Il segretario della Nato Rutte lancia l’allarme: “La Russia potrebbe inviare armi nucleari nello spazio.Questo costituirebbe una minaccia per i satellitti di tuto il mondo”. Intanto, fa discutere la proposta dell'inviato Usa Keith Kellogg di dividere l’Ucraina come Berlino dopo il 1945. Ma da Mosca arrriva un secco no al piano. Dalla Turchia il minstro degli Esteri russo Lavrov dice: Il presidente Trump pare che capisca quello che succede meglio di qualunque leader europeo.
La statua di Dante Alighieri a Kiev protetta dai sacchi di sabbia
Lituania stanzia altri 30 mln di aiuti militari a Ucraina
Nel 2025, la Lituania destinerà al sostegno militare all'Ucraina 30 milioni di euro in più del previsto. Lo ha comunicato il ministero della Difesa di Vilnius. Secondo quanto comunicato, il ministero stanzierà 20 milioni di euro per l'approvvigionamento di munizioni, 7 milioni per la fornitura di apparecchiature per la guerra elettronica a corto raggio e 3 milioni per il sostegno alla missione della Nato per l'assistenza alla sicurezza e alla formazione in Ucraina. "L'Ucraina deve essere in grado di difendersi. Il periodo estivo può essere estremamente difficile, quindi dobbiamo fornire supporto con adeguato anticipo", ha detto la ministra della Difesa lituana, Dovile Sakaliene. Nel 2025, l'aiuto militare complessivo della Lituania a Kiev potrebbe raggiungere un valore complessivo di circa 200 milioni di euro.
Merz, “l'Ucraina nella Ue e nella Nato solo a fine guerra”
Friedrich Merz, il cancelliere federale tedesco designato ha escluso in questo momento l'adesione dell'Ucraina alla Nato e all'Ue in un'intervista a Der Spiegel. L'Ucraina è "un Paese europeo molto grande, ma è un Paese europeo in guerra - ha spiegato Merz -. E un paese in guerra non può diventare membro della Nato o dell'Unione Europea". La promessa di aderire all'Ue è valida, così come la prospettiva di entrare nella Nato, ha assicurato Merz, "ma affinché entrambe queste cose accadano, deve finire prima la guerra".
Rutte, “Mosca considera di piazzare armi nucleari nello spazio”
La Nato teme che la Russia possa presto utilizzare armi nucleari contro i satelliti nello spazio, il che costituirebbe una violazione del Trattato sullo spazio del 1967. In un'intervista al Welt am Sonntag, il segretario generale dell'alleanza atlantica Mark Rutte ha detto di essere "a conoscenza delle segnalazioni secondo cui la Russia starebbe valutando la possibilità di collocare armi nucleari nello spazio" con l'obiettivo di "colpire i satelliti". Le capacità di Mosca nello spazio sono "obsolete", ha precisato e non sono paragonabili a quelle dell'Occidente. Pertanto, lo sviluppo di armi nucleari nello spazio sarebbe, a suo dire, un modo per Mosca di migliorare le proprie capacità e "questo è molto preoccupante", ha aggiunto. "Negli ultimi anni lo spazio è diventato sempre più affollato, pericoloso e imprevedibile. Sappiamo che la competizione nello spazio è agguerrita e lo sta diventando ancora di più. E non solo in termini commerciali e ciò ha ripercussioni sulla nostra intera sicurezza", ha detto Rutte.
Kiev, Russia ha perso 140.650 soldati da inizio anno
L'esercito russo ha perso, dall'inizio del 2025, 140.650 soldati nella guerra all'Ucraina. Lo ha affermato sui social il comandante in capo delle forze armate di Kiev, Oleksandr Syrskyi, citato da Ukrinform. "I tentativi degli occupanti di sfondare le nostre difese stanno provocando perdite record per gli invasori russi", ha affermato Syrskyi.
Zelensky, ucciso un pilota in missione di combattimento con F-16
"Oggi, il capitano Pavlo Ivanov è rimasto tragicamente ucciso durante una missione di combattimento con un F-16. Aveva solo 26 anni. Le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutti i commilitoni di Pavlo". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che "gli F-16, Mirage e MiG ucraini e tutti i nostri aerei da combattimento, svolgono eroicamente missioni, difendendo il nostro Stato e supportando le operazioni a terra" e ribandendo che la risposta ucraina ai russi "è forte e precisa". Zelensky ha poi conferito postumo il titolo di "Eroe dell'Ucraina" al pilota Ivanov. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il sito web del presidente dell'Ucraina.
Nel Mare di Barents esercitazione russa con siluri sottomarino atomico
Un sottomarino a propulsione nucleare ha lanciato siluri di esercitazione contro un distaccamento di navi nemiche simulate durante le manovre nel Mare di Barents, ha dichiarato la Flotta del Nord in un comunicato di sabato. "Durante un'esercitazione pianificata condotta oggi nel Mare di Barents con un distaccamento di navi di superficie nemiche simulate, l'equipaggio di un sottomarino nucleare della Flotta del Nord ha lanciato siluri di esercitazione contro le navi del distaccamento da una profondita' e una distanza prestabilite", si legge nel comunicato. Le navi coinvolte erano la fregata Admiral Kasatonov e le piccole navi antisommergibile Yunga, Brest e Snezhnogorsk, ha aggiunto. Secondo il piano dell'esercitazione, il distaccamento stava eseguendo una manovra antisommergibile a zig-zag, ha aggiunto. "Il comando della Flotta analizzerà e valuterà i risultati delle esercitazioni di tiro del sottomarino e le azioni del distaccamento dopo il ritorno delle forze della Flotta del Nord alla base", si legge nella dichiarazione. Secondo le informazioni ufficiali, la Flotta del Nord è un ramo militare russo incaricato di proteggere gli interessi nazionali della Russia nella regione artica e in altre parti dell'Oceano Globale. Le forze sottomarine della Flotta sono considerate il piùpotente gruppo di sottomarini nucleari della Marina russa. L'8 aprile, la Flotta ha annunciato l'inizio di un'esercitazione di comando per la difesa delle infrastrutture artiche. L'evento ha coinvolto circa 1.500 soldati, fino a 20 navi e mezzi di rifornimento e circa 12 aerei.
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Il 'barone' Beseda è uomo chiave di Putin in trattative su Kiev |
Sergei Beseda, soprannominato dalla Cia il 'Barone', è uno degli uomini chiave di Vladimir Putin nelle trattative per l'Ucraina. Dopo anni passati nell'ombra, Beseda è ora sotto i riflettori mostrando come - riporta il Wall Street Journal - i servizi segreti stiano soppiantando il ministero degli esteri russo nei negoziati internazionali di alto livello. Il coinvolgimento di Beseda nelle trattative per l'Ucraina - precisa il quotidiano sulla base di interviste condotte con funzionari dell'intelligence e diplomatici - è un chiaro messaggio a Kiev sul fatto che Putin resta determinato a ottenere il controllo politico dell'Ucraina. Entrato nel Kgb negli anni 1970, poco dopo Putin, Beseda è uno dei pochi funzionari russi ad avere un filo diretto con il presidente. Ha aiutato a pianificare l'invasione dell'Ucraina e ha svolto ruoli determinanti in alcune delle missioni più delicate della Russia. Durante l'amministrazione Biden, quando i rapporti diplomatici fra Washington e Mosca erano in una crisi profonda, Beseda era uno pochi funzionari russi autorizzati a comunicare con gli Stati Uniti. Il soprannome di 'Barone' è legato alla sua passione per gli abiti sartoriali e alla sua passione per i sigari. "È stato incaricato dal Cremlino a negoziare gli scambi di prigionieri", ha riferito un ex funzionario americano, precisando che Beseda ha avuto un ruolo chiave anche nello scambio che ha portato alla liberazione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich.
Rutte: “La Russia potrebbe inviare armi nucleari nello spazio”
La Nato è preoccupata che la Russia stia cercando di dispiegare armi nucleari nello spazio, uno sviluppo che potrebbe minacciare le migliaia di satelliti in orbita attorno alla Terra, cruciali per la difesa e per la vita quotidiana delle persone. "Lo sviluppo di armi nucleari nello spazio e' un modo per Mosca di migliorare le proprie capacità", ha dichiarato il segretario Generale dell'Alleanza, Mark Rutte, in un'intervista al Welt am Sonntag riportata da Politico. "E
siamo a conoscenza di notizie secondo cui la Russia starebbe valutando questa possibilità", ha detto, "questo è molto preoccupante". "Negli ultimi anni, lo spazio è diventato sempre più affollato, pericoloso e imprevedibile. Sappiamo che la competizione nello spazio è agguerrita", ha affermato. Se Mosca dovesse schierare armi nucleari nello spazio, potrebbe minacciare centinaia di satelliti, non solo quelli utilizzati da Kiev e dai suoi alleati per difendere l'Ucraina dall'invasione totale della Russia". Con circa 7.000 satelliti attualmente in orbita attorno al pianeta, "i sistemi spaziali influenzano direttamente il nostro stile di vita", ha affermato Rutte. "Garantiscono, ad esempio, il funzionamento dei telefoni cellulari, dei servizi bancari e delle previsioni del tempo".
Un accordo internazionale che impedisce una corsa agli armamenti nello spazio e' entrato in vigore nel 1967, con 114 firmatari, tra cui la Russia. Tuttavia, non esclude completamente le attività militari nello spazio e, sostengono i critici, potrebbe non affrontare adeguatamente i pericoli derivanti dai moderni sistemi satellitari. "Gli alleati della Nato si stanno adattando alle sfide nello spazio, tra cui la condivisione di intelligence e l'istituzione di centri di comando spaziale nazionali, ma anche lo sviluppo di satelliti piu' piccoli, piu' manovrabili e meglio protetti", ha detto il segretario Nato.
Media: Mosca recluta cinesi sul social di Pechino “Weiboo”
"Sei un uomo, sii un uomo". Sottotitoli in russo e in cinese che descrivono premi del valore compreso fra l'equivalente dei 7 e il 21mila dollari e stipendi mensili di 2.400 scorrono su immagini di uomini che lasciano il loro posto di lavoro per andare al fronte in Ucraina a combattere con le forze di Mosca.
Annunci come questo sono pubblicati su Weibo, principale piattaforma social cinese e visualizzati centinaia di migliaia di volte. Forse anche i due cinesi catturati di recente dalle forze ucraine al fronte avevano deciso di partire dopo aver visto un annuncio come questo. Volodymyr Zelensky, che ne ha dato notizia lunedì, ha accusato il Cremlino di aver promosso una "campagna sistematica" di reclutamento in Cina. Sarebbero a suo dire 150 i soldati cinesi reclutati dai russi. Radio Europa libera rende noto che nel database delle vittime della guerra da parte russa include un cinese. E il giornalista cinese Chai Jing ha pubblicato il mese scorso su YouTube una intervista con un cinese al fronte, al fianco dei russi. Arrivato in Russia alla fine del 2023 con un visto turistico ed è stato inserito in un "gruppo di assalto" vicino al fronte, nell'est dell'Ucraina. Denuncia problemi di comunicazione e di razzismo con i commilitoni russi.
Zelensky “Un pilota ucraino di F-16 ucciso in azione”
Un pilota ucraino di F-16 è stato ucciso in azione sabato. Si tratta della seconda perdita di questo tipo annunciata dall'Ucraina dalla consegna nel 2024 di questi preziosi caccia di progettazione americana. "Il 12 aprile 2025, Pavlo Ivanov, 26 anni, è stato ucciso mentre volava con un F-16 in missione di combattimento per difendere la sua patria dagli invasori", ha dichiarato l'aeronautica ucraina. L'esercito non ha specificato le circostanze esatte della sua morte, né le condizioni del suo aereo, sottolineando che "le circostanze della tragedia" sono state stabilite nell'ambito di una commissione d'inchiesta. "Quasi ogni giorno, i piloti di F-16 conducono missioni di combattimento in diverse aree, in condizioni incredibilmente difficili, per coprire gruppi che conducono attacchi aerei e per colpire obiettivi nemici", ha dichiarato l'esercito. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, su X, ha offerto le sue condoglianze alla famiglia e ai "fratelli d'armi" del pilota.
Lavrov: “Per risolvere la guerra bisogna eliminare le cause alla radice”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha affermato che l'unico modo per porre fine alla guerra con l'Ucraina è "eliminare le cause alla radice" del conflitto. "Quando parliamo di eliminare cause alla radice dei conflitti, tra cui quello ucraino, questo è l'unico modo per risolvere i conflitti: rimuovere le cause alla radice", ha detto Lavrov, durante una conferenza al forum diplomatico di Antalya, in Turchia. Il presidente degli Stati Uniti, Donald "Trump è stato l'unico tra i leader occidentali che a dire che era stato un errore spingere l'Ucraina verso la Nato", ha aggiunto il capo della Diplomazia di Mosca durante il suo intervento.
Lavrov: “Sì al patto delle navi di grano nel Mar Nero, ma senza gli errori del passato”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha affermato che il presidente russo, Vladimir Putin, si è dichiarato d'accordo rispetto a una nuova intesa per la navigazione sicura delle navi che esportano grano nel Mar Nero a patto che "non si ripetano gli errori del precedente accordo", in vigore dal luglio del 2022 per circa un anno, prima dell'uscita di Mosca dal patto. "È stata una delle cose che Trump ha proposto nelle telefonate con Putin e Putin ha detto va bene ma si dovrebbe trovare un modo per cui non si ripetano gli errori del precedente accordo", ha detto Lavrov durante una conferenza al forum diplomatico di Antalya, in Turchia. "Gli americani stanno considerando (la situazione rispetto a una nuova iniziativa riguardo al Mar Nero) ma non ci hanno ancora risposto", ha aggiunto Lavrov. Tra i motivi che hanno portato nell'estate del 2023 all'uscita della Russia dall'intesa, trovata nel luglio del 2022 con la mediazione della Turchia e sotto gli auspici dell'Onu, Mosca aveva citato il fatto che non era in grado di esportare i suoi prodotti alimentari, al pari dell'Ucraina.
Lavrov conferma: “Nessun contatto con ministro Kiev in Turchia”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che non c'è stato alcun contatto, nemmeno indiretto, con l'omologo ucraino Andrii Sybiha, al forum diplomatico di Antalya, nel sud ovest della Turchia. "Per quanto ne so, no", ha risposto Lavrov al moderatore dell'evento a cui partecipava, che gli chiedeva se ci fossero stati contatti con Sybiha, anche a livello indiretto. "Sono venuto qui per lavorare", ha aggiunto il capo della Diplomazia di Mosca.
Russia e Ucrainaallo stesso forum, ma non si incontrano
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e l'omologo ucraino Andrii Sybiha stanno partecipando al forum diplomatico di Antalya, in Turchia, ma non hanno in programma di incontrarsi. Lo hanno detto all'Ansai rispettivi addetti stampa. Sybiha e Lavrov hanno avuto, nelle stesse ore, incontri bilaterali con altri politici nel centro congressi dove si tiene il forum ma hanno scelto di non vedersi. Nel marzo del 2022, poche settimane dopo l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe il 24 febbraio, Lavrov incontrò durante lo stesso forum diplomatico ad Antalya l'allora ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
Lavrov: “Trump capisce più di qualsiasi leader europeo riguardo alla situazione in Ucraina”
“Il presidente Trump pare che capisca quello che succede meglio di qualunque leader europeo, a parte Ungheria e Slovacchia, i cui leader sono persone molto riflessive": lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza al forum diplomatico di Antalya, in Turchia.
Ucraina riplicata produzione armi, continua crescita nel 2025
L'Ucraina ha triplicato la sua produzione di armi nel 2024 per raggiungere una spesa di 9.000 milioni di dollari, con la produzione di missili che si è moltiplicata per otto. Lo rende noto il ministero delle Industrie Strategiche, che prevede che la capacitàproduttiva potenziale del paese raggiungerà i 35.000 milioni di dollari entro il 2025. "Nel 2022 abbiamo prodotto armi per un valore di 1.000 milioni di dollari. Nel 2023 abbiamo triplicato questa cifra a 3 miliardi e nel 2024 l'abbiamo triplicata di nuovo a 9 miliardi", ha dichiarato il ministro German Smetanin in una conferenza sulla produzione militare dell'Ucraina.
Anche la produzione di missili ha registrato una forte crescita nel 2024. "Nel 2023 abbiamo prodotto un solo missile da crociera Neptune. L'anno scorso, i nuovi prodotti hanno aumentato la produzione di otto volte", ha sottolineato Smetanin. Nel 2024 l'Ucraina ha introdotto nuovi missili da crociera e droni lanciamissili, tra cui Palianitsia, Peklo, Ruta e Bars. Lo scorso ottobre, il presidente Volodymyr Zelensky ha anche annunciato lo sviluppo di un nuovo missile balistico. Smetanin ha aggiunto che i missili ucraini Long Neptune e i missili balistici vengono utilizzati mensilmente. Oltre ai missili, l'Ucraina ha incrementato la produzione di attrezzature critiche per il campo di battaglia. La produzione di munizioni di artiglieria e mortaioèaumentata di 2,4 volte, mentre quella dei sistemi di artiglieria di Bogdana è triplicata nel 2024. Guardando al 2025, l'Ucraina prevede di dare priorità ai sistemi robotici terrestri e sta esplorando lo sviluppo di un sistema di difesa aerea nazionale paragonabile al Patriot progettato negli Stati Uniti per contrastare i missili balistici russi. Sono in corso trattative con i produttori per localizzare la produzione di sistemi simili a Patriot in Ucraina.
Media: i cinesi al fronte con la Russia sono mercenari, nessun legame diretto con governo Pechino
Gli oltre cento cittadini cinesi che combattono per l'esercito russo contro l'Ucraina sono mercenari che non sembrano avere alcun legame diretto con il governo cinese. Lo riporta il sito della Reuters citando due funzionari statunitensi a conoscenza dell'intelligence americana e un ex funzionario dell'intelligence occidentale. Ufficiali militari cinesi sono stati tuttavia sul teatro operativo, dietro le linee russe, con l'approvazione di Pechino per trarre lezioni tattiche dalla guerra, ha detto l'ex funzionario.
Lavrov: “Il presidente venezuelano Maduro in visita a Mosca il l 9 maggio”
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro sarà a Mosca il 9 maggio per partecipare alle celebrazioni del Giorno della Vittoria a Mosca: lo rende noto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, scrive l'agenzia Tass. "Siamo attualmente in fase di preparazione per la visita del presidente (Nicolas) Maduro. Apprezzeremmo se si unisse a noi durante il Giorno della Vittoria", ha dichiarato Lavrov durante un incontro con il ministro degli Esteri venezuelano Yvan Gil Pinto ad Antalya, in Turchia.
Russia: l’Ucraina ha attaccato 5 volte le nostre infrastrutture energetiche
L'Ucraina ha attaccato le infrastrutture energetiche russe cinque volte da ieri. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Gli impianti colpiti sono nelle regioni di Zaporozhya e Kursk, e nel territorio di Krasnodar. "Il regime di Kiev sta continuando gli attacchi unilaterali alle infrastrutture energetiche russe in violazione degli accordi russo-statunitensi accordi per la tregua di 30 giorni a partire dal 18 marzo", si legge in una nota. Mosca ha anche reso noto che la sua contraerea ha abbattuto 154 droni.
Da Mosca il primo no al piano di Kellog: “Zona militarizzata è rischio per la sicurezza”
La proposta dell'inviato Usa Keith Kellogg "per mantenere una zona militarizzata (in Ucraina, ndr) e la formazione di elementi radicalizzati è una delle possibilità di congelamento che può poi portare a un nuovo livello di escalation", ha affermato l'ambasciatore russo Rodion Miroshnik, prima reazione di Mosca all'intervista dell'ex generale Usa tornato attivo al Times di Londra. "Mantenendo l'influenza su questo territorio, incluso quello militarizzato, senza creare una zona demilitarizzata, solleva gravi preoccupazioni per il futuro a breve. Il tempo necessario al regime di Kiev per curare le ferite potrebbe essere molto breve", ha aggiunto in una intervista tv.
Ucraina: “La nostra adesione alla Nato resti in agenda”
"L'adesione dell'Ucraina alla Nato non deve essere fuori dall'agenda". Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, sottolineando l'esperienza di combattimento quotidiana delle forze di Kiev, in un'intervento durante il forum diplomatico di Antalya in Turchia. "Nessun Paese terzo può bloccare la nostra aspirazione per diventare membri di alleanze a cui vogliamo fare parte", ha aggiunto Sybiha, citando le "aspirazioni euroatlantiche" di Kiev.
Kiev: “Il futuro della sicurezza europea legato a come finirà la guerra”
"Dal modo in cui finirà la guerra in Ucraina dipende il futuro della sicurezza in Europa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, in un'intervento durante il forum diplomatico di Antalya in Turchia. "La sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa non sono divisibili. In Ucraina oggi prende forma il futuro della sicurezza europea e transatlantica", ha detto Sybiha, aggiungendo che "l'Ucraina vuole la pace, vogliamo finire questa guerra quest'anno, e un pace duratura".
Kiev: “Nella notte 88 droni russi sull'Ucraina”
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 88 droni di vario tipo, inclusi i Kamikaze Shahed: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che 56 velivoli senza pilota sono stati abbattuti e 24 droni-esca sono caduti in zone aperte. I droni distrutti sono stati intercettati nel nord, nel sud, nell'est e nel centro del Paese. L'attacco ha colpito le regioni di Kharkiv, Kiev, Odessa, Dnipropetrovsk e Donetsk.
Times: “Kellogg vuole dividere l’Ucraina come Berlino dopo la Seconda guerra mondiale”. Lui smentisc
Keith Kellogg, inviato speciale Usa per l'Ucraina, ha proposto di applicare per la risoluzione del conflitto un modello simile a quello della "Berlino della Seconda guerra mondiale", con forze di peacekeeping occidentali a ovest e forze russe a est. Mentre Washington cerca di porre fine a più di tre anni di guerra, Paesi europei come il Regno Unito e la Francia si sono offerti di inviare truppe di mantenimento della pace in Ucraina una volta raggiunta la pace, ma Kellogg, in un'intervista al quotidiano britannico The Times, ha evocato una soluzione simile a "quanto accadde a Berlino durante la seconda guerra mondiale, quando esistevano una zona russa, una zona francese, una zona britannica e una zona americana". La città tedesca fu poi divisa da un muro costruito nel 1961, che non sarebbe stato abbattuto fino al 1989, al culmine del declino dell'Unione Sovietica, aprendo la strada all'unificazione del Paese. Al posto del muro, Kellogg propone di usare come barriera naturale il fiume Dnepr, che attraversa l'Ucraina centrale da nord a sud. L'eventuale forza di pace franco-britannica sarebbe di stanza a ovest del fiume e una zona demilitarizzata dovrebbe essere creata lungo le attuali linee del fronte nell'Ucraina orientale, per separare le truppe di Kiev e dei suoi alleati da quelle russe. Per Kellogg, la presenza di truppe britanniche e francesi a ovest del Dnepr "non sarebbe affatto una provocazione" per Mosca, anche se ha riconosciuto che il Cremlino potrebbe non accettare questa proposta. Tuttavia in un messaggio su X, l'emissario della Casa Bianca ha chiarito che nell'intervista non si riferiva "a una spartizione dell'Ucraina". "Parlavo di una forza di resistenza post-cessate il fuoco a sostegno dell'Ucraina. Nella discussione sulla spartizione, mi riferivo ad aree di riferimento o zone di responsabilità per una forza alleata", ha spiegato.
Mosca: 36 droni ucraini abbattuti durante la notte
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 36 droni ucraini in cinque regioni della Federazione Russa. Lo ha riferito, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. Diciotto i droni sul territorio della regione di Kursk, 13 droni su Rostov, due delle regioni di Orël e Belgorod e uno nel Krasnodar.
Witkoff ripartito da San Pietroburgo. “Ha proposto di cedere a Mosca 4 regioni ucraine”
E’ ripartito da San Pietroburgo l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, che ieri ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin in un colloquio durato oltre 4 ore, sull'Ucraina. Lo riferisce la Tass citando i dati di Flightradar. Secondo Witkoff, riferisce la Reuters citando fonti americane, "il modo più rapido" per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina sarebbe "sostenere una strategia che darebbe alla Russia la proprietà delle quattro regioni orientali ucraine che Mosca ha tentato di annettere nel 2022". Witkoff è atteso oggi in Oman per i negoziati con l'Iran sul programma nucleare di Teheran.