La formula russa è sempre la stessa, oramai consolidata: apertura ai negoziati, ma condizionata. Stavolta tocca a Sergej Lavrov mettere i paletti. Il ministro degli Esteri russo ha detto che «sì, siamo tutti favorevoli a colloqui, sì, ci sarà un secondo round» di negoziati diretti tra Russia e Ucraina dopo quello che si è tenuto la scorsa settimana a Istanbul, ma ha sollevato perplessità sulla sc…