Trump: “Musk ha dato di matto”. L’ex consigliere minaccia: “Lancio la bomba: è negli Epstein files”
Uno scontro durissimo, iniziato con le dichiarazioni di Trump nello Studio Ovale e poi proseguito da Musk a colpi di post su X e dal presidente Usa su Truth. “Non so se avremo più una grande relazione", aveva detto Trump durante l’incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo ad una domanda sulle critiche di Elon Musk al disegno di legge su tagli e spesa del presidente. Musk gli risponde su X accusandolo di ingratitudine: “Senza di me avrebbe perso le elezioni”. Dopo lo scontro tra i due, le azioni di Tesla sono crollate a Wall Street di oltre il 15% e quelle della Trump Media and Technology Group Corp hanno perso il 7,3%. Più tardi Musk ha lanciato su X un sondaggio: “È ora di creare un nuovo partito politico in America che rappresenti veramente l'80% delle persone al centro?”. Pochi minuti dopo circa 260.000 persone hanno già votato, con l'84% che ha detto "sì".
Poi lo scontro è continuato su Truth con il presidente Usa che in un post ha scritto: "Elon si stav…
Uno scontro durissimo, iniziato con le dichiarazioni di Trump nello Studio Ovale e poi proseguito da Musk a colpi di post su X e dal presidente Usa su Truth. “Non so se avremo più una grande relazione", aveva detto Trump durante l’incontro con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo ad una domanda sulle critiche di Elon Musk al disegno di legge su tagli e spesa del presidente. Musk gli risponde su X accusandolo di ingratitudine: “Senza di me avrebbe perso le elezioni”. Dopo lo scontro tra i due, le azioni di Tesla sono crollate a Wall Street di oltre il 15% e quelle della Trump Media and Technology Group Corp hanno perso il 7,3%. Più tardi Musk ha lanciato su X un sondaggio: “È ora di creare un nuovo partito politico in America che rappresenti veramente l'80% delle persone al centro?”. Pochi minuti dopo circa 260.000 persone hanno già votato, con l'84% che ha detto "sì".
Poi lo scontro è continuato su Truth con il presidente Usa che in un post ha scritto: "Elon si stava 'esaurendo', gli ho chiesto di andarsene, gli ho tolto il mandato EV che obbligava tutti ad acquistare auto elettriche che nessun altro voleva (e che sapeva da mesi che avrei fatto!), e lui è semplicemente impazzito". E aggiunge: "Il modo più semplice per risparmiare denaro nel nostro bilancio, miliardi e miliardi di dollari, è quello di porre fine ai sussidi e ai contratti governativi di Elon. Mi ha sempre sorpreso che Biden non l'avesse fatto!". E Musk gli risponde: “Alla luce della dichiarazione del presidente sulla cancellazione dei miei contratti governativi, SpaceX inizierà immediatamente a dismettere la sua navicella spaziale Dragon".
Infine Musk passa a toni più minacciosi annunciando di “sganciare la bomba più grande”: “Trump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. La verità verrà a galla”. E a chi suggerisce su X se Trump debba o meno essere messo sotto impeachment, il miliardario risponde “si”.
Durante l’incontro con Merz nello Studio Ovale, il tycoon ha ricordato di aver detto no all'uomo di Musk alla Nasa e si è detto sorpreso e deluso dalle critiche di Musk. Quindi ha aggiunto che avrebbe vinto la Pennsylvania alle ultime elezioni anche senza di lui. E più avanti Trump è entrato nel merito del provvedimento fiscale. "Elon conosceva tutti gli aspetti interni della legge, meglio di chiunque sia seduto qui, sapeva tutto, non ha avuto nessun problema, ma all'improvviso sono arrivati i problemi quando ha scoperto che venivano tagliato l'obbligo delle auto elettriche, perché sono miliardi e miliardi di dollari".
L’ex consigliere gli risponde in diretta su X scrivendo: “Falso, questo disegno di legge non mi è mai stato mostrato nemmeno una volta ed è stato approvato nel cuore della notte così in fretta che quasi nessuno al Congresso ha avuto il tempo di leggerlo”.
Poco prima Musk aveva ha lanciato un nuovo affondo contro il disegno di legge di spesa sostenuto da Donald Trump, stavolta utilizzando proprio le parole del presidente americano in un suo vecchio post, in cui contraddiceva quanto sta dichiarando a favore della "One Big Beautiful Bill".
L'ex consigliere federale, che solo pochi giorni fa ha lasciato il suo incarico alla guida del Dipartimento per l'Efficienza Governativa (Doge), ha rilanciato su X una dichiarazione del tycoon risalente al 2012: "Nessun membro del Congresso dovrebbe essere rieleggibile se il bilancio del nostro Paese non è in pareggio: i deficit non sono ammessi!". "Non potrei essere più d'accordo", ha commentato ironicamente il proprietario di Starlink e Tesla.