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Carpenter: “Putin tratterà seriamente solo quando non potrà più vincere”

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L’ex consigliere di Biden: “Il Cremlino cerca solo di prendere tempo per continuare la sua aggressione militare”
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NEW YORK – Putin sta cercando solo di guadagnare tempo, per continuare ad aggredire l’Ucraina. Il negoziato non avrà successo fino a quando Kiev verrà messa in condizione di cambiare la dinamica sul terreno». È la previsione di Mike Carpenter, che nella Casa Bianca di Joe Biden aveva gestito la guerra nel ruolo di direttore per l’Europa nel Consiglio per la sicurezza nazionale.

Trump dice che nel giro di due settimane capirà se Putin lo sta prendendo in giro. Dobbiamo aspettarci svolte?

«Io guardo ai fatti, non alle parole. Le condanne non seguite da azioni generano più violenza. Questa amministrazione è in carica da quattro mesi: se avesse avuto intenzione di fare pressione sulla Russia, avrebbero dovuto farlo molto tempo fa. La sola condanna non fermerà Putin».

Al Senato c’è una legge per nuove sanzioni, sarebbe utile?

«Sì, perché manderebbe un messaggio molto forte alla Russia, senza compromettere la capacità del presidente di negoziare. Le sanzioni infatti non scatterebbero auto…

NEW YORK – Putin sta cercando solo di guadagnare tempo, per continuare ad aggredire l’Ucraina. Il negoziato non avrà successo fino a quando Kiev verrà messa in condizione di cambiare la dinamica sul terreno». È la previsione di Mike Carpenter, che nella Casa Bianca di Joe Biden aveva gestito la guerra nel ruolo di direttore per l’Europa nel Consiglio per la sicurezza nazionale.

Trump dice che nel giro di due settimane capirà se Putin lo sta prendendo in giro. Dobbiamo aspettarci svolte?

«Io guardo ai fatti, non alle parole. Le condanne non seguite da azioni generano più violenza. Questa amministrazione è in carica da quattro mesi: se avesse avuto intenzione di fare pressione sulla Russia, avrebbero dovuto farlo molto tempo fa. La sola condanna non fermerà Putin».

Al Senato c’è una legge per nuove sanzioni, sarebbe utile?

«Sì, perché manderebbe un messaggio molto forte alla Russia, senza compromettere la capacità del presidente di negoziare. Le sanzioni infatti non scatterebbero automaticamente, ma lui avrebbe la facoltà di imporle. L’amministrazione ha affrontato il negoziato in modo molto strano, esercitando tutta la pressione sulle vittime della guerra. Bisognerebbe invece premere sull’aggressore, mettendo l’Ucraina in posizione di forza per trattare».

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Perché Trump non agisce?

«In molte occasioni ha affermato di voler ristabilire le relazioni con la Russia, anche per ragioni economiche. Questa sembra la sua priorità, anche se il mondo degli affari non la condivide».


Le sanzioni secondarie spingerebbero Putin a trattare?

«Il disegno di legge al Senato prevede il blocco totale del settore finanziario di Mosca, e misure per rendere la vendita di idrocarburi russi proibitivamente costosa. Credo che avrebbero un impatto drammatico sull’economia e il processo decisionale russo».

Cosa può fare l’Europa?

«Von der Leyen ha detto che servirebbero sanzioni paralizzanti, ma finora non le ha adottate. La Ue dovrebbe sequestrare i beni russi congelati, usandone un terzo per finanziare l’industria della difesa ucraina, che sta ottenendo grandi risultati nella produzione di droni e missili; un terzo per fornire armi europee; e un terzo per acquistare sistemi che possiedono solo gli Usa, come i Patriot, per fornirli a Kiev».

Perché Putin ignora Trump e bombarda i civili?

«Cerca di guadagnare tempo. Gioca col presidente, per continuare ad attaccare l’Ucraina allo scopo di sottometterla. Tiene aperta la porta del negoziato per evitare sanzioni, ma come abbiamo visto a Istanbul non si impegna in modo costruttivo».

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Sta vincendo?

«Le linee del fronte si stanno muovendo molto lentamente, ma in una direzione a favore alla Russia. Nel 2024 ha guadagnato solo un ulteriore 1% dell’Ucraina, quindi ora controlla circa il 18,7% del territorio complessivo. Però sta perdendo molti uomini, il rapporto secondo alcuni è 10 a 1 rispetto ai caduti di Kiev. Ed è una vittoria di Pirro, perché tutto può essere ribaltato, se l’Ucraina avrà capacità e risorse per combattere in modo efficace».

Se noi occidentali aiutassimo Kiev, invertirebbe la dinamica?

«Sì, ne sono sicuro. Nessun negoziato con la Russia avrà mai successo finché lo slancio sul campo di battaglia non sarà invertito. L’Ucraina non deve riconquistare ogni centimetro di territorio che la Russia ha conquistato, ma essere in posizione di guadagnare terreno. Solo così Putin accetterà il negoziato».

Per raggiungere quale soluzione?

«Putin ha voluto la guerra per sottomettere l’Ucraina, quindi non credo che ci possa essere una risoluzione. Il meglio che potremmo sperare è una sorta di armistizio, come nella penisola coreana».

Trump ha detto che Putin rischia di cadere.

«Non vedo segni che sia a rischio, ma uno shock esogeno abbastanza forte potrebbe anche causarne il collasso».

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