Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Durato oltre 4 ore l’incontro tra Putin e Witkoff

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 aprile. Durato oltre 4 ore l’incontro tra Putin e Witkoff
Nyt: “Usa e Ucraina riaprono le trattative sull’accordo sui minerali”. Il tycoon: “Mosca deve muoversi, troppe persone muoiono”. L’appello di Zelensky: “Ci servono altri 10 sistemi Patriot”
1 minuti di lettura

L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff è arrivato in Russia dove sta incontrando il presidente Vladimir Putin. Ieri le delegazioni di Usa e Russia si erano incontrate in Turchia: in questo contesto era stato effettuato lo scambio dei prigionieri Ksenia Karelina e Arthur Petrov.

Intanto Zelensky rilancia la richiesta agli alleati di più difese aeree a protezione dell'Ucraina, in particolare chiedendo “dieci sistemi Patriot, il mondo libero li ha”. Parlando dalla sua città natale, Kryvy Rih, dove una settimana fa un missile russo ha ucciso 19 persone, tra cui nove bambini, il presidente ha detto: "Sapete che l'Ucraina ha carenza di sistemi di difesa aerea”.

Punti chiave

Witkoff ha proposto a Trump cedere a Mosca 4 regioni ucraine

Secondo l'inviato di Donald Trump Steve Witkoff, "il modo più rapido" per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina sarebbe "sostenere una strategia che darebbe alla Russia la proprietà delle quattro regioni orientali ucraine che Mosca ha tentato di annettere nel 2022". Lo riferisce la Reuters sul proprio sito, citando due funzionari americani e cinque persone a conoscenza della situazione. Secondo l'agenzia, Witkoff ne ha parlato con Trump a cena giorni fa, prima del suo viaggio a Mosca, ma l'incontro tra i due "si è concluso senza che il presidente prendesse una decisione per cambiare la strategia statunitense". Nello stesso incontro, prosegue la Reuters, l'inviato Keith Kellogg ha replicato a Witkoff che l'Ucraina, sebbene disposta a negoziare alcuni termini relativi ai territori contesi, non accetterebbe mai di cedere unilateralmente la proprietà totale di quei territori alla Russia.

Dmitriev, 'conversazioni produttive con Witkoff'

Il rappresentante speciale di Vladimir Putin per la cooperazione economica, Kirill Dmitriev, ha parlato di "conversazioni produttive con Steve Witkoff" in un post su X, ripreso da Tass e Interfax. Non è però chiaro se Dmitriev, che pubblica quelle che sembrano foto degli incontri, si riferisca al suo colloquio con l'inviato americano o a quello tra Witkoff e Putin.

Cremlino, incontro Putin-Witkoff incentrato su risoluzione ucraina

Il tema dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff a San Pietroburgo è stato l'esame degli aspetti della risoluzione della crisi ucraina. Lo riferisce il Cremlino. L'incontro è durato quattro ore e mezza.

Cremlino: “Terminato incontro Putin-Witkoff”

Terminato l’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff. Lo riportano le agenzie di stampa russe citando il Cremlino.

Casa Bianca: “Witkoff in Russia è passo verso pace definitiva”

La Casa Bianca, attraverso la portavoce Karoline Leavitt, ha confermato che l'inviato speciale Steve Witkoff "è in Russia per avere comunicazioni dirette con il Cremlino e Vladimir Putin", compiendo così un "altro passo nel processo di negoziazione verso un cessate il fuoco e un accordo di pace definitivo". "Il Presidente è stato molto chiaro sul fatto che è stato continuamente frustrato da entrambe le parti di questo conflitto", ha aggiunto Leavitt.

Cremlino precisa: “Ancora in corso colloquio Putin-Witkoff”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha precisato che l'incontro tra Vladimir Putin e l'inviato speciale americano Steve Witkoff "è ancora in corso". Lo riporta la Tass. L'inizio dell'incontro, ha osservato il portavoce, è stato "professionale; dopotutto, si tratta di un incontro di lavoro". "È distribuito nel tempo, piuttosto lungo", ha sottolineato. Peskov non ha saputo dire se l'inviato americano rimarrà in Russia per la notte. "Non sono l'addetto stampa di Witkoff", ha detto sorridendo.

Incontro Putin-Witkoff durato circa 2 ore: “E’ stato professionale”

E' durato circa due ore il colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato americano Steve Witkoff a San Pietroburgo. Lo rende noto la Ria Novosti. Si è trattato di un "incontro professionale", come ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti. L'incontro si è svolto alla Biblioteca presidenziale di San Pietroburgo. Presenti anche l'assistente del presidente russo Yuri Ushakov e il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, rappresentante speciale del capo dello Stato per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, Kirill Dmitriev.

Cremlino, possibile telefonata Putin-Trump dopo visita Witkoff

Una telefonata tra i presidenti russo e americano, Vladimir Putin e Donald Trump, dopo la visita dell'inviato Usa Steve Witkoff a San Pietroburgo "è teoricamente possibile", ha fatto sapere il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Putin sta incontrando Witkoff da oltre due ore; il colloquio ha al centro la questione ucraina.

Trump verso sanzioni a Russia senza accordo entro aprile

Donald Trump potrebbe imporre ulteriori sanzioni alla Russia se un accordo sul cessate il fuoco in Ucraina non sarà raggiunto entro la fine di aprile. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

Nyt: “Usa e Ucraina riaprono le trattative sull’accordo sui minerali”

Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno riaperto le trattative per l'accordo sui minerali. Lo riporta il New York Times, sottolineando che una delegazione ucraina è a Washington oggi per un nuovo round di negoziati. Si tratta del primo incontro in presenza fra Washington e Kiev da quando la Casa Bianca ha presentato la sua proposta rivista, e durerà due giorni. Il confronto è tecnico e non coinvolge funzionari di alto livello

Zelensky: “Centinaia di cinesi combattono al fianco della Russia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ribadisce: centinaia di cinesi stanno combattendo sul fronte in Ucraina insieme alle forze russe. L'affermazione è arrivata nel corso di un incontro a Bruxelles con i vertici militari dei Paesi alleati. "Secondo le informazioni in nostro possesso, attualmente almeno diverse centinaia di cittadini cinesi stanno combattendo come parte delle forze di occupazione russe - ha detto Zelensky - Questo significa che la Russia sta chiaramente cercando di prolungare la guerra, anche a costo di vite cinesi"

L’appello di Zelensky: “Ci servono altri 10 sistemi Patriot”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina ha bisogno di più sistemi di difesa aerea per proteggere i civili, parlando dal sito di un recente attacco missilistico russo che ha ucciso diversi bambini. "Sapete che l'Ucraina ha una carenza di sistemi di difesa aerea. Sapete che i sistemi Patriot possono proteggere efficacemente dalle minacce balistiche. Vi chiedo di concentrarvi prima di tutto sulla difesa aerea per l'Ucraina. Ne abbiamo davvero bisogno. Dieci sistemi Patriot: il mondo libero li ha", ha detto Zelensky in un videomessaggio da Kryvyj Rih, la sua città natale, dove un attacco russo la scorsa settimana ha ucciso 19 persone, tra cui nove bambini

Zelensky: “La Russia un mese fa ha detto no alla tregua, è Mosca l’unica causa della guerra”

"Oggi è esattamente un mese da quando la Russia ha respinto la proposta statunitense di un cessate il fuoco completo e incondizionato, un mese che ha reso completamente chiaro che la Russia è l'unica causa di questa guerra". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando da Kryvy Rih, sua città natale, dove il 4 aprile scorso un missile balistico russo ha ucciso 19 persone, tra cui nove bambini. "Senza la forza contro la Russia, non ci sarà in Russia la volontà di accettare e attuare proposte di pace realistiche ed efficaci", ha ribadito

Cremlino: “Iniziato l’incontro Putin-Witkoff”

È iniziato a San Pietroburgo l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente Steve Witkoff, ha riferito il Cremlino.
In precedenza, il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov aveva riferito che i due parleranno "finché sarà necessario" e che l'incontro sarà occasione per esprimere all'amministrazione Usa le "preoccupazioni" di Mosca sulla "soluzione della questione ucraina"

Trump, “la Russia deve muoversi, troppe persone muoiono”

"La Russia deve muoversi. Troppe persone stanno morendo, migliaia a settimana in una guerra terribile e senza senso. Una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere e non sarebbe mai accaduta se io fossi stato presidente". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth riferendosi alla guerra in Ucraina.

Violò sanzioni, ex ministro russo condannato a 40 mesi in Regno Unito

Un ex ministro russo e in passato governatore della Crimea fuggito nel 2022 nel Regno Unito, Dmitrii Ovsiannikov, è stato condannato dalla giustizia britannica a 40 mesi di carcere per violazione delle sanzioni contro Mosca. La giudice Sara Cockerill ha affermato nel pronunciare la sentenza che Ovsiannikov sconterà metà della pena in prigione prima di essere rilasciato in regime di libertà condizionale dopo essere stato dichiarato colpevole questa settimana di sei capi d'imputazione per elusione delle sanzioni tra il febbraio 2023 e il gennaio 2024. L'ex ministro aveva ottenuto il passaporto britannico tre anni fa, in quanto suo padre era nato nel Regno Unito.

Cremlino, Putin e Witkoff potrebbero discutere vertice tra il presidente russo e il leader statunitense Trump

Il possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader statunitense Donald Trump potrebbe essere discusso durante i colloqui previsti oggi tra Vladimir Putin e l'inviato speciale Usa, Steve Witkoff, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Witkoff è arrivato in Russia questa mattina. "Forse", ha risposto Peskov ai giornalisti che gli chiedevano della possibilità che nei colloqui di oggi si discutesse anche di un vertice tra i leader di Usa e Russia. Lo riporta Ria Novosti.

Il Cremlino conferma: Putin incontrerà Witkoff oggi

Vladimir Putin incontrerà oggi pomeriggio l'inviato di Trump Steve Witkoff: lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov

Lavrov: “Trump sa che Zelensky odia i russi. E che dovrà cedere territori”

“Il presidente americano Donald "Trump sa che Zelensky odia i russi" e che, per mettere fine alla guerra, il presidente ucraino "dovrà accettare la perdita dei territori" conquistati dalle forze armate russe. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri della Csi (Comunità degli Stati Indipendenti) ad Almaty, in Kazakistan.

Russia: “Kiev ha lanciato cinque attacchi contro strutture energetiche”

Il ministero della Difesa russo accusa le forze armate ucraine di aver condotto cinque attacchi contro infrastrutture energetiche nelle ultime 24 ore. Secondo Mosca, gli attacchi sarebbero avvenuti nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia e Lugansk, in parte occupate dalle truppe russe, e nelle regioni russe di Kursk e Bryansk. Lo riporta l'agenzia Interfax. Il dicastero russo ha dichiarato che "circa 7.250 persone" sono rimaste senza elettricità in seguito a un raid di droni sulla regione ucraina di Zaporizhzhia, e che un tecnicoè rimasto ferito in un attacco a una stazione energetica nella regione ucraina di Lugansk. Le dichiarazioni del ministero russo non sono al momento verificabili. Mosca e Kiev si accusano a vicenda di non rispettare l'intesa di massima per fermare i raid sulle infrastrutture energetiche.

Umerov: “Gli Usa restano il nostro partner principale”

"Gli Stati Uniti restano il nostro partner principale, sia per l'Ucraina che per l'Europa nel suo complesso". Lo afferma il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov durante la conferenza stampa al termine della riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, a cui il segretario della Difesa statunitense Pete Hegseth si è collegato da remoto. "Ci hanno comunicato, dopo l'insediamento della nuova amministrazione, che saranno al fianco dell'Europa e dell'Ucraina, ma che la loro priorità sarà la regione Asia-Pacifico, o comunque il Pacifico. Continuano comunque a partecipare al Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, forniscono assistenza alla sicurezza e hanno assunto un ruolo guida nell'iniziativa di pace, su cui restano concentrati", sottolinea Umerov

Media: “Dagli Usa ultimatum a Putin, accordo entro aprile”

L'amministrazione di Donald Trump sta valutando la fine di aprile come termine per i negoziati sull'Ucraina; entro questo mese, secondo il sito americano Axios, Washington si aspetta che il Cremlino prenda una decisione sul cessate il fuoco. A consegnare l'ultimatum alla Russia sarebbe oggi l'inviato speciale Usa, Steve Witkoff, arrivato a San Pietroburgo. Stando a una fonte di Axios, se il presidente Vladimir Putin non accetterà un cessate il fuoco entro la fine del mese, gli Stati Uniti sono pronti a introdurre nuove sanzioni contro la Russia. Potrebbe trattarsi di sanzioni previste dall'ordine esecutivo di Trump o di sanzioni sancite dalla legge approvata dal Congresso, ha affermato una fonte di Axios. Nel primo caso, la revoca delle restrizioni sarà possibile con una semplice decisione del presidente; nel secondo caso sarà necessaria una lunga procedura, che nella pratica potrebbe protrarsi per decenni. L'ultimatum al Cremlino dovrebbe essere consegnato dall'inviato speciale di Trump, Witkoff, che dovrebbe incontrare Putin oggi in Russia. Negli ultimi due mesi, i diplomatici russi e americani hanno tenuto almeno sei incontri, di cui due la scorsa settimana, ma nessuno di questi ha prodotto risultati concreti. Il 2 e 3 aprile, il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, si è recato in visita a Washington e ieri le delegazioni dei due Paesi hanno parlato per quasi 6 ore a Istanbul.

Witkoff ha incontrato Dmitriev a Mosca

Il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale di Putin per gli investimenti e la cooperazione economica, Kirill Dmitriev, ha incontrato a San Pietroburgo l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff: lo afferma l'agenzia Interfax.

L’Ue lavora a un piano nel caso in cui l’Ungheria blocchi le sanzioni alla Russia

L'Ue sta lavorando a un piano per affrontare la situazione che si verrebbe a creare se l'Ungheria dovesse opporsi al rinnovo semestrale delle sanzioni contro la Russia atteso a luglio. Lo riferisce una fonte diplomatica Ue in vista del Consiglio Esteri di lunedì. "Se il passato è utile il futuro, dovremmo essere a posto, ma sarebbe sciocco darlo per scontato - spiega la fonte -. Quindi sì, si sta riflettendo su come garantire che, se il nostro solito sospetto (l'Ungheria, ndr) dovesse creare un grosso problema, si possano trovare soluzioni per aggirarlo, e il lavoro è in corso. Non posso entrare nei dettagli. Posso dire, tuttavia, che se alcuni Stati membri dovessero farlo, si tratterebbe di una situazione molto, molto grave e l'Ue dovrebbe agire di conseguenza".

Lavrov: “Lo scambio tra Mosca e Washington contribuisce a rafforzare la fiducia”

Lo scambio di prigionieri tra Mosca e Washington contribuisce a rafforzare la fiducia, ma ci vorrà molto tempo per ripristinarla completamente. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando in conferenza stampa durante la sua visita in Kazakistan. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "L'idea dello scambio è nata contemporaneamente da entrambe le parti, sono sicuro che qualsiasi gesto umanitario, anche quando si tratta di due persone che vengono riunite alle loro famiglie, è sempre positivo", ha detto Lavrov. "Questo aiuta a rafforzare la fiducia che è così necessaria, ma ci vorrà molto tempo per ripristinarla definitivamente", ha aggiunto.

Il Cremlino conferma: “Witkoff è arrivato a Mosca”

Il Cremlino ha confermato che Steve Witkoff, inviato del presidente Donald Trump, è arrivato a Mosca. "Si lo confermo", ha detto Dmitry Peskov, dopo le anticipazioni di Axios.
Ma alla domanda se vedrà il presidente Vladimir Putin, il portavoce ha replicato: "Se sarà così, lo diremo". La visita a Mosca dell'inviato del presidente degli Stati Uniti arriva all'indomani di uno scambio di prigionieri tra Mosca e Washington e di nuovi colloqui a Istanbul sul funzionamento delle rispettive ambasciate.

Zelensky: “Priorità è la difesa aerea. Ascoltateci”

"Oggi a Bruxelles, nuovo incontro di Ramstein. La nostra priorità è la difesa aerea ed è molto importante che i nostri partner ci ascoltino": lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendosi alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. "Gli ucraini sanno essere precisi. Abbiamo già imparato a neutralizzare molte armi terroristiche russe. Dobbiamo solo colmare il deficit nei sistemi di difesa aerea affinché la nostra difesa aerea diventi più forte - prosegue il capo dello Stato -. I partner possono dare il loro contributo e intensificare l'attuazione di tutti gli accordi precedentemente raggiunti. I Patriots, che al momento giacciono semplicemente in un deposito dei partner, dovrebbero in realtà proteggere delle vite".

Healey: “Con voi nella guerra e nella pace”

"Insieme stiamo mandando un messaggio forte a Mosca. E a Kiev diciamo: saremo con voi nella guerra e nella pace". Lo afferma il segretario alla Difesa del Regno Unito, John Healey, aprendo la ventisettesima riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, formato (anche noto come gruppo Ramstein) che riunisce la cinquantina di Paesi che supportano materialmente Kiev, al quartier generale della Nato a Bruxelles.

Lavrov: “Chiesto agli Usa la ripresa dei voli diretti”

La Russia ha chiesto agli Stati Uniti di revocare le sanzioni sulla Aeroflot per consentire la ripresa dei voli diretti tra i due Paesi, ma finora non ha avuto risposta. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Lavrov ha precisato che la proposta è stata avanzata "oltre un mese fa", prima di un incontro a Riad tra le parti. "Gli americani lo hanno accettato, ma finora non abbiamo visto alcun passo reciproco", ha aggiunto.

L’ambasciatrice Usa a Kiev lascia per divergenze con Trump

L'ambasciatrice statunitense in Ucraina Bridget Brink lascerà l'incarico a causa delle crescenti divergenze politiche con l'amministrazione Trump. Lo scrive il Financial Time.
Brink, scrive il FT, "era sottoposta a crescenti pressioni da parte di importanti esponenti dell'amministrazione Trump che dubitavano della sua volontà di sostenere la loro strategia sull'Ucraina".
Le sue dimissioni, spiegano fonti a Ft, è anche legato "al deterioramento del suo rapporto di lavoro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sebbene questo non sia stato il motivo della decisione".

(reuters)

Estonia: “La Russia cercherà un accordo per il 9 maggio”

La Russia cercherà probabilmente di raggiungere "un qualche tipo di accordo in Ucraina nei prossimi mesi", probabilmente per il 9 maggio. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, al suo arrivo alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina. "Sappiamo che il 9 maggio per la Russia è molto importante, quindi cercheranno di avere un qualche tipo di accordo, probabilmente con gli Stati Uniti. Ma è proprio per questo che dobbiamo accelerare le consegne il più rapidamente possibile. Non c'è nulla di nuovo. Si tratta sempre di munizioni e difesa aerea", ha aggiunto.

Germania: “In arrivo altri 4 Iris-T e 30 missili Patriot”

La Germania fornirà alle forze armate ucraine altri 4 sistemi di difesa Iris-T e altri 30 missili Patriot. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, all'arrivo alla riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, alla Nato. "E' il miglior messaggio del giorno - ha affermato Pistorius - stiamo fornendo e sostenendo, e facciamo appello ai nostri alleati per fare di più in questo senso". Il ministro ha poi riferito che i 30 nuovi Patriot sono già entrati nei giorni scorsi nella disponibilità delle forze di Kiev. "Vogliamo dare un chiaro contributo affinché questa guerra non possa ripetersi", ha concluso.

(afp)

Tass: “L’aereo di Witkoff è atterrato a San Pietroburgo”

L'aereo dell'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steven Witkoff, è presumibilmente atterrato a San Pietroburgo. Lo riferisce l'agenzia Tass citando dati forniti dal servizio di tracciamento Flightradar.In precedenza, fonti del portale Axios hanno riferito che Witkoff si stava dirigendo verso la Federazione Russa per incontrare oggi il presidente Vladimir Putin.

Axios: “L’incontro tra Putin e Witkoff avverrà oggi”

L'inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, si è recato in Russia e dovrebbe incontrare oggi il presidente Vladimir Putin. Lo scrive Axios, citando una fonte a conoscenza del viaggio e dei dati di FlightRadar. Si tratta del terzo incontro tra Witkoff e Putin mentre Trump spinge per un cessate il fuoco nella guerra tra Russia e Ucraina. Trump è frustrato dal fatto che i negoziati non abbiano fatto molti progressi nelle ultime settimane. Se entro la fine del mese non verrà raggiunto un cessate il fuoco - ha detto ad Axios una fonte - il presidente americano potrebbe procedere con ulteriori sanzioni contro la Russia.

Media: “Wirkoff viaggia in Russia per incontrare Putin”

L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff si è recato in Russia e dovrebbe incontrare il presidente Vladimir Putin venerdì, ha riferito Axios, citando una fonte a conoscenza del viaggio e dei dati di FlightRadar. La notizia è stata confermata anche da Reuters.

Mosca: “Distrutti droni ucraini su Kursk e Belgorod”

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 30 droni ucraini sulle regioni di Belgorod e Kursk durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa della Federazione Russa, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass."I sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto e intercettato 30 veicoli aerei senza pilota ucraini", precisa un rapporto ufficiale, specificando che 25 droni sono stati eliminati nella regione di Kursk, altri 5 nella regione di Belgorod.

Raid russi a Dnipro: “Un morto e nove feriti”

Un raid missilistico russo sulla città di Dnipro ha ucciso un uomo di 42 anni e ne ha ferite altre nove. Lo ha scritto su Telegram il governatore dell'oblast di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak, aggiungendo che "un vasto incendio è scoppiato sul luogo dell'attacco. Ci sono danni a un edificio". Tra i feriti c'è una donna di 55 anni in gravi condizioni. Gli altri sono ricoverati in ospedale in condizioni moderate. I vigili del fuoco continuano a lavorare per contenere l'incendio.

Mosca: 30 droni abbattuti su Belgorod e Kursk nella notte

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 30 droni ucraini nelle regioni di Belgorod e Kursk durante la notte, ha riferito - riporta la Tass - il Ministero della Difesa russo. 25 sul territorio della regione di Kursk e 5 sul territorio della regione di Belgorod

Londra annuncerà un nuovo pacchetto aiuti per 522 milioni di euro

Il Regno Unito invierà un nuovo pacchetto di aiuti militari alle forze armate ucraine di 450 milioni di sterline (522 milioni di euro). L'annuncio è previsto in occasione della riunione di oggi a Bruxelles del cosiddetto "Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina", presieduto dai governi britannico e tedesco.Il ministero della Difesa britannico ha dichiarato in un comunicato che sta rafforzando il sostegno militare all'Ucraina per metterla nella "posizione più forte possibile" per garantire una pace duratura.Il pacchetto comprende 350 milioni di sterline (406 milioni di euro) provenienti dal fondo di sostegno militare per l'Ucraina, del valore record di 4,5 miliardi di sterline (5,22 miliardi di euro).

Nella visita a Leopoli il principe Harry ha incontrato i feriti di guerra

Secondo quanto riferito da un portavoce all’Afp, il principe Harry, nel corso della sua visita in Ucraina ha trascorso del tempo con i feriti di guerra a Leopoli. Il viaggio è stato annunciato solo dopo che Harry, ex capitano dell'esercito britannico, aveva lasciato la nazione dilaniata dal conflitto. Il figlio minore di re Carlo III ha visitato il Superhumans Center, una clinica ortopedica che cura e aiuta a riabilitare militari e civili feriti. Era accompagnato dai membri della sua Invictus Games Foundation, un evento polisportivo da lui fondato nel 2014 per militari in servizio e ex militari feriti. Harry ha anche incontrato il ministro ucraino per gli Affari dei Veterani, Natalia Kalmykova. Harry è diventato il secondo membro della famiglia reale britannica a recarsi nel Paese dall'invasione russa del febbraio 2022. Sua zia, Sophie, duchessa di Edimburgo, sposata con il fratello minore di Carlo, il principe Edoardo, ha visitato Kiev nell'aprile dello scorso anno. Il mese scorso, Carlo ha accolto Volodymyr Zelensky nella sua tenuta di campagna a Sandringham, nell'Inghilterra orientale.

Zelensky: “Attacchi russi dimostrano che Putin ignora la diplomazia, serve pressione su Mosca”

“La Russia sta chiaramente ignorando la diplomazia e usando i suoi contatti con il mondo esclusivamente per servire i propri interessi, non per porre fine alla guerra. Ciò che serve ora è una tattica di pressione: pressione sulla Russia affinché ponga fine al terrore e alla guerra. Ringrazio tutti coloro che, in tutto il mondo, ci stanno aiutando in questo sforzo". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando gli attacchi russi delle ultime ore: “Sono attualmente in corso operazioni di risposta alle emergenze a Dnipro, sul sito di un attacco missilistico russo. I primi rapporti indicano che si è trattato di un missile balistico. Purtroppo, una persona è rimasta uccisa: porgo le mie condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Al momento, altre cinque persone sono rimaste ferite. Tutte stanno ricevendo assistenza medica”, ha assicurato il leader. Zelensky ha pure ricordato che ieri mattina “è scattato un allarme aereo a Kiev a causa di un drone d'attacco. Molte regioni hanno segnalato attacchi e bombardamenti russi. In particolare, Nikopol è stata colpita da cinque droni FPV russi: un attacco del tutto deliberato sulla città, vicino a un mercato alimentare, mirato ai civili. Dodici persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Ci sono stati attacchi russi anche nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Zaporizhzhia e Mykolaiv. La regione di Sumy continua a subire continui attacchi con bombe aeree guidate. E tutto questo sta accadendo quasi un mese dopo la proposta di un cessate il fuoco totale da parte degli Stati Uniti”.

Missile russo su Dnipro, un morto e cinque feriti

Una persona è rimasta uccisa a seguito di un attacco missilistico russo a Dnipro. Sono attualmente in corso le operazioni di soccorso. Almeno cinque sono le persone rimaste ferite. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto le sue condoglianze alla famiglia della vittima.

I commenti dei lettori