MOSCA - Nessuna minaccia. L’Occidente, “Zapad”, non lo nomina neppure. Da quando era iniziata l’Operazione militare speciale contro l’Ucraina, il 9 maggio, dal podio in Piazza Rossa, il presidente Vladimir Putin si era lanciato in accese invettive. Non stavolta. Si limita a mettere in guardia dal «distorcere gli eventi», «giustificare i carnefici» e «calunniare i veri vincitori». «Non lo accetter…