Telefonata Mosca-Ankara su negoziati di pace con Kiev
Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto una telefonata con il suo omologo russo Serghei Lavrov. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu. Fidan e Lavrov hanno discusso degli ultimi sforzi per raggiungere la pace tra Russia e Ucraina, secondo fonti del ministero degli Esteri turco citate dall'agenzia. La telefonata arriva alla vigilia di un incontro tra le parti russa e ucraina a Istanbul questo giovedì per i primi colloqui di pace tra i due Paesi in oltre tre anni.
Kiev, “Italia ci ha aiutato sin da prime ore di guerra, grazie”
"Grazie per il vostro sostegno. Nel nostro Paese si dice che l'aiuto è bello quando lo ricevi al momento giusto e ne hai bisogno. E l'Italia è uno dei Paesi che sin dai primi giorni, anzi dalle prime ore dell'aggressione su vasta scala" della Russia "ha aiutato il nostro Paese. Per questo voglio ringraziare ogni capo della comunità italiana, ogni rappresentante del mondo delle imprese e cittadino di questo Paese per quello che avete fatto e continuate a fare per il nostro Paese mentre c'è la guerra". Lo ha detto il vicepremier per la Ricostruzione e ministro per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori dell'Ucraina, Oleksii Kuleba, intervenendo a Verona con Antonio Tajani al quarto evento preparatorio della Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina in programma a Roma i prossimi 10 e 11 luglio 2025.
Tajani incontra il vicepremier ucraino, 'sostegno a Kiev'
"A Verona ho incontrato il Vice Primo Ministro ucraino Oleksii Kuleba per confermare il forte sostegno all'Ucraina e l'impegno del Governo per arrivare, insieme ai nostri partner, ad una pace giusta e duratura. Lavoriamo insieme al Governo di Kiev per preparare al meglio la Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina che organizzeremo a Roma in luglio. Dal Veneto, uno dei motori di crescita dell'Italia, alla presenza di moltissime imprese, vogliamo essere protagonisti della ricostruzione economica del tessuto produttivo ucraino". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Zelensky, incontro in Turchia può contribuire a fine guerra
"Ho parlato con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erodgan, per discutere i dettagli chiave dell'incontro in Turchia, che potrebbero contribuire a porre fine alla guerra. Sono grato per il suo sostegno e la sua disponibilità a facilitare la diplomazia al massimo livello. Condividiamo una visione comune sulla necessità di un cessate il fuoco. È inoltre essenziale che i nostri partner garantiscano il monitoraggio del cessate il fuoco". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Siamo pronti a colloqui diretti con Putin. È fondamentale che in Europa continuiamo a lavorare insieme per garantire garanzie di sicurezza a lungo termine", ha aggiunto. "Rimarremo in costante contatto con gli Stati Uniti. Il Presidente Erdogan e io abbiamo concordato di proseguire i nostri sforzi congiunti per garantire la pace", ha concluso Zelensky.
Erdogan, sentito Zelensky, faremo ogni sforzo con amico Trump
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito questa sera di condividere con il collega americano Donald Trump, definito "caro amico", la determinazione ad agire per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina e invita a non sprecare l'apertura al dialogo che le parti hanno manifestato negli ultimi giorni. "Ieri ho avuto un ampio colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron e con il presidente russo Vladimir Putin. Poco fa ho sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Con il mio caro amico Trump sosteniamo ogni sforzo per risolvere con la diplomazia i conflitti. Avevamo cercato senza successo una soluzione nel 2022. In questa nuova fase c'è un'intesa per dei colloqui che riguarda Russia, Ucraina, Usa ed Europa. Vogliamo fare la nostra parte e ho già detto che la Turchia è pronta ad ospitare i negoziati. Si è aperta una nuova finestra, spero che questa volta non vada sprecata", ha dichiarato il presidente turco.
Zelensky: “Spero che Trump partecipi ai negoziati in Turchia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore la possibilità che il presidente statunitense Donald Trump partecipi ai colloqui con la Russia in Turchia giovedì 15 maggio. Ha espresso anchela speranza che il leader russo Vladimir Putin non "si sottragga all'incontro". "Tutti noi in Ucraina apprezzeremmo se il presidente Trump potesse essere presente a questo incontro in Turchia. È un'idea giusta. Possiamo cambiare molto", ha dichiarato Zelenskiy su X. Ha aggiunto che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "può effettivamente ospitare un incontro di altissimo livello".
Terre rare, Zelensky firma la legge che ratifica l’accordo con gli Usa
Il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato la legge che ratifica l'accordo tra i governi dell'Ucraina e degli Stati Uniti sui metalli delle terre rare.
Lo riporta Rbc-Ucraina citando il sito web della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. Il documento è stato approvato dalla Verkhovna Rada nella seduta di giovedì 8 maggio. Hanno votato a favore 338 deputati.
Zelensky: “Molto importanti le dichiarazioni di Trump sui negoziati in Turchia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato le parole del leader Usa Trump, secondo cui dall’incontro tra Russia e Ucraina a Istanbul il 16 maggio usciranno “cose buone”. Per Zelensky (che ha accettato di incontrare Putin) “le parole di Trump sono molto importanti”. Il presidente americano ha anche detto che potrebbe recarsi lui stesso in Turchia.
I ministri degli Esteri Ue: “Bene gli sforzi di pace degli Usa”
I partecipanti alla ministeriale del gruppo Weimar Plus, avvenuta oggi a Londra, "accolgono con favore gli sforzi di pace e le prospettive di ulteriori colloqui questa settimana" sulla possibilità di una tregua tra Russia e Ucraina. Èquanto scrivono in una nota congiunta i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito e Spagna e l'Alta Rappresentante Ue per gli Affari Esteri.
Trump: “Mi aspetto che a Istanbul ci siano sia Putin che Zelensky”
"Sto pensando di volare all'incontro di Istanbul, c'è una possibilità se penso che accadranno delle cose": lo ha detto Donald Trump riferendosi ai colloqui previsti tra Ucraina e Russia in Turchia giovedì. Il tycoon ha detto che si aspetta la presenza sia di Vladimir Putin sia di Volodymyr Zelensky.
Trump: “Sto pensando di andare in Turchia”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto dalla Casa Bianca: “Sto pensando di andare in Turchia”. A Istanbul il 15 maggio Zelensky ha accettato di vedere il leader russo Putin per avviare colloqui diretti tra Ucraina e Russia nel tentativo di concordare la tregua. Precedentemente, Trump aveva detto: “Dall’incontro usciranno cose buone, sarà molto importante”.
I ministri del gruppo Weimar: “Mosca dimostri di voler fare progessi senza ulteriori rinvii”
Nuovo monito dei Paesi europei alla Russia perché dimostri l'intenzione di "fare progressi" nei negoziati con l'Ucraina per "una pace giusta, completa e duratura". In una nota diffusa al termine della riunione a Londra in formato Weimar+, i ministri degli Esteri di Italia, Francia, Germania, Regno Unito
Spagna, Polonia oltre all'Alto rappresentante Ue sottolineano: "Finora, la Russia non ha mostrato alcuna intenzione seria di fare progressi. Li deve fare senza rinvii". Quindi i ministri si sono uniti "all'Ucraina per chiedere un cessate il fuoco immediato, completo e senza condizioni di 30 giorni per creare uno spazio per le discussioni per una pace giusta, completa e duratura".
Trump: “Usciranno cose buone dall’incontro in Turchia tra Russia e Ucraina”
"L'incontro in Turchia sull'Ucraina giovedì sarà molto importante e ne usciranno cose buone". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca.
Meloni: “Kiev è per la pace, Mosca responsabile della guerra”
"L'Ucraina ha accettato subito di incontrare Putin a Istanbul giovedì, chiarendo in pochi minuti, rispetto ad una certa propaganda, quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace e quale invece sia ancora una volta responsabile della guerra". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa assieme al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, al termine del vertice intergovernativo Italia-Grecia: "Aspettiamo - ha aggiunto - di vedere quale sarà la risposta russa" alla richiesta di cessate il fuoco.
Peskov: il linguaggio degli ultimatum non è accettabile per la Russia
"Il linguaggio degli ultimatum non è accettabile per la Russia, non è appropriato, non si può parlare alla Russia in questo modo", ha affermato il portavoce del Cremlino Peskov, riferendosi alle dichiarazioni dei leader dei Paesi Volenterosi che sabato da Kiev hanno minacciato nuove pesanti sanzioni contro Mosca se non accetterà un cessate il fuoco di 30 giorni.
Il Cremlino: negoziati seri per arrivare a una pace a lungo termine
Il Cremlino ha dichiarato di voler avviare negoziati "seri" per raggiungere una soluzione del conflitto in Ucraina e una pace a lungo termine, in seguito alla proposta del presidente Vladimir Putin di organizzare colloqui diretti tra russi e ucraini a Istanbul giovedì. "Siamo pronti a cercare seriamente soluzioni per una soluzione pacifica a lungo termine", ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov nel suo briefing quotidiano. Non ha detto nulla sulla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di incontrare Vladimir Putin "di persona" giovedì a Istanbul, cosa che sarebbe la prima volta dall'inizio dell'offensiva su larga scala della Russia nel febbraio 2022.
Il Cremlino: la proposta di Putin per negoziati diretti ha il sostegno di molti paesi, compresa la Cina
La proposta di Vladimir Putin per negoziati diretti russo-ucraini ha "il sostegno dei leader di molti Paesi" compresi quelli del Brics, di cui fa parte la Cina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Il portavoce, citato dall'agenzia Ria Novosti, ha sottolineato che anche il presidente americano Donald Trump ha chiesto all'Ucraina di partecipare a colloqui diretti senza condizioni come proposto da Mosca.
Il Cremlino: “Non accettiamo ultimatum sulla tregua”
La Russia respinge ogni "ultimatum" su un cessate il fuoco in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce Dmitrij Peskov citato dall'agenzia Ria Novosti,
Turchia: “Russia e Ucraina si incontrino a Istanbul il prima possibile”
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, incontrando i giornalisti, ha invitato la Russia e l'Ucraina, i cui leader dovrebbero vedersi a Istanbul giovedi', a incontrarsi "il prima possibile" e "dichiarare un cessate il fuoco".
Kiev: Mosca ignora l’offerta di tregua e continua i raid su tutta la linea del fronte
"I russi stanno ignorando completamente l'offerta di un cessate il fuoco completo e duraturo a partire dal 12 maggio. Continuano ad attaccare le posizioni ucraine lungo tutta la linea del fronte. Mosca spreca un'altra opportunità per porre fine alle uccisioni. Ciò dimostra ancora una volta che l'unico obiettivo della Russia è prolungare la guerra". Così su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Al contrario, l'Ucraina sta compiendo ogni sforzo per porre fine alla guerra e dare una possibilità alla diplomazia. Zelensky ha persino proposto un incontro personale con Putin giovedì, ma non c'è stata ancora alcuna risposta".
Macron: “Oggi pomeriggio colloqui con Zelensky e europei della tregua di 30 giorni”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che riprenderà i colloqui con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e i "colleghi europei" dato che la proposta americana ed europea alla Russia per un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni durerà fino a lunedì sera. "Parlerò questo pomeriggio con Volodymyr Zelensky e i miei colleghi europei. Abbiamo definito il quadro generale. Le cose sono chiare", ha dichiarato a margine di una visita a uno stabilimento del gruppo ottico franco-italiano EssilorLuxottica a Wissous (Essonne). "Ora dobbiamo essere tutti ragionevoli. O la Russia fa sul serio e vuole la pace, o non fa sul serio e dobbiamo imporre ulteriori sanzioni", ha detto.
Il leader serbo-bosniaco Dodik: “Giusta decisione di Putin su intervento in Ucraina”
Il leader nazionalista serbo-bosniaco Milorad Dodik ha ribadito la sua posizione secondo cui la decisione del presidente russo Vladimir Putin di avviare l'operazione militare speciale in Ucraina è stata assolutamente giustificata, a causa in particolare delle numerose azioni fuorvianti dell'Occidente. In dichiarazioni a Russia Today, riprese oggi dalla stampa serba, Dodik - che è presidente della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, e che ha partecipato il 9 maggio a Mosca alle celebrazioni per l'80esimo anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista - ha detto che Putin è una persona che comprende perfettamente la situazione del mondo, e in particolare quella della Russia. E Putin, a suo dire, con l'intervento in Ucraina ha risposto giustamente dopo le tante menzogne dell'Occidente, una delle quali è stata il Protocollo di Minsk. Dodik a questo riguardo ha ricordato le parole della ex cancelliera tedesca Angela Merkel secondo la quale il Protocollo di Minsk era necessario per guadagnare tempo, e in tal modo consentire il rafforzamento dell'Ucraina e prepararsi allo scontro con la Russia. "Ciò dimostra quanto il presidente Putin fosse lungimirante", ha detto Dodik. E ha osservato che se un qualsiasi cittadino americano dovesse avere dei problemi ovunque nel mondo, gli americani intervengono sempre. "E allora, non hanno forse i russi il diritto di difendere i 15 milioni o più di loro connazionali?".
Riunione Weimar dei ministri degli Esteri a Londra, prevale scetticismo su Putin
Prevale un sentimento di "scetticismo" fra i ministri degli Esteri dei 6 big europei, radunatisi oggi nel formato Weimar+ allargato all'Ucraina alla Lancaster House di Londra, in relazione all'apertura fatta da Vladimir Putin su trattative dirette con Volodymyr Zelensky in programma da giovedì a Istanbul con la mediazione turca. Lo riferiscono fonti diplomatiche, precisando che l'opinione condivisa è che il presidente russo abbia fatto una mossa tattica di fronte alla maggiore attenzione mostrata dall'amministrazione Usa di Donald Trump negli ultimi giorni ai punti di vista degli alleati europei e di Zelensky sulla questione Ucraina. Il ministro italiano, Antonio Tajani, presente all'incontro, ha aderito all'idea che al momento non ci sia da fidarsi e che Mosca deve dimostrare di "volere la pace intraprendendo un percorso di pace in concreto" per essere presa sul serio, stando a quanto trapela dalle discussioni in corso.
Tutti d'accordo, inoltre, sulla necessità di mantenere in vigore la pressione delle sanzioni - inviando su questo punto un messaggio rivolto pure a Washington - fino a quando non vi saranno svolte reali. Tajani ha da parte sua sollecitato a far leva anche sugli impegni per la ricostruzione postbellica dell'Ucraina come un'arma politica. Confermato infine l'appuntamento per la prossima ministeriale del Gruppo di Weimar in Italia, a giugno.
Cremlino: “Per la tregua necessari negoziati diretti con Kiev”
“Negoziati diretti fra Russia e Ucraina sono necessari per trovare un modo per arrivare a una tregua", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ribadendo la posizione di Mosca che ha respinto il cessate il fuoco duraturo prima dell'avvio di trattative. "Un approccio semplicistico a questo fine è inappropriato", ha aggiunto il portavoce.
Tajani: la prossima riunione Weimar sull’Ucraina sarà a giugno a Roma”
La prossima riunione ministeriale in formato ''Weimar+'' (Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Ue), si svolgerà il prossimo giugno a Roma. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani da Londra.
Russia: raid ucraini su Kherson, almeno 4 morti
Almeno quattro civili sono rimasti uccisi e altri otto sono rimasti feriti in bombardamenti ucraini contro la porzione della regione ucraina di Kherson occupata dai russi. Lo ha riferito su Telegram il governatore filorusso del territorio, Vladimir Saldo.
IL Vaticano conferma il colloquio telefonico tra il Papa e Zelensky
Il Vaticano conferma la chiamata intercorsa tra il presidente ucraino Volodymir Zelensky con Papa Leone XIV senza aggiungere altri particolari del colloquio, né specificare se la chiamata sia partita dal Vaticano o da Zelensky.
Germania: “Il tempo stringe, la Russia deve accettare il cessate il fuoco”
"Il tempo stringe" affinché la Russia accetti entro martedì un cessate il fuoco di 30 giorni con l'Ucraina, ha avvertito il governo tedesco, in riferimento all'ultimatum lanciato nel fine settimana dagli alleati di Kiev a Mosca. Se Mosca non accetterà un cessate il fuoco "completo e incondizionato" di 30 giorni entro fine giornata, gli europei proseguiranno i "preparativi" per nuove sanzioni contro la Russia, ha dichiarato Stefan Kornelius, portavoce del nuovo cancelliere Friedrich Merz, durante una conferenza stampa a Berlino.
Tajani: “La responsabilità della pace è nelle mani di Putin”
“Mi auguro che Mosca riconosca la disponibilità di Zelensky" a un negoziato diretto "e l'impegno di tutti noi per arrivare alla pace" in Ucraina, ma "tutta la responsabilità oggi è nelle mani di Putin". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione ministeriale di Londra dei big europei, radunatisi nel formato Weimer+, allargato a Kiev. "La pace dipende solo dalla volontà della Federazione Russa", ha insistito, evocando segnali "non rassicuranti" alla luce anche degli attacchi di stanotte e avvertendo comunque che un cessate il fuoco 30 giorni resta una condizione cruciale per "una trattativa seria".
Media Usa: Zelensky a Istanbul giovedì anche senza il cessate il fuoco
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si recherà giovedì a Istanbul per i colloqui con Mosca anche se la Russia non accetterà un cessate il fuoco a partire da oggi. Lo ha riferito alla testata statunitense Axios un funzionario di Kiev.
Primo colloquio telefonico tra Zelensky e Papa Leone XIV
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky afferma su Telegram di aver invitato il Papa in Ucraina durante la loro prima telefonata. Zelensky spiega di aver discusso con il pontefice delle "migliaia di bambini ucraini deportati dalla Russia". "L'Ucraina conta sull'aiuto del Vaticano per farli tornare a casa dalle loro famiglie", ha aggiunto il presidente ucraino, che spiega di aver informato il Papa "dell'accordo tra l'Ucraina e i nostri partner, secondo cui oggi dovrebbe iniziare un cessate il fuoco completo e incondizionato per almeno 30 giorni, e ho anche confermato la nostra disponibilità a ulteriori negoziati in qualsiasi formato, compresi i negoziati diretti, come abbiamo ripetutamente sottolineato". "L'Ucraina vuole porre fine a questa guerra e sta facendo tutto il possibile per questo. Aspettiamo che la Russia adotti misure adeguate", aggiunge Zelensky, che ha "invitato Sua Santità a compiere una visita apostolica in Ucraina". "Una visita del genere porterebbe vera speranza a tutti i credenti, a tutto il nostro popolo", conclude il presidente ucraino, "abbiamo concordato di rimanere in contatto e di organizzare un incontro personale nel prossimo futuro".
La Polonia convoca l’ambasciatore russo
Il portavoce del ministero degli Esteri polacco ha fatto sapere che la Polonia ha convocato l'ambasciatore russo. Nel corso di un’indagine su un incendio in un centro commerciale a Varsavia nel 202 sarebbe stato evidenziato che la responsabilità dell’attacco è della Russia.
Fonti Ue: mercoledì possibile nuovo accordo su sanzioni a Mosca
È atteso per mercoledì 14 maggio il via libera da parte degli ambasciatori Ue al 17esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche. Negli ultimi giorni la presidenza ha collaborato con gli Stati membri per migliorare il pacchetto (sono state aggiunte ad esempio aggiunte altre navi della flotta ombra, ora in tutto quasi 200, alla lista nera Ue). E la maggior parte delle delegazioni sosterrebbe la proposta.
Inoltre il pacchetto prevede anche sanzioni relative alle attività ibride della Russia, alle violazioni dei diritti umani e all'uso di armi chimiche. Quindi, sebbene si trattino di atti giuridici distinti, si sta lavorando "a pieno ritmo" per avere un impatto "sostanziale" sulla Russia.
Kiev: raid russo a Sumy, un morto e tre feriti
Un drone russo ha colpito un'auto di proprietà di alcuni lavoratori del settore energetico nella regione di Sumy, uccidendo l'autista e ferendo altre tre persone. Lo denuncia il capo della regione di Sumy Oleg Hrygorov su Facebook, come riporta Ukrainska Pravda.
Russia: conquistato il villaggio di Kotlyarovka nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un altro villaggio nell'est dell'Ucraina nelle operazioni delle ultime 24 ore. "Le azioni decisive delle unità del gruppo di forze Centro hanno liberato l'insediamento di Kotlyarovka", nella regione di Donetsk, riferisce il dicastero in un comunicato postato sul suo canale Telegram
Kallas: “Ancora raid russi in Ucraina, il cessate il fuoco non c’è”
Il cessate il fuoco "in Ucraina ancora non c'è", come dimostrano "gli attacchi di questa notte". Lo ha detto Kaja Kallas, responsabile della politica estera UE, a margine della riunione ministeriale odierna di Londra dei 6 big europei del gruppo di Weimar + allargata a Kiev. Kallas ha aggiunto che occorre rafforzare "le pressioni sulla Russia" che "continua a fare giochetti". Kallas si è mostrata scettica sulle intenzioni di Mosca nei negoziati in Turchia, pur elogiando la disponibilità a trattare del presidente Zelensky, e ha affermato che "bisogna essere in due per fare la pace, mentre basta uno per fare la guerra".
Quanto alla minaccia di nuove sanzioni, Kallas si è limitata a evocare un "settimo pacchetto" che l'Ue discuterà la prossima settimana, ipotizzando che possano riguardare anche petrolio e gas. Mentre ha lodato il senatore repubblicano americano Graham per aver proposto a sua volta al Congresso ulteriori sanzioni anti-russe.
Il ministro inglese Lammy: “Putin faccia sul serio sui colloqui di pace”
È giunto il momento che il presidente russo, Vladimir Putin, "faccia sul serio", riguardo i colloqui di pace con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, David Lammy, prima dell'inizio del vertice con gli omologhi del gruppo 'Weimar Plus', secondo quanto riporta l'agenzia Pa. Lammy ha lodato la "volontà" del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di "impegnarsi nei colloqui". "Questoè il momento che Vladimir Putin faccia sul serio per quanto riguarda la pace in Europa, faccia sul serio sul cessate il fuoco e faccia sul serio sui colloqui", ha detto ancora il capo della diplomazia britannica, aggiungendo che, in caso contrario, i leader europei sono "preparati".
Kubilius: “Molte aziende investono in Ucraina, anche Leonardo”
"È positivo che molte grandi aziende europee stiano investendo direttamente in Ucraina. Rheinmetall produrrà veicoli militari, difesa aerea e munizioni. Thales produrrà radar e prodotti per la guerra elettronica. Knds: manutenzione e riparazione di carri armati, cannoni e veicoli. Nammo: proiettili di artiglieria e mortaio. Polish Armaments Group collabora con l'Ucraina. Lo stesso vale per Saab e Leonardo. Le basi ci sono. Ora dobbiamo costruire su queste basi". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, nel suo intervento al Forum Ue-Ucraina per l'industria della difesa. "Le basi ci sono, ora dobbiamo costruire su queste basi. Fondamenta come Asap ed Edirpa. Due programmi di enorme successo: incrementare la produzione e migliorare la cooperazione. L'Asap ha incrementato la produzione di munizioni da 300 mila nel 2023 a una produzione prevista di 2 milioni nel 2025. L'Edirpa ha mobilitato 11 miliardi di euro di investimenti, 35 volte superiori ai 300 milioni di euro inizialmente investiti. Stiamo ora ampliando questi successi ed estendendoli all'Ucraina, con il Programma europeo per l'industria della difesa (Edip) che erogheà sovvenzioni per appalti congiunti. E lo Strumento di sostegno all'Ucraina (Ukraine support instrument) di Edip eroghera' sovvenzioni per la produzione di difesa Ucraina. Dobbiamo rendere operativo lo Strumento di sostegno all'Ucraina, con un bilancio ambizioso, per sostenere l'Ucraina e l'integrazione delle nostre industrie della difesa. Putin non aspettera' che raggiungiamo un accordo sull'Edip. Ora gli Stati membri devono concordare la loro posizione negoziale prima dell'estate", ha aggiunto.
L’Eliseo plaude all'incontro a Kiev: “”Dimostrazione di unità europea”
''L'unità europea'': in un messaggio pubblicato stamattina su X, l'Eliseo plaude all'incontro a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader dei paesi cosiddetti "volenterosi" per una pace giusta e duratura in Ucraina. A corredo del messaggio, una foto in cui si vede Zelensky insieme al presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Friederich Merz, il premier polacco, Donald Tusk e il premier britannico Keith Starmer.
Nasce task force Ue-Ucraina per integrare l’industria della difesa
"Oggi annunciamo la creazione della task force inter-istituzionale Ue-Ucraina. E oggi gli esperti ucraini ed europei si riuniranno per la prima volta. Per assistere l'integrazione delle nostre industrie della difesa, per facilitare lo sviluppo di progetti comuni o processi di appalto congiunti. Mi auguro che questa task force congiunta dia nuovo slancio alla nostra cooperazione e ci aiuti ad attuare importanti disposizioni del Libro bianco". Lo ha annunciato il commissario alla Difesa Andrius Kubilius, allo Eu-Ukraine Defence Industry Forum.
La Cina sollecita un accordo di pace vincolante in Ucraina
La Cina sollecita un "accordo di pace vincolante" per chiudere la guerra in Ucraina, dopo che Kiev e i suoi alleati hanno esortato Mosca ad accettare un cessate il fuoco di 30 giorni e il presidente russo Vladimir Putin ha rilanciato con la proposta di negoziati diretti. "Sosteniamo tutti gli sforzi che favoriscono la pace e speriamo che le parti rilevanti decideranno di continuare a risolvere il problema attraverso il dialogo e la negoziazione", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, sollecitando nel briefing quotidiano un "accordo di pace vincolante che sia accettabile per tutte le parti".
Kiev, attacchi ripetuti nella notte con droni russi
L'Ucraina afferma che la Russia ha lanciato 108 droni durante la notte, nonostante l'ultimatum per il cessate il fuoco.
Rubio, “Cessate il fuoco immediato in Ucraina”
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha avuto ieri una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri britannico David Lammy, durante la quale ha ribadito che la "massima priorità" degli Stati Uniti sulla guerra tra Russia e Ucraina
"rimane la fine dei combattimenti e un cessate il fuoco immediato": lo ha reso noto in un comunicato la portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce.
Zelensky: “Incontrerò Putin in Turchia giovedì”
“Attendiamo un cessate il fuoco completo e duraturo, a partire da domani, per fornire la base necessaria alla diplomazia. Non ha senso prolungare le uccisioni. E giovedì aspetterò Putin in Turchia. Personalmente. Spero che questa volta i russi non cerchino scuse”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Trump, Kiev dovrebbe accettare l'incontro in Turchia
"Il presidente Putin non vuole avere un cessate il fuoco con l'Ucraina ma vuole vedersi giovedì in Turchia per negoziare una possibile fine si questo bagno di sangue. L'Ucraina dovrebbe accettare immediatamente". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth sottolineando che accettando Kiev avrebbe modo di determinare "se un accordo è possibile. Se non lo è i leader europei e gli Stati Uniti sapranno come stanno le cose e potranno procedere. Inizio a dubitare che l'Ucraina farà un accordo un Putin, che è troppo impegnato a celebrare la vittoria della Secondo Guerra Mondiale, che non sarebbe stata vinta senza gli Stati Uniti".
Macron, serve cessate fuoco per incontro in Turchia
Il presidente francese Emmanuel Macron ha insistito sulla "necessità di un cessate il fuoco" affinché ci sia un incontro diretto Russia-Ucraina giovedì in Turchia, come proposto dal presidente russo Vladimir Putin.
Macron parla con leader Regno Unito, Germania, Polonia, Usa e Ucraina
Il presidente francese Emmanuel ha avuto colloqui con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i premier britannico e polacco, Keir Starmer e Donald Tusk, "per continuare il lavoro di coordinamento sull'Ucraina". Lo riferiscono fonti dell'Eliseo, secondo cui Macron ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il presidente americano Donald Trump "per definire il percorso dei prossimi giorni". "Il presidente ha insistito sulla necessità di un cessate il fuoco, che consentirà di organizzare un incontro tra Russia e Ucraina al massimo livello giovedì", proseguono le fonti.