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Fake news, sessismo e teorie cospirazioniste: la vita di coppia dei coniugi Macron sotto tiro

(reuters)

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Emmanuel e Brigitte nel mirino di una macchina del fango che si muove tra social network e media ostili, alimentata da ambienti estremisti
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PARIGI – Da quando è arrivato all’Eliseo, Emmanuel Macron è nel mirino di una macchina del fango che prende di mira la sua vita privata, con teorie cospirazioniste, video decontestualizzati, allusioni sessiste, accuse deliranti. Una campagna di discredito che si muove tra social network e media ostili, alimentata da ambienti estremisti e canali complottisti. Durante il suo viaggio a Kiev, una semplice sequenza in cui Macron riponeva un fazzoletto è stata interpretata da alcuni utenti come la prova dell’uso di cocaina. Ma è nella sfera più intima del leader francese che la disinformazione colpisce con più forza. E così il “bisticcio” con Brigitte Macron, secondo il presidente un semplice scherzo di coppia avvenuto sul portellone dell’aereo a Hanoi, è bastato per scatenare una nuova tempesta virale.

PARIGI – Da quando è arrivato all’Eliseo, Emmanuel Macron è nel mirino di una macchina del fango che prende di mira la sua vita privata, con teorie cospirazioniste, video decontestualizzati, allusioni sessiste, accuse deliranti. Una campagna di discredito che si muove tra social network e media ostili, alimentata da ambienti estremisti e canali complottisti. Durante il suo viaggio a Kiev, una semplice sequenza in cui Macron riponeva un fazzoletto è stata interpretata da alcuni utenti come la prova dell’uso di cocaina. Ma è nella sfera più intima del leader francese che la disinformazione colpisce con più forza. E così il “bisticcio” con Brigitte Macron, secondo il presidente un semplice scherzo di coppia avvenuto sul portellone dell’aereo a Hanoi, è bastato per scatenare una nuova tempesta virale.

La première dame è diventata la figura simbolica di questa nuova stagione di odio digitale. Una coppia troppo moderna per certi ambienti che non hanno mai accettato la differenza d’età — venticinque anni — né la biografia anomala di Brigitte Macron, conosciuta dal giovane Emmanuel quando era la sua insegnante di teatro nel liceo cattolico di Amiens. «Siamo una coppia normale. A volte non siamo d’accordo. Esercito l’influenza che una moglie può avere su un marito» ha raccontato Brigitte.

Eppure è una coppia che suscita continue insinuazioni volgari, voci di tradimenti, commenti sul fisico della première dame, battute sulla virilità del presidente. Durante la prima campagna per l’Eliseo, Macron era stato costretto a smentire pubblicamente la sua presunta omosessualità. Negli ultimi anni, però, l’odio ha preso la forma di una teoria del complotto strutturata e virale: Brigitte sarebbe «nata uomo» e avrebbe assunto l’identità della sorella Brigitte, morta misteriosamente. Le due persone che avevano rilanciato la bufala sono state condannate per diffamazione. Ma la macchina non si è fermata. La fake news è stata diffusa oltreoceano da Candace Owens, influencer trumpista con milioni di follower su X e YouTube.

Dietro questa ossessione complottista si intrecciano transfobia, misoginia e una violenza simbolica che non colpisce solo la donna, ma la coppia presidenziale come simbolo di un modello non conforme. La première dame, finora, ha scelto il silenzio, lasciando rispondere i suoi legali. A difenderla pubblicamente è intervenuta la figlia, Tiphaine Auzière. «Queste fake news — ha commentato — sono allo stesso livello di quelle rilanciate da chi crede che siamo governati da rettiliani o che la Terra sia piatta».

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