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Elezioni in Albania, i risultati confermano gli exit poll: Rama ha la maggioranza assoluta

Elezioni in Albania, i risultati confermano gli exit poll: Rama ha la maggioranza assoluta
(reuters)

Il premier sfiora la maggioranza qualificata, necessaria per le riforme necessarie per entrare in Europa

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Tirana – I risultati reali delle elezioni in Albania confermano gli exit poll. Il vantaggio del premier uscente Edi Rama, è anche superiore alle previsioni per quanto riguarda i seggi.

Quando lo scrutino è quasi completo, Rama è oltre il 52 per cento (invece del 51 degli exit poll) che valgono 82 seggi mentre il Partito democratico di Sali Berisha al 34 (anziché al 38) per 51 seggi.

Terzo partito, inoltre, è il Partito socialdemocratico, che in passato ha governato con il partito socialista di Rama: è dato intorno al 4 per cento. Tom Doshi, il leader della formazione fondata nell'ultima fase dell'era comunista, ha escluso già ogni apparentamento con Berisha mentre ha aperto ai socialisti. Rama ha bisogno di loro per arrivare a 84 seggi: ha la maggioranza assoluta ma non quella qualificata, quella che serve per approvare le riforme che gli chiede dell'Unione europea per concedergli l'ingresso.

Ora però bisogna fare i conti con le denunce di brogli scagliate da Berisha, che già mette le mani avanti sulla regolarità delle elezioni. È un remake delle solite accuse, fa sapere il ministro dell'Interno Taulant Balla. Ma gli arresti ci sono stati: sette persone che hanno fotografato il voto sono finiti in manette. La polizia ha preso anche il padre di un deputato del Psd.

La Spak, la magistratura anticorruzione imposta dall'Europa a Rama, si è impegnata molto per la prevenzione dei reati elettorali. Ma sarà decisivo il giudizio degli osservatori dell'Osce che hanno monitorato le operazioni di voto.

Chi ha già condannato senz'appello Rama è Chris LaCivita, lo stratega di Donald Trump che ha ideato anche la campagna del partito democratico: ha pubblicando un video dell'organo di informazione SYRI, vicino a Berisha, che mostra il fuggi fuggi di un gruppo di galoppini socialisti riuniti in una sede informale per organizzare il reclutamento degli ultimi indecisi. "Ecco come si manifesta il furto di voti in Albania... per gentile concessione del governo antidroga di Edi Rama", ha scritto LaCivita su X.

La vicinanza del leader conservatore albanese al presidente americano, al quale lo accomuna l'ostilità nei confronti di George Soros, finanziatore di Rama, serve a chiarire un aspetto: anche nella remota ipotesi che il risultato si dovesse ribaltare, nulla cambierebbe nei rapporti con l'Italia. E il protocollo d'intesa introdotto dal premier socialista firmato con Giorgia Meloni, che esternalizza in Albania la gestione dei flussi migratori, in linea con le politiche trumpiane, non subirebbe alcuna variazione.

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