Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky gioisce per la firma tra Usa e Ucraina dell'accordo sulle terre rare. Un patto che garantirà agli Stati Uniti un accesso privilegiato a nuovi progetti di investimento per lo sviluppo delle risorse naturali dell'Ucraina e istituisce un Fondo di investimento per la ricostruzione, una specie di Piano Marshall. Il presidente ucraino: "Abbiamo ora il primo risultato dell'incontro in Vaticano, il che lo rende davvero storico. È una intesa equa”.
Raid con droni su Zaporizhzhia, un ferito
Mosca ha effettuato in serata "almeno 10 attacchi con droni su Zaporizhzhia" provocando "diversi incendi". Secondo le prime informazioni preliminari, almeno una persona è rimasta ferita. Lo afferma il capo dell'Amministrazione statale regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, come riportano i media ucraini
Francia: “La Ue prepara nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia”
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato all'Afp che gli europei stanno preparando una nuova serie di sanzioni contro la Russia, che sperano di coordinare con gli Stati Uniti, nel caso in cui Mosca continui a rifiutare qualsiasi cessate il fuoco in Ucraina. "Noi europei accompagneremo questa iniziativa americana con un diciassettesimo pacchetto di sanzioni e ieri ho preso l'impegno con Lindsey Graham di cercare di coordinare questi due pacchetti di sanzioni, sia in termini di sostanza che di tempistica", ha dichiarato il ministro francese, riferendosi al senatore repubblicano che questa settimana ha proposto sanzioni statunitensi più severe contro Mosca.
Usa pronti a prima vendita militare a Kiev con Trump
L'amministrazione Trump approverà la sua prima vendita di equipaggiamento militare all'Ucraina da quando Donald Trump è entrato in carica, a indicare che l'accordo sui minerali firmato dai due paesi questa settimana potrebbe aprire la strada a nuove spedizioni di armi. Lo scrive la Bcc.
Il dipartimento di Stato ha certificato una proposta di licenza per esportare "50 milioni di dollari o più" di hardware e servizi per la difesa in Ucraina, secondo una comunicazione inviata alla Commissione per le Relazioni Estere degli Stati Uniti. Si tratterebbe della prima autorizzazione di questo tipo da quando Trump ha sospeso tutti gli aiuti militari all'Ucraina poco dopo il suo insediamento.
Zelensky: “L'accordo sulle terre rare è davvero equo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accoglie con favore in un post su Telegram l'accordo "davvero equo" firmato con Washington sulle terre rare. "Abbiamo ora il primo risultato dell'incontro in Vaticano, il che lo rende davvero storico. Attendiamo con ansia anche gli altri risultati di quel colloquio", ha detto il leader ucraino.
Zelensky: “L’accordo sui minerali è storico, va ratificato subito”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha assicurato che sarà fatto il possibile per una ratifica in tempi rapidi dello "storico accordo" con gli Stati Uniti sui minerali. "L'accordo è stato firmato e sarà inviato alla Verkhovna Rada (il parlamento, ndr) dell'Ucraina per la ratifica. Siamo interessati a garantire che non vi siano ritardi", ha scritto su Telegram: "I nostri rappresentanti, in primo luogo il vice primo ministro Yulia Svyrydenko, la squadra del ministero dell'Economia, nonché il ministero delle Finanze, il ministero della Giustizia, hanno lavorato tutti molto bene", ha assicurato.
"L'accordo ha subito modifiche significative durante il processo di preparazione", ha ricordato e ora è "davvero paritario, crea un'opportunità per investimenti in Ucraina, anche significativi".
L'intesa, ha tenuto a sottolineare, "non prevede alcun debito e viene creato un Fondo, il Recovery Fund, che investirà in Ucraina". Si tratta "di lavorare insieme all'America e a condizioni eque, affinchè sia lo Stato ucraino sia gli Stati Uniti, che ci aiutano a difenderci, possono trarre vantaggio dalla partnership".
Di questo e altro Zelensky aveva parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a margine dei funerali di Papa Francesco. "Abbiamo ora il primo risultato dell'incontro in Vaticano, il che lo rende davvero storico. Attendiamo con ansia anche gli altri risultati della nostra conversazione", ha concluso.
Zelensky impone un centinaio di sanzioni, colpito anche ex consigliere
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l'imposizione di nuove sanzioni contro oltre cento aziende e decine di individui accusati di "sostenere l'occupazione russa" dei territori ucraini e di "giustificare l'invasione". Tra i colpiti figura anche un ex consigliere di Zelensky, Alexei Arestovich, ex militare ed ex volto popolare del governo. Le misure sono contenute in tre pacchetti approvati in linea con le direttive del Consiglio di Sicurezza Nazionale.
Il primo pacchetto prende di mira 36 aziende e cinque persone legate alla "produzione militare russa", in particolare nei settori del titanio, della metallurgia, dell'energia e dell'ingegneria meccanica.
"Alcune di queste entità sono già soggette a sanzioni da parte dei nostri partner, quindi si può considerare che stiamo sincronizzando le nostre misure con quelle già imposte dalla comunità internazionale contro la Russia a causa della guerra", ha dichiarato Zelensky sui social.
Il secondo pacchetto colpisce 106 entità che "sostengono attivamente la presenza dell'occupazione russa in Crimea", nonché nei territori occupati di Donetsk e Lugansk. Tra le aziende sanzionate figurano colossi russi come Novolipetsk Steel, Novatek, Arctic Lng, Stoilenski, Volzhski e Magnitogorsk Electrode Plant: per tutte è previsto il congelamento dei beni e il divieto di transito sul territorio ucraino.
Infine, sono state sanzionate anche nove persone, tra cui sette ucraini accusati di "allinearsi alla propaganda russa, giustificare la guerra e diffondere disinformazione per danneggiare l'Ucraina e le sue forze armate". Oltre ad Arestovich, sono inclusi i blogger Miroslav Oleshko, Kostiantin Bondarenko, Dimitro Vasilet e altri nomi noti vicini al Cremlino. "Stiamo lavorando per garantire che queste restrizioni siano applicate anche nelle giurisdizioni dei nostri partner", ha concluso Zelensky.
L’amministrazione Usa: “L’accordo sulle terre rare può essere un modello per futuri accordi internazionali”
Secondo l’amministrazione Usa “l’accordo sulle terre rare può essere un modello per futuri accordi internazionali”. L’intesa siglata, hanno aggiunto alti funzionari di Washington, deve essere ratificata dal parlamento ucraino entro una settimana.
Bessent: “L’intesa sulle terre rare porterà pace e prosperità a Ucraina e America”
"Ci sono due parole per descrivere l'agenda del presidente Trump: pace e prosperità. E l'accordo porta sia l'America che l'Ucraina in quella direzione". Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, parlando ai microfoni di Fox News all'indomani della firma per l'accordo sui minerali tra Washington e Kiev. "Penso che l'accordo sia win-win per le due parti ed è molto innovativo - ha aggiunto Bessent - sarebbe stato facile dare agli ucraini più prestiti e ammontare altro debito, mentre così possono vedere un percorso verso la prosperità economica una volta che il conflitto sarà finito, e gli Stati Uniti con il loro capitale e i loro business ne faranno parte".
Bessent: “L’incontro in Vaticano ha fatto molto per l’accordo sui minerali”
Il segretario americano del Tesoro Bessent ha detto in un’intervista alla Fox che l’incontro tra Zelensky e Trump in Vaticano per i funerali di Papa Francesco “ha fatto molto per il raggiungimento dell’accordo sui minerali”. Bessent ha aggiunto che l’intesa firmata ieri contribuirà in modo positivo all’economia ucraina e permetterà agli Usa di negoziare con la Russia su una base più forte.
Sybiha sente Kallas: “Accordo è una pietra miliare importante”
L'accordo sui minerali tra Ucraina e Stati Uniti "segna una pietra miliare importante", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, usando la stessa espressione del suo collega americano Marco Rubio. Il capo della diplomazia di Kiev ha reso noto sui social di aver parlato con l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, in merito all'agenda Ucraina-Ue e all'accordo sui minerali firmato ieri sera a Washington. Il documento, ha detto Sybiha, "segna una pietra miliare importante nel partenariato strategico tra Ucraina e Stati Uniti volto a rafforzare l'economia e la sicurezza dell'Ucraina". "Abbiamo discusso dei recenti sforzi diplomatici e dei prossimi passi per raggiungere una pace giusta e duratura", ha aggiunto, "ci siamo anche scambiati aggiornamenti sui preparativi per la visita dei ministri degli Esteri dell'Ue in Ucraina il 9 maggio.
Siamo grati all'Ue per la sua solidarietà e il suo costante sostegno".
Kiev pubblica il testo dell’accordo: “Copre 57 risorse”
L'Ucraina ha pubblicato il testo dell'accordo per lo sfruttamento congiunto delle risorse naturali con gli Usa, firmato ieri a Washington. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il sito del governo dove il documento è stato pubblicato in ucraino e in inglese. Tra le altre cose, vi vengono elencate le 57 risorse naturali coperte dall'accordo, nonchè i pagamenti da trasferire al Fondo di investimento congiunto per la ricostruzione dell'Ucraina.
Telefonata tra Putin e il presidente emiratino MBZ
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono oggi con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, ha riferito il Cremlino. Putin ha ringraziato lo sceicco Mohammed per il suo ruolo nella mediazione degli scambi di prigionieri di guerra russi e ucraini, ha affermato il Cremlino.
Filorussi: “Droni ucraini su un mercato nella regione di Kherson: 7 morti”
Le truppe ucraine hanno lanciato un attacco di droni contro un mercato ad Aleshky, nella regione di Kherson, uccidendo 7 persone e ferendone oltre 20: lo ha affermato il governatore russo della regione, Vladimir Saldo, citato dalla Tass. “Verso le 09:30 (ora di Mosca) ad Aleshki, nella zona del mercato centrale”, Kiev “ha effettuato un massiccio attacco con droni sui civili. Al momento dell'attacco, c'erano molte persone nel mercato. Secondo i dati preliminari, almeno 7 persone sono state uccise e più di 20 sono rimaste ferite”, ha scritto sul suo canale Telegram.
Media: “Gli Usa riprendono la vendita di armi a Kiev”
Gli Stati Uniti riprenderanno le vendite commerciali dirette (Dcs) di armi all'Ucraina, secondo quanto riportato dal quotidiano Kyiv Post, dopo la firma dell'accordo tra l'amministrazione Trump e Kiev per lo sfruttamento congiunto delle risorse naturali. Secondo le fonti della testata ucraina, la Casa Bianca ha informato il Congresso della sua intenzione di consentire l'esportazione di prodotti per la difesa in Ucraina per un importo di 50 milioni di dollari. L'autorizzazione, la prima del suo genere da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca oltre 100 giorni fa, arriva solo poche settimane dopo che Washington ha sospeso tutti gli aiuti militari legati all'Ucraina per una revisione, con l'obiettivo di sfruttare l'influenza degli Stati Uniti per porre fine al conflitto attraverso la diplomazia piuttosto che con un prolungato supporto militare.
Trump: “L’accordo ci darà di più di quanto abbiamo speso”
Il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che l'accordo sui minerali firmato con l'Ucraina potrebbe dare agli Stati Uniti “molto di più” di quanto Washington abbia speso per gli aiuti a Kiev. Trump ha ripetutamente affermato quanto il sostegno di Washington a Kiev nella sua lotta contro la Russia abbia prosciugato le risorse americane per colpa del predecessore Joe Biden. Il presidente Usa ha affermato in precedenza che Washington ha speso circa 350 miliardi di dollari in aiuti, sebbene si ritenga che la cifra effettiva sia molto inferiore. “Biden ha consegnato loro 350 miliardi di dollari tra contanti ed equipaggiamento militare e non abbiamo ottenuto nulla”, ha dichiarato Trump a NewsNation dopo la firma dell'intesa sui minerali. “Abbiamo raggiunto un accordo in cui otteniamo molto di più in teoria dei 350 miliardi di dollari”, ha poi aggiunto.
Medvedev: “Il Deep State Usa oppone resistenza a Trump”
Il vicepresidente del consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha rilevato il calo di consensi del presidente Usa, Donald Trump, e fatto riferimento all'opposizione che gli sta facendo il “Deep State". "Il Senato degli Stati Uniti, guidato dai repubblicani, si sta preparando a imporre un'altra tornata di 'sanzioni schiaccianti' contro di noi. Vediamo come reagirà la nuova amministrazione. Gli indici di gradimento di Trump sono calati e ‘il Deep State’ sta opponendo una feroce resistenza”, ha scritto l'ex leader del Cremlino sul suo canale Telegram
Odessa, salgono a 15 i feriti nell’attacco notturno. Due morti
Sono saliti a 15 i feriti nell'attacco di droni russi che ha colpito nella notte la città ucraina di Odessa, provocando due morti. Lo ha affermato il Servizio di emergenza statale ucraino citato da Ukrainska Pravda. “Attacco russo su larga scala a Odessa. Purtroppo, due persone sono morte, secondo le prime informazioni altre 15 sono rimaste ferite. Sono stati danneggiati palazzi residenziali, case private, un supermercato, una scuola e alcune auto”, hanno affermato le autorità. L'aeronautica ucraina ha riferito che nella notte i russi hanno attaccato l'Ucraina con 5 missili balistici Iskander-M e 170 droni. "Alle 08:30, è stato confermato che 74 Shahed e altri tipi di droni sono stati abbattuti nell'est, nel nord, nel sud e nel centro del Paese. Altri 68 droni esca nemici sono scomparsi dai radar senza causare effetti negativi", ha affermato l'aeronautica.
Medvedev: “Trump è finalmente riuscito a far pagare Kiev”
Il capo del Consiglio di Sicurezza ed ex presidente russo Medvedev è stato il primo a rompere il silenzio dopo la firma dell’accordo sulle terre rare. “Finalmente il presidente americano è riuscito a far pagare Kiev per gli aiuti militari ricevuti”, ha detto. “Ora dovranno pagare le forniture militari con le finanze pubbliche di un Paese in via di estinzione”, ha aggiunto. Il Cremlino non ha ancora commentato.
Trump: “L’accordo sui minerali potrebbe inibire Putin”
"Bè, si potrebbe". Così Donald Trump ha risposto alla domanda, nel corso di un evento di NewNation, se l'accordo sui minerali firmato con l'Ucraina nella notte potrebbe 'inibire' Vladimir Putin.
Trump: “Ho detto a Zelensky che Russia molto più forte”
Il presidente Usa, Donald Trump, parlando dopo la firma dell'accordo sullo sfruttamento congiunto delle risorse minerarie con l'Ucraina ha riferito di aver detto all'omologo Volodymyr Zelensky, durante il loro faccia a faccia in Vaticano, che la firma del documento sarebbe stata "un'ottima cosa" perché "la Russia è molto più grande e molto più forte". Alla domanda se l'accordo sui minerali avrebbe "inibito" il leader russo Vladimir Putin, Trump ha risposto: "Beh, potrebbe".
Otto droni ucraini abbattuti sulle regioni russe
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto otto droni ucraini durante la notte nei cieli della Russia. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass. Due droni sono stati annientati sul territorio della regione di Kursk, due nella regione di Voronezh, due sul territorio della regione di Vladimir e due sul territorio della regione di Belgorod.
Rubio: “Accordo con Kiev pietra miliare per prosperità condivisa”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, definisce l'accordo sui minerali una "pietra miliare nella nostra prosperità condivisa e un passo importante per porre fine a questa guerra". In un post su X ha scritto: "Grazie alla leadership di Trump, oggi gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno firmato l'Accordo sul fondo di Investimento per la ricostruzione, una pietra miliare nella nostra prosperità condivisa e un passo importante per porre fine a questa guerra".
Attacco a Odessa, due morti e cinque feriti
Due persone sono state uccise e cinque ferite nell'attacco di un drone russo a un'area residenziale di Odessa, nell'Ucraina meridionale. Lo ha annunciato il governatore della regione su Telegram. Contemporaneamente, sono state udite esplosioni in un quartiere della città di Soumy e sono scattati gli allarmi antiaerei nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Cherniguiv, Soumy, Donetsk, Dnipropetrovsk e Zaporijjia, tra le altre. A Odessa, "l'attacco nemico ha danneggiato edifici residenziali, case, un supermercato, una scuola e automobili. Sono scoppiati incendi. Due persone sono state uccise dall'attacco (del drone) e altre cinque sono rimaste ferite", ha scritto il governatore locale Oleg Kiper sul suo account Telegram.
Raid russi su Odessa: in fiamme infrastrutture e abitazioni
Droni russi hanno attaccato il porto ucraino di Odessa, sul Mar Nero, innescando incendi e danneggiando abitazioni e infrastrutture, ha dichiarato il governatore regionale. Non ci sono notizie immediate sulle vittime. "Il nemico sta attaccando Odessa con droni d'attacco. Ci sono danni considerevoli alle infrastrutture civili, in particolare alle abitazioni", ha scritto Oleh Kiper sull'app di messaggistica Telegram. "Sono scoppiati incendi in diversi punti". Le foto pubblicate online hanno mostrato gravi danni alle facciate degli edifici. A Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina nel nord-est, il sindaco Ihor Terekhov ha dichiarato che un drone ha colpito una stazione di servizio nel centro città, innescando un incendio. Terekhov non ha fornito ulteriori dettagli.
La vicepremier ucraina: “Questo documento garantisce il successo di entrambe le parti”
"Sono grata a tutti coloro che hanno lavorato per l'accordo e lo hanno reso più significativo. Ora il documento è tale da garantire il successo per entrambi i nostri Paesi, Ucraina e Stati Uniti": così la vicepremier ucraina Yulia Svyrydenko ha commentato le intese siglate tra Kiev e Washington, secondo quanto riferito dai media ucraini. "Il 30 aprile, Ucraina e Stati Uniti hanno firmato un accordo sui minerali, atteso da tempo, che istituisce un fondo di investimento congiunto in Ucraina", ha annunciato Svyrydenko, che oggi era a Washington per firmare l'accordo quadro a nome dell'Ucraina. Ha firmato il documento insieme al Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.
Usa-Ucraina, istituito un fondo di investimento per la ricostruzione
Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno firmato un accordo per istituire il Fondo di investimento per la ricostruzione. Lo ha annunciato il Tesoro americano. "Riconoscendo il significativo sostegno finanziario e materiale fornito dal popolo statunitense alla difesa dell'Ucraina dopo l'invasione russa su vasta scala - si legge in una nota - questa partnership economica consente ai nostri due Paesi di collaborare e investire insieme per garantire che le nostre risorse, competenze e capacità reciproche possano accelerare la ripresa economica del Paese".
Terre rare, firmato l’accordo tra Usa e Ucraina
Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno raggiunto un accordo sull'accesso alle risorse naturali di Kiev. Lo scrive l'agenzia Bloomberg. L'accordo garantirà agli Usa un accesso privilegiato a nuovi progetti di investimento per sviluppare le risorse naturali dell'Ucraina, tra cui alluminio, grafite, petrolio e gas naturale. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che Washington non ha più insistito per un rimborso di miliardi di dollari di aiuti già erogati dall'inizio dell'invasione russa.
L'accordo inoltre "rafforza il partenariato strategico tra le Parti per la ricostruzione e la modernizzazione a lungo termine dell'Ucraina, in risposta alla distruzione su larga scala causata dall'invasione su vasta scala della Russia".
Washington riconoscerà anche l'intenzione di Kiev di evitare qualsiasi conflitto con i suoi piani di adesione all'Unione Europea.