Mentre l’agenzia russa Tass parla di un probabile incontro tra Putin e Trump in Arabia Saudita, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov smentisce che i due leader di vedranno a Riad ma dichiara che un meeting tra i due leader "è necessario". Per cui "deve essere preparato e ciò richiede sforzi a diversi livelli di competenza. Ciò richiede contatti continui tra Mosca e Washington, che sono stati avviati e sono attualmente in corso", ha spiegato Peskov
Mosca: “Distrutti 9 droni di Kiev nelle Belgorod e Kursk”
I sistemi di difesa aerea hanno distrutto nove droni ucraini in mezz'ora nelle regioni di Belgorod e Kursk secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. I velivoli sarebbero stati colpiti stasera alle 20 ora locale.
Tajani: “Trump troppo ottimista, non è facile convincere Putin”
"Forse Trump è stato un po’ troppo ottimista sull'ipotesi di una rapida risoluzione della guerra in Ucraina” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 4 di Sera. "Noi l'avevamo detto, non sarà facile convincere Putin ma mi auguro comunque che una soluzione possa arrivare entro fine anno"
Trump: “Siamo in una buona posizione per trovare l'accordo”
Donald Trump non ha bocciato l'idea lanciata da Vladimir Putin di concedere una tregua di tre giorni nel conflitto con l'Ucraina, in occasione delle celebrazioni dell'80 anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. "Non sembra, ma è molto se pensate da dove siamo partiti. Siamo in un buona posizione per trovare un accordo, l'Ucraina vuole l'accordo" ha dichiarato il presidente, che sembra tornato ottimista. Domenica aveva confessato di avere scarsa fiducia sulla fine del conflitto.
Trump: “Mosca e Kiev vogliono un accordo, abbiamo fatto molta strada”
La Russia e l'Ucraina vogliono raggiungere un accordo. Lo ha dichiarato Donald Trump ai giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. "Abbiamo fatto molta strada, per tre anni abbiamo avuto un presidente che non voleva parlare con Putin" ha aggiunto.
Domani la roadmap dell’Ue per terminare l’importazione di gas russo
Domani il collegio dei commissari discuterà a Strasburgo la roadmap per porre fine alle importazioni di fonti energetiche dalla Russia, che verrà presentata in conferenza stampa dal commissario all'Energia Dan Jorgensen. Lo ha annunciato oggi a Bruxelles il portavoce della Commissione Europea Stefan de Keersmaecker. Dall'inizio della guerra in Ucraina l'Ue ha speso oltre 206 miliardi di euro per l'approvvigionamento di combustibili fossili russi, di cui il 48% in gas. Anche le importazioni di fertilizzanti russi, un sottoprodotto del gas, sono aumentate del 33% nel 2024, raggiungendo 6,2 milioni di tonnellate e oltre 2,2 miliardi di euro.
Ultima telefonata in carica di Scholz a Zelensky: “Il sostegno della Germania continua”
Al termine del suo mandato, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato telefonicamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky questo pomeriggio, come comunicato dal portavoce del governo tedesco. Scholz ha ribadito la continua e incrollabile solidarietà della Germania con l'Ucraina e ha ringraziato Zelensky per la stretta collaborazione, sottolineando il coraggio e la determinazione del presidente e del popolo ucraino contro l'aggressione russa. Il cancelliere e il presidente "hanno scambiato opinioni sulla situazione attuale e sulle vie per una pace duratura e giusta in Ucraina". Scholz ha sottolineato che la disponibilità di Zelensky ad accettare un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni dimostra che nessuno desidera la pace più dell'Ucraina: "Il presidente russo deve finalmente rispondere a questa situazione, porre fine alle sue ciniche tattiche dilatorie e alla sua spietata campagna".
Primo ministro ceco: “Addestreremo i piloti ucraini sugli F-16”
La Repubblica Ceca è pronta ad addestrare i piloti ucraini sui caccia F-16 e sugli aerei da addestramento L-39 in collaborazione con i partner della "coalizione dei volenterosi". Lo ha dichiarato il primo ministro ceco Petr Fiala durante una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che i piloti ucraini saranno addestrati presso le basi della Repubblica Ceca.
Trump: “Ho parlato con Erdogan, la guerra in Ucraina deve finire”
"Ho appena avuto un'ottima e produttiva conversazione telefonica con il presidente della Turchia, Recep Erdogan, su molti argomenti, tra cui la guerra con Russia e Ucraina, tutto ciò che riguarda la Siria, Gaza e altro ancora” scrive Donald Trump su Truth. "Non vedo l'ora di collaborare per porre fine alla ridicola, ma mortale, guerra tra Russia e Ucraina, ORA!" conclude il presidente statunitense.
Cremlino: “L’accordo tra Ucraina e Stati Uniti sulle terre rare necessita di un’analisi”
L'accordo sulle terre rare “richiede un'analisi, solo dopo la quale si potranno trarre delle conclusioni”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, lo riporta Ria Novosti. “A dire il vero non conosco il testo e senza entrare nei dettagli è impossibile commentare questo accordo. Non è ancora del tutto chiaro di cosa stiamo parlando”.
Trump riceve la ballerina russo-americana rilasciata da Mosca
Donald Trump ospiterà oggi alla Casa Bianca la ballerina russa naturalizzata statunitense Ksenia Karelina, rilasciata dopo il suo arresto in Russia nel febbraio 2024 per aver donato 52 dollari a un ente benefico pro-Ucraina. Lo riporta NBC News. secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca.
Karelina, condannata a 12 anni di carcere, è stata liberata il mese scorso dopo più di un anno di custodia cautelare, nell'ambito di uno scambio di prigionieri.
Insediamento a Kiev della nuova incaricata d’affari Usa Julie S. Davis
Si è insediata nella capitale la nuova rappresentante diplomatica degli Stati Uniti in Ucraina. "Siamo lieti di dare il benvenuto a Kiev alla nuova incaricata d'affari, Julie S. Davis. Dopo la storica firma dell'accordo sul Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina, l'ambasciatrice Davis arriva in un momento critico per portare avanti la politica del presidente Trump volta a porre fine alla guerra e garantire una pace e una prosperità durature in Ucraina" riferisce l'ambasciata Usa, precisando che "l'ambasciatrice Davis ha ricoperto la carica di ambasciatrice a Cipro dal 2023 e rimarrà accreditata in tale Paese durante il suo mandato a Kiev".
Fonti: “Domani la proposta Ue per le nuove sanzioni a Mosca”
La Commissione Europea - a quanto si apprende - domani presenterà a Strasburgo la proposta per il 17esimo pacchetto di sanzioni, in tempo dunque per la simbolica data del 9 maggio, festa dell'Europa (nell'Ue) e festa della vittoria nella Grande Guerra patriottica (in Russia), ovvero la Seconda Guerra mondiale. La proposta dovrebbe includere nuovi nominativi nella lista nera, misure aggiuntive contro la flotta ombra nonché limitazioni ulteriori ai prodotti occidentali che trovano la via per la Russia e vengono usati poi nel campo di battaglia
Ue: “Xi a Mosca? La Cina rispetti l’ordine internazionale”
Riguardo alla visita del presidente cinese, Xi Jinping, a Mosca per la parata del 9 maggio, "abbiamo una posizione ferma: la Cina è un membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Pertanto, ha anche la responsabilità di rispettare la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e l'ordine internazionale basato sulle regole". Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. "La Cina continua, inoltre, a essere un elemento chiave nel sostenere la guerra di aggressione della Russia. Senza il sostegno della Cina alla Russia, la Russia non sarebbe in grado di proseguire la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina con la stessa intensità", ha aggiunto
Media: “Perdite record per la Russia, 27 morti ogni chilometro occupato nel 2024”
Ventisette morti ogni chilometro dell'Ucraina occupato. Queste le perdite record dell'esercito russo nel 2024, secondo la stima redatta dal servizio russo della Bbc insieme al sito indipendente di informazione russo Mediazona e a un team di volontari. Ovvero 45.287 soldati russi morti in Ucraina lo scorso anno. Si tratta del bilancio peggiore dall'inizio del conflitto il 24 febbraio del 2022, tre volte superiore al primo anno di guerra e di gran lunga più grave rispetto al 2023, quando la battaglia più lunga e letale si è svolta a Bakhmut. Finora, elaborando dati provenienti da necrologi, cimiteri russi e monumenti militari commemorativi, sono stati identificati i nomi di 106.745 soldati russi uccisi dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Ma il numero reale è molto più alto, precisa la Bbc. Gli esperti militari stimano che il numero di 106.745 soldati russi uccisi possa rappresentare tra il 45% e il 65% dei decessi totali, il che porterebbe il bilancio reale tra i 164.223 e i 237.211 morti. Lo scorso anno, il 20 febbraio è stato il giorno più mortale per le forze russe nel 2024, con 201 soldati uccisi in un singolo attacco a un campo di addestramento militare. Attacco di cui il ministero della Difesa russo non ha mai parlato nei suoi rapporti pubblici sulla guerra
Giornalista russa invisa a Putin fuggita a Parigi
Una giornalista d'inchiesta russa, Ekaterina Barabash, critica di Vladimir Putin e invisa al Cremlino, è stata accolta in Francia da Reporter senza frontiere (Rsf): lo annuncia la stessa Ong. "E' un immenso sollievo accogliere Ekaterina Barabash a Parigi. La sua fuga dalla Russia rappresenta tra le operazioni più pericolose su cui Rsf ha lavorato dall'approvazione delle leggi scellerate russe del marzo 2022", affermano i responsabili di Rsf in conferenza stampa a Parigi. Ormai all'ombra della Tour Eiffel, la cronista ha raccontato la sua fuga, ringraziando per il sostegno, ma sottolineando di esser stata costretta a lasciare la madre di 96 anni
Cremlino: “Putin non visiterà il Medio Oriente a maggio”
Il presidente russo Vladimir Putin non ha in programma di visitare il Medio Oriente a metà maggio. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, escludendo un possibile incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha in programma di visitare il Medio Oriente dal 13 al 16 maggio. Peskov ha aggiunto che un incontro "è necessario, ma deve essere adeguatamente preparato con sforzi da parte di esperti a vari livelli e finora non ci sono informazioni specifiche".
Peskov: “Necessario un incontro tra Putin e Trump, contatti in corso per organizzarlo”
Un incontro tra il leader del Cremlino Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump "è necessario". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante un briefing con la stampa. "Riteniamo che per molti versi sia ovviamente necessario un incontro" tra Putin e Trump, che "è sulla bocca di tutti", ha detto Peskov. Per cui "deve essere preparato e ciò richiede sforzi a diversi livelli di competenza. Ciò richiede contatti continui tra Mosca e Washington, che sono stati avviati e sono attualmente in corso", ha spiegato Peskov
Media: “Possibile incontro Putin-Trump in Arabia”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che avrebbe pensato a un potenziale incontro con il suo omologo russo Vladimir Putin in Arabia Saudita durante la sua visita nel regno a metà maggio. Lo riferisce la Tass, sottolineando che alla domanda dei giornalisti a Trump se avesse intenzione di incontrare il suo omologo russo durante il suo viaggio, il presidente statunitense ha risposto che "deve pensarci e non ci ha ancora pensato". Putin e Trump hanno avuto una conversazione telefonica il 18 marzo, durante la quale hanno discusso di un cessate il fuoco di 30 giorni nel conflitto ucraino, delle condizioni per prevenire l'escalation e di una serie di questioni internazionali. Il leader russo ha concordato con la proposta di Trump secondo cui le parti in conflitto in Ucraina si astengono reciprocamente da attacchi alle infrastrutture energetiche. La Tass sottolinea che Trump ha precedentemente ammesso che potrebbe tenere un incontro con il leader russo dopo il suo viaggio in Medio Oriente, durante il quale visiterà Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti tra il 13 e il 16 maggio
Governatore russo: “Tre uccisi dai droni ucraini nel Kursk”
Tre persone sono state uccise in attacchi di droni ucraini sulla regione russa di Kursk, secondo quanto afferma il governatore ad interim Alexander Khinshtein. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti
Tajani: “La pace è difficile in Ucraina, la responsabilità è di Mosca”
"La pace in Ucraina è certamente difficile, la responsabilità è sempre della Russia, di Putin. I russi dovrebbero assolutamente capire di aver commesso un grave errore e quindi di cominciare a ragionare e a venire su più miti consigli per raggiungere la pace. Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, difendiamo la sua indipendenza e continueremo a sostenerla. Anche se l'obiettivo è quello di raggiungere una pace giusta". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, al margine degli Stati generali dello sport di Fi alla Camera, ha risposto a chi chiedeva un commento sulle ultime dichiarazioni di Donald Trump secondo cui "forse la pace in Ucraina è impossibile"
Bloomberg: “Verso lo stop totale dell’import di gas russo entro il 2027”
L'Unione europea è pronta a proporre misure per vietare le importazioni di gas russo entro la fine del 2027. Lo riporta Bloomberg secondo cui nonostante gli sforzi per ridurre gli acquisti a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca, le importazioni di gas russo a basso costo si stanno rivelando difficili da eliminare, in un momento in cui il blocco dei 27 paesi sta lottando per abbassare i prezzi dell'energia. Il problema più grande per l'Europa è l'impennata delle forniture di Gnl russo, che hanno raggiunto un record dopo che Gazprom ha ridotto significativamente le spedizioni via gasdotto. Le importazioni dalla Russia si sono ridotte a circa il 19% degli acquisti totali di gas dell'Ue lo scorso anno, rispetto a oltre il 40% prima della guerra. Come il gas da gasdotto, la maggior parte del Gnl russo viene acquistata in base a contratti a lungo termine con acquirenti europei con clausole ferree "take-or-pay" e rimane difficile sottrarsi a tali accordi. Nei piani che saranno presentati a Strasburgo domani, la Commissione dovrebbe annunciare il mese prossimo una proposta per vietare le importazioni di gas russo, sia tramite gasdotti che sotto forma di Gnl, nell'ambito di tali accordi a lungo termine. Il divieto entrerà in vigore entro la fine del 2027
Il sindaco di Mosca: abbattuti 4 droni lanciati da Kiev su capitale
Le unità di difesa aerea russe hanno abbattuto quattro droni lanciati dall'Ucraina verso Mosca. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin su Telegram. Al momento non si hanno notizie di feriti o di danni a Mosca, ha aggiunto Sobyanin. In totale, durante la notte sono stati distrutti 26 droni lanciati dall'Ucraina verso il territorio russo, ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca. Oltre ai droni diretti a Mosca, 17 sono stati distrutti nella regione di Bryansk e cinque in quella di Kaluga, ha affermato il ministero su Telegram. I governatori della regione di Kaluga, che confina a nord-est con la regione di Mosca, e della regione di Bryansk, che confina con l'Ucraina, hanno dichiarato sui social media che non sono stati segnalati feriti o danni.
Russia, nella notte abbattuti 26 droni ucraini
Nella notte, le forze di difesa aerea russe hanno distrutto 26 droni ucraini in volo su alcune regioni della Russia, di cui quattro nella regione di Mosca. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, come riportato dall'agenzia Tass. "Nel periodo compreso tra le 23.00 (ora di Mosca) del 4 maggio e le 02.30 (ora di Mosca) del 5 maggio, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 26 droni ucraini di tipo aeronautico: 17 droni sul territorio della regione di Bryansk, cinque droni sul territorio della regione di Kaluga e quattro droni sul territorio della regione di Mosca", si legge nella dichiarazione.
Droni di Kiev su Mosca, chiuso aeroporto Domodedovo
L'aeroporto moscovita di Domodedovo è stato temporaneamente chiuso a causa di un attacco di droni ucraini sulla capitale russa. L'Agenzia federale dei trasporti, citata dalla Tass, ha annunciato "restrizioni temporanee all'arrivo e alla partenza degli aerei".
Mosca lancia nuovo massiccio attacco di droni
Le forze russe hanno lanciato un nuovo massiccio attacco di droni contro l'Ucraina, spingendo le autorità a dichiarare l'allerta aerea in diverse regioni. Lo riferiscono i media ucraini. Secondo Unkriform, droni lanciati dal Mar nero si dirigono contro Mykolaiv e a sud della regione di Odessa. Diversi velivoli senza pilota sono stati segnalati a nord e a est della regione di Kharkiv, nella parte occidentale della regione di Sumy. Altri sono diretti verso la regione di Chernihiv e nella parte orientale della regione di Poltava.