Putin ha annunciato un “cessate il fuoco temporaneo di 3 giorni, dall’8 al 10 maggio, per le festività” del Giorno della Vittoria russa sul nazifascismo. Ma il ministro degli Esteri ucraino replica: “Se davvero vuole la pace, lo stop sia immediato e per almeno 30 giorni”. Il Wall Street Journal rivela che in realtà il presidente russo “sta espandendo basi e truppe ai confini Nato”. Lavrov ha ribadito: “È imperativo che Kiev riconosca al Mosca la Crimea e i territori presi”. Secondo Trump, Zelensky sarebbe pronto farlo.
Zelensky: “Accordo sui minerali con gli Stati Uniti è diventato più forte e più equo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato che l'accordo con gli Stati Uniti sui minerali ucraini è diventato “più forte ed equo” dopo i negoziati tra le due parti. “Oggi anche i nostri funzionari governativi - rappresentanti dell'Ucraina nei negoziati con gli Stati Uniti - hanno riferito in merito all'accordo di partenariato economico”, ha detto Zelensky. “Il documento è diventato molto più forte, più equo, e potrebbe essere vantaggioso per entrambi i nostri popoli, per l'Ucraina e per l'America”.
Zelensky: “Tregua Putin è un tentativo di manipolazione”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato oggi un "tentativo di manipolazione" dopo che il suo omologo russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco in Ucraina tra l'8 e il 10 maggio in occasione delle celebrazioni della vittoria sovietica sulla Germania nazista. "C'è ora un nuovo tentativo di manipolazione: per qualche motivo, tutti devono aspettare fino all'8 maggio e solo allora cessare il fuoco per garantire il silenzio" alla parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa di Mosca, ha detto Zelensky nel suo messaggio serale.
Rubio a Lavrov, stop a guerra senza senso
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto al suo omologo russo Sergei Lavrov che gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo rende noto il Dipartimento di Stato. "Gli Stati Uniti sono seri nel facilitare la fine di questa guerra senza senso", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce.
Starmer: “Tregua sia duratura, non mi fido di Putin”
Il cessate il fuoco deve essere duraturo. A dichiararlo, dopo l'annuncio di una tregua di tre giorni da parte di Vladimir Putin, è stato il premier britannico, Keir Starmer. "Deve essere duraturo, perché non mi fido di Putin, penso che se non è un cessate il fuoco duraturo, tornerà a chiedere di più e non dobbiamo permettere che questo accada di nuovo. È già successo in passato".
Macron: “Nei prossimi 8-10 giorni aumenteremo la pressione sulla Russia”
“Nei prossimi 8-10 giorni aumenteremo la pressione sulla Russia”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista pubblicata dalla rivista Paris Match, sostenendo di aver "convinto gli americani della possibilità di un'escalation di minacce, e potenzialmente di sanzioni" contro Mosca. "I prossimi 15 giorni saranno fondamentali per cercare di attuare questo cessate il fuoco" voluto dagli Stati Uniti, accettato dall'Ucraina e difeso dagli europei, ma che la Russia non ha ancora sottoscritto", ha insistito il presidente francese dopo l'incontro di sabato in Vaticano tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
Cremlino: “Putin potrebbe incontrare a Mosca il regista Oliver Stone”
Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe avere un colloquio con il regista Oliver Stone a Mosca questa settimana. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. "Lo speriamo", ha aggiunto.
Kiev: l’accordo con gli Usa sulle terre rare sia finalizzato il prima possibile
Ucraina e Stati Uniti stanno facendo "progressi" relativamente all'accordo sulle terre rare. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Heorhii Tykhy in diretta su X. "L'Ucraina è interessata a questo accordo" e "riteniamo che i team ucraino e statunitense che lavorano su questo stiano procedendo bene", ha chiarito il portavoce, aggiungendo: "Stiamo progredendo. Il lavoro continua giorno dopo giorno. Questo è ciò che sento dai nostri colleghi che lavorano all'accordo. Vorremmo vederlo finalizzato il prima possibile".
Kiev: abbattuti 66 dei 144 droni russi lanciati in 4 regioni
Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 40 dei 166 droni lanciati dalla Russia in molteplici attacchi, ha dichiarato l'aeronautica militare ucraina. Nel comunicato Kiev rivela che 74 droni russi sono stati dirottati . I danni sono stati registrati in quattro regioni: nell'est, nel nord-est e nel centro del Paese.
Incontro Lavrov-ministro degli Esteri cinese prima della riunione dei Brics a maggio
Una bilaterale dei ministri degli Esteri cinese, Wang Yi e del russo, Lavrov, ha anticipato l'apertura dei lavori dei ministri degli Esteri dei Brics, a Rio de Janeiro. Ieri anche il capo della diplomazia brasiliana, Mauro Vieira, aveva incontrato Lavrov, per parlare del viaggio del presidente Luiz Inácio Lula da Silva a Mosca, a maggio. La visita di Stato di Lula in Russia, inizierà l'8 maggio, fino al 10. Due giorni dopo, il leader brasiliano è atteso a Pechino, dove è prevista la sua partecipazione a una riunione della Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (Celac) con i cinesi.
Casa Bianca: “Trump vuole una tregua permanente”
"Il presidente Trump vuole una tregua russo-ucraina permanente": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca nel suo briefing. Leavitt ha detto ai giornalisti che Trump è sempre più frustrato da Vladimir Putin e da Volodymyr Zelensky e che entrambi devono sedersi al tavolo delle trattative per porre fine alla guerra. La portavoce ha riconosciuto che Putin ha proposto un nuovo cessate il fuoco temporaneo ma ha ribadito che il presidente Trump vuole un cessate il fuoco permanente.
Rutte: “Kiev forte è il miglior modo per una pace giusta”
"La Germania è il principale sostenitore dell'Ucraina" in termini di aiuti, "il suo sostegno aiuta a mantenere forte l'Ucraina e un'Ucraina forte è il modo migliore per assicurare una pace giusta e duratura". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa alla cerimonia a Bruxelles per i 70 anni dell'ingresso della Germania nell'Alleanza, accanto al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
Kiev: “Se Putin vuole la pace, deve cessare il fuoco immediatamente e per almeno 30 giorni”
Il ministro degli Esteri ucraino ha risposto alla proposta di una tregua temporanea di 3 giorni, dall’8 al 10 maggio, del presidente russo Putin. “Se Mosca vuole davvero la pace, deve cessare il fuoco immediatamente e per almeno 30 giorni”, ha fatto sapere Kiev.
Tajani: “Vogliamo agevolare la trattativa tra Russia e Ucraina”
“Noi dobbiamo soltanto agevolare una trattativa tra russi ed ucraini sostenendo la posizione di una iniziativa americana per arrivare a un cessato il fuoco, che è l'obiettivo principale, quindi noi siamo portatori di pace". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, appena arrivato a Valencia, dove domani parteciperà al Congresso del Ppe. "Certamente siamo convinti che ora la parola spetti ai russi, perché sono loro che fino adesso non hanno dato risposte positive sulla necessità di arrivare a un cessate il fuoco. Mi pare che Zelensky sia stato molto più proattivo da questo punto di vista e speriamo - ha concluso - che Putin dia una risposta positiva alle richieste statunitensi".
Wall Street Journal: Putin sta espandendo basi e truppe ai confini Nato
A circa 160 chilometri dal confine con la Finlandia, nella città russa di Petrozavodsk, gli ingegneri militari russi stanno espandendo le basi militari dove il Cremlino prevede di creare un nuovo quartier generale dell'esercito per supervisionare decine di migliaia di soldati nei prossimi anni. È quanto scrive il Wall Street Journal. I soldati, molti dei quali ora in prima linea in Ucraina, dovrebbero costituire la spina dorsale dell'esercito russo in chiave anti-Nato. Il Cremlino sta ampliando il reclutamento militare, rafforzando la produzione di armi e potenziando le linee ferroviarie nelle zone di confine.
Il Cremlino: ecco come funzionerà la tregua temporanea di 3 giorni proposta da Putin
Il cessate il fuoco durerà dalla mezzanotte tra il 7 e l'8 maggio fino alla mezzanotte tra il 10 e l'11, precisa il Cremlino. "Per decisione del comandante in capo delle forze armate, Vladimir Putin - si legge in un comunicato - per ragioni umanitarie dalla mezzanotte tra il 7 e l'8 maggio alla mezzanotte tra il 10 e l'11 maggio la parte russa dichiara un cessate il fuoco. Tutte le azioni militari sono sospese in quel periodo. La Russia ritiene che la parte ucraina seguirà questo esempio". "In caso di violazioni del cessate il fuoco dalla parte Ucraina. le forze armate russe daranno una adeguata ed efficace risposta", si aggiunge nella nota. "La parte russa - afferma ancora il Cremlino - dichiara ancora una volta la sua disponibilità a negoziati di pace senza precondizioni, miranti ad eliminare le cause di fondo della crisi ucraina e all'interazione costruttiva con i partner internazionali".
Putin: “Cessate il fuoco temporaneo dall’8 al 10 maggio per le festività”
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un “cessate il fuoco per le festività di maggio”, in occasione dell’80esimo anniversario della Giornata della Vittoria russa sul nazifascismo che si celebra il 9 maggio. La tregua temporanea andrebbe dunque dall’8 al 10 maggio, per un totale di 3 giorni.
Ue: “Mosca non vuole la pace, l’appello alla Corea è disperato”
Il rafforzamento della cooperazione militare tra la Russia e la Corea del Nord "invia un messaggio molto chiaro: la Russia non è interessata alla pace, al contrario, il suo obiettivo rimane quello di sopprimere l'Ucraina e cerca disperatamente qualsiasi aiuto possibile per continuare la sua aggressione illegale". Lo ha detto una portavoce della Commissione europea. Quello della Russia "è un appello disperato" ad altri attori e "dimostra solo quanto siano isolati e quanto li stiamo indebolendo con le sanzioni", ha evidenziato la portavoce, assicurando che l'Ue continuerà "a fare ancora di più" con le sanzioni e "a sostenere" Kiev.
Ue: “Bene Trump, inaccettabili gli attacchi russi all’Ucraina”
La Commissione Europea ha "ascoltato i commenti del presidente Donald Trump" dopo il colloquio con il presidente Volodymyr Zelensky in Vaticano e accoglie "con favore queste parole, che vanno nel senso di riconoscere che gli attacchi della Russia all'Ucraina, che tra l'altro sono continuati nel fine settimana, non possono essere accettati". Lo dice la portavoce capo dell'esecutivo Ue Paula Pinho, a Bruxelles durante il briefing con la stampa.
Cina: “La cooperazione in Ucraina tra Russia e Corea del Nord è un loro affare interno”
La cooperazione tra Corea del Nord e Russia è una questione esclusivamente tra questi due paesi e il governo cinese non intende valutarla o commentarla, compreso il coinvolgimento delle truppe nordcoreane in operazioni di combattimento nella regione russa di Kursk. Lo fa sapere Ukrinform riportando le parole del portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun. "L'interazione tra Pyongyang e Mosca, compresa la cooperazione militare, è un loro affare interno. La posizione del governo cinese è quella di non interferire nelle relazioni tra paesi terzi", ha spiegato Jiakun.
Kim Jong-un: “Un monumenti per gli eroi nordcoreani morti nel Kursk”
I combattenti della Corea del Nord hanno partecipato all'operazione per liberare la regione del Kursk dalle forze armate ucraine. Lo riferisce l'agenzia di stampa centrale coreana Kcna, citando una dichiarazione della Commissione militare centrale (Cmc) del Partito dei lavoratori della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Rpdc)."Le nostre unità di combattimento, che hanno preso parte all'operazione per liberare la regione di Kursk per ordine del capo di Stato della Rpdc, hanno dimostrato pienamente un alto morale e valore militare, hanno mostrato eroismo di massa, coraggio e abnegazione senza pari, dando un contributo significativo alla distruzione delle forze neonaziste ucraine e alla liberazione del territorio della Federazione Russa", si legge nella dichiarazione. Il leader nord-coreano Kim Jong-un ha promesso di erigere presto un monumento di gloria militare a Pyongyang per onorare la memoria dei combattenti caduti come segno di eterna memoria da parte della Madrepatria e del popolo. La Commissione militare centrale ha sottolineato che questa interazione ha dimostrato "il più alto livello di amicizia militare tra Corea e Russia e relazioni fraterne e alleate" tra i due paesi. Il comitato ha evidenziato, inoltre, che il capo della Rpdc, Kim Jong-un, ha inviato truppe in conformitaà con i termini dell'articolo 4 del Trattato globale, firmato con Mosca a Pyongyang il 19 giugno 2024. Il 26 aprile, in un rapporto al presidente Vladimir Putin sulla completa liberazione della regione di Kursk, il capo di stato maggiore delle forze armate russe, Valery Gerasimov, ha confermato per la prima volta ufficialmente la partecipazione dell'esercito nordcoreano alle ostilita' nella regione. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha osservato che la Russia non dimenticherà mai gli amici della Corea del Nord. Oggi il presidente Putin ha espresso personalmente la sua "profonda gratitudine al compagno Kim e a tutto il popolo nord-coreano" per il contributo militate dato "dagli amici nord-coreani che hanno agito guidati da sentimenti di solidarieta', giustizia e vero cameratismo".
Russia: ”Abbiamo preso il controllo del villaggio di Kamienka” nel Kharkiv
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del villaggio di Kamenka, nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina. Lo riporta la Tass. Le dichiarazioni delle forze armate russe non sono verificabili in modo indipendente.
Steinmeir: “Una Germania male armata è un pericolo per l’Europa”
"Una Germania male armata è oggi un pericolo maggiore per l'Europa di una Germania equipaggiata in modo forte". E quello che dirà il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, in un discorso a Bruxelles per i 70 anni dell'Ingresso della Germania nella Nato, anticipato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung sull'edizione quotidiana in prima pagina. "C'è un appello alla Germania e noi lo abbiamo sentito. Abbiamo capito. Potete contare su di noi", dice il presidente. "Oggi che la guerra di Putin contro l'Ucraina continua a imperversare con forza e gli Usa mettono gli alleati europei sotto enorme pressione, alla Germania tocca un ruolo chiave", continua. "C'è bisogno di un esercito forte non per condurre una guerra ma per evitarla". E la politica estera ne ha bisogno "non per sostituire la diplomazia per essere credibile".
Zelensky: “Le nostre truppe continuano a combattere nel Kursk”
"Le nostre unità militari continuano a operare nelle regioni di Kursk e Belgorod. Manteniamo la nostra presenza in Russia", ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, dopo che Mosca ha annunciato la completa liberazione della regione occupata dalle forze di Kiev con una incursione all'inizio dell'agosto dello scorso anno. Il capo di stato maggiore Valery Gerasimov aveva asserito che nel Kursk si trovavano solo soldati ucraini isolati, "alla ricerca di un nascondiglio" ma nessuna unità organizzata. I combattimenti, ha aggiunto Zelensky, proseguono vicino a Pokrovsk, in tutte le altre direzioni nella regione di Donetsk". "Manteniamo con decisione tutte le nostre posizioni in modo da mantenere tutte le opportunità per la diplomazia".
Tribunale ucraino condanna l’ex presidente Yanukovych per la fuga in Russia
Un tribunale di Kiev ha condannato in contumacia l'ex presidente ucraino Viktor Yanukovych a 15 anni di carcere per essere fuggito in Russia con i suoi collaboratori nel febbraio del 2014 dopo l'insurrezione di piazza Maidan. Lo scrive il sito d'informazione d'opposizione in lingua russa in esilio Meduza, ripreso dai media ucraini. Secondo Interfax-Ucraina, il tribunale ha dichiarato Yanukovych colpevole di aver organizzato l'attraversamento illegale del confine di Stato ucraino e di aver incitato alla diserzione. Dieci anni di carcere sono stati inflitti a Kostiantyn Kobzar, ex capo della sicurezz (
Le operazioni di sminamento dell'esercito russo in un villaggio del Kursk (Video)
Ucraina, le operazioni di sminamento dell'esercito russo in un villaggio del Kursk
Mosca: “Pronti a dare assistenza alla Corea del Nord”
Il Cremlino conferma la disponibilità di Mosca a fornire assistenza militare a Pyongyang, se necessario. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti in risposta a una domanda correlata. Lo riporta Interfax. "Il nostro trattato è in vigore. In base al trattato, le parti si impegnano a fornire assistenza immediata l'una all'altra, se necessario", ha spiegato Peskov, sottolineando che "la partecipazione delle truppe coreane all'operazione per liberare la regione di Kursk ha dimostrato quanto sia efficiente il trattato".
Lavrov: qualsiasi negoziato deve partire dal riconoscimento internazionale delle annessioni russe della Crimea e di altre regioni
Il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov ha subordinato qualsiasi negoziato con Kiev al riconoscimento internazionale dell'annessione della Crimea e di altre regioni ucraine da parte della Russia. "Il riconoscimento internazionale dell'identità russa della Crimea, di Sebastopoli, della Repubblica Popolare di Donetsk, della Repubblica Popolare di Lugansk, della regione di Kherson e della regione di Zaporizhzhia è imperativo", ha dichiarato Lavrov all'emittente brasiliana O Globo, secondo la traduzione russa della sua intervista pubblicata lunedì dal suo ministero. La Russia, che tre anni fa ha lanciato un'offensiva su larga scala contro l'Ucraina, ha annesso la penisola di Crimea nel 2014 e queste altre quattro regioni nel settembre 2022.
Lavrov: Kiev non ha la capacità di negoziare
"Restiamo aperti ai negoziati. Ma la palla non è nel nostro campo. Finora, Kiev non ha dimostrato la sua capacità di negoziare": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov in un'intervista al giornale brasiliano O Globo, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Ria Novosti.
Mosca: “Su Ucraina auspichiamo da Usa risultati accettabili"
"Il dialogo tra Mosca e Washington prosegue per trovare soluzioni" alla guerra in Ucraina. "Ci auguriamo che porti a risultati reciprocamente accettabili". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, in un'intervista al quotidiano brasiliano O Globo, stando a quanto riporta la Tass.
Il Cremlino: il segnale per avviare negoziati diretti deve arrivare da Kiev
Il Cremlino ha fatto sapere che il “segnale per avviare negoziati diretti sul cessate il fuoco deve arrivare da Kiev”.
Mosca: esercitazione con missile Kalibr, colpito bersaglio a 1.100 chilometri
Il ministero della Difesa russo afferma che nel corso di un'esercitazione nell'Oceano Pacifico, il sommergibile a propulsione nucleare "Krasnoyarsk" ha lanciato un missile da crociera Kalibr colpendo un bersaglio "a oltre 1.100 chilometri di distanza" nel poligono di addestramento di Kura, nella penisola della Kamchatka. Lo riportano le agenzie di stampa russe. La Kamchatka si trova nell'estremo oriente russo, nel nord del Pacifico a nord del Giappone.
Putin ringrazia i soldati nordcoreani, 'sono eroi'
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ringraziato in un messaggio i soldati nordcoreani che hanno preso parte alla "liberazione della regione di Kursk" dalle truppe d'invasione ucraine, definendoli "eroi". Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino.
Mosca, abbattuti 115 droni ucraini. Morto un civile
Mosca afferma di aver abbattuto stanotte 115 droni ucraini sul territorio russo e che un civile è rimasto ucciso in uno degli attacchi effettuati dai velivoli senza pilota delle forze di Kiev, quello sulla città occidentale di Bryansk.
Seul: “Corea del Nord ammette atto criminale”
Il governo sudcoreano ha condannato fermamente l'ammissione della Corea del Nord di inviare truppe in Russia per combattere in Ucraina, definendola una "confessione di un atto criminale" e una "flagrante violazione del diritto internazionale". Il portavoce del ministero della Difesa Jeon Ha-kyu ha dichiarato in una conferenza stampa a Seul che il riconoscimento ufficiale da parte della Corea del Nord del suo coinvolgimento nella guerra in Ucraina costituisce l'accettazione di un atto illegale che viola la Carta delle Nazioni Unite e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza. Un funzionario del ministero degli Esteri ha criticato come "un disprezzo per la comunità internazionale" il fatto che la Corea del Nord e la Russia abbiano ripetutamente negato il dispiegamento di truppe nonostante le costanti prove offerte, per poi riconoscerlo pubblicamente e affermare che è conforme al diritto internazionale, come citato dall'agenzia di stampa locale Yonhap. Da parte sua, il portavoce del ministero dell'Unificazione Koo Byung-sam ha denunciato l'invio di truppe nordcoreane come "una grave provocazione" e "una palese violazione" delle sanzioni internazionali. Ha chiesto l'immediato ritiro dei soldati schierati in prima linea e ha avvertito che, se l'alleanza militare tra Pyongyang e Mosca continuerà, la Corea del Sud agirà insieme alla comunità internazionale "con fermezza". La risposta di Seul segue la conferma pubblica del regime nordcoreano, rilasciata dalla sua agenzia statale Kcna che le sue truppe hanno preso parte ai combattimenti a fianco dell'esercito russo nella regione di Kursk.
Usa: “L’invio di truppe della Corea del Nord a sostegno della Russia deve finire”
Il dipartimento di Stato americano ha dichiarato di essere preoccupato per il coinvolgimento diretto della Corea del Nord nella guerra in Ucraina e che il dispiegamento militare di Pyongyang a favore della Russia deve cessare. "Continuiamo a essere preoccupati per il coinvolgimento diretto (della Corea del Nord) nella guerra. Il dispiegamento militare in Russia e qualsiasi supporto fornito dalla Federazione Russa in cambio deve cessare", ha dichiarato un portavoce del dipartimento di Stato, aggiungendo che Paesi terzi come la Corea del Nord "hanno la responsabilità" della guerra.
La Corea del Nord conferma: “Nostre truppe al fianco della Russia”
La Corea del Nord ha confermato per la prima volta di aver schierato truppe a supporto della Russia nella guerra di Mosca contro l'Ucraina, in base al trattato di mutua difesa. Il dispiegamento delle truppe nordcoreane è stato effettuato "su ordine" del leader nordcoreano Kim Jong-un, in conformità con il trattato di mutua difesa tra Pyongyang e Mosca, ha riportato l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata da Yonhap News.
Trump: “Zelensky è più calmo, vuole un accordo”
Volodymyr Zelensky è "più calmo" e "vuole un accordo". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani, dopo l'incontro con il presidente ucraino a San Pietro. Un colloquio che è "andato a bene".
Trump deluso da Putin: “Dovrebbe smettere di sparare, raggiunga un accordo”
Donald Trump si dice molto deluso dalla Russia e ritiene che il presidente Vladimir Putin dovrebbe smettere di sparare e invece dovrebbe raggiungere un accordo. Lo afferma Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani.
Trump: “Penso che Zelensky sia pronto a cedere la Crimea”
Volodymyr Zelensky sarebbe pronto a cedere la Crimea. Ad annunciarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Penso di sì", ha risposto a chi gli chiedeva se il presidente ucraino sia disposto a cedere la regione nell'ambito di un accordo per la fine della guerra. "Mi ha detto che ha bisogno di più armi ma lo dice da tre anni. Vedremo cosa succede", ha affermato il tycoon riferendo che Zelensky gli ha parlato "brevemente della Crimea. Ma la Crimea - ha dichiarato il presidente Usa - è stata data via da Obama e da Biden 11 o 12 anni fa: è molto tempo fa, son so come si possa restituire".