MOSCA – Quando vede apparire Vladimir Putin nella biblioteca presidenziale “Boris Eltsin” di San Pietroburgo, l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, si porta una mano sul cuore. «Welcome», «benvenuto», gli dice il presidente russo in inglese. L’inviato risponde dicendosi «felice» di incontrarlo e ringraziandolo per il tempo che gli sta dedicando. Una cordialità che stona con lo sfogo …