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Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 aprile. Incontro Ue-Usa a Parigi, l’Eliseo: “Eccellente lavoro”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 17 aprile. Incontro Ue-Usa a Parigi, l’Eliseo: “Eccellente lavoro”
Trump: “Giovedì prossimo la firma dell’accordo sui minerali con Kiev”. E su Zelensky: “Non è responsabile della guerra ma non sono un suo fan”. Mosca: “Con l’invio di missili Taurus a Kiev Germania in guerra”. Cremlino: “Vogliamo 4 regioni ucraine”
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“Vogliamo 4 regioni ucraine: Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. I colloqui tra Russia e Usa sono la via principale per la pace”. Nel giorno della visita di segretario di Stato Usa Rubio e dell’inviato speciale Witkoff all’Eliseo da Macron (presente anche il ministro degli Esteri inglese Lammy) per discutere dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina, Mosca torna ad attaccare. “A Parigi si discute di quante bare accetteranno”, dice l’ex presidente russo Medvedev. Ma dopo l’ennesimo raid russo (droni su Dnipro, tre morti), Zelensky dice: “Ora pressing sugli assassini”

Punti chiave

Kiev: firmato con Usa memorandum d'intesa sulle terre rare

L'Ucraina e gli Stati Uniti hanno firmato un memorandum che dimostra l'intenzione di finalizzare e concludere un accordo sulle terre rare. Lo annuncia il vice primo ministro e ministro dell'Economia ucraina Yulia Svyrydenko, come riporta Ukrainska Pravda. "Oggi - ha detto - abbiamo compiuto un passo avanti verso un accordo di partenariato economico congiunto con gli Usa. Il memorandum dimostra il costruttivo lavoro congiunto e l'intenzione di finalizzare e concludere un accordo vantaggioso per entrambi i nostri popoli". Oggi Donald Trump ha detto che l'intesa sui minerali, negoziata per mesi, sarà firmata "giovedì prossimo".

Mosca: “Lavrov informato da Rubio sui colloqui di Parigi”

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto una conversazione telefonica con il segretario di Stato Usa Marco Rubio, che lo ha informato sull'esito dei colloqui di Parigi con i rappresentanti dell'Ucraina, della Francia e altri Paesi europei. Lo fa sapere il ministero degli Esteri di Mosca

Trump: “Nessun commento, nessuna idea degli aiuti cinesi alla Russia”

Il presidente americano Donald Trump ha detto di non avere "nessun commento" da fare e di non avere "nessuna idea" sul ruolo della Cina nella guerra in Ucraina. Trump ha risposto così ha una domanda sulle accuse rivolte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Pechino di aver inviato armi alla Russia

Trump: “Non accuso Zelensky per la guerra, ma non sono un suo fan”

Il presidente Usa Donald Trump ha rettificato quanto dichiarato nei giorni scorsi e ha detto di non ritenere il presidente ucraino, Volodymy Zelensky, responsabile dello scoppio della guerra con la Russia. "Non ritengo Zelensky responsabile, ma è una guerra che non doveva proprio iniziare", ha detto Trump rispondendo alla stampa dallo Studio Ovale con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Non sono felice di lui ma anche degli altri che sono coinvolti" nella guerra, ha aggiunto, "cercherò di farla cessare". La Russia, ha proseguito, "è molto più grande come forza militare e se si è intelligenti non ci si fa coinvolgere in una guerra che poi non si può gestire". "Io non accuso Zelensky", ha concluso il presidente americano, "ma non direi che ha fatto il migliore dei lavori, non sono un suo grande fan"

Macron ha telefonato a Zelensky dopo gli incontri di Parigi

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha nuovamente parlato questa sera al telefono con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, al termine delle riunioni di Parigi. Lo si apprende da fonti dell'Eliseo, che ricordano come il capo dell'Eliseo abbia già parlato al telefono con Zelensky prima dell'inizio degli incontri di Parigi

Eliseo: “Nuova riunione a Londra fra una settimana sull'Ucraina”

Le riunioni di oggi a Parigi fra esponenti americani, europei ed ucraini, che hanno dato "eccellenti risultati", avranno "un seguito la settimana prossima a Londra, con gli stessi protagonisti", in "formato E3" (Francia, Gran Bretagna, Germania). Lo hanno detto, al termine della giornata di riunioni a Parigi sulla pace in Ucraina fonti dell'Eliseo: "andiamo avanti con questo formato E3 che ha già dato prova di funzionare"

Trump: “Giovedì prossimo la firma dell’accordo sui minerali con Kiev”

L'accordo con Kiev sui minerali sarà firmato giovedì prossimo: lo ha detto Donald Trump nello studio Ovale con Giorgia Meloni

Trump: “Molto presto avremo notizie da Mosca sull'Ucraina”

"Molto presto avremo notizie dalla Russia": lo ha detto Donald Trump parlando della guerra in Ucraina, nello studio Ovale con Giorgia Meloni

Trump: “Missione di pace Ue in Ucraina? Per me va bene”

"Le missioni di pace sono sempre benvenute". Lo ha detto Donald Trump a proposito dell'eventualità di una missione di pace europea in Ucraina. Alla domande se anche l'Italia dovrebbe parteciparvi il presidente ha risposto "sarà una decisione dell'Italia"

Trump: “Italia molto utile nel sostegno all'Ucraina”

"L'Italia è stata molto uttile nel sostegno all'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump a Giorgia Meloni sottolineando che "siamo vicini alla fine della guerra ma vedremo nei prossimi giorni"

Ue-Usa a Parigi su Ucraina, Eliseo: “Eccellente lavoro”

"Oggi è stato fatto un eccellente lavoro, di qualità, sulla sostanza. C'è una convergenza sui temi della pace in Ucraina tra europei e americani. La Francia ha avviato una dinamica per una tregua solida e una pace stabile in Ucraina": lo hanno detto fonti dell'Eliseo al termine della giornata di incontri a Parigi fra i vertici di Francia, GB e Germania, con esponenti del governo americano ed emissari di Trump e due ministri del governo ucraino

Araghchi: “Con Putin abbiamo discusso dei negoziati con gli Usa”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha riferito di aver discusso con il presidente russo Vladimir Putin dei negoziati indiretti tra Teheran e Washington, nonché dei colloqui russo-americani. "Ho informato il presidente russo della situazione attuale nei negoziati indiretti tra Iran e Stati Uniti, abbiamo tenuto delle consultazioni su questo tema. Sono stati discussi anche i negoziati russo-americani sull'Ucraina e altre questioni. I nostri amici russi ci hanno fornito le informazioni necessarie", ha dichiarato durante un ricevimento presso l'ambasciata iraniana a Mosca come riporta Ria Novosti

Macron: “Summit a Parigi importante opportunità di convergenza”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l'incontro che si è tenuto oggi a Parigi tra le delegazioni di Kiev, Ue e Usa "un'importante opportunità per raggiungere un consenso" sul conflitto in corso. Lo riportano i media francesi.

Zelensky: “Possibile già oggi la firma sull'intesa per le terre rare”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riportano i media ucraini, ha rivelato che il memorandum d'intenti per il tanto atteso accordo sui minerali con gli Stati Uniti potrebbe essere firmato oggi durante un incontro online.

Zelensky contro l’inviato di Trump: “Witkoff fa il gioco della Russia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato l'inviato speciale Usa, Steve Witkoff, interlocutore di Mosca nei negoziati per il cessate il fuoco, di aver "adottato la strategia russa" e di "diffondere narrazioni russe". "Penso che Witkoff abbia adottato la strategia della parte russa. Penso che sia molto pericoloso, perché sta diffondendo, consapevolmente o inconsapevolmente, narrazioni russe", ha detto Zelensky in una conferenza stampa.

Zelensky: “Ho informazioni su armi dalla Cina alla Russia”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di avere "informazioni" sulla fornitura di armi da parte della Cina alla Russia. Zelensky ha accusato la Cina di "fornire armi" alla Russia e di partecipare alla "produzione di alcune armi" sul territorio russo, intensificando ulteriormente le sue critiche nei confronti di Pechino. "Abbiamo finalmente ricevuto informazioni che la Cina sta fornendo armi alla Russia", ha detto il leader di Kiev in conferenza stampa. "Riteniamo che rappresentanti cinesi siano coinvolti nella produzione di alcune armi sul territorio russo", ha poi aggiunto.

Rubio e Witkoff incontrano le delegazioni degli alleati europei all'Eliseo

È attualmente in corso il secondo ciclo di incontri all'Eliseo, questa volta con un gruppo più ampio di partner europei. Il segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff hanno parlato con alti rappresentanti delle amministrazioni britannica, franco-tedesca e ucraina. Lo riporta il Guardian.

Onu, gli Usa votano no a una risoluzione di condanna dell’aggressione russa

Gli Stati Uniti hanno votato contro una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che condanna l'aggressione russa contro l'Ucraina. La risoluzione in questione è la A/79/L/75 sulla cooperazione tra le Nazioni Unite e il Consiglio d'Europa, che tratta, tra le altre cose, dello status della Russia, espulsa dal Consiglio d'Europa nel marzo 2022.
La risoluzione di 12 pagine, presentata su iniziativa di Lussemburgo e Lituania, fa riferimento due volte all'aggressione della Russia contro l'Ucraina, nel preambolo e nel testo principale. La risoluzione è stata sostenuta da 105 paesi durante la riunione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di ieri. Hanno votato contro, tra gli altri, Russia, Bielorussia, Corea del Nord e Stati Uniti. Nel suo discorso durante la discussione, l'ambasciatore statunitense all'ONU Jonathan Shrier ha affermato che la risoluzione "ripete affermazioni sulla guerra tra Russia e Ucraina che gli Stati Uniti ritengono inutili per promuovere la causa della pace".
"Questo testo - ha aggiunto l'ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite nel passaggio finale del suo intervento - fa frequenti riferimenti al rispetto della democrazia e dei principi democratici. E' importante non solo parlare di valori democratici, ma anche viverli. Alcuni Stati membri che sostengono questo testo hanno represso partiti politici con cui non sono d'accordo al loro interno. Queste divergenze ideologiche dovrebbero essere decise alle urne, non in tribunale. L'esclusione delle persone dal processo politico è particolarmente preoccupante, data l'aggressiva e corrotta "guerra legale" condotta contro il presidente Trump negli Stati Uniti. Una simile guerra legale non ha posto nelle nostre società. Sosteniamo il diritto di tutti a esprimere le proprie opinioni nella sfera pubblica".

Nuova riunione all'Eliseo tra Macron, Rubio e Witcoff

Nuova riunione all'Eliseo con Macron, Rubio e Witcoff decisa nel corso della giornata di negoziati sull'Ucraina a Parigi. La riunione è stata annunciata da fonti dell'Eliseo quando stava per cominciare, alle 17.
Attorno ad Emmauel Macron, i suoi commensali del pranzo di lavoro alle 13:30, il segretario di stato Usa Marco Rubio, l'inviato speciale di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff e il ministro degli esteri francese, Jean-Noel Barrot.
Con loro, ci sono Keith Kellogg, inviato speciale degli Usa per l'Ucraina e la Russia, Jonathan Powell, consigliere per la sicurezza nazionale della Gran Bretagna, quello tedesco Jens Plotner, il capo di gabinetto di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, e quello della Difesa, Roustem Umerov.

Usa: “L’Italia avrà un ruolo importante nella ricostruzione dell’Ucraina”

"I nostri due Paesi continueranno a lavorare insieme per porre fine alla guerra in Ucraina. L'Italia avrà un ruolo importante nella ricostruzione, ma, come gli altri alleati, dovrà adempiere alle proprie responsabilità per la sicurezza dell'Europa al fine di mantenere la pace": lo ha detto un alto dirigente Usa durante una call sulla visita alla Casa Bianca della premier italiana.

Concluso all'Eliseo il pranzo di lavoro Macron-Rubio-Witkoff

Si è concluso all'Eliseo il pranzo di lavoro di Emmanuel Macron - affiancato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot - con il segretario di stato degli Usa, Marco Rubio, e l'inviato speciale di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff. Lo si apprende da fonti dell'Eliseo.

Zakharova: “Il piano della coalizione dei volenterosi è folle”

La Russia è tornata a bocciare ogni ipotesi di schieramento di una forza internazionale in Ucraina, nel giorno della riunione convocata a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron. "Il piano della coalizione dei volenterosi per un contingente multinazionale di pace in Ucraina è folle", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.
Nonostante gli sforzi, ha spiegato, Francia e Gran Bretagna "non riescono a raggiungere un sostegno unitario" per questo piano.
La maggior parte dei membri della coalizione dubita della fattibilità di questo intervento militare senza il sostegno degli Stati Uniti, ha proseguito. E "Washington non sarà ancora, a giudicare dalle sue dichiarazioni, coinvolta in una simile avventura", ha sottolineato.

Mosca: “Con l’invio di missili Taurus a Kiev la Germania sarebbe in guerra”

Ogni attacco contro la Russia che dovesse essere effettuato utilizzando missili Taurus forniti da Berlino sarebbe considerato da Mosca come "una partecipazione della Germania alle ostilità, con tutte le conseguenze per la Germania". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo che nei giorni scorsi il futuro cancelliere Friedrich Merz ha aperto alla possibilità di fornire tali armamenti a Kiev. "E' impossibile lanciare questi missili da crociera senza l'assistenza diretta dei militari delle forze armate tedesche", ha aggiunto Zakharova, citata dalla Tass.

(afp)

La Russia rimuove i talebani dalla lista delle organizzazioni terroristiche

La Corte Suprema russa ha rimosso i talebani dalla lista delle organizzazioni terroristiche. La sentenza, che entra in vigore oggi, apre la strada al riconoscimento formale delle nuove autorità in Afghanistan. I talebani erano stati iscritti nell'elenco dei gruppi terroristici nel 2003.

Consigliere di Putin: “Il ripristino del volo Usa-Russia una decisione logica”

La decisione di ripristinare i voli diretti tra Russia e Stati Uniti "sarebbe del tutto logica". Lo dice il consigliere di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, in una intervista rilanciata da Ria Novosti. Ushakov ha affermato che la questione della ripresa del traffico aereo diretto tra Russia e Stati Uniti è stata sollevata durante i contatti tra le parti, tuttavia Washington ritiene che prima sia necessario ottenere qualche progresso sul negoziato per l'Ucraina e poi parlare della ripresa del traffico aereo. "Sebbene, a mio avviso, questa sarebbe una decisione del tutto logica", ha osservato Ushakov.
Quanto alla ipotesi di un incontro tra Putin e Trump, non sono state ancora concordate le date specifiche nè la sede di un possibile incontro tra i leader ha aggiunto l'assistente del presidente russo per gli affari internazionali. "Non sono ancora state concordate date specifiche e nemmeno il luogo, anche se molti parlano di Riad, in particolare i colleghi americani", ha detto Ushakov.

Putin riceve oggi il ministro degli Esteri iraniano Araghchi

Il presidente russo Vladimir Putin riceverà oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha annunciato il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov, citato dalla Tass. Lo stesso Araghchi aveva detto ieri che avrebbe incontrato Putin durante la sua visita per consegnargli un messaggio scritto della Guida suprema iraniana, Ali Khamenei.

Cremlino: “I negoziati procedono a rilento, gli europei sono falchi di guerra”

Russia e Stati Uniti stanno lavorando sulla pace in Ucraina, ma in Europa ci sono falchi che lavorano per la guerra. A sostenerlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta la Tass. "Il processo è piuttosto difficile", ha detto Peskov ai giornalisti, perchése Mosca e Washington "parlano ancora di pace", le capitali europee "si sono improvvisamente trasformate in falchi di guerra e vogliono che le ostilità continuino". Nel merito, Peskov ha spiegato che Mosca è stata informata che il contenuto dell'incontro tra il presidente Vladimir Putin e l'inviato americano Steve Witkoff è stato riportato a Donald Trump.

Cremlino: “I colloqui tra Russia e Usa sono la via principale per la pace”

La via principale per arrivare a una soluzione del conflitto in Ucraina sono i colloqui tra Russia e Usa, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Il filo conduttore principale su cui si sta lavorando per arrivare a una soluzione in Ucraina sono i contatti russo-americani, che continuano", ha detto il portavoce, citato dall'agenzia Tass.

Mosca: “Contatti in corso per una telefonata tra Putin e Trump”

Non c'è ancora un accordo su una nuova telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e l'americano Donald Trump, ma si sta lavorando in questa direzione. Lo ha confermato Yuri Ushakov, consigliere di Putin. "Se ne sta discutendo, ma non c'è ancora un'intesa", ha detto.

Croetto: “Ha ragione Zelensky, al tavolo dei negoziati la Russia sfida un Paese invaso”

Ha ragione Zelensky. I russi hanno invaso un territorio. Bisognerà trovare una soluzione, ma al tavolo deve sedersi la nazione che è stata invasa e deve accettare queste condizioni". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite questa mattina di Agorà, il programma di Rai3 condotto da Roberto Inciocchi.

Russia: Kiev continua a ignorare la moratoria sugli attacchi agli impianti energetici

La Russia ha accusato l'Ucraina di continuare a ignorare la moratoria agli attacchi contro infrastrutture energetiche, nonostante l'accordo del 18 marzo mediato dal presidente americano Donald Trump. "Denunciamo ancora una volta il mancato rispetto da parte del regime di Kiev della moratoria di 30 giorni sugli scioperi del complesso del carburante e dell'energia", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a quanto riferisce Ria Novosti. "Kiev continua a ignorare con aria di sfida l'accordo del 18 marzo tra i presidenti di Russia e Stati Uniti per una moratoria di 30 giorni", ha insistito.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze ucraine hanno attaccato da ieri 10 attacchi contro impianti energetici in sette regioni russe.

Kiev:”Alvia a Parigi i lavori con Francia, Gran Bretagna e Germania”

"Abbiamo iniziato a lavorare a Parigi insieme ad Andriy Yermak e Rustem Umerov incontrando i nostri colleghi britannici, francesi e tedeschi all'Eliseo. Abbiamo discusso i percorsi per una pace giusta e duratura, tra cui un cessate il fuoco completo, un contingente multinazionale e garanzie di sicurezza per l'Ucraina". Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, su X postando foto dell'incontro all'Eliseo.

Kiev: vasta offensiva russa a Sud, usati 320 caccia

Un assalto russo su larga scala è avvenuto ieri nella regione di Zaporizhia. Lo dicono i media di Kiev citando le forze di difesa dell'Ucraina meridionale. La Russia ha inviato in battaglia almeno 320 aerei d'attacco e decine di mezzi di equipaggiamento, riporta Rbc-Ucraina. "Il 16 aprile, verso le 18 nell'Ucraina meridionale, il nemico ha cambiato tattica e ha iniziato operazioni d'assalto", si legge nel comunicato pubblicato su Telegram. Le operazioni d'assalto, che secondo le forze armate di Kiev sono state respinte, si sono verificate nei pressi degli insediamenti di Pyatikhatky, Stepove, Lobkove, Mala Tokmachka e Mali Shcherbaki nella regione di Zaporizhia. La battaglia è durata per oltre due ore e mezza, concludono le forze armate di Kiev, "durante le quali le forze ucraine hanno inflitto danni agli aerei d'attacco".

Russia: un generale condannato a 7 anni per tangenti sulle forniture militari

Il tribunale militare della guarnigione di Mosca ha condannato oggi a sette anni di reclusione in una colonia penale Vadim Shamarin, l'ex vice capo di stato maggiore e capo della direzione delle comunicazioni delle forze armate russe, giudicato colpevole di corruzione. Lo riferisce l'agenzia Interfax, aggiungendo che Shamarin si è dichiarato colpevole. Il tribunale ha anche deciso di privare del grado di generale Shamarin, che era stato arrestato nel maggio del 2024.
L'imputato è stato riconosciuto colpevole di aver ricevuto due tangenti particolarmente ingenti.

Medvedev: “AParigi si discute quante bare accetteranno”

Apparentemente il vertice della cricca fascista dell'Ucraina è arrivato a Parigi per colloqui con Regno Unito, Germania e Francia su quante bare saranno pronti ad accettare dopo lo schieramento di truppe della 'coalizione dei volenterosi'". Dmitry Medvedev, ex presidente russo e attuale numero due del Consiglio di Sicurezza nazionale, commenta così su X le consultazioni in programma oggi a Parigi, con la partecipazione anche degli Usa.

Il presidente serbo Vucic e il premier slovacco Fico il 9 maggio a Mosca per il Giorno della Vittoria

Il presidente serbo Aleksandar Vucic conferma la sua partecipazione alla parata del 9 maggio a Mosca, nonostante le pressioni dell'Unione Europea. Lo dice lo stesso Vucic secondo diversi media serbi. La Ue aveva avvisato il presidente serbo che la sua visita a Mosca per le celebrazioni del 9 maggio avrebbe potuto violare i criteri per i potenziali membri dell'Ue e influire negativamente sulle ambizioni della Serbia di entrare a far parte dell'Unione, in quanto la presenza di Vucic a Mosca potrebbe essere vista come un simbolo di sostegno a Vladimir Putin e alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Vucic ha invece confermato che una delle unità militari serbe prenderà parte alla parata del 9 maggio nella Piazza Rossa a Mosca e ha osservato che questa sarebbe la prima partecipazione della Serbia all'organizzazione "congiunta" della parata. A Mosca sarà presente anche il primo ministro slovacco Robert Fico. Il 14 aprile, Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, aveva invitato i leader europei a non partecipare alle celebrazioni militari a Mosca il 9 maggio, ma a dimostrare invece solidarietà all'Ucraina.

Il Cremlino ribadisce: “Le 4 regioni ucraine siano parte integrante della Russia”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ribadito che le quattro regioni ucraine parzialmente occupate di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia sono "parte integrante della Federazione Russa". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

Cremlino: “Ucraina e Paesi europei dimostrino che vogliono la pace”

La Russia si aspetta dall'Europa e dall'Ucraina "un orientamento verso la soluzione pacifica" del conflitto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov parlando delle consultazioni di oggi a Parigi tra ucraini, europei e americani. "Purtroppo dagli europei vediamo un orientamento verso la continuazione del conflitto", ha aggiunto

Il programma degli incontri a Parigi tra WItkoff-Rubio e i Paesi europei

La giornata di colloqui all'Eliseo sull'Ucraina, i dazi americani e Gaza è cominciata alle 10 con un incontro fra il consigliere diplomatico di Emmanuel Macron, Emmanuel Bonne, il capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, il consigliere per la Sicurezza nazionale della Gran Bretagna, Jonathan Powell, e il consigliere per la sicurezza nazionale della Germania, Jens Plotner.
In successione, riunione del consigliere di Macron con l'inviato americano Steve Witkoff, insieme Powell e Plotner. Alle 13:30 - secondo quanto si apprende all'Eliseo - pranzo di lavoro del presidente Emmanuel Macron con il segretario di Stato americano, Marco Rubio e Witkoff. Alle 15, nuova riunione dei consiglieri diplomatici sulla situazione in Ucraina.

(afp)

Cremlino: “Witkoff a Parigi hinformerà i Paesi europei sui colloqui di pace”

il Cremlino ha affermato che l'incontro tra Stati Uniti, Ucraina e Paesi europei a Parigi è l'occasione per l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff di informarli sullo stato attuale dei colloqui sulla ricerca di un accordo di pace in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la scorsa settimana il presidente Vladimir Putin e Witkoff hanno avuto una lunga conversazione. "Gli Stati Uniti continuano a lavorare in questa direzione con gli europei e con gli ucraini", ha detto Peskov. Peskov ha affermato che la Russia finora ha visto che le potenze europee erano concentrate sulla continuazione della guerra.

Zelensky: “Ora pressing per fermare gli assassini russi. Si vince con la forza”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e'è tornato a chiedere alla comunità internazionale di fare pressione sulla Russia per fermare la guerra. "La Russia usa ogni giorno e ogni notte per uccidere", ha scritto sui social media riferendo il bilancio degli attacchi a Dnipro e Odessa. "Dobbiamo fare pressione sugli assassini", ha sottolineato, per far si' che sia la vita e non la morte a prevalere, per "porre fine a questa guerra e a garantire una pace duratura". Le guerre, ha spiegato, "si fermano con la forza: la forza contro l'aggressore, la forza in difesa della vita".

Media russi: drone ucraino abbattuto vicino centrale Zaporizhzhia

Un drone ucraino è stato abbattuto dai sistemi di difesa russi a 300 metri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia, secondo quanto scrivono le agenzie russe.
L'impianto si trova nella parte della regione di Zaporizhzhia occupata dai russi. "Un drone ucraino è stato neutralizzato a 300 metri dal territorio della centrale", vicino ad un simulatore per l'addestramento dei tecnici, scrivono i dirigenti dell'impianto su Telegram, aggiungendo che non si registrano vittime né danni.
I responsabili aggiungono che gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di stanza presso la centrale sono stati informati dell'accaduto. L'agenzia Interfax scrive che il simulatore è già stato attaccato altre tre volte a partire dall'aprile del 2024 e il 5 gennaio di quest'anno un drone ha colpito il tetto dello stesso edificio.

Media: Mosca vuole usare azienda Usa sequestrata per fornire cibo all’esercito

Mosca intende utilizzare un'azienda di proprietà americana, sequestrata e posta sotto il controllo dello Stato russo, per fornire cibo all'esercito. Lo scrive la Reuters sul proprio sito dopo aver visionato una lettera della stessa azienda produttrice di alimenti in scatola, Glavprodukt, al procuratore generale russo.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che la questione sarà parte integrante delle discussioni sul rilancio delle relazioni tra Stati Uniti e Russia. Glavprodukt è ora sotto il controllo dell'agenzia federale russa per la gestione delle proprietà Rosimushchestvo, riferisce la Reuters, dopo essere stata sequestrata lo scorso ottobre a Leonid Smirnov, residente a Los Angeles, accusato da Mosca di aver trasferito circa 1,38 miliardi di rubli (17 milioni di dollari) fuori dalla Russia dal 2022 al 2024, ha riferito Rbc a marzo. Il 12 marzo, i beni di Glavprodukt sono stati sequestrati dal Tribunale Arbitrale di Mosca su richiesta della Procura Generale. L'udienza è prevista domani 18 aprile. Smirnov nega ogni illecito e afferma che la causa è un "raid aziendale in stile russo" per derubarlo della sua azienda.

Il Bundestag ha escluso gli ambasciatori di Russia e Bielorussia dalle celebrazioni per l’80esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale

Il Bundestag ha escluso gli ambasciatori di Russia e Bielorussia dalla cerimonia commemorativa centrale per l'80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, l'8 maggio. L'amministrazione parlamentare cita una raccomandazione del ministero degli Esteri tedesco che sconsiglia di invitare rappresentanti di questi due Paesi a tali eventi commemorativi. Il corpo diplomatico, di cui fanno parte tutti gli ambasciatori accreditati a Berlino, è stato invitato, ha comunicato l'ufficio stampa del Bundestag alla Dpa. Tuttavia, come di consueto, è stata presa in considerazione "la valutazione del governo federale sull'invito dei rappresentanti". "Questa valutazione ha portato a non invitare, tra gli altri, gli ambasciatori della Federazione Russa e della Bielorussia", ha spiegato l'ufficio del Parlamento tedesco.

Il ceo di Rheinmetall:i Taurus non cambiano molto, mancano munizioni

Il ceo del colosso tedesco degli armamenti Rheinmetall, Armin Papperger, è scettico sulla consegna da parte della Germania dei missili da crociera Taurus all'Ucraina. "Questo non cambia nulla in guerra, il Taurus non cambia le carte in tavola", ha detto Papperger in un'intervista ad Handelsblatt. "Il punto di svolta sono le munizioni d'artiglieria classiche. Solo con queste l'Ucraina può tenere a bada i russi", ha aggiunto il ceo di Rheinmetall.

Rubio arrivato a Parigi

Il segretario di Stato Marco Rubio è arrivato a Parigi. Oggi si terranno incontri anche sulla crisi Ucraina.

Crosetto: al tavolo dei negoziati deve sedersi la nazione invasa

"Trump era convinto di poter arrivare a una tregua in tempi rapidissimi ma si è scontrato poi con la volontà di Putin che non mi pare sia stata quella di raggiungerla", tanto è vero che "i bombardamenti in Ucraina sono aumentati nell'ultimo periodo. Il fatto che l'Ucraina sia sembrata più sola ha dato a Putin la possibilità di poter conquistare ancora di più e magari anche altri territori". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ad Agorà su Rai3. "Bisognerà trovare una soluzione - ha aggiunto - ma al tavolo deve sedersi la nazione che è stata invasa e deve accettare queste condizioni".

Salgono a tre le vittime a Dnipro: anche un bambino

Salgono a tre le vittime dell'attacco di droni russi alla cittadina di Dnipro. "In tarda serata il nemico ha attaccato Dnipro con droni - si legge in un post Telegram del State Emergency Service – i russi hanno ucciso tre persone, incluso un bimbo".

Ucraina, morti e feriti a Dnipro per un attacco russo con i droni

Attacco massiccio con droni russi su Dnipro: due morti. Anche un neonato tra i feriti

Un attacco massiccio con droni russi ha colpito mercoledì sera la città di Dnipro, nel sud-est dell’Ucraina, provocando due morti e 16 feriti, secondo quanto riferito dal governatore regionale Serhiy Lysak. In un messaggio pubblicato su Telegram, Lysak ha precisato che tra le vittime ci sono una giovane donna e un’anziana. Tra i feriti figurano anche tre bambini di 11 e 6 anni e un neonato di nove mesi. Cinque persone sono attualmente ricoverate in ospedale.

Oggi a Parigi anche il ministro degli Esteri Gb

Il ministro degli Esteri britannico David Lammy si recherà domani a Parigi, in occasione della visita del segretario di Stato Usa Marco Rubio e dell'emissario di Donald Trump Steve Witkoff. Lo si apprende da fonti alleate.

Un morto e nove feriti in seguito ad attacchi russi su Kherson

Un attacco con bombe plananti e artiglieria da parte delle forze russe ha colpito la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, uccidendo una persona e ferendone altre nove. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione regionale, Oleksandr Prokudin.

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