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Israele, le news da Gaza. Trump: “Ho detto a Netanyahu di non attaccare l'Iran”

Israele, le news da Gaza. Trump: “Ho detto a Netanyahu di non attaccare l'Iran”
(afp)
Onu: “Popolazione di Gaza merita più della sopravvivenza”. 600 giorni di guerra. Netanyahu: “Ucciso Muhammed Sinwar”. Hamas: “Raggiunto accordo con Witkoff sulla tregua”. E lui commenta: “Ottimista, verso il cessate il fuoco temporaneo”. Media: Cpi valuta arresto di Smotrich e Ben Gvir
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A seicento giorni dall'attacco del 7 ottobre 2023, durante il suo discorso alla Knesset (il Parlamento israeliano), il premier Netanyahu ha annunciato ufficialmente: “Abbiamo eliminato Muhammed Sinwar", leader di Hamas, succeduto al fratello Yahya ucciso in ottobre. Hamas ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’inviato Usa Witkoff sulla tregua. Intanto, il Wall Street Journal rivela che la Corte penale internazionale sta valutando l’arresto del ministro delle Finanze Smotrich e per il ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir. Ma lui replica: “Il mandato di cattura non mi fermerà”

Assaltato a Gaza magazzino di cibo dell'Onu, 4 morti

Centinaia di palestinesi hanno preso d'assalto un magazzino alimentare delle Nazioni Unite a Gaza in un disperato tentativo di procurarsi del cibo, urlando, spingendosi a vicenda e arrivando perfino a smontare parti dell'edificio per entrare. Secondo fonti ospedaliere, nei disordini quattro persone sono morte.

Israele: “121 camion entrati a Gaza”

L'esercito israeliano ha riferito che 121 camion delle Nazioni Unite e altri gruppi umanitari, con farina e cibo, sono entrati oggi nella striscia di Gaza. La maggior parte del carico non raggiunge però ancora la popolazione civile, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha).
Dopo essere stati ispezionati, "121 camion appartenenti all'ONU e alla comunità internazionale con aiuti umanitari, tra cui farina e cibo, hanno attraversato il valico di Kerem Shalom verso la striscia di Gaza", ha riferito oggi il Cogat, il braccio israeliano incaricato degli affari civili nei territori palestinesi occupati.
Tuttavia, l'Ocha ha avvertito oggi che dalla scorsa settimana - quando Israele ha tolto il blocco delle merci dopo quasi tre mesi - circa 800 camion sono stati autorizzati ad entrare a Gaza, ma di questi poco più di 500 hanno raggiunto il lato israeliano di Kerem Shalom; e solo il carico di poco più di 200 camion è arrivato dal lato palestinese a causa di "condizioni di sicurezza e restrizioni all'accesso", ha detto l'Ocha in un comunicato.
L'ufficio ha anche denunciato che le autorità israeliane continuano a respingere i tentativi delle organizzazioni umanitarie di coordinare i movimenti all'interno di Gaza, tra cui un'operazione prevista oggi per recuperare il combustibile a Rafah. Quasi mezzo milione di Gazawi sono affamati, secondo l'ultimo rapporto dell'IPC, il gruppo internazionale di esperti sulla carestia che fornisce consulenza alle Nazioni Unite.

Nove morti a Gaza, tra cui un giornalista

Almeno nove palestinesi sono stati uccisi nei nuovi raid aerei israeliani che hanno preso di mira diverse zone della Striscia di Gaza, tra cui un giornalista. Lo scrive l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il giornalista è stato identificato come Moataz Mohammed Rajab, che lavorava per la TV Al-Quds al-Youm. E' stato ucciso insieme a diverse altre persone quando le forze israeliane hanno colpito un veicolo in via al-Nafaq a Gaza City.
Un adolescente è stato ucciso anche in un altro attacco nel quartiere Shujayea di Gaza City. Altre due persone sono state uccise a Bani Suheila, una cittadina vicino alla città di Khan Younis, nella striscia di Gaza meridionale, mentre un'altra persona è rimasta uccisa nei raid aerei che hanno colpito diversi quartieri di Khan Younis.

Media: “L’Idf ha usato un nuovo sistema di difesa laser”

L'Idf ha annunciato che un nuovo sistema di difesa laser, simile all'Iron Beam, ha abbattuto decine di minacce aeree durante la guerra. Dall'autunno del 2024, riferisce il Jerusalem Post, l'esercito israeliano ha utilizzato sistemi di difesa laser in situazioni operative. Secondo il ministero della Difesa, l'Iron Beam e una famiglia correlata di sistemi di difesa laser, prodotti da Rafael, sono i laser più avanzati al mondo.

Trump: "La situazione a Gaza è molto brutta"

"Stiamo portando cibo alla popolazione di Gaza". Lo afferma nello Studio Ovale il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aggiunge: la situazione a Gaza è "molto brutta". Per Trump "stiamo andando molto bene con Gaza. Vedremo come andrà a finire", conclude Trump, riferendosi apparentemente ai colloqui di cessate il fuoco in corso.

Witkoff: “Ottimista, verso il cessate il fuoco temporaneo a Gaza”

"Penso siamo sul punto di inviare" un nuovo documento "che speriamo venga consegnato nelle prossime ore" e "ho ottime sensazioni" sulla possibilità di "arrivare a una soluzione a lungo termine, un cessate il fuoco temporaneo e una soluzione a lungo termine, una soluzione pacifica del conflitto". Lo ha detto l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, in dichiarazioni sulla Striscia di Gaza trasmesse da Fox News. Con Trump al suo fianco, Witkoff ha precisato che il presidente "sta rivedendo il documento".

Trump: “Ho detto a Netanyahu di non attaccare l'Iran”

"Ho detto a Netanyahu di non attaccare l'Iran". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

Witkoff: “Ho buone sensazioni sui colloqui per Gaza”

"Ho buone sensazioni" sui colloqui per la tregua a Gaza: lo ha detto l'inviato statunitense Steve Witkoff.

(afp)

Trump: “Non sono frustrato dalle azioni di Netanyahu”

"No". Così Donald Trump ha risposto a una giornalista che gli ha chiesto se sia "frustrato" dal comportamento del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Stiamo gestendo la situzione a Gaza" e "stiamo dando cibo alla gente di Gaza", ha detto il presidente Usa.

(reuters)

Media di Gaza: “Residenti saccheggiano magazzini di Hamas, 5 uccisi”

Centinaia di residenti della Striscia di Gaza hanno preso d'assalto i magazzini di Hamas nei pressi dell'ingresso al campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia, e hanno sottratto grandi quantità di farina: cinque persone sarebbero state uccise a colpi d'arma da fuoco.
Lo riferisce la stampa palestinese citata da Ynet. L'informazione non si può verificare autonomamente.

Netanyahu: “Il Paese è con il governo, i sondaggi sono distorti”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto con forza le accuse di fallimento politico, sostenendo che "la maggior parte della nazione" sostiene il governo nella scelta di continuare la guerra a Gaza. I sondaggi che dicono il contrario sono faziosi e distorti, ha sostenuto in un discorso alla Knesset.

Netanyahu: “Nessun fallimento, avanti fino alla vittoria”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un discorso battagliero alla Knesset, ha rivendicato la sua conduzione della guerra di fronte alle pressioni, in patria e dall'estero. "Abbiamo cambiato il volto del Medio Oriente, consolidato lo status di Israele come potenza regionale. L'opposto di un fallimento", ha dichiarato. Il capo di governo ha ribadito il suo impegno a continuare la guerra fino alla distruzione di Hamas, l'esilio dei suoi leader e la smilitarizzazione della Striscia. "Raggiungeremo una vittoria completa", ha assicurato. "Il motivo per cui abbiamo ottenuto queste vittorie è perchè non vi abbiamo ascoltato", ha aggiunto, rivolgendosi all'opposizione.

Onu: “La popolazione di Gaza merita più della sopravvivenza”

La popolazione di Gaza "merita più della semplice sopravvivenza, merita un futuro". Lo ha detto la coordinatrice speciale dell'Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Sigrid Kaag, al Consiglio di Sicurezza. "L'intera popolazione di Gaza rischia la carestia - ha aggiunto - I civili di Gaza hanno perso la speranza. Invece di dire addio, i palestinesi di Gaza ora dicono ci vediamo in paradiso. La morte è la loro compagna. Non è vita, non è speranza".

(agf)

Germania: “Continueremo a mandare armi a Israele”

"Il sostegno di Israele con l'invio di armi è necessario e continueremo a garantirlo". Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, nel corso di una conferenza stampa a Berlino. Secondo Dobrindt, che appartiene al partito bavarese della Csu, Israele sarebbe ancora minacciata dal terrorismo di Hamas, e la posizione della Germania è sempre stata "al fianco di Israele". Alcuni esponenti della Spd hanno invece chiesto di sospendere l'invio di armi a Israele. Il cancelliere Friedrich Merz ha nei giorni scorsi criticato molto duramente le politiche israeliane nella striscia di Gaza.

(reuters)

Hamas: “Raggiunto accordo con Witkoff sulla tregua”

Hamas ha rilasciato una dichiarazione ufficiale affermando che "gli ultimi sforzi per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza includono il raggiungimento di un accordo con l'inviato statunitense Steve Witkoff su un quadro di principio per raggiungere un cessate il fuoco permanente, un ritiro completo dalla Striscia, il flusso di aiuti umanitari e il trasferimento dell'amministrazione della Striscia a un comitato professionale dopo l'annuncio dell'intesa". Una fonte vicina ai negoziati ha riferito al Times of Israel che Hamas ha inviato una nuova serie di modifiche alla proposta dell'inviato Usa Steve Witkoff. Lo schema modificato è stato esaminato da Witkoff insieme al ministro israeliano Ron Dermer, che martedì si trovava a Washington per incontrare i massimi funzionari dell'amministrazione Trump su Gaza e Iran. Secondo la fonte, Hamas ora attende di ricevere le modifiche apportate da Israele alla proposta Witkoff. Ynet ha commentato che "i colloqui che gli Stati Uniti stanno conducendo con Hamas suscitano in Israele la preoccupazione che gli americani possano dare garanzie a Hamas e imporre la fine della guerra senza soddisfare tutte le condizioni". Lo stesso Witkoff ha affermato che il suo schema non è "canonico" e che ci sono altre idee che devono essere esaminate. Secondo Ynet, "chi ha parlato con Witkoff e Adam Buehler (l'inviato degli Stati Uniti per la questione degli ostaggi) è rimasto colpito dal fatto che gli americani ritengano che anche Israele rappresenti un ostacolo all'accordo e che pertanto dovrebbero mostrare maggiore flessibilità".

(afp)

Netanyahu: “Abbiamo ucciso Muhammed Sinwar”

"Abbiamo eliminato Muhammed Sinwar", ha detto il primo ministro Benyamin Netanyahu durante un dibattito alla Knesset, dibattito che si sta tenendo dopo che l'opposizione ha ottenuto 40 firme per chiedere la partecipazione del premier. Finora Israele non aveva dichiarato ufficialmente che il leader di Hamas, succeduto al fratello Yahya ucciso in ottobre, fosse effettivamente morto dopo l'attacco a Gaza dell'Idf.

Muhammad Sinwar, il fratello dell'ex leader ucciso da Israele

Muhammad Sinwar, il fratello dell'ex leader ucciso da Israele

 

Muhammad Sinwar, il fratello dell'ex leader ucciso da Israele

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Ben-Gvir al procuratore capo della Corte penale internazionale: “Il mandato di arresto non mi fermerà”

Il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano e leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha risposto alle indiscrezioni di stampa secondo le quali il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, stava lavorando a un mandato d'arresto nei suoi confronti prima di andare in congedo, assicurando che non si fermerà. "Ho un messaggio chiaro da inviare al procuratore capo della Corte penale internazionale dell'Aia: nessun mandato d'arresto di alcun tipo mi impedirà di continuare a lavorare per il popolo di Israele e per la Terra di Israele", ha scritto su X. "La procura dell'Aia non mi spaventa, non mi minaccia, farò tutto il necessario per proteggere il mio popolo, anche a costo di un mandato di cattura nei miei confronti. Quando l'Aia è contro di me, so di essere sulla strada giusta", ha sottolineato il leader di Otzma Yehudit. (

Ryanair cancella i voli per Israele fino al 2 agosto

La compagnia aerea low cost Ryanair ha annunciato la cancellazione dei suoi collegamenti aerei con l'aeroporto internazionale di Ben Gurion a Tel Aviv, in Israele, almeno fino al primo di agosto. La decisione ha comportato la cancellazione di centinaia di migliaia di biglietti aerei, scrive l'emittente N12. Al momento Ryanair non ha comunicato il motivo della decisione.

Idf: distrutto lanciatore di razzi a sud di Israele

Il portavoce dell'Idf ha riferito che aerei da combattimento hanno distrutto il lanciatore da cui erano stati lanciati i razzi verso Kissufim, località nel sud di Israele vicina al confine con la Striscia di Gaza. Inoltre, sono stati eliminati terroristi che stavano pianificando un attacco con missili anticarro contro le forze israeliane. Secondo l'Idf, nelle ultime 48 ore l'aeronautica ha colpito decine di obiettivi in tutta la Striscia di Gaza, tra cui combattenti, edifici militari, postazioni anticarro e depositi di armi.

Hamas: almeno un morto e 48 feriti ieri al centro aiuti

Almeno un palestinese p stato ucciso e altri 48 sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco durante l'incidente avvenuto ieri a uno dei centri di distribuzione di aiuti nel sud di Gaza, allestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf). Lo ha dichiarato il ministero della Salute nella Striscia gestito da Hamas. Non è chiaro se le vittime siano state causate dal fuoco delle forze israeliane, dei contractor della sicurezza privati o da altri. La Ghf ha affermato che i suoi uomini non hanno aperto il fuoco sulla folla, ma si sono "ritirati" prima di riprendere le operazioni di soccorso. Ugualmente, Israele ha negato che le truppe abbiano sparato sulla folla, limitandosi a "colpi di avvertimento in aria, nell'area esterna" al complesso.

(reuters)

Von der Leyen: “Aiuti a Gaza immediati e su larga scala“

“Abbiamo discusso con il premier spagnolo Pedro Sanchez dell'intollerabile crisi umanitaria a Gaza. Gli aiuti umanitari devono poter raggiungere chi ne ha bisogno, immediatamente e su larga scala". Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Rubio: “Da organizzazioni internazionali retorica anti-Israele”

In una dichiarazione video preregistrata trasmessa alla Conferenza internazionale del ministero degli Esteri israeliano sulla lotta all'antisemitismo, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che gli Stati Uniti stanno chiedendo conto alle organizzazioni internazionali e a diversi Paesi della loro retorica anti-israeliana .E ha aggiunto che l'amministrazione Trump starà al fianco del popolo ebraico, attuando una nuova politica sui visti che impedisca ai cittadini stranieri di entrare negli Stati Uniti per esprimere odio contro gli ebrei. Diversi video sugli account social di Gaza mostrano decine di residenti che saccheggiano un camion di aiuti umanitari arrivato nella zona di Nuseirat, nel centro di Gaza. Gli aiuti erano destinati alla Striscia di Gaza settentrionale.
Israele ha bloccato l'ingresso degli aiuti a Gaza per 78 giorni, sostenendo che ne erano entrati abbastanza durante il cessate il fuoco di sei settimane e sostenendo inoltre che Hamas stava dirottando gran parte degli aiuti. La decisione suscitò forti critiche a livello internazionale e segnalazioni di malnutrizione e fame.
Le organizzazioni umanitarie hanno lanciato l'allarme: una volta ripresi gli aiuti, i civili disperati correrebbero il rischio di saccheggi

Erdogan: “Per fermare la guerra serve più pressione su Israele”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rivolto ''un appello alla comunità internazionale'' affinché eserciti ''una pressione maggiore su Israele'' per convincerlo a ''stabilire un cessate il fuoco permanente'' nella Striscia di Gaza e ''garantisca la consegna di aiuti umanitari urgenti''. Come Turchia, ha affermato Erdogan citato dall'agenzia di stampa Anadolu, ''siamo determinati a continuare a difendere i diritti delle persone innocenti massacrate a Gaza'' e ''ci opporremo ai tentativi di interrompere la pace regionale''.

Quasi 400 scrittori inglesi e irlandesi denunciano il “genocidio a Gaza”

Circa 380 scrittori di Regno Unito e Irlanda, tra cui Zadie Smith e Ian McEwan, hanno sottoscritto una lettera aperta in cui si denuncia il "genocidio" della popolazione di Gaza da parte di Israele e si chiede un cessate il fuoco immediato nel conflitto in corso. Nel documento, pubblicato sul sito web Medium, si invitano i popoli del mondo a unirsi per "porre fine al silenzio collettivo e all'inazione di fronte all'orrore". E ancora: "L'uso delle parole 'genocidio' o 'atti di genocidio' per descrivere ciò che sta accadendo a Gaza non è più oggetto di dibattito tra esperti legali internazionali o organizzazioni per i diritti umani".
Nell'appello, che arriva dopo quello simile di circa 300 scrittori - tra cui due Premi Nobel della Letteratura, i francesi Annie Ernaux e Jean-Marie Gustave Le Clézio - pubblicato ieri su Libération, si invoca anche la "distribuzione immediata di cibo e aiuti medici" a Gaza e sanzioni contro Israele per le operazioni militari nella Striscia.

Kallas: “Aiuti non si privatizzano e non si usano armi”

"La maggior parte degli aiuti e' sponsorizzata dall'Europa, in realta', e si trova oltre i confini e non raggiunge le persone, ed è per questo che stiamo affrontando il problema anche con le nostre controparti israeliane, sottolineando che gli aiuti umanitari sono lì per essere consegnati alle persone. Siamo stati anche molto chiari nel non sostenere alcun tipo di privatizzazione della distribuzione degli aiuti umanitari". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine della riunione del Collegio dei commissari. "Gli aiuti umanitari non possono essere strumentalizzati. Devono essere conformi ai principi umanitari. Abbiamo le organizzazioni umanitarie in grado di fornire tali aiuti. Siamo stati molto chiari su questo. E naturalmente, stiamo lavorando con le nostre controparti in Israele e speriamo che i nostri alleati ovunque facciano lo stesso per aiutare davvero la gente, perche' la sofferenza delle persone lì è insostenibile e noi abbiamo gli strumenti per aiutarle", ha aggiunto.

(reuters)

Kallas: “A fine giugno la revisione dell’accordo con Israele”

"Abbiamo avuto una discussione molto intensa con i ministri degli Esteri e abbiamo deciso di avviare la revisione" dell'Accordo di associazione Ue-Israele.
"La revisione èin corso proprio ora e l'obiettivo èdi poterne discutere con i ministri degli Esteri a giugno, con i relativi risultati. Intendo inoltre presentare allora delle opzioni agli Stati membri". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Collegio dei commissari.

(ansa)

L’Idf nega gli spari ai palestinesi durante la distribuzione degli aiuti a Gaza

L'esercito israeliano ha smentito di aver aperto il fuoco contro i numerosi palestinesi che ieri hanno preso d'assalto uno dei centri di distribuzione degli aiuti gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) nella zona di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. "Stiamo verificando le informazioni delle Nazioni Unite. Al momento, non abbiamo alcuna informazione al riguardo", ha affermato all'Afp un portavoce dell'esercito israeliano, il colonnello Olivier Rafowicz, rispondendo alle accuse mosse da un funzionario delle Nazioni Unite, che ha segnalato numerosi palestinesi feriti da arma da fuoco. I soldati israeliani "hanno sparato colpi di avvertimento in aria, nell'area esterna" al centro gestito dalla Ghf, "in nessun modo diretti contro le persone", ha precisato il portavoce.

Media: la corte penale internazionale valuta mandato di arresto per Smotrich e Nen Gvir

La Corte Penale Internazionale sta valutando l'emissione di un mandato di cattura per il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e per il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. Lo riporta il Wall Street Journal. Il procuratore capo Karim Khan stava preparando la richiesta dei mandati di arresto prima di andare in congedo a causa di un'indagine per una presunta cattiva condotta sessuale. Interpellata a riguardo la Cpi ha riferito di non poter fare commenti sulle indagini in corso, che riguarderebbe presunti crimini a partire da giugno 2014 collegati all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Secondo il quotidiano statunitense, che cita funzionari attuali ed ex dipendenti della Corte penale internazionale, Khan stava costruendo un caso contro Smotrich e Ben Gvir per il loro ruolo nella promozione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Non è chiaro, aggiunge il Wsj, se i vice di Khan andranno avanti con il caso contro i due ministri di estrema destra. L'accusa sarebbe quella di crimini di guerra per la costruzione dei nuovi insediamenti.
Le Convenzioni di Ginevra, ricorda il Wsj, impediscono ad uno Stato di trasferire le loro popolazioni nei territori da loro occupati. “L'indagine dell'Ufficio del Procuratore della Cpi sulla situazione nello Stato di Palestina riguarda i crimini commessi nell'ambito della giurisdizione della Corte a partire dal 13 giugno 2014 - si limita a far sapere la Cpi interpellata sulla notizia del Wsj -. Questo mandato è in corso e si applica a tutti i crimini previsti dallo Statuto di Roma commessi nel contesto attuale, inclusi quelli in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e a Gaza. L'Ufficio non può fornire commenti su questioni relative alle indagini in corso né su eventuali accuse specifiche che potrebbero sorgere in relazione alle situazioni trattate dall'Ufficio. Questo approccio è essenziale per tutelare l'integrità delle indagini e garantire la sicurezza delle vittime, dei testimoni e di tutti coloro con cui l'Ufficio interagisce".

Idf: eliminato comandante Hezbollah nel sud del Libano

Le Forze armate israeliane hanno annunciato l'uccisione di un dirigente di Hezbollah nel sud del Libano, ieri. "Durante tutta la guerra, il terrorista ha diretto attacchi contro i soldati dell'Idf e lo stato di Israele", si legge in una nota, "recentemente, aveva tentato di ristabilirsi nel complesso di Yater, il che costituisce una palese violazione degli accordi".

Onu: “L’Ue sta cambiando linea su Gaza, ma ancora non basta”

L'Unione Europea sta cambiando linea sulle violazioni dei diritti umani che Israele sta commettendo nei territori palestinesi, ma deve agire con piuù forza per contribuire a mettere fine alla guerra. A sottolinearlo è stato il capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi. "C'è un cambiamento nel linguaggio, nelle misure che hanno annunciato ed e' positivo", ha dichiarato Ajith Sunghay in una conferenza stampa, "ma abbiamo bisogno di azione". Il diverso atteggiamento nei confronti del conflitto e' evidente anche nella stessa società israeliana, ha sottolineato, dove "alcuni ufficiali delle forze armate stanno mettendo in discussione gli ordini di bombardare alcune aree di Gaza". Tuttavia "questo cambiamento è lento, deve essere accelerato e accompagnato da azioni per garantire che il conflitto finisca", ha ribadito il rappresentante dell'ufficio delle Nazioni Unite.

Netanyahu: “C’è l’Iran dietro gli attacchi Houthi”

Per il primo ministro Benjamin Netanyahu, c’è l'Iran dietro gli attacchi degli Houthi a Israele. Gli Houti, ha dichiarato dopo il raid israeliano a Sanaa, "Sono solo un sintomo" ma "la forza principale dietro di loro è l'Iran, responsabile dell'aggressione proveniente dallo Yemen". In Israele, ha avvertito, "agiamo secondo un semplice principio: faremo del male a chiunque ci faccia del male".

Papa Leone: “Cessate il fuoco a Gaza, siano liberati gli ostaggi”

"Dalla Striscia di Gaza si leva sempre più intenso al cielo il pianto delle mamme e dei papà che stringono a sé i corpi senza vita dei bambini, e che sono continuamente costretti a spostarsi alla ricerca di un pò di cibo e di un riparo più sicuro dai bombardamenti". Lo ha detto papa Leone XIV al termine dell'udienza generale. "Ai responsabili rinnovo il mio appello - ha aggiunto il Pontefice -: cessate il fuoco, siano liberati tutti gli ostaggi, si rispetti integralmente il diritto umanitario". "Maria Regina della Pace prega per noi", ha concluso.

Kallas: “L’operazione di Israele a Gaza è intollerabile”

"L'operazione militare israeliana a Gaza, l'uso sproporzionato della forza e la morte di civili non possono essere tollerati. Il continuo attacco alle infrastrutture civili è inaccettabile. Chiediamo il ripristino del cessate il fuoco, che porti al rilascio di tutti gli ostaggi e alla fine definitiva delle ostilità attraverso i negoziati".
Lo afferma in una dichiarazione l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "L'Ue ribadisce che gli aiuti umanitari non devono mai essere politicizzati o militarizzati. Ricorda il ruolo delle Nazioni Unite nella distribuzione degli aiuti umanitari. L'Ue ribadisce il suo appello urgente per la ripresa immediata, senza ostacoli e sostenuta degli aiuti su vasta scala, in base alle esigenze della popolazione civile di Gaza", si legge ancora. "L'Ue condanna fermamente la violenza in corso da parte dei coloni nella Cisgiordania occupata. Campagne di intimidazione, attacchi fisici e verbali, nonche' la distruzione e l'incendio di proprieta' e abitazioni stanno causando lo sfollamento di intere comunita' palestinesi. Israele deve adottare immediatamente misure decisive per affrontare la questione e garantire che gli autori di questi crimini siano chiamati a risponderne", aggiunge Kallas. "L'Ue condanna gli incidenti verificatisi in occasione del Giorno di Gerusalemme nella Città Vecchia, tra cui l'incitamento alla violenza e l'intimidazione di residenti e giornalisti. Le azioni provocatorie dei leader politici israeliani in questo contesto compromettono lo status e il carattere speciale di Gerusalemme e della sua Città Vecchia", conclude il capo della diplomazia europea.

Protezione civile: almeno 16 morti a Gaza, distrutta famiglia giornalista

Almeno sedici persone sono morte in attacchi israeliani dall'alba di oggi a Gaza. Lo ha riferito il portavoce della protezione civile della Striscia, Mahmud Bassal. Tra le vittime ci sono nove appartenevano alla famiglia del fotoreporter Osama al-Arbeed, uccisi nel bombardamento della loro abitazione nel nord di Gaza nel cuore della notte.

Tajani, due Stati è unica soluzione per pace

"L'unica prospettiva possibile per la pace, l'obiettivo irrinunciabile resta l'avvio di un processo politico che porti a due Stati che convivano in pace e sicurezza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in apertura del suo intervento alla Camera per l'informativa urgente del governo sulla situazione della Striscia di Gaza. Il capo della diplomazia italiana è tornato a chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi che ancora sono nelle mani di Hamas, che "hanno il diritto di tornare alle proprie case". Ha ribadito, inoltre, la sua solidarietà ai parenti "di tanti che, quel 7 ottobre di due anni fa, si trovarono sulla strada dei terroristi e la vicinanza del Governo e di tutto il Paese".

(ansa)

Tajani, Israele si fermi immediatamente

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto a Israele di fermare subito l'offensiva a Gaza. "La legittima reazione del governo israeliano a un terribile e insensato atto terroristico, sta purtroppo assumendo forme assolutamente drammatiche e inaccettabili, che chiediamo a Israele di fermare immediatamente", ha detto nell'informativa su Gaza alla Camera. "I bombardamenti devono finire, l'assistenza umanitaria deve riprendere al più presto, il rispetto del diritto internazionale umanitario deve essere ripristinato", ha insistito. Allo steso tempo, "Hamas deve liberare tutti gli ostaggi che ancora sono nelle sue mani, che hanno il diritto di tornare alle proprie case", ha aggiunto.

Unicef, oltre 50mila bambini uccisi o feriti a Gaza

"Nel giro di 72 ore, lo scorso fine settimana, le immagini di due orribili attacchi forniscono ulteriori prove dell'inconcepibile costo di questa guerra spietata contro i bambini nella Striscia di Gaza. Venerdì abbiamo visto i video dei corpi dei bambini bruciati e smembrati della famiglia al-Najjar che venivano estratti dalle macerie della loro casa a Khan Younis. Di 10 fratelli di età inferiore ai 12 anni, solo uno, secondo le notizie, risulta sopravvissuto, con gravi ferite. Lunedì, di primo mattino, abbiamo visto le immagini di un bambino intrappolato in una scuola in fiamme a Gaza City. Quell'attacco, nelle prime ore del mattino, ha ucciso, secondo le notizie, almeno 31 persone, tra cui 18 bambini". Lo riporta l'Unicef. Dalla fine del cessate il fuoco, il 18 marzo, secondo le notizie, 1.309 bambini sono stati uccisi e 3.738 feriti. In totale, secondo le notizie, più di 50.000 bambini sono stati uccisi o feriti dall'ottobre 2023", spiega ancora la nota. "Quanti altri bambini e bambine morti ci vorranno? Quale livello di orrore deve essere trasmesso in diretta prima che la comunità internazionale si faccia avanti, usi la sua influenza e intraprenda un'azione coraggiosa e decisiva per porre fine a questa spietata uccisione di bambini?". L'Unicef - "esorta ancora una volta tutte le parti in conflitto a porre fine alle violenze, a proteggere i civili, compresi i bambini, a rispettare il diritto internazionale umanitario e la normativa sui diritti umani, a consentire l'immediata fornitura di aiuti umanitari e a rilasciare tutti gli ostaggi".

Unrwa, consegna aiuti Gaza spreco risorse e distrazione

Il nuovo modello di distribuzione degli aiuti a Gaza organizzato dagli Stati Uniti è uno spreco di risorse e una distrazione dalle "atrocità" che si stanno commettendo nella Striscia. L'accusa arriva dal capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Philippe Lazzarini. "Credo che sia uno spreco di risorse e una distrazione dalle atrocità. Abbiamo già un sistema di distribuzione degli aiuti adatto allo scopo", ha detto Lazzarini in Giappone."La comunità umanitaria di Gaza, compresa l'Unrwa, è pronta. Abbiamo l'esperienza e la competenza per raggiungere le persone bisognose", ha insistito. "Nel frattempo, il tempo stringe verso la carestia", ha ammonito, per questo gli operatori umanitari "devono essere autorizzati a fare il loro lavoro salvavita ora", ha aggiunto. La nuova Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), sostenuta dagli Stati Uniti, ha iniziato ieri nel caos le operazioni in un centro di distribuzione di aiuti nel sud di Gaza. Migliaia di palestinesi hanno invaso il centro di Rafah e per riportare la calma i contractors assoldati per proteggere la struttura hanno sparato colpi in aria.

(agf)

Onu: “Ieri 47 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco durante l’assalto all’hub di distribuzione degli aiuti”

Un funzionario delle Nazioni Unite afferma che 47 palestinesi sono stati feriti, per lo più da colpi di arma da fuoco, quando la folla ha invaso l'hub degli aiuti di Gaza. Ajith Sunghay, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi, ha dichiarato che sembra che il fuoco dell'esercito israeliano abbia causato la maggior parte dei feriti. Martedì, folle di palestinesi hanno invaso un nuovo centro di distribuzione degli aiuti istituito da una fondazione sostenuta da Israele e dagli Stati Uniti. L'esercito israeliano ha riferito ieri di non avere effettuato raid aerei sul centro. "Le truppe dell'Idf hanno sparato colpi di avvertimento nella zona esterna al complesso", aveva precisato in una nota, e "ristabilito il controllo della situazione".

Raid Israele su Gaza, 15 morti da questa mattina

Almeno 15 persone sono state uccise dalle prime ore di questa mattina in seguito agli attacchi dell'esercito israeliano (Idf) in tutta Gaza: lo hanno reso noto fonti mediche, come riporta Al Jazeera. L'emittente tv aggiunge che almeno otto di loro sono morte in un raid dell'Idf contro l'abitazione di un giornalista, Osama al-Arbid, nella zona di as-Saftawi, nel nord della Striscia. Il giornalista sarebbe sopravvissuto al bombardamento, secondo un video che mostra mentre viene estratto dalle macerie dell'edificio colpito.

Seicento giorni dal 7 ottobre, manifestanti bloccano strada a Tel Aviv

A 600 giorni di distanza dall'attacco di Hamas ad Israele del 7 ottobre 2023 manifestanti hanno bloccato l'autostrada Ayalon a Tel Aviv in un appello per raggiungere un accordo che garantisca il rilascio degli ostaggi trattenuti a Gaza e per lo svolgimento delle elezioni. "Ostaggi a casa, governo a casa", la scritta che è stata dipinta sulla strada. Lo riporta il Times of Israel.

(afp)

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