Elezioni in Albania, Berisha va all’attacco: “Ecco le prove dei brogli”
di Davide CarlucciSali Berisha non si rassegna e a undici giorni dal conteggio dei voti che ha assegnato la vittoria al premier in carica Edi Rama continua a denunciare brogli. L’anziano ex primo ministro, leader del Partito democratico di centrodestra, ha mostrato, in una conferenza stampa quelle che ritiene le prove delle operazioni illegali che avrebbero consentito al Partito socialista di vincere con quasi venti punti di distacco. E chiede la formazione di un “governo tecnico” e l’indizione di nuove elezioni.
Berisha parla di “centinaia di documenti” che provano le sue accuse e mostra un video nel quale si vedono 117 fogli di liste elettorali timbrate e già pronte per il voto in un bar di Pekisht, nei pressi di Elbasan, a disposizione di un “capovillaggio” che – sostiene – le avrebbe messe a disposizione dei socialisti. “Vedete il tavolo è pieno di euro di carte d’identità in grande quantità. Questo è il tavolo del crimine elettorale”, ha detto ai giornalisti presenti nell’incontro che si è svolto …
Sali Berisha non si rassegna e a undici giorni dal conteggio dei voti che ha assegnato la vittoria al premier in carica Edi Rama continua a denunciare brogli. L’anziano ex primo ministro, leader del Partito democratico di centrodestra, ha mostrato, in una conferenza stampa quelle che ritiene le prove delle operazioni illegali che avrebbero consentito al Partito socialista di vincere con quasi venti punti di distacco. E chiede la formazione di un “governo tecnico” e l’indizione di nuove elezioni.
Berisha parla di “centinaia di documenti” che provano le sue accuse e mostra un video nel quale si vedono 117 fogli di liste elettorali timbrate e già pronte per il voto in un bar di Pekisht, nei pressi di Elbasan, a disposizione di un “capovillaggio” che – sostiene – le avrebbe messe a disposizione dei socialisti. “Vedete il tavolo è pieno di euro di carte d’identità in grande quantità. Questo è il tavolo del crimine elettorale”, ha detto ai giornalisti presenti nell’incontro che si è svolto nel suo quartier generale a Tirana.
Secondo Berisha, i suoi avversari avrebbero fatto largo uso del cosiddetto metodo del “treno bulgaro”, che consiste nella distribuzione, da parte degli elettori all’uscita dai seggi, di schede in bianco che vengono scambiate con schede precompilate dietro compenso economico. Berisha dice di aver denunciato tutto all’autorità giudiziaria, anche se non si è mostrato fiducioso nell’azione dello Spak, la polizia speciale anticorruzione (lui stesso, del resto, è a processo per vecchi scandali in cui sarebbe stato coinvolto).
Dall’entourage di Rama minimizzano: “Sono le solite accuse, fa così a ogni tornata elettorale”. Il presidente della commissione elettorale centrale, Ilirjan Celibashi, ha detto di “non aver ricevuto informazioni sui casi di treno bulgaro”, ma che “i casi devono essere indagati dalla magistratura". E che in ogni caso "non ci sono controversie sui risultati definitivi delle elezioni".
All'indomani del voto gli osservatori dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea, avevano diffuso un report, in parte contestato da Rama, nel quale si denunciavano situazioni borderline: "Nella maggior parte dei casi il voto è stato valutato positivamente. Tuttavia, nel 4,6 per cento delle 995 osservazioni, un numero abbastanza alto, il processo è stato valutato negativamente in gran parte a causa di carenze procedurali e di alcune pressioni sugli elettori".