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Guerra Ucraina - Russia, news del 18 aprile. Trump: se Mosca e Kiev si comportano male ce ne andiamo

Guerra Ucraina - Russia, news del 18 aprile. Trump: se Mosca e Kiev si comportano male ce ne andiamo
(afp)
Il segretario di Stato Usa Rubio: “Se non si raggiunge un accordo di pace, stop alla nostra mediazione, Trump ha altre priorità”. E il presidente conferma. Domani scambio di 500 prigionieri
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Al momento, un cessate il fuoco in Ucraina è irrealistico: lo ha affermato il rappresentante permanente della Russia presso l'Onu, Vasily Nebenzia. Affermazioni che arrivano poche ore dopo il vertice di Parigi tra il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e il presidente francese Emmanuel Macron. "Se non è possibile porre fine alla guerra in Ucraina, dovremo andare avanti", ha dichiarato Rubio ai giornalisti prima di ripartire da Parigi. Il Cremlino: scaduta intesa stop attacchi impianti energetici.

Scambio di 500 prigionieri tra Russia e Ucraina per la Pasqua

Russia e Ucraina domani realizzeranno uno scambio di quasi 500 prigionieri, tra cui 46 soldati feriti, mediato dagli Emirati Arabi Uniti, secondo una fonte citata da Sky News. In coincidenza della Pasqua, saranno scambiati pariteticamente 246 prigionieri per parte, rivela la fonte. Il numero totale di prigionieri scambiati tramite la mediazione degli Emirati Arabi Uniti ora ammonta a 3.233.

Trump: se Mosca e Kiev si comportano male ce ne andiamo

"Se una delle due parti si comporta da stupida, siamo pronti ad andarcene dal tavolo dei negoziati. Ma spero che non accada". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca commentando le parole del segretario di Stato Marco Rubio. "Vogliamo fare un accordo in Ucraina velocemente", ha aggiunto. "La Russia – ha poi precisato– non mi sta prendendo in giro, io sto solo dando una mano. Nessuno sta prendendo in giro nessuno".

Mosca: “Catturato un mercenario australiano in Lugansk”

Un cittadino australiano è stato catturato dai russi nella regione ucraina di Lugansk e incriminato con l'accusa di essere un mercenario che combatteva nelle forze di Kiev.
L'uomo, ha detto il servizio d'intelligence interna russo (Fsb) si è arruolato in cambio di una "ricompensa finanziaria" e ha combattuto nelle regioni di Donetsk e Lugansk nei ranghi della 66/a Brigata meccanizzata. Il cittadino australiano, di cui non è stato reso noto il nome, è stato incriminato ai sensi dell'articolo 359 del Codice penale russo che punisce la 'partecipazione come mercenario in un conflitto armato', secondo quanto ha precisato il servizio stampa dell'Fsb, citato dall'agenzia Tass.

Media, la proposta Usa: a Mosca i territori occupati e meno sanzioni

Gli Stati Uniti hanno presentato le proprie proposte agli alleati europei per un "accordo di pace" tra Russia e Ucraina che prevede un congelamento di fatto della guerra, con i territori ucraini attualmente occupati dalla Russia che rimarrebbero sotto il controllo di Mosca. Il piano Usa prevede anche l'allentamento delle sanzioni contro la Russia nel caso in cui venga raggiunto un cessate il fuoco duraturo. Lo riporta Bloomberg citando fonti europee. Il piano è stato presentato dagli Stati Uniti durante gli incontri di Parigi di ieri.

Witkoff: la Russia potrebbe ottenere alcune regioni dell’Ucraina

"La Russia potrebbe ottenere alcune regioni, ma non tutte". Lo ha detto in un'intervista al Wall Street Journal l'inviato statunitense Steve Witkoff, dopo aver incontrato la scorsa settimana il presidente russo Vladimir Putin. Secondo l'inviato di Trump, "all'Ucraina potrebbe importare meno di alcune regioni se sono di lingua russa". Zelensky ha affermato che non riconoscerà mai il dominio russo su alcun territorio ucraino, una posizione sostenuta dalla stragrande maggioranza degli ucraini, ricorda il giornale americano. L'inviato statunitense aveva dichiarato in precedenza a Fox News di aver già avuto tre incontri con Putin. Witkoff ha osservato che i loro recenti colloqui a San Pietroburgo gli avevano permesso di comprendere che Putin desiderava una "pace permanente". Secondo l'inviato statunitense, i "cosiddetti cinque territori" (Crimea, le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, le regioni di Kherson e Zaporozhzhia) sono cruciali per la risoluzione del conflitto.

(reuters)

Italia-Usa, dichiarazione congiunta: “Sostegno a leadership Trump per fine guerra Ucraina”

"Gli Stati Uniti e l'Italia sottolineano che la guerra in Ucraina deve finire e appoggiano pienamente la leadership del presidente Trump nel mediare un cessate il fuoco e nel realizzare una pace giusta e duratura". E' quanto si legge nella dichiarazione congiunta dei leader di Italia e Stati Uniti all'indomani dell'incontro a Washington tra Donald Trump e Giorgia Meloni.

Kiev riceve i corpi di 909 soldati caduti

Kiev ha annunciato di aver ricevuto i corpi di 909 soldati ucraini uccisi nei combattimenti con la Russia. È il secondo rimpatrio di questo tipo avvenuto nel giro di tre settimane. "Grazie alle attività di rimpatrio, sono stati restituiti all'Ucraina i corpi di 909 difensori caduti", ha comunicato il Quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra in una nota diffusa sui social. Lo scambio di prigionieri e dei caduti in guerra rappresenta uno dei pochi ambiti di cooperazione tra le due parti dall'inizio dell'invasione su larga scala russa, oltre tre anni fa. Lo scorso 28 marzo i due Paesi hanno effettuato un'operazione analoga: secondo i media statali russi, Kiev aveva ricevuto lo stesso numero di corpi, 909, mentre Mosca 43. La Russia non ha commentato il nuovo rimpatrio di salme.

Vance: “Ottimismo sui negoziati tra Russia e Ucraina”

"Abbiamo alcune questioni da affrontare: aggiornerò la premier sui negoziati tra Russia e Ucraina, già in passato ne avevamo parlato, abbiamo un senso di positività e ottimismo". Così il vicepresidente Usa JD Vance nelle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi prima dell'incontro con la premier Giorgia Meloni.

Il Cremlino a Rubio: i progressi nel negoziato ci sono, ma restano molte questioni difficili da affrontare

"Probabilmente, questa domanda dovrebbe essere posta a Washington, ma crediamo che si possano già notare alcuni progressi", anche se rimangono "molte difficili discussioni da affrontare". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, alla domanda se pensi che gli Usa potrebbero cessare la loro mediazione sull'Ucraina se non si arriverà alla pace, come detto dal segretario di Stato Marco Rubio. "Questi progressi - ha aggiunto Peskov - sono legati alla moratoria per non colpire le infrastrutture energetiche. La Federazione Russa ha aderito a questa moratoria, il che non si può dire della parte ucraina".

Zelensky firma la proroga della legge marziale e della mobilitazione

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha firmato i provvedimenti approvati dal Parlamento che prorogano la legge marziale in Ucraina e il periodo di mobilitazione generale per altri 90 giorni, fino al 6 agosto. In base alle disposizioni di legge, la legge marziale e la mobilitazione generale saranno prorogate dalle 05,30 del 9 maggio 2025 alle 05,30 del 6 agosto 2025. Si è trattato del quindicesimo voto del Parlamento per estendere la legge marziale e la mobilitazione dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala.

La Nato rivede il suo vocabolario per assecondare Trump

La Nato sta "annacquando il linguaggio su clima, genere e diversità" nei documenti ufficiali, adottando termini più neutri, come "misura precauzionale" per evitare scontri con l'amministrazione di Donald Trump. Lo riporta Politico, citando fonti interne all'Alleanza. "Chiunque segua le notizie conosce la posizione dell'amministrazione Trump: nessuno vuole rischiare di darsi la zappa sui piedi", ha spiegato un funzionario alla testata di proprietà del gruppo editoriale Axel Springer. Di conseguenza, termini come “tecnologie verdi” sarebbero stati sostituiti con espressioni più generiche, come “tecnologie innovative”; “clima” viene riformulato come “ambiente operativo”; e ogni riferimento a “genere” o “donne”, “pace e sicurezza” viene evitato, per garantire il consenso unanime dei 32 Paesi membri, compresi gli Stati Uniti.
La Nato continua comunque ad avvalersi di consulenti specializzati in questioni climatiche, che supportano il personale militare nell'affrontare sfide ambientali in tempo di guerra, come le temperature estreme che possono compromettere truppe o equipaggiamenti. Tuttavia, spiega Politico, cresce la tendenza a trattare questi temi in termini strettamente tecnici o operativi, nel tentativo di evitare che vengano percepiti come parte di un’agenda woke.

La Cina: mai fornito armi letali alle parti in conflitto

La Cina respinge le accuse del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e afferma di non aver "mai" fornito armi letali alla Russia dall'avvio del conflitto in Ucraina. "La Cina non ha mai fornito armi letali a nessuna delle parti in conflitto e controlla in moto attento i prodotti dual use - ha ripetuto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian - La parte ucraina ne è perfettamente consapevole". Zelensky ha sostenuto di avere "informazioni" secondo cui la Repubblica Popolare fornirebbe armi alla Russia.

Rubio: senza accordo smettiamo di mediare; Trump ha altre priorità

Gli Stati Uniti smetteranno di cercare di mediare un accordo di pace tra Russia e Ucraina entro pochi giorni, a meno che non ci siano chiari segnali che un accordo possa essere raggiunto, ha dichiarato venerdì il segretario di Stato americano Marco Rubio. Rubio, parlando a Parigi dopo aver incontrato i leader europei e ucraini, ha affermato che il presidente Donald Trump è ancora interessato a un accordo, ma ha molte altre priorità in tutto il mondo ed è disposto a voltare pagina se non ci saranno segnali di progresso.

Rubio: se non possibile porre fine alla guerra, andremo avanti

"Se non è possibile porre fine alla guerra in Ucraina, dovremo andare avanti". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio ai giornalisti prima di ripartire da Parigi, dove ha incontrato rappresentanti europei e di Kiev. "Non è la nostra guerra. Non l'abbiamo iniziata noi. Gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina negli ultimi tre anni e vogliamo che finisca, ma non è la nostra guerra - scandito il capo della diplomazia di Washington - Il presidente (Donald Trump) ha trascorso 87 giorni ai massimi livelli di questo governo impegnandosi ripetutamente per porre fine a questa guerra. Ora stiamo raggiungendo un punto in cui dobbiamo decidere e determinare se questo è possibile o meno. Ed è per questo che stiamo coinvolgendo entrambe le parti".

Rubio: decidere in fretta se la pace è possibile

Non c'è molto tempo per capire se vi siano margini per mettere fine alla guerra in Ucraina. A sottolinearlo è stato il segretario di Stato americano, Marc Rubio, prima di ripartire da Parigi dove ieri ha partecipato agli incontri per l'Ucraina organizzati dal presidente Emmanuel Macron. "Nei prossimi giorni dobbiamo determinare se la pace è possibile", ha detto ai giornalisti.

Raid russo su Kharkiv, feriti salgono a 57, anche 5 bimbi

Si aggrava il bilancio dell'attacco missilistico russo su Kharkiv, in Ucraina, di oggi: un morto e almeno 57 feriti, tra cui cinque bambini. Lo ha reso noto il Servizio di emergenza nazionale, secondo quanto riporta The Kyiv Independent. Il raid ha danneggiato almeno 20 condomini, 30 case e un istituto scolastico. Un incendio è scoppiato nei locali di un'azienda, su una superficie di 450 metri quadrati.

Mosca: nella notte abbattuti 56 droni ucraini

Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa 56 droni ucraini su quattro regioni del Paese, la Crimea occupata e il Mar d'Azov: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Ventisette velivoli senza pilota sono stati distrutti sul territorio della regione di Voronezh, 12 sul territorio della regione di Belgorod, altri 12 sul Mar d'Azov, tre sulla Crimea e uno ciascuno sui territori delle regioni di Rostov e Krasnodar.

Due morti negli attacchi russi contro Kharkiv e Sumy

Attacchi russi hanno causato due morti e almeno 27 feriti nella notte tra giovedì e venerdì a Kharkiv e a Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, hanno annunciato le autorità ucraine. A Kharkiv, una persona è morta e 26 sono rimaste ferite, secondo un bilancio provvisorio riportato dal sindaco della città, Igor Terekhov, su Telegram. A Sumy, vicino al confine con la Russia, un attacco con droni Shahed di fabbricazione iraniana ha causato un morto e un ferito, ha riferito l’amministrazione militare locale, anch’essa tramite un messaggio su Telegram.

Kiev denuncia: “Missili russi su Kharkiv, almeno 20 feriti”

Almeno 20 persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite nella notte in seguito a un attacco missilistico russo su Kharkiv, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della città, Igor Terekhov, come riporta Ukrinform. Nell'attacco, ha sottolineato il primo cittadino, è stato colpito un condominio in una zona densamente popolata.

Firma su memorandum Usa-Ucraina sulle terre rare

L'Ucraina ha annunciato che Kiev e Washington hanno firmato un memorandum d'intesa come primo passo verso la conclusione di un accordo per lo sviluppo delle risorse minerarie in Ucraina, un'intesa sostenuta dal presidente statunitense Donald Trump. Trump ha dichiarato che l'accordo potrebbe essere firmato la prossima settimana. L’accordo sulle terre rare doveva essere firmato durante la famosa visita di Zelensky a Washington quando un litigio in diretta tv chiuse le porte a quell’intesa.

Ambasciatore russo all'Onu: irrealistica tregua in Ucraina

Al momento un cessate il fuoco in Ucraina è irrealistico: lo ha affermato il rappresentante permanente della Russia presso l'Onu, Vasily Nebenzia, come riporta l'emittente radiotelevisiva ucraina Suspilne.
Secondo Nebenzia, il cessate il fuoco è ostacolato dalla violazione da parte di Kiev della moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche. "Abbiamo tentato un cessate il fuoco limitato per quanto riguarda le infrastrutture energetiche, che non è stato rispettato dalla parte ucraina. Nelle circostanze attuali, parlare di un cessate il fuoco è semplicemente irrealistico in questa fase", ha detto durante un briefing.

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