Le proteste contro le politiche migratorie dell'amministrazione Trump dilagano anche in altre città statunitensi oltre a Los Angeles e San Francisco. I manifestanti sono scesi in piazza anche ad Atlanta, Seattle, Dallas, Louisville e New York, dove la polizia ha arrestato "diverse" persone, riferisce la Cnn. Trump invia altri duemila membri della Guardia nazionale a L.A. e 700 marines. Il segretario alla Difesa Hegseth difende l’operazione al Congresso: “Intervenuti perché ce lo ha chiesto la polizia”. Intanto la sindaca di Los Angeles ha annunciato il coprifuoco in alcune zone del centro e decine di persone sono state arrestate nella notte con l’accusa di averlo violato.
Due gli italiani irregolari nelle liste di Trump: uno già espulso e l’altro in espulsione verso Roma
Guardia Nazionale ferma alcuni manifestanti a Los Angeles
Le truppe della Guardia Nazionale hanno temporaneamente trattenuto alcuni civili durante le proteste di Los Angeles per i raid anti immigrazione (senza l'invocazione di poteri speciali, tuttavia, la guardia nazionale non può esercitare funzioni di polizia): lo ha annunciato il comandante in carica, il maggior generale Scott Sherman, aggiungendo che i fermati sono stati rapidamente consegnati alle forze dell'ordine.
Sindaca Los Angeles: “Il coprifuoco resta finché necessario”
"L'ordine che ho firmato non ha limiti di tempo: il coprifuoco a Downtown andrà avanti finché sarà necessario. Dipende dal comportamento dei federali dispiegati senza necessità in città dall'amministrazione Trump, che stanno provocando le proteste. La mia speranza è che gli abitanti di Los Angeles possano manifestare ma rispettando le regole": lo ha detto la sindaca della città Karen Bass.
I sindaci della contea di Los Angeles chiedono la fine delle retate
"Quando conduci retate da Home Depot, quando separi genitori dai figli, e quando dispieghi truppe e mezzi blindati nelle nostre strade, non stai cercando di proteggere i cittadini. Stai solo cercando di seminare paura e panico. I raid devono cessare". Questo l'appello della sindaca di Los Angeles Karen Bass, che si è rivolta direttamente a Donald Trump accusandolo di aver provocato caos nella "seconda città più grande degli Stati Uniti" come parte di un "esperimento per vedere quanto lontano si può spingere con le sue politiche scellerate". Attorno alla sindaca democratica, in conferenza stampa nel municipio di Los Angeles, c'erano una trentina di sindaci e leader dei comuni della contea, che hanno manifestato la loro contrarietà alle retate che la polizia federale dell'immigrazione (Ice) sta effettuando da venerdì. "La nostra gente ha paura. E non parliamo di stranieri. Parliamo delle persone che formano la nostra comunità, lavorano, portano i figli a scuola, pagano le tasse. Siamo tutti americani" ha detto il sindaco di Huntington Park Arturo Flores. "Siamo tutti immigrati. Lo sono anche io, siamo a fianco della nostra gente e chiediamo il ritiro immediato degli agenti federali", ha dichiarato Judith Merlo sindaca di Vernon. Il sindaco di Downey, Mario Trujillo, ha denunciato: "Oggi a Downey c'è stata una retata. Sappiamo che hanno arrestato un anziano davanti a sua figlia. Quello che sta facendo il governo federale, con gli arresti nei ristoranti, nei cantieri e per le strade, è il contrario della nostra missione come amministratori eletti: proteggere le persone".
Casa Bianca: “Scopriremo chi paga i manifestanti. Trump non permetterà che governino i criminali.”
Gli autori delle violenze a Los Angeles "sono stranieri illegali pagati da qualcuno". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, ribandendo affermazioni già fatte dal presidente Trump. "È sotto gli occhi di tutti che sono equipaggiati in modo professionale, scopriremo chi li finanzia", ha detto Leavitt. "Donald Trump non permetterà che in America governino i criminali" ha aggiunto.
Tajani: “Nessun pericolo per gli italiani, l’ho sempre detto”
"Noi abbiamo fatto tutti gli accertamenti, non era previsto da parte di nessuno di portare (a Guantanamo, ndr) cittadini di Paesi come l'Italia che hanno detto di essere pronti in caso di immigrati irregolari a riaccoglierli. Non c'è mai stato un pericolo per gli italiani, l'ho sempre detto fin dal primo minuto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Rai News 24. "Visto che la Casa Bianca ha già smentito" la notizia del trasferimento dei migranti irregolari a Guantanamo, domani il colloquio con Rubio riguarderà la situazione in Ucraina e in Medio Oriente", ha aggiunto.
Casa Bianca: “Continueremo con le deportazioni di massa”
"L'amministrazione Trump continuerà con le deportazioni di massa promesse in campagna elettorale". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt nel briefing con la stampa.
Kim Kardashian, le retate contro gli immigrati sono disumane
Kim Kardashian contro Donald Trump. La star dei social, neoavvocato, ha duramente criticato le retate di immigrati compiute a Los Angeles dal Servizio Immigrazione degli Stati Uniti (Ice) a Los Angeles. "Quando ci dicono che l'Ice esiste per mantenere il nostro paese al sicuro e deportare criminali violenti, va bene. Ma quando vediamo persone innocenti e laboriose strappate alle loro famiglie in modi disumani, dobbiamo alzare la voce", ha scritto su Instagram.
"Crescendo a Los Angeles, ho visto quanto profondamente gli immigrati siano radicati nel tessuto di questa città. Sono i nostri vicini, amici, compagni di classe e di lavoro e parenti", ha proseguito. "Non possiamo chiudere un occhio quando la paura e l'ingiustizia impediscono alle persone di vivere la propria vita liberamente e in sicurezza. Ci deve essere un modo migliore", ha sottolineato.
Media: “Agenti delle unità di èlite in cinque città governate dai democratici”
Agenti dell'unità d'elite del 'Special Response Team' saranno inviati dall'Ice, l'Immigration and Customs Enforcement, in cinque città governate dai democratici negli Stati Uniti dove sono previste nuove manifestazioni contro i raid anti migranti irregolari. Lo rende noto l'emittente Nbc News citando due fonti a conoscenza delle future operazioni, secondo le quali gli agenti speciali hanno ricevuto l'ordine di dispiegarsi a Seattle, Chicago, Philadelphia, Virginia settentrionale e New York. Gli Special Response Team (Srt) sono unità tattiche dell'Ice che utilizzano veicoli cingolati BearCat, armi lunghe e giubbotti tattici in operazioni considerate ad alto rischio. Sono stati impiegati, ad esempio, nel raid nell'abitazione di Sean "Diddy" Combs. Sono anche stati inviati di recente a Los Angeles e sono considerati tra le ragioni per cui sono iniziate le proteste. Non è chiaro se i raid in quelle città inizieranno immediatamente, ma a tutte le unità Srt in quelle aree è stato detto di tenersi pronte a partire, hanno detto le fonti
Marines a Los Angeles: "Avranno armi a salve"
Le truppe militari statunitensi dislocate a Los Angeles sono autorizzate a trattenere temporaneamente le persone fino all'arrivo delle forze dell'ordine per arrestarle, ha dichiarato mercoledì un alto funzionario dell'esercito americano. Il maggiore generale Scott Sherman, che guida il dispiegamento delle 4.700 truppe, ha detto che le truppe sul campo non hanno l'autorità di arrestare le persone. Sherman ha detto che i 700 Marines stanno ricevendo un addestramento su come gestire i disordini civili e che non avranno munizioni vive nei loro fucili durante il dispiegamento. Ha aggiunto che i Marines non saranno dispiegati sulle strade di Los Angeles mercoledì, ma che lo saranno “presto”
Kosovo: “Accogliamo 50 migranti espulsi”
Il Kosovo ha accettato "in risposta alla richiesta di Washington" di accogliere fino a 50 migranti di Paesi terzi espulsi dagli Stati Uniti. Lo ha annunciato il primo ministro ad interim del Kosovo, Albin Kurti. In un post su Facebook in cui ha espresso l'eterna gratitudine del suo Paese nei confronti degli Stati Uniti "per il loro sostegno e la loro cooperazione", Kurti ha spiegato che l'accordo ha una durata di un anno e che coloro che saranno inviati in Kosovo saranno selezionati "da una lista proposta" dagli Stati Uniti con l'obiettivo di "facilitarne il rientro in sicurezza nel Paese di origine".
Un italiano è stato espulso e un altro è in via d’espulsione
Un italiano è stato espulso nelle scorse ore e un altro è in via di espulsione dagli Stati Uniti perché irregolari mentre la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha bollato come una "fake news" l'articolo del Washington Post sul possibile trasferimento dagli Stati Uniti a Guantanamo di 9mila irregolari. Tra loro, secondo il quotidiano americano, ci sarebbero diversi europei, anche italiani. A quanto apprende l'Adnkronos, i due italiani - uno espulso e l'altro in procinto di esserlo - si sono recati negli Stati Uniti e, come altri connazionali e cittadini di altri Paesi europei, sono rimasti nel Paese con il visto scaduto. Poco fa il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha spiegato in un post su X che "degli italiani irregolari attualmente fermati negli Usa nessuno andrà a Guantanamo. Continuiamo a lavorare con fiducia con il Governo americano".
Trump chiede all’Ice 3000 arresti al giorno
La Casa Bianca ha chiesto alla polizia dell'immigrazione (Ice) di aumentare drasticamente a 3000 gli arresti di migranti che si trovano illegalmente negli Stati Uniti. Un obiettivo ben al di sopra di quello precedente, cioè 1000. Lo riportano i media Usa.
Il 14 giugno maxi proteste “No kings” contro Trump
In coincidenza con la parata militare nella capitale del 14 giugno voluta da Donald Trump per i 250 anni dell'esercito - nel giorno del suo 79esimo compleanno - sono previste almeno 1.500 proteste in 1.400 città americane, sotto lo slogan "no kings". Sarà il più grande raduno anti-Trump in un solo giorno dall'inizio della sua seconda presidenza. Gli organizzatori, almeno per ora, hanno deciso di evitare manifestazioni a Washington per "non dare all'amministrazione Trump l'opportunità di fomentare il conflitto e poi focalizzare l'attenzione su di esso", ha affermato Leah Greenberg, co-direttrice di Indivisible, un gruppo partner. Sono però state organizzate manifestazioni alle porte della capitale: a Chevy Chase, Bethesda, Silver Spring e Takoma Park, nel Maryland, nonché a Arlington, Alexandria e Falls Church, in Virginia. Ieri Trump aveva minacciato di usare la forza contro eventuali proteste.
Tajani, nessun italiano irregolare andrà a Guantanamo
"La diplomazia italiana è sempre al lavoro con successo. Degli italiani irregolari fermati negli Usa nessuno andrà a Guantanamo. Continuiamo a lavorare con fiducia con il governo americano". Così il ministro degli esteri Antonio Tajani su X.
Trump, incompetente Newsom non ha protetto funzionari Ice
Il presidente americano è tornato ad attaccare il governatore della California Gavin Newsom per la gestione delle proteste a Los Angeles. "L'incompetente governatore della California non è stato in grado di fornire protezione in modo tempestivo quando i nostri funzionari di Ice, grandi patrioti, sono stati attaccati da una folla fuori controllo di agitatori, piantagrane e/o insorti", ha scritto Donald Trump su Truth.
Casa Bianca, migranti a Guantanamo è fake news
La Casa Bianca smentisce le notizie secondo cui l'amministrazione del presidente Donald Trump starebbe pronta a trasferire migliaia di migranti irregolari, anche cittadini di Paesi alleati come l'Italia, a Guantanamo. "La notizia è falsa. Non sta accadendo nulla del genere", ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Proteste Usa, consolato Messico a Los Angeles invita alla calma
Il console generale del Messico a Los Angeles, Carlos Gonzalez Gutiérrez, ha esortato alla calma la comunità messicana negli Stati Uniti di fronte alle operazioni delle forze dell'ordine e alle proteste contro le politiche migratorie dell'amministrazione Trump. In un video pubblicato sui social media, il diplomatico ha riferito della detenzione di diversi connazionali ed ha offerto assistenza legale e supporto consolare. "Come sapete, le autorità per l'immigrazione hanno condotto operazioni in diverse parti della contea", ha affermato. "Di conseguenza, alcuni nostri concittadini sono attualmente in custodia nei centri di detenzione dell'Immigration and Customs Enforcement - ha aggiunto -. Vi chiediamo con gentilezza, ma anche con grande urgenza, di mantenere la calma e, se doveste manifestare, di farlo pacificamente... Se avete bisogno di assistenza legale, i consolati messicani negli Stati Uniti possono guidarvi e supportarvi con risorse legali. Il consolato è un centro di assistenza ed è qui per voi".
Ue, cittadini europei a Guantanamo? Per ora no comment
"Per ora non abbiamo commenti, ci ritorneremo se avremo qualcosa da dire". Così il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Anouar El Anouni, ha risposto - nel briefing quotidiano con la stampa - a una domanda sull'intenzione dell'amministrazione americana di trasferire a Guantanamo anche i cittadini europei presenti in modo irregolare sul territorio americano. "Indagheremo sulla questione dei cittadini europei", ha spiegato la portavoce della Commissione, Paula Pinho.
Tajani, no italiani a Guantanamo, saranno rimpatriati
"Per ora si tratta solo di una anticipazione del Washington Post, ma le prime informazioni che abbiamo dal Dipartimento per la sicurezza nazionale ci dicono che Guantanamo sarebbe utilizzato per i clandestini di Stati che non accettano i rimpatri. Invece l'Italia ha già detto all'amministrazione americana che è disposta a riprendere gli irregolari nel pieno rispetto dei loro diritti individuali e dell'assistenza consolare. Non dovrebbero esserci quindi possibilità per gli italiani di essere portati a Guantanamo". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Non stop news', su Rtl 102.5, commentando le indisscrezioni pubblicate dal Washington Post secondo cui potrebbero esserci degli europei e quindi anche degli italiani tra i migranti che sarebbero inviati nel carcere di massima sicurezza di Guantanamo. "Comunque domani pomeriggio ho già in agenda una telefonata con il segretario di Stato Usa Rubio e cercherò di avere ulteriori chiarimenti ma mi pare che questa sia la situazione. Non da drammatizzare perché gli italiani verrebbero ripresi in Italia. Non sappiamo quanti sono gli irregolari, non abbiamo notizie. Ma faremo di tutto perché non ci siano italiani che vengono portati a Guantanamo", ha aggiunto.
Mosca: “Proteste in corso indicano profonda crisi Paese”
Le proteste in corso negli Stati Uniti indicano la "profonda" crisi in cui si trova il Paese, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Gli Stati Uniti sono in una profonda crisi, si tratta di una questione annosa", ha dichiarato la portavoce in un'intervista a radio Sputnik, "ci sono elezioni, ma non hanno scelta. Le persone si odiano. E questo non c'entra con gli emissari a cui fanno continuamente riferimento, non c'entra la mano del Cremlino, nè si tratta di una macchinazione di Pechino. Questo è prettamente un loro problema interno", ha dichiarato Zakharova a radio Sputnik.
In Texas dispiegata la Guardia nazionale
Il governatore del Texas Greg Abbott ha annunciato il dispiegamento della Guardia Nazionale in diverse aree dello Stato, in vista delle proteste contro l'Ice previste per questa settimana. Secondo quanto riportato dalla Cnn, manifestazioni organizzate da gruppi del Sud del Texas sono attese tra oggi e sabato, tra cui la protesta "No Kings" prevista a San Antonio. La decisione di Abbott arriva dopo l'uso di gas lacrimogeni e proiettili urticanti da parte delle forze dell'ordine per disperdere i manifestanti presso il complesso del Campidoglio ad Austin.
"Protestare pacificamente è legale - ha scritto il governatore su X - ma danneggiare persone o cose è illegale e porterà all'arresto". Il leader repubblicano ha assicurato che la Guardia Nazionale "utilizzerà ogni strumento e strategia per aiutare le forze dell'ordine a mantenere l'ordine".
Newsom: “Democrazia sotto attacco, dopo la California toccherà ad altri Stati”
Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha avvertito che l'intervento militare federale a Los Angeles segna l'inizio di un'iniziativa molto più ampia da parte del presidente Usa, Donald Trump, per sovvertire le norme politiche e culturali al centro della democrazia nazionale. In un discorso pronunciato ieri in prima serata, e chiaramente rivolto a un pubblico nazionale, il potenziale candidato democratico alla presidenza del 2028 ha affermato che l'arrivo della Guardia Nazionale e delle truppe dei Marines in città non è semplicemente finalizzato a sedare le proteste seguite a una serie di retate tra gli immigrati da parte delle autorità federali.
Secondo Newsom, impegnato da giorni nel braccio di ferro anche legale con Trump, afferma che l'iniziativa di Washington fa parte della "guerra" calcolata del presidente americano, volta a sovvertire le fondamenta della società e concentrare il potere alla Casa Bianca. "La California potrebbe essere la prima, ma chiaramente non finirà qui. Toccherà ad altri Stati dopo", ha avvertito Newsom in tv, seduto davanti alle bandiere degli Stati Uniti e della California. "La democrazia è sotto attacco davanti ai nostri occhi. Questo momento che temevamo è arrivato", ha ammonito.
Come capo di uno Stato a maggioranza democratica, noto anche per essere l'epicentro della cosiddetta resistenza a Trump, Newsom e il presidente repubblicano sono da tempo avversari. Ma il discorso del governatore di ieri sera ha sostenuto che il presidente non rappresenta solo una minaccia per la democrazia, ma che sta attivamente lavorando per abbatterne le fondamenta stesse della nazione.
"La California continuerà a combattere in nome del nostro popolo anche nei tribunali", ha proseguito il governatore, "se alcuni di noi possono essere portati via in strada senza mandato, basandosi solo sul colore della pelle, allora nessuno di noi è al sicuro". "I regimi autoritari", ha concluso, "iniziano prendendo di mira le persone con meno possibilità di difendersi, ma non si fermano qui".
Protese anche a New York: “Oltre 80 arresti a Manhattan”
Non solo Los Angeles. Una manifestazione contro l'agenzia federale Ice a Lower Manhattan, nel cuore di New York, è degenerata nella notte in violenti scontri tra manifestanti e polizia, con oltre 80 arresti e scene caotiche per le strade del centro. Come riporta il New York Post, migliaia di persone si sono radunate a Foley Square per protestare contro le deportazioni in corso nella città, al grido di "Abolire l'Ice" e "cacciare l'Ice da New York". Dopo ore di protesta pacifica, al calare del sole sono esplosi disordini, con lanci di oggetti contro gli agenti, uso di spray al peperoncino da parte della polizia e arresti brutali documentati in video.
Tra i partecipanti anche figure istituzionali come la consigliera di Brooklyn Shahana Hanif e il Public Advocate Jumaane Williams, che hanno duramente attaccato il sindaco Eric Adams per il presunto sostegno alle operazioni Ice. "Il sindaco sta collaborando con Trump per militarizzare le nostre strade", ha dichiarato Hanif. Williams ha invece accusato la Nypd di permettere che "l'Ice rapisca persone in città".
A Los Angeles arresti di massa: “Violato il coprifuoco”
Il dipartimento di polizia di Los Angeles ha annunciato che sono stati effettuati "decine di arresti" mentre diversi gruppi di manifestanti continuano a radunarsi nella zona designata per il coprifuoco. Lo riporta la Cnn.
"Diversi gruppi continuano a radunarsi sulla First Street tra Spring e Alameda", si legge in un messaggio del dipartimento pubblicato su X. "Questi gruppi vengono presi di mira e sono stati avviati arresti di massa", prosegue la nota. In un post successivo la polizia ha sottolineato che "decine di arresti sono stati effettuati" poiché i manifestanti non hanno lasciato il "luogo di un assembramento illegale".
Usa: polizia, finora quasi 400 persone arrestate a Los Angeles
Gli arresti per le proteste a Los Angeles contro i raid anti-migranti sono aumentati significativamente nel giro di pochi giorni. Lo ha affermato il capo del dipartimento di polizia di Los Angeles, Jim McDonnell. Sabato sono state arrestate 27 persone, domenica 40 e lunedì 114. Martedì le autorità hanno arrestato 197 persone, ha dichiarato il capo del Lapd, per un totale di 378 fermati.
"Dopo diversi giorni consecutivi di crescenti disordini in tutta la città a partire da sabato, abbiamo assistito a una preoccupante escalation e a comportamenti illegali e pericolosi", ha affermato McDonnell. "Vorrei essere chiaro - ha avvertito - questo comportamento, ovvero bloccare autostrade, strade cittadine e rampe, rifiutarsi di rispettare gli ordini di dispersione legittimi e interferire con le operazioni di sicurezza pubblica, è pericoloso, illegale e non sarà tollerato".
Sindaca di Los Angeles impone coprifuoco dalle 20 alle 6
La sindaca di Los Angeles, Karen Bass, ha annunciato l'imposizione del coprifuoco in alcune zone del centro della città dalle 20 alle 6 ora locale (dalle 5 alle 15 in Italia).
Cnn, coprifuoco in alcune zone del centro di Los Angeles
La sindaca di Los Angeles, Karen Bass, si appresta ad annunciare il coprifuoco in alcune zone del centro della città californiana. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.
Trump, i militari a Los Angeles finché non ci sarà pace
"Quando ci sarà la pace a Los Angeles i soldati se ne andranno". Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti. Quanto alle regole di ingaggio dei militari nella città, il presidente americano non ha dato indicazioni precise: "È molto semplice: se i manifestanti sono pericolosi, se tirano mattoni, se sputano in faccia agli agenti, se prendono a pugni le persone, l'esercito risponderà con una grande forza e loro finiranno in galera per lungo tempo", ha spiegato Trump.
Trump: “Proteste alla parata sabato? Non succederà, ci sarà l'esercito”
Donald Trump non è preoccupato dal fatto che durante la parata per i due 250 anni delle Forze armate in programma sabato a Washington possano esserci proteste. "Non lo so ma se ci sono i militari non potrà succedere niente", ha risposto il presidente americano ai giornalisti al seguito.
Trump, manifestanti a Los Angeles sono pagati da qualcuno
Donald Trump sostiene che i manifestanti a Los Angeles "sono pagati da qualcuno". Parlando con i giornalisti, il presidente americano ha detto di "non sapere chi ma qualcuno li paga oppure sono agitatori".
Alla domanda se ritenesse se i manifestanti fossero stati pagati dal governatore della California Gavin Newsom o dalla sindaca di Los Angeles Karen Bass, Trump ha risposto: "Non ho detto questo".
Usa: proteste a New York contro politica immigrazione Trump
"Niente odio, niente paura, gli immigrati sono benvenuti". Diverse migliaia di persone hanno marciato per le strade di New York per protestare contro la politica di Donald Trump sull'immigrazione. I manifestanti, tra cui molti giovani, si sono radunati a Foley Square, una piazza vicino ai tribunali dove venerdì scorso sono stati arrestati dei migranti dalle forze dell'ordine, per marciare attraverso la parte bassa di Manhattan. "ICE, fuori da New York", si leggeva su molti manifesti, riferendosi alla polizia federale per l'immigrazione, che nelle ultime settimane ha aumentato gli arresti di migranti e richiedenti asilo negli Stati Uniti, preludio ai violenti scontri di Los Angeles. Diversi manifestanti si sono coperti il volto per evitare l'identificazione e possibili rappresaglie, mentre altri hanno esposto bandiere palestinesi. La situazione nella più grande città degli Stati Uniti è finora più calma che a Los Angeles, dove da venerdì sono in corso scontri tra forze dell'ordine e manifestanti che si oppongono alle violente deportazioni di immigrati clandestini.
Trump insulta i manifestanti di Los Angeles: “Sono animali”
Donald Trump torna ad attaccare i manifestanti a Los Angeles. Dopo averli chiamati "invasori stranieri" e "criminali del terzo mondo" il presidente americano li definisce "animali". Lo riferiscono i giornalisti al seguito a Fort Bragg, in North Carolina.
Abc news licenzia giornalista di punta dopo un post anti-Trump
Abc News ha licenziato il giornalista di punta Terry Moran pochi giorni dopo averlo sospeso a causa di un post sui social media contro Donald Trump e Stephen Miller, vice capo dello staff politico del presidente.
"Il suo post rappresenta una chiara violazione delle politiche di Abc news", ha dichiarato un portavoce della rete ai media americani. Nel messaggio dell'8 giugno il giornalista definiva Trump e Miller "odiatori di fama mondiale". Per Trump, scriveva, l'odio è "solo un mezzo per raggiungere un fine e quel fine è la sua stessa glorificazione. Questo è il suo nutrimento spirituale". La portavoce dell'amministrazione, Karoline Leavitt, aveva subito condannato Moran e sollecitato pubblicamente Abc a sanzionarlo.
Wp, tra stranieri deportati a Guantanamo anche italiani
L'Amministrazione Trump si sta preparando ad avviare il trasferimento di migliaia di stranieri che si trovano illegalmente negli Stati Uniti verso la base militare statunitense di Guantanamo Bay, a Cuba, a partire da questa settimana. Lo riferisce il Washington Post, citando fonti dell'amministrazione. I cittadini stranieri presi in considerazione provengono da diversi Paesi. Tra questi, centinaia provengono da nazioni europee amiche degli Usa, tra cui Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi, Lituania, Polonia, Turchia e Ucraina, ma anche da altre parti del mondo, tra cui molti provenienti da Haiti. Le fonti del Washington Post hanno riferito che è improbabile che l'amministrazione Usa informi i governi di origine degli stranieri degli imminenti trasferimenti verso la struttura militare.
Trump, milioni di immigrati fatti entrare da "stupidi"
Donald Trump continua ad affrontare i recenti disordini a Los Angeles attaccando le politiche sull'immigrazione attuate dalla precedente amministrazione. Parlando a Fort Bragg ha affermato che milioni di immigrati clandestini sono stati autorizzati a entrare nel nostro paese da "persone stupide".
Trump, rivolte a Los Angeles sono un'invasione straniera
"Libereremo Los Angeles e la renderemo di nuovo sicura". Lo ha detto Donald Trump parlando a Fort Bragg sostenendo che le manifestazioni nella città sono guidate da "rivoltosi pagati che sventolano bandiere straniere con l'obiettivo di invaderci".
Trump, l'Europa intervenga sull'immigrazione incontrollata
Donald Trump ha chiesto all'Europa "di fare qualcosa per l'immigrazione prima che sia troppo tardi". Parlando a Fort Bragg il presidente americano ha detto che "l'immigrazione incontrollata porta caos e distruzione".
Trump, Usa non saranno distrutti dai criminali Terzo mondo
"Non permetterò che gli Stati Uniti siano distrutti da migranti illegali e criminali del Terzo Mondo". Lo ha detto Donald Trump parlando delle proteste a Los Angeles in un intervento a Fort Bragg.