Guerra Ucraina - Russia, le news del 10 giugno. Hegseth: “Fondi per Kiev ridotti nel prossimo bilancio”

Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Raid russi su Kiev e Odessa. Colpito un ospedale. L’Ucraina: “È il più grande bombardamento fatto dalla Russia di notte dall’inizio del conflitto”
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Dopo il raid notturno russo su Kiev e Odessa (il peggior bombardamento di Mosca dall’inizio del conflitto), l’Ue prende nuovi provvedimenti. Nella notte missili e droni hanno colpito Kiev e Odessa, provocando morti e feriti. Colpito anche un ospedale. “Nel d18esimo pacchetto di sanzioni – ha annunciato la presidente della Commissione Ue von der Leyen – colpiamo il settore bancario russo e proponiamo di trasformare il divieto esistente sull'uso del sistema Swift in un bando completo alle transazioni”.

Hegseth, fondi per Kiev ridotti nel prossimo bilancio

I finanziamenti per l'assistenza militare all'Ucraina saranno ridotti nel prossimo bilancio della Difesa. Lo ha ammesso il capo del Pentagono Pete Hegseth in un'audizione alla Camera. "Questa amministrazione ha una visione molto diversa del conflitto. Riteniamo che una soluzione pacifica negoziata sia nel miglior interesse di entrambe le parti e nell'interesse del nostro paese", ha messo in evidenza Hegseth. La riduzione dei finanziamenti significherà meno armi all'Ucraina contro la Russia.

Tredici paesi chiedono intervento Ue per disturbo segnale Gnss

I ministri dei trasporti di Lituania, Lettonia, Estonia, Germania, Slovacchia, Finlandia, Slovenia, Repubblica Ceca, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Danimarca e Romania hanno sottoscritto, dietro iniziativa lituana, una lettera alla Commissione europea in cui si sollecita un'azione immediata e coordinata in risposta al continuo aumento delle interferenze e dei disturbi ai sistemi globali di navigazione satellitare (Gnss) provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia. Il documento sottolinea che i disturbi al segnale Gnss non rappresentano incidenti casuali, ma il risultato di un'azione sistematica e deliberata da parte della Russia e della Bielorussia per colpire uno strumento essenziale per la tecnologia moderna, la sicurezza regionale e la protezione, in particolare nel settore dei trasporti. "L'attuale contesto richiede una risposta unitaria alle minacce ibride portate da regimi ostili, nonché una stretta cooperazione per rafforzare la preparazione e la resilienza dell'Europa - ha dichiarato il ministro lituano Eugenijus Sabutis -. Le interruzioni dei segnali Gnss hanno un impatto diretto su settori strategici come i trasporti, l'energia e le telecomunicazioni. Per prevenire potenziali incidenti, dobbiamo agire in modo rapido e deciso a livello di Unione europea".

I carri armati Leopard potrebbero essere assemblati in Lituania

La Lituania sta conducendo delle trattative con la Germania per trasferire l'assemblaggio dei carri armati Leopard nel Paese baltico. Lo ha annunciato oggi la ministra della Difesa lituana, Dovile Sakaliene, in un'intervista alla radio lituana Lrt. Sakaliene ha precisato che l'assemblaggio potrebbe avvenire presso il centro servizi per gli equipaggiamenti militari creato dalle aziende tedesche Rheinmetall e Krauss-Maffei Wrgmann nella città di Jonava, nella Lituania centrale. La ministra ha aggiunto che, nel caso in cui la trattativa si concludesse positivamente, le infrastrutture esistenti dovrebbero essere adeguate e ampliate. L'operazione si inserisce nel processo di rafforzamento e sviluppo dell'industria bellica in Lituania di cui Rheinmetall è uno dei principali attori.

Media, “Arrestato oppositore russo, aveva criticato guerra”

L'oppositore russo Lev Shlosberg è stato arrestato dalla polizia russa con l'accusa di "ripetuto discredito dell'esercito", cioè in base alla legge che in Russia vieta di fatto di criticare l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino: lo riferiscono diversi media, citando il partito d'opposizione Yabloko, di cui Shlosberg è vice presidente. Secondo il Moscow Times e la France-Presse, le imputazioni rivolte a Shlosberg deriverebbero da un video pubblicato online nel quale il dissidente auspicava un cessate il fuoco nel conflitto russo-ucraino, ma secondo la Reuters l'oppositore nel filmato definiva anche la guerra "una sanguinosa partita a scacchi". Shlosberg - stando a quanto scrivono diversi giornali citando il partito Yabloko - sarebbe stato arrestato a Pskov dopo che la polizia ha perquisito la sua abitazione e i suoi uffici e rischierebbe fino a cinque anni di reclusione. Domani dovrebbe svolgersi l'udienza per un'eventuale misura preventiva.

Merz: “Mosca preferisce l’escalation ai negoziati”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha condannato i nuovi attacchi su larga scala contro Kiev e altre città ucraine, definendoli "atti di terrore contro la popolazione civile". "Non si tratta di obiettivi militari, ma di atti di terrore contro la popolazione civile", ha dichiarato il leader tedesco ai giornalisti a Berlino, parlando di "crimini di guerra molto gravi". "La Russia preferisce l'escalation alla negoziazione", ha aggiunto, mentre l'Ue ha appena dettagliato un 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Israele nega l’invio dei sistemi di difesa aerea Patriot a Kiev

Israele ha negato di aver trasferito all'Ucraina sistemi di difesa aerea Patriot ricevuti dagli Usa negli anni '90. "Non è corretto, Israele non ha trasferito i sistemi Patriot all'Ucraina", ha puntualizzato il ministero degli Esteri israeliano in una dichiarazione. A dirlo era stato domenica scorsa l'ambasciatore israeliano a Kiev, Michael Brodsky, in un'intervista, sostenendo che Tel Aviv aveva "concordato di trasferire in Ucraina i sistemi israeliani in servizio all'inizio degli anni '90". "Purtroppo - aveva aggiunto - non ne abbiamo parlato molto". A maggio, il New York Times aveva riferito che un sistema Patriot sarebbe stato inviato da Israele all'Ucraina dopo essere stato ristrutturato.

Zelensky: “Il memorandum di Mosca inaccettabile persino per i negoziatori russi”

I negoziatori russi hanno detto direttamente alla delegazione ucraina che il loro cosiddetto "memorandum di pace" è un ultimatum che Kiev non può accettare. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al notiziario ungherese Valasz Online. "Hanno persino detto alla nostra delegazione: 'Sappiamo che il nostro memorandum è un ultimatum e non lo accetterete'", ha detto Zelensky . "Quindi, la questione non è la qualità del formato Istanbul, ma cosa fare delle bugie dei russi". Zelensky ha affermato che l'obiettivo della Russia è quello di erodere il sostegno occidentale all'Ucraina e prolungare i negoziati, continuando nel contempo l'aggressione militare. Le dichiarazioni seguono il secondo round di colloqui di pace diretti a Istanbul il 2 giugno, durante il quale il Cremlino ha presentato il suo memorandum in cui sono elencate le condizioni per un cessate il fuoco. Secondo il presidente ucraino, la delegazione di Kiev a Istanbul aveva il mandato di negoziare questioni umanitarie come il cessate il fuoco, lo scambio di prigionieri e la restituzione dei bambini rapiti, ma non la sovranità o l'integrità territoriale del Paese. Il cosiddetto " memorandum di pace " della Russia chiede che l'Ucraina riconosca l'annessione della Crimea, nonché degli oblast' di Kherson Donetsk, Zaporizhia e Luhansk, nessuno dei quali è sotto il pieno controllo di Mosca. Il Cremlino insiste anche sul completo ritiro militare dell'Ucraina da queste regioni. Zelensky ha ribadito il rifiuto dell'Ucraina di cedere qualsiasi territorio occupato. "Abbiamo anche ripetuto che se riceveremo adeguate garanzie di sicurezza che impediscano a Putin di continuare la guerra, allora avremo il tempo di decidere sulle questioni territoriali. Con mezzi diplomatici, non con le armi", ha affermato.

Mosca: concluso nuovo scambio di prigionieri con Kiev

Un nuovo scambio di prigionieri è avvenuto oggi tra Russia e Ucraina, secondo quanto annuncia il ministero della Difesa di Mosca, citato dalle agenzie russe.

Russia: arrestato Lev Shlosberg, esponente del partito di opposizione russo

L'esponente del partito di opposizione russo Yabloko Lev Shlosberg è stato arrestato con l'accusa di discredito delle forze militari russe, vale a dire per aver chiesto un cessate il fuoco in Ucraina in un dibattito lo scorso gennaio con lo storico Yuri Pirovarov, Le forze di sicurezza hanno anche perquisito la sua abitazione, dove vive con la moglie e il padre di 96 anni, e sequestrato apparecchiature elettroniche, e l'ufficio a Pskov. Il video del dibattito era stato pubblicato sulla piattaforma social Odnoklassniki. Shlosberg, che ha 61 anni, rischia di essere condannato a cinque anni di carcere, nel caso in cui si dimostrerà che ha ripetutamente screditato le forze militare. E' già stato multato due volte per discredito delle forze militari.

La Gran Bretagna condanna i raid russi su Kiev e Odessa

Il governo britannico di Keir Starmer ha rinnovato la sua condanna della Russia denunciando "i brutali attacchi con droni e missili" delle scorse ore contro Kiev e Odessa come "una nuova spaventosa testimonianza" della guerra in Ucraina. Lo si legge in una dichiarazione diffusa dal ministro degli Esteri, David Lammy, sul suo profilo X. Lammy accusa Mosca di aver causato la morte di "altri civili" e di aver "colpito il reparto maternità di un ospedale".
Il titolare del Foreign Office sollecita quindi gli alleati della Nato - dopo i pacchetti di sanzioni imposti a più riprese nell'ultimo triennio contro la Russia e contro l'intero vertice politico del Cremlino - a "intensificare la pressione": evocando implicitamente ulteriori misure punitive verso Mosca e nuovi aiuti militari a Kiev per "forzare (Vladimir) Putin a concordare un cessate il fuoco".

Kallas: “Sanzioni anche a flotta ombra, Mosca sempre più debole

La prossima tornata di sanzioni Ue contro la Russia riguarda anche altre navi che compongono la flotta ombra russa. "Sanzionare la flotta ombra ha avuto un impatto particolarmente significativo. Ogni sanzione indebolisce la capacità della Russia di combattere. La Russia vuole farci credere di poter continuare questa guerra per sempre, ma semplicemente non è vero", ha sottolineato l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, commentando il diciottesimo pacchetto di misure contro Mosca annunciato oggi e ora sul tavolo dei Paesi membri. "Ogni giorno la Russia mente sul suo desiderio di pace. Putin sta prendendo in giro il mondo. Insieme agli Stati Uniti, possiamo davvero costringerlo a negoziare seriamente", ha sottolineato la responsabile della diplomazia Ue. Mosca, ha aggiunto, finora "ha perso decine di miliardi di dollari di entrate petrolifere, la sua economia si sta contraendo e il suo Pil è crollato". "Dopo il nostro ultimo pacchetto di sanzioni - ha indicato ancora l'ex premier estone -, le esportazioni di petrolio dalla Russia attraverso le rotte del Mar Nero e del Mar Baltico sono diminuite del 30% in una sola settimana, mentre a maggio il fondo sovrano russo si è contratto di 6 miliardi di dollari, passando da 42 a 36, e potrebbe esaurire le risorse entro il prossimo anno".

Kiev: “Informato Parolin su attacchi russi a Kiev e Odessa”

Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. "L'ho informato degli attacchi russi di oggi su Kiev e Odessa, che hanno provocato vittime e feriti, e anche dei danni alle infrastrutture civili", ha dichiarato Yermak in un post su X.

Russia: condannato mercenario colombiano che combatteva con Kiev

Una Corte russa ha condannato a 28 anni di reclusione un cittadino colombiano riconosciuto colpevole di essersi unito come mercenario alle truppe ucraine e avere partecipato all'invasione della regione russa di Kursk commettendo "atti di terrorismo". Lo rende noto il servizio stampa del sistema giudiziario della regione, citato dall'agenzia Tass. L'uomo, Pablo Puentes Bourges, è stato riconosciuto colpevole di vari reati, tra i quali partecipazione ad un conflitto come mercenario, attraversamento illegale del confine russo e atti terroristici. Il condannato dovrà scontare i primi cinque anni in prigione e i restanti 23 in una colonia penale di massima sicurezza.

Von der Leyen: “Allineati con gli Usa per aumentare la pressione su Mosca”

L'Ue e gli Stati Uniti sono "molto allineati nell'obiettivo di esortare la Russia, attraverso queste massicce sanzioni, a sedersi al tavolo delle trattative e a impegnarsi seriamente nei negoziati che portino a una pace giusta e duratura". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rispondendo ai giornalisti dopo aver annunciato il 18esimo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca. "I nostri team sono in contatto con tutti i paesi del G7 e in particolare con gli Stati Uniti. Ho anche parlato diverse volte con il senatore Graham, che è il promotore del pacchetto di sanzioni americano", ha evidenziato von der Leyen, precisando che l'Ue e gli Usa hanno "strumenti diversi", ma sono "allineati nell'obiettivo". "Sono fiduciosa che potrà essere raggiunto", ha aggiunto.

Von der Leyen: “Chi sostiene Putin ha una pesante responsabilità”

"L'abilità di Putin di sostenere la guerra dipende molto dal sostegno che riceve dai Paesi terzi. Quanti sostengono la guerra russa e gli sforzi di conquista dell'Ucraina hanno una pesante responsabilità. Con questo pacchetto aumentiamo la pressione sulla Russia, l'obiettivo è molto chiaro, ribadiamo l'appello a un cessate il fuoco completo e incondizionato di almeno 30 giorni. Questa pausa nelle ostilità potrebbe servire come passo vitale verso la riduzione delle sofferenze dei civili e dare spazio a dialoghi di significato per una pace genuina". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa di presentazione del 18esimo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca.

Tajani: “Putin non sta dimostrando di volere la pace”

"Putin deve dimostrare di volere la pace cosa che non sta facendo: ha un milione di militari che paga il doppio di quanto paga gli operai, ha riconvertito gran parte dell'industria in industria bellica e fare marcia indietro è complicato. E' Putin l'aggressore, non è l'aggredito. Detto questo noi non siamo in guerra con la Russia". Lo dice il vicepremier Antonio Tajani alla Camera.

Von der Leyen: “Tra le sanzioni contro la Russia anche il divieto di transazione per il Nord Stream e price cap petrolio”

"Proponiamo di introdurre un divieto di transazione per il Nord Stream 1 e per il Nord Stream 2. Significa che nessun operatore dell'Ue potrà effettuare, direttamente o indirettamente, transazioni relative ai gasdotti Nord Stream. Non si torna al passato. Proponiamo inoltre di abbassare il tetto massimo del prezzo del petrolio da 60 a 45 dollari al barile". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa di presentazione del 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Dall'introduzione del tetto massimo del petrolio nel 2023, tutti i prezzi sono diminuiti. Ora le transazioni si avvicinano molto al livello del tetto massimo. Abbassando il tetto massimo, ci siamo adattati alle mutate condizioni di mercato e ne abbiamo ripristinato l'efficacia", ha aggiunto.

Von der Leyen: “Nuove sanzioni alla Russia, stop totale delle transazioni bancarie”

"La seconda parte" del diciottesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia "riguarda il settore bancario russo, limitandone la capacità di raccogliere fondi e condurre transazioni. Proponiamo di trasformare il divieto esistente sull'uso del sistema Swift in un bando totale alle transazioni, e di estenderlo ad altre 22 banche russe. Inoltre, proponiamo di applicare il divieto di transazione anche agli operatori finanziari di Paesi terzi che finanziano il commercio con la Russia aggirando le sanzioni". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa presentando il diciottesimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia. "Infine, proponiamo di sanzionare il Fondo russo per gli investimenti diretti, le sue controllate e i suoi progetti di investimento, bloccando così un canale cruciale per il finanziamento di progetti di modernizzazione dell'economia russa e il rafforzamento della sua base industriale", ha aggiunto.

Zelensky: “Il sostegno di Orban a Mosca è un grave errore storico”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha duramente criticato il premier ungherese Viktor Orban, definendo la sua opposizione all'aiuto a Kiev e all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea "un errore storico". Intervistato dal sito ungherese Valasz Online, Zelensky ha accusato Orban di sfruttare la guerra per guadagnare consenso politico interno, aggiungendo che la propaganda del leader di Fidesz favorisce indirettamente la Russia di Vladimir Putin.
Da settimane, il governo di Orban conduce una campagna con manifesti contro il sostegno all'Ucraina, sostenendo che questo trascinerebbe l'Ungheria nel conflitto e danneggerebbe l'economia. Zelensky ha inoltre denunciato l'uso improprio della sua immagine in questi manifesti senza autorizzazione. Il presidente ha infine richiamato l'arresto di due ucraini di origine ungherese sospettati di spionaggio per i servizi segreti militari ungheresi, sottolineando che ci sono ulteriori prove non ancora rese pubbliche. In risposta, Budapest ha arrestato un presunto spia ucraino vicino all'opposizione ungherese, nel contesto delle tensioni politiche in vista delle elezioni parlamentari del 2026.

Kallas: “Le sanzioni funzionano, la Russia non può continuare la guerra”

"Facciamo tutto questo perché le sanzioni funzionano. Ogni sanzione indebolisce la capacità della Russia di combattere. La Russia vuole farci credere di poter continuare questa guerra per sempre. Questo non è semplicemente vero". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa di presentazione del 18esimo pacchetto di sanzioni alla Russia. "La Russia ha perso decine di miliardi di dollari di entrate petrolifere. La sua economia si sta contraendo e il suo Pil è crollato. Sanzionare la flotta ombra ha avuto un impatto particolarmente significativo. Dopo il nostro ultimo pacchetto di sanzioni, il 17esimo, le esportazioni di petrolio dalla Russia attraverso le rotte del Mar Nero e del Mar Baltico sono diminuite del 30% in una sola settimana. Nel mese di maggio, il fondo sovrano russo è diminuito di 6 miliardi, passando da 42 a 36 miliardi di dollari, e potrebbe esaurire le risorse entro il prossimo anno, tagliando i flussi di entrate; noi gli impediamo di riempire il suo forziere di guerra", ha spiegato. "Ogni giorno la Russia mente sul suo desiderio di pace, Putin sta prendendo in giro il mondo. Insieme agli Stati Uniti, possiamo davvero costringere Putin a negoziare seriamente. Ogni giorno che passa la Russia continua la sua guerra, il prezzo deve salire, edè per questo che proponiamo questo 18esimo pacchetto di sanzioni", ha concluso.

(reuters)

Kiev, una donna vittima del raid russo

Ha fatto una vittima l'ultimo massiccio raid russo su Kiev, nella notte scorsa. Lo riporta l'agenzia Rbc-Ucraina riferendosi al capo dell'amministrazione militare della capitale, Timur Tkachenko. La vittima è una donna di 72 anni, il cui corpo e' stato trovato vicino alla sua casa distrutta nel quartiere Obolonskyi di Kiev.
Le infrastrutture civili sono tornate a essere bersaglio di attacchi russi. Come sottolinea l'amministrazione militare, tali attacchi dimostrano ancora una volta che il nemico non prende di mira le strutture militari, ma la gente comune.

Zelensky invitato a vertice Nato, G7 e al Consiglio europeo

Oltre al vertice della Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricevuto inviti anche alle riunioni del G7 e al Consiglio europeo. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Affari Esteri di Kiev, Georgy Tykhy, secondo quanto riportano i media ucraini. Oltre al vertice della Nato "posso confermare che ci sono inviti a entrambi gli eventi", il G7 e il Consiglio Ue, "e che ci sono anche preparativi per parteciparvi. Questo è un dato di fatto", ha detto. "Si stanno definendo degli incontri bilaterali a margine di tali eventi", ha aggiunto il portavoce.

Nel raid russo su Kiev danneggiata la cattedrale di Santa Sofia

Un attacco russo avvenuto durante la notte ha danneggiato la cattedrale di Santa Sofia nel centro storico di Kiev, uno dei monumenti più importanti dell'Ucraina e patrimonio mondiale dell'Unesco, ha dichiarato il ministro della cultura ucraino riportato da Ukrainska Pravda. "Ieri sera il nemico ha colpito di nuovo il cuore della nostra identità", ha scritto Mykola Tochytskyi su Facebook, definendo la cattedrale dell'XI secolo "l'anima di tutta l'Ucraina". Il ministro ha aggiunto che un'onda d'urto ha danneggiato il cornicione dell'abside principale del monumento. Pezzi di intonaco bianco si sono sbriciolati al suolo, lasciando un vuoto visibile in una sezione del cornicione. Negli attacchi su Odessa colpito lo Studio cinematografico della città, uno dei più antichi centri cinematografici d'Europa.

Il bilancio del raid russo su Kiev e Odessa sale a 3 morti e 15 feriti

È salito a tre a morti e 15 feriti il bilancio dei raid aerei russi della notte scorsa su Kiev e Odessa: lo riporta Rbc-Ukraina, che cita le autorità locali.
Due persone sono state uccise a Odessa e una a Kiev, mentre nove persone sono rimaste ferite nella città portuale ucraina e altre sei nella capitale.

Raid russo su Kiev, danni a un edificio vicino alla rappresentanza Ue

Il pesante attacco russo della notte scorsa su Kiev ha gravemente danneggiato un edificio vicino alla rappresentanza dell'Unione Europea in ucraina: lo scrive su X l'ambasciatrice Ue nella capitale, Katarina Mathernova. "Centinaia di droni Shahed e missili. Un'altra notte insonne. Incendi in tutta Kiev. Un edificio accanto alla Delegazione Ue in ucraina è stato gravemente danneggiato. Eppure, la gente continua ad andare al lavoro la mattina. La Russia non li distruggerà. La difesa aerea salva vite umane. Un ringraziamento infinito a difensori e soccorritori", si legge nel messaggio.

Cremlino: “Con Usa contatti costanti, ci aiuta a capire le varie posizioni”

I contatti tra Russia e Stati Uniti sono in corso, il che aiuta a comprendere le rispettive posizioni e ad andare avanti. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov secondo le agenzie russe. Il contatto con gli Usa "è qualcosa che ormai avviene costantemente, ci aiuta a garantire la comprensione delle reciproche posizioni e ad andare avanti", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo alla domanda sulla mediazione Usa nella risoluzione del conflitto in Ucraina

L’Ue accelera su nuove sanzioni a Mosca

L'Ue accelera sulla messa a punto del diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo schema delle misure, a quanto si apprende da più fonti europee, potrebbe essere presentato alla riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) in queste ore. Nel pomeriggio inoltre la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e l'Alto Rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas terranno un punto stampa a riguardo. L'accelerazione dell'Ue avviene a pochi giorni dal G7 del Canada, dove le sanzioni saranno sul tavolo. Due i punti principali a cui la Commissione sta lavorando: le sanzioni sul Nord Stream e un price cap al petrolio da imporre ai Paese terzi che importano il greggio russo. Sulle misure, tuttavia, resta l'incognita del sì di Ungheria e Slovacchia, che nei giorni scorsi hanno annunciato la loro contrarietà.

Mosca: i raid in Ucraina hanno colpito obiettivi militari

I bombardamenti russi della scorsa notte sull'Ucraina hanno preso di mira obiettivi militari, tra cui "imprese ucraine dell'industria aeronautica, missilistica di mezzi corazzati e cantieristica a Kiev". Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca. Il ministero della Difesa russo afferma inoltre che sono stati colpiti "posti di comando e siti di schieramento delle forze armate ucraine, concentrazioni di armi ed equipaggiamento militare, nonché le infrastrutture degli aeroporti militari e depositi di munizioni e carburante". "L'obiettivo degli attacchi è stato raggiunto", aggiunge il dicastero.

Cremlino: “Il padre di Musk a Mosca? Siamo aperti agli stranieri”

La Russia è aperta ai cittadini di altri Paesi, questo è il modo migliore per conoscere la Federazione Russa. Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato la presenza del padre di Elon Musk, l'imprenditore Errol Musk, a Mosca per parlare al Forum del Futuro 2050. "La Russia nel suo complesso e' aperta ai cittadini degli altri Paesi e crediamo che questo sia il modo migliore per capire e vedere la Russia", ha detto Peskov ai giornalisti secondo le agenzie russe.

Cremlino: le salme dei soldati di Kiev ferme al confine, pronti allo scambio

La Russia è ancora pronta a restituire i corpi dei soldati ucraini caduti in guerra. Ha aggiunto che alcuni corpi sono ancora all'interno di camion refrigerati per essere consegnati. La Russia ha precedentemente affermato che i camion, inizialmente carichi di oltre mille corpi, sono parcheggiati vicino a un punto di scambio almeno da sabato, in attesa che l'Ucraina li recuperasse, e si è lamentata del fatto che Kiev non l'abbia ancora fatto. Tale scambio è stato concordato durante un secondo round di colloqui di pace diretti a Istanbul il 2 giugno. Il Cremlino ha affermato di non sapere ancora esattamente quanti corpi di soldati russi l'Ucraina fosse pronta a consegnare.

Kiev: 11mila soldati nordcoreani schierati nel Kursk

Circa 11mila militari nordcoreani sono di stanza nella regione russa di Kursk. Lo afferma il capo dell'agenzia di intelligence della difesa ucraina, HUR, Kyrylo Budanov, in un'intervista rilasciata a The War Zone.

Ue: “La guerra non è più impensabile”

Dobbiamo ricordare che quando sono state emanate le leggi che oggi creano le condizioni per il funzionamento delle industrie, la guerra era impensabile per la maggior parte dell'Europa. Non possiamo più permetterci questo lusso. La guerra non è più impensabile. La difesa non può più essere un pensiero secondario. Putin non aspetterà che mettiamo in ordine la nostra burocrazia". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, nel suo intervento al vertice europeo sulla difesa e la sicurezza.

Kiev: Mosca aiuterà Nord Corea a produrre droni Shahed

La Russia aiuterà la Corea del Nord a avviare la produzione di droni di tipo Shahed sul suo territorio. Lo dice Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence di difesa dell'Ucraina, in un'intervista con The War Zone, piattaforma statunitense di tecnologia militare, strategia e politica estera. "Esistono accordi per l'avvio della creazione di capacità per la produzione di droni di tipo Garpiya e Geran, la versione russa dei droni iraniani Shahed-136, sul territorio della Corea del Nord", ha detto Budanov secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Secondo Budanov, questo "portera' sicuramente dei cambiamenti nell'equilibrio militare nella regione tra Corea del Nord e Corea del Sud". Attualmente Russia e Corea del Nord hanno semplicemente concordato di avviare i preparativi per la produzione di droni, ma l'operazione non è stata avviata.

Raid russi a Kiev, il bilancio dei feriti sale a sei

È salito a sei il bilancio dei feriti provocati dall'attacco russo della notte scorsa su Kiev: lo ha reso noto il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, come riporta Rbc-Ucraina. "Attualmente, dopo il massiccio attacco notturno del nemico sulla capitale, due feriti si trovano nelle strutture mediche della città", ha affermato Klitschko, aggiungendo che altre quattro persone hanno ricevuto cure ambulatoriali. Rimane per il momento invariato a nove il numero dei feriti a Odessa, dove si registrano anche due vittime.

Zelensky: “Nella notte uno di più grandi attacchi a Kiev”

L'attacco lanciato la notte scorsa dall'esercito russo contro Kiev "è stato uno dei più grandi" contro la capitale: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Gli attacchi russi con missili Shahed sono più forti degli sforzi degli Stati Uniti e di altri nel mondo per costringere la Russia alla pace. Ogni notte, invece di un cessate il fuoco, ci sono massicci attacchi con Shahed, missili da crociera e missili balistici - si legge nella dichirazione -. Quello di oggi è stato uno dei più grandi attacchi a Kiev. Obiettivi erano anche le regioni di Odessa, Dnipro e Cernihiv". "Nel complesso, i russi hanno utilizzato 315 droni nell'attacco, 250 dei quali erano Shahed, e sette missili, di cui due balistici di produzione nordcoreana. Case e infrastrutture urbane sono state danneggiate, e persino un ospedale ostetrico di Odessa è diventato un obiettivo russo. Tredici persone sono rimaste ferite. Purtroppo, ci sono stati dei morti. Le mie condoglianze ai familiari".

Kiev: “Nella notte 7 missili e 315 droni russi sull'Ucraina”

L'esercito russo ha attaccato l'Ucraina la notte scorsa con sette missili e 315 droni, 284 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica: lo rende noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che i sette missili - due KN-23 e cinque Iskander-K - sono stati distrutti.

(reuters)

Raid russi su Kiev e Odessa, bilancio sale a 2 morti e 13 feriti

È salito a due a morti e 13 feriti il bilancio dei raid aerei russi della notte scorsa su Kiev e Odessa: lo riporta Rbc-Ukraina, aggiungendo che nella città portuale ucraina sono stati danneggiati anche il reparto maternità di un ospedale e un servizio di ambulanze. Entrambe le vittime si registrano a Odessa, dove i feriti sono nove, mentre nella capitale - dove il numero dei feriti rimane invariato a quattro - i danni maggiori sono stati registrati nei distretti di Darnytskyi, Obolonskij, Sevcenkovskij e Holosiivskyi.

Zelensky: “Usa e Ue rispondano a attacchi russi”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato Stati Uniti ed Europa a intraprendere "azioni concrete" contro la Russia, denunciando un nuovo attacco notturno da parte di Mosca, che ha lanciato oltre 300 droni e sette missili, inclusi due di fabbricazione nordcoreana. "Ãê fondamentale che la risposta a questo attacco russo, come ad altri attacchi simili, non sia il silenzio del mondo, ma un'azione concreta. Un'azione da parte dell'America, che ha il potere di costringere la Russia alla pace. Un'azione da parte dell'Europa, che non ha altra scelta che essere forte", ha scritto Zelensky sui social.

Raid russi nella notte su Kiev e Odessa: il bilancio sale a un morto e 8 feriti

Una persona è morta e otto sono rimaste ferite nei raid russi nella notte su Kiev e Odessa

Sale il bilancio: almeno un morto e 7 feriti nei raid russi su Kiev e Odessa

È di un morto e quattro feriti a Odessa e altre tre persone ferite a Kiev il primo bilancio dei raid russi di stanotte sulla città portuale e la capitale ucraine, secondo le autorità locali citate dai media di Kiev.

Kiev: è il più grande bombardamento russo notturno con droni dall’inizio del conflitto

L’Ucraina ha dichiarato che la Russia ha lanciato il più grande bombardamento notturno con droni dall’inizio della guerra.

Raid russi su Kiev e Odessa: colpito un ospedale, un morto e quattro feiri

Massicci attacchi aerei russi hanno colpito le città ucraine di Kiev e Odessa nella notte, uccidendo una persona e colpendo un ospedale neonatale, come reso noto dalle autorità locali. "Il nemico ha attaccato Odessa con droni. Le infrastrutture civili sono state danneggiate e ci sono incendi. I russi hanno colpito un ospedale per la maternità, un pronto soccorso ed edifici residenziali", ha affermato il governatore Oleg Kiper, aggiungendo che l'ospedale è stato evacuato in tempo. Inoltre, "edifici residenziali sono stati distrutti e danneggiati nel centro di Odessa. Un uomo di 59 anni è stato ucciso", ha aggiunto il funzionario, segnalando almeno altri quattro feriti. A Kiev, almeno una persona è rimasta ferita nel distretto di Darnytsky in un attacco aereo descritto anch'esso come "massiccio" dal sindaco Vitali Klitschko, che ha menzionato un edificio in fiamme. Anche il capo dell'amministrazione militare della capitale, Timur Tkachenko, ha segnalato un ferito nel distretto di Shevchenkivsky, dove un edificio era anch'esso in fiamme, secondo questa fonte. Nel centro di Kiev, un giornalista dell'AFP ha udito almeno 12 esplosioni e colpi di arma da fuoco della difesa aerea, oltre al ronzio di una decina di droni. Klitschko ha avvertito che l'attacco continua, con l'arrivo di un "nuovo sciame di droni". Le città ucraine sono prese di mira quasi quotidianamente da attacchi aerei russi, quasi tre anni e mezzo dopo l'invasione russa del Paese nel febbraio 2022.

Nuovi attacchi russi con missili e droni su Kiev e Odessa

Nella notte Kiev è stata oggetto di un altro attacco russo, con missili balistici e droni. Lo riferisce The Kyiv Independent. Le esplosioni sono state udite in tutta la città mentre i sistemi di difesa aerea attaccavano gli obiettivi. La difesa aerea aveva precedentemente avvertito della minaccia di attacchi missilistici e con droni. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che alcune automobili erano in fiamme nel distretto di Shevchenkivskyi, mentre i detriti dei droni cadevano sul terreno di una scuola nel distretto di Obolonskyi. I servizi di emergenza sono stati inviati sui luoghi dell'attacco e i soccorsi sono stati messi in campo anche nei distretti di Podilskyi e Darnytskyi. Altre fonti di informazione riportano le dichiarazioni di un funzionario ucraino secondo cui i droni russi hanno preso di mira strutture mediche e sanitarie a Odessa.

L’allarme del segretario generale della Nato

Rutte: “La principale minaccia a lungo termine per la Nato è la Russia”

La principale minaccia a lungo termine per la Nato è la Russia. Non c'è dubbio". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo discorso alla Chatham House a Londra. "Ma non c'è solo la Russia, e la Nato non è mai stata istituita per combattere solo l'Unione sovietica. Il suo scopo era proteggere il territorio Nato da chiunque cercasse di attaccarci. E quello che vediamo al momento è un enorme accumulo di capacità militari da parte della Cina", ha spiegato. "Dal punto di vista navale, nel 2030 avranno 100 navi in più rispetto alle attuali navi degli Stati Uniti. E hanno una base industriale di difesa in Cina per costruire ancora più navi, con cui gli americani, al momento, non possono assolutamente competere. Questo è uno dei grandi problemi che abbiamo: per quel che riguarda la spesa per la difesa, c'è un problema con Europa e Canada. Quando si tratta di produzione per la difesa, c'è un problema con Europa, Canada e Stati Uniti, perché in tutta l'Alleanza non produciamo abbastanza. E la Cina sta collaborando con la Corea del Nord e l'Iran. Stanno sostenendo, come tutti sappiamo, lo sforzo bellico della Russia contro l'Ucraina", ha evidenziato.

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