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Guerra Ucraina - Russia, le news del 16 maggio

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Punti chiave

Kiev, “Mosca ha chiesto il ritiro ucraino da 4 regioni occupate”

Le richieste avanzate dalla delegazione di Mosca ai negoziati di Istanbul, e ritenute "irricevibili" da Kiev, includono il ritiro totale dell'Ucraina dalle quattro regioni parzialmente occupate dalle forze russe: Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo conferma una fonte dell'ufficio presidenziale ucraino al Kyiv Independent.

Lituania, 'la Russia vuole solo guadagnare tempo'

"Va capito se quello tra la Russia e l'Ucraina è un vero negoziato o se non si tratta piuttosto di un'imitazione. Considerando il modo in cui l'incontro è stato preparato e la composizione della delegazione russa, mi pare che la Russia stia solo cercando di guadagnare tempo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, in un'intervista rilasciata all'emittente lituana Ziniu radijas. Budrys ha, a tal proposito, ribadito l'importanza che l'Europa utilizzi al massimo le possibilità fornite dalle sanzioni per costringere Mosca a iniziare reali trattative di pace. In particolare, il ministro lituano ha auspicato che nel nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia vengano inserite anche le società attive nel campo dell'energia, tra cui gas naturale liquefatto e petrolio.

Zelensky chiede all’Ue “sanzioni per tutto ciò che finanzia la macchina militare russa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rinnovato la sua richiesta all'Unione Europea di aumentare la pressione sulla Russia, nel caso in cui Mosca non accetti "un cessate il fuoco totale e incondizionato". L'appello è stato lanciato al termine di un incontro con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Nel colloquio, Zelensky ha discusso sia dei negoziati in corso con la Russia a Istanbul, sia del 17° pacchetto di sanzioni europee in preparazione. "Ci aspettiamo che colpisca tutto ciò che finanzia la macchina militare russa: le banche, il petrolio, l'energia, la metallurgia e la flotta fantasma", ha scritto il leader ucraino su Telegram.

Macron: “Trump intende parlare con Putin nelle prossime ore o giorni”

"Il presidente Trump intende organizzare degli scambi con la parte russa nelle prossime ore o nei prossimi giorni". Lo ha detto Emmanuel Macron in una conferenza stampa a Tirana, parlando dei colloqui che si sono svolti oggi a Istanbul tra Russia e Ucraina. "Penso che saranno all'inizio contatti telefonici", ha aggiunto il presidente francese che oggi ha partecipato ad una telefonata con Trump, durante l'incontro a margine del summit di Cpe insieme Keir Starmer, Volodymy Zelensky, Friedrich Merz e Donald Tusk.

Macron, “invio truppe? Guardiamoci da false informazioni”

"C'è un errore di interpretazione, non abbiamo parlato di inviare truppe, la discussione era per un cessate il fuoco in Ucraina, domenica e oggi. Guardiamoci dal divulgare false informazioni, ce ne sono a sufficienza di quelle russe". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa a Tirana rispondendo ad una domanda sulle parole di Giorgia Meloni sul vertice dei Volenterosi in Albania.

Delegazioni Mosca e Kiev lasciano palazzo Dolmabahce

Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno abbandonato palazzo Dolmabahce di Istanbul, sede del negoziato di oggi. Kiev e Mosca sono tornate a parlare oggi e lo hanno fatto a Istanbul, dove si erano incontrate l'ultima volta nel 2022. Alla fine degli incontri, i russi si sono spostati al consolato del proprio Paese nella metropoli sul Bosforo. Lo riferiscono i media turchi.

Kiev: “Scambio ostaggio importante, ma serve tregua”

Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, George Tykhyi ha ribadito che l'obbiettivo primario dei negoziati con la Russia è il cessate il fuoco, ma per quello è necessario un incontro tra i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. "Nonostante le richieste inaccettabili avanzate dai russi la delegazione ucraina è rimasta tranquilla", ha raccontato. "Lo scambio di ostaggi ha dato valore all'incontro di oggi, ma per il cessate il fuoco è necessaria la presenza di Putin. Il presidente Zelensky è pronto a incontrare Putin direttamente", ha ribadito.

Medinsky: “Nella storia ci sono sempre stati guerra e negoziati allo stesso tempo”

Vladimir Medinsky, a capo della delegazione russa che ha incontrato a Istanbul quella ucraina, ha dichiarato che "di norma guerra e negoziati si svolgono sempre contemporaneamente" e chi sostiene che "debba esserci prima un cessate il fuoco non conosce la storia". Lo riporta l'agenzia Interfax citando dichiarazioni rilasciate da Medinsky alla tv di Stato russa. "Quello che molti dicono ora è che presumibilmente debba esserci prima un cessate il fuoco, e che sia sempre stato così, 30 giorni, 60 giorni, non importa. Questo è ciò che dice chi non conosce affatto la storia. Di norma, come diceva Napoleone, guerra e negoziati si svolgono sempre contemporaneamente".

Umerov: “Scambio di prigionieri importante risultato”

La priorità principale della delegazione ucraina nei colloqui ha riguardato "le persone" e in questo senso l'accordo per lo scambio di 1.000 prigionieri è stato un "risultato importante" che "dimostra che siamo concentrati nel portare a termine questa guerra". Lo ha detto il caponegoziatore ucraino Umerov al termine dei colloqui di Istanbul, come riporta il Guardian. Il secondo obiettivo di Kiev, ha aggiunto, era di discutere un cessate il fuoco, e su questo entrambe le parti "hanno scambiato alcune modalità" su come arrivare alla tregua e le squadre stanno ora lavorando per "scambiarsi i dettagli". Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha poi ribadito che la delegazione russa "ha espresso una serie di cose che riteniamo inaccettabili" durante i colloqui a Istanbul. E che i mediatori di Kiev hanno gestito la situazione "con calma" e hanno illustrato le loro posizioni.

Durante i colloqui Mosca ha minacciato “guerra eterna”

La Russia ha minacciato l'Ucraina di "guerra eterna" durante i colloqui di Istanbul. Lo ha riferito a Sky News una fonte della delegazione di Kiev. La stessa fonte ha affermato che i russi non erano pronti a discutere i dettagli tecnici di un cessate il fuoco e stavano aspettando l'approvazione "dei superiori".

Kosiniak-Kamysz: “La Russia ci sta prendendo in giro”

La Russia "non ha alcuna volontà di pace, ci sta prendendo in giro e sta cercando di allungare i tempi" ma, nondimeno, gli alleati dell'Ucraina devono prepararsi subito alla fase successiva a un'eventuale tregua. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa polacco, Wadysaw Kosiniak-Kamysz, in conferenza stampa al termine del vertice E5 di Roma. Kosiniak-Kamysz ha esortato a "valutare l'importanza della Polonia come hub logistico, rafforzare il legame transatlantico e aumentare le spese per la difesa". "È molto positivo che l'Europa si sia svegliata", ha proseguito il ministro della Difesa polacco, che ha invitato a evitare contrapposizioni tra i due lati dell'Atlantico e sottolineato che "gli interessi della Nato non sono contrari all'Unione Europea".

Von der Leyen: “Più pressione su Putin per portarlo al negoziato”

"Con il presidente del Consiglio europeo sono fermamente al suo fianco, Presidente Zelensky. La nostra priorità immediata è un cessate il fuoco completo e incondizionato. Ecco perché stiamo aumentando ulteriormente la pressione per portare Putin al tavolo dei negoziati. Stiamo imponendo sanzioni severe alla Russia, pacchetto dopo pacchetto. Vogliamo una pace giusta e duratura per l'Ucraina e una sicurezza duratura per tutta l'Europa". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, postando una foto sua, insieme a Antonio Costa e il leader ucraino.

Merz: “Sforzi diplomatici falliti ma non ci arrenderemo”

"Siamo uniti nel ritenere che la parte russa abbia avuto una buona opportunità di tenere colloqui iniziali su un accordo di pace con un precedente accordo di cessate il fuoco. Siamo molto delusi che ciò non sia avvenuto. La palla era esclusivamente nel campo della Russia. C'erano tutte le condizioni per un buon dialogo iniziale". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una dichiarazione congiunta a Tirana con Emmanuel Macron, Keir Starmer, Donald Tusk e Volodymyr Zelensky dopo il collegamento con Donald Trump, aggiungendo: "Deve essere chiaro che stiamo da questa parte. L'Unione europea e la Coalizione dei volonterosi sono determinate a continuare ad aiutare l'Ucraina affinché la guerra abbia fine. Gli sforzi diplomatici compiuti finora sono purtroppo falliti a causa della mancanza di volontà della Russia di fare i primi passi. Ma non ci arrenderemo. Continueremo e faremo bene a livello europeo".

La delegazione russa lascerà Istanbul in giornata

La delegazione di Mosca che ha preso parte ai primi negoziati diretti con l'Ucraina dal 2022 oggi a Istanbul lascerà la città in giornata, ha reso noto una fonte citata dall'agenzia Tass. Il capo della delegazione Vladimir Medisnky aveva espresso soddisfazione per l'andamento del colloquio, durato un'ora e mezzo.

Zelensky: “La pressione sulla Russia deve essere mantenuta fino alla fine della guerra. Il mondo mantenga la posizione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito del colloquio telefonico avuto con il presidente americano Donald Trump insieme a Macron, Merz, Starmer e Tusk: "Abbiamo discusso dell'incontro di Istanbul. L'Ucraina è pronta a compiere i passi più rapidi possibili per raggiungere una vera pace, ed è importante che il mondo mantenga una posizione forte. La nostra posizione: se i russi rifiutano un cessate il fuoco completo e incondizionato e la fine delle uccisioni, devono seguire sanzioni severe. La pressione sulla Russia deve essere mantenuta finché la Russia non sarà pronta a porre fine alla guerra. Grazie a tutti coloro che nel mondo stanno aiutando".

Ankara: “Continueremo a lavorare per la pace tra Mosca e Kiev”

"Come Turchia, continueremo a compiere ogni sforzo per rendere possibile il raggiungimento di una pace duratura tra Russia e Ucraina". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, commentando i colloqui di oggi a Istanbul tra delegazioni di Mosca e Kiev, a cui lo stesso Fidan ha partecipato. "A seguito di intensi sforzi diplomatici, le delegazioni russa e ucraina si sono incontrate a Istanbul, con il supporto della Turchia. A seguito dell'incontro, hanno concordato di scambiare mille persone da ciascun Paese come misura di rafforzamento della fiducia. Hanno inoltre concordato di condividere per iscritto con la controparte le condizioni che avrebbero reso possibile il raggiungimento di un cessate il fuoco. Le parti hanno inoltre concordato in linea di principio di incontrarsi nuovamente" ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara, in un messaggio condiviso su X.

Volenterosi: “Mosca non è costruttiva, ci sia unità Ue-Usa”

"Abbiamo parlato telefonicamente con il presidente Trump per riassumere gli sforzi compiuti per negoziare con i russi. La parte russa non ha dimostrato buona volontà e ha posto condizioni inaccettabili. Continueremo a lavorare insieme. Il compito principale è mantenere l'unità dei partner europei e americani intorno alla questione ucraina". Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk in una dichiarazione congiunta alla stampa con Emmanuel Macron, Keir Starmer, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky dopo il collegamento con Donald Trump. "La posizione russa - ha aggiunto - non può essere definita in alcun modo costruttiva".

Starmer: “Putin paghi un prezzo per il rifiuto della pace”

"Il popolo ucraino e tanta gente nel mondo hanno pagato un prezzo per l'aggressione di Putin all'Ucraina, ora deve essere lui a pagare il prezzo del rifiuto della pace". Lo afferma il premier britannico Keir Starmer sul suo profilo X a margine della riunione odierna a Tirana con Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron, Friederich Merz e Donald Tusk. "Io non accetto che la Russia rinvii il cessate il fuoco. Il Regno Unito è al fianco dell'Ucraina, sempre" conclude Starmer.

Medinsky: “Soddisfatto dell’esito dei colloqui. Valuteremo incontro Putin-Zelensky”

"Nel complesso siamo soddisfatti del risultato e siamo pronti a proseguire i contatti". Lo ha affermato Vladimir Medinsky, assistente del presidente russo Vladimir Putin e capo della delegazione di Mosca ai colloqui di Istanbul con l'Ucraina, che ha anche dichiarato: "La parte ucraina ha chiesto negoziati diretti tra i capi di Stato. Abbiamo preso in considerazione questa richiesta". Lo riporta Ria Novosti.

Starmer: “La posizione russa è inaccettabile, coordiniamo una risposta con Trump”

"La posizione russa è chiaramente inaccettabile" per cui, da quanto emerso dai negoziati a Istanbul e "dopo l'incontro con il presidente Zelensky e la telefonata con il presidente Trump, stiamo allineando le nostre risposte e continueremo a farlo". Così Keir Starmer incontrando i giornalisti a Tirana. Il premier britannico ha partecipato alla sessione plenaria del summit del Cpe, incontrato Zelensky con Macron, Merz e Tusk e insieme avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Trump.

Umerov: “Discussi i preparativi per un incontro Putin-Zelensky”

"Lo scopo dei nostri colloqui era discutere di un cessate il fuoco, di uno scambio di prigionieri e stiamo anche potenzialmente preparando un incontro a livello di leader dei Paesi". Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov dopo i colloqui tra Russia e Ucraina, citato da Ukrainska Pravda.

Medinsky: “Concordato scambio 1.000 prigionieri per parte e di preparare i rispettivi piani di tregua”

Il capo della delegazione russa a Istanbul, Vladimir Medinsky, ha detto che con gli ucraini è stato concordato uno scambio di 1.000 prigionieri per parte. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Nei colloqui le delegazioni hanno anche concordato che ciascuna delle parti presenti "la propria visione di un possibile cessate il fuoco" e hanno ritenuto "opportuno continuare i negoziati"

Nuove sanzioni alla Russia da martedì

Il Consiglio Affari Esteri dell'Ue approverà formalmente, martedì prossimo, il diciassettesimo pacchetto di sanzioni in risposta all'aggressione russa contro l'Ucraina. Si tratta, ha spiegato un alto funzionario Ue, di 75 persone, tra fisiche e giuridiche, incluse negli elenchi, e di "quasi 200 navi" appartenenti alla cosiddetta 'flotta ombra' di petroliere, che la Russia utilizza per aggirare il price cap sul greggio che l'Occidente tenta da anni di imporre.

Vertice Macron-Starmer-Merz-Tusk-Zelensky a Tirana, ha partecipato anche Trump

Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer, Donald Tusk e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sono incontrati oggi a Tirana. Lo ha detto l'Eliseo. I cinque hanno avuto anche un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump. Poco prima il Presidente ucraino aveva chiesto in Albania una "forte reazione" in caso di fallimento dei colloqui. Emmanuel Macron ritiene che la Russia non sia "disposta" a concludere un cessate il fuoco in Ucraina e che sia necessaria una "maggiore pressione" nei confronti di Mosca.

Colloqui terminati, in arrivo i comunicati: conferenza del capo delegazione ucraino alle 17

I negoziati tra Russia e Ucraina a Istanbul "sono terminati" e le delegazioni "si sono disperse". Lo ha riferito una fonte informata alla Tass aggiungendo che "al momento sono in fase di preparazione i comunicati stampa". Il capo della delegazione ucraina a Istanbul, il ministro della Difesa Rustem Umerov, terrà una conferenza stampa alle 18 ora locale (le 17 ora italiana), secondo quanto riferisce Rbc Ucraina.

La delegazione Kiev ha parlato con i russi tramite interprete

Durante i negoziati tra l'Ucraina e la Federazione Russa, la delegazione di Kiev si avvale dei servizi di un interprete. Lo riportano i media ucraini.

Non previsti nuovi colloqui tra Kiev e Mosca

È possibile che vi sia una seconda tornata di colloqui tra la delegazione ucraina e quella russa a Istanbul oggi, ma al momento non è prevista. A riferirlo sono state fonti ucraine.

Merz: “Segnali positivi su Kiev, ma continui il sostegno militare”

La guerra in Ucraina è "contro l'ordine politico del nostro continente". "Siamo determinati, spero tutti, di dover continuare a dare un forte sostegno politico, economico, finanziario e militare a questo Paese". "Il fatto che si incontrino oggi, per la prima volta in tre anni e mezzo, è un piccolo ma primo segnale positivo. Dobbiamo fare di più negli sforzi diplomatici. Ma dobbiamo essere molto chiari anche sul nostro sostegno militare a questo Paese. Non ci dovrebbero essere dubbi sulla nostra volontà di continuare a offrire il nostro sostegno". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in plenaria della Cpe a Tirana.

Terminati dopo due ore i colloqui tra Ucraina e Russia

La prima sessione tra delegazioni russa e ucraina è terminata dopo quasi due ore di discussioni, secondo l'agenzia russa Ria Novosti, che cita una fonte nel ministero degli Esteri russo.

Fonti ucraine: le richieste russe sono irricevibili, vanno oltre qualsiasi termine discusso in precedenza

Le richieste russe “sono scollegate dalla realtà e vanno oltre qualsiasi termine precedentemente discusso”. Lo fa sapere una fonte diplomatica ucraina riguardo ai colloqui di Istanbul tra le delegazioni dei due paesi, che aggiunge: “Includono il ritiro delle truppe ucraine da gran parte del territorio. La Russia voleva deliberatamente mettere sul tavolo proposte irrealizzabili per abbandonare l'incontro di oggi senza alcun risultato. L'Ucraina è pronta per un vero cessate il fuoco e per un ulteriore processo di pace autentico senza precondizioni”


Erdogan: “Importante incoraggiare le parti senza imporre nulla”

"Il processo è delicato, è importante incoraggiare le parti senza imporre nulla per arrivare a una pace giusta e duratura". Lo ha detto il leader turco, Recep Tayyip Erdogan, nelle dichiarazioni riportate dall'agenzia turca Anadolu durante la sessione plenaria del summit della Cpe.

Zelensky: “Costruire livello minimo di fiducia nei negoziati”

"Dobbiamo costruire almeno un livello minimo di fiducia nel processo negoziale. Questo può essere fatto rilasciando i prigionieri di guerra, restituendo i bambini ucraini catturati dalla Russia e liberando gli ostaggi civili attualmente detenuti dalla parte russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando al vertice della Comunità politica europea a Tirana. "Dobbiamo anche definire con chiarezza quali questioni devono essere gestite a livello di leadership e non al di sotto", ha aggiunto, "e sappiamo tutti chi prende le vere decisioni in Russia".

Meloni: “Dobbiamo insistere, la guerra in Ucraina deve finire”

"Dobbiamo insistere con determinazione a raggiungere un cessate il fuoco incondizionato e una pace. La guerra deve finire". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni parlando alla sessione plenaria del summit della Cpe e sottolineando che ieri "il mondo ha visto chi era al tavolo e chi no".

Macron: “Russia non voleva il cessate il fuoco”

"Le ultime ore hanno dimostrato che la Russia non voleva il cessate fuoco". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervenendo alla prima sessione del vertice della Cpe a Tirana. "La Russia - ha aggiunto - vuol riprendere le discussioni che si sono tenute tra febbraio e maggio 20022 e che non hanno dato risultati". Macron ha infine rivolto un appello agli altri leader presenti affinché ci sia un maggiore coordinamento per ottenere anche un cessate il fuoco immediato a Gaza.

Zelensky: “Trump vuole la fine della guerra, lavorare con lui”

"Mi rammarico che Vladimir Putin ha avuto paura" a recarsi in Turchia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky a Tirana chiamando il mondo ad una "forte reazione" in caso di fallimento dei colloqui di Istanbul. "La guerra deve finire il prima possibile è in modo giusto" ha sottolineato Zelensky secondo il quale il presidente americano Donald Trump "vuole la fine della guerra. Bisogna lavorare con lui".

Zelensky: “Delegazione russa senza potere, non possono concordare il cessate il fuoco. Servono sanzioni”

"Potete vedere che la delegazione russa arrivata in Turchia è di basso livello, non credo possa decidere. La nostra priorità è un cessate il fuoco pieno e incondizionato. E non credo che la delegazione russa che oggi è in Turchia possa concordarlo". Lo ha detto Volodymyr Zelensky al vertice di Tirana, aggiungendo: "Il mondo dovrà rispondere, la sua reazione dovrà essere forte, con incluse nuove sanzioni contro il settore energetico russo e le sue banche”.

Tajani: “Colloqui difficili. La palla è in mano alla Russia”

"È tutto molto difficile. La palla è nella mano della Russia, che deve decidere cosa fare. Mi sembra che non sia molto intenzionata ad accelerare i tempi del dialogo con l'Ucraina. Noi continueremo a lavorare per la pace, la pace giusta, e daremo il massimo perché si possa concludere una stagione di guerre". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione, alla Farnesina, della seconda edizione del progetto Sport e Innovazione Made in Italy, parlando dei colloqui Russia-Ucraina a Istanbul.

Restituiti all'Ucraina i corpi di 909 soldati morti al fronte

I corpi di 909 difensori ucraini caduti sono stati "restituiti all'Ucraina" a seguito delle operazioni di rimpatrio. Lo scrive Ukrinform citando il Quartier Generale di Coordinamento per il Trattamento dei Prigionieri di Guerra. Il Quartier Generale di Coordinamento ha espresso gratitudine al Comitato Internazionale della Croce Rossa per il suo supporto: "Un ringraziamento speciale va al personale delle Forze Armate dell'Ucraina che trasporta gli Eroi caduti rimpatriati presso istituzioni statali specializzate designate e organizza il trasferimento delle salme ai rappresentanti delle forze dell'ordine del Ministero degli Affari Interni e agli esperti di medicina legale del Ministero della Salute".

Sybiha: “Con Usa e Turchia buon incontro. Stiamo dalla stessa parte sulla pace”

È stato "un buon incontro" quello che il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha avuto, insieme al ministro della Difesa Rustem Umerov e il consigliere presidenziale Andriy Yermak, con il Segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato del presidente Donald Trump Keith Kellogg, e con il ministro degli Esteri turco Hajan Fidan a Istanbul. Lo ha dichiarato lo stesso ministro degli Esteri ucraino su X spiegando che Kiev, Washington e Ankara sono "dalla stessa parte sulla necessità di far avanzare rapidamente il processo di pace. Abbiamo informato i nostri colleghi che il presidente Zelensky ha inviato una delegazione ucraina a Istanbul per promuovere concretamente la pace, con mandati e intenzioni adeguati".

Kiev a Mosca: “Nessun legame con i negoziati del 2022”

Il capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, Andriy Yermak ha affermato su X dichiarato che i russi stanno cercando di legare gli attuali negoziati a quelli del 2022 "ma l'unica cosa che lega i negoziati è la città di Istanbul e niente di più". Yermak ha chiarito che l'attuale processo negoziale si inserisce in un contesto completamente diverso e che l'Ucraina non permetterà un ritorno alle condizioni e alle narrazioni dell'inizio di una guerra su vasta scala.

Rubio ha incontrato a Istanbul i consiglieri per la sicurezza di Francia, Germania e Regno Unito

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato a Istanbul i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito. Al centro dei colloqui la guerra in Ucraina e il programma nucleare iraniano, come ha spiegato un funzionario americano. Oltre che capo della diplomazia americana, Rubio è anche consigliere del presidente Usa Donald Trump per la sicurezza nazionale.

Mosca: “Ripresa Consiglio Russia-Nato? Difficile parlarne ora”

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, sostiene che non ci siano state "proposte concrete" da parte americana su un'eventuale ripresa dei lavori del Consiglio Russia-Nato e ha detto "difficile" parlarne "in un momento in cui", a suo avviso, la Nato sarebbe "di fatto in guerra" con la Russia. Peskov ha allo stesso tempo affermato che "bisogna ovviamente discutere di tutte le questioni relative alla sicurezza e alla stabilità strategica del continente europeo" e che "questo deve essere fatto il prima possibile". Lo riporta l'agenzia Interfax. Secondo una fonte di Bloomberg, gli Stati Uniti avrebbero proposto di riprendere il dialogo sulla sicurezza all'interno del Consiglio Nato-Russia nel contesto di un piano americano per mettere fine alla guerra in Ucraina. "Non ci sono state proposte concrete su questo tema. A quanto ho capito, stiamo parlando di discussioni sui media", ha detto Peskov.

Al via l'incontro tra ucraini e russi

È cominciato l'incontro tra le delegazioni ucraina e russa a Istanbul. Lo scrive Sky News.

Turchia: “Abbiamo sufficienti motivi per nutrire speranze riguardo ai negoziati”

"Un passo molto importante verso la pace sarà compiuto se le divergenze tra le parti si ridurranno. Personalmente, credo che abbiamo sufficienti motivi per nutrire speranze riguardo ai negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, prima dell'inizio a Istanbul del trilaterale tra Turchia, Russia e Ucraina. "Se Dio vuole, raggiungeremo la pace grazie ai negoziati", ha aggiunto, come riporta Ria Novosti.

Kiev accusa Mosca: “Non vogliono gli Usa ai colloqui”

Una fonte diplomatica ucraina afferma che la Russia chiede colloqui solo con l'Ucraina a Istanbul, senza la presenza della Turchia e degli Stati Uniti. E ciò dimostra che Mosca sta "indebolendo gli sforzi di pace", sostiene la fonte ripresa da Sky News. "Questo ci fa dubitare se Putin li abbia inviati per risolvere i problemi o solo per rallentare il processo. C'è solo un motivo per cui i russi dovrebbero aver paura di avere gli Stati Uniti nella stanza: sono venuti per rallentare il processo, non per risolvere i problemi, e vogliono nasconderlo agli Stati Uniti".

Cremlino: “Un vertice tra Putin e Trump è necessario ma va preparato”

Un vertice tra i presidenti americano Donald Trump e russo Vladimir Putin sarebbe "necessario", ma prima occorre effettuare la preparazione adeguata. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Russia: “Conquistato un villaggio nel sud-est dell'Ucraina”

Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del villaggio di Vilne Pole, nella regione di Donetsk, in Ucraina sud-orientale. Lo riporta la Tass.

Zelensky arrivato a Tirana per il summit della Cpe

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato al vertice della Comunità Politica Europea a Tirana. Zelensky è in arrivo da Ankara ed è stato tra gli ultimi leader a palesarsi, giungendo nella piazza che ospita il vertice pochi minuti dopo il presidente turco Recep Tayyp Erdogan.

L’Ucraina cercherà di ottenere colloqui diretti Zelensky e Putin

L'Ucraina non demorde e ritenta, nei negoziati con la delegazione russa a Istanbul, di ottenere un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il leader del Cremlino Vladimir Putin. Lo ha dichiarato all'Afp una fonte diplomatica ucraina a condizione di anonimato, sottolineando che l'insistenza è data dal fatto che Putin è "l'unico che decide" in Russia e quindi l'unico che può decidere le condizioni per la fine della guerra. "Dato che a quanto ci risulta è lui (Putin, ndr) l'unico a prendere le decisioni, nell'agenda della delegazione ucraina sarà incluso anche un possibile incontro tra il presidente Zelensky e Putin", ha spiegato la fonte.

Incontro americani-russi prima dei negoziati di Istanbul

Dopo l'incontro con la delegazione ucraina e turca, i rappresentanti americani a Istanbul avranno un incontro anche con la delegazione russa prima dell'avvio delle trattative dirette tra i negoziatori di Mosca e Kiev. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Starmer: “A Istanbul un’ulteriore prova che Putin non è serio sulla pace”

"Quello che abbiamo visto ieri" a Istanbul "è una ulteriore prova che Putin non è serio sulla pace. E' molto importante essere chiari sul fatto che deve esserci un cessate il fuoco". Così il primo ministro britannico, Keir Starmer, arrivando al summit della Comunità politica europea a Tirana

Kiev: “La delegazione russa non ha potere negoziale”

"Putin ha inviato a Istanbul funzionari che non hanno alcun potere decisionale", ha commentato una fonte autorevole ucraina all'Afp. "Se al contrario hanno una qualche autorità, l'unico modo che hanno per dimostrarlo è accettando di compiere passi reali, in particolare un cessate il fuoco", ha aggiunto.

Von der Leyen: “Putin non vuole la pace. Pronte nuove sanzioni contro Nord Stream 1 e 2”

"Negli ultimi giorni abbiamo potuto assistere al vero credo di Putin. Inizialmente ha chiesto un cessate il fuoco in occasione dell'anniversario del 9 maggio, che poi non ha mai rispettato; poi l'Ucraina, con il sostegno dell'Unione europea e degli Stati Uniti, ha chiesto un cessate il fuoco completo e incondizionato per 30 giorni, che il presidente Putin ha poi respinto; infine, ha offerto un incontro diretto tra Ucraina e Russia in Turchia; il presidente Zelensky era pronto a incontrarsi, il presidente Putin non si è mai presentato, e questo dimostra la vera convinzione di Putin: non vuole la pace, quindi dobbiamo aumentare la pressione, ed è per questo che stiamo lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al summit dell'Epc a Tirana. "Questo pacchetto includerà, ad esempio, sanzioni per il Nord Stream 1 e il Nord Stream 2. Prevederà anche l'inserimento di un maggior numero di navi della flotta ombra russa, nonchè l'abbassamento del tetto massimo del prezzo del petrolio, e includerà ulteriori sanzioni al settore finanziario in Russia" ha aggiunto.

Conclusi i colloqui trilaterali tra Ucraina, Usa e Turchia

Si sono conclusi a Istanbul i colloqui tra delegazioni di Turchia, Usa e Ucraina. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu.

Yermak: “Pronti per tregua durevole e incondizionata”

L'Ucraina "è pronta per la pace e per un cessate il fuoco durevole e incondizionato". Lo ha scritto su X il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, a Istanbul per i colloqui con i delegati russi, turchi e statunitensi. "Siamo anche preparati per incontri e negoziati ai massimi livelli", ha aggiunto Yermak, in un apparente riferimento alle accuse rivolte a Mosca di aver inviato una delegazione di livello insufficiente.

Rutte: “Putin deve essere serio. Un errore inviare una delegazione di basso livello”

"Putin deve essere serio” sulla pace, "dobbiamo mantenere la pressione su di lui. Sa benissimo che la palla è nel suo campo. Ha commesso un errore inviando una delegazione di basso livello. Penso sia molto buono che l'Ucraina sia venuta al tavolo per negoziare. Sono molto contento del ruolo che gli Usa stanno giocando". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, arrivando al summit della Cpe a Tirana.

Kallas: “Ue lavora a nuove sanzioni alla Russia. Lieta che gli Usa si siano uniti a noi contro Mosca”

Nell'Ue "abbiamo pronto il diciassettesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina e "lavoriamo al prossimo". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Tirana a margine del summit della Comunità Politica Europea, che ha aggiunto: “È importante mettere pressione sulla Russia in modo unitario e sono lieta che anche l'America voglia fare pressione su Putin: da Washington arriva un messaggio che anche loro sono con noi”.

Individuati i nomi di 108.608 soldati russi uccisi: gli ufficiali ora si salvano

Analisti indipendenti, di Bbc e Mediazona, hanno identificato i nomi di 108.608 militari russi uccisi al fronte in Ucraina dall'inizio dell'invasione del febbraio del 2022. Fra loro, vi sono più di 5mila ufficiali, fra cui dieci generali e 524 colonnelli e tenenti colonnello. Nei primi mesi della guerra, gli ufficiali erano il 20 per cento delle vittime confermate. Un dato sceso al dieci per cento in seguito e ora al 2-3 per cento. "C'è stato un cambio di tattica: ufficiali di carriera con esperienza vengono ora usati solo per operazioni mirate. Poi, il modo in cui vengono sostituite le perdite è principalmente con la recluta massiccia di volontari, che vengono usati come carne da cannone".

Trump: “Voglio incontrare Putin appena possibile”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che vorrebbe incontrare il presidente russo Vladimir Putin "non appena possibile". "Non appena riusciremo a organizzarci, me ne andrò da qui e andrò", ha detto Trump in risposta a una domanda sull'incontro con il leader russo, durante una tavola rotonda economica ad Abu Dhabi.

Al via i colloqui trilaterali tra Ucraina, Usa e Turchia

Sono iniziati a Istanbul i colloqui tra delegazioni di Turchia, Stati Uniti e Ucraina. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu. All'incontro al Palazzo Dolmabahçe di Istanbul, in vista dei colloqui tra Mosca e Kiev, sono presenti il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il segretario di Stato americano Marco Rubio, l'ambasciatore statunitense ad Ankara Tom Barrack e il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina Keith Kellogg. Da parte ucraina, secondo fonti del Ministero degli Esteri turco, sarebbero presenti il capo dell'amministrazione presidenziale, Andriy Yermak, e i ministri della Difesa e degli Affari Esteri, Rustem Umerov e Andriy Sybiga.

Kiev vede Usa, Regno Unito, Francia e Germania prima dei colloqui

Si è appena concluso a Istanbul un incontro tra alti funzionari ucraini e rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania. L'incontro, riporta il Guardian, precede i negoziati diretti tra ucraini e russi che cominceranno a breve.

Raid russo alla vigilia dei colloqui, un morto nel Kharkiv

Alla vigilia dei colloqui a Istanbul tra ucraini e russi, stamattina un attacco con droni russi ha colpito Kupyansk, nel Kharkhiv provocando un morto e quattro feriti. Lo riferisce il presidente della regione Oleg Sinegubov su Telegram. "Il nemico ha attaccato la città di Kupyansk intorno alle 8 del mattino. Una donna di 55 anni è stata uccisa. Altri quattro uomini - di 58, 49, 40 e 53 anni - sono rimasti feriti", spiega Sinegubov.

Rubio a Istanbul, Michael Anton al tavolo con i russi

Michael Anton, direttore per la pianificazione politica degli Stati Uniti, rappresenterà gli Stati Uniti nei colloqui con la delegazione russa a Istanbul. Lo dice la Bbc citando la portavoce del Dipartimento di Stato americano Tammy Bruce. Intanto, riporta l'agenzia turca Anadolu, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è atterrato a Istanbul da Antalya.

Parolin: “Fallimento di Istanbul? E’ tragico, situazione difficile e drammatica”

I colloqui a Istanbul per la pace in Ucraina si avviano al fallimento tra insulti reciproci e per il cardinale Pietro Parolin "tutto questo è tragico". A margine di un evento a Roma il segretario di Stato vaticano ammette: "Speravamo potesse avviarsi un processo, magari lento ma positivo verso una soluzione pacifica del conflitto. Siamo di nuovo agli inizi. Adesso vedremo che fare, ma è una situazione molto difficile e molto drammatica".

(ansa)

Bbc: Rubio non sarà presente a incontro Russia-Ucraina

Un assistente del Segretario di Stato americano Marco Rubio sarà probabilmente presente all'incontro di questa mattina a Istanbul tra le delegazioni russa e ucraina, ma non lo stesso Rubio: lo riporta la Bbc.

Attacco di droni russi, esploso incendio a Kiev

Un incendio è scoppiato in una zona non residenziale di uno dei quartieri della capitale. Lo riferisce RBC-Ucraina citando l'Amministrazione militare della città di Kiev. "E' stato registrato un incendio in un'area non residenziale del distretto di Svyatoshynskyi. Successivamente, l'amministrazione di Kiev ha affermato che, secondo informazioni aggiornate, sono stati registrati detriti che cadevano sul territorio di una sala caldaie nel quartiere Svyatoshynskyi di Kiev. Si sono registrati danni alle finestre e alle auto in una zona residenziale". "I servizi stanno lavorando sul luogo del danno. Le informazioni sulle vittime, aggiornate alle 07:50, sono in fase di chiarimento", ha aggiunto l'amministrazione.

Alle 11e30 al via a Istanbul i colloqui Ucraina-Russia-Turchia

Delegazioni di Russia e Ucraina si incontreranno stamani a Istanbul alla presenza di rappresentanti turchi per un "trilaterale" con inizio previsto per le 11.30 ora italiana. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu, precisando che l'incontro si terrà a Palazzo Dolmabahce e sarà preceduto alle 9.45 da una riunione tra rappresentanti di Turchia, Usa e Ucraina.

(reuters)

Ucraina: perso contatto con jet F-16 nella notte, soccorso il pilota

L'Aeronautica militare in Ucraina ha "perso il contatto" con un jet F-16 durante una missione per respingere un attacco aereo russo nella notte, a seguito di una situazione di emergenza a bordo. Lo ha reso noto la stessa Aeronautica militare, citata da The Kyiv Independent. Il pilota ha dirottato l'aereo lontano dalle aree popolate e si è eiettato, dopodiché è stato rintracciato da una squadra di ricerca e soccorso. Secondo i dati preliminari, il pilota dell'F-16 ha distrutto tre bersagli aerei russi e ne stava attaccando un quarto. Il contatto è stato perso intorno alle 3.30 del mattino. L'Aeronautica militare ucraina non ha fornito ulteriori dettagli sulla destinazione finale del velivolo o sull'eventuale luogo dell'impatto.

Starmer, Putin deve pagare prezzo per rifiuto pace

Putin "deve pagare il prezzo per aver rifiutato la pace" in Ucraina. Lo dichiara il premier britannico Keir Starmer. "La tattica di Putin di tergiversare e ritardare, continuando a uccidere e a provocare spargimenti di sangue in tutta l'Ucraina, e' intollerabile", ha dichiarato Keir Starmer in vista del vertice che si tiene oggi in Albania.


Medinsky: Colloqui russi-ucraini oggi dalle 9

L'inizio dei colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina a Istanbul è prevista domani alle 10 ora locale (9 ora italiana), ha annunciato il capo dei negoziatori russi, Vladimir Medinsky, citato dall'agenzia Ria Novosti: "Domani mattina, dalle 10, aspetteremo la parte ucraina, che dovrebbe arrivare per l'incontro”.

Arcivescovo Kiev: “Il Papa ci ha assicurato che è con noi e sosterrà il dialogo”

“Papa Leone XIV ci ha assicurato : 'Io sono con il popolo ucraino. La Santa Sede continua e continuerà a sostenere ogni iniziativa e creare le condizioni necessarie per il dialogo e accompagnerà il popolo ucraino in questo terribile tempo della storia'”. Lo fa sapere il Segretariato dell'Arcivescovo Maggiore di Kiev dopo l'udienza che l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk ha avuto con il nuovo Papa.

Generale Usa: “Da guerra Kiev rischio scontro diretto Usa-Russia”

La guerra in Ucraina potrebbe degenerare in uno scontro diretto fra Stati Uniti e Russia secondo il generale Gregory Guillot, capo del Us Northern Command e del North American Aerospace Defense Command. In una dichiarazione scritta alla commissione delle forze armate del Senato, riportata da Newsweek, Guillot ha affermato che ci sono "diverse strade plausibili" con cui la guerra potrebbe degenerare in un conflitto diretto con gli Stati Uniti.

Trump: “Probabilmente torno a Washington”

Parlando da Abu Dhabi, ultima tappa del suo tour in Medio Oriente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti: "Partiremo domani. È quasi una 'destinazione sconosciuta'. Riceviamo chiamate: 'puoi venire qui? Puoi venire là?' Ma probabilmente torneremo a Washington Dc". Sembra improbabile la sua presenza in Turchia per i colloqui tra Ucraina e Russia, a cui Trump sperava partecipasse anche Vladimir Putin.

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