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Due aerei per 18 bambini di Gaza. Corsa contro il tempo per Adam

Adam al-Najjar 

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Il bimbo di 11 anni, che ha perso i suoi nove fratelli, sarà preso in carico dal Niguarda di Milano e dovrà essere operato
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Il Futuro di Adam si scriverà in Italia. Il bambino palestinese, 11 anni, figlio della pediatra Alaa al-Najjar, l’unico di dieci fratelli sopravvissuto a un bombardamento israeliano, sarà curato nel nostro Paese: atterrerà a Milano l’11 giugno, poi sarà trasportato con un’ambulanza all’ospedale Niguarda dove verrà preso in cura dai medici. Adam ha ferite al torace e a un braccio, con interessamento dei nervi. Dovrà affrontare uno o più interventi chirurgici ma i nostri sanitari, che hanno avuto modo di confrontarsi con i medici palestinesi, e anche con la mamma del bambino - una collega appunto - sono fiduciosi che Adam potrà non avere, almeno fisicamente, conseguenze serie di quel bombardamento che ha distrutto la sua famiglia. Hamdi, suo padre, era sopravvissuto. E sarebbe dovuto venire in Italia con lui e con sua madre. Ma non ce l’ha fatta: è morto sabato scorso a causa delle gravi ferite provocate dal raid del 25 maggio.

Il Futuro di Adam si scriverà in Italia. Il bambino palestinese, 11 anni, figlio della pediatra Alaa al-Najjar, l’unico di dieci fratelli sopravvissuto a un bombardamento israeliano, sarà curato nel nostro Paese: atterrerà a Milano l’11 giugno, poi sarà trasportato con un’ambulanza all’ospedale Niguarda dove verrà preso in cura dai medici. Adam ha ferite al torace e a un braccio, con interessamento dei nervi. Dovrà affrontare uno o più interventi chirurgici ma i nostri sanitari, che hanno avuto modo di confrontarsi con i medici palestinesi, e anche con la mamma del bambino - una collega appunto - sono fiduciosi che Adam potrà non avere, almeno fisicamente, conseguenze serie di quel bombardamento che ha distrutto la sua famiglia. Hamdi, suo padre, era sopravvissuto. E sarebbe dovuto venire in Italia con lui e con sua madre. Ma non ce l’ha fatta: è morto sabato scorso a causa delle gravi ferite provocate dal raid del 25 maggio.

L’annuncio ufficiale dell’arrivo di Adam l’11 giugno – anticipato nei giorni scorsi da Repubblica – lo ha fatto ieri per primo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, raccontando che il bambino «arriverà con la mamma, la zia e quattro cugini e verrà qui per essere curato in uno dei migliori ospedali pediatrici italiani. Credo che l’11 potrà lasciare Gaza». Nel pomeriggio si è svolta una riunione operativa per organizzare il trasporto, alla quale hanno partecipato anche gli Interni, la Protezione civile e il consolato di Gerusalemme. La data del trasporto è quella, decisa ormai da giorni.

Adam non si muoverà da solo. Farà parte di un gruppo di bambini e ragazzi palestinesi che arriveranno in Italia. Si era provato ad anticipare la sua partenza, tanto che si era valutato anche di farlo andare altrove, a Malta o in Turchia, ma alla fine l’opzione dell’Italia è quella che ha dato maggiori garanzie. Anche grazie alla macchina che si è mossa, su impulso del ministro della Salute Orazio Schillaci e del sottosegretario Marcello Gemmato, che hanno seguito immediatamente il dossier da un punto di vista medico. Sono in tutto 18 i feriti, 17 minori e una ragazza di 21 anni, che saranno trasportati dall’aeronautica militare italiana. Con loro, una sessantina di accompagnatori, prevalentemente parenti. Verranno accolti nelle strutture sanitarie di sei regioni. Oltre alla Lombardia, il Veneto, il Piemonte, la Toscana, l’Emilia-Romagna e il Lazio. Saranno certamente coinvolti gli ospedali pediatrici Bambino Gesù di Roma e Meyer di Firenze, anche se non è ancora stato fatto l’elenco delle strutture sanitarie che verranno chiamate in causa (e anche quello dei feriti da curare potrebbe avere dei cambiamenti). Per adesso, comunque, pare certo che Adam vada al Niguarda. Nei giorni scorsi l’assessore lombardo alla Salute, Guido Bertolaso, aveva chiamato direttamente Tajani per dargli la sua disponibilità.

Saranno due gli aerei che partiranno dall’Italia, probabilmente da Pisa, per raggiungere l’aeroporto di Eilat-Ramon nel sud di Israele dopo aver fatto scalo in Egitto. Uno dei velivoli ripartirà per Roma, l’altro si dirigerà a Milano. A bordo ci sarà anche personale sanitario e della Protezione civile per prestare assistenza ai feriti durante il viaggio.

In Italia sono già ricoverati 130 bambini palestinesi. Lo ha ricordato ieri Tajani, aggiungendo che «per quanto riguarda Gaza, continuiamo ad aiutare la popolazione civile. Siamo il Paese, a detta anche del ministro degli Esteri palestinese che è venuto a Roma per la prima messa di Papa Leone XIV, che ha fatto di più. Abbiamo accolto in Italia 700 palestinesi, li abbiamo fatti uscire dalla Striscia di Gaza: non sono pochi. E ricoveriamo i bambini nei migliori ospedali pediatrici italiani. Continuiamo la nostra azione umanitaria, manteniamo il Food for Gaza con tutte le difficoltà che ci sono. Conoscete la nostra posizione: basta bombardamenti, basta guerra».

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