Si è conclusa a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria della Seconda Guerra Mondiale, un evento chiave per la propaganda del Cremlino proprio mentre le truppe sono impegnate nel conflitto in Ucraina.
Oltre 20 dignitari stranieri, tra cui il cinese Xi Jinping e lo slovacco Robert Fico, hanno partecipato alla parata, la quarta da quando Mosca ha lanciato un assalto militare su vasta scala contro l'Ucraina. Le commemorazioni di quest'anno - l'80 anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista - sono state progettate per essere le "più grandi" di sempre, con Putin che ha ordinato una tregua "umanitaria" con l'Ucraina durante le festività.
Kiev ha però liquidato la tregua come una farsa, ha definito gli eventi in Russia una "parata di cinismo" e ha avvertito di non poter garantire la sicurezza dei leader mondiali presenti.
Macron, Merz, Starmer e Tusk domani a Kiev: “Chiederemo cessate il fuoco di 30 giorni a Mosca”
Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer e Donald Tusk saranno domani a Kiev per mostrare il loro sostegno "senza pietà" all'Ucraina e chiedere, sulla scia degli Stati Uniti, un "cessate il fuoco completo e incondizionato di 30 giorni" alla Russia, secondo un comunicato congiunto. I leader visitano per la prima volta insieme l'Ucraina. "Continueremo ad aumentare il nostro sostegno. Intensificheremo la nostra pressione sulla macchina da guerra russa fino a quando Mosca accetterà un cessate il fuoco duraturo", avvertono in una dichiarazione congiunta. Questa visita, definita "storica", avviene quattro giorni dopo l'elezione del nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz, che si era già recato a Parigi e poi a Varsavia il mercoledì successivo alla sua investitura. A Kiev, il quartetto deve tenere, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, un incontro virtuale con gli altri leader della "coalizione dei volontari", quei paesi occidentali, essenzialmente europei, pronti ad apportare "garanzie di sicurezza" all'Ucraina.
Kim Jong-un: “Non esiteremo a usare la forza se gli Usa dovessero continuare a provocare Mosca”
Secondo quanto riportato sabato dall'emittente statale Kcna, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato che il coinvolgimento della Corea del Nord nel conflitto Russia-Ucraina è giustificato, definendolo un esercizio di diritti sovrani in difesa di una "nazione sorella". Kim ha anche affermato che Pyongyang non esiterebbe a autorizzare l'uso della forza militare se gli Stati Uniti persistessero nelle provocazioni militari contro la Russia.
Trump, il messaggio a Putin e Zelensky: “Questa stupida guerra deve finire”
"Se ho un messaggio per Putin? Ho messaggio per entrambi: questa stupida guerra deve finire". Lo ha detto Donald Trump ai reporter dopo aver firmato alcuni ordini esecutivi nello Studio Ovale, riferendosi oltre che al leader del Cremlino al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Trump, messaggio a Putin e Zelensky è fate finire la guerra
"Ho un messaggio per entrambi: fate finire questa stupida guerra". Così Donald Trump, parlando nello Studio Ovale, ha risposto alla domanda su quale messaggio volesse lanciare a Vladimir Putin, alla luce delle ultime notizie che parlano di nuovi attacchi russi contro Kiev.
Primo ministro slovacco Fico da Putin, migliorare relazioni con Mosca
Il primo ministro slovacco, Robert Fico, ha difeso oggi a Mosca la normalizzazione delle relazioni con la Russia e ha assicurato che le sanzioni europee non funzionano. "Faremo di tutto per migliorare le relazioni con la Russia", ha detto Fico a Putin, durante un incontro al Cremlino che ha seguito i festeggiamenti in occasione degli 80 anni della vittoria dell'Armata Rossa sulla Germania nazista nella seconda guerra mondiale. Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha ringraziato oggi Fico per la sua visita a Mosca, nonostante tutti gli ostacoli, in riferimento alle critiche dei funzionari europei e alla chiusura dello spazio aereo di diversi Paesi all'aereo del politico. “Coloro che volevano frenare in qualche modo i piani, hanno visto di nuovo che è meglio non farlo. Lei raggiunge i suoi obiettivi", ha detto Putin ricevendo al Cremlino Fico, l'unico leader comunitario ad assistere ai festeggiamenti in occasione dell'80o anniversario della vittoria dell'Armata Rossa sulla Germania nazista nella seconda guerra mondiale.
Ambasciata Usa lancia allarme su raid massiccio in Ucraina
L'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev afferma di aver ricevuto informazioni specifiche su un possibile attacco aereo su larga scala contro l'Ucraina. In una dichiarazione, citata da Rbc Ukraina, l'ambasciata ha esortato i suoi cittadini in Ucraina ad agire tempestivamente in caso di allarme aereo. "L'ambasciata statunitense a Kiev ha ricevuto informazioni su un attacco aereo potenzialmente significativo che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nei prossimi giorni", si legge nella dichiarazione.
Macron, piano Usa-Ue nei prossimi giorni
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato di voler arrivare "nelle prossime ore e nei prossimi giorni" a un piano comune americano-europeo di cessate il fuoco in Ucraina, della durata di 30 giorni, accompagnato da "sanzioni economiche massicce" in caso di inosservanza. "Bisogna che i russi dicano di sì. Non tre giorni per divertire la galleria, se posso dire, per circondare il 9 maggio e fare la parata. No, 30 giorni", ha detto al canale polacco Telewizja Polska. "Il mio desiderio è che nelle prossime ore e nei prossimi giorni, tutti insieme arriviamo a prendere un impegno di cessate il fuoco dicendo, se viene tradito da una delle parti, massicce sanzioni economiche", ha aggiunto. I leader dei paesi europei che sostengono militarmente Kiev e sono pronti a dargli garanzie di sicurezza una volta conclusa la pace devono riunirsi domani, in parte in Ucraina. Il Regno Unito, la Francia e i Paesi dell'Europa settentrionale hanno annunciato oggi di sostenere la proposta di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni in Ucraina avanzata dal presidente americano Donald Trump.
Il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Stre, ha anche parlato di un "approccio concertato" degli Stati Uniti, dell'Europa e dell'Ucraina in questo senso, con "sanzioni" se la Russia non si unisce a questa proposta. Macron ha anche parlato di possibili concessioni territoriali una volta che un cessate il fuoco sarà consolidato, nel quadro dei negoziati per una "pace robusta e duratura". "Che cosa significa? Vale a dire che questo cessate il fuoco serve per discutere tra russi e ucraini delle questioni di territorio, le questioni più sensibili su questa o quella città, sulle centrali nucleari, ma anche le garanzie di sicurezza".
Casa Bianca, speriamo ok a cessate fuoco di 30 giorni
La Casa Bianca spera che la proposta di un cessate il fuoco di trenta giorni avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky venga accolta domani. Lo ha detto la portavoce, Karoline Leavitt, parlando della telefonata tra Zelensky e Donald Trump. "Hanno parlato" ha spiegato "del cessate il fuoco che il presidente ha proposto, il cessate il fuoco di trenta giorni tra Russia e Ucraina, su cui sappiamo l'Europa è d'accordo, e speriamo che entrambi i Paesi lo accettino domani".
Macron, vertice “volenterosi” domani in formato ibrido
La riunione di domani in Ucraina della cosiddetta 'coalizione dei volenterosi', annunciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si terrà in formato ibrido, cioè in parte online e in parte di persona. Lo ha riferito il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo a una domanda in merito durante una conferenza stampa congiunta con il premier polacco Donald Tusk a Nancy. Lo riportano i media francesi. "Parteciperemo a questa riunione che sarà in parte virtuale e in parte fisica", ha detto Macron. "Per quanto riguarda il viaggio in Ucraina, per una serie di ragioni ben comprensibili, raramente se ne parla prima, ma ho sempre detto che ci andrò a tempo debito e non posso che ribadire questa formula", ha aggiunto.
Casa Bianca, “telefonata Trump-Zelensky molto produttiva”
La telefonata tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky è stata "molto produttiva". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt precisando che è stato il presidente dell'Ucraina a chiamare il tycoon per comunicargli che l'accordo sui minerali rari è stato approvato dal parlamento di Kiev.
Domani mattina Meloni in videocall con i leader europei
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà domani mattina, alle 9.30, alla videocall con i leader europei sulla pace e sulla sicurezza dell'Ucraina. Lo rende noto Palazzo Chigi che ha diffuso l'agenda della premier dei prossimi giorni. Lunedì, alle 11,30, a Villa Doria Pamphili si terrà il vertice Intergovernativo Italia-Grecia. Il giorno successivo, martedì alle 15.30, è invece atteso a Palazzo Chigi il primo Ministro slovacco, Robert Fico. Mercoledì alle 16 Meloni sarà alla Camera per rispondere alle interrogazioni a risposta immediata dei deputati durante il premier time, mentre venerdì alle 11.00 sarà in Albania, a Tirana, dove si terrà il sesto Vertice della Comunità Politica Europea.
Kiev espelle due diplomatici ungheresi: “Risposta alle azioni di Budapest”
L'Ucraina ha annunciato che espellerà due diplomatici ungheresi in risposta alla decisione di Budapest di espellere due diplomatici ucraini e in relazione alla controversia su due presunte spie dell'Ungheria arrestate dai servizi di sicurezza di Kiev. Con un post su 'X', il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha detto che "due diplomatici ungheresi devono lasciare il nostro Paese entro 48 ore. Stiamo agendo in risposta alle azioni dell'Ungheria, in base al principio della reciprocità e dei nostri interessi nazionali".
Media, sanzioni Usa-Ue se Russia rifiuta tregua 30 giorni
Gli Stati Uniti e i loro alleati europei stanno finalizzando una proposta per un cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina che, se rifiutata, li porterebbe a imporre congiuntamente nuove sanzioni alla Russia: lo ha affermato una fonte diplomatica francese, come scrive il sito della Reuters. La fonte ha affermato che la proposta non ha ancora ricevuto il via libera e che se ne discuterà nel fine settimana durante il vertice che si terrà in Ucraina.
Berlino stanzia 40 milioni di euro in aiuti umanitari per Kiev
Il nuovo ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadphul, in occasione della sua visita a Leopoli con gli altri ministri degli Esteri Ue, ha annunciato che sarebbero stati stanziati 40 milioni di euro in aiuti umanitari. "Nel complesso, lo spirito dell'incontro qui mi rassicura: siamo sulla strada giusta", ha affermato Wadephul. "Nel complesso, lo spirito dell'incontro (con gli altri ministri Ue) mi incoraggia a pensare che siamo sulla strada giusta", ha dichiarato Wadephul, sottolineando che si è trattato di un forte segnale verso Mosca. Questa è stata anche una "motivazione positiva" per gli Stati Uniti a continuare il processo per arrivare ad un cessate il fuoco.
Guardian: l’Ungheria smantella una rete di spie ungheresi
Le autorità ucraine affermano di aver smantellato una rete di spie ungheresi operante sul loro territorio, sostenendo che Budapest stava raccogliendo dati militari sensibili con l'obiettivo di una possibile futura incursione nella parte occidentale del Paese.
Il ministro degli Esteri ungherese ha liquidato le accuse come "propaganda" e ha annunciato l'espulsione di due ucraini descritti come "spie che lavorano sotto copertura diplomatica" presso l'ambasciata ucraina a Budapest. Le accuse metteranno ulteriormente alla prova le relazioni già tese tra i due paesi confinanti. Sebbene l'Ungheria sia membro della Nato e della Ue, il suo primo ministro, Viktor Orbàn, si è distinto tra i leader europei, fortemente critico nei confronti di Kiev e neutrale nei confronti della Russia.
Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu) ha dichiarato di aver arrestato due veterani militari ucraini nell'ambito dell'operazione e ha affermato che la rete aveva raccolto informazioni sulle difese militari nell'Ucraina occidentale e sul sentiment della popolazione locale. Ha pubblicato un video dell'interrogatorio di uno dei detenuti ammanettato, con il volto oscurato. L'Sbu ha affermato che la rete di spionaggio era gestita da un "ufficiale di stato maggiore dell'intelligence militare ungherese" e che l'operazione era stata progettata per scoprire informazioni sulle vulnerabilità nella difesa ucraina delle regioni occidentali.
L'articolo afferma che uno dei detenuti, un veterano quarantenne originario della città di Berehove, nell'Ucraina occidentale, a maggioranza ungherese, era stato reclutato nel 2021 come agente dormiente. Afferma che era stato "attivato" da un incaricato nel 2024 e gli era stato chiesto di raccogliere informazioni.
Sostiene che durante un incontro in Ungheria l'uomo avesse ricevuto un pagamento in denaro per aver fornito informazioni e per aver contribuito a reclutare altre persone nella rete di informatori. "Creando una rete di agenti, l'intelligence straniera sperava di ampliare la gamma di informazioni raccolte, inclusa l'acquisizione di dati dalle zone di prima linea e dalle regioni di prima linea", ha affermato l'SBU.I due sospettati arrestati sono accusati di alto tradimento, reato che potrebbe portare all'ergastolo.
Macron: “Ucraina? Andrò a tempo debito”
Il capo dell'Eliseo Emmanuel Macron ha annunciato che "andrò a tempo debito" in Ucraina e confermato che la Francia parteciperà all'incontro della coalizione dei volenterosi che si terrà domani in Ucraina. "Parteciperemo a questo incontro, che sarà in parte virtuale e in parte in presenza", ha affermato il presidente francese parlando accanto al premier polacco Donald Tusk.
"Per quanto riguarda il viaggio in Ucraina, per molte ragioni comprensibili raramente se ne parla in anticipo, ma ho sempre detto che ci andrò a tempo debito e non posso che ribadire questa affermazione", ha aggiunto. Della coalizione dei volenterosi, voluta da Francia e Gran Bretagna, fanno parte una trentina di Paesi alleati dell'Ucraina.
Von der Leyen: "La Piazza Rossa non può coprire il suono della giustizia”
"Nessun inno suonato oggi in Piazza Rossa può coprire il suono della giustizia che si avvicina. Oggi, in occasione della Festa dell'Europa, a Leopoli viene istituito un tribunale speciale per i reati di aggressione. La giustizia per l'Ucraina comincia a prendere forma. La giustizia è il fondamento di una pace duratura". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Starmer annuncia sanzioni più dure contro la flotta ombra russa
Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato "il più importante pacchetto di sanzioni" contro la cosiddetta "flotta ombra" utilizzata dalla Russia per continuare il commercio di petrolio e gas nel mondo aggirando l'embargo imposto dall'Occidente per la guerra in Ucraina.
Il primo ministro, che si trova a Oslo per partecipare alla riunione della cosiddetta Joint Expeditionary Force nordica coordinata dal Regno Unito e comprendente Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Olanda e Svezia, ha sottolineato che le nuove misure di Londra - contro circa 100 navi responsabili del trasporto di materie prime per un valore di oltre 24 miliardi di dollari dall'inizio del 2024 - mirano a "far crescere la pressione" sulla Russia di Vladimir Putin. Inoltre Starmer, come si legge sul suo profilo di X, ha ribadito l'impegno nel rafforzare il sostegno a Kiev e ad aumentare le spese militari. Il suo governo laburista aveva annunciato nei mesi scorsi l'aumento delle spese per la difesa del Regno al 2,5% del Pil dal 2027, nell'ambito di una spinta al riarmo portata avanti anche dall'Ue.
Media: politici tedeschi hanno incontrato confidenti di Putin a Baku
Diversi politici tedeschi di alto livello hanno incontrato più volte politici russi vicini al Cremlino. Lo riportano Ard e Die Zeit. L'obiettivo, secondo le informazioni, era quello di far rivivere un formato di dialogo tedesco-russo. Il 'Dialogo di Pietroburgo' è stato interrotto nel 2022 in risposta alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Il dialogo è stato fondato nel 2001 dall'allora e attuale presidente russo Vladimir Putin e dall'allora cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Secondo le ricerche, si sono svolti almeno tre incontri dall'aprile 2024 a Baku, in Azerbaigian. Era presente anche Ronald Pofalla, ex capo della cancelleria della Cdu, che ha recentemente guidato il Dialogo di Pietroburgo. Ai colloqui di Baku, secondo i media tedeschi, ha preso parte anche il membro del Bundestag Ralf Stegner. Stegner appartiene all'ala sinistra dell'Spd. Nell'ultima legislatura è stato membro della Commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti (PKGr) del Bundestag. Per il suo ruolo, è di particolare interesse per la Russia. "Non ho viaggiato per conto di nessuno e non ho preso finanziamenti da nessuno", ha dichiarato Stegner.
Vance: “Mosca non può chiedere territori che non ha neanche conquistato”
"La nostra posizione è che non vogliamo che l'Ucraina crolli. Ovviamente vogliamo che l'Ucraina resti un Paese sovrano, ma la Russia non può aspettarsi di ottenere territori che non ha neanche conquistato". Lo ha detto il vice presidente Usa, JD Vance, in un'intervista rilasciata a Fox News. "In realtà penso che sia già un progresso il fatto che" le parti "stiano almeno" dicendo delle cose e "stiamo mettendo sul tavolo piani di pace concreti", ha proseguito Vance. E ancora: "Sapevamo che la prima offerta dei russi sarebbe stata troppo. Sapevamo che avrebbero chiesto più di quanto fosse ragionevole concedere. È così che spesso funzionano i negoziati. Non mi dà fastidio. Ciò che mi darebbe fastidio sarebbe se giungessimo alla conclusione che i russi non stanno negoziando in buona fede. E se ciò accadesse, sì, ci ritireremmo", ha affermato Vance.
L’Ungheria espelle due diplomatici ucraini accusati di spionaggio
Il ministero degli Esteri ungherese ha espulso due diplomatici ucraini accusandoli di spionaggio, dopo che il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu), la principale agenzia di sicurezza ucraina, oggi ha arrestato due persone sospettate di spionaggio per conto dell'Ungheria. Secondo il Servizio ucraino, i due sospettati, entrambi ex membri delle forze armate ucraine, attivi principlamente in Transcarpazia, al confine con l'Ungheria, fanno parte di una rete spionaggio e sono accusati di tradimento, punibile con l'ergastolo. Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjßrtó non ha negato direttamente le accuse di una cellula di spionaggio ungherese operante nel paese confinante, ma ha affermato che le affermazioni dell'SBU potrebbero essere classificate come "propaganda anti-ungherese" lanciata da Kiev come ritorsione per il rifiuto dell'Ungheria di supportare l'Ucraina nella sua lotta contro la Russia. "Non tolleriamo il continuo lancio da parte dell'Ucraina di tali azioni diffamatorie contro l'Ungheria e il popolo ungherese", ha dichiarato Szijjßrtó, aggiungendo di aver espulso in risposta "due spie che lavoravano sotto copertura diplomatica presso l'Ambasciata ucraina a Budapest".
Zelensky: "Pronti a cessate il fuoco di 30 giorni”
"Oggi ho preso parte al lavoro insieme ai nostri amici, i Paesi europei che hanno aderito al formato Joint Expeditionary Force: Gran Bretagna, Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Ucraina, insieme, uniti. Stiamo lavorando insieme per raggiungere un cessate il fuoco: credibile e duraturo, che duri almeno 30 giorni. L'Ucraina è pronta", scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
"Ho parlato ieri con il presidente Trump. Anche i nostri amici europei hanno avuto conversazioni con lui. Siamo tutti concordi nel ritenere che debba esserci un cessate il fuoco completo. E se la Russia continua a prolungare la guerra, le sanzioni dovranno essere inasprite, soprattutto se viola il cessate il fuoco una volta instaurato. Gli Stati Uniti e l'Europa sanno cosa fa più male alla Russia, cosa mette davvero pressione a Mosca e la spinge a pensare alla pace e a porre fine a questa guerra. Mosca deve accettare un cessate il fuoco, perchè solo allora potrà avere inizio la vera pace. Stiamo unendo quanti più paesi possibile per rendere questa pressione - pressione per la pace - efficace".
Kallas: "Chi ha a cuore la libertà non può essere a Mosca”
"Penso che chiunque abbia a cuore la libertà dovrebbe vedere ciò che stiamo vedendo qui oggi" in Ucraina e "dopo essere stata al cimitero, non si riesce davvero a capire come si possa stare fianco a fianco con chi ha davvero deciso di mandare quei soldati a uccidere altri soldati", "motivo per cui ci sono così tante morti inutili, così tante sofferenze inutili. Quindi come si può essere oggi a Mosca? Non riesco a capirlo". Lo dice l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un intervento da Leopoli, in Ucraina, dove si è recata in occasione della Giornata dell'Europa, insieme a un gruppo di ministri degli Esteri Ue. A Mosca invece, per la parata del Giorno della Vittoria, si è recato il premier slovacco, Robert Fico.
Zelensky annuncia: “Domani i leader dei volenterosi a Kiev”
L'Ucraina ospiterà sabato un incontro dei leader della cosiddetta "coalizione dei volenterosi", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. "Abbiamo bisogno di questa coalizione e dovrebbe essere abbastanza forte da garantire la sicurezza in linea con la nostra visione comune", ha affermato Zelensky in un videomessaggio pubblicato dal suo ufficio.
Il Cremlino: “Atto eroico la presenza di Fico e Vucic a Mosca”
I rappresentanti degli Stati Ue, riuniti a Leopoli, hanno approvato formalmente l'istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Tutti i partecipanti, come riportato nella Dichiarazione di Leopoli adottata oggi, hanno accolto con favore la conclusione dei lavori preparatori necessari per istituire un Tribunale speciale presso il Consiglio d'Europa. Si sono impegnati a istituire il Tribunale speciale, a iniziare rapidamente le sue attività e a sostenerlo nel suo lavoro. "Celebrando la Giornata dell'Europa, ci avviciniamo alla giustizia per il popolo ucraino. Sosteniamo pienamente il Tribunale speciale, affinchè chiami a rispondere i responsabili dell'atroce crimine di aggressione contro l'Ucraina. Il popolo ucraino merita giustizia e faremo tutto il possibile per garantirla", commenta la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il Tribunale avrà il potere di indagare, perseguire e processare i leader politici e militari russi, che hanno la maggiore responsabilità nel crimine di aggressione contro l'Ucraina.
Kiev e Ue approvano tribunale speciale per i crimini russi
Gli alleati di Kiev nell'Ue, riuniti oggi a Leopoli, hanno approvato la creazione di un tribunale speciale per processare i leader russi per "crimine di aggressione contro l'Ucraina". "Accogliamo con favore il completamento dei lavori tecnici sui progetti di strumenti giuridici necessari per istituire, nel quadro del Consiglio d'Europa, un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina", si legge in una dichiarazione congiunta pubblicata dal ministero degli Esteri ucraino.
Cremlino: scambio congratulazioni Putin-Trump via staff per il Giorno della Vittoria
Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo americano Donald Trump si sono scambiati attraverso i rispettivi staff le congratulazioni nell'80esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Lo ha riferito il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov.
Merz: “Adesione dell’Ucraina all’Ue prima di quella alla Nato, se avverrà”
L'adesione dell'Ucraina all'Ue "in termini di tempistica verrà prima dell'ingresso nella Nato, se avverrà un giorno". Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa a Bruxelles a fianco del segretario generale dell'Alleanza atlantica Mark Rutte. "Deve essere chiaro - aggiunge - che l'Ucraina decide da nazione sovrana sul percorso che intende fare. Ha deciso di richiedere l'adesione all'Ue. Ci sono dei criteri: se l'Ucraina li rispetterà, sarà un membro benvenuto nell'Unione. L'Ucraina deve restare un attore sovrano, che decide sulle proprie alleanze politiche e militari", conclude.
Merz: “Gli Usa cambiano posizione, ottimista sul futuro della Nato”
"Sono felice del fatto che la posizione dell'amministrazione Usa sta cambiando e apprezzano quello che stiamo facendo come alleati europei". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Sono fiducioso che al vertice dell'Aia si possa trovare una posizione comune e sono più ottimista sul futuro della Nato".
Ue: “Un miliardo per la difesa di Kiev da beni russi congelati”
L'Ue si impegna a erogare un miliardo di euro dai proventi dei beni russi congelati alle aziende di armi ucraine per aiutare Kiev a contrastare l'invasione di Mosca. "Abbiamo appena stanziato un miliardo di euro per l'industria della difesa ucraina, in modo che l'Ucraina possa difendersi meglio", ha detto l'alto rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas da Leopoli.
"Questo finanziamento sosterrà direttamente le aziende di difesa ucraine e garantirà ulteriori aiuti militari nei prossimi mesi, che sono fondamentali". L'Occidente ha congelato circa 300 miliardi di dollari di attività della banca centrale russa, la maggior parte delle quali si trovano in Europa, a seguito dell'invasione di Mosca del febbraio 2022.
Berlino, ambasciatore russo al Memoriale dei caduti sovietici
Oggi l'ambasciatore russo in Germania Sergej Netschajew si è recato al memoriale dei caduti dell'Armata rossa di Treptower Park, nella parte orientale della capitale Berlino, per partecipare ai festeggiamenti per la fine della Seconda guerra mondiale. Il popolo e le autorità russe si riferiscono alla guerra come la "grande guerra patriottica". A Treptower Park sono anche sepolti migliaia di soldati dell'Armata Rossa caduti nella battaglia di Berlino L'ambasciatore e altri rappresentanti dell'ambasciata hanno deposto fiori al monumento ai caduti, tutti portavano il nastro di colore arancio e nero dell'ordine di San Giorgio, usato di solito in occasione della cerimonia del 9 maggio. La polizia di Berlino ha vietato di indossare questo nastro e di esporre altre bandiere e simboli filorussi per l'8 e il 9 maggio nelle vicinanze dei monumenti sovietici. Tuttavia, i diplomatici e i veterani sono esentati.
Ieri Frank-Walter Steinmeier, parlando al Bundestag, aveva detto: "non dimentichiamo il contributo dell'Armata Rossa", ma ha anche aggiunto "i liberatori di Auschwitz sono diventati i nuovi aggressori". Al Bundestag le autorità russe e bielorusse non sono state invitate per evitare una strumentalizzazioni del ricordo per la fine della tirannia nazista con l'attuale guerra di aggressione contro l'Ucraina.
In Russia la fine della Seconda guerra mondiale è festeggiata il 9 maggio: la resa della Germania venne firmata a Berlino-Karlshorst l'8 maggio 1945 quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte, tuttavia per il fuso orario in Russia, a Mosca, era già il 9 maggio.
Il ministro degli Esteri ucraino Sybiha: “Putin non ha il diritto di monopolizzare la vittoria della Seconda guerra mondiale”
Vladimir Putin "non ha il diritto di monopolizzare la vittoria" nella Seconda Guerra Mondiale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, mentre il leader del Cremlino celebra a Mosca con una parata - a cui sono presenti diversi leader mondiali - la Giornata della Vittoria.
"Stiamo celebrando insieme la Giornata dell'Europa, mentre al Cremlino si svolge una parata. E Putin può considerarsi il cosiddetto vincitore, ma non ha il diritto di monopolizzare la vittoria", ha detto Sybiha.
Tajani: “Non sarò a Leopoli. Si sposa mia figlia”
"Non sarò a Leopoli purtroppo, ci sarà il viceministro Cirielli, perché si sposa mia figlia. Mi dispiace veramente ma non potevo non essere presente al matrimonio di mia figlia. Ma sono vicino col cuore, slava ukraini". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rivolgendosi all'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Yaroslav Melnyk, nel suo intervento agli Stati generali delle Democrazie al Campidoglio.
Drone di Kiev su Belgorod: “Colpito un edificio del governo”
Un drone ucraino ha attaccato l'edificio del governo della regione di Belgorod, in Russia. Lo riportano i media di Mosca secondo cui non ci sono state vittime. "A Belgorod, un drone delle Forze Armate ucraine ha attaccato l'edificio del governo della regione di Belgorod. Non ci sono vittime. Tutti i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto", ha scritto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. Secondo altre fonti nell'esplosione sarebbe stato ferito il vicegovernatore di Belgorod e un soldato.
Merz, “Spero in un cessate il fuoco duraturo nel finesettimana”
"Voglio aggiungere che nutro una grande speranza che durante questo fine settimana venga raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Ucraina. L'Ucraina ha preso un'iniziativa, l'America ha fatto una proposta, che sostengo esplicitamente. Questa proposta è sostenuta anche da Emmanuel Macron, Keir Starmer e Donald Tusk. Abbiamo scritto un comunicato congiunto e speriamo fortemente che venga accettato anche da parte russa". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un punto stampa al Parlamento europeo insieme alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Ora abbiamo una grande opportunità: nel giorno in cui oggi in Russia si celebra la giornata della vittoria, possiamo ottenere un cessate il fuoco in Ucraina. Speriamo che questo cessate il fuoco venga prolungato, che venga disposto per quattro settimane, per 30 giorni, e che in questi 30 giorni si possano avviare negoziati per un trattato di pace.
Macron: “Apprezzo il forte appello di Trump per il cessate il fuoco”
"Apprezzo il forte appello del presidente Trump per un cessate il fuoco di 30 giorni". Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X, facendo eco a quanto precedentemente dichiarato dai "partner britannici e nordici". "Dobbiamo tutti lavorare per raggiungere questo obiettivo senza ritardi, falsi pretesti o tattiche dilatorie - ha aggiunto il leader dell'Eliseo - L'Ucraina ha già espresso il suo sostegno a questo cessate il fuoco quasi due mesi fa. Ora mi aspetto che la Russia faccia lo stesso. In caso contrario, siamo pronti a rispondere con fermezza, insieme a tutti gli europei e in stretto coordinamento con gli Stati Uniti".
La Francia userà gli asset russi congelati per la manutenzione dei cannoni
La Francia utilizzerà il ricavato dei beni russi congelati per garantire la manutenzione dei cannoni "Caesar" che ha fornito all'Ucraina. Lo ha annunciato oggi a Leopoli, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, durante la sua visita in Ucraina."Annunceremo presto che grazie all'uso dei ricavi delle azioni congelate - ha detto Barrot, che partecipa a una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea - la Francia potrà, attravesro la sua impresa KNDS, garantire la manutenzione operativa dei cannoni Caesar, che ha fornito all'Ucraina per resistere alla Russia". La Francia ha fornito a Kiev una sessantina di esemplari dei cannoni, in grado di sparare sei colpi al minuto fino a 40 km con grande precisione. Barrot ha affermato inoltre che occorre "spingere il presidente russo Vladimir Putin a concedere" una tregua. "Noi - ha detto - vogliamo la pace e oggi l'unico ostacolo alla pace si trova a Mosca, sfila in parata e si chiama Vladimir Putin. Ieri - ha aggiunto - il presidente della Repubblica ha parlato a diverse riprese con il presidente Trump al quale ha espresso questa convinzione forte".
Kiev: “Scoperta rete di spionaggio ungherese: due arresti”
Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu), la principale agenzia di sicurezza ucraina, ha riferito di avere scoperto e arrestato due persone sospettate di spionaggio per conto dell'Ungheria, raccogliendo informazioni sulle forze armate ucraine nell'ovest del Paese. In una dichiarazione, il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina ha affermato che due sospettati, entrambi ex membri delle forze armate ucraine, sono stati arrestati e sono accusati di tradimento, reato punibile con l'ergastolo. È la prima volta nella storia dell'Ucraina che viene scoperta un'operazione di spionaggio ungherese, si legge nel comunicato. Le attività delle presunte spie, viene riferito, si concentravano nella regione di Transcarpazia, nell'Ucraina occidentale, al confine con l'Ungheria e che ospita una numerosa minoranza etnica ungherese. Lo Sbu ucraino ha affermato che entrambe le presunte spie erano supervisionate da un ufficiale di carriera dell'intelligence militare ungherese, la cui identità è stata anch'essa accertata. L'agente in questione ha fornito alla rete denaro contante e un dispositivo speciale per comunicazioni segrete a supporto dell'operazione, e ha tentato di reclutare altri individui nella rete, ha affermato l'Sbu.
Kallas: “Celebriamo la festa dell’Europa in Ucraina”
"Oggi celebriamo la Festa dell'Europa con l'Ucraina e il suo popolo. Perché in una famiglia si condividono gioie e difficoltà. Insieme ai ministri degli Esteri, siamo uniti all'Ucraina per una pace duratura. Per il futuro in cui crediamo". Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, a Leopoli insieme a rappresentanti europei - compreso un nutrito gruppo di ministri degli Esteri Ue - e ucraini per lanciare l'istituzione di un tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina in concomitanza con la Giornata dell'Europa.
Ryabkov: “Ci sarà un nuovo round di colloqui Stati Uniti-Russia”
Ci sarà un nuovo round di colloqui tra Stati Uniti e Russia sulla ripresa piena del lavoro delle rispettive ambasciate. Lo ha confermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, precisando che "non c'è ancora alcuna data, ma c'è un'intesa sulla necessità che il contatto sia necessario". Citato dall'agenzia di stampa Interfax, il numero due della diplomazia di Mosca ha affermato che "ci sono progressi e che serve aumentarli". Poi parlando del nuovo trattato Start sulla riduzione delle armi nucleari ha escluso che possa restare in vigore "se non ci sono modifiche fondamentali" nella politica di Washington verso Mosca. Il Trattato scadrà "il 5 febbraio del prossimo anno e il testo prevede un'estensione di cinque anni", ha ricordato Ryabkov, secondo cui, "a meno che non ci siano modifiche fondamentali verso un miglioramento della politica statunitense verso la Russia, non ci sono aspettative di mantenerlo".
Tajani: “A Mosca parata delle autocrazie”
"Se si vuole difendere la pace bisogna avere un equilibrio anche da questo punto di vista. In questo momento c'è una parata di autocrazie nella Piazza Rossa di Mosca, se non c'è questo equilibrio si rischia veramente di perdere la pace e quindi noi abbiamo il dovere di rinforzare la nostra sicurezza, che non significa soltanto acquistare armi, ma anche realizzare infrastrutture, rinforzare le azioni per proteggere anche i nostri dati e quelli industriali contro gli attacchi cibernetici. Quindi, sicurezza è un concetto molto più ampio del dire “compriamo i carri armati'. Noi dobbiamo, abbiamo il dovere di proteggere i nostri 60 milioni di cittadini e l'Europa ha il dovere di proteggere, visto che oggi è anche la festa dell'Europa, essendo il 9 maggio, di proteggere mezzo miliardo di europei".
Putin: “Orgogliosi dei partecipanti all’operazione militare speciale in Ucraina”
"Siamo orgogliosi del coraggio e della determinazione" dei partecipanti all'operazione militare speciale. Lo ha dichiarato Vladimir Putin, parlando dei militari inviati a combattere in Ucraina durante il discorso per la parata militare per gli 80 anni della vittoria sulla Germania nazista a Mosca. Tra i soldati che hanno sfilato sulla Piazza Rossa, anche 1500 militari che hanno combattuto in Ucraina. Putin, seduto accanto a Xi all'inizio della parata, è stato anche ripreso mentre salutava e stringeva la mano ad alcuni veterani della seconda guerra.
Putin: “E’ la festa più importante del Paese”
I russi celebrano il Giorno della Vittoria come la loro casa e la festa più importante. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, nel suo discorso, durato circa 10 minuti, rivolgendosi ai partecipanti alla parata per il Giorno della Vittoria nella Piazza Rossa a Mosca. "Preserviamo fedelmente la memoria di questi eventi storici e trionfali e, come eredi dei vincitori, celebriamo la festa del 9 maggio come nostra, come la festa più importante per il Paese, per tutto il popolo, per ogni famiglia, per ognuno di noi", ha sottolineato. Alla cerimonia, tra i leader nazionali presenti, oltre al presidente cinese Xi Jinping e il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva anche il premier slovacco Robert Fico.
Kallas a Leopoli: “La festa dell’Europa insieme all’Ucraina e al suo popolo”
"Oggi celebriamo la Festa dell'Europa insieme all'Ucraina e al suo popolo. Perché in una famiglia si condividono sia le gioie che le difficoltà. Insieme ai ministri degli Esteri, siamo uniti all'Ucraina per una pace duratura. Per il futuro in cui crediamo". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, oggi in visita a Leopoli.
Putin: “Tutta la Russia sostiene l’offensiva in Ucraina”
"L'intero Paese, la società, il popolo sostengono i partecipanti all'operazione militare speciale. Siamo orgogliosi del loro coraggio e della loro determinazione, della forza d'animo che ci ha sempre portato solo vittorie". Lo ha detto Vladimir Putin nel suo intervento a Mosca in occasione delle celebrazioni per la 'Vittoria nella Grande Guerra Patriottica'.
Putin parla sulla Piazza Rossa; “Contro nazismo, russofobia e antisemitismo”
La Russia combatterà sempre contro il nazismo, la verità è dalla sua parte. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin secondo Interfax. "La Russia è stata e sarà un ostacolo invalicabile al nazismo, alla russofobia e all'antisemitismo e combatterà contro le atrocità commesse dai seguaci di queste convinzioni aggressive e distruttive. La verità e la giustizia sono dalla nostra parte", ha detto Putin alla parata sulla Piazza Rossa in occasione dell'anniversario della “Vittoria nella Grande Guerra Patriottica”.
Sulla Piazza Rossa al via la parata per il Giorno della Vittoria
Le forze armate russe hanno iniziato a marciare nella Piazza Rossa di Mosca alla presenza di Vladimir Putin e di circa 20 leader stranieri, tra cui il cinese Xi Jinping, per commemorare l'80° anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Secondo le immagini trasmesse dalla televisione di Stato russa, il presidente cinese è seduto accanto al suo omologo russo e ad altri leader sugli spalti dopo aver stretto la mano ai veterani.
I leader stranieri arrivano al Cremlino per la parata
I leader stranieri che oggi prenderanno parte alla grande parata militare sulla Piazza Rossa a Mosca hanno iniziato ad arrivare al Cremlino per essere ricevuti dal presidente Vladimir Putin. Lo riferisce la televisione di Stato russa. Si prevede che circa 20 leader, tra cui il cinese Xi Jinping e il brasiliano Lula, prenderanno parte alle commemorazioni nella capitale russa per ricordare l'80mo anniversario della sconfitta della Germania nazista.
Kiev: “Pesante attacco russo sulla regione di Sumy”
L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato in un post sulla piattaforma di messaggistica Telegram che aerei russi hanno lanciato bombe teleguidate sulla regione di Sumy, nell'Ucraina settentrionale. La Russia ha annunciato un cessate il fuoco di tre giorni a partire da giovedì mattina, ma entrambe le parti si sono accusate a vicenda di continuare a combattere nonostante tutto.
Putin ospita a Mosca la parata per il Giorno della vittoria. Oltre 20 leader stranieri presenti
Il presidente russo Vladimir Putin si prepara a ospitare oggi a Mosca la parata per il Giorno della Vittoria della Seconda Guerra Mondiale, un evento che il Cremlino spera possa spronare il patriottismo e dimostrare la propria forza all'estero, mentre le sue truppe combattono in Ucraina. Oltre 20 dignitari stranieri, tra cui il cinese Xi Jinping e lo slovacco Robert Fico, parteciperanno alla parata, la quarta da quando Mosca ha lanciato un assalto militare su vasta scala contro l'Ucraina. Mosca promette che le commemorazioni di quest'anno - l'80 anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista - saranno le "più grandi" di sempre, con Putin che ha ordinato una tregua "umanitaria" con l'Ucraina durante le festività. Kiev ha però liquidato la tregua come una farsa, ha definito gli eventi in Russia una "parata di cinismo" e ha avvertito di non poter garantire la sicurezza dei leader mondiali presenti. La festa sarà celebrata con una grande parata di equipaggiamento militare e soldati attraverso la Piazza Rossa, che culminerà con un discorso del leader russo.
Von der Leyen: “Chiamata con Zelensky. Siamo in favoro di un cessate il fuoco di 30 giorni”
"Ho avuto una bella telefonata oggi con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Accolgo con favore e sostengo il cessate il fuoco di 30 giorni". Lo scrive su X la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. "L'Europa resterà al fianco dell'Ucraina, con l'obiettivo di rafforzarne la presenza al tavolo dei negoziati e contribuire a realizzare una pace giusta, duratura e globale", aggiunge.
Von der Leyen sente Zelensky, sostengo tregua 30 giorni
"Ho avuto una bella telefonata oggi con il Presidente Zelensky. Accolgo con favore e sostengo il cessate il fuoco di 30 giorni. L'Europa resterà al fianco dell'Ucraina, con l'obiettivo di rafforzarne la presenza al tavolo dei negoziati e contribuire a realizzare una pace giusta, duratura e globale". Lo scrive sui social il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
Londra annuncia sanzioni contro la flotta ombra di Mosca
Il premier britannico, Keir Starmer, è pronto ad annunciare un "grande pacchetto di sanzioni" contro la flotta ombra russa. Londra, si legge sul portale del governo del Regno Unito, "sanzionerà fino a 100 petroliere che costituiscono una parte fondamentale delle operazioni della flotta ombra di Putin e sono responsabili del trasporto di merci per un valore di oltre 24 miliardi di dollari dall'inizio del 2024. Si tratta dell'ultima iniziativa del governo per salvaguardare i lavoratori, proteggere la sicurezza nazionale del Regno Unito e realizzare i principi del Piano per il cambiamento". Secondo Londra le operazioni "della flotta ombra, orchestrata dagli amici di Putin" non servono solo "a finanziare la guerra illegale del Cremlino in Ucraina: è noto che le navi della flotta, ormai in difficoltà, stanno danneggiando infrastrutture nazionali critiche attraverso una navigazione sconsiderata in Europa".