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Bangkok, 17 arresti per il grattacielo crollato durante il terremoto

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Tra loro anche il tycoon dell’edilizia a capo della società coinvolta nella costruzione dell’edificio. L’accusa è di negligenza professionale
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PECHINO - Si è presentato questa mattina alla stazione di polizia di Bang Sue a Bangkok, arrivando in sedia a rotelle accompagnato dal suo avvocato. Premchai Karnasuta, il tycoon dell’edilizia a capo della società coinvolta nella costruzione del grattacielo nella capitale thailandese che dopo il terremoto dello scorso 28 marzo si è sbriciolato, è tra le 17 persone nei confronti delle quali ieri le autorità thai avevano emesso mandati d’arresto.

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Gli arresti e le accuse

Assieme a lui si sono consegnati alla polizia costruttori, progettisti e ingegneri: 15 persone si sono presentate in mattinata, le altre due dovrebbero farlo nel corso della giornata.

Il 71enne, presidente della Itd, la Italian-Thai Development (società che con il nostro Paese non ha più nulla a che fare da molti anni…

PECHINO - Si è presentato questa mattina alla stazione di polizia di Bang Sue a Bangkok, arrivando in sedia a rotelle accompagnato dal suo avvocato. Premchai Karnasuta, il tycoon dell’edilizia a capo della società coinvolta nella costruzione del grattacielo nella capitale thailandese che dopo il terremoto dello scorso 28 marzo si è sbriciolato, è tra le 17 persone nei confronti delle quali ieri le autorità thai avevano emesso mandati d’arresto.

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Gli arresti e le accuse

Assieme a lui si sono consegnati alla polizia costruttori, progettisti e ingegneri: 15 persone si sono presentate in mattinata, le altre due dovrebbero farlo nel corso della giornata.

Il 71enne, presidente della Itd, la Italian-Thai Development (società che con il nostro Paese non ha più nulla a che fare da molti anni), è accusato assieme agli altri di “negligenza professionale nella progettazione, supervisione o costruzione dell’edificio”.


Il vicecapo della polizia di Bangkok spiega che “le prove e le testimonianze degli esperti suggeriscono che il progetto dell'edificio non rispettava gli standard e le norme”. Il quotidiano Bangkok Post aggiunge che il progetto presentava “difetti strutturali nel vano ascensore centrale e cemento e acciaio di qualità inferiore agli standard”. Tra gli altri che si sono costituiti figurano Kriengsak Kovadhana, vicepresidente esecutivo dell'Itd, e l'ingegnere Pimol Charoengying, che aveva certificato il progetto originale.

Il terremoto in Thailandia

L'edificio, davanti al mercato di Chatuchak, che sarebbe dovuto diventare un grattacielo di 33 piani pronto ad ospitare alcuni uffici governativi, è stato l'unico in Thailandia a crollare durante terremoto che ha avuto epicentro nel vicino Myanmar. Finora 89 corpi sono stati recuperati dalle macerie, 11 sono ancora i dispersi.

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L’appaltatore principale dell’edificio

La joint-venture tra l’Italian-Thai Development e la China Railway Number 10, sussidiaria del gigante statale cinese China Railway Group, era l'appaltatore principale dell’edificio. Lo scorso 30 marzo - come riportava Repubblica - quattro cinesi venivano beccati mentre portavano via faldoni pieni di documenti da un container in un parcheggio utilizzato dall’azienda. Uno dei 17 interessati dal mandato d’arresto è Zhang Chuanling, dirigente cinese e direttore della joint-venture tra China Railway e Italian-Thai Development. Come ricorda l’Associated Press, era già stato arrestato il mese scorso con l'accusa di aver violato la legge thailandese sulle imprese utilizzando indebitamente dei prestanome thailandesi come rappresentanti della società cinese per controllare la joint venture.

I precedenti del tycoon con la giustizia

Quello di Premchai Karnasuta non è il primo guaio con la legge. Il magnate dell’edilizia nel 2019 venne condannato a tre anni di carcere per bracconaggio. Nel febbraio 2018 alcune guardie forestali della riserva naturale di Thungyai Naresuan, nella Thailandia occidentale, lo sorpresero insieme a un gruppo di suoi dipendenti in un campeggio. Erano stati trovati in possesso di armi da fuoco e delle carcasse di una rara pantera nera, un fagiano e un cervo. La pantera era stata macellata e la sua carne cucinata per preparare una zuppa.

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