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Amore, rimproveri e tradimenti: storia dei vent’anni di matrimonio tra Carlo e Camilla

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Il re e la regina consorte festeggiano domani l’anniversario di nozze. Una storia proibita, poi clandestina e oggi celebrata, tra telefonate spinte, humour e il fantasma di Lady Diana
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ROMA – Era un amore proibito. Poi clandestino. Poi osteggiato dai figli William e Harry. Domani 9 aprile invece, re Carlo festeggerà i suoi vent’anni di matrimonio con la regina Camilla. È l’ufficializzazione di quell’amore underground, una operazione mediatica già orchestrata in passato da uno dei più stretti collaboratori di Carlo, il vicesegretario privato Mark Bolland, nella cosiddetta “Operation PB”. Un’unione che ha sempre fatto parlare di sé, anche per alcuni episodi pubblici in cui il monarca, di cui è noto il carattere talvolta fumantino, ha ripreso pubblicamente la consorte.

Come per esempio oggi al Quirinale, quando Carlo è sembrato visibilmente irritato nei confronti di Camilla perché la 76enne regina si era attardata per le foto di rito con il presidente…

ROMA – Era un amore proibito. Poi clandestino. Poi osteggiato dai figli William e Harry. Domani 9 aprile invece, re Carlo festeggerà i suoi vent’anni di matrimonio con la regina Camilla. È l’ufficializzazione di quell’amore underground, una operazione mediatica già orchestrata in passato da uno dei più stretti collaboratori di Carlo, il vicesegretario privato Mark Bolland, nella cosiddetta “Operation PB”. Un’unione che ha sempre fatto parlare di sé, anche per alcuni episodi pubblici in cui il monarca, di cui è noto il carattere talvolta fumantino, ha ripreso pubblicamente la consorte.

Come per esempio oggi al Quirinale, quando Carlo è sembrato visibilmente irritato nei confronti di Camilla perché la 76enne regina si era attardata per le foto di rito con il presidente Mattarella e la figlia Laura: “Vieni qui!”. E poi come dimenticare il precedente, oramai celebre, della penna stilografica difettosa, poco dopo la morte della regina Elisabetta nel 2022, con il nuovo re che andò su tutte le furie, sbottando “odio tutto questo!”, mentre Camilla provava a calmarlo.

“Non c’è episodio migliore che possa spiegare la loro relazione”, aveva commentato all'epoca il biografo reale Robert Lacey al Guardian, “Carlo è in difficoltà, ma ecco che arriva Camilla ad aiutarlo e calmarlo. Qualcosa che gli stessi genitori del re non erano mai riusciti a fare”. Nessuna donna come lei riesce a tranquillizzare e stabilizzare un uomo irritabile, complesso e talvolta vulcanico come Carlo.

Sono solo affreschi di una relazione talvolta turbolenta, ma anche molto amorevole e passionale, in pubblico e dietro le quinte. Il 76enne Carlo ha sempre amato Camilla negli anni, sin da quando si conobbero nel 1971. Quando i due si incontrano per la prima volta durante un ricevimento dopo una partita di polo, e con lei che pare gli abbia detto nella circostanza: “La mia bisnonna era l’amante del tuo bisnonno, che ne pensi?”.

Di lì, i due non si lasciano più. I due hanno tradito ripetutamente i loro rispettivi sposi - Lady Diana per l'attuale re, Andrew Parker Bowles per la regina - e così questi ultimi. Ma Carlo ama Camilla anche perché i due si compensano meravigliosamente, come uno yin yang della filosofia cinese, anche perché la 77enne lo consola e rassicura nei momenti difficili, e non gli ruba la scena, come invece capitava con una star mondiale come Diana Spencer. Anche per questo, nonostante Camilla non piacesse più di tanto alla madre Elisabetta, Carlo decise di sposarla il 9 aprile 2005 al Castello di Windsor. Un giorno dopo rispetto ai piani originali, perché intanto era morto Giovanni Paolo II e l’allora principe volò a Roma per partecipare ai funerali.

Ma nonostante i rimproveri pubblici, Camilla è una donna fondamentale per Carlo, che lui ogni mattina chiama “mehabooba”, ossia “amore” in lingua urdu. La passione si è accesa presto tra i due, tanto che secondo Lacey, in gioventù Carlo le dedicava lettere e telefonate molto spinte, con frasi del tipo “vorrei essere dentro di te, vorrei essere il tuo assorbente”. Mentre Tina Brown ha raccontato come fu proprio Camilla a esortare Carlo “a scrollarsi di dosso la sua timidezza sessuale" e diventare "uno stallone a letto”.

Non solo. Come raccontano amici della coppia al Times, Carlo adora lo humour di Camilla, soprattutto in questi mesi difficili di cura anti cancro per il monarca, che “è eternamente grato del fatto che lei gli abbia dedicato la vita”. Certo, “quando litigano, lo fanno in maniera aperta”, continuano le fonti. Anche per questo, di solito i due passano del tempo da soli con le rispettive famiglie della “vita precedente”: Camilla nel suo personale “rifugio” di Ray Mill House in Wiltshire, e il re nella magione di campagna di Highgrove, Gloucestershire. Un buen ritiro che di recente ha ospitato anche una straordinaria cena italo-britannica, ma che Diana odiava e dove William e Harry da piccoli facevano la pipì sui tappeti, per la furia dell’attuale re.

Per Camilla, Carlo ha puntato i piedi anche nei confronti della madre Elisabetta. Una rarità nella sua vita. Dopo la morte di Diana, l’erede al trono dichiara alla Queen che la presenza di Camilla non è negoziabile, addirittura organizza il suo matrimonio a Windsor nel 2005 durante la corsa equestre Grand National, costringendo la regina, che adorava i cavalli, a chiudersi in una stanza per vedere la gara. E, prima che Elisabetta muoia, Carlo la convince a nominare Camilla “regina consorte”.

Che storia, quella di Camilla Rosemary Shand, nata il 17 luglio 1947 al King’s College Hospital di Londra e conosciuta a lungo come Camilla Parker Bowles. Primogenita (di tre figli) del maggiore Bruce Shand, ufficiale dell'esercito britannico poi diventato commerciante di vini, e Rosalind Cubitt, che ha spesso lavorato in associazioni umanitarie e figlia maggiore di Roland Cubitt, barone di Ashcombe.

Camilla cresce in una famiglia altolocata, prima in East Sussex, poi a South Kensington. Frequenta la prestigiosa scuola Queen's Gate con scarsi risultati, qualche anno di formazione in Svizzera e a Parigi, fino alla maturità, il ritorno nella swinging London e nella società che conta, il matrimonio con il soldato Andrew Parker Bowles nel 1973. Quando però ha già avuto un flirt con Carlo, che giocava spesso a polo proprio con Andrew delle Royal House Guards.

I Parker Bowles divorzieranno nel 1995, Carlo e Diana un anno dopo. È destino che le strade dell’attuale re e di Camilla si ricongiungano e intreccino presto. Forse troppo presto, il 28 gennaio 1999, un anno e mezzo dopo la tragica morte di Lady D: quando Carlo e la sua amante si fanno fotografare all’uscita del ristorante Ritz a Londra, per ufficializzare il loro amore proibito.

Da molti inglesi Camilla è sempre stata considerata una reietta, per i tabloid “la donna più odiata del Regno", una campagnola con la giacca a vento. Tanto che il principe Filippo assicura a Diana in una lettera: “Mio figlio non potrebbe mai lasciarti per Camilla”, e invece. Sulla stampa inglese, Mrs Parker Bowles passa alla storia per colei che, oltre al suo matrimonio, rovina per sempre il rapporto tra Carlo e Diana.

Tanto che nel 1993, Camilla viene presa a “paninate” in un supermercato londinese dai fan di Lady D, che la bollò “rottweiler” per l'eternità, nella sua eccezionale intervista alla Bbc nel 1995 estorta con l’inganno dal giornalista Martin Bashir. Secondo il biografo Andrew Morton, allora Diana ha già affrontato l’allora signora Bowles nel 1989, con quest’ultima che le risponde: “Tutti gli uomini del mondo sono innamorati di te, e hai anche due figli bellissimi, che cosa vuoi di più dalla vita?”. E Lady D: “Mio marito”.

?Molti non hanno dimenticato. Nella sua biografia bestseller “Spare, il minore", Harry ha offeso ripetutamente la matrigna, la quale l'avrebbe sacrificato "sull'altare delle pubbliche relazioni”. Del resto, i due figli di Carlo, dopo la morte della madre Diana, chiesero all'attuale monarca di non sposare la sua amante.

Da allora, ha ricordato Harry durante le interviste per il lancio del suo libro, "sono iniziati a uscire sulla stampa articoli sulle conversazioni private tra la mia matrigna e William: a parte mio fratello, solo un'altra persona poteva passare tutto alla stampa, Camilla. Da lì è iniziata la campagna dei tabloid affinché lei e mio padre di sposassero. Dopo la morte di mia madre, Camilla era la cattiva agli occhi dell'opinione pubblica, doveva riabilitare la sua immagine. Questo lo ha resa pericolosa ai miei occhi, proprio per i rapporti sempre più fitti con i tabloid. Sono andati a letto con il diavolo”.

Harry a parte, la campagna di riabilitazione di Buckingham Palace per Camilla ha tutto sommato funzionato. La regina, grande appassionata e ambasciatrice della lettura, ha sempre più gradimento nei sondaggi. E in una rara ed empatica intervista due anni fa ha confessato tutte le sue paure passate: "Non potevo uscire, ero prigioniera nella mia casa, è stato davvero orribile: non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico”. Come ha dichiarato in passato una delle sue migliori amiche, la marchesa di Lansdowne: "Gli anni Novanta furono incredibilmente difficili per Camilla, i fotografi la assalivano, lei era da sola, senza protezione. Ma la regina è resiliente, è cresciuta con un eccezionale senso del dovere, non si lamenta mai. E con lo humour ha superato i momenti terribili”.

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