Quasi 1,4 milioni le vittime militari della guerra tra Russia e Ucraina: la stima di uno studio Usa
di Massimo BasileNEW YORK – La guerra tra Russia e Ucraina ha portato alla morte o al ferimento di quasi 1,4 milioni di soldati. Di questi, un milione sono russi, di cui 250 mila sono i morti. Quattrocentomila gli ucraini, di cui i morti sono stati tra i 60 mila e i 100 mila. Il dato emerge dalla ricerca condotta da un organismo indipendente di Washington, il Center for Strategic and International Studies. Il conto, spiegano i ricercatori, resta difficile da indicare con esattezza ma le dimensioni impressionanti della tragedia mostrano quanto logorante sia, per entrambe le parti, il conflitto.
Secondo il New York Times, che ha citato lo studio, i guadagni territoriali dei russi si aggirano in alcune aree sui cinquanta metri al giorno, un ritmo più lento persino di quello, compiuto nel fango e con mezzi tecnici minori, dei soldati britannici e francesi nella imponente battaglia della Somme, lungo il fronte occidentale, durante la Prima guerra mondiale.
Dal gennaio 2024 la Russia ha conquistato m…
NEW YORK – La guerra tra Russia e Ucraina ha portato alla morte o al ferimento di quasi 1,4 milioni di soldati. Di questi, un milione sono russi, di cui 250 mila sono i morti. Quattrocentomila gli ucraini, di cui i morti sono stati tra i 60 mila e i 100 mila. Il dato emerge dalla ricerca condotta da un organismo indipendente di Washington, il Center for Strategic and International Studies. Il conto, spiegano i ricercatori, resta difficile da indicare con esattezza ma le dimensioni impressionanti della tragedia mostrano quanto logorante sia, per entrambe le parti, il conflitto.
Secondo il New York Times, che ha citato lo studio, i guadagni territoriali dei russi si aggirano in alcune aree sui cinquanta metri al giorno, un ritmo più lento persino di quello, compiuto nel fango e con mezzi tecnici minori, dei soldati britannici e francesi nella imponente battaglia della Somme, lungo il fronte occidentale, durante la Prima guerra mondiale.
Dal gennaio 2024 la Russia ha conquistato meno dell’uno per cento del territorio ucraino. In tutto, considerando l’inizio del conflitto, cominciato nel febbraio 2022, i russi controllano il venti per cento del territorio. Ma a un costo spaventoso e in cui Mosca ha pagato il prezzo più alto. Il bilancio è stato reso pubblico poche ore dopo le due operazioni condotte dall’Ucraina, tra cui l’ultimo attacco, il terzo, a uno strategico ponte in Crimea, mentre pochi giorni prima un clamoroso raid con i droni ha provocato danni dentro i confini russi.
La campagna militare del Cremlino, ha spiegato uno degli autori della ricerca, Seth Jones, “si sta rivelando una delle offensive più lente nella guerra moderna”. “I russi - ha aggiunto - hanno avuto fino a un milione di militari colpiti; hanno conquistato una quantità minima di territorio; e hanno perso enormi quantità di equipaggiamento”. I morti tra i soldati russi, secondo lo studio, sono circa 250 mila. “Nessuna guerra sovietica o russa, dalla Seconda guerra mondiale in poi - si legge nello studio - si avvicina nemmeno lontanamente all’Ucraina in termini di tasso di mortalità”. L’Unione Sovietica perse circa 8,7 milioni di soldati durante la Seconda guerra mondiale.
Le vittime tra i militari ucraini, abbiamo detto, sono tra i 60 mila e i 100 mila ma va considerata anche la sproporzione nelle forze. I russi al fronte sono molto più numerosi degli ucraini - 400 mila contro 250 mila - e la Russia ha una popolazione maggiore da cui attingere nuove forze. L’Ucraina sta perdendo una quota maggiore del proprio esercito, ma è più piccolo. Nonostante il tragico bilancio, il presidente russo Vladimir Putin continua a portare avanti la sua campagna militare. Secondo Jones, solo in un caso il Cremlino potrebbe ribaltare le sorti del conflitto: se gli Stati Uniti di Donald Trump si ritirassero.