LONDRA – Uno “stato ostile” potrebbe essere responsabile degli attacchi incendiari contro la residenza familiare del premier britannico Keir Starmer a Londra, nonché ad un'altra proprietà e a una automobile che appartengono o sono appartenute al primo ministro britannico. Lo afferma il quotidiano Daily Telegraph, citando fonti della squadra antiterrorismo di Scotland Yard e dell'Mi5, il servizio segreto interno, che stanno indagando sulla vicenda.
Sospetti su operazioni clandestine condotte da altri Paesi per destabilizzare o danneggiare il Regno Unito sono circolati anche al riguardo di altri incidenti misteriosi, come i black-out di varia natura che hanno messo recentemente fuori uso alcune linee della metropolitana della capitale e i sistemi operativi dei suoi aeroporti, creando caos e gravi disagi ai viaggiatori.
In precedenza c'erano stati episodi ancora più allarmanti, da incendi in depositi, fabbriche e magazzini a esplosioni di pacchi postali. Per tacere del tentato omicidi…
LONDRA – Uno “stato ostile” potrebbe essere responsabile degli attacchi incendiari contro la residenza familiare del premier britannico Keir Starmer a Londra, nonché ad un'altra proprietà e a una automobile che appartengono o sono appartenute al primo ministro britannico. Lo afferma il quotidiano Daily Telegraph, citando fonti della squadra antiterrorismo di Scotland Yard e dell'Mi5, il servizio segreto interno, che stanno indagando sulla vicenda.
Sospetti su operazioni clandestine condotte da altri Paesi per destabilizzare o danneggiare il Regno Unito sono circolati anche al riguardo di altri incidenti misteriosi, come i black-out di varia natura che hanno messo recentemente fuori uso alcune linee della metropolitana della capitale e i sistemi operativi dei suoi aeroporti, creando caos e gravi disagi ai viaggiatori.
In precedenza c'erano stati episodi ancora più allarmanti, da incendi in depositi, fabbriche e magazzini a esplosioni di pacchi postali. Per tacere del tentato omicidio di giornalisti dissidenti iraniani e dei complotti attribuiti allo spionaggio militare russo contro due ex-agenti del Kgb: Sergej Skripal, sopravvissuto nel 2018 a un tentativo di avvelenamento con il gas nervino, e Aleksandr Litvinenko, ucciso nel 2006 facendogli bere una tazza di tè contaminata con il polonio radioattivo.
Nel caso degli attacchi incendiari dei giorni scorsi contro le proprietà del premier laburista, Scotland Yard ha reso noto di avere arrestato un giovane di 21 anni, ma non ne ha ancora rivelati la nazionalità nè il movente.
Le indiscrezioni citate dal Telegraph indicano che la pista di un'azione ordinata da uno "stato ostile" (espressione abitualmente riferita alla Russia, all'Iran o a qualche altro Paese apertamente nemico della Gran Bretagna), è al momento una delle ipotesi esaminate dalle indagini, oltre a quella che ci possa essere dietro la matrice terroristica di gruppi estremisti o l'iniziativa di un individuo mosso da un particolare rancore personale nei confronti del primo ministro.
Oltre alla casa di famiglia nel nord della metropoli, in cui vive sua cognata da quando poco meno di un anno fa Starmer, la moglie e i figli si sono trasferiti nella residenza ufficiale del capo del governo a Downing Street, è stato appiccato il fuoco anche a un'auto che gli apparteneva e a un appartamento di sua proprietà in un altro quartiere di Londra. Chiunque sia responsabile, scrive il quotidiano britannico, il fatto che gli obiettivi siano stati colpiti in rapida successione e la conoscenza degli indirizzi fanno pensare a un'operazione organizzata da tempo, raccogliendo dati personali sul passato del leader del Labour.
Durante l'abituale dibattito del mercoledì alla Camera dei Comuni, il premier ha ricevuto la solidarietà della leader dell'opposizione conservatrice Kemi Badenoch e del leader liberaldemocratico Ed Davey. Ringraziando entrambi, Starmer ha definito gli attacchi alle sue proprietà come "un attacco contro tutti noi, contro la democrazia e contro i valori che rappresenta".