MOSCA – Vladimir Putin non cede alle pressioni. Alla sempre più manifesta impazienza degli Stati Uniti per una pace in Ucraina risponde più coi simboli che con le parole. Dopo aver affidato a un comunicato la sua proposta di una risicata tregua di 72 ore a cavallo del 9 maggio, Giorno della Vittoria sul nazismo, si mostra al fianco del suo alleato bielorusso Aleksandr Lukashenko a Volgograd, l’ex…