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Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 aprile. Lavorv: “Non vedo possibilità di monitorare tregua 30 giorni”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 29 aprile. Lavorv: “Non vedo possibilità di monitorare tregua 30 giorni”
(afp)
Media Usa: “Putin insiste sulla richiesta di 4 regioni ucraine per la pace”. Il Cremlino: avvio di contatti diretti con Kiev è la priorità. Ucraina: Russia prova a sfondare a SUmy per creare una zona cuscinetto
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Putin nsiste che vuole 4 regioni ucraine per la pace. Lo dice l’agenzia di stampa Bloomberg. Ma Zelensky replica: “La guerra finisca senza regalare territori”. Intanto, l’inviato americano Kellogg fa sapere che Trump vuole una tregua di minimo 30 giorni (come richiesto dal presidente ucraino) e non di tre come proposto dal presidente russo. Il Cremlino sostiene: “È prioritario avviare contatti diretti con Kiev”. Ma’Ucraina avverte: i russi stanno tentando di sfondare a Sumy per avere una “zona cuscinetto”.

Punti chiave

Usa, stop a mediazione senza proposte concrete Mosca-Kiev

Il segretario di stato Usa Marco Rubio ha ribadito che gli Usa metteranno fine alla loro mediazione sul conflitto a meno che non arrivino "proposte concrete" da Russia e Ucraina: lo ha detto la portavoce del dipartimento di stato Tammy Bruce.

Cittadino lettone condannato per aver combattuto con i russi

Un cittadino lettone è stato condannato a sei anni di carcere e due anni di libertà vigilata per aver combattuto in Ucraina nelle file dell'esercito russo. Lo ha comunicato oggi la Procura generale di Riga. Secondo le informazioni fornite dalle autorità lettoni, l'uomo, un carrista inquadrato nell'80° reggimento dell'esercito russo nel 2023 e arrestato lo scorso 7 ottobre mentre cercava di attraversare illegalmente il confine tra la Lettonia e la Russia, è stato schierato nella regione di Donetsk dove ha partecipato a esercitazioni, a combattimenti e alla costruzione di infrastrutture difensive. La procura ha comunicato che l'uomo ha ammesso le proprie responsabilità.

Kiev, 'reporter ucraina torturata dai russi prima di morire'

Il corpo della giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna, deceduta durante la prigionia in Russia, presentava numerosi segni di tortura e mancava di alcuni organi interni. E' quanto emerge da un'indagine realizzata dalle autorità ucraine raccontata da Ukrainska Pravda, la testata per la quale la reporter lavorava come freelance. Alla giovane, il giornale ucraino ha dedicato il 'Progetto Viktoriia: Storia di prigionia e torture subite dalla giornalista Roshchyna e da migliaia di ucraini imprigionati dalla Russia', iniziativa internazionale lanciata da Forbidden Stories con il coinvolgimento di organi di stampa di tutto il mondo - tra cui Guardian, Washington Post, Le Monde, Die Zeit, Der Spiegel, France 24 - per indagare sulle circostanze della prigionia di Roshchyna e sugli ucraini tenuti prigionieri dalla Russia.

Von der Leyen: “Putin negozia con missili balistici”

"Abbiamo visto tutti come Putin negozia. Solo due settimane fa, la Domenica delle Palme, Putin ha lanciato missili balistici contro le persone che andavano in chiesa. Ha dimostrato più e più volte di non essere affidabile, e che può solo essere dissuaso. Per una pace giusta e duratura, dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina. Con maggiore sostegno militare e finanziario. Con maggiore pressione sulla Russia. E sì, con un percorso chiaro affinchè l'Ucraina possa entrare nella nostra Unione. Il nostro messaggio all'Ucraina è chiaro. La vostra libertà è la nostra libertà. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza. E il vostro futuro è nella nostra Unione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Congresso del Ppe.

Von der Leyen: “Estremisti non sono per pace ma per Putin”

"I cittadini dell'Unione sono in grandissima parte favorevoli" alla spinta per una difesa dell'Europa. "Ma l'estrema sinistra e l'estrema destra si sono sempre opposte a questa idea. E ora di nuovo, dalle frange, alcuni cercano di boicottare questo risveglio europeo. Dicono che la Russia non è una minaccia e che l'Europa non è la risposta. Voglio essere chiara. Solo una Ue forte può proteggere la pace nel nostro continente. L'estrema sinistra e l'estrema destra non sono a favore della pace. Sono solo a favore di Putin". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al Congresso del Ppe di Valencia.

Lavrov, “non vediamo possibilità di monitorare tregua 30 giorni”

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato di non vedere "alcuna possibilità di un monitoraggio onesto per l'onesta osservanza" del cessate il fuoco di almeno 30 giorni proposto da Kiev. Lo riporta la Tass. "Il presidente russo ha spiegato che affinché questo cessate il fuoco funzioni e raggiunga il suo obiettivo, è necessario garantire un monitoraggio chiaro, quotidiano, obiettivo e trasparente di chi si comporta e come lungo l'intera linea di contatto", ha detto Lavrov secondo la Tass sostenendo che sia "nota la capacità" di Kiev "di organizzare provocazioni". Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda di violazioni della tregua di 30 ore a Pasqua.

Kellogg, cessate il fuoco di tre giorni è assurdo

Una tregua di tre giorni "è assurda". Lo ha affermato a Fox News il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg. L'inviato di Trump ha affermato di essere favorevole a un cessate il fuoco completo "in mare, in aria, sulla terraferma, sulle infrastrutture" per almeno 30 giorni, "e poi potremo estenderlo".

Lavrov: “Urgente evitare la Terza guerra mondiale”

Il compito di impedire una Terza guerra mondiale "sta diventando particolarmente urgente, soprattutto sullo sfondo di azioni aggressive e sconsiderate e di appelli provenienti dai leader dei Paesi dell'Ue e da Londra". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, al termine di un vertice con gli omologhi dei Brics in Brasile, come riporta la Tass. "La consapevolezza che una Terza guerra mondiale è inaccettabile è evidente anche in molti altri Paesi che non fanno parte dei Brics, come per esempio gli Stati Uniti", ha affermato Lavrov dopo il vertice dei ministri degli Esteri dei Brics, che si è svolto in Brasile. "In particolare, il vicepresidente americano J.D. Vance ne ha parlato di recente, mettendo in guardia tutti coloro che incitano il regime ucraino a continuare la guerra, che cercano di coinvolgere gli europei in questo conflitto inviando in Ucraina contingenti di peacekeeping, di stabilizzazione e di altro tipo", ha osservato Lavrov. Il capo della diplomazia russa ha poi sottolineato che gli sforzi per prevenire una Terza guerra mondiale "si adattano perfettamente alla posizione dei Brics". "Ma affinché questo diventi realtà, la sola potenza dei Brics non è sufficiente", ha osservato Lavrov spiegando che sulla questione "è molto importante rafforzare le posizioni dei cinque Paesi dotati di armi nucleari" nello spirito delle risoluzioni delle Nazioni Unite che riconoscono la necessità di prevenire un conflitto nucleare globale.

(reuters)

Kiev: torture sul corpo della giornalista ucraina morta prigioniera dei russi

L'ufficio del procuratore generale di Kiev ha dichiarato al sito d'inchiesta Important Stories che sul corpo della giornalista ucraina Victoria Roshchina, morta durante la prigionia in Russia sono stati trovati numerosi segni di tortura. Il portavoce della procura, Yuri Belousov, ha affermato che le lesioni riscontrate sono abrasioni, emorragie, una costola rotta, danni al collo e possibili tracce di scossa elettrica. Inoltre, una fonte vicina alle indagini sulla morte di Roshchina ha riferito che dal corpo mancavano alcuni organi: bulbi oculari, cervello e parte della laringe. Secondo un esperto forense consultato dalla testata, l'asportazione di questi organi potrebbe indicare un tentativo di nascondere lo strangolamento. Roshchina è stata catturata dalla Russia mentre lavorava nei territori occupati nella regione di Zaporizhzhia nell'agosto 2023. Secondo i suoi colleghi, la reporter doveva essere rimpatriata in ucraina durante uno scambio di prigionieri nel settembre 2024, ma questo non è avvenuto e tre settimane dopo la famiglia della giornalista ha appreso della sua morte. Le circostanze del decesso sono sconosciute. Il corpo della donna è stato rimpatriato solo nel febbraio scorso.

Lavrov: “La nostra proposta di tregua è l’inizio di negoziati diretti con Kiev”

La proposta del presidente russo, Vladimir Putin, per una tregua in Ucraina dall'8 al 10 maggio, in occasione del Giorno della Vittoria, "è l'inizio di colloqui diretti con Kiev senza precondizioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, come riporta Ria Novosti.

Media: Putin insistenze sulla richiesta di 4 regioni ucraine per la pace

Il presidente russo Vladimir Putin continua a insistere sul fatto che la Russia debba assumere il controllo di quattro regioni dell'Ucraina che non occupa completamente nell'ambito di un accordo per mettere fine alla guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, ha cercato di persuadere Putin a fermare i combattimenti lungo le attuali linee del fronte nel corso del loro ultimo incontro. Il leader del Cremlino sarebbe però rimasto fermo sulle sue posizioni.

Ue: Mosca spende due miliardi l’anno per la disinformazione”

"Le stime dicono che la Russia spende 2 miliardi di dollari all'anno per fare disinformazione in Europa, di cui oltre il dieci percento per la disinformazione legata al cambiamento climatico". Lo ha sottolineato la ministra polacca del clima e dell'ambiente, Paulina Hennig-Kloska, in conferenza stampa dopo aver presieduto la riunione del Consiglio Ue Ambiente informale a Varsavia. Al centro del confronto tra i ministri dei Ventisette il contrasto alla disinformazione climatica. "Finora è mancata una discussione tra le capitali sul tema", ha osservato la ministra, precisando che il lavoro è appena cominciato e che diversi Stati membri hanno evidenziato la necessità di "non combattere la disinformazione da soli" ma di cooperare.

Kellogg: “Trump vuole minimo 30 giorni di tregua”

Donald Trump vuole "un cessate il fuoco completo per un minimo di 30 giorni e poi possiamo estenderlo". Lo ha dichiarato a Fox News Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per Russia e Ucraina. "Se si guarda a tutto ciò che gli ucraini sono disposti a fare, ora tocca ai russi, a Putin - ha continuato - Penso che ci siamo quasi".

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Il consigliere alla Sicurezza Usa: “Russia e Kiev agiscano prima che Trump perda la pazienza”

"Sia la Russia che l'Ucraina devono agire rapidamente per raggiungere un accordo prima che il presidente Trump perda la pazienza". Il monito e' arrivato dal consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Mike Waltz, in un articolo a sua firma su The National Interest in occasione dei 100 giorni di Donald Trump alla Casa Bianca. Secondo il consigliere, "dopo anni di strategia incoerente da parte dell'amministrazione Biden, solo Trump e' riuscito a portare sia la Russia che l'Ucraina al tavolo dei negoziati". Waltz ha assicurato che "settimane di diplomazia hanno prodotto un'intesa da entrambe le parti su cio' che e' necessario per raggiungere la pace". "Ora sia la Russia che l'Ucraina devono agire rapidamente per raggiungere un accordo prima che il presidente Trump perda la pazienza".

Il consigliere di Putin: “Odessa è una citta russa, molti residenti non vogliono stare sotto Kiev”

Odessa è una città russa da due secoli, ora la stragrande maggioranza dei suoi residenti non vuole avere nulla a che fare con le autorità ucraine, ha dichiarato Nikolai Patrushev, il consigliere del presidente russo e tra gli uomini più vicini a Vladimir Putin. In un'intervista alla Tass, Patrushev, ex segretario del Consiglio di sicurezza e uno dei principali "falchi" dell'entourage di Putin, sostiene che i residenti delle "regioni del Mar Nero" in Ucraina "devono determinare autonomamente il proprio futuro". In questo modo, vengono formalizzate per la prima volta quelle che possono ritenersi "rivendicazioni" russe su questa zona dell'Ucraina. "Il nostro Paese rispetta la volontà del popolo. Lo dimostra l'esperienza di Crimea, Sebastopoli, Donbass e Novorossiya che sono diventati parte della Russia", ha detto Patrushev, alludendo ai "referendum" a seguito dei quali Mosca ha annesso questi territori ucraini. Odessa, ricorda il Moscow Times, fu fondata da Caterina II, servì come avamposto russo sul Mar Nero e durante la Seconda guerra mondiale si conquistò il titolo di "città eroina", ha ricordato Patrushev. Ora il porto di Odessa "e'èstato trasformato in un hub per il trasferimento di armi, una base per sabotatori navali", ha detto indignato il consigliere di Putin. "Credo che Odessa e la stragrande maggioranza dei suoi residenti non abbiano nulla in comune con il regime di Kiev", ha aggiunto. Secondo fonti del quotidiano Kommersant, Putin stesso avrebbe informato i membri dell'Unione russa degli industriali e degli imprenditori, il mese scorso, di un possibile attacco alla città sul Mar Nero. Secondo il presidente, un simile scenario diventerebbe possibile qualora Kiev, nell'ambito dei negoziati per un accordo di pace, rifiutasse di riconoscere come russe le regioni occupate della Crimea, di Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson.

Meloni: “Chiediamo un immediato cessate il fuoco”

Per l'Ucraina, "chiediamo un cessate il fuoco immediato e condizionato per durare tutto il tempo necessario ad avviare un serio percorso e reali trattative" che possano portare a una pace giusta e duratura. Lo ha ribadito la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa, in occasione del vertice intergovernativo Italia-Turchia. "Penso che l'incontro a San Pietro tra il presidente americano e ilpresidente ucraino abbia avuto un significato enorme e chiaramente coltiviamo tutti la speranza che possa rappresentare in questa vicenda un futuro di svolta"

Putin: “Bisogna fare di tutto per impedire la rinascita del nazismo”

"Bisogna fare di tutto per impedire la rinascita del nazismo". È l'appello lanciato dal presidente russo, Vladimir Putin, durante il Forum internazionale dello Stato dell'Unione di Russia e Bielorussia apertosi oggi a Volgograd, come riporta Ria Novosti. Oltre ai rappresentanti di Russia e Bielorussia, sono arrivati a Volgograd anche parlamentari di altri Paesi della Comunità degli Stati indipendenti, nonché delegazioni di Cina, Corea del Nord, Vietnam, Cuba, Mongolia, Serbia, Slovacchia e altri Paesi". In Russia, Bielorussia e altri paesi le lezioni della Grande Guerra Patriottica saranno sempre ricordate", ha aggiunto il leader del Cremlino che il 9 maggio sarà sulla Piazza Rossa per le celebrazioni dell'80esimo anniversario del Giorno della Vittoria dell'Armata Rossa sui nazisti.

Erdogan: “Dalla Turchia tutto il sostegno possibile per la pace in Ucraina”

Il presidente Turco Recep Tayyip Erdogan ha manifestato la volontà da parte di Ankara di produrre ogni sforzo possibile per ogni soluzione in Ucraina ribadendo "il sostegno alla sovranità dell'Ucraina". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nelle dichiarazioni alla stampa assieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il vertice intergovernativo a Villa Doria Pamphilij, sottolineando che anche per Gaza, la Turchia contribuira' a produrre ogni sforzo per ogni soluzione.

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Meloni: “Prendiamo atto della proposta di tregua di Mosca, ma serve altro”

"Ieri abbiamo appreso la notizia di una nuova dichiarazione unilaterale da parte russa per una tregua di tre giorni in Ucraina. È iniziativa di cui prendiamo atto ma questa è tutt'altra cosa rispetto a ciò che sarebbe necessario e ci auguriamo che arrivi altro". Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte alla stampa, in occasione del quarto vertice intergovernativo Italia-Turchia, a Roma.

Putin: “Il giorno della Vittoria è una fasta sacra per tutte le Nazioni dell’ex Urss”

Vladimir Putin ha definito il Giorno della Vittoria sui nazisti, che la Russia si appresta a celebrare il 9 maggio, una "festa sacra" per il Paese e tutte le nazioni dell'ex Urss. Putin sta parlando a un evento pubblico a Vologograd con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

L’ex leader di Kiev Poroschenko: “La Crimea è nostra”

“Oggi molti parlano della Crimea. Non c'è nulla di cui discutere. La Crimea è Ucraina, e per me è un simbolo del diritto internazionale e della sicurezza". Lo afferma l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko intervenendo al Congresso del Partito popolare europeo, in corso a Valencia, a proposito della possibile apertura Usa rispetto al riconoscimento della regione annessa da Mosca nel 2014 come Russia. "La priorità assoluta è portare una pace credibile e duratura. Abbiamo bisogno di una pace giusta, non semplicemente di una pace, e non deve arrivare a qualunque prezzo. Abbiamo bisogno della pace attraverso la forza, non della pace attraverso gli affari, e certamente non di una pace fondata sulla capitolazione o sull'appeasement verso l'aggressore", evidenzia Poroshenko. "In questo difficile contesto geopolitico, la nostra unità e una posizione comune sono l'unica garanzia di successo", continua l'ex presidente ucraino, parlando della necessità di un "forte consenso europeo, a partire dalla politica di non riconoscimento dell'annessione illegale della Crimea, delle regioni di Donetsk Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson", parzialmente occupate dalla Russia.

Kiev: “La Russia sta cercando di sfondare a Sumy per avere una “zona-cuscinetto

Le truppe russe stanno cercando di ritagliarsi una "zona cuscinetto" nella regione nord-orientale di Sumy, in Ucraina, ma senza un successo sostanziale, ha dichiarato martedì il governatore regionale. Quattro villaggi di confine si trovavano nella "zona grigia" a causa dei continui combattimenti, ha dichiarato Oleh Hryhorov sull'app Telegram, negando che quegli insediamenti fossero sotto il controllo russo.

Kiev: al Consiglio di sicurezza Onu oggi chiederemo più pressioni su Mosca

È prevista per oggi alle 22 ora italiana una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina, convocata dalla Francia, presidente di turno. La riunione, fa sapere Kiev, sarà dedicata "all'aggressione russa contro l'Ucraina e al suo continuo terrore contro i civili", si legge nella nota del ministero degli Esteri ucraino. "L'Ucraina si batte per la pace. Abbiamo accettato la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco completo 49 giorni fa, ma la Russia no. Questo dimostra chiaramente chi è interessato alla pace e chi vuole continuare la guerra", ha dichiarato il capo della diplomazia, Andriy Sybiha Il ministro ha invitato i membri del Consiglio di Sicurezza a esprimere il loro fermo sostegno ai passi compiuti da Kiev verso la pace, a condannare chiaramente l'escalation del terrore contro i civili da parte della Russia e ad assumere una posizione di principio sulla necessità di aumentare la pressione su Mosca.

Ue: “Un piano B per gli Ucraina senza gli Usa? Insieme siamo più forti”

"Ciò che è chiaro da parte nostra è che siamo sempre più forti insieme. Siamo sempre più forti con i nostri alleati. La nostra priorità dovrebbe essere quella di sostenere sempre l'Ucraina, perché questo invia il giusto messaggio a tutti i potenziali aggressori, non solo alla Russia". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo sulla possibilità che gli Stati Uniti facciano un passo indietro sul sostegno a Kiev in caso di fallimento nei colloqui di pace. "È su questo che ci stiamo concentrando, assicurandoci di mettere l'Ucraina in una posizione di forza. Ecco perche' continuiamo ad aumentare il nostro sostegno militare all'Ucraina", ha aggiunto.

Ue: per la tregua Putin non deve aspettare l’8 maggio

"La nostra posizione su questo è molto chiara. La Russia potrebbe fermare le uccisioni e i bombardamenti in qualsiasi momento. Quindi non c'è assolutamente bisogno di aspettare fino all'8 maggio. Potrebbero farlo, proprio ora, oggi stesso". Lo ha detto la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper interpellata nel corso del briefing quotidiano con la stampa sul nuovo cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente russo Vladimir Putin a partire dalla notte tra il 7 e l'8 maggio e se la Commissione europea lo prenda sul serio. "Da parte nostra, continuiamo a sostenere l'Ucraina, per una pace lunga, giusta e completa", ha aggiunto.

Medvedev: “Zelensky farà una triste fine”

Il numero due del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "finirà nel modo più triste" e che le truppe russe devono concludere "con una vittoria" l'invasione dell'Ucraina e "distruggere" quello che lui, seguendo la definizione della propaganda del Cremlino, definisce "il regime neonazista di Kiev". Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Ria Novosti. "Quando il capo di uno Stato, anche uno così particolare come l'Ucraina, e un tipo così patologico come questo personaggio, si vanta di queste cose, significa solo una cosa: che alla fine anche lui finirà nel modo più triste", ha detto Medvedev, commentando la notizia, ripresa anche dalla Reuters, secondo cui Zelensky avrebbe elogiato l'intelligence Ucraina per l'uccisione di alcuni alti ufficiali russi ma senza riferimenti a casi specifici. "Innanzitutto, dobbiamo completare l'operazione militare speciale in Ucraina con una vittoria e dobbiamo distruggere il regime neonazista di Kiev, ma il regime, non lo Stato, il cui destino è una questione del futuro", ha detto poi l'ex presidente russo usando la dicitura "operazione militare speciale" con cui il Cremlino indica l'aggressione militare contro l'Ucraina. La Russia di Putin ha invaso l'Ucraina sostenendo di volerla "denazificare", ma la tesi di Mosca secondo cui il governo di Kiev sarebbe "neonazista" è considerata del tutto infondata dalla stragrande maggioranza degli analisti politici.

Il presidente bielorusso Lukashenko in Russia da Putin

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è arrivato a Volgograd (ex Stalingrado), dove ha in programma oggi un incontro con il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferisce il servizio stampa della presidenza di Minsk, citato dall'agenzia russa Ria Novosti. I due presidenti parteciperanno insieme anche ad un forum sul tema 'Grande eredità, futuro comune'.

Tajani: “Una tregua di tre giorni non ha significato”

"Una tregua di tre giorni che poi viene violata in 200 casi non ha significato. Non può essere questa la risposta che la Russia dà alla proposta americana. La proposta americana va in tutt'altra direzione, noi la sosteniamo: dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco perché poi Zelensky e Putin possano mettersi seduti attorno a un tavolo per raggiungere un obiettivo più ambizioso che quello della pace". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Congresso del Ppe.

Medvedev: “Non dovevamo fidarci dell’Occidente, neanche dell’Italia”

La Russia non avrebbe dovuto "fidarsi" di diversi Paesi occidentali, tra i quali l'Italia. Lo ha detto l'ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev. "Nei primi anni post-sovietici - ha affermato Medvedev, citato dall'agenzia Ria Novosti - ci siamo fidati troppo di coloro di cui non bisognava affatto fidarsi, che non meritavano la nostra fiducia". Tra questi, Medvedev ha citato "gli Stati Uniti e l'Europa occidentale, inclusi i più grandi Paesi, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia".

Zelensky conferma che l’intelligence di Kiev ha ucciso il comandante russo Msakalik facendo esplodere l’auto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato in un post su X l'uccisione di 'comandanti delle forze armate russe', dopo l'uccisione, il 25 aprile, del tenente generale Yaroslav Msakalik, avvenuta in un attentato alle porte di Mosca. "Il capo del Servizio di Intelligence Estero - afferma Zelensky - ha riferito dell'eliminazione di individui dal comando superiore delle forze armate russe. La giustizia arriva inevitabilmente. Il capo del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina ha riferito dei nostri continui sforzi per contrastare le reti di agenti e i sabotatori russi in Ucraina. Ottimi risultati. Grazie per il vostro lavoro. Stiamo anche lavorando alle prossime misure sanzionatorie per l'Ucraina: oggi mi è stato presentato materiale che comprova la necessità di decisioni in merito. Sono in fase di preparazione le relative osservazioni al Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa", conclude.

Medveded: “I nuovi Paesi Nato rischiano attacchi nucleari russi in caso di guerra”

L'ex presidente russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che i nuovi membri della Neto sono ora potenziali obiettivi per Mosca e sono a rischio di possibili attacchi con armi nucleari in caso di conflitto. Lo rivela secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tass. Medvedev, che si è definito uno dei falchi anti-occidentali più dichiarati della Russia, sembrava riferirsi a Svezia e Finlandia, gli ultimi due Paesi ad aver aderito all'alleanza militare occidentale.

Cremlino: “Più pressioni su di noi? La Francia non ascolta Putin”

"Sembra che in Francia non si preoccupino di ascoltare le dichiarazioni del presidente Putin, che ha ripetutamente affermato che la Russia è pronta ad avviare il processo negoziale senza alcuna precondizione": così il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha commentato le parole del presidente francese Emmanuel Macron, che in un'intervista a Paris Match ha dichiarato di voler "aumentare la pressione sulla Russia" e che "le prossime due settimane saranno fondamentali per cercare di attuare il cessate il fuoco" proposto dagli Usa in Ucraina. Lo riporta l'agenzia Interfax. Peskov sostiene inoltre che Mosca non abbia "ricevuto finora alcuna risposta" dal governo ucraino su possibili negoziati.

Cremlino: “Putin potrebbe conferire onoreficenze ai militari nordcoreani nel Kursk”

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe decorare alcuni militari del servizio della Corea del Nord che hanno combattuto nella regione di Kursk. Lo ha riferito l'addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov. "Non sono a conoscenza di piani in tal senso, ma certamente non si puo' escludere", ha detto Peskov rispondendo ai giornalisti.

Cremlino: “L’avvio dei contatti diretti con Kiev è la priorità”

L'avvio di negoziati diretti con l'Ucraina è una priorità, mentre la questione della legittimità del presidente Volodymyr Zelensky è secondaria. A
chiarirlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, con un cambio di linea rispetto al passato. Mosca ha più volte posto come punto centrale nelle discussioni su possibili trattative con Kiev il fatto che non vi siano state piu' elezioni presidenziali, nonostante sulla carta il mandato di Zelensky sia scaduto un anno fa.

Il governatore di Belgorod: un drone ucraino provoca 2 morti e tre feriti

Due civili sono rimasti uccisi e altri tre feriti oggi nella regione russa di Belgorod quando un drone ucraino ha colpito l'auto su cui viaggiavano, secondo quanto riferito dal governatore, Vyacheslav Gladkov. "Sulla strada Grayvoron-Ilek-Penkovka, un drone nemico ha deliberatamente colpito un veicolo in movimento con a bordo cinque uomini", ha scritto Gladkov sul suo canale Telegram, parlando di "attacco terroristico".

Vance: illusorio pensare che Kiev possa vincere

Protrarre la guerra non aiuterà l'Ucraina a vincere. Ne è convinto il vicepresidente americano JD Vance che in un'intervista a Charlie Kirk ha messo in guardia Kiev dal farsi illusioni. "Gli ucraini non stanno vincendo la guerra", ha ammonito.
"Circola questa strana idea tra i media che se il conflitto andrà avanti solo per qualche altro anno, i russi crolleranno, gli ucraini si riprenderanno il loro territorio e tutto tornerà come prima della guerra. Questa non è la realtà in cui viviamo", ha detto detto Vance. Al contrario, se il conflitto continua "avremo milioni di morti" e potrebbe rischiare di degenerare in una guerra nucleare", ha ammonito", la guerra deve finire". L'amministrazione americana sta lavorando affinché la guerra finisca. "Qualche volta siamo frustrati con gli ucraini, qualche volta con i russi", ha detto, "questa è la natura dei negoziati". Ma Vance si è detto più ottimista sulla prospettiva di garantire un accordo di pace tra Russia e Ucraina rispetto a due settimane fa: "Facciamo progressi". Il presidente "sta facendo lavorare molto duramente tutti i suoi, me compreso, per questo obiettivo finale", ha riferito.

Zelensky ammette implicitamente uccisione Moskalik

Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha implicitamente rivendicato ieri sera la responsabilità dell'attacco con autobomba che ha ucciso il vice capo della Direzione operativa principale dello Stato maggiore delle forze armate russe, il generale Yaroslav Moskalik. "Il capo dei servizi di intelligence esteri ha riferito dell'eliminazione di individui dal comando superiore delle forze armate russe. La giustizia arriva inevitabilmente", ha scritto su X.

Kiev, bambina di 12 anni uccisa in un attacco russo

Una bambina di 12 anni è stata uccisa in un attacco russo con drone nella regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina, secondo quanto dichiarato sui social da Serhiy Lysak, capo dell'amministrazione militare regionale.
Secondo Lysak, l'esercito russo ha lanciato un massiccio attacco con drone nella regione. I difensori ucraini che hanno intercettato e distrutto sette droni ma l'attacco è costato la vita alla bambina nell'oblast di Hubynykha, nel distretto di Samar, dove un'altra bambina, di 6 anni, e due adulti sono rimasti leggermente feriti. L'attacco ha anche causato ingenti danni materiali, distruggendo parzialmente un'abitazione privata e una dependance, e danneggiando un'altra casa e un garage. Il Servizio di Emergenza Statale dell'Ucraina ha riferito che un drone russo ha colpito un edificio residenziale nel distretto di Samar, lasciando dei bambini intrappolati sotto le macerie. Gli abitanti del posto sono riusciti a estrarre una bambina, mentre l' altra è morta per le ferite riportate durante il trasporto in ospedale. I genitori hanno riportato ferite, ma hanno rifiutato il ricovero.

Droni su Kiev, ferita una donna e incendiato un centro ricreativo

Un attacco notturno con un drone russo su Kiev ha ferito una donna e incendiato un centro ricreativo nel nord-est della capitale, hanno riferito funzionari ucraini martedì mattina. I servizi di emergenza sono stati chiamati nel vasto quartiere Desnianskyi di Kiev, dove i detriti di un drone distrutto hanno innescato un incendio nell'edificio ricreativo e ferito la donna, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko in un post sull'app di messaggistica Telegram. Il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Timur Tkachenko, ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea sono stati schierati poco prima dell'1 ora locale per cercare di respingere l'attacco. Testimoni di Reuters hanno udito una serie di esplosioni in città. L'entità dell'attacco non è nota. Non c'è stato alcun commento immediato dalla Russia.

Zelensky rifiuta la proposta di un colloquio con Lula

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rifiutato una richiesta del governo brasiliano per una conversazione telefonica con il suo omologo Luiz Inacio Lula da Silva alla vigilia del suo viaggio a Mosca, dove Lula ha confermato che il 9 maggio parteciperà col presidente russo Vladimir Putin alle celebrazioni per l'ottantesimo anniversario della vittoria contro la Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. "È un peccato che il governo Lula abbia scelto questa strada strana, ignorando completamente l'Ucraina, disprezzando apertamente Zelensky e poi, all'improvviso, cercando di ottenere da Kiev un alibi e una scusa per andare a Mosca a sostenere apertamente Putin in una terribile parata militare, mascherando questa intenzione sotto il pretesto di 'mediazione di pace'", ha detto un'alta fonte del governo ucraino al sito di Cnn Brasil. Una fonte del governo brasiliano ha dichiarato che la postura ostile di Zelensky nei confronti di Lula non dovrebbe cambiare la posizione verdeoro a favore di una soluzione diplomatica per il conflitto tra Russia e Ucraina, aggiungendo di essere sorpreso che il governo ucraino abbia una posizione più aggressiva con il Brasile che, ad esempio, con gli Stati Uniti, dopo il recente battibecco tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Bianca.

Mosca torna ad attaccare Kiev, droni colpiscono la capitale

Mosca torna ad attaccare Kiev, dopo la strage di cinque giorni fa. I droni kamikaze stanno colpendo stanotte la capitale: si sono udite diverse esplosioni e sono state attivate le sirene antiaeree. Si segnalano già danni a infrastrutture civili, tra cui un edificio residenziale.

Zelensky: “Tregua di Putin tentativo di manipolazione”

Secondo Zelensky, la tregua annunciata da Putin tra l’8 e il 10 maggio sarebbe un “tentativo di manipolazione”. “Per qualche motivo, tutti devono aspettare fino all'8 maggio – ha detto il presidente ucraino nel suo messaggio serale – e solo allora cessare il fuoco per garantire il silenzio per la sua parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa di Mosca. Noi diamo valore alle vite umane, non alle parate”. Secondo il leader ucraino, "il cessate il fuoco non dovrebbe durare solo pochi giorni, per poi tornare a uccidere. Deve essere immediato, totale e incondizionato, per almeno 30 giorni".

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