Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 maggio. Medvedev no alla tregua ma Peskov apre: “La valutiamo”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 maggio. Medvedev no alla tregua ma Peskov apre: “La valutiamo”
Cremlino: “In considerazione la tregua di 30 giorni”. Macron-Merz-Starmer-Tusk con Zelensky a Kiev (Meloni da remoto) per il vertice dei Volenterosi chiedono lo stop del conflitto per 30 giorni: “La Russia accetti o sanzioni”. Kiev: “Noi pronti ad applicare il cessate il fuoco temporaneo da lunedì”
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“Macron, Merz, Starmer e Tusk sono a Kiev per il vertice dei Volenterosi con Zelensky a cui partecipano da remoto anche gli altri leader dei Paesi europei (compresa Meloni ). “Mosca accetti la tregua di 30 giorni o ci saranno sanzioni”, l’appello dei leader, che hanno sentito Trump al telefono. L’Ucraina: “Noi siamo pronti ad applicarla da lunedì”. Ma il Cremlino replica: “Cercano lo scontro”. E su X l’ex leader russo Medvedv attacca volgarmente: “Gli autori della proposta possono ficcarsela nei loro c…pangender”.

Punti chiave

Peskov: Putin rilascerà dichiarazione significativa

Vladimir Putin si prepara a rilasciare una "dichiarazione significativa". Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, al termine di una lunga serie di incontri e colloqui che il presidente russo ha avuto a margine delle celebrazioni per l'80esimo anniversario della vittoria sui nazisti. Si sarebbe dovuto trattare di una conferenza stampa, ma "data l'ora tarda, faremo a meno di domande" ha detto Peskov "tuttavia la sua dichiarazione sarà significativa"

Attesa una dichiarazione di Putin, concluso il cessate il fuoco di tre giorni

Attesa una dichiarazione di Vladimir Putin. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Intanto è scaduto il cessate il fuoco di tre giorni in Ucraina proclamato unilateralmente dalla Russia in occasione dei festeggiamenti per l'80esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale.

Dichiarazione congiunta di Francia, Gran Bretagna, Polonia e Germania

Il testo della dichiarazione congiunta dei leader di Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il loro incontro a Kiev: I leader "hanno concordato che a partire da lunedì 12 maggio dovrà esserci un cessate il fuoco completo e incondizionato per almeno 30 giorni, che un cessate il fuoco incondizionato, per definizione, non può essere soggetto ad alcuna condizione: se la Russia richiede tali condizioni, questo può essere visto solo come un tentativo di prolungare la guerra e minare la diplomazia". I leader, prosegue il testo della dichiarazione congiunta, "hanno chiesto che il cessate il fuoco sia completo, in cielo, in mare e a terra, hanno sottolineato che questo cessate il fuoco richiede un monitoraggio efficace, che può essere attuato con successo in stretto coordinamento con gli Stati Uniti e hanno concordato che il cessate il fuoco dovrebbe durare almeno 30 giorni per dare tempo alla diplomazia e durante questo periodo, il lavoro diplomatico dovrebbe concentrarsi sulla definizione delle basi di sicurezza, politiche e umanitarie della pace".

Berlino non pubblicherà più dettagli su armi che fornisce a Kiev

Friedrich Merz è pronto ad aumentare il sostegno a Kiev e, sotto la sua guida, la Germania non pubblicherà più i dettagli sui sistemi di armi che rifornisce all'Ucraina. Lo riferiscono i media tedeschi. "Quella di oggi è stata la maggiore iniziativa diplomatica degli ultimi mesi se non degli ultimi anni, per mettere fine alla guerra in Ucraina. Noi daremo sostegno all'Ucraina al punto che avrà la chance di continuare a difendersi da questa aggressione" ha detto al Tagesthemen il cancelliere, che oggi è stato a Kiev, spiegando che sia immaginabile che il governo finanzi l'Ucraina in modo che sia in grado di produrre più armi proprie. Il neocancelliere non ha chiarito se consegnerà i Taurus, sempre negati da Scholz in passato, ma ha spiegato che in futuro Berlino non renderà più pubblici i dettagli dei sistemi di armi che fornirà agli ucraini. "La Russia ha iniziato questa guerra e la Russia deve dare un segnale chiaro di volerla chiudere" ha concluso.

Cremlino: “In considerazione la proposta di una tregua di 30 giorni”

La Russia prenderà in considerazione la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov alla Cnn: "Dobbiamo rifletterci. Si tratta di una novità. Abbiamo la nostra posizione, cercare di farci pressione è del
tutto inutile". Lo riporta la Tass.

Picierno (Pd): “Italia assente su piano di tregua in Ucraina”

"Una tregua di trenta giorni è quello che i leader della coalizione dei volenterosi insieme al Presidente Zelensky hanno proposto alla Russia. Un passo concreto per la pace e per avviare una trattativa in cui l'Ucraina possa sedere al tavolo senza il ricatto delle bombe e della violenza di Putin. In questa foto manca purtroppo l'Italia, ed è il risultato della palude di compromessi in cui si è avvitato il governo". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.

Cremlino: “Non abbiamo nessun dialogo con il presidente Macron”

Il Cremlino non ha canali di dialogo con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov in risposta alla minaccia di "sanzioni massicce" se Mosca dovesse violare la tregua di 30 giorni proposta dalla 'coalizione dei volenterosi' composta da Keir Starmer, Friedrich Merz, Donald Tusk e lo stesso presidente francese, che oggi ha incontrato Volodymyr Zelensky a Kiev. "Non abbiamo canali di dialogo con il presidente della Francia", ha dichiarato Peskov in un'intervista a Channel One, commentando la proposta di cessate il fuoco.

Cremlino: “Il canale di dialogo tra Usa e Russia è sempre aperto”

Il canale di dialogo tra Mosca e Washington "è aperto e si stanno discutendo diverse questioni". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. "Abbiamo alcuni canali di dialogo con Washington che sosteniamo e che utilizziamo per discutere varie questioni", ha detto Peskov in un'intervista.

Medvedev: “Autori proposta tregua possono ficcarsela nei loro c…pangender”

Negativa la prima risposta di Mosca sulla tregua di 30 giorni in Ucraina. Gli autori della proposta Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Donald Turk, Keir Starmer - possono "ficcarsi questi piani di pace nei loro c...pangender", ha scritto su X l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora addetto alla propaganda con la carica di numero due del Consiglio di sicurezza nazionale. "Macron, Merz, Starmer e Tusk avrebbero dovuto discutere di pace a Kiev. Invece sputano fuori minacce contro la Russia. O una tregua o nuove sanzioni. Pensate di essere furbi?", ha scritto anche in inglese.

Zelensky: “Piano di azione in 4 punti, Trump è d’accordo”

Al termine dell'incontro abbiamo parlato tutti insieme con il presidente Trump e abbiamo concordato la nostra visione comune". Lo fa sapere Volodymyr Zelensky delineando un piano d'azione in 4 punti. Per prima cosa la Russia deve accettare il cessate il fuoco incondizionato per 30 giorni. Poi deve proseguire il rafforzamento delle forze di difesa dell'Ucraina (un elemento chiave delle garanzie di sicurezza dovrebbe essere anche il contingente di supporto). Se la Russia rifiuta si dovranno applicare sanzioni più severe al settore energetico e bancario. Infine continuerà il lavoro sull'uso efficace dei beni russi congelati.

Cremlino: “Il confronto tra gli europei è contro la Russia”

Il Cremlino ha accusato i Paesi europei “Volenterosi” di aver rilasciato dichiarazioni contraddittorie e conflittuali, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Interfax. I leader europei hanno chiesto a Mosca un cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina e hanno minacciato la Russia di sanzioni "massicce" se rifiuterà l’accordo. "Sentiamo molte dichiarazioni contraddittorie dall'Europa. Sono generalmente di natura conflittuale, piuttosto che volte a rilanciare le nostre relazioni. Niente di più", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.

Cremlino: “Kiev non è pronta a negoziare direttamente con noi”

Tramite il suo portavoce, Dmitri Peskov, il Cremlino ribatte punto per punto alle dichiarazioni che arrivano da Kiev, dove è in corso il vertice della cosiddetta 'Coalizione dei volenterosi' - che vede l'adesione di 20 Paesi europei - con il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky. "Mosca non ha paura delle sanzioni, ci è abituata", premette subito il portavoce. Poi, sul cessate il fuoco di 30 giorni, che Kiev si impegna ad attuare già da lunedì in caso Mosca replichi positivamente alla proposta, Peskov all'emittente Abc ha commentato: "Le autorità ucraine non sono pronte a tenere colloqui con la Russia per negoziati immediati. I negoziati per il cessate il fuoco sono stati sostenuti dal presidente Vladimir Putin, che però ha posto diverse domande", ha detto Peskov, tra cui lo stop alle forniture di armi all'Ucraina, come condizione necessaria al via libera della Russia. Intanto sul terreno, fonti militari fanno sapere che "le truppe russe stanno avanzando con una certa sicurezza". Stamani, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che nelle ultime 24 ore le forze ucraine hanno effettuato altri quattro tentativi di sfondare il confine nelle regioni russe di Kursk e Belgorod, evidenziano che le truppe russe "Stanno ancora rispettando un cessate il fuoco unilaterale di tre giorni in Ucraina, che scade a mezzanotte di oggi", sabato 10 maggio. Anche l'Ucraina dal canto suo denuncia attacchi da parte dei russi. "Unilaterale e non costruttiva" invece secondo Peskov la modalità con cui i leader europei sono intenzionati a istituire, nell'ambito del Consiglio d'Europa, un tribunale speciale per indagare presunti crimini di guerra e contro l'umanità commessi dai vertici russi nel quadro della guerra in Ucraina. La proposta era stata già avanzata settimane fa dalla Commissione europea; ieri l'agenzia Reuters ha riferito di passi in avanti nel progetto.

Merz: “Le decisioni sull'invio dei missili Taurus non sono da discutere in pubblico”

Silenzio del Cancelliere tedesco Friedrich Merz sul possibile via libera, da parte del suo governo, dell'invio dei missili Taurus all'Ucraina. "Le misure che prendiamo insieme per porre fine a questa guerra e quali decisioni congiunte prendiamo per garantirci una possibile pace in Ucraina non sono materia principale per una discussione pubblica", ha affermato Merz. In primo luogo le questioni vengono discusse fra alleati, inclusi gli Stati Uniti. In una intervista alla Bild, Merz aveva dichiarato che se la Russia non avesse accettato la proposta per un cessate il fuoco di 30 giorni ci sarebbero state conseguenze importanti.

Kiev: “Diversi Paesi Volenterosi pronti a inviare contingenti in Ucraina”

"Ci auguriamo vivamente che le garanzie di sicurezza vengano fornite sia dagli Stati Uniti che dai paesi membri della Coalizione dei volenterosi: diversi Stati membri della Coalizione sono pronti a inviare un contingente di sicurezza in Ucraina per garantire garanzie di sicurezza affidabili. Tuttavia, sono ancora in corso discussioni in merito alla forma e alle modalità di tale dispiegamento". Lo ha dichiarato il viceministro degli Affari esteri dell'Ucraina Mariana Betsa in un'intervista a Ukrinform. Betsa ha sottolineato che "in ogni caso, si tratta di una questione da affrontare nella fase successiva, dopo l'istituzione di un cessate il fuoco completo e incondizionato".

Starmer: “Il vertice a Kiev dimostra la fora della nostra unità”

“È un incontro simbolico molto importante che dimostra la forza della nostra unita'". Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer durante la conferenza stampa seguita al vertice di Kiev. Starmer ha aggiunto che "questo terribile conflitto dura ormai da oltre tre anni, e questa settimana celebriamo gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale". "Quello che contava in quella guerra erano i valori della libertà e della democrazia e il diritto dei paesi a prendere le proprie decisioni, il loro diritto sovrano di farlo. Sono gli stessi valori di cui stiamo parlando oggi qui", ha aggiunto.

Zelensky: “È possibile ottenere da Usa un sostegno alla sicurezza a lungo termine”

"Dobbiamo continuare a lavorare a stretto contatto con gli Usa e assicurare un sostegno di sicurezza a lungo termine da parte loro (il cosiddetto backstop, ndr) ed è assolutamente fattibile". Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso del punto stampa a Kiev con i leader europei ringraziando "chi ci sta aiutando a procedere su questo punto". "Vi ringrazio per aiutarci a rendere possibile una nuova architettura di sicurezza", ha aggiunto. "Non dobbiamo rallentare gli sforzi per rafforzare la nostra sicurezza e la nostra difesa, non dobbiamo lasciare spazi scoperti".

Starmer: “Se Putin è serio sulla pace, ora ha la possibilità di dimostrarlo”

"Tutti noi qui, insieme agli Stati Uniti, ci rivolgiamo a Putin, se è serio sulla pace, ora ha la possibilità di dimostralo". Lo ha detto Keir Starmer nella conferenza stampa a Kiev, spiegando che i leader chiedono "un cessate il fuoco incondizionato, rifiutano le condizioni di Putin" e affermano "con chiarezza che se volta le spalle alla pace, noi aumenteremo le sanzioni e il nostro aiuto militare alla difesa dell'Ucraina per spingere la Russia al tavolo".

Zelensky: “'Raid russi al fronte continuano, la tregua di 3 giorni di Mosca è una farsa'

Putin ha creato una falsa tregua solo per il tempo della parata del 9 maggio. Perché falsa? Gli attacchi al fronte continuano. E gli assalti russi sono in corso. Non hanno smesso di usare bombe aeree contro le nostre posizioni al fronte e le comunità di confine. Ma non ci sono stati allarmi aerei, il che dimostra ancora una volta che quando Mosca vuole può fermarsi e non uccidere". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del punto stampa con i leader europei a Kiev.

Macron: “La tregua temporanea sarà monitorata dagli Usa con aiuti europei”

"In caso di violazioni di questo cessate il fuoco, abbiamo concordato che saranno preparate massicce sanzioni e che saranno coordinate tra europei e americani". È quanto ha detto Emmanuel Macron durante la conferenza a Kiev in cui è stata annunciata la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni a partire da lunedì.

Starmer: “Assoluta unità tra Europa e Usa sul cessate il fuoco di 30 giorni”

Keir Starmer assicura che c'è "assoluta unità" tra Stati Uniti, Europa e Ucraina sulla proposta di cessate il fuoco di 30 giorni. "La posizione a cui siamo giunti oggi è di completa unità tra una serie di Paesi del mondo, compresi gli Stati Uniti, sulla necessità di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni", ha detto il premier britannico nella conferenza stampa con Volodymyr Zelensky e gli altri leader europei che oggi si sono recati a Kiev.

Kellogg: “Il cessate il fuoco di 30 giorni avvierà l fine della tregua”

“Un complessivo (aria, terra, mare e infrastrutture) cessate il fuoco per 30 giorni avvierà il processo per mettere fine alla guerra più ampia e lunga in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale". Così in un post su X Keith Kellogg, l'inviato speciale Usa per l'Ucraina, ha dato il suo sostegno all'offerta del cessate il fuoco lanciata oggi da Kiev dopo la riunione con i leader europei, durante la quale c’è anche stata una telefonata con Donald Trump. Telefonata, hanno riportato fonti britanniche, che non era stata prevista in anticipo, è durata 20 minuti ed è stata molto "cordiale". "Come ha detto più volte il presidente Trump, fermiamo le uccisioni ora", conclude il Post.

XI Jiping termina la sua visita a Mosca e rientra in Cina

Il presidente Xi Jinping è ripartito da Mosca dopo aver effettuato una visita di Stato in Russia e aver partecipato alle celebrazioni per l'80/o anniversario della vittoria dell'Unione Sovietica contro la Germania nazista. Lo riferiscono i media statali di Pechino.

Ucraina: “Pronti alla tregua da lunedì, ci sia monitoraggio”

L'Ucraina e tutti i suoi alleati sono pronti a un cessate il fuoco totale e incondizionato su terra, aria e mare per almeno 30 giorni a partire già da lunedì. Se la Russia acconsentirà e sarà garantito un monitoraggio efficace, un cessate il fuoco duraturo e misure volte a rafforzare la fiducia potranno aprire la strada a negoziati di pace". Lo dice il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sibiha.

Macron, Zelensky, Trump, Mez e Starmer sentono Trump: “Colloquio fruttuoso”

Dopo l'incontro della Coalizione dei volenterosi a Kiev, "tutti e cinque i leader Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Donald Tusk e Keir Starmer hanno avuto una fruttuosa chiamata con Donald Trump incentrata sugli sforzi di pace". Lo dice il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha.
"L'Ucraina e tutti gli alleati sono pronti per un cessate il fuoco totale e incondizionato su terra, aria e mare per almeno 30 giorni a partire gia' da lunedi'. Se la Russia accettera' e verra' garantito un monitoraggio efficace, un cessate il fuoco duraturo e misure volte a rafforzare la fiducia potranno aprire la strada ai negoziati di pace", ha ribadito il ministro di Kiev.

Palazzo Chigi: “Il vertice dei Volenterosi rinnova l’urgenza del cessate il fuoco”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi, in video collegamento, a una riunione dei Leader sul sostegno all'Ucraina e agli sforzi in corso per raggiungere una pace giusta e duratura, che ne assicuri la sovranità e la sicurezza. Così una nota di palazzo Chigi. La riunione ha permesso di rinnovare l'urgenza di un cessate il fuoco totale e incondizionato di 30 giorni, rinnovando l'aspettativa che la Russia risponda positivamente all'appello fatto dal Presidente Trump e dimostri concretamente, come già fatto dall'Ucraina, la volontà di costruire la pace. Nel corso della discussione si è anche ribadita l'importanza del grande appuntamento a sostegno di Kiev che verrà ospitato dall'Italia a luglio con la Conferenza a livello capi di stato e di Governo per la ricostruzione dell'Ucraina.

Rutte: “La tregua sia sostenuta dagli aiuti a Kiev

Ho partecipato questa mattina alla riunione della Coalizione dei Volenterosi insieme a più di 20 leader per promuovere gli sforzi volti a garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Il primo passo è un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni, che deve essere sostenuto da un aiuto concreto e continuativo. Dalla riunione odierna è emerso chiaramente il nostro impegno e la nostra volontà di continuare a sostenere l'Ucraina". Lo afferma il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Von der Leyen: “Mosca accetti tregua senza precondizioni”

"Oggi si è riunita la Coalizione dei volenterosi. Sosteniamo la proposta di un cessate il fuoco completo e incondizionato di 30 giorni, deve essere attuato senza precondizioni per aprire la strada a negoziati di pace significativi. La palla è ora nel campo della Russia. Siamo pronti a mantenere una forte pressione sulla Russia e a imporre ulteriori sanzioni severe in caso di violazione del cessate il fuoco. Il nostro obiettivo è chiaro: una pace giusta e duratura per l'Ucraina, fondamentale per la sicurezza e la stabilità in tutto il nostro continente". Lo scrive la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Starmer: “Mosca applichi la tregua di 30 giorni”

"A Kiev oggi con Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Donald Tusk. La Russia deve accettare un cessate il fuoco totale e incondizionato di 30 giorni per creare lo spazio per colloqui su una pace giusta e duratura in Ucraina. Ogni passo che facciamo in questa direzione è un altro passo verso la sicurezza e la prosperità nel Regno Unito". Lo scrive in un post su X il primo ministro britannico, Keir Starmer, in missione a Kiev coi leader di Francia, Germania e Polonia.

Ucraina: nonostante tregua, 200 raid russi nella regione di Sumy

In due giorni le forze russe hanno lanciato quasi 200 raid, con bombe guidate, lanciarazzi multipli Smerch, mortai, artiglieria, droni e missili, contro la regione ucraina di Sumy malgrado il cessate il fuoco unilaterale promosso dal Cremlino in coincidenza con le celebrazioni dell'anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Il governatore di Sumy Oleh Hryhorov ha denunciato che nei bombardamenti di giovedì e venerdì tre civili sono rimasti uccisi, sette feriti. Sono state danneggiate anche una quarantina di abitazioni private, un condominio di tre piani, una scuola. "A Sumy non c'è stato nessun cessate il fuoco. La Russia ha continuato i suoi attacchi entrambi i giorni, lanciando circa 200 raid contro diverse comunità".

Cremlino: “Europei nervosi per il successo del Giorno della Vittoria”

Gli europei sono preoccupati per il consolidamento globale attorno alla Russia nel Giorno della Vittoria a Mosca. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov a Rossiya 1. "Penso che gli europei siano nervosi per il grande consolidamento internazionale attorno al Giorno della Vittoria. E per il grande consolidamento internazionale attorno all'orgoglio per quella vittoria sul fascismo e per la liberazione del mondo dal fascismo", ha detto il portavoce del Cremlino.

Cremlino: “Siamo abituati alla minaccia delle sanzioni”

La Russia è abituata alle sanzioni e minimizzerà le conseguenze di nuove restrizioni che potrebbero essere introdotte dai Paesi europei. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo ai leader di Francia, Germania, Gran Bretagna e Polonia su un inasprimento delle sanzioni a Mosca se non accettera' la proposta di cessate il fuoco di 30 giorni. "Siamo ormai abituati alle sanzioni, possiamo gia' immaginare cosa faremo dopo che queste sanzioni saranno annunciate, come minimizzeremo le loro conseguenze", ha detto Peskov al giornalista di Rossiya 1 Pavel Zarubin, commentando le dichiarazioni dei leader europei sulla minaccia di nuove sanzioni contro Mosca.

Merz: “Inasprire le sanzioni se Putin rifiuta la tregua di 30 giorni”

Ci sarà "un massiccio inasprimento delle sanzioni" se il presidente russo Vladimir Putin rifiuterà il cessate il fuoco di 30 giorni nel conflitto in Ucraina richiesto da europei e americani. Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un'intervista rilasciata alla Bild. Se il Cremlino non risponde, "ci sarà un massiccio inasprimento delle sanzioni e continueranno gli aiuti massicci all'Ucraina. A livello politico, ovviamente, ma anche finanziario e militare", ha affermato Merz, oggi a Kiev con i leader di Francia, Gran Bretagna e Polonia.

(reuters)

Russia: “Precondizione per tregua di 30 giorni è stop al rifornimento armi a Kiev”

La Russia pone come precondizione all'introduzione di una tregua di 30 giorni lo stop dei rifornimenti di armi all'Ucraina da parte di Stati Uniti ed Europa, ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una intervista alla Abc. "Altrimenti, sarà un vantaggio per l'Ucraina. Perché dovremmo concedere?", ha sottolineato, aggiungendo che Kiev utilizzerebbe la tregua per proseguire la sua "mobilitazione totale" e portare nuove forze militari al fronte, addestrare nuove unità e concedere ai militari al fronte riposo.

Leader a Kiev, minuto silenzio e omaggio a caduti

Il presidente farncese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer il premier ministro polacco Donald Tusk, in visita a Kiev, hanno osservato un minuto di silenzio e hanno deposto delle luminarie davanti alle bandiere e ai ritratti dei soldati caduti nella difesa dell'Ucraina. I leader erano accompagnati dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e dalla moglie Olena.

Macron, nuova era per sicurezza; Europa si considera potenza

"Quello che sta accadendo con Polonia, Germania e Gran Bretagna è un momento storico per una difesa europea e una maggiore indipendenza per la nostra sicurezza. Ovviamente per l'Ucraina, ma per tutti noi. E' una nuova era. È un'Europa che si considera una potenza". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron parlando con i giornalisti a piazza Maidan, a Kiev, secondo quanto riportano i media francesi.

Cremlino: “Putin fa il possibile per la pace, ma siamo costretti a proseguire l’operazione militare”

Vladimir Putin "sta facendo tutto il possibile per risolvere il conflitto in Ucraina con mezzi diplomatici e di pace ma in assenza di strumenti diplomatici e di pace a portata di mano siamo costretti a proseguire l'operazione militare", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una intervista alla Abc. "Auspichiamo che la mediazione di Donald Trump ci aiuti a portare il regime di Kiev verso una maggior flessibilità, volontà politica e saggezza", ha aggiunto.

Macron chiede "colloqui diretti" Kiev-Mosca

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto "colloqui diretti" tra Ucraina e Russia come parte del cessate il fuoco di 30 giorni richiesto a Mosca da europei e americani con Kiev. In caso di tregua, "avvieremo colloqui diretti tra Ucraina e Russia. Siamo pronti ad aiutare", ha dichiarato il capo dell'Eliseo in un'intervista rilasciata alle emittenti francesi Tf1 e Lci mentre si recava in treno a Kiev. Se Mosca non accetterà il cessate il fuoco, "ci saranno ulteriori sanzioni (...) molto più dure", ha avvertito.

I leader europei seduti al tavolo con Zelensky per il vertice dei Volenterosi

Macron a Kiev: “Qui si gioca la sicurezza del nostro Continente”

“Di ritorno a Kiev, il mio primo pensiero va agli ucraini. Da oltre tre anni resistete con coraggio ammirevole. Per la vostra terra. Per la vostra libertà. Per l'Europa. Perché sì, qui si gioca la sicurezza del nostro continente. Di fronte all'aggressione della Russia, la nostra risposta deve essere collettiva". Così in un lungo post su X il presidente francese, Emmanuel Macron, nel giorno della missione a Kiev con "Germania, Polonia e Regno Unito". "Ho tre messaggi - prosegue - Innanzitutto, la pace. Una pace giusta e duratura comincia da un cessate il fuoco completo e senza condizioni.È la proposta che sosteniamo con gli Usa. L'Ucraina l'ha accettata dall'11 marzo. La Russia tergiversa, pone condizioni, prende tempo e prosegue la guerra d'invasione. Se Mosca continuerà a ostacolare, noi rafforzeremo la pressione, come europei e in stretto coordinamento con gli Usa. Elogiamo l'appello del Presidente Trump a fare questo passo". "La nostra unità è la nostra forza. È anche il senso di questa missione: tutti noi vogliamo la pace! Poi, la sovranità. L'accordo di pace dovrà garantire la sicurezza. È su questo che abbiamo lavorato durante le riunioni di Parigi, Londra e oggi a Kiev. Andiamo avanti insieme. Infine -conclude - il futuro. L'Ucraina si batte per la sua popolazione, ma anche per l'ideale europeo in cui crediamo. Un'Ucraina libera, forte, prospera ed europea: è il nostro orizzonte. La storia ci guarda".

I leader europei con Zelensky per l’omaggio alle vittime della guerra

Tusk, Starmer, Zelensky, Macron e Merz rendono omaggio alle vittime di guerra presso il Memoriale dei Caduti in Piazza dell'Indipendenza a Kiev prima dell’incontro dei leader europei nella capitale ucraina per sollecitare la Russia a concordare un cessate il fuoco.

(afp)

Tusk a Kiev con Zelensky

Abbraccio tra Tusk e Zelensky a Kiev in attesa dell’incontro congiunto con gli altri leader europei.

(afp)

Macron, Starmer e Merz sono arrivati a Kiev

Il presidente francese Macron, il premier britannico Starmer, il cancelliere tedesco Merz sono arrivati a Kiev per la visita congiunta con il premier polacco Tusk. È la prima volta che i leader dei quattro Paesi europei fanno visita insieme in Ucraina. L'iniziativa arriva all'indomani della parata della vittoria a Mosca che celebra gli 80 anni dalla sconfitta del nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

(afp)

Media, l'Iran si prepara a consegnare lanciatori alla Russia

L'Iran si prepara a consegnare alla Russia lanciatori Fath-360 per missili balistici a corto raggio che, secondo gli Stati Uniti, Teheran aveva già inviato a Mosca l'anno scorso per essere utilizzati contro l'Ucraina: lo scrive l'agenzia di stampa Reuters, che cita due funzionari della sicurezza occidentali e un funzionario regionale. Con una gittata di 120 km, i Fath-360 fornirebbero alle forze armate di Mosca una nuova arma da usare contro le truppe ucraine in prima linea, gli obiettivi militari nelle vicinanze e i centri abitati vicino al confine con la Russia, secondo gli analisti.

Kim Jong-un: “Non esiteremo a usare la forza se gli Usa dovessero continuare a provocare Mosca”

Secondo quanto riportato sabato dall'emittente statale Kcna, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato che il coinvolgimento della Corea del Nord nel conflitto Russia-Ucraina è giustificato, definendolo un esercizio di diritti sovrani in difesa di una "nazione sorella". Kim ha anche affermato che Pyongyang non esiterebbe a autorizzare l'uso della forza militare se gli Stati Uniti persistessero nelle provocazioni militari contro la Russia.

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