TEL AVIV – Sono arrivati dal quartiere vicino, gli ultrareligiosi. Una quindicina, vestiti di nero con i cappelli a cilindro, restano immobili e silenziosi dietro le transenne. Fissano la palazzina che c’era qui, e che adesso è un cratere. Il missile balistico iraniano che a tarda notte ha colpito Ramat Gan l’ha spianata, ne ha distrutte almeno altre cinque e a decine ha tolto finestre, balconi e…