“Stiamo valutando molte cose, sulle sanzioni alla Russia valutiamo e vedremo”. Lo ha detto il presidente americano Trump il giorno dopo la sua telefonata con Putin e dopo che l’Ue e il Regno Unito hanno varato nuovi pacchetti restrittivi contro la Russia. “Dagli Usa nessuna concessione a Mosca”, chiarisce il segretario di Stato americano Rubio. Intanto, Mosca dice: “Simo pronti a contatti diretti con l'Ucraina per la pace e ora tocca a Kiev”. Ma Zelensky (che ha sentito Meloni) replica: “Putin sta gioca giocando a perdere tempo“.
Trump: “Nuove sanzioni alla Russia? Vediamo come si comportano”
Donald Trump è tornato a parlare dell'eventualità di imporre nuove sanzioni contro la Russia. "Vediamo come si comporta", ha dichiarato il presidente americano rispondendo alle domande dei reporter nello Studio Ovale sottolineando che ieri "ha avuto buone conversazioni" con Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e i leader europei.
Zelensky: “Grazie Londra per sanzioni, sarebbe positivo se gli Usa aiutassero”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su Telegram di avere "ringraziato il primo ministro britannico Keir Starmer per le nuove sanzioni britanniche, che contribuiscono a costringere la Russia a raggiungere la pace. Solo la coercizione può funzionare. Oggi c'è una decisione sanzionatoria britannica, c'è anche una decisione dell'Ue e sarebbe positivo se anche gli Stati Uniti aiutassero", quindi facessero lo stesso. "I partner europei stanno già preparando i prossimi passi per esercitare questa importantissima pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra - ha ricordato il leader ucraino -. Abbiamo discusso della conversazione di ieri con il presidente Trump. Abbiamo anche discusso delle nostre azioni congiunte all'interno della coalizione dei volenterosi e abbiamo concordato di continuare a essere in contatto costante, quasi quotidianamente. Grazie, Gran Bretagna!".
Zelensky: “Kiev è pronta a negoziati diretti con Mosca”
"Stiamo parlando con gli alleati dei prossimi incontri con i russi: negoziati diretti, per i quali l'Ucraina è assolutamente pronta e in qualsiasi formato che produca risultati. Sono grato a tutti coloro che ci aiutano": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, come riporta Rbc Ukraina.
Zelensky: “La Russia vuole prendere tempo per continuare la guerra”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di "cercare di prendere tempo" per continuare la sua guerra in Ucraina, dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una chiamata con il capo dello Stato russo Vladimir Putin, ha dichiarato che erano stati compiuti progressi verso un cessate il fuoco. "Se la Russia continua a proporre condizioni irrealistiche e a ostacolare i progressi, le conseguenze saranno dure", ha scritto il presidente ucraino sui social media, aggiungendo che Kiev è pronta a negoziare. Dopo le telefonate separate con Zelensky e Putin di ieri, Trump ha affermato che i colloqui di tregua tra Russia e Ucraina inizieranno "immediatamente". Putin ha affermato di essere pronto a lavorare su un "memorandum su un possibile futuro accordo di pace", ma non ha risposto alle richieste di una pausa di 30 giorni nei combattimenti. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che spetta a Kiev "prendere decisioni" e rispondere alla proposta di un memorandum di pace.
I dati economici russi alimentano l’ipotesi di un fronte in Finlandia
La possibilità di una nuova operazione delle forze russe al confine con la Finlandia, che emerge da immagini satellitari confermate da fonti della Nato, in cui si vede il rafforzamento delle basi e la costruzione di nuove infrastrutture militari a ridosso della frontiera, sembra trovare un riscontro nella spesa militare dei primi mesi dell'anno, anzi delle voci di spesa classificate che sono spese che vanno ad aggiungersi a quelle per la difesa e la sicurezza. A fronte di un ulteriore aumento della spesa in generale, della spesa militare complessiva e di un picco della concentrazione della spesa da gennaio ad aprile, "il vero interrogativo è quello di chiedersi se il finanziamento anticipato delle spese segrete è collegato ai preparativi per una escalation militare, che sia sul fronte ucraino o una operazione ancora sconosciuta", hanno scritto l'economista Sergei Guriev, ora alla London Business School, e l'analista fondatrice della newsletter The Bell Elizaveta Osetinskaya in un articolo pubblicato di recente.
Medvedev: “Ancora molta strada da fare per un memorandum con l’Ucraina”
La stesura di un memorandum con l'Ucraina su un futuro trattato di pace richiederà molto tempo. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev. "Per quanto riguarda il memorandum, l'idea è stata formulata, ma c'è ancora molta strada da fare prima che il memorandum sia ricco di contenuti adeguati al problema. Bisogna trovare una forma giuridica appropriata e trovare coloro che siano in grado di firmare questo tipo di memorandum per l'Ucraina, se possibile. E non è un compito facile", ha aggiunto Medvedev. "Il compito più difficile ora è riempire questo memorandum con i contenuti necessari. Contenuti che gettino solide basi per il futuro, contenuti che contribuiscano a ripristinare una pace duratura", ha detto ancora. Il presidente russo Vladimir Putin, dopo il colloquio telefonico con il presidente statunitense Donald Trump, ha affermato che la Russia è pronta a collaborare con l'Ucraina per elaborare un memorandum su un futuro trattato di pace, che potrebbe riguardare questioni legate al cessate il fuoco e i principi per la risoluzione del conflitto.
Rubio: “Qualsiasi offerta di Putin ci dirà il suo intento”
"È importante continuare a parlare a tutte e due le parti. Il presidente vuole mettere fine al bagno di sangue e alla distruzione" in Ucraina. Lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio, sottolineando che "qualsiasi offerta Vladimir Putin metterà sul tavolo ci dirà quale è il suo intento nel breve termine".
Sanzioni Ue a Mosca per uso di agenti chimici in Ucraina
Il Consiglio Ue ha deciso oggi di imporre ulteriori misure restrittive nei confronti di tre entità russe coinvolte nello sviluppo e nell'uso di armi chimiche. Le entità elencate sono le Truppe di difesa radiologica, chimica e biologica, il 27° Centro scientifico e il 33°Istituto centrale di ricerca e sperimentazione scientifica del ministero della Difesa della Federazione russa, tutte appartenenti alle forze armate russe.
La decisione è stata adottata alla luce delle relazioni pubblicate dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) nel novembre 2024 e nel febbraio 2025, che confermano la presenza di agenti antisommossa quali il CS chimico (2-clorobenzalmalononitrile) e composti correlati nei campioni raccolti in prima linea in Ucraina. Tali agenti sono stati utilizzati come metodo di guerra dalle forze russe in Ucraina, in violazione della Convenzione sulle armi chimiche, di cui la Russia è uno Stato parte.
Trump: “Sanzioni alla Russia? Valutiamo molte cose, vedremo”
"Stiamo guardando a molte cose, vedremo". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva di possibili sanzioni americane alla Russia.
Mosca: le sanzioni della Gran Bretagna sono attacco illegale e aggressivo
L'ambasciata russa a Londra definisce le nuove sanzioni decise dal Regno Unito nei confronti di Mosca "misure restrittive illegali". Lo riporta la Tass. L'ambasciata russa ha definito le ultime sanzioni del Regno Unito "misure restrittive illegali" e il loro annuncio un "attacco aggressivo", scrive l'agenzia. "Le varie sanzioni e i tentativi della Gran Bretagna di parlare il linguaggio degli ultimatum e delle minacce non possono influenzare il comportamento della Russia", dice l'Ambasciata russa. "Annunciando l'ennesima tornata di misure restrittive illegali il 20 maggio, le autorità britanniche hanno chiaramente l'obiettivo di superare i loro nuovi "partner strategici" dell'Unione Europea con il loro 17 pacchetto redatto in fretta e furia. La nuova "lista delle misure di sicurezza" britannica e' una combinazione poco originale di persone, organizzazioni e navi, selezionate da una varietà di Paesi e settori", si legge in una nota della missione diplomatica russa a Londra. "Inoltre, l'attacco aggressivo intrapreso da Londra sullo sfondo del dialogo russo-americano in via di sviluppo, anche al piu' alto livello, volto a trovare approcci reciprocamente accettabili per una soluzione a lungo termine della crisi ucraina, sottolinea ancora una volta la ristrettezza della politica britannica, che è bloccata in schemi obsoleti", ha riferito l'ambasciata. "È ovvio che queste varie 'sanzioni', cosi' come altri tentativi di rivolgersi a noi con il linguaggio degli ultimatum e delle minacce, non possono influenzare il comportamento della Russia", conclude l'ambasciata russa.
Rubio: “Da Trump nessuna concessione a Putin, ma se minacciamo sanzioni i russi smettono di parlare”
Gli Stati Uniti non fanno alcuna "concessione" al presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio nel corso di un'audizione in Senato, sottolineando che il presidente "crede che se ora si inizia a minacciare sanzioni i russi smetteranno i colloqui, ed è positivo poter parlare con loro e spingerli al tavolo. Se in effetti sarà chiaro che i russi non sono interessati ad un accordo di pace e vogliono solo continuare a combattere una guerra, allora si potrebbe arrivare veramente al punto di dover imporre nuove sanzioni” Durante l'audizione, Rubio è stato attaccato dalla democratica Jeanne Shaheen che ha detto che grazie al sostegno della Cina e "grazie al fatto che il presidente Trump ha rinunciato alla nostra pressione, Putin non si sente pressato ad accettare il cessate il fuoco". Rubio ha risposto affermando che "nessuna sanzione russa è stata revocata, ogni singola sanzione imposta dalla precedente amministrazione è rimasta. Quindi questa idea che abbiamo rinunciato alla pressione, abbiamo la stessa pressione oggi che avevamo durante la precedente amministrazione".
Polonia: “Putin gioca al gatto e topo, lo riconoscerà anche Trump”
"Credo che se il presidente Trump riconoscerà finalmente che Vladimir Putin sta giocando al gatto e al topo e sta temporeggiando invece di imporre un vero cessate il fuoco, allora il pacchetto molto duro del senatore Lindsey Graham potrebbe essere varato. E se ciò accadesse, l'Ue non dovrebbe essere da meno". Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Rados?aw Sikorski, arrivando al Consiglio Difesa-Esteri a Bruxelles. Quanto a una sua valutazione sugli esiti della telefonata tra Trump e Putin, il capo della diplomazia polacca ha risposto: "Come dice la Scrittura, 'dai loro frutti li riconoscerete'. Il frutto doveva essere un cessate il fuoco, ma non c'è stato". Quanto alle dichiarazioni della Casa Bianca, Sikorski ha detto di considerarle come "un segno di impazienza degli Stati Uniti". "L'Ucraina sta ancora combattendo e ha il suo sostegno. Sullo sfondo - ha spiegato - c'è un pacchetto di sanzioni molto dure firmato da quasi 80 senatori"
Zelensky sente Merz: “Coordinare i contatti, serve unità”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha avuto "un'importante conversazione con il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz". Lo scrive su Telegram lo stesso Zelensky, che ringrazia la Germania per la sua "posizione forte e costruttiva a sostegno dell'Ucraina". "Abbiamo discusso della conversazione di ieri con il presidente Trump e delle conversazioni odierne con i leader europei - ha aggiunto Zelensky - coordiniamo il più possibile tutti i nostri contatti e le nostre azioni. Èmolto importante mantenere l'unità tra tutti i partner e cercare soluzioni che possano davvero porre fine a questa guerra con una pace giusta" "Abbiamo parlato anche della ricostruzione dell'Ucraina dopo la fine della guerra. Dobbiamo riflettere su questo ora e avere un piano chiaro che ci aiuti ad avvicinarci alla vera pace ora e a sostenerla in seguito. Lavoreremo insieme affinche' tutto si realizzi", conclude Zelensky.
Medvedev: “I soldati dei Paesi Volenterosi in Ucraina? Una minaccia militare”
Se la cosiddetta 'coalizione dei Volenterosi' inviasse soldati in Ucraina, ciò sarebbe considerato dalla Russia come una minaccia militare, con tutte le conseguenze del caso. Lo ha detto Dmitry Medvedev, ex presidente e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, citato dall'agenzia Tass. "Sono visibili i veri obiettivi degli autori di varie iniziative proposte dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi riguardo all'introduzione di presunte forze di peacekeeping in Ucraina", ha affermato Medvedev intervenendo ad un forum giuridico internazionale a San Pietroburgo. "Qui, dietro le belle parole - ha aggiunto - si cela il desiderio non solo di attuare un'espansione e instaurare un regime di occupazione sul territorio dell'Ucraina rimanente, ma anche, in ultima analisi, di trascinare tutte le parti in un nuovo conflitto militare di portata molto più ampia, le cui dimensioni potrebbero diventare globali e le cui conseguenze fatali".
Mosca a von der Leyen: “Gli ultimatum sono controproducenti”
"Sono assolutamente controproducenti tentativi di qualsiasi tipo di fissare un calendario prematuro per il dialogo, esercitare pressioni, definire ultimatum, minaccia, ricattare, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, dopo che la presidente della Commissione europea
Ursula von der Leyen ha definito questa settimana come cruciale per i contatti per dare il via a negoziati per la pace in Ucraina.
Kiev: “Non siamo noi l’ostacolo alla pace”
"Abbiamo bisogno di una mobilitazione diplomatica. Viviamo in tempo di guerra, quindi dobbiamo agire di conseguenza. Dobbiamo dissuadere la Russia e ripristinare una pace duratura e completa in Europa e in Ucraina. Accogliamo con favore l'adozione del 17esimo pacchetto di sanzioni. Abbiamo bisogno di passi forti ora". Così il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha arrivando al consiglio difesa-Esteri a Bruxelles. "Nelle ultime settimane - ha sottolineato - l'Ucraina ha dimostrato che non siamo noi l'ostacolo alla pace. È Putin a voler proseguire la guerra. Per questo dobbiamo fare pressione sui russi".
Mosca: oltre 20mila cittadini russi appena naturalizzati si sono arruolati
Oltre 20mila cittadini russi naturalizzati di recente stanno combattendo sul fronte ucraino, ha affermato Alexander Bastrikin, presidente del Comitato investigativo russo (RIC), al Forum giuridico internazionale di San Pietroburgo. "Il nostro dipartimento investigativo militare e' stato da me autorizzato a effettuare regolari incursioni nei luoghi in cui si trovano migranti. Catturiamo stranieri che hanno ricevuto la cittadinanza russa ma non si sono registrati presso gli uffici militari nonostante fossero obbligati a farlo", ha dichiarato Bastrikin alla stampa russa, come riportato dall'agenzia di stampa Tass. Secondo Bastrikin, nell'ambito di queste retate, "sono già stati arrestati 80milacittadini russi che non vogliono più andare al fronte e nemmeno nei loro uffici". "Li abbiamo inseriti nei registri militari e ci sono gi à 20mila igiovani cittadini russi che prestano servizio in prima linea e che, per qualche ragione, non amano vivere in Uzbekistan, Tagikistan o Kirghizistan", ha affermato. Bastrikin ha dichiarato di aver parlato di recente con diversi militari che hanno combattuto in Ucraina, uno dei quali era tagiko. "Gli è stato conferito l'Ordine del Coraggio", ha detto. A metà dell'anno scorso, Bastrikin aveva proposto di revocare la cittadinanza ai russi naturalizzati che avevano evitato di registrarsi presso gli uffici militari, sottolineando che gli stranieri che ricevono la cittadinanza russa "acquisiscono non solo diritti, ma anche doveri".
Il ministero dell'Interno, a sua volta, ha richiesto agli uffici militari informazioni sulle persone che hanno ricevuto di recente la cittadinanza russa ma che non si sono iscritte al servizio militare.
Von der Leyen sente Zelensky: “Stiamo preparando anche il 18esimo pacchetto di sanzioni”
"Appena terminata una telefonata con Volodymyr Zelensky. Stiamo coordinando da vicino i prossimi passi. L'Europa ha appena adottato il suo 17esimo pacchetto di sanzioni dure e incisive. È in preparazione un 18º pacchetto, con ulteriori misure ancora più forti. È il momento di intensificare la pressione sulla Russia per arrivare a un cessate il fuoco". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo la sua chiamata con il presidente ucraino.
Zelensky a von der Leyen: “Grazie all’Ue per le sanzioni contro Mosca”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l'intera Unione europea per il 17esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo ha riferito lo stesso Zelensky su Telegram dopo una telefonata con von der Leyen. "Questo è un passo nella giusta direzione. È importante limitare nettamente la flotta di petroliere russe, che serve a finanziare assassini, nonché tutti gli schemi che la Russia usa per costruire la sua industria militare. Quanto più forte sarà la pressione sulla Russia, tanto più Mosca avrà motivazioni per procedere verso una vera pace", ha assicurato. "Abbiamo già discusso con Ursula della preparazione del 18esimo pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea. Il petrolio russo, le infrastrutture per il commercio di energia, le banche e i sistemi finanziari sono ciò che è più doloroso per la Russia e, di conseguenza, più utile per la pace", ha sottolineato, "grazie a tutti coloro che sostengono la necessità di inasprire le sanzioni e prendono decisioni forti". Con la presidente della Commissione Ue, ha poi aggiunto, "abbiamo anche discusso dettagliatamente della conversazione di ieri con il presidente Trump e del nostro lavoro diplomatico congiunto con i partner. L'Europa deve essere coinvolta in questo processo e dobbiamo coordinare il piu' possibile tutti i passaggi".
Premier ucraino: “Bene sanzioni Regno Unito, importante proseguire pressing su Russia”
“Gratitudine” ai "partner britannici" arriva dal premier ucraino, Denys Shmyhal, dopo "l'annuncio di un altro duro pacchetto di sanzioni contro la Russia". Nel mirino, afferma in un post su X, "persone legate al complesso industriale-militare della Russia, alla propaganda, istituzioni finanziarie che contribuiscono alla violazione delle sanzioni da parte del regime e unità della 'flotta ombra' russa". "E' estremamente importante continuare a esercitare pressioni sull'aggressore - conclude - Più sarà limitata la capacità della Russia di proseguire la guerra, prima arriverà la pace".
Sybiha, per pressione Russia tetto petrolio 30 dollari
"E' importante una piena mobilitazione diplomatica, per dissuadere l'aggressione russa e ristabilire la pace in Europa. Dobbiamo anche andare oltre il 17esimo pacchetto, verso il tetto al prezzo del petrolio, e dal nostro punto di vista una soglia di prezzo ragionevole sarebbe 30 dollari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Inoltre, dobbiamo fare pressione e imporre sanzioni sul sistema bancario, sull'infrastruttura bancaria russa, inclusa la banca centrale, per aumentare il costo di un'ulteriore aggressione russa e per rafforzare l'Ucraina", ha aggiunto.
Zelensky sente Meloni, “parlato di piattaforma negoziati”
"Ho avuto una buona conversazione con Giorgia Meloni. Come sempre, idee interessanti. Abbiamo discusso dei colloqui di ieri con il Presidente Trump e i leader europei. Stiamo coordinando le nostre posizioni. L'Italia sostiene tutti gli sforzi volti a raggiungere una pace autentica. Abbiamo concordato di rimanere in contatto sui prossimi passi". Così su X Volodymyr Zelensky. "Abbiamo anche discusso possibili piattaforme per i colloqui con i russi. Serve un cessate il fuoco per salvare vite. È necessaria una diplomazia onesta. L'Ucraina è pronta ed è essenziale garantire che la Russia sia pronta a porre fine davvero alla guerra".
Lituania: “Ora pensare subito anche al 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia”
"Oggi abbiamo concordato il 17esimo pacchetto di sanzioni, ma questo riguarda ieri. Dobbiamo guardare avanti, a ciò che ci aspetta, e iniziare subito, in questo Consiglio, a preparare il 18esimo pacchetto. Questo è ciò che chiedo". Lo afferma il ministro della Difesa lituano, Kestius Budrys, uscendo dalla riunione con gli omologhi dell'Ue a Bruxelles. In caso contrario, continua, "ci stiamo solo adattando al ritmo che altri ci stanno imponendo. E quel ritmo non è nostro: è di Vladimir Putin o di altri coinvolti nel processo". Quella del presidente russo, che ieri ha parlato con l'omologo Usa Donald Trump ma continua a ignorare le richieste di acconsentire a un cessate il fuoco, è "una performance che abbiamo già visto più di una volta. Si chiama inganno, destabilizzazione, distrazione e rinvio. Tutto questo serve a evitare le sanzioni, a rafforzare il controllo sulla situazione e a rimandare qualsiasi cosa gli venga posta davanti", sottolinea Budrys, secondo cui sta all'Ue interrompere questo circolo vizioso attraverso nuove sanzioni. "Noi europei dobbiamo capire che in gioco c'è la nostra sicurezza. Dobbiamo assumerci maggiori responsabilità", continua il ministro lituano, secondo cui il 18º pacchetto di sanzioni contro Mosca deve contenere misure su "energia, gas naturale liquefatto, petrolio, nucleare, carburanti", come anche "le istituzioni finanziarie che abbiamo lasciato intatte per troppo tempo". Sui beni russi congelati "tutto ciò che serve è la volontà politica per arrivare fino in fondo: abbiamo già tutte le basi legali per agire, conosciamo i modi per gestire i rischi", aggiunge, avvertendo che "se esitiamo, tutta la responsabilità ricadrà su di noi agli occhi delle generazioni future, che ci accuseranno di non essere stati in grado di decidere da soli".
Media: Mosca potenzia i droni kamikaze con testate da 90 kg
L'esercito russo sta potenziando le testate dei droni kamikaze a lungo raggio Shahed-136 utilizzati nella guerra contro l'Ucraina, montando cariche da 90 kg di esplosivo al posto dei 50 kg standard: lo rivela la società Ucraina di consulenza militare Defense Express, citata da Ukrainska Pravda. Le nuove testate sono due: una viene prodotta in Russia, l'altra in Iran, sottolinea Defense Express, che cita fonti a conoscenza del programma.
La nuova testata da 90 kg di produzione russa è stata denominata Kofzbch, acronimo di 'testata incendiaria ad alto esplosivo a frammentazione e carica sagomata'. L'esplosivo è rimasto invariato: TGF-35P2, ovvero TNT miscelato con RDX (ciclonite) flemmatizzato, lo stesso della testata standard OFZBCh-50 da 50 kg, priva di effetto anticarro. L'azione incendiaria è ottenuta utilizzando una miscela di idruri metallici in polvere che garantisce un'elevata temperatura di combustione, fino a 3.500°. La testata di fabbricazione iraniana, anch'essa da 90 kg, combina una carica cava ad alto esplosivo e azione a frammentazione, ovvero non incorpora elementi incendiari. Il dispositivo appartiene alla serie di esplosivi OLA, a base di ottogene e alluminio con una carica intermedia in RDX.
Mosca: “Pronti a contatti diretti con Kiev, ora decidano”
La Russia è pronta a proseguire i contatti con Kiev per risolvere la crisi ucraina. Lo ha dichiarato la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata da Interfax. Ha ricordato che il giorno prima "i leader di Russia e Stati Uniti hanno avuto uno scambio di opinioni franco e approfondito sulla situazione attuale in ucraina e sui modi per raggiungere una soluzione politica al conflitto, tenendo conto dei risultati delle discussioni di Istanbul". "La parte russa ha espresso ancora una volta la sua volontà di raggiungere una soluzione definitiva ed equa della crisi", ha affermato Zakharova. E ha osservato che "a questo proposito, Mosca proporrà a Kiev di lavorare su un memorandum riguardante un futuro trattato di pace". "Quando si procede verso la risoluzione del conflitto, la base deve essere la consapevolezza che è impossibile raggiungere questo obiettivo senza eliminarne le cause profonde. È necessario concordare molti dettagli, formulare i principi di risoluzione, delineare i termini per la conclusione di un accordo di pace, stabilire un possibile cessate il fuoco per un certo periodo di tempo in caso di raggiungimento degli accordi pertinenti e altri parametri", ha spiegato il rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo. Secondo lei, "la Russia non ha mai rifiutato di negoziare".
Mosca: “Kiev decida se vuole discutere il memorandum russo”
La portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato martedì che l'Ucraina deve decidere se collaborare o meno alla discussione di un memorandum in vista di un futuro accordo di pace proposto da Mosca. Nel suo briefing settimanale, Zakharova ha affermato che l’Europa ha cercato, ma non inutilmente di impedir, la ripresa del dialogo diretto con la Russia.
Putin a Trump: “Attentati sventati a Mosca prima della parata del 9 maggio”
“Minacce di attacchi terroristici" sono state sventate "nell'area del Cremlino e della Piazza Rossa" nella notte tra il 6 e il 7 maggio, mentre era in preparazione la parata militare per l'80esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo con la partecipazione di numerosi leader stranieri, tra cui il presidente cinese Xi Jinping. EÈ quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nella sua conversazione telefonica di ieri con Donald Trump, secondo quanto riferisce oggi il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, citato da Interfax. "Nella notte tra il 6 e il 7 maggio, l'Ucraina ha lanciato 524 droni contro il territorio russo, oltre a missili americani Storm Shadow", ha detto Putin a Trump. "Allo stesso tempo, sono state sventate minacce di attacchi terroristici nel centro della capitale, nell'area del Cremlino e della Piazza Rossa", ha aggiunto il presidente russo, citato da Ushakov. "Putin, naturalmente, non ha menzionato questo a Trump per caso - ha proseguito Ushakov - poiché gli ucraini hanno minacciato direttamente i partecipanti stranieri alle celebrazioni, hanno cercato di intimidire i leader stranieri e di impedire loro di venire a Mosca".
Ue: “Ai negoziati tra Mosca e Kiev dobbiamo partecipare anche noi e Usa”
Abbiamo condiviso con Trump la lettura della situazione" sulla guerra in Ucraina, "il resoconto" del presidente americano dopo la sua telefonata con Vladimir Putin "mostra anche il suo impegno nel tenerci informati a vicenda" e "abbiamo concordato che dovrebbero esserci colloqui diretti tra la Russia e l'Ucraina con la partecipazione delle controparti dell'Ue e degli Stati Uniti". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, durante il briefing quotidiano con la stampa. "Il resoconto di ieri della chiamata tra Trump e Putin, che ha coinvolto alcuni leader dell'Ue, è positivo - ha evidenziato la portavoce -: è il risultato degli sforzi consistenti e dell'impegno di vari leader europei, inclusa la presidente della Commissione, nel mantenere comunicazioni dirette con gli Stati Uniti sulla guerra in Ucraina e sul cessate il fuoco".
Kiev: Zelensky ha proposto a Trump un accordo di libero scambio
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto al presidente statunitense Donald Trump un accordo di libero scambio (Als) tra i due Paesi in una lettera in cui delinea nuove opportunità di cooperazione in materia di difesa e commercio: lo ha detto il viceministro dell'Economia e rappresentante commerciale ucraino, Taras Kachka, come riporta Interfax-Ucraina. "Per quanto a mia conoscenza, il presidente Zelensky ha indirizzato questa proposta al presidente Trump in quella lettera. Di conseguenza, questa sarà la prossima fase delle nostre discussioni", ha affermato oggi Kachka alla conferenza 'Trade Wars: The Art of Defense', organizzata dallo studio legale Ilyashev & Partners a Kiev. Il viceministro ha sottolineato che l'Ucraina vuole realizzare questo accordo, nonostante gli Stati Uniti non siano tra i principali partner commerciali di Kiev. "Siamo interessati all'Als con tutti i Paesi del G7 - ha detto Kachka -. Abbiamo già accordi con Regno Unito, Canada e Unione Europea. Ciò di cui abbiamo ancora bisogno sono gli Stati Uniti e il Giappone".
Gran Bretagna: “Gli ultimi raid dimostrano che Putin è un guerrafondaio”
“Gli ultimi attacchi" della Russia in Ucraina "mostrano ancora una volta che Putin è un guerrafondaio". Lo dichiara il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, a margine delle nuove sanzioni anti Mosca e all'indomani della telefonata fra il presidente russo e Donald Trump. Lammy torna poi a sollecitare Putin ad aderire "subito al cessate il fuoco" chiesto da Trump, affinché possano iniziare "i negoziati su una pace giusta e duratura". "Resistere agli sforzi di pace potrà solo raddoppiare la nostra determinazione ad aiutare Kiev a difendersi" e a usare le sanzioni per limitare "la macchia da guerra" russa, conclude Lammy.
La Gran Bretagna approva un nuovo pacchetto di sanzioni anti-Russia
Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia in risposta agli ultimi raid di droni di Mosca sull'Ucraina. Lo rende noto il Foreign Office. L'iniziativa è in coordinamento con le parallele sanzioni degli alleati Ue.
“Rischio raid russi”, 52mila civili evacuati da Sumy
Al via le operazioni di trasferimento dei civili di oltre 200 località nella regione ucraina di Sumy, vicino al confine con la Russia. Lo hanno comunicato le autorità ucraine. Sinora sono state trasferite in sicurezza 52mila persone, ha confermato in tv il governatore Oleh Hryhorov. Si tratta, ha precisato, di circa il 60% degli 86.000 civili per i quali viene considerato necessario il trasferimento. "Garantiamo trasporto, alloggio e assistenza umanitaria, finanziaria e psicologica", ha aggiunto, senza indicare quando si concluderanno le operazioni. La regione di Sumy è stata teatro di pesanti attacchi russi per mesi. Con l'estate alle porte, gli esperti militari ritengono possa essere uno degli obiettivi di un'attesa offensiva di Mosca.
Kallas: “Approvato il 17esimo pacchetto di sanzioni alla Russia”
"L'Ue ha approvato il suo 17esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che prende di mira quasi 200 navi della flotta ombra. Nuove misure affrontano anche le minacce ibride e i diritti umani". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "Sono in preparazione ulteriori sanzioni contro la Russia. Quanto più a lungo la Russia continuerà a fare la guerra, tanto più dura sarà la nostra risposta", aggiunge
Zelensky al presidente della Finlandia: “La diplomazia deve ottenere risultati”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Finlandia Alex Stubb, con il quale ha ''discusso i dettagli del colloquio con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump''. In un post su X Zelensky ha sottolineato che ''il punto chiave è che la diplomazia volta alla pace deve essere ben coordinata e focalizzata su risultati tangibili''. Per il leader ucraino ''è ovvio che la Russia stia cercando di guadagnare tempo per continuare la sua guerra e la sua occupazione'', ma ''stiamo lavorando con i nostri partner per garantire che la pressione costringa i russi a cambiare il loro comportamento''. In questo contesto, ha sottolineato Zelensky, ''le sanzioni sono importanti e sono grato a tutti coloro che le rendono più gravose per i responsabili di questa guerra''. In ogni caso, ha proseguito, ''non c'è dubbio che la guerra debba finire al tavolo dei negoziati. Le proposte sul tavolo devono essere chiare e realistiche''. Ed è per questo, ha ribadito Zelensky, che ''l'Ucraina è pronta e disponibile a qualsiasi formato negoziale che dia risultati. Se la Russia continua a proporre condizioni irrealistiche e a minare i progressi, ci saranno dure conseguenze. Ulteriori colloqui con i nostri partner sono previsti per oggi''.
Zelensky: “Sul tavolo dei negoziati devono esserci proposte e realistiche”
“Non abbiamo dubbi che la guerra deve finire al tavolo dei negoziati” Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che “sul tavolo devono esserci proposte chiare e realistiche”.
Zelensky: “La Russia sta giocando a prendere tempo per continuare la guerra”
“”La Russia sta cercando di guadagnare tempo per continuare la sua guerra e la sua occupazione'', ma l'Ucraina ''sta lavorando con i nostri partner per garantire che la pressione costringa i russi a cambiare il loro comportamento''. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X' annunciando per le prossime ore ''ulteriori colloqui con i nostri alleati'', dopo aver sentito il presidente finlandese Alexander Stubb.
Kiev: nella notte abbattuti 93 droni russi
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 108 droni di vario tipo, tra cui i kamikaze Shahed, 93 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina. I velivoli senza pilota sono stati distrutti nell'est, nel nord e nel centro del Paese e nell'attacco sono state colpite le regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk, Sumy e Zhytomyr.
Lavrov: “Putin ha espresso con Trump si è impegnato per una soluzione pacifica della guerra”
In occasione del suo colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump, il leader del Cremlino Vladimir Putin ''ha confermato l'impegno della Russia per una risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina''. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, come si legge sull'account di 'X' del ministero degli Esteri di Mosca. ''La Federazione Russa non lascerà in difficoltà il popolo ortodosso ucraino e combatterà per ripristinare i diritti della Chiesa ortodossa'', ha aggiunto Lavrov.
Kallas: “Vogliamo vedere azioni forti dagli Usa contro Mosca”
"Dagli Usa abbiamo sentito che senza una tregua ci sarebbero state delle reazioni forti, delle conseguenze, e ora vogliamo vedere queste conseguenze". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio affari esteri e difesa, precisando che sinora non si sono viste "serie pressioni" su Mosca nell'ambito delle discussioni avute da Donald Trump.
Germania: “Putin sta prendendo tempo, ora più sanzioni”
"Putin non sembra ancora seriamente interessato alla pace, almeno non a condizioni accettabili per gli altri". Lo ha detto il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius arrivando al Consiglio Difesa-Esteri a Bruxelles. "Sta continuando a prendere tempo e anche se la Russia è disposta a parlare di un memorandum, per ora non si intravede un cessate il fuoco. Sono profondamente convinto che ora sia più importante che mai sostenere l'Ucraina in modo energico, oggi chiariremo quindi con quali misure concrete. L'Ue deve inasprire ulteriormente le sanzioni, non saremo disposti a tollerare l'operato della Russia senza conseguenze".
Rutte: “Buon segno telefonata Trump-Putin”
"Siamo grati per il fatto che gli americani stiano assumendo questa posizione, questo ruolo di leadership, e non credo sia utile se io, dalla Nato, commentassi ogni singolo passo del processo. Ma penso che la telefonata sia avvenuta ieri sera sia un buon segno". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, all'arrivo al Consiglio Difesa Ue. "Èpositivo che il presidente americano abbia immediatamente seguito con una chiamata al presidente ucraino e alla presidente della Commissione europea. E ora procediamo passo dopo passo", ha aggiunto.
Kallas: “Lavoriamo a nuovo pacchetto per pressione Russia”
"Sull'Ucraina, penso sia importante come abbiamo stabilito tutti e 27 che ci debba essere un cessate il fuoco completo e incondizionato. L'Ucraina ha già accettato questo più di 60 giorni fa, e abbiamo concordato che se la Russia non accetta - quello che abbiamo visto ieri - allora aumenteremo la pressione". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Quindi oggi approveremo il pacchetto di sanzioni, ma continueremo a lavorare al prossimo forte pacchetto di sanzioni per esercitare ulteriore pressione sulla Russia affinché anch'essa voglia la pace", ha aggiunto.
Kallas: “Vogliamo vedere azioni forti dagli Usa su Mosca”
"Dagli Usa abbiamo sentito che senza una tregua ci sarebbero state delle reazioni forti, delle conseguenze, e ora vogliamo vedere queste conseguenze". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio affari esteri e difesa, precisando che sinora non si sono viste "serie pressioni" su Mosca nell'ambito delle discussioni avute da Donald Trump.
Cina, sostegno a dialogo Russia-Ucraina su soluzione crisi
La Cina sostiene "il dialogo diretto" tra Russia e Ucraina, dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato lunedì che i due Paesi avrebbero avviato con effetto immediato i colloqui di pace per effetto della telefonata di due ore avuta con il capo del Cremlino, Vladimir Putin. "La Cina sostiene tutti gli sforzi volti al raggiungimento della pace e auspica che le parti interessate proseguano il dialogo e i negoziati per una soluzione politica della crisi", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, nel corso del briefing quotidiano.
Estonia, Putin non ha mai cambiato la sua posizione
"E' importante capire che Putin non ha mai cambiato la sua posizione, quindi questo è il punto fondamentale. Lo ha ripetuto più volte dopo la telefonata, e vediamo che la Russia in realtà non vuole porre fine a questa guerra. Sono ancora sulla stessa strada, vogliono conquistare almeno queste quattro regioni, più la Crimea, e non si fermeranno. Quindi ogni giorno, anche poco prima del colloquio e della telefonata, c'è stato un enorme attacco di Shahed e droni contro l'Ucraina, oltre 200 droni, quindi vediamo che stanno preparando il terreno per i colloqui di pace, che alla fine ci saranno". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, al suo arrivo al Consiglio Difesa. "La questione è che per noi è importante dimostrare all'Ucraina che non importa cosa stia facendo Putin. Aiuteremo l'Ucraina. Aumenteremo anche il nostro sostegno all'Ucraina. Dal nostro punto di vista, possiamo fare di più per offrire maggiori opportunità all'Ucraina, affinchè l'Ucraina abbia una posizione migliore durante questi negoziati di pace", ha aggiunto.
Cremlino, Putin e Trump pronti a incontro di persona
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno concordato di proseguire il dialogo su tutte le questioni, inclusa l'Ucraina, e prevedono "in futuro" un incontro di persona, "che dovrà essere preparato con cura". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, che ha sottolineato "l'importanza di proseguire il dialogo su tutte le questioni toccate, ma di creare le condizioni necessarie per farlo". Entrambi i presidenti "concordano sul fatto che tale incontro debba essere preparato in modo accurato e completo", ha detto Ushakov, e "ciò richiederà un lavoro approfondito sui compiti da assegnare ai team negoziali, sulla direzione concreta di un possibile vertice, anche per quanto riguarda il raggiungimento di accordi che potrebbero diventare concreti dopo questo importantissimo incontro di altissimo livello tra Russia e Stati Uniti". La questione verrà affrontata e "i leader devono concordare i dettagli e non hanno ancora indicato una possibile sede", ha concluso.
Peskov, Usa non si tireranno indietro dalla mediazione
Gli Stati Uniti non si tireranno indietro dal ruolo di mediatore nel processo di pace in Ucraina e sono interessati a risolvere la crisi prima possibile. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov che ha citato con i giornalisti le parole pronunciate da Donald Trump durante la telefonata con Vladimir Putin che "condivide questo punto di vista". "Anche noi siamo interessati a risolvere il conflitto il prima possibile, eliminandone le cause profonde, come ha detto Putin oggi", ha aggiunto Peskov "E questo è il punto più importante di tutte le bozze che probabilmente saranno elaborate". Gli Stati Uniti "hanno fornito servizi di mediazione molto efficienti", ha concluso il portavoce del Cremlino.
Cremlino: “Ristabiliti i contatti con Kiev”
I contatti tra Russia e Ucraina sono stati ristabiliti e sono già in fase di implementazione. Lo ha detto nella notte il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando ai giornalisti. "Sono in corso contatti tra russi e ucraini", ha affermato, "i contatti sono stati effettivamente ristabiliti, il che è molto importante in questa fase".
Trump: “Facciamo del nostro meglio per stop guerra in Ucraina”
"Stiamo facendo del nostro meglio per metter fine alla guerra in Ucraina". Lo ha detto Donald Trump nel corso di una cena alla Casa Bianca per il Kennedy Center.
Cremlino: “Nessuna scadenza memorandum , 'diavolo è nei dettagli'”
Non sono state fissate scadenze per la preparazione del memorandum tra Russia e Ucraina, le parti si scambieranno le bozze ed elaboreranno un testo unico. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov. "Non ci sono scadenze e non possono essercene - ha detto in una dichiarazione rilanciata dalla Tass -. È chiaro che tutti vogliono farlo il più velocemente possibile, ma, ovviamente, il diavolo si nasconde nei dettagli". Secondo Peskov, "i progetti saranno formulati sia da parte russa che da parte ucraina. Le bozze saranno scambiate e poi ci saranno contatti complessi per elaborare un testo unico"
Cremlino: “Grazie al Papa per offerta della sede per i negoziati”
Il Cremlino è a conoscenza dell'offerta del Vaticano di ospitare i negoziati tra Russia e Ucraina, ma non è stata ancora presa alcuna decisione. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov. "Tutti sono a conoscenza di questa iniziativa del Papa - ha detto in una dichiarazione rilanciata dalla Tass -. C'è stata anche una dichiarazione del Vaticano. E, naturalmente, la Russia è grata a tutti coloro che sono disposti a dare il loro contributo. Ma non sono state ancora prese decisioni specifiche sul luogo in cui proseguire i possibili negoziati futuri".
Cremlino: “Ristabiliti i contatti tra Russia e Ucraina”
I contatti tra Russia e Ucraina sono stati ristabiliti e sono già in corso di implementazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una conversazione con i giornalisti resa nota dalla Tass. "I contatti tra russi e ucraini sono ora in corso", ha spiegato - I contatti, infatti, sono stati ricreati, il che è molto importante in questa fase"
Trump: “Fra due settimane vi dirò se Kiev sta facendo abbastanza”
Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se l'Ucraina stesse facendo abbastanza per trattare e mettere fine alla guerra
Trump: “Papa può aiutare nella pace, avrebbe un significato extra”
Il Papa può aiutare a raggiungere la pace ma un ruolo maggiore di Leone XIV non si tradurrebbe in un passo indietro degli Stati Uniti. "Sarebbe fantastico" avere i negoziati in "Vaticano, avrebbe un significato extra. Potrebbe essere utile. C'è un'enorme amarezza, rabbia, e penso che forse questo potrebbe aiutare con parte di quella rabbia", ha messo in evidenza Trump.
Il capo della Casa Bianca: “Ho chiesto a Putin di incontrarci e di fermare conflitto”
"Ovviamente". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se avesse chiesto a Vladimir Putin di incontrarsi. "Credo" che voglia mettere fine alla guerra: "gli ho detto che è ora di fermare" questo conflitto, ha aggiunto Trump.
Trump: “Ho una linea rossa ma non posso parlarne”
Il presidente Usa ha dichiarato ai cronisti nello Studio Ovale di avere una "linea rossa" per quanto riguarda la sua trattativa con la Russia sull'Ucraina ma di non poterla riferire "per non rendere il negoziato ancora più difficile di quanto già sia". "Non è qualcosa che annuncerò", ha aggiunto Trump, "questa non è la mia guerra, ci siamo finiti invischiati e non avremmo mai dovuto esservi coinvolti, magari l'intera situazione avrebbe potuto essere migliore perché non potrebbe essere molto peggiore, è un vero pasticcio, una trappola mortale".
Trump: “Senza progressi nel negoziato mi sfilerò”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che potrebbe "sfilarsi" dal negoziato con la Russia sull'Ucraina se non ci saranno progressi verso una tregua. Ai cronisti riuniti nello Studio Ovale, Trump ha riferito di aver chiesto all'omologo russo quando sarebbe finito il "bagno di sangue" in Ucraina. "Ho detto: 'Quando la finiremo con questo spargimento si sangue, con questo bagno di sangue?'. È un bagno di sangue e credo che lui (Putin, ndr) voglia concluderlo", ha spiegato il presidente degli Stati Uniti, "vi dirò, ci sono dei grossi ego coinvolti ma credo che qualcosa accadrà. E, se non accadrà, mi sfilerò e loro dovranno andare avanti". Trump ha aggiunto di aver discusso con Putin la possibilità di un faccia a faccia dal vivo tra loro due.