Guerra Ucraina-Russia, news. Zelensky licenzia il ministro della Difesa ucraino Fedorov

Guerra Ucraina-Russia, news. Zelensky licenzia il ministro della Difesa ucraino Fedorov
(reuters)
Von der Leyen annuncia un accordo sui droni con Kiev. Trump: “Penso che la Russia sia pronta a fare un accordo presto”. L’Ucraina annuncia di aver colpito nel Mar Nero 20 navi russe, incluse 17 petroliere”. Mosca informa: “Attaccati porti ucraini e colpite 4 navi”
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Droni ucraini hanno colpito 20 navi russe nel Mar Nero durante la notte, tra cui 17 petroliere. Intanto la Russia ha attaccato le navi mercantili, provocando tre morti. Un’imbarcazione era nell’Ucraina meridionale mentre altre due nel Mar Nero.

Raid anche su Sumy, con bombe a grappolo: si segnalano almeno cinque feriti. Intanto secondo il Financial Times, Kiev potrà acquistare componenti cinesi per droni con fondi Ue.

Ucraina: attacchi russi hanno causato oggi 13 morti

I bombardamenti russi hanno ucciso oggi almeno 13 persone e ferite una cinquantina in diverse regioni del Paese. A Sumy, tre persone sono state uccise e 17 ferite, tra cui un ragazzo di 16 anni, da bombe russe, ha riferito su Telegram Oleg Grygorov, il governatore della regione di confine della Russia. La regione di Odessa è stata colpita da missili e droni russi per il quinto giorno consecutivo, con tre morti e otto feriti, ha annunciato su Telegram il governatore regionale, Oleg Kiper. Nel corso della giornata, le autorità ucraine e i servizi di soccorso hanno riportato un altro morto nella regione di Mykolayiv (a sud), uno morto a Kryvyi Rig nell'est del Paese e due morti nella regione di Donetsk (a est) quasi interamente occupata dalle forze russe. Nella regione di Zaporizhia (sud), gli attacchi russi hanno causato tre morti e 15 feriti, hanno riferito i servizi di soccorso su Telegram pubblicando immagini che mostrano i vigili del fuoco evacuare corpi ed edifici con le facciate distrutte.

Rosatom, ucciso da Kiev capo ingegnere Zaporizhzhia

Il direttore generale di Rosatom, Alexei Likhachev, ha affermato che il capo ingegnere della centrale nucleare di Zaporizhzhia, Alexander Yakovlev, è stato ucciso oggi in un attacco con drone attribuito alle forze armate ucraine. Secondo Likhachev, il drone avrebbe colpito un'auto di servizio Toyota Camry della centrale al confine dell'area industriale dell'impianto. Nell'attacco sarebbe morto anche l'autista, Dmitry Filippov. Il numero uno di Rosatom ha definito l'episodio "un attacco terroristico mirato del regime di Kiev" e ha sostenuto che, negli ultimi due mesi e mezzo, 13 persone sono morte e 48 sono rimaste ferite in attacchi nella zona. Likhachev ha inoltre accusato i Paesi occidentali di incoraggiare "l'escalation di atti terroristici" da parte dell'Ucraina. Rosatom ha reso omaggio a Yakovlev, sottolineando che aveva trascorso l'intera carriera professionale nell'industria nucleare ed esprimendo le condoglianze ai familiari. Le affermazioni di Rosatom non sono state confermate da fonti indipendenti e, al momento, non risultano commenti da parte delle autorità ucraine.

Si è dimesso il ministro della Difesa Fedorov

Il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Federov, ha annunciato le proprie dimissioni.

Media: “Fedorov non sarà più ministro della Difesa ucraino”

Il tecnocrate di 35 anni a cui è riconosciuto il merito di aver sviluppato i mezzi che hanno portato le forze di Kiev a un vantaggio tattico contro la Russia, Mikhailo Fedorov, non sarà più ministro della Difesa, è stato licenziato dopo sei mesi alla guida del ministero, anticipano fonti giornalistiche citando l'entourage del Presidente e altre persone al corrente con gli sviluppi di questa sera. Il Kiev Independent scrive anche che non è ancora chiaro se Fedorov riceverà un altro incarico nel quadro del rimpasto di governo annunciato da Volodymir Zelensky all'improvviso lo scorso fine settimana. La decisione di Zelensky, che secondo il corrispondente del Financial Times a Kiev Christopher Miller, nominerà al posto di Fedorov il ministro degli Interni uscente, Ihor Klymenko, segue la riunione del Presidente con Fedorov e con il capo di Stato maggiore Oleksandr Syrsky, il grande rivale del ministro della Difesa uscente. Il Presidente non ha voluto commentare ma si è limitato a ribadire che vuole un apparato militare "unito" e "sulla stessa lunghezza d'onda". "La priorità è il dialogo fra le forze militari e il ministero della Difesa, risolvere i problemi di reclutamento e chiudere i cieli", ha aggiunto Zelensky.

Scattano allarmi missili durante visita von der Leyen

"Oggi, mentre la presidente Ursula von der Leyen stava parlando con i giornalisti durante la nostra visita a Kiev, sono scattati gli allarmi missilistici e abbiamo dovuto correre al riparo. Questa è l'esperienza quotidiana del popolo ucraino a causa della guerra di Putin. La loro determinazione non vacilla e nemmeno il nostro sostegno". Lo ha reso noto sui social la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho.

Wadephul in Finlandia, briefing al confine con la Russia

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul prosegue questo giovedì la sua visita di due giorni in Finlandia. Nella capitale Helsinki, il politico della Cdu visiterà il rifugio antiaereo di Merihaka. La Finlandia è considerata un modello da seguire per quanto riguarda la dotazione di tali strutture di protezione. Helsinki, con circa 680.000 abitanti, dispone di rifugi in grado di ospitare circa 900.000 persone - la maggior parte dei quali situati sotto edifici privati. Wadephul intende farsi illustrare dalla guardia di frontiera finlandese la situazione al confine con la Russia. La situazione di sicurezza lungo il confine, oltre 1.300 chilometri, è considerata tesa dall'inizio della guerra di aggressione in Ucraina.

No accordo Ue su sanzioni alla Russia: price cap congelato

La riunione degli ambasciatori Ue sul ventunesimo pacchetto di sanzioni si è conclusa senza un accordo sulle sanzioni ma con l'impegno a congelare il tetto al prezzo del petrolio russo al livello attuale (44 dollari al barile) per una settimana, fino al 23 luglio. Lo apprende l'AGI da fonti diplomatiche europee. Il punto ancora aperto è la richiesta della Grecia di eliminare il divieto di prestazione di servizi in relazione all'esportazione di Gnl russo verso Paesi terzi. Atene chiede infatti una deroga senza limiti di durata per proteggere una società greca. La Commissione userà ora questa settimana per valutare quanto la Russia potrebbe guadagnare da tale eccezione, il che dovrebbe fornire una base per ulteriori discussioni la prossima settimana. Risolto invece il punto sollevato dall'Austria, che chiedeva che la banca Raiffeisen, con sede a Vienna, avesse accesso ai beni sanzionati per compensare le multe subite in Russia. La questione è stata risolta con un considerando che impegna a tornare sulla questione quanto prima.

Mosca: “Inaccettabili contingenti dei Volenterosi in Ucraina”

Il dispiegamento in Ucraina di qualsiasi contingente militare della coalizione dei Paesi volenterosi è "inaccettabile". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando il recente annuncio del presidente francese Emmanuel Macron sulle imminenti esercitazioni nei Paesi confinanti con l'Ucraina, "per validare i piani di dispiegamento" delle forze della "coalizione di volenterosi". "Ciò, lo ripeto, costituirebbe di fatto un'ingerenza straniera e aumenterebbe le minacce alla sicurezza della Russia", ha sottolineato Zakharova, citata da Tass. "Considereremo tali unità come legittimi obiettivi militari", ha aggiunto la diplomatica. "Coloro che stanno tramando una nuova cosiddetta campagna contro la Russia farebbero bene a rivisitare la storia e imparare da essa quali potrebbero essere le conseguenze dei loro nuovi piani espansionistici - ha osservato inoltre Zakharova -. Consigliamo loro di smetterla di illudersi di infliggere, come dicono, una sconfitta strategica alla Russia".

Von der Leyen: “Russia debole sul campo di battaglia”

"Nei giorni e mesi scorsi la Russia ha potuto oscurare i vostri cieli, ma sul campo di campo di battaglia la Russia è debole, l'Ucraina d'altra parte continua a resistere e ogni attacco non fa che rafforzare la determinazione dell'Ucraina ad essere libera e la nostra ferma intenzione di sostenervi in Ucraina in ogni modo possibile finché sarà necessario". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyd Zelensky. "Stiamo collaborando per proteggere i vostri cieli, infatti abbiamo appena lanciato la nostra partnership industriale per la difesa e il nuovo accordo sui droni. Sarà costruita attorno a joint venture con trasferimenti mirati di tecnologia, competenze e investimenti in settori in Ucraina. L'obiettivo è il meglio dell'ecosistema ucraino e dell'Unione Europea ovvero l'ingegno ucraino testato ogni giorno sul campo di battaglia", spiega. "L'Unione Europea ha la forza industriale in grado di produrre su scala: non solo svilupperemo insieme i sistemi di combattimento di prossima generazione, ma li produrremo anche più velocemente che mai in modo che l'Ucraina ottenga ciò di cui ha bisogno ora e l'Europa nel suo complesso le capacità di cui potrebbe aver bisogno domani", rimarca.

Von der Leyen: “10 miliardi a Kiev per droni, missili e aerei”

La presidente della Commissione europea ha annunciato un piano da 10 miliardi di euro per finanziare la collaborazione con l'Ucraina sull'acquisto e la produzione di droni, missili e aerei da combattimento. L'annuncio è avvenuto ne corso di una conferenza con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Kiev. "Il 30 giugno abbiamo erogato il primo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina destinato esclusivamente ai droni. Si tratta di 4 miliardi, ed è il più grande pacchetto di sostegno ai droni a livello globale", ha detto riferendosi alla prima tranche di 6 miliardi dal prestito di sostegno finanziario a Kiev da 90 miliardi. "Oggi sono lieta di annunciare un nuovo stanziamento di un altro miliardo di euro specificamente per i droni. Ma ovviamente, ci sarà altro, perchè abbiamo appena approvato un piano di stanziamento di 10 miliardi di euro per altri droni, missili e aerei da combattimento. Quindi, come ho detto, questo è solo l'inizio", ha concluso von der Leyen.

Cremlino: “Mosca non ha inviato messaggi a Zelensky tramite Vucic”

Mosca non ha trasmesso alcun messaggio al presidente ucraino Volodymyr Zelensky tramite il presidente serbo, Aleksandar Vucic, che è giunto a Kiev: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "No, non abbiamo trasmesso alcun messaggio", ha detto ai giornalisti, rispondendo alla domanda di un giornalista, riporta Sputnik, citata a sua volta da Tanjug. Su una possibile mediazione di Belgrado nel conflitto ucraino, il portavoce del presidente russo ha affermato: "Finora, la Serbia non è stata coinvolta in sforzi di mediazione per una soluzione ucraina" e fra la Russia e l'Unione europea". Oggi Vucic; ha annunciato su Instagram il suo arrivo a Kiev, dove partecipa al vertice tra l'Europa sudorientale e l'Ucraina, e dove è previsto anche un incontro con Zelensky. Nel marzo 2022, Vucic; aveva proposto Belgrado come sede neutrale per i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, sottolineando che la Serbia non intende interferire nel conflitto, ma è pronta ad ospitarli qualora le parti in conflitto ritengano Belgrado il luogo più adatto per il dialogo, si lege su Tanjug.

Zelensky: “Koretsky miglior candidato premier”

Serhiy Koretsky, "dopo tutte le consultazioni, è probabilmente la persona più preparata per la carica di primo ministro dell'Ucraina". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr zelensky. Koretsky terrà una riunione con il gruppo parlamentare 'Servitore del Popolo', il partito di Zelensky durante la quale discuterà i dettagli, compresa la futura composizione della squadra di governo. La sua candidatura non è stata ancora presentata ufficialmente ma si prevede che la Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, esaminerà la questione della nomina domani.

Mosca, accordo Kiev-Ue su mobilitazione genocidio per ucraini

Un possibile accordo tra Kiev e Bruxelles per intensificare la mobilitazione in cambio di un prestito dall'Unione Europea "costituisce un genocidio contro il popolo ucraino". Lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova durante una conferenza stampa. "Come riportano i media ucraini, si stanno diffondendo tra la popolazione la voce secondo cui il regime di Kiev, in cambio di un prestito di 90 miliardi di euro dall'Unione Europea, si sarebbe impegnato ad aumentare significativamente il numero di truppe mobilitate. Si tratta di un genocidio del suo stesso popolo ucraino, perpetrato da Zelensky", ha detto Zakharova secondo quanto riporta Ria Novosti.

Zelensky ringrazia von der Leyen: “Kiev e Ue una cosa sola”

"Cara Ursula von der Leyen, grazie per aver sempre creduto in noi. Stiamo percorrendo questo cammino insieme. L'applicazione, lo status di candidato, i negoziati di adesione, l'apertura di due cluster e tutti quelli che seguiranno: tutto questo si realizzerà sicuramente. Eppure, ben prima di tutto ciò, era già chiaro che i cuori dell'Ucraina e dell'Europa erano da tempo aperti l'uno all'altro. L'apertura di tutti i cluster non farà altro che formalizzare questo legame. Ne siamo certi. Perché l'Ucraina e l'Europa sono una cosa sola". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "E in questo difficile percorso - aggiunge -, l'Ucraina non è sola. L'Ucraina apprezza profondamente tutti coloro che ci aiutano ad andare avanti lungo questa strada. E ricorderemo sempre il loro contributo al nostro futuro comune. Da oggi, queste non sono più solo parole: ora sono state ufficialmente riconosciute. Ho firmato la legge in questione. Ed è un grande onore conferirle oggi il primo Ordine d'Europa all'Ucraina", aggiunge.

Cremlino: “Le accuse sul piano degli attacchi russi ai Baltici è allarmismo”

Mosca bolla come allarmistiche le affermazioni del presidente lituano su presunti piani russi di attacchi alle infrastrutture dei Paesi baltici. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Si tratta proprio dell'ennesima campagna allarmistica volta a proseguire il lavaggio del cervello della popolazione e a prepararla a un'ulteriore militarizzazione", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax. Secondo Peskov, l'obiettivo sarebbe quello di "creare l'immagine di un nemico dall'altra parte, in questo caso la Russia, e con questo pretesto, come si suol dire, continuare a far arrivare nei Paesi baltici infrastrutture militari della Nato in tutte le loro forme"

Nato: “L’aggressione russa a Kiev non è finita, sosteniamo la difesa aerea ucraina”

"L'aggressione russa non è finita. L'Ucraina ha bisogno di un nostro sostegno continuo soprattutto sulla difesa aerea, per poi negoziare da una posizione di forza. L'Ucraina ha bisogno di intercettori e la Nato può dare questo sostegno urgente. Sono stati promessi 70 miliardi di euro di supporto nel 2026 e ci siamo impegnati a dare la stessa base nel 2027. L'Ucraina è una delle priorità per cui la Nato e l'Ue collaborano di più". Lo ha detto la vicesegretaria generale della Nato Radmila Šekerinska durante il dibattito sul vertice dell'Alleanza di Ankara in Commissione Difesa al Parlamento europeo. "L'Ucraina - ha aggiunto - è a sua volta un fornitore di sicurezza, è un flusso biunivoco. La Nato e l'Ue stanno sostenendo ma stanno anche imparando da Kiev

Zelensky riceve Fedorov, il Financial Times anticipa le discussioni del presidente per la sostituzione del ministro

Volodymyr Zelensky incontra oggi Mikhailo Fedorov per una riunione a cui prende parte anche il capo di stato maggiore Oleksandr Syrsky, che del ministro della Difesa uscente è il grande nemico, insieme al complesso militar industriale tradizionale i cui consolidati interessi sono stati messi in discussione, mentre le voci della sostituzione del tecnocrate 35enne al vertice del ministero dell Difesa solo dallo scorso gennaio si fanno più intense, rende noto Kyiv Independent. Citando fonti vicine al Presidente, il Financial Times ha anticipato l'allontanamento di Fedorov dall'incarico, o perlomeno che Zelensky ha avuto colloqui sulla sua sostituzione in vista dell'annuncio della composizione del nuovo governo domani. Il Presidente ucraino ha anticipato solo che durante la riunione saranno affrontate questioni come la mobilitazione e altri temi relativi alle forze armate e si è rifiutato di rispondere alle domande su Fedorov, limitandosi a dire di volere un apparato militare "unito" e "sulla stessa lunghezza d'onda". Secondo un sondaggio dell'Istituto di sociologia di Kiev, Fedorov è la seconda personalità politica per grado di fiducia fra gli ucraini: il 50 per cento degli intervistati lo scorso giugno dicevano di avere fiducia in lui, solo il 21 per cento di non averne


Zelensky: “Potremo produrre sistemi Patriot”

L'Ucraina si sta avvicinando all'ottenimento della capacità di produrre missili per i sistemi di difesa aerea Patriot e potrebbe diventare il terzo Paese al mondo a disporre di un accordo in tal senso e del diritto a tale produzione. È quanto ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta Suspilne. Il presidente ha ringraziato gli Stati Uniti e il presidente Usa Donald Trump per la decisione politica che, ha affermato, contribuirà a salvare migliaia di vite in Ucraina in futuro

Cremlino: “Nessun messaggio a Kiev tramite il serbo Vucic”

La Russia non ha chiesto al presidente serbo Aleksandar Vui, in visita a Kiev, di recapitare alcun messaggio al presidente ucraino Vladimir Zelensky. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov secondo le agenzie russe. "Non abbiamo inviato alcun messaggio. Ad oggi, la Serbia non ha avuto nulla a che fare con la mediazione della soluzione ucraina", ha detto Peskov alla domanda se Mosca avesse chiesto a Vui di recapitare messaggi a Zelensky e se ritenesse che la Serbia potesse mediare nei contatti di Mosca con Kiev e l'Europa

Zelensky: “Produciamo 10 milioni di droni l'anno, presto saranno 20”

"Ricordo quando annunciai pubblicamente il piano di produrre un milione di droni all'anno. C'era molto scetticismo ovunque, sia all'esterno che all'interno. E ora possiamo affermare che produciamo 10 milioni di droni all'anno e diventeranno 20". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso alla cerimonia di consegna dell'Ordine d'Europa a Kiev. "Lo faremo insieme ai nostri partner europei, dimostrando ancora una volta il successo dell'industria della difesa", ha aggiunto. "L'Ucraina è uno Stato che non si è limitato ad aspettare aiuto, cosa importantissima, ma ha unito il mondo per la sopravvivenza e ha imparato a contare, soprattutto, sulle proprie forze, su se stesso, sul proprio popolo, che ogni giorno aggiunge nuovi motivi di orgoglio", ha ricordato

Trump: “Penso che la Russia sia pronta a fare un accordo presto”

"Penso che" Putin "sia pronto a raggiungere un accordo" sull'Ucraina. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista a Fox News. Quando? "Presto", ha spiegato, "ma ci vogliono due persone per ballare il tango". A Putin "ripeto sempre la stessa cosa. Non voglio entrare nei dettagli, ma gli dico 'è ora che tu ti fermi. È ora che questa guerra finisca'", ha aggiunto Trump. "Pensavo che" la guerra "sarebbe finita prima, pensavo che sarebbe stato più facile perché andavo d'accordo con entrambi i leader", ha detto il presidente Usa

Lituania e Lettonia: “Mosca pronta a pianificare attacchi mirati”

La Russia potrebbe pianificare attacchi "mirati" contro infrastrutture critiche in Lituania e Lettonia. Lo affermano il presidente lituano Gitanas Nausda e il presidente lettone Edgars Rinkvis. Nauseda ha detto che Mosca potrebbe pianificare attacchi alle infrastrutture del Paese, e per precauzione ha rafforzato la sicurezza intorno ai siti energetici e di trasporto. Parlando con l'agenzia di stampa BNS, Nausda ha aggiunto che i servizi segreti lituani hanno captato "segnali" di una potenziale provocazione, ma "non identificano un luogo o un momento specifici, perché è semplicemente impossibile determinarlo". “Non posso negare che siamo in possesso di tali informazioni e che riguardano operazioni cinetiche - non su larga scala, ma mirate che con ogni probabilità saranno dirette contro infrastrutture critiche", ha aggiunto. Il presidente lettone Edgars Rinkvis ha confermato l'allarme di Nausda sui piani russi per un potenziale attacco o tentativo di sabotaggio contro il fianco orientale dell'UE e della Nato e durante una conferenza stampa congiunta con il leader lituano a Vilnius, ha aggiunto che "le informazioni che riceviamo dalla Lituania e da altri Stati Nato, da diverse agenzie presenti sul territorio, mostrano vari tentativi di sabotaggio e di indebolimento della sicurezza nei nostri Stati

Von der Leyen: “L'Ucraina è parte integrante dell'Europa”

"Questa Piazza San Michele parla della lotta e del sacrificio dell'Ucraina. La sua eterna battaglia per la libertà. Questo desiderio di libertà è profondamente radicato nella storia e nell'anima stessa degli ucraini. Lo vediamo ogni singolo giorno. Ed è questo stesso fuoco che ha sempre arso luminoso negli europei, in tutto il nostro continente e attraverso le generazioni. Le storie tragiche, complesse e persino miracolose delle nazioni europee che hanno lottato per la libertà sono intrecciate tra loro". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso alla cerimonia di consegna dell'Ordine d'Europa a Kiev.
"Questo mosaico è il tessuto del nostro continente e della nostra Unione Europea. E l'Ucraina è parte integrante di questa storia. In questo senso - anzi, in ogni senso: l'Ucraina è l'Europa. E l'Europa è l'Ucraina. Ed è questo il messaggio che desidero lasciarvi oggi, mentre accetto umilmente quest'Ordine", ha aggiunto

Gli ambasciatori Ue discutono le sanzioni alla Russia alle 14.30

A quanto si apprende, la discussione tra gli ambasciatori Ue sul ventunesimo pacchetto di sanzioni Ue nei confronti della Russia è stata riprogrammata, e si terrà oggi alle 14.30. Il pacchetto contiene anche un congelamento del tetto al prezzo del petrolio russo, che in caso di mancato accordo entro la giornata di oggi si aggiornerà automaticamente passando da 44 a 58 dollari al barile. A bloccare l'accordo è ancora soprattutto la contrarietà della Grecia alle restrizioni ai servizi per le esportazioni russe di Gnl, per preoccupazioni legate all'impatto sul proprio settore marittimo

Von der Leyen: “Nuovo partenariato sulla difesa con Kiev, intesa sui droni”

"Ogni giorno l'Ucraina rende l'Europa più forte. L'Ucraina è passata - sotto molti aspetti - dall'essere un acquirente a diventare un fornitore netto di sicurezza per l'Europa. E ciò comporta anche un nuovo modo di collaborare. Ed è per questo che sono lieto di lanciare, insieme a te, Volodymyr, un nuovo partenariato industriale nel settore della difesa tra l'Ue e l'Ucraina. Quello che stiamo firmando oggi è il nostro "Drone Deal". Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen nell'intervento a Kiev al fianco di Volodymyr Zelensky

Zelensky: “L’Ucraina si è guadagnata un ruolo leader in Europa”

"Sono certo che l'Ucraina si sia pienamente guadagnata, con il suo coraggio, la sua lotta e la sua disponibilità, un ruolo di leadership nei processi che definiranno il futuro dell'Europa". Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky durante la cerimonia ucraina per la celebrazione della festa nazionale a Kiev, riferendosi in particolare al ruolo dell'Ucraina nella costruzione del sistema antibalistico europeo. "Ciò che conta a livello umano è che stiamo tutti lottando per la stessa cosa: per un'Europa senza guerre, il che è impossibile senza un'Ucraina forte e pacifica", ha aggiunto

Il premier in pectore Koretski incontra il partito di Zelensky

Il premier ucraino in pectore, Serhii Koretskyi, che dovrebbe essere nominato primo ministro nelle prossime ore, ha incontrato in Parlamento il gruppo politico del presidente Volodymyr Zelensky. Lo ha riferito il capogruppo David Arakhamia. L'incontro segue il rimpasto deciso da Zelensky nei giorni scorsi e le dimissioni della ex premier, Yuliia Svyrydenko. Koretsky, che dovrebbe prendere il posto della premier dimissionaria è l'amministratore delegato della compagnia petrolifera e del gas statale Naftogaz. "Abbiamo tenuto una riunione del nostro gruppo parlamentare e incontrato Serhii Koretskyi per discutere la sua visione per il Consiglio dei Ministri e la struttura del governo", ha scritto Arakhamia su Telegram.Arakhamia ha dichiarato che "Koretskyi vanta una vasta esperienza sia nel settore privato che in quello pubblico e ha maturato una solida reputazione presso le compagnie petrolifere Ukrnafta e Naftogaz"

Financial Times: “Kiev potrà acquistare componenti cinesi per droni con i fondi Ue”

L'Ucraina potrà utilizzare i fondi provenienti dai prestiti Ue destinati alla difesa per l'acquisto di componenti cinesi per droni cinesi. Lo scrive il Financial Times, citando due fonti a conoscenza del dossier. Kiev ha ottenuto una deroga per una parte di una tranche da 6 miliardi di euro - proveniente dal prestito Ue per l'Ucraina - per destinarla all'acquisto di componenti per droni dalla Cina. La decisione, osserva il foglio britannico, evidenzia le lacune che permangono nella produzione interna di difesa dell'Ue, nonostante lo sforzo di rafforzare la base industriale nella difesa

Prosegue la missione di Zuppi in Ucraina: oggi è a Kiev

Prosegue la missione del cardinale Matteo Zuppi in Ucraina. Oggi il porporato, arcivescovo di Bologna e presidente Cei, sarà a Kiev. La prima visita era avvenuta nel giugno 2023 quando Zuppi, su mandato di papa Francesco, era andato a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky e altre personalità politiche ed ecclesiastiche, dando via ad una missione che lo aveva portato a Mosca, Washington e Pechino. Una missione diplomatica ma più che altro umanitaria per favorire lo scambio di prigionieri di guerra, militari e civili, nonché dei cadaveri caduti e il rimpatrio dei bimbi ucraini. Zuppi, che ieri ha portato la preghiera di Papa Leone per gli ucraini, tornerà in Italia domani. Quanto al Pontefice e ad un suo eventuale viaggio a Kiev, dove è stato invitato, mantiene la stessa linea del predecessore e quindi Leone vi si recherà solo se potrà andare anche a Mosca

Ucraina, almeno 6 morti e 20 feriti negli attacchi russi

E' di almeno sei morti e venti feriti il bilancio degli attacchi russi che hanno colpito diverse regioni dell'Ucraina nelle scorse ore. Stamane le forze di Mosca hanno preso di mira impianti industriali e strutture sanitarie nella città portuale di Odessa, sul Mar Nero, e nella città nord-orientale di Sumy. "Il nemico ha lanciato sei bombe aeree guidate", ha dichiarato Oleg Grygorov, governatore della regione di Sumy, "tre persone sono morte e 17 sono rimaste ferite. Tra i morti ci sono una donna e un uomo. Un'altra persona ha riportato ferite gravissime, tanto che al momento non è possibile determinarne il sesso". Odessa è stata nuovamente colpita da attacchi russi con droni e missili, diretti contro il porto e le infrastrutture civili. "Un massiccio attacco combinato di missili e droni sulla regione di Odessa è in corso da cinque giorni consecutivi", ha dichiarato il governatore Oleg Kiper, "tre persone sono morte e almeno altre tre sono rimaste ferite". Negli ultimi mesi la Russia ha intensificato i bombardamenti sulle aree urbane ucraine. Ieri le Nazioni Unite hanno segnalato un forte aumento delle vittime civili nella prima metà del 2026, con un massimo da quattro anni nel mese di giugno

Blackout a Kerch dopo l’attacco con droni di Kiev

Un attacco compiuto da droni ucraini ha causato un blackout totale a Kerch, nella Crimea orientale. Lo ha reso noto il sindaco della città, Ivan Koshel. "Un attacco ostile con droni ha causato un blackout totale a Kerch e le strutture critiche funzionano con generatori di riserva", ha scritto Koshel sul social Max

Von der Leyen a Kiev: “Nuove iniziative per integrare le industrie della difesa”

"Sono appena arrivata a Kiev per la mia undicesima visita in Ucraina in tempo di guerra. È un momento speciale. L'Ucraina ha acquisito una forte spinta militare. La situazione sta cambiando. Annuncerò nuove iniziative per integrare le nostre industrie della difesa. In questo modo potremo produrre di più e più velocemente. Discuteremo anche dell'adesione e dei preparativi per questo inverno". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

Russia: “Attaccati porti ucraini e colpite 4 navi”

Le forze armate russe hanno continuato gli attacchi notturni contro i porti ucraini che movimentano merci destinate all'esercito ucraino, colpendo quattro navi: lo rende noto oggi il ministero della Difesa russo, riferendo di aver colpito diversi obiettivi nei porti di Odessa e Chornomorsk, nella regione ucraina di Odessa, utilizzando missili a guida di precisione lanciati da velivoli e droni d'attacco. Sono state colpite infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di carburante e lubrificanti, nonché serbatoi di stoccaggio. Il ministero della difesa russo ha anche affermato che quattro navi che trasportavano merci per le forze armate ucraine sono state colpite nei porti di Chornomorsk e Dnipro-Buh

Ucraina: “Droni hanno colpito nel Mar Nero 20 navi russe, incluse 17 petroliere”

Droni ucraini hanno colpito 20 navi russe nel Mar Nero durante la notte, tra cui 17 petroliere: lo ha reso noto su Telegram il comandante delle forze di droni di Kiev, Robert Brovdi, aggiungendo che tra gli obiettivi figuravano due navi cisterna per il gas e un rimorchiatore

Ft: “Ucraina potrà acquistare componenti cinesi per droni con fondi Ue”

L'Ucraina sarà autorizzata a utilizzare i fondi di un prestito Ue per la difesa per acquistare componenti cinesi per droni, secondo quanto riportato mercoledì dal Financial Times. Kiev ha ottenuto una deroga per una parte di una tranche da 6 miliardi di euro (6,86 miliardi di dollari) al fine di acquistare componenti per droni dalla Cina. Lo riferisce il Ft, citando fonti a conoscenza della decisione.

Contro Mosca 340 droni ucraini. “La maggior parte abbattuta”

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che 340 droni ucraini sono stati inviati nell'area circostante la capitale nell'arco di 24 ore e che la maggior parte di essi è stata abbattuta dalle unità di difesa aerea lontano dalla città.

Raid russo con bombe a grappolo, cinque feriti a Sumy

"Cinque persone sono rimaste ferite e alcuni edifici residenziali privati sono stati danneggiati a seguito di un attacco aereo russo sulla comunità di Sumy". Secondo quanto riporta Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy, Oleh Hryhorov, spiega in una nota su Telegram che "due donne e un uomo dei feriti sono sottoposti a esami. Sono sotto osservazione medica e stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria". Secondo il funzionario, "altri due uomini sono stati visitati e trasferiti in ospedale per cure ambulatoriali". In precedenza, Hryhorov aveva riferito che le forze russe avevano colpito un'area residenziale alla periferia di Sumy in serata. "Secondo le informazioni preliminari - riporta l'agenzia ucraina - è stata utilizzata una munizione a grappolo. Alcune case private sono state danneggiate".

Tre morti in attacchi russi contro navi mercantili

"Attacchi russi contro una nave mercantile nell'Ucraina meridionale e contro altre due nel Mar Nero, avvenuti oggi, hanno causato la morte di tre persone, tra cui il capitano di una delle navi", secondo quanto riferito da un alto funzionario ucraino. Il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleh Kiper, ha dichiarato che "in serata, il nemico ha lanciato un nuovo attacco contro le infrastrutture portuali nella regione di Odessa", spiegando che "durante l'attacco, un drone nemico ha colpito una nave civile battente bandiera delle Isole Marshall". "A bordo è scoppiato un incendio. Purtroppo, due persone sono morte", ha aggiunto Kiper su Telegram, che aveva affermato in precedenza: "Anche due navi mercantili, battenti bandiera tanzaniana e liberiana e in navigazione nel Mar Nero, erano state colpite". "Di conseguenza, il capitano di una delle navi è morto", ha detto, aggiungendo che i restanti 11 membri dell'equipaggio sono stati evacuati, tre dei quali sono rimasti feriti". Kiper ha affermato che "le navi prese di mira nel Mar Nero stavano navigando lungo i corridoi designati per l'esportazione di grano ucraino. Ciascuno di questi cinici attacchi nemici costituisce un crimine di guerra contro popolazioni pacifiche, la navigazione civile e la sicurezza alimentare globale".

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