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Guerra Ucraina - Russia, le news. Usa e Ucraina firmano accordo sulle terre rare

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Ci sarà anche un fondo per la ricostruzione e la crescita del Paese. La Ue sulla giornalista uccisa: “La Russia non perde occasione di mostrare la sua brutalità”
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Il portavoce del Cremlino Peskov ha detto che il conflitto in Ucraina “è difficile da risolvere rapidamente” e che Mosca, “pur aperta agli sforzi diplomatici deve raggiungere gli scopi che si è prefissata”. Volodymyr Zelensky annuncia nuove possibili sanzioni per la Russia, in tandem con gli Stati Uniti: "Ci stiamo preparando per i colloqui con gli Usa su nuove misure: stiamo identificando con precisione i punti per far pressione alla Russia e spingere Mosca più efficacemente verso la diplomazia”. E il cessate il fuoco “incondizionato e completo” deve essere il primo passo. Intanto il segretario di Stato americano Marco Rubio avverte: “Senza proposte concrete di Mosca e Kiev fermiamo la nostra mediazione”.

Punti chiave

Usa, firmato accordo con Kiev anche per Fondo ricostruzione

Stati Uniti e l'Ucraina hanno firmato un accordo per istituire il Fondo di Investimento per la Ricostruzione Stati Uniti-Ucraina. Lo ha annunciato il Tesoro americano. "Riconoscendo il significativo sostegno finanziario e materiale fornito dal popolo statunitense alla difesa dell'Ucraina dopo l'invasione russa su vasta scala - si legge in una nota - questa partnership economica consente ai nostri due Paesi di collaborare e investire insieme per garantire che le nostre risorse, competenze e capacità reciproche possano accelerare la ripresa economica dell'Ucraina".

Usa e Ucraina firmno accordo sulle terre rare

"Questo è davvero un buon accordo internazionale, equo e vantaggioso, sugli investimenti congiunti per lo sviluppo e la ripresa dell'Ucraina", ha dichiarato Shmygal alla televisione nazionale ucraina.

Kellogg, 'Mosca non vincerà la guerra, si muove di metri'

"La Russia non vincerà questa guerra. La Russia non ha fatto progressi significativi nell'ultimo anno e mezzo. Non hanno preso la città di Kiev, la capitale... Hanno perso centinaia di migliaia di soldati e non si sono mossi dalla loro posizione. Si stanno muovendo a metri, non a chilometri: lo ha detto l'inviato speciale Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg, su Fox News. Kellogg ha anche sottolineato il crescente sostegno dei partner europei. "Sono davvero pronti ora - ha riferito - ad aumentare, se necessario, il supporto all'Ucraina. Quindi siamo in una situazione di stallo. Nessuno vincerà questa guerra militarmente. Si farà attraverso la diplomazia. E penso che gli ucraini lo capiscano abbastanza bene dalla scorsa settimana, e penso che anche i russi dovrebbero capirlo".

Weber (Ppe), Kiev deve decidere le condizioni tregua

"Gli ucraini lottano per la libertà e lo Stato di diritto. Non vogliono la dittatura di Putin e non vogliono sentire la propaganda di Mosca. Gli ucraini dovranno decidere le condizioni" per la tregua. Lo afferma al Tg2post il Presidente del Ppe, Manfred Weber.

Estonia potrebbe inviare istruttori a Kiev con i volonterosi

L'Estonia è disponibile a inviare in Ucraina una compagnia delle proprie forze armate per contribuire alla formazione del personale militare e degli ufficiali dell'esercito ucraino qualora la coalizione dei volonterosi decidesse di inviare una propria missione nel Paese. Lo ha affermato oggi il primo ministro estone, Kristen Michal. "La sicurezza dell'Ucraina è fondamentale per la sicurezza dell'Europa. Un'Ucraina indipendente e inserita nella famiglia europea è la migliore garanzia strategica contro l'imperialismo di Mosca per tutti noi", ha detto ancora Michal aggiungendo che l'adesione di Kiev alla Nato rappresenta lo strumento principe per garantire la pace nel Paese e la sicurezza dell'Europa.

Bessent, pronti a firmare oggi accordo su minerali

Gli Stati Uniti "sono pronti a firmare oggi" l'accordo sui minerali con l'Ucraina "se loro sono pronti". Lo ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent, parlando con i giornalisti. "La notte scorsa gli ucraini hanno deciso di fare dei cambiamenti all'ultimo minuto", ha aggiunto.

Bbc, bozza intesa non specifica garanzie sicurezza a Kiev

La bozza di accordo sui minerali tra Usa e Ucraina non specifica le "garanzie di sicurezza" su cui Kiev insisteva, e afferma solo che si tratta di "una dimostrazione tangibile del sostegno degli Stati Uniti d'America alla sicurezza dell'Ucraina". Lo scrive la Bbc che ha letto una copia della bozza. Secondo la Bbc, la costruzione del documento in questi termini conferma quanto detto in precedenza dall'amministrazione Trump: il coinvolgimento Usa nell'industria mineraria ucraina e in altri settori rappresenterà di fatto anche un investimento nella sicurezza. Kiev, tuttavia, voleva impegni specifici da parte degli Stati Uniti.

Oliver Stone a colloquio con Putin a Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi un colloquio con il regista americano Oliver Stone a margine di una maratona educativa in corso a Mosca per l'anniversario della vittoria sovietica sul nazifascismo. Lo rende noto l'agenzia Ria Novosti. Tra il 2015 e il 2017 Stone aveva realizzato con Putin una serie di interviste al Cremlino, poi raccolte in una docuserie televisiva intitolata 'The Putin Interviews'.

Putin: “Soldati Kiev intrappolati in Kursk si arrendano”

"I gruppi nemici sparsi nella regione di Kursk sono oggi chiusi in buche, scantinati e in completo isolamento e abbiamo offerto loro la resa". Lo ha dichiarato il capo del Cremlino, Vladimir Putin, specificando che le truppe ucraine ancora presenti sul territorio russo "non possono essere evacuate".

Putin: “Rapporti Russia-Europa saranno ripristinati”

I rapporti tra Russia ed Europa saranno sicuramente ripristinati, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin partecipando a un evento pubblico a Mosca in vista del Giorno della Vittoria il 8 maggio. "La situazione ora è più complicata di allora (durante la Seconda guerra mondiale, ndr)... ma non ho dubbi che prima o poi i nostri rapporti con l'Europa saranno ripristinati, questo è certo", ha affermato il capo del Cremlino come riporta Ria Novosti.

Putin, “ci sono francesi che combattono con noi”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che ci sono cittadini francesi impegnati nei combattimenti al fianco delle truppe russe, perché "condividono i principi e i valori russi". "Alcuni cittadini della Repubblica francese, combattono fianco a fianco con i nostri militari nella zona dell'operazione militare speciale, e hanno chiamato la loro unità, come i loro nonni e bisnonni, 'Normandie-Niemen'", ha affermato Putin, citato dalla Tass, in un incontro con i partecipanti a una maratona educativa dedicata alla vittoria sul nazifascismo. Normandie-Niemen era il nome di un reparto da caccia dell'aeronautica militare della Francia libera che a partire dal 1944 operò sul fronte orientale affiancato alle forze dell'Unione sovietica contro gli invasori nazifascisti.

Russia valuta presenza Usa in centrale Zaporizhzhia

Il numero uno della società statale russa Rosatom, Aleksei Likhachev, ha dichiarato che la Russia è pronta a discutere della presenza degli Stati Uniti nella centrale nucleare di Zaporizhzhia se verrà presa una decisione politica in merito. "Se la leadership del Paese prenderà una decisione politica, saremo pronti a discuterne con la parte americana", ha affermato Likhachev. Secondo la stampa, gli Stati Uniti si sarebbero offerti di prendere il controllo della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalle truppe russe. Si tratterebbe di una delle proposte sul tavolo per un possibile accordo almeno di cessate il fuoco in Ucraina. Tuttavia, alla fine della scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che Mosca non ha ricevuto alcuna proposta da Washington sulla questione della centrale nucleare, ma che se l'avesse ricevuta, tale iniziativa sarebbe stata respinta. "No, non abbiamo mai ricevuto un'offerta del genere, ma se dovessimo riceverla, spiegheremo che la centrale nucleare di Zaporizhzhia è gestita da una società statale russa chiamata Rosatom", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo in un'intervista alla Cbs, aggiungendo che la centrale è in "mani molto affidabili".

Ft, ostacoli dell'ultimo minuto per intesa sui minerali Usa-Kiev

Gli Stati Uniti e l'Ucraina si sono imbattuti in ostacoli dell'ultimo minuto mentre erano sul punto di firmare un accordo quadro sui minerali. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali una disputa su quanto concordato nei negoziati della notte scorsa ha messo in dubbio la finalizzazione dell'accordo. I problemi sarebbero emersi sul fondo congiunto di investimento. Gli Stati Uniti vorrebbero che Kiev firmasse l'accordo sulle terre rare e quello che include i dettagli del fondo. L'Ucraina invece spiega di non poter firmare quello sul fondo perché deve essere prima ratificato dal parlamento.

Media, Mosca emette mandato d'arresto per direttore tv Dozhd

Il ministero dell'Interno russo ha emesso un mandato d'arresto per il giornalista Tikhon Dzyadko, direttore della tv Dozhd, senza specificare quali siano le accuse che gli vengono rivolte: lo riportano diversi media russi, tra cui Mediazona e l'agenzia di stampa Interfax. Le autorità di Mosca stanno inasprendo la repressione del dissenso e della libertà di stampa, e la tv Dozhd è stata definita "indesiderata" in Russia nel 2023 con un provvedimento che ne vieta di fatto ogni attività nel Paese. Il Moscow Times sottolinea che lo stesso Dzyadko nel 2022 è stato inserito da Mosca nella lista degli "agenti stranieri" con cui il Cremlino tenta di colpire persone e enti scomodi per il potere. Nel luglio del 2023 un tribunale russo ha multato il giornalista accusandolo di aver violato gli obblighi impostigli per l'inserimento nella famigerata lista degli "agenti stranieri". L'inserimento nell'elenco impone un severo controllo amministrativo e obbliga a presentarsi con questa etichetta, cosa che ha di fatto costretto diversi enti alla chiusura. La Corte europea dei diritti dell'Uomo ha condannato la Russia per aver promulgato nel 2012 la legge sugli "agenti stranieri" spiegando che questa viola il diritto alla libertà d'associazione e quello alla libertà d'espressione.

Primo ministro ucraina: “Possibile firma accordo sui minerali entro 24 ore”

Il primo ministro ucraino ha dichiarato che Ucraina e Stati Uniti potrebbero firmare un accordo sui minerali entro le prossime 24 ore, dopo aver definito gli ultimi dettagli. L'accordo rielaborato è diventato un “vero accordo di partenariato”, che potrebbe considerare i futuri aiuti statunitensi come parte dei contributi al fondo, ha detto il primo ministro Denys Shmyhal.

Axios: “I consiglieri di Zelensky divisi sull’incontro con Trump a San Pietro dopo il disastro nello Studio Ovale”

I consiglieri di Zelensky erano divisi sull’incontro con il presidente Usa Donald Trump dopo il disastro nello Studio Ovale, hanno riferito fonti ad Axios. Secondo la ricostruzione, il presidente ucraino avrebbe ricevuto dei "segnali" prima del funerale di Papa Francesco secondo cui Trump era pronto a incontrarlo a margine. I consiglieri di Zelensky erano nervosi e alcuni, ancora traumatizzati dalle scene del precedente incontro negli Stati Uniti, non erano sicuri che fosse una buona idea. Non era stato concordato nulla in anticipo e inizialmente l'idea era di incontrarsi dopo il funerale, ha detto una delle fonti. Ma poi i leader si sono incontrati all'arrivo e hanno trovato un posto per incontrarsi da soli nella Basilica di San Pietro.

Kiev è pronta a firmare l’accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti

L'Ucraina è pronta a firmare un accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti e potrebbe farlo nel corso della giornata di oggi, ha dichiarato a Reuters una fonte governativa ucraina.

Droni di Kiev colpiscono uno stabilimento militare russo a Murom

I droni dei servizi di sicurezza ucraini hanno colpito durante la notte uno stabilimento a Murom, nella regione russa di Vladimir, provocando 5 esplosioni e un incendio. Lo riferisce ad Associated Press una fonte dell'agenzia, precisando che lo stabilimento, situato a est di Mosca, produce dispositivi di innesco per munizioni, nonché componenti e prodotti per la Marina e l'Aviazione militare russa.

La vicepremier ucraina a Washington. Oggi potrebbe essere firmato l’accordo sulle terre rare

L'Ucraina e gli Stati Uniti potrebbero firmare oggi l'accordo sui metalli delle terre rare. La vicepremier Yulia Svyrydenko si trova oggi a Washington. Lo scrive RBC-Ucraina citando sue fonti. Secondo le fonti, al momento le parti americana e ucraina stanno concordando i dettagli tecnici definitivi del documento.

Zelensky: stanotte 100 droni russi, serve pressione da Usa e Ue

"Kharkiv, Dnipro, Dobropillya, le nostre città e comunità: più di 100 droni d'attacco russi questa notte, 375 dall'inizio della settimana, di cui più di 190 sono "Shahed": lo scrive sui social Volodymyr Zelensky chiedendo "pressioni da parte degli Stati Uniti, dell'Europa, di tutti coloro che nel mondo credono che la guerra non abbia posto sulla Terra". Il presidente ha anche aggiunto che l'Ucraina ha bisogno di ulteriori sistemi di difesa aerea per proteggere i suoi cittadini dal terrorismo aereo russo.

(afp)

La Ue sulla giornalista uccisa: “La Russia non perde occasione di mostrare la sua brutalità”

"La Russia non perde occasione per mostrare la sua spregevole brutalità nei confronti degli ucraini uccidendo e torturando, come nel caso di Viktoriia Roshchyna, una coraggiosa giornalista ucraina, che è stata brutalmente non solo uccisa, ma anche torturata". "Questo dimostra chiaramente che l'occupazione russa non è un'opzione sicura per gli ucraini. Il coraggio di Roshchyna "sarà sempre ricordato". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Anitta Hipper nel corso del briefing quotidiano con la stampa, ribadendo che l'Ue farà il possibile perché i responsabili di "crimini di guerra e di atrocità" ne rispondano.

Peskov: la Russia pronta a mobilitarsi se necessario come durante la grande guerra patriottica

"La Russia è pronta a mobilitarsi, se necessario, come durante la Grande Guerra patriottica". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov parlando ai giornalisti. "Se questo grande Paese dovesse avere bisogno di rialzarsi, lo farà da un momento all'altro. Nessuno può dubitarne", ha sottolineato.

Il Cremlino: attesa la visita di Xi per l’anniversario della vittoria sul nazismo

La Russia attende la visita del presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping in occasione dell'anniversario della Vittoria. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. "Stiamo aspettando il leader della Cina cui attribuiamo grande importanza e che ci stiamo preparando", ha detto il rappresentante del Cremlino ai giornalisti.

Il portavoce del Cremlino: Putin pronto a negoziare con gli ucraini senza precondizioni

"Il presidente Putin ha confermato la sua disponibilità a negoziati diretti con gli ucraini senza precondizioni". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, e lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Purtroppo, non abbiamo ancora ricevuto alcuna dichiarazione o commento da Kiev, quindi non sappiamo se Kiev sia pronta o meno", ha aggiunto. "Kiev sta ponendo molte condizioni preliminari a questo processo, ad esempio un cessate il fuoco di lungo termine", il che contraddice la posizione del presidente Putin, ha detto ancora Peskov.

Peskov: a Kiev germe nazista, dovevamo reagire

"L'Ucraina, purtroppo, si è rivelata un Paese in cui i germi del nazismo hanno iniziato a germogliare più velocemente che in altri Paesi europei, e questi nazisti hanno ricominciato a camminare con le torce, ad alzare le mani. E, cosa più importante, hanno iniziato a influenzare l'attuale governo. Non abbiamo potuto fare a meno di reagire, e il nostro presidente ha fatto quello che doveva fare". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmytrij Peskov. Lo riporta Ria Novosti.

Il Cremlino: siamo aperti agli sforzi diplomatici, ma Mosca deve raggiungere i suoi scopi in Ucraina

Il portavoce del Cremlino Peskov ha detto che Mosca “è aperta agli sforzi diplomatici, ma deve raggiungere gli scopi prefissi”.

Il Cremlino: Il conflitto in Ucraina è difficile da risolvere rapidamente

Il portavoce del Cremlino Peskov ha detto che il conflitto “in Ucraina è difficile da risolvere rapidamente”.

Kiev, notte di raid russi, in 24 ore 2 morti a Dnipro e Donetsk. Almeno 45 feriti a Kharkiv

Serata e nottata di attacchi missilistici e di droni russi su varie regioni dell'Ucraina, dove si registrano almeno due morti, uno nella città di Dnipro, l'altro nella regione di Donetsk, in Donbass. A Kharkiv, bersagliata da droni, si registrano almeno 45 civili feriti, fra cui una donna incinta e due bambini, e 5 di essi sono ricoverati in ospedale. Lo scrive Ukrinform, citando varie fonti, incluse le amministrazioni di oblast.

Witkoff: “Sono rimasto molto impressionato dal Cremlino”. All’Eliseo aveva detto: “Mi ricorda Mar-a-Lago”

A pochi giorni dalla sua ultima missione a Mosca, Stephen Witkoff, inviato speciale del presidente Trump, ha dichiarato di essere rimasto impressionato dal Cremlino. "Ho visitato il Cremlino. Questo posto è impressionante!”. Witkoff nel corso di un incontro all’Eliseo aveva commentato: “Mi ricorda Mar-a-Lago”.
“Ero un po’ contento del momento. A nome degli Stati Uniti, sto cercando di ottenere un trattato di pace. L'importanza di questo è sorprendente", ha detto Witkoff sugli incontri di Mosca, parlando all'emittente americana Wabc. L'inviato speciale del presidente statunitense ritiene che Vladimir Putin veda un'opportunità "per la prima volta in decenni, per rivedere le relazioni tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti". "L'ho incontrato quattro volte, e nessuno degli incontri è durato meno di tre ore", ha sottolineato Witkoff alla radio newyorkese. Le sue dichiarazioni sono state poi rilanciate dall'agenzia russa Tass. Il 25 aprile 2025 si è svolto il quarto incontro tra Putin e Witkoff dall'inizio del 2025, valutato dal Cremlino come una conversazione "costruttiva e molto utile", durata tre ore.

Kiev: “Avanzate russe in Donetsk e Sumy, ucraine verso Toretsk”

Avanzate russe nella regione ucraina di Sumy e in almeno tre zone del Donetsk, in Donbass: stessa regione dove si registrano però avanzate dell'esercito ucraino, come in direzione di Toretsk, mentre si continua ancora a combattere nella regione russa di Kursk, che Mosca alcuni giorni fa aveva dato per interamente liberata. Questa la situazione delineata dal think-tank americano Institute for the Study of War (Isw), che viene citato oggi da Ukrinform. In particolare, le forze russe nel Donetsk continuano a premere in direzione di Pokrovsk, di Kurakhovo e di Velyka Novoselka, scrive Ukrinform.

Mosca: “Zelensky vuole stop dialogo e nuova escalation”

Da Mosca arrivano diverse accuse al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la sua reazione alla tregua di tre giorni annunciata dal presidente Vladimir Putin durante l'80mo anniversario della Vittoria. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, si è chiesta "di che tipo di 'tregue' da parte del regime di Kiev possiamo parlare", alludendo a "minacce di Zelensky e del suo branco estremista" contro la parata del V-Day, che "minano gli sforzi di pace". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti.

Salgono a 45 i feriti in attacco di droni russi su Kharkiv

Secondo i dati aggiornati, è aumentato a 45 il numero dei feriti a Kharkiv in seguito a un attacco russo con droni kamikaze lanciato ieri sera. Per prestare soccorso alle vittime sono state dispiegate più di dieci squadre di emergenza. Lo ha riferito il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov. "Tra le vittime ci sono due bambini e una donna incinta", ha scritto in un post su Telegram.

Kiev, notte di raid russi, in 24 ore 2 morti a Dnipro e Donetsk

Serata e nottata di attacchi missilistici e di droni russi su varie regioni dell'Ucraina, dove si registrano almeno due morti, uno nella città di Dnipro, l'altro nella regione di Donetsk, in Donbass. A Kharkiv, bersagliata da droni, si registrano almeno 45 civili feriti, fra cui una donna incinta e due bambini, e 5 di essi sono ricoverati in ospedale. Lo scrive Ukrinform, citando varie fonti, incluse le amministrazioni di oblast.

Trump: "Più facile trattare con Putin che Zelensky”

Il presidente Donald Trump ha affermato di aver maggiore facilità nel trattare col presidente russo Vladimir Putin rispetto all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky. "Per me è più facile avere a che fare con Putin che con Zelensky", ha detto Trump in un'intervista al noto commentatore americano Glenn Beck, rilanciata dall'agenzia russa Ria Novosti. In merito a Putin, il presidente Usa ha assicurato che "penso che sia pronto a fare un accordo, e direi che è ancora più facile trattare con lui che con Zelensky", ha sottolineato Trump. Infine, è tornato a criticare il leader di Kiev per aver "iniziato a urlare" alla Casa Bianca durante la sua visita, lo scorso 28 febbraio, facendo saltare l'atteso accordo sulle cosiddette terre rare.

Seul, finora morti circa 600 soldati nordcoreani

Circa 600 soldati nordcoreani sono stati uccisi combattendo al fianco delle forze russe nella guerra contro l'Ucraina, ha affermato mercoledì un deputato sudcoreano che si occupa di intelligence. "Finora le perdite di truppe nordcoreane sono stimate a circa 4.700, di cui circa 600 morti", ha dichiarato ai giornalisti il deputato Lee Seong-kweun, membro della commissione parlamentare per l'intelligence, dopo un briefing con l'intelligence sudcoreana.

Trump: “Putin vuole la pace. Mi rispetta”

"Penso che Putin" voglia la pace. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista Abc. "Il suo sogno era prendere tutto il Paese ma non lo farà. Mi rispetta", ha messo in evidenza Trump.

Onu, Usa chiedono a Kiev e Mosca ok a proposta di pace

Nel corso di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina, convocata dalla Francia, presidente di turno, gli Stati Uniti hanno esortato la Russia e l'Ucraina a accettare la proposta di pace. Nella riunione entrambe le nazioni si sono accusate a vicenda di continuare il conflitto e hanno chiesto delle condizioni. Il rappresentante statunitense John Kelley ha esortato Russia e Ucraina a accettare la sua "proposta quadro" e ha osservato che il presidente Donald Trump, che sta svolgendo un ruolo di mediazione, ha chiesto a Mosca di cessare gli attacchi e di "porre immediatamente fine alla guerra". "Se entrambe le parti sono pronte a porre fine alla guerra, gli Stati Uniti sosterranno pienamente il loro percorso verso una pace duratura", ha aggiunto Kelley, proprio mentre Trump ha espresso crescente frustrazione per la mancanza di un accordo prima della scadenza dei suoi primi 100 giorni in carica.

Attacchi russi tra Dnipro e Kharkiv: un morto e 39 feriti

Gli attacchi russi sulle città ucraine di Dnipro e Kharkiv, avvenuti durante la notte, hanno causato almeno una vittima e 39 feriti, hanno dichiarato le autorità. Sergey Lysak, governatore della regione centrale di Dnipropetrovsk, ha affermato che c'è stato un "massiccio" attacco di droni su Dnipro e che una persona è morta. Il sindaco della città, Borys Filatov, ha confermato una vittima. Dnipro era stata a lungo risparmiata dai peggiori attacchi russi dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022.
Martedì sono state annunciate alcune evacuazioni dalla regione.

Zelensky: “Colloqui con gli Usa per nuove sanzioni a Mosca”

"Ci stiamo preparando per i colloqui con gli Stati Uniti su nuove misure sanzionatorie: stiamo identificando con precisione i punti di pressione della Russia che spingeranno Mosca più efficacemente verso la diplomazia. Devono adottare misure chiare per porre fine alla guerra, e insistiamo sul fatto che un cessate il fuoco incondizionato e completo debba essere il primo passo. La Russia deve fare questa mossa". Lo ha affermato nel suo discorso serale il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "In questo momento, sono preoccupati di poter tenere la loro parata militare, e giustamente. Ma ciò di cui dovrebbero davvero preoccuparsi è che questa guerra è ancora in corso. Devono porre fine alla guerra", ha aggiunto.

Rubio: “Senza proposte concrete di Mosca e Kiev fermiamo la nostra mediazione”

"Siamo ora in un momento in cui entrambe le parti devono presentare proposte concrete su come porre fine a questo conflitto. Come procedere da qui in poi è una decisione che spetta ora al presidente. Se non ci saranno progressi, faremo un passo indietro come mediatori". Lo ha affermato la portavoce del dipartimento di Stato Tammy Bruce sottolineando nel corso di un briefing di star trasmettendo un messaggio del segretario di Stato Marco Rubio.

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