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David Rossi, la perizia sulla morte: “Aggredito da più persone, tentava di difendersi”

Guerra Ucraina-Russia, le news del 18 giugno. Zelensky al G7: pronti a negoziare, ma aumentare pressione su Mosca

Guerra Ucraina-Russia, le news del 18 giugno. Zelensky al G7: pronti a negoziare, ma aumentare pressione su Mosca
Raid su Kiev, 10 morti. Il triplice attacco sui quartieri residenziali della capitale ha fatto registrare anche 75 feriti. Starmer: “Dalla Gran Bretagna nuove sanzioni contro Mosca”
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“Siamo pronti a negoziare, ma bisogna aumentare le pressioni su Mosca”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky arrivando al G7 in Canada. E proprio il premier canadese ha annunciato lo stanziamento di due miliardi di euro per l’Ucraina. Il Cremlino garantisce che “a giorni ci sarà un accordo sulla terza fase dei colloqui con Kiev”, ma nella notte le forze russe hanno bombardato nuovamente Kiev: 10 i morti e almeno 75 i feriti. Intanto, il premier britannico Starmer annuncia nuove sanzioni della Gran Bretagna contro la Russia e Mosca dice: “Trump ha ragione, la Russia non doveva essere esclusa dal G7”:

Fonte Canada, stop Usa a dichiarazione forte su Ucraina

Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione "forte" del G7 sull'Ucraina che avrebbe condannato la Russia, sostenendo che voleva preservare la sua capacità di negoziare: lo ha dichiarato alla Afp un funzionario del Canada, paese ospitante del vertice. "In pratica, nessuna dichiarazione perché gli americani volevano annacquarla", ha dichiarato la fonte, protetta dall'anonimato.

Merz spera in nuove sanzioni Usa a Russia presto

Il cancelliere tedesco ha detto di essere "cautamente ottimista sul fatto che nei prossimi giorni negli Stati Uniti verranno prese decisioni per imporre ulteriori sanzioni alla Russia", che sta conducendo una guerra contro l'Ucraina. "Siamo tutti d'accordo sul fatto che dobbiamo fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile", ha aggiunto il leader tedesco Friedrich Merz, durante una breve dichiarazione ai giornalisti al termine del vertice del G7 in Canada. "Continueremo a sostenere militarmente l'Ucraina: c'è consenso su questo, non solo all'interno dell'Unione Europea, ma anche all'interno del G7, e continueremo a perseguire tutte le opzioni, inclusa l'imposizione di sanzioni alla Russia", ha affermato.

Usa condannano raid russi su Kiev, tra morti un americano

Gli Stati Uniti condannano i raid russi di ieri sera contro Kiev che hanno causato la morte di diverse persone, tra cui un cittadino americano. Lo ha detto la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Tammy Bruce, sottolineando che la "forte condanna" di Washington nei confronti dei "raid sui civili". "La nostra priorità è proteggere gli americani nel mondo 24 ore su 24", ha aggiunto.

Macron denuncia il 'cinismo' di Putin dopo attacco a Kiev

Emmanuel Macron, parlando con i reporter al G7 canadese, ha denunciato il "completo cinismo" di Vladimir Putin dopo l'attacco a Kiev.
Su X ha scritto: "con il presidente Zelensky al G7. In solidarietà con gli ucraini dopo i massicci attacchi della Russia di ieri sera. Determinati ad aumentare la pressione sulla Russia affinché accetti il cessate il fuoco immediato e incondizionato, per il quale l'Ucraina è pronta".

Zelensky vede Carney, discusso approfondimento cooperazione militare

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha incontrato oggi il premier del Canada, Mark Carney, a margine del vertice del G7. "L'ho informato dell'attacco notturno della Russia contro il nostro popolo, le infrastrutture civili e gli edifici residenziali, che ha coinvolto 440 droni iraniani Shahed e 32 missili, inclusi missili balistici", ha scritto Zelensky su X. "Abbiamo discusso i passi da compiere per proseguire il lavoro diplomatico con i partner all'interno della Nato, del G7 e della Coalizione dei Volenterosi; il rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina; e l'approfondimento della cooperazione militare, inclusi progetti congiunti di produzione di armi e investimenti nell'industria della difesa ucraina", ha spiegato. "Sono grato - ha aggiunto - per l'introduzione di nuove sanzioni contro la flotta ombra della Russia, diversi individui russi e più di 40 aziende in Russia e in altri Paesi che aiutano la Russia ad aggirare le sanzioni". "Ringrazio in particolare il Canada per la sua nuova assistenza militare all'Ucraina ù droni, elicotteri e munizioni per un valore di oltre 2 miliardi di dollari ù e per la prossima tranche di oltre 2 miliardi di dollari finanziata con i proventi dei beni russi congelati", ha concluso.

Nuove sanzioni britanniche colpiscono 30 individui o entità in Russia

Nuove sanzioni britanniche contro la Russia colpiscono 30 obiettivi nei settori finanziari, della difesa e dell'energia. Colpiti i due russi residenti in Gran Bretagna, Vladimir Pristoupa e Olech Tkacz, che secondo Londra, hanno operato come "rete ombra di compagnie di facciata trasferendo componenti elettroniche per più di 120 milioni di dollari in Russia", componenti cruciali per lo sforzo bellico di Mosca, 20 petroliere e tre attività attive nel settore dell'energia. "Queste sanzioni colpiscono dritte al cuore della macchina da guerra di Putin, strangolando la sua capacità di continuare la sua guerra barbara in Ucraina. Sappiamo che le nostre sanzioni colpiscono duro, quindi quando Putin dimostra totale disinteresse per la pace, non esitiamo a inasprire le misure restrittive. La minaccia posta dalla Russia non può essere sottostimata quindi sono determinato a fare ogni passo necessario per proteggere la nostra sicurezza nazionale e per mantenere il nostro Paese al sicuro", ha dichiarato il Premier Keir Starmer.

Usa-Russia: Mosca, processo normalizzazione al momento congelato

l processo di normalizzazione delle relazioni tra Russia e Stati Uniti è al momento congelato. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il consigliere della presidenza russa, Yury Ushakov. "Inizialmente si era concordato di tenere il prossimo incontro sulla normalizzazione delle relazioni a Mosca, ma in seguito gli americani hanno proposto una pausa", ha affermato Ushakov. "Ora, ovviamente, si raggiungerà una sorta di accordo tra il Dipartimento di Stato [americano] e il Ministero degli Esteri [russo] su dove e quando tenere il prossimo incontro", ha aggiunto il funzionario, "finora, la questione è rimasta in qualche modo sospesa". La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che i negoziati pianificati tra Russia e Stati Uniti, volti a eliminare gli elementi di disturbo nelle relazioni, sono stati rinviati a causa del desiderio di Washington di "prendersi una pausa". Zakharova ha espresso la speranza che questa pausa non sia troppo lunga. Il secondo round di consultazioni russo-americane si è tenuto a Istanbul lo scorso 10 aprile, dopo il primo tenutosi il 27 febbraio, sempre nella megalopoli turca.

Kiev, Putin ha colpito ieri per far apparire G7 debole

Il presidente russo, Vladimir Putin, "ha ordinato ieri in modo deliberato il bombardamento di Kiev perchè coincidesse con il vertice del G7, con l'obiettivo di far apparire deboli i leader di questi Paesi". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri ucraino, che accusa inoltre il capo del Cremlino di "dimostrare deliberatamente il suo completo sprezzo degli sforzi di pace internazionali in particolare quelli degli Stati Uniti". "Sanzioni più dure, in particolare sul settore energetico e bancario, così come il rafforzamento delle capacità di difesa dell'Ucraina, contribuiranno, invece che frenare, i progressi verso una pace completa, giusta e duratura".

Kiev chiede una riunione d'emergenza delle Nazioni Unite dopo l'attacco russo

L'Ucraina ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo l’attacco russo su Kiev e altre città, ha dichiarato un funzionario ucraino all'agenzia di stampa statale Ukrinform.

L'ex commissaria Johansson nominata inviata Ue per gli ucraini

L'ex commissaria europea agli Affari Interni, la svedese Ylva Johansson, è stata nominata inviata speciale Ue per gli ucraini. La notizia, anticipata nei giorni scorsi da Politico, è stata confermata via social dal successore di Johansson, Magnus Brunner. "Grazie alla sua vasta esperienza e al suo profondo impegno, collaborerà a stretto contatto con gli Stati membri (Ue), l'Ucraina e i partner internazionali per sostenere l'attuazione dell'approccio coordinato dell'Ue alla protezione temporanea", ha scritto Brunner su X, ringraziando la politica svedese "per aver accettato questo importante incarico".

Zelensky: “Abbiamo bisogno del supporto degli alleati”

"Abbiamo bisogno del supporto dei nostri alleati. Grazie per il pacchetto di aiuti militari, è importante per i nostri soldati per restare forti sul campo di battaglia finché la Russia sarà pronta per i negoziati di pace". Così il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, parlando prima del vertice bilaterale con il primo ministro canadese Mark Carney.

Zelensky al G7: “A Kiev una grande tragedia, colpiti civili e case”

"Noi ucraini, le nostre famiglie, davvero abbiamo avuto una notte molto difficile, è stato uno degli attacchi più forti da quando è iniziata questa guerra: 440 droni iraniani Shahed e 32 missili, inclusi quelli balistici". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, all'inizio dell'incontro con il primo ministro del Canada Mark Carney, a margine del G7. "Durante il volo ero in contatto con tutti i ministri e con il capo della Difesa aerea: è stato un grande attacco sulle infrastrutture civili e la popolazioni, le case, eccetera - ha spiegato - Le informazioni non sono complete ma per ora abbiamo 138 feriti e 12 uccisi: è una grande tragedia per noi".

G7, il Canada annuncia nuove sanzioni contro la Russia

Il Canada annuncia nuove sanzioni nei confronti di Mosca. Lo ha comunicato il primo ministro canadese Mark Carney, accogliendo a Kananaskis il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Carney ha ribadito la "totale solidarietà" nei confronti dell'Ucraina da parte del G7. "Sottolineiamo l'importanza di usare la massima pressione nei confronti della Russia" anche dal punto di vista finanziario, ha detto Carney. Il sostegno del Canada all'Ucraina sarà "incrollabile" fino a quando non verrà raggiunta una "pace giusta", ha affermato il primo ministro canadese prima del bilaterale con Zelensky. Carney ha annunciato nuove sanzioni contro "oltre 40 entità" russe e di altri Paesi che evadono le sanzioni e l'invio a Kiev di un pacchetto di aiuti militari pari a 2 miliardi di dollari.

Zelensky arrivato al G7 in Canada

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato al Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge di Kananaskis, sede del G7. Il leader dell'Ucraina è stato accolto dal primo ministro canadese, Mark Carney, e parteciperà alla sessione dei lavori dedicata alla difesa di Kiev, insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Il premier del Canada annuncia 2 miliardi di dollari di aiuti a Kiev

Il premier canadese Marc Carney ha annunciato anche due miliardi di dollari di supporto militare di Ottawa per Kiev nel bilaterale con Volodymyr Zelensky al G7.

Zelensky: “Pronti a negoziare, ma servono pressioni su Mosca”

"Noi siamo pronti per i negoziati di pace e un cessate il fuoco incondizionato, è molto importante, ma per questo abbiamo bisogno di pressione" sulla Russia. Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, all'inizio dell'incontro con il primo ministro del Canada Mark Carney, a margine del G7. "Parlerò con il primo ministro di sanzioni addizionali", ha aggiunto ringraziando Carney "per il supporto incrollabile del Canada".

Merz replica a Trump: “Giusto escludere la Russia dal G7”

Consideriamo giusta la decisione di escludere Putin e la Russia dal G8, e la confermiamo": lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz al G7, dopo che ieri Donald Trump aveva definito un "grosso errore" escludere Mosca dal gruppo dopo l'occupazione della Crimea.

Fonti Ue: “L’avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue non sarà a breve”

Tramonta l'ipotesi di avviare di fatto i negoziati di adesione all'Ue con l'Ucraina entro fine giugno, uno dei principali obiettivi del semestre di presidenza di turno polacca del Consiglio Ue: inamovibile il veto di Budapest sull'apertura del primo cluster, quello sui fondamentali, che nella metodologia rivista è il primo ad essere aperto e l'ultimo ad essere chiuso. Una situazione considerata paradossale e anomala, visto il ritmo spedito con cui avanza il dossier a livello tecnico: a quanto si apprende, la Commissione europea dovrebbe concludere la fase di screening entro fine anno, mettendo così il Consiglio Ue nella posizione di poter aprire tutti i cluster negoziali. Su un binario parallelo, la Moldavia che potrebbe sorpassare l'Ucraina. La maggioranza degli Stati Ue è favorevole a separare il dossier dell'adesione di Chisinau da quello di Kiev. Contrari a questo scenario i Baltici che vorrebbero tenere a bordo l'Ucraina. Strada in discesa invece per Montenegro e Albania.
Entro fine giugno è attesa la convocazione di una nuova conferenza intergovernativa per chiudere due capitoli negoziali per Podgorica, confermando la posizione di leader nella corsa verso l'ingresso nel club blustellato. Corre spedita anche Tirana, che nelle prossime settimane dovrebbe aprire il quinto di sei cluster negoziali con l'Ue, con l'ultimo che la Commissione intende aprire entro fine anno.
Continua a destare preoccupazione lo stallo nel processo di adesione della Serbia, considerato un Paese chiave della regione, senza cui l'intera integrazione europea dei Balcani Occidentali perderebbe di valore

Kiev corregge il bilancio delle vittime del raid russo nella capitale: sono dieci

L’Ucraina fa sapere che le vittime del raid russo a Kiev di questa notte sono dieci.

Ue: da gennaio stop ai nuovi contratti per le forniture del gas russo

La Commissione europea accelera sullo stop al gas russo e lancia la sua stretta in tre fasi per porre fine alle importazioni entro la fine del 2027: dal primo gennaio 2026 sarà vietato firmare nuovi contratti, gli accordi a breve termine già in corso dovranno terminare entro il 17 giugno 2026, mentre quelli a lungo termine entro il 31 dicembre 2027. È prevista inoltre una deroga per i Paesi senza accesso al mare - come Ungheria e Slovacchia - che potranno continuare a importare gas russo fino a fine 2027.

Cremlino: “Nei prossimi giorni accordo per la terza fase dei colloqui con Kiev”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha anticipato che "nei prossimi giorni" ci sarà un accordo sui "possibili termini per proseguire questo lavoro con l'Ucraina", vale a dire i negoziati diretti che fino a ora, in due diversi incontri il 16 maggio e il 2 giugno a Istanbul, hanno portato ad accordi per lo scambio di prigionieri e dei corpi dei caduti.

Tajani: “Putin mediatore in Medio Oriente? Pensi alla fine dell’invasione in Ucraina”

Il presidente russo Vladimir Putin "dovrebbe mediare per concludere l'invasione dell'Ucraina". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a chi gli chiede se il presidente russo possa essere un mediatore credibile per l'Iran.

Starmer annuncia nuove sanzioni della Gran Bretagna contro la Russia

Il primo ministro Keir Starmer ha annunciato nuove sanzioni britanniche contro la Russia a margine del vertice G7 in Canada e sullo sfondo degli ultimi raid di Mosca contro l'Ucraina condannati da Londra. L'ennesimo pacchetto - si legge sul sito del governo del Regno - prende di mira 4 individui, sei entità e una ventina di navi impegnate secondo il Regno nelle attività della cosiddetta flotta fantasma che aiuta la Russia a ricevere forniture in settori come "l'elettronica". "Dobbiamo incrementare la pressione economica su Vladimir Putin" per spingerlo a "essere serio sulla pace", le parole di Starmer.

La Corea del Nord invierà nel Kursk sminatori e operai

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha deciso di inviare nella regione russa di Kursk 1.000 sminatori e 5.000 operai militari per contribuire alla ricostruzione dopo l'invasione delle truppe ucraine, respinta con l'aiuto dei soldati di Pyongyang. Lo ha annunciato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Serghei Shoigu, dopo un incontro a Pyongyang con lo stesso Kim. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Germania: “Continueremo ad aumentare la pressione su Putin”

"Putin non vuole una soluzione, vuole che l'Ucraina capitoli. Continueremo ad aumentare la pressione su di lui". Lo scrive sul social X il ministero degli Esteri tedesco commentando i recenti bombardamenti russi. Il ministero aggiunge inoltre che Putin continua a bombardare l'Ucraina "mentre il mondo guarda quello che avviene in Medio Oriente. Oltre una dozzina di morti solo a Kiev: la Russia fa solo finta di praticare la diplomazia".

Cremlino: “Non sappiamo quando ci saranno i prossimi colloqui con Kiev”

Il portavoce del Cremlino, interrogato se la Russia intendesse valutare le proposte ucraine di cessate il fuoco e indire nuovi colloqui, ha dichiarato di non aver ancora capito quando si terranno i prossimi negoziati diretti con Kiev. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che la Russia ha adempiuto a tutti gli obblighi concordati nei precedenti colloqui svoltisi a Istanbul il 2 giugno. La Russia valuterà nei prossimi giorni la possibile tempistica per la prosecuzione dei negoziati, ha aggiunto.

Cremlino: “Trump ha ragione, sbagliato escludere la Russia dal G8”

Il Cremlino ha affermato di essere d'accordo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul fatto che espellere la Russia dal G8 nel 2014 sia stato un errore, ma che il formato ha perso importanza pratica per la Russia e che ora il G7 appare piuttosto inutile.

Mosca: colpite le infrastrutture militari di Kiev

L'esercito russo ha dichiarato di aver colpito le infrastrutture del complesso militare-industriale ucraino durante la notte, in particolare nella regione di Kiev, la capitale, dove gli attacchi russi hanno causato almeno 14 morti, secondo le autorità ucraine. "Durante la notte, le forze armate della Federazione Russa hanno lanciato un attacco congiunto contro le strutture del complesso militare-industriale ucraino nella regione di Kiev e a Zaporizhzhia" (regione centro-orientale), ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.

Mosca: una vittima per un raid ucraino nel Kursk

Una donna è morta dopo essere rimasta ferita in un attacco di droni ucraini nella regione russa di Kursk, secondo quanto reso noto dal governatore ad interim Alexander Khinshtein. Il governatore, citato dall'agenzia Tass, ha precisato che il bombardamento è avvenuto ieri su un villaggio del distretto di Sudzha e che la donna è morta oggi in ospedale per le ferite riportate mentre lavorava nei campi. Intanto oggi dieci persone sono rimaste ferite in un bombardamento di missili ucraini nella parte della regione ucraina di Donetsk controllata dai russi, secondo quanto riferito da autorità locali citate dall'agenzia Ria Novosti. Il Comitato investigativo russo afferma che nell'attacco sono stati impiegati sistemi di lancio americani Himars e che il raid è avvenuto in un'area dove ci sono solo obiettivi civili.

Media. il bilancio delle vittime a Kiev sale a 17

Rbc-Ucraina riporta che il bilancio delle vittime di Kiev in seguito all'attacco russo della notte scorsa è aumentato a 17, mentre i feriti sono 114 secondo il sindaco della Vitaliy Klitschko. Quest'ultimo ha scritto su Telegram che "tre persone sono morte finora nel distretto di Darnytsia" e Rbc-Ucraina commenta che queste si aggiungono alle 14 riportate in precedenza. Quanto ai feriti, Klitschko ha precisato: "Un totale di 114 persone ha richiesto assistenza medica dopo il massiccio attacco nemico, 68 di loro sono state ricoverate in ospedale e le altre non hanno avuto bisogno di ricovero dopo aver ricevuto cure mediche".

Mosca: il G7 ha riconosciuto che le sanzioni sono un suicidio

Il risultato principale del vertice del G7 è stato il riconoscimento dell'enorme danno causato dalle sanzioni anti-russe, ovvero del "colpo auto-inflitto" a se stesso dall'Occidente. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in un messaggio su Telegram. "Il risultato principale del vertice del G7 è stato il riconoscimento del danno multimiliardario causato dalle sanzioni anti-russe: è stato registrato un suicidio", ha scritto la diplomatica sul suo canale Telegram.Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato il forum in anticipo. A margine del summit, ha affermato di non voler inasprire le sanzioni contro la Russia, poiché "costa molto agli Stati Uniti", si parla di "milioni e miliardi".

Raid russo su Odessa: una vittima e 17 feriti

Una persona è morta e 17 sono rimaste ferite nell'attacco lanciato la notte scorsa dalle forze russe su Odessa, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Oleh Kiper, come riporta Ukrinform. "Purtroppo, il corpo di una donna di 60 anni è stato trovato sotto le macerie. Le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari", ha scritto. Kiper, aggiungendo che le ricerche di un'altra donna sono in corso. Tra i feriti ci sono anche una donna incinta e una ragazza di 17 anni, ha sottolineato

Kiev: nella notte 440 droni e 33 missili russi su Ucraina

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte sorsa con 440 droni, di cui 280 del tipo kamikaze, e 33 missili, inclusi due ipersonici: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev. Nel complesso, ha aggiunto, sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica 402 velivoli senza pilota, entrambi i missili aerobalistici ipersonici Kh-47 M2, 15 missili da crociera Kh-101, otto missili aerei teleguidati Kh-59/69 e un missile anti-radar Kh-31P. I detriti dei velivoli colpiti sono caduti in 34 località.

Zelensky: “Quindici morti nel raid russo su Kiev, puro terrorismo”

Almeno 15 persone sono morte e 75 sono rimaste ferite nell'attacco con missili e droni lanciato la notte scorsa dalle forze russe su Kiev: lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy.
"Attacchi del genere sono puro terrorismo. E il mondo intero, gli Stati Uniti e l'Europa, devono finalmente reagire come una società civile reagisce ai terroristi", ha commentato il capo di Stato, sottolineando che Mosca ha lanciato "oltre 440 droni e 32 missili" nel corso di "uno degli attacchi più terribili" sulla capitale.

Zelensky ha definito "massiccio" l'attacco russo della notte scorsa sulla capitale. "Oltre 440 droni e 32 missili. Uno degli attacchi più terribili su Kiev. Anche le regioni di Odessa, Zaporizhzhia, Cernihiv, Zytomyr, Kirovohrad, Mykolaiv e Kiev sono state attaccate durante la notte", si legge nel messaggio. "A Kiev, le persone stanno attualmente cercando di uscire dalle macerie di un edificio residenziale. Non è chiaro quanti siano... In totale, le case in otto quartieri di Kiev sono state danneggiate. I lavori sono ancora in corso... sappiamo che 75 persone sono rimaste ferite. Ad oggi, 15 persone sono morte. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari", ha proseguito. "Attacchi del genere sono puro terrorismo. E il mondo intero, gli Stati Uniti e l'Europa, devono finalmente reagire come una società civile reagisce ai terroristi. Putin lo fa solo perché può permettersi di continuare la guerra. Vuole che la guerra continui - ha concluso -. È un male quando i potenti di questo mondo chiudono un occhio. Stiamo contattando tutti i partner a tutti i livelli possibili affinché ci sia una risposta adeguata. Sono i terroristi che dovrebbero soffrire, non le persone normali e pacifiche

Zelensky: “Sbagliato che i potenti del mondo chiudano un occhio sul terrorismo russo”

I nuovi attacchi russi in Ucraina, che hanno fatto 15 morti e 75 feriti, "sono puro terrorismo e il mondo intero, gli Stati Uniti e l'Europa devono finalmente rispondere come una società civile risponde ai terroristi". In un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a sollecitare una risposta più forte da parte della comunità internazionale al "terrorismo" di Mosca. "Putin lo fa solo perché può permettersi di continuare la guerra. Vuole che la guerra continui. È sbagliato che i potenti di questo mondo chiudano un occhio - denuncia - Siamo in contatto con tutti i partner a ogni livello possibile per garantire una risposta adeguata. Sono i terroristi che devono sentire il dolore, non le persone innocenti e pacifiche".

Putin manda Shoiugu in Corea del Nord: 'missione speciale'

Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Sergei Shoigu, è arrivato a Pyongyang per incontrare il leader nordcoreano Kim Jong Un, per una seconda visita in meno di due settimane, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe. Shoigu è arrivato a Pyongyang su ordine speciale del presidente russo Vladimir Putin per tenere colloqui con funzionari nordcoreani nell'ambito dell'attuazione degli accordi raggiunti durante la sua precedente visita del 4 giugno, secondo quanto riportato dall'ufficio stampa del Consiglio di Sicurezza russo Questi colloqui si svolgono "nel quadro dell'Accordo di partenariato strategico globale tra Russia e Corea del Nord", ha aggiunto la stessa fonte, senza fornire ulteriori dettagli.

Sindaco Kiev: “Ci sono 55 vittime nell’attacco russo sulla capitale”

"Il numero delle vittime nella capitale è in aumento. Attualmente sono 55. Più di 40 persone sono state trasportate nelle strutture mediche cittadine. Non si hanno ancora informazioni precise sui feriti, mentre i soccorritori stanno lavorando sul campo". Lo dice in un video pubblicato su Telegram il sindaco di Kiev, Vitalij Klycko. "Nel distretto di Solomjanskij, in particolare, si stanno sgomberando le macerie di un edificio residenziale, dove è crollato l'intero ingresso. In precedenza, secondo i soccorritori e la polizia, erano morte 14 persone - prosegue -. I quartier generali sono stati dispiegati nei distretti di Solomjanskij e Darnytskij per aiutare tutte le persone colpite dal massiccio attacco nemico alla capitale".

Lanciati missili balistici e droni sulla capitale ucraina

"Oggi Kiev ha vissuto un'altra notte difficile. Un altro attacco, altri feriti, case distrutte, dolore e ansia. La ricerca di persone sotto le macerie continua. Ora sul luogo di uno degli attacchi ci sono soccorritori, medici, polizia, volontari. Tutti stanno agendo nel modo più coordinato possibile per aiutare e salvare chi è in difficoltà": lo scrive su Telegram Timur Tkachenko, comandante dell'amministrazione militare di Kiev.

Attacchi russi su Kiev provocano 14 morti

E' di 14 morti e almeno 40 feriti il bilancio degli attacchi notturni condotti dalle forze armate russe su Kiev. Attacchi condotti con missili balistici e droni che hanno colpito obiettivi civili in tutta la città. Lo riferiscono i media locali, precisando che 30 feriti sono stati ricoverati in ospedale.

Cittadino americano muore nei raid aerei russi su Kiev

Un cittadino statunitense è morto a Kiev a causa degli attacchi aerei russi che hanno anche ferito 16 persone. La conferma arriva dal sindaco della capitale ucraina. "Durante l'attacco nel distretto di Solomianski a Kiev, è morto un cittadino americano di 62 anni", ha scritto Vitali Klitschko in un messaggio su Telegram. In precedenza, il sindaco aveva riferito di "16 feriti nella capitale" a causa dei raid russi, "la maggior parte dei quali nel distretto di Solomianski". "Droni nemici si stanno ancora dirigendo verso la città da tre direzioni. C'è anche una minaccia missilistica! Non lasciate i rifugi", ha esortato Klitschko. Il responsabile dell'amministrazione militare della capitale, Timur Tkachenko, ha confermato che "i russi stanno usando missili e droni" nel loro attacco contro la città più importante dell'Ucraina.

Triplice attacco russo sui quartieri residenziali di Kiev

Notte di fuoco a Kiev. I russi hanno scagliato una triplice ondata d'attacco sui quartieri residenziali: 22 persone sono rimaste ferite e un cittadino americano di 62 anni è morto sul luogo di un'esplosione, forse per infarto. Mosca ha usato missili ipersonici, balistici e dozzine di droni Geran. Almeno dodici grandi incendi sono scoppiati in sei zone della metropoli: è andato in fiamme il dormitorio degli studenti dell'Università nazionale d'aviazione.

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