Esteri

Israele - Iran, le news del 21 giugno. Vance a Israele: “Ci state trascinando in guerra con l’Iran”

Israele - Iran, le news del 21 giugno. Vance a Israele: “Ci state trascinando in guerra con l’Iran”
(afp)
Media: guardia del corpo di Nasrallah uccisa in raid Israele. Nyt Khamenei indica 3 religiosi come suoi successori. Due bombardieri Usa in volo dal Missouri verso Guam. Putin: “L’Aiea non ha prove su tentativi per l’arma nucleare”. Teheran: “Il direttore dell’agenzia la pagherà”
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Gli Houthi avvertono che “se le navi americane colpiranno l’Iran, le attaccheremo nel mar rosso”. Intanto, 2 bombardieri Usa sono partiti dal Missouri a Guam, nel Pacifico occidentale. I media riferiscono che Abu Ali Khalil, guardia del corpo del leader di Hezbollah, Nasrallah, è morto in un raid delle Idf in Iran. Il New York Times rivela invece che Khamenei, ha indicato 3 religiosi come suoi possibili successori. Putin sostiene che l’Aiea non ha prove che Teheran abbia armi nucleari. L’Iran ha denunciato il capo dell’agenzia, Grossi, al Consiglio di sicurezza dell’Onu: “L’Aiea la pagherà”.

Vance a Israele, ci state trascinando in guerra con Iran

Durante la chiamata in cui i dirigenti israeliani hanno detto che non aspetteranno le due settimane concesse da Donald Trump a Teheran, il vicepresidente Usa J.D. Vance ha replicato che gli Stati Uniti non dovrebbero essere direttamente coinvolti e ha insinuato che gli israeliani stanno trascinando gli Stati Uniti in guerra con l'Iran: lo scrive la Reuters sul proprio sito citando alcune fonti a conoscenza del colloquio. Reuters non è riuscita a stabilire chi altro abbia preso parte alla chiamata, oltre a Hegseth.

Presi di Israele sugli Usa per l’attacco su Fordow

Israele non vuole aspettare due settimane - la finestra temporale indicata da Donald Trump - per un accordo con l'Iran sullo smantellamento del suo programma nucleare e potrebbe anche agire da solo, colpendo l'impianto di Fordow. Lo hanno detto funzionari israeliani all'amministrazione americana, secondo quanto rivelato da due fonti citate dal Times of Israel, che parlano di "una telefonata tesa" avvenuta giovedì. Telefonata alla quale hanno partecipato il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e il capo di Stato maggiore Eyal Zamir.

Israele attacca navi guerra nel porto di Bandar Abbas

Secondo quanto riportato dal 'Jerusalem Post', l'esercito israeliano starebbe attaccando le navi da guerra situate nella base della marina iraniana di Bandar Abbas, un porto strategico nel Golfo Persico.

Iran: “Colpiremo carichi di aiuti militari per Israele”

Le forze armate iraniane minacciano di colpire le consegne di aiuti militari a Israele. "Avvertiamo che l'invio di qualsiasi apparecchiatura militare o radar via nave o aereo da qualsiasi Paese per aiutare il regime sionista sarà considerato come una partecipazione all'aggressione contro l'Iran e sarà un obiettivo legittimo per le forze armate", ha dichiarato un portavoce dell'esercito in un video trasmesso dalla televisione di Stato.

Media, difese aeree attivate a est e ovest Teheran

Secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana IRIB, i sistemi di difesa aerea dell'Iran sono stati attivati a est e a ovest della capitale Teheran.

Diciotto persone arrestate in Cisgiordania, inneggiavano Khamenei

La polizia israeliana ha arrestato 18 persone residenti in Cisgiordania, sospettati di aver diffuso post sui social network che includevano incitamento, incoraggiamento a danneggiare le forze di sicurezza e incitamenti alla violenza. Lo rivela il quotidiano israeliano Ynet. Tra le pubblicazioni che sono state catturate e ora sottoposte a indagini c'erano frasi come: "Stanotte oscureremo i giorni del sionismo" e "Imam Khamenei, li getteremo all'inferno stanotte".

Forti esplosioni nel centro e nel nord di Teheran

Forti esplosioni sono state sentite oggi nel centro e nel nord di Teheran. A riferirne sono stati giornalisti dell'Afp: non sarebbe chiaro se le esplosioni sono dovute a raid israeliani o alla risposta della difesa iraniana, precisa l'agenzia.

Raid israeliano a Sumar: “Cinque militari uccisi”

"Cinque ufficiali dell'esercito sono stati uccisi e altri nove sono stati feriti nell'attacco odierno del regime israeliano alla città occidentale di Sumar" nell'ovest dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars, citando un funzionario della provincia di Kermanshah, dove è avvenuto il raid.

Iran: presidente, non interromperemo mai attività nucleare

Il presidente iraniano MasoudPezeshkian ha dichiarato che il suo Paese non interromperà l'attività nucleare "in nessuna circostanza" a causa dei continui combattimenti con Israele che hanno colpito siti nucleari. "Siamo pronti a discutere e cooperare per costruire la fiducia nel campo delle attività nucleari pacifiche, tuttavia non accettiamo di ridurre le attività nucleari a zero in nessuna circostanza", ha dichiarato Pezeshkian durante una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron, secondo l'agenzia di stampa ufficiale IRNA.

Usa conferma B-2 in viaggio verso Guam, "misure difensive"

Funzionari statunitensi hanno confermato a Reuters e al New York Times che l'esercito americano "ha spostato bombardieri stealth B-2 verso la base statunitense sull'isola del Pacifico di Guam". I funzionari hanno detto al Wall Street Journal che non è stato dato alcun ordine di attaccare con gli attentatori, e che si trattava di misure difensive.

Axios: “Khamenei introvabile, saltato incontro Usa-Iran a Istanbul”

Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan hanno cercato segretamente di organizzare un incontro tra alti funzionari statunitensi e iraniani a Istanbul questa settimana, nel mezzo dell'escalation della guerra tra Israele e l'Iran. Ma il tentativo, partito dal presidente turco, è fallito quando la guida suprema dell'Iran Ali Khamenei - in clandestinità per timore di un assassinio - non è stata in grado di approvarlo: lo scrive Axios citando tre funzionari statunitensi e una fonte a conoscenza diretta della vicenda. Trump si sarebbe offerto persino di partecipare di persona, se necessario.

Pezeshkian a Macron: “Diritto a programma nucleare civile non può essere revocato”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il diritto del suo Paese a perseguire un programma nucleare civile non può essere revocato attraverso la guerra. "L'Iran ha sempre dichiarato di essere pronto a fornire garanzie e a rafforzare la fiducia nelle sue attività nucleari pacifiche nel quadro del diritto internazionale", ha dichiarato Pezeshkian al presidente francese Emmanuel Macron in una telefonata, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "I diritti garantiti a paesi e nazioni dal diritto internazionale non possono essere violati da minacce o guerre", ha aggiunto.

Media, ufficio Khamenei smentisce nomina successore

L'agenzia di stampa filoiraniana Sabreen, ha riferito che l'ufficio di Khamenei ha negato che la Guida Suprema dell'Iran abbia nominato un successore

Netanyahu si riunisce con ministri e alti responsabili per la sicurezza

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si riunirà in serata con i ministri e gli alti funzionari responsabili per la sicurezza nel quadro del conflitto in corso con l'Iran. A darne notizia è il Times of Israel.

Israele: “L'Iran ha tentato di attaccare cittadini israeliani a Cipro”

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha accusato le Guardie rivoluzionarie iraniane di aver tentato di attaccare cittadini israeliani a Cipro. In un post su X, Saar ha affermato che l'attacco è stato sventato “grazie all'attività delle autorità di sicurezza cipriote, in collaborazione con i servizi di sicurezza israeliani”. Saar non ha fornito dettagli sulla natura dell'attacco.

Usa: organizzati voli da Israele per i cittadini americani

L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, ha fatto sapere su X che il Dipartimento di Stato ha avviato i primi voli di partenza assistita da Israele per i cittadini statunitensi e i residenti permanenti legali in Israele che vogliono tornare negli States.

Media: riunione di Netanyahu con il War Management Forum

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu questa sera si riunirà con il War Management Forum, che comprende diversi ministri e i capi dell'establishment della difesa. Lo riferisce Ynet.

Houthi: “Se gli Usa attaccheranno l’Iran, colpiremo le navi americane nel Mar Rosso”

I ribelli Houthi hanno annunciato che riprenderanno ad attaccare le navi americane nel Mar Rosso se gli Stati Uniti si uniranno agli attacchi israeliani in Iran.

Media: guarda del corpo di Nasrallah uccisa in un raid israeliano

Abu Ali Khalil, guardia del corpo del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso da Israele a Beirut nel settembre scorso, è morto in un raid delle Idf in Iran. Lo riferiscono i media libanesi.

Post del consigliere di Khamenei contro il capo dell’Aia, Saar: “L’Iran è uno stato mafioso”

“Quando la guerra sarà finita, arriveremo al racconto di Grossi". Lo ha scritto su X Ali Larijani, ex presidente del parlamento iraniano e consigliere della Guida suprema Ali Khamenei, riferendosi al capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. Al post ha risposto sui social il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar: "Sarebbe incredibile se non si trattasse dell'Iran. Ora minacciano direttamente il capo dell'Aiea. Uno Stato mafioso"

Hamas elogia il capo degli Houthi

Secondo Al-Masirah, emittente vicina al gruppo Houthi dello Yemen, Hamas ha inviato una lettera al capo di stato maggiore Abd al-Karim al-Ghamari, pochi giorni dopo il suo presunto ferimento a morte in un attacco israeliano a Sanaa. Nella missiva, firmata dal "capo di stato maggiore delle Brigate al-Qassam", si ringraziano gli Houthi per gli auguri ricevuti in occasione della festa di Eid al-Adha e si esprime solidarietà: "Inviamo il nostro saluto e la nostra stima al leader Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi, alle forze armate yemenite e al popolo dello Yemen. La tua posizione eroica resterà nella storia". A Gerusalemme cresce l'ipotesi che al-Ghamari sia stato ferito a morte nel raid israeliano dello scorso sabato.

Idf: intercettato il 99% dei droni lanciati da Teheran

Le Forze di difesa israeliane hanno intercettato il 99% dei droni iraniani lanciati contro il paese dall'inizio del conflitto. Ad annunciarlo sono state le Idf, precisando che ad essere fermati sono stati oltre 470 droni. Questa mattina un drone è riuscito ad oltrepassare le difese aeree e colpire la città di Beit Shean, nella parte settentrionale di Israele, un altro è caduto in un campo aperto nel sud. L'Iran ha lanciato oltre mille droni dall'inizio del conflitto.

Aiea: colpito centro di produzione di centrifughe di uranio a Isafahan

"Un impianto per la produzione di centrifughe è stato colpito a Isfahan, il terzo impianto del genere ad essere stato preso di mira dagli attacchi israeliani contro i siti nucleari iraniani la scorsa settimana" dopo il Centro di Ricerca di Teheran e l'impianto nella città di Karaj. Lo ha dichiarato oggi il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, citando in una nota informazioni a disposizione dell'Aiea. L'impianto di Isfahan, in cui venivano realizzati i macchinari per l'arricchimento dell'uranio, era precedentemente sottoposto a monitoraggio e verifica da parte dell'Aiea nell'ambito dell'accordo Jcpoa, che prevedeva anche l'installazione di telecamere dell'Agenzia, prosegue la nota. "Conosciamo bene questa struttura. Non c'era materiale nucleare in questo sito e quindi l'attacco non avrà conseguenze radiologiche", ha aggiunto Grossi.

Media: eliminato un altro scienziato nucleare iraniano

Isar Tabatabaei Ghomsheh, uno scienziato nucleare e professore alla Sharif University of Technology, è stato ucciso insieme a sua moglie nella loro casa a Teheran. Lo hanno riferito i media iraniani sabato, senza specificare la data esatta dell'attacco dell'esercito israeliano. Ghomsheh aveva conseguito un master e un dottorato di ricerca in ingegneria meccanica e nucleare e aveva lavorato per anni nel settore nucleare iraniano, ha scritto l'agenzia di stampa Mehr, descrivendolo come una "figura poco conosciuta, ma di spicco" nel programma atomico del Paese. La morte dello scienziato è stata comunicata nella newsletter della Sharif University di Teheran, riferisce la Bbc, sottolineando come il suo nome si aggiunga a quello di altri nove scienziati nucleari la cui morte è stata confermata dall'Iran. È stato ucciso "alla fine della scorsa settimana nella sua abitazione" con la moglie Mansoureh Hajisalem. Prima di lui, Fereydoon Abbasi, che era a capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, e Mohammad Mehdi Tehranchi era alla guida dell'Islamic Azad University della capitale iraniana. Facevano parte dello staff accademico della Shahid Beheshti University di Teheran Abdolhamid Minouchehr, Ahmad Reza Zolfaghari e Amirhossein Feghhi. Uccisi anche, ricorda la Bbc, Akbar Motallebizadeh, Ali Bakaei Karimi, Mansour Asgari e Saeed Borji.

Teheran: Israele gode dell’impunità nonostante i suoi crimini

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha denunciato che nessun Paese ha violato i diritti umani internazionali piu' di Israele. "La ragione principale di ciò è che Israele si è sempre sentito completamente immune da qualsiasi pena per i suoi crimini", ha affermato Baghaei, citato dall'agenzia di stampa Irna. "L'intera comunità internazionale, ciascuno degli Stati membri delle Nazioni Unite, ha la chiara responsabilità di opporsi a questa ingiustizia, perché il divieto dell'uso della forza è un principio fondamentale della Carta delle Nazioni Unite, chiaramente enunciato nell'articolo 24", ha spiegato il portavoce.

Media: turista tedesco detenuto nel carcere iraniano di Evin con l’accusa di spionaggio

Un turista tedesco è detenuto nel carcere di Evin, a Teheran, con l'accusa di spionaggio. A riferirne è stata l'agenzia di stampa iraniana Mehr, con un video pubblicato su Telegram nella tarda serata di ieri che riprende l'arresto di un giovane ciclista nella provincia nord-occidentale di Markazi, vicino all'impianto nucleare di Arak. Secondo le informazioni della Dpa, l'arresto è avvenuto lo scorso anno. Interpellato dall'agenzia di stampa tedesca, il Ministero degli Esteri a Berlino non ha voluto rilasciare commenti. L'uomo è accusato di aver registrato e trasmesso coordinate e posizioni di impianti militari e nucleari sensibili, afferma Mehr.

Media: per l’Iran le proposte europee a Ginevra sono irrealistiche

Le discussioni e le proposte avanzate dalle potenze europee all'Iran sul suo programma nucleare a Ginevra erano irrealistiche e insistere su di esse non avvicinerà le parti a un accordo, ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano. "In ogni caso, l'Iran esaminerà le proposte europee a Teheran e presenterà le sue risposte nel prossimo incontro", ha affermato il funzionario, aggiungendo che la rinuncia all'arricchimento dell'uranio è una condizione che porta a un vicolo cieco e che l'Iran non negozierà sulle sue capacità difensive, incluso il suo programma missilistico

La Germania evacua il personale dell’ambasciata in Iran

La Germania ha temporaneamente trasferito il personale della sua ambasciata a Teheran all'estero. Lo ha detto a Reuters un funzionario del ministero degli Esteri. L'ambasciata rimane operativa e può essere contattata telefonicamente dai tedeschi che sono ancora in Iran - ha specificato il funzionario - aggiungendo che continuerà a consigliare sulle possibili opzioni per lasciare il paese via terra.

Mezzaluna rossa: “Israele ha colpito un nostro elicottero”

Israele ha attaccato un elicottero della Mezzaluna Rossa iraniana, come riporta la stessa organizzazione umanitaria sul suo canale Telegram. "Un elicottero di soccorso della Mezzaluna Rossa, usato in situazioni di emergenza e operazioni di soccorso in diversi incidenti, e' stato gravemente danneggiato in uno dei brutali attacchi israeliano", si legge nella dichiarazione. La Mezzaluna Rossa ricorda che lo scorso 16 giugno, una sua ambulanza impegnata nei soccorsi ai feriti degli attacchi israeliani e' stata "direttamente colpita" e due operatori sanitari sono rimasti uccisi.

Iran: edificio della polizia informatica danneggiato dai raid israeliani

L'edificio della polizia informatica di Teheran è stato danneggiato a causa degli attacchi israeliani in corso. Un video inviato a Iran International mostra danni significativi al quartier generale della polizia informatica (Fata) a Teheran, nel corso dei continui attacchi israeliani su obiettivi iraniani. La Fata, che ha il compito di sorvegliare l'attività online, ha svolto un ruolo chiave nella sorveglianza dei social media e nel perseguimento dei cittadini per i contenuti digitali. Negli ultimi anni, ha avviato numerose cause contro individui e aziende per quelli che le autorità descrivono come post "non etici" o "anti-statali", attirando le critiche dei sostenitori della libertà di parola.

Media: forti esplosioni nel sud-ovest dell’Irana

Diverse "forti esplosioni" sono state avvertite nella città di Ahvaz, nel sudovest dell'Iran. Lo riferisce il giornale iraniano Shargh, al nono giorno di conflitto tra Israele e Iran, poco dopo che i militari israeliani hanno confermato operazioni di jet contro obiettivi militari nel sudovest della Repubblica Islamica. Ahvaz è il capoluogo della provincia del Khuzestan, che confina con l'Iraq.

Amnesty International: “In Iran durante il conflitto le esecuzioni sono aumentate”

L'Iran deve fermare le esecuzioni pianificate e "proteggere i detenuti accusati di spionaggio da torture e maltrattamenti". Lo riporta Iran International, riportando le dichiarazioni di Amnesty International alla luce dell'ondata di condanne a morte durante l'escalation delle ostilità con Israele. Dal 13 giugno, le autorità iraniane hanno arrestato decine di persone per presunta collaborazione con Israele, giustiziato un uomo e chiesto pubblicamente processi accelerati e pena capitale. Amnesty International ha affermato che molti detenuti sono a rischio di tortura, confessioni estorte e processi iniqui. "Le autorità stanno usando la pena di morte come arma per instillare la paura e affermare il controllo", ha dichiarato Hussein Baoumi, vicedirettore di Amnesty per il Medio Oriente e il Nord Africa. Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran ha affermato che le azioni percepite come sostegno a Israele - tra cui la condivisione di informazioni, la promozione del dissenso o persino il miglioramento dell'immagine di Israele - potrebbero essere accusate di "corruzione sulla terra" o "inimicizia contro Dio", entrambi reati capitali secondo la legge iraniana. Nel frattempo Amnesty International ha espresso preoccupazione per almeno otto persone già nel braccio della morte per accuse simili, tra cui l'accademico svedese-iraniano Ahmadreza Djalali. Il gruppo per i diritti umani ha anche criticato un disegno di legge recentemente approvato dal parlamento iraniano che renderebbe lo spionaggio automaticamente punibile con la morte.

Telefonata Macron-Paezekshkian: “Gli europei accelereranno i negoziati"

Dopo una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che gli europei "accelereranno i negoziati" con l'Iran per "uscire dalla guerra ed evitare pericoli più gravi". Sul social network X, a più di una settimana dall'inizio della guerra tra Iran e Israele, il capo di Stato francese ha sottolineato la sua "profonda preoccupazione per il programma nucleare iraniano". Macron ha affermato che "l'Iran non dovrebbe mai possedere armi nucleari" e deve "dare ogni garanzia che le sue intenzioni siano pacifiche".

Israele: raid contro obiettivi militari iraniani nel sud-ovest dell’Iran

Nuovi raid di jet israeliani contro obiettivi militari nel sudovest dell'Iran. A confermare le operazioni sono le forze israeliane (Idf), come riportano i media locali al nono giorno dell'escalation militare tra Israele e la Repubblica Islamica.

Idf: l’uccisione del capo iraniano dei Quds rappresenta un punto chiave della guerra

Il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha dichiarato che l'eliminazione di Saeed Izadi rappresenta "uno dei punti chiave della guerra". Secondo le sue parole, Izadi - capo della divisione palestinese della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica - è stato uno dei principali responsabili della pianificazione e dell'esecuzione del massacro del 7 ottobre, ed era considerato il motore dell'asse Iran-Hamas, oltre che un confidente stretto di Yahya Sinwar e Mohammed Deif. Zamir ha definito l'uccisione di Izadi "un enorme successo dell'intelligence militare e dell'Aeronautica israeliana".

New Tork Times: Khamenei indica 3 religiosi come suoi possibili successori

La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei dal suo bunker ha indicato 3 religiosi come suoi possibili successori in caso fosse ucciso nell'ambito della guerra con Israele. Lo scrive il New York Times che cita tre funzionari iraniani che vogliono restare anonimi. L'ayatollah avrebbe preso la decisione di incaricare l'Assemblea degli Esperti dell'Iran, l'organo clericale responsabile della nomina del leader supremo, di scegliere rapidamente il suo successore tra i tre nomi indicati. Secondo le fonti il figlio dell'ayatollah, Mojtaba, non sarebbe tra i tre candidati.

Erdogan: “La diplomazia è l’unica via per evitare la catastrofe”

La diplomazia è l'unica strada per risolvere i conflitti e riportare stabilità in Medio Oriente. Un messaggio ribadito oggi dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha invocato la coesione e l'unita' del mondo islamico per fermare Israele, in occasione del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica. "Per fermare i crimini che Israele sta commettendo in Palestina, in Siria, in Libano e Iran è necessario rimanere coesi. Questa organizzazione conta 57 Paesi, è la seconda organizzazione internazionale al mondo e da sempre si è fatta portatrice di un messaggio di pace. Uniamoci e lavoriamo a una soluzione diplomatica. Questa è l'unica via per fermare questa catastrofe", ha dichiarato Erdogan.

Trump: “Difficile chiedere a Israele di fermarsi, sta vincendo la guerra” (Video)

Trump: “Difficile chiedere a Israele di fermarsi, sta vincendo la guerra"

Erdogan: “Gaza peggio dei campi di sterminio nazisti”

Gaza come i campi di concentramento nazisti, il premier israeliano Benjamin Netanyahu come Hitler. In occasione dell'apertura dei lavori del summit dell'Organizzazione per la Cooperazione islamica, il leader turco Recep Tayyp Erdogan ha paragonato gli eventi degli ultimi mesi a quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale. "Gaza è stata ridotta a un ammasso di macerie. Bambini, donne, civili massacrati tutti i giorni, da 21 mesi costretti a sopravvivere in condizioni peggiori di quelle dei campi di concentramento nazisti", ha detto Erdogan. "Come Hitler 90 anni fa mise a ferro e fuoco il mondo dal Pacifico all'Atlantico, dal Mar Rosso all'Oceano Indiano, oggi Netanyahu e i sionisti stanno facendo di tutto per trascinare il mondo in una catastrofe", ha detto Erdogan.

Due caccia bombardieri Usa partiti dal Missouri verso Guam

Secondo i dati di tracciamento di volo, due bombardieri B-2 sono decollati dalla base aerea di Whiteman, nel Missouri, diretti alla base militare statunitense sull'isola di Guam, territorio statunitense in Micronesia, nel Pacifico Occidentale. I dati sono stati rilanciati su X dai ricercatori Osint (Open Source Intelligence). I B-2 hanno la capacità unica di trasportare la bomba statunitense più pesante, la Massive Ordnance Penetrator, che secondo gli esperti è necessaria per distruggere l'impianto nucleare sotterraneo iraniano di Fordow.

A Istanbul vertice dell’Organizzazione della cooperazione islamica

Il ministro degli Esteri iraniano è arrivato sabato a Istanbul per una riunione dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic), secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim; il vertice dovrebbe discutere dell'escalation del conflitto tra Teheran e Israele. Circa 40 diplomatici dovrebbero partecipare alla riunione dell'Oic questo fine settimana, mentre Israele e Iran continuano a scambiarsi attacchi missilistici. "Il ministro degli Esteri è arrivato a Istanbul questa mattina per partecipare alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la cooperazione islamica", ha dichiarato Tasnim. Questo dopo che Araghchi ha incontrato i suoi omologhi di Gran Bretagna, Francia e Germania a Ginevra venerdi'. "In questa riunione, su suggerimento dell'Iran, verrà affrontata specificamente la questione dell'attacco del regime sionista al nostro Paese", ha dichiarato Araghchi, secondo citato dall'agenzia di stampa. Israele ha dato inizio all'attacco nelle prime ore del 13 giugno, affermando che l'Iran era sul punto di sviluppare armi nucleari, innescando un'immediata rappresaglia da parte di Teheran nel peggiore scontro di sempre tra i due acerrimi rivali. Ieri, Araghchi ha dichiarato che Teheran era pronta a "considerare di nuovo la diplomazia" solo se "l'aggressione israeliana fosse fermata".

Arrestato a Cipro un componente dei pasdaran: “Pianificava un attacco”

La polizia di Cipro ha annunciato di aver arrestato un uomo con l'accusa di terrorismo e spionaggio - 'presumibilmente un membro delle Guardie Rivoluzionarie iraniane' - che stava pianificando un attacco 'immediato' nell'isola dove al momento migliaia di israeliani aspettano di imbarcarsi per rientrare in patria. La polizia locale avrebbe ricevuto "informazioni altamente riservate e affidabili da un'agenzia straniera" (probabilmente il Mossad, ndr). L'uomo arrestato vive in un appartamento presso le basi militari britanniche sull'isola, dove è stato visto aggirarsi con una grande macchina fotografica, uno zoom e 3 telefoni cellulari.

Erdogan: “Non permetteremo la spartizione del Medio Oriente”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a criticare duramente l'attacco israeliano in Iran. La Turchia "non permetterà mai" una spartizione del Medio Oriente come avvenuto con l'accordo Sykes-Picot, con cui Regno Unito e Francia stabilirono i confini del Medio Oriente nel 1916, ha ammonito.
"Voglio sottolineare che la Turchia non permetterà mai che nuovi confini siano stabiliti con il sangue da un nuovo accordo Sykes-Picot", ha detto Erdogan all'apertura dei lavori dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione della Cooperazione islamica a Istanbul. "Il governo israeliano sta trascinando nel caos l'intera regione con azioni crudeli e criminali. Un'ulteriore conferma che è il governo israeliano il più grande ostacolo per la pace", ha insistito.

Iran: “Il coinvolgimento degli Usa sarebbe molto pericoloso”

L'Iran non "non puo' negoziare con gli Stati Uniti quando il suo popolo e' sotto bombardamenti". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, denunciando - senza prove - che "gli Stati Uniti sono stati coinvolti nell'aggressione fin dal primo giorno". Parlando con i giornalisti a Istanbul, dove dovrebbe proseguire i colloqui diplomatici iniziati ieri a Ginevra, Araghchi avverte che il coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto in corso tra Israele e Iran sarebbe "molto, molto pericoloso". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato i piani per attaccare l'Iran all'inizio di questa settimana, ma ha rinviato gli attacchi nel caso in cui l'Iran accettasse di abbandonare il suo programma nucleare. Il ministro degli Esteri iraniano ha ribadito di essere "assolutamente pronto per una soluzione negoziata sul programma nucleare".

Gli Emirati Arabi: “Difficili le conseguenze di una guerra prolungata”

Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha sollecitato una rapida conclusione della guerra tra Israele e Iran, avvertendo delle "conseguenze molto difficili" se dovesse prolungarsi. "Più una guerra dura, più diventa pericolosa", ha dichiarato, sottolineando come "la de-escalation sia estremamente importante". "Riteniamo ancora che ci sia una via per tornare ai negoziati su queste questioni", ha aggiunto Gargash, mettendo l'accento sulle conseguenze economiche "sull'ordine regionale che i Paesi del Golfo vogliono costruire, incentrato sulla prosperita'". La guerra tra Israele e Iran "ci facendo arretrare, non solo noi negli Emirati Arabi Uniti, ma direi anche l'intera regione".

Turchia: “Israele trascina la regione in un disastro totale”

La Turchia accusa Israele di trascinare la regione verso un "disastro totale": lo ha detto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. "Israele sta ora trascinando la regione sull'orlo del disastro totale attaccando l'Iran, il nostro vicino", ha dichiarato il ministro degli Esteri turco in apertura di un vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (Oci) a Istanbul, nel nono giorno di guerra con l'Iran.

Pasdaran: attaccato l’aeroporto di Tel Aviv

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc) ha annunciato di aver lanciato missili verso Tel Aviv per colpire l'aeroporto Ben Gurion e alcuni centri militari. Nel comunicato, rilanciato dall'agenzia iraniana Mehr, i Pasdaran spiegano di aver lanciato la diciottesima fase dell'operazione True Promise III, utilizzando numerosi droni suicidi e da combattimento, come lo Shahed 136, nonché missili di precisione a combustibile solido e liquido. Secondo la dichiarazione, l'Irgc ha distrutto con successo obiettivi predeterminati presso l'aeroporto Ben Gurion e i centri logistici operativi militari. I sistemi di difesa israeliani, sostengono i Pasdaran, "non sono riusciti a intercettare i droni iraniani, costringendo gli israeliani a rifugiarsi nei rifugi". "I media del regime israeliano hanno riferito che sei missili iraniani su dieci hanno colpito i loro obiettivi durante l'ultima tornata di attacchi", sottoline l'Irgc.

Mosca: in Iran situazione molto pericolosa, serve dialogo

La situazione che si è sviluppata intorno all'Iran è molto pericolosa e la Russia sta tenendo colloqui con tutti i Paesi della regione su questo dossier, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "La Russia sta facendo tutto il possibile non per fungere da moderatore, ma per contribuire alla de-escalation tra Israele e Iran", ha dichiarato Zakharova a margine del Forum economico di San Pietroburgo come riporta Ria Novosti.
La portavoce ha ribadito che "la situazione è molto pericolosa" vista la presenza sul campo di tecnologia nucleare. La Russia, ha aggiunto, "stiamo dialogando con tutti i Paesi della regione, con quelli coinvolti nell'escalation e con altri Paesi"

Israele: colpito nuovo impianto nucleare a Isfahan

Israele ha colpito il sito nucleare iraniano di Isfahan durante la notte per la seconda volta dall'inizio della guerra. Lo ha dichiarato un funzionario militare, sottolineando che le forze armate hanno "preso di mira Isfahan nelle prime 24 ore dell'operazione" ma e' stata "effettuata una seconda ondata di attacchi li' durante la notte" che ha "aggravato i danni alla struttura". Israele "ha inferto un duro colpo alle capacita' produttive di centrifughe dell'Iran", ha aggiunto il funzionario in un briefing in condizione di anonimato.

Drone colpisce un edificio nel nord di Israele, scoppia incendio

Pochi minuti dopo l'allarme, un drone lanciato dall'Iran è esploso su una casa a due piani a Beit Shean, nel nord di Israele, aprendo un buco nell'edificio e provocando un incendio. I soccorritori del Magen David Adom riferiscono che al momento non sono stati segnalati feriti.

Idf: distrutto il 50% dei lanciatori di missili in Iran

L'Idf rende noto negli ultimi giorni, ondate di intensi attacchi dei caccia israeliani hanno distrutto oltre il 50% dei lanciatori di missili balistici e molti altri sono intrappolati nei tunnel colpiti tra le montagne iraniane. Secondo l'esercito, gli iraniani hanno ora difficoltà a sparare decine di missili con programmazione contro Israele dall'Iran occidentale e stanno operando da est. L'Aeronautica militare ha lanciato nella notte due potenti raid nell'Iran occidentale e centrale: a ovest, 15 caccia dell'Iaf hanno bombardato un enorme tunnel per lo stoccaggio di missili balistici. Sono stati usati 15 aerei e oltre 30 bombe.

Iran: finora 430 morti e 3500 feriti per i raid israeliani

Dall'avvio dell'attacco israeliano all'Iran lo scorso 13 giugno, ci sono stati 430 morti e oltre 3.500 feriti nella Repubblica islamica. Lo ha riferito il ministero della salute di Teheran, citato da al-Jazeera, aggiornando il bilancio.

Nel sud di Israele sirene d’allarme per un drone

Sirene per allarme drone sono risuonate nella regione di Arava, nel sud di Israele. Lo riferiscono i media locali.

Putin: “Ho detto a Israele che l’Iran non vuole ottenere armi nucleari”

La Russia "ha ripetutamente avvertito Israele che l'Iran non ha alcuna intenzione di ottenere armi nucleari". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a Sky News Arabic, sottolineando che "se Israele ha determinate preoccupazioni, queste devono essere affrontate. C'è un modo per farlo". Secondo il leader del Cremlino, "l'Iran ha il diritto di utilizzare l'energia nucleare per scopi pacifici". "Siamo pronti a fornire il supporto necessario in questo contesto. Ci sono alcuni dettagli che possono e devono essere concordati", ha aggiunto.

L’Iran denuncia il capo dell'Aiea al Consiglio Sicurezza Onu

L'Iran ha presentato una denuncia contro il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Unsc) per "il suo approccio al programma nucleare iraniano": lo riporta l'Irna. In una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e all'Unsc, il rappresentante dell'Iran all'Onu, Saeed Iravani, ha affermato che "le dichiarazioni del capo dell'Aiea contro il programma nucleare iraniano, rilasciate alla vigilia degli attacchi israeliani contro l'Iran, hanno violato palesemente e gravemente il principio di imparzialità.
Non ha fatto riferimento intenzionalmente a risoluzioni contro qualsiasi minaccia o uso della forza contro impianti nucleari di altri Paesi".

Media Teheran, uccisi 5 Pasdaran in attacco a Khorramabad

Cinque membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica sono rimasti uccisi in un attacco israeliano a Khorramabad, nell'Iran occidentale. Lo hanno riferito i media locali, citando fonti dei Pasdaran.

Consigliere di Khamenei: "Ferito ma pronto a sacrificarmi"

Ali Shamkhani, uno dei principali consiglieri della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, è rimasto ferito nel primo attacco israeliano all'Iran lo scorso 13 giugno ma è vivo e ha postato un messaggio su X per confermarlo. "Era mio destino rimanere con un corpo ferito", ha scritto, dicendosi "pronto" a sacrificarsi "cento volte per il popolo dell'Iran". "Combattere una nazione di speranza e zelo è giocare col fuoco che porterà solo cenere al nemico", ha aggiunto, sottolineando che "il giorno luminoso della vittoria è vicino".

Putin: “L’Iran ha diritto a un programma nucleare civile”

Vladimir Putin ha difeso il diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare civile. "L'Iran ha il diritto a programmi per l'uso della tecnologia nucleare per scopi pacifici", ha detto in un'intervista a Sky News Arabia riportata dalla Tass. La Russia è pronta a fornire all'Iran, "come negli anni precedenti, l'assistenza e il sostegno necessari" allo sviluppo dell'energia nucleare pacifica", ha poi aggiunto. Secondo Putin, sia l'Iran sia Israele dovrebbero partecipare al processo negoziale sul programma nucleare iraniano.

Putin: “Aiea non ha prove a sostegno di tentativi di costruire armi nucleari”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) non ha dati che dimostrino che l'Iran abbia cercato di costruire armi nucleari. "L'Iran ha ripetutamente affermato di non voler creare armi nucleari. L'Aiea non ha riscontrato alcun segno della creazione di armi nucleari né prove a sostegno di tale affermazione", ha detto Putin in un'intervista al canale televisivo Sky News Arabia, riportata dalla Tass.

Araghchi a Istanbul per Organizzazione per la cooperazione islamica: “Auspichiamo condanna a Israele”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà nelle prossime ore a Istanbul, dove è già arrivato come rende noto Tasnim, i ministri degli Esteri dei Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione islamica, in tutto rappresentanti di una quarantina di Paesi, si anticipa. "Auspichiamo una dichiarazione ferma di condanna degli attacchi israeliani. Comunicheremo la verità dell'Iran al mondo. Attaccare i nostri siti nucleari, che hanno scopo pacifico, e che sono sotto la supervisione dell'Aiea, è un crimine imperdonabile. Che avrà implicazioni gravi per il diritto internazionale, in particolare per il Trattato di non proliferazione e per la credibilità dell'Aiea", ha dichiarato. "L'Iran si manterrà fermo contro l'aggressione israeliana e risponderà come necessario, sulla base del suo diritto legittimo alla auto difesa", ha aggiunto dopo aver incontrato ieri a Ginevra i ministri degli esteri di Gran Bretagna, Francia e Germania.

Ucciso un comandante delle Guardie della rivoluzione islamica. “Finanziò il 7 ottobre”

"Saeed Izadi, capo della divisione palestinese della Forza Quds del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica è stato ucciso in un attacco israeliano su un appartamento nella città iraniana di Qom". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz spiegando che Izadi "ha finanziato e armato Hamas prima del massacro del 7 ottobre. È un enorme risultato per l'intelligence e l'Aeronautica Militare israeliane. Giustizia per gli assassinati del 7 ottobre e gli ostaggi. Il lungo braccio di Israele raggiungerà tutti i suoi nemici", ha aggiunto.

Media iraniani, respinto attacco sulla centrale nucleare di Isfahan

Le forze iraniane hanno respinto l’attacco sulla centrale nucleare di Isfahan. Lo riferiscono i media iraniani.

Iran, arrestate 22 persone “collegate ai servizi segreti di Israele”

La polizia della provincia di Qom, in Iran, ha dichiarato oggi che 22 persone "collegate ai servizi segreti israeliani" sono state arrestate a partire dal 13 giugno. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. "Ventidue persone sono state identificate e arrestate con l'accusa di essere collegate ai servizi segreti del regime sionista, di turbare l'opinione pubblica e di sostenere il regime criminale", ha fatto sapere l'agenzia iraniana, citando il capo dell'intelligence della polizia nella provincia di Qom.

Idf, colpito sito di Hezbollah nel sud del Libano

Una nave della Marina militare israeliana ha colpito la notte scorsa un "sito infrastrutturale terroristico" della Forza Radwan del gruppo filo-iraniano Hezbollah nella zona di Naqoura, nel Libano meridionale: lo ha reso noto l'esercito israeliano su Telegram. Il sito colpito, si legge in un comunicato stampa, è stato utilizzato dalla Forza Radwan per "promuovere attacchi terroristici contro i civili israeliani e costituisce una palese violazione degli accordi tra Israele e Libano".

Media, Israele ha colpito il sito nucleare di Isfahan

Israele ha colpito il sito nucleare di Isfahan questa notte, ma finora non ci sono state vittime né perdite pericolose. Lo ha dichiarato il vicegovernatore della provincia iraniana, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars, collegata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Le difese aeree - ha aggiunto - hanno risposto all'attacco e la maggior parte delle esplosioni è stata causata dal fuoco difensivo.

Israele, effettuati raid aerei su siti missilistici in Iran

Media iraniani hanno riportato segnalazioni di un'esplosione nella città di Isfahan, sede di quello che viene descritto come il più grande complesso di ricerca nucleare del Paese.

Israele, ucciso capo seconda unità droni iraniani

L'Aeronautica Militare ha attaccato ed eliminato Amin For Judaki, comandante della seconda unità di droni dell'Aeronautica Militare delle Guardie Rivoluzionarie, utilizzando jet da combattimento. Lo riferisce su X l'Aeronautica israeliana. Israeli Air Force spiega che nell'ambito del suo ruolo, Amin For Judaki "ha promosso centinaia di lanci di veicoli aerei senza pilota verso il territorio dello Stato di Israele, dalla zona di Ahvaz, nell'Iran sudoccidentale".

Panetta, se Usa colpiranno trascinati in guerra regionale

"Non c'è dubbio" che gli Stati Uniti si troverebbero coinvolti in una guerra regionale se attaccassero l'Iran. Lo ha detto alla Cnn l'ex direttore della Cia Leon Panetta. L'ex capo dell'agenzia di intelligence ha affermato che gli Stati Uniti hanno commesso un "terribile errore" intervenendo in Iraq due decenni fa, dando inizio a una guerra durata anni.
"E' una lezione che il presidente deve imparare, perchè se dovesse attaccare l'Iran, non c'è dubbio che a quel punto gli Stati Uniti si troverebbero coinvolti in una guerra regionale", ha detto Panetta parlando alla CNN. Panetta, anche lui ex segretario alla Difesa, ha avvertito che l'Iran è destinato a reagire. "Quindi non fatevi illusioni. Potrebbe essere un attacco aereo, ma sicuramente coinvolgerebbe gli Stati Uniti in una guerra con", ha detto.

Iran: udite esplosioni a Teheran e Isfahan

Con il nuovo attacco aereo portato
avanti dall'aviazione israeliana contro l'Iran sono state udite esplosioni a Tehran e Isfahan. Lo riporta l'agenzia di stampa turca Anadolu.

Israele, al via nuovi attacchi a strutture stoccaggio

L'aeronautica militare israeliana ha avviato nuovi attacchi in Iran. Lo rende noto l'Idf. Gli aerei da combattimento hanno iniziato un'ondata di attacchi "contro le infrastrutture di stoccaggio e lancio di missili nell'Iran centrale".

Dietrofront direttrice 007 Usa su Iran dopo critica Trump

Tulsi Gabbard fa marcia indietro dopo che Donald Trump ha detto pubblicamente che la direttrice della Nazional Intelligence "ha sbagliato" nella sua valutazione sugli sforzi dell'Iran per ottenere un'arma nucleare. "I media disonesti stanno intenzionalmente estrapolando la mia deposizione (al Capitol) dal contesto e diffondendo notizie false per alimentare la divisione", ha scritto su X. "L'America ha informazioni di intelligence che l'Iran è al punto di poter produrre un'arma nucleare entro poche settimane o mesi, se decide di finalizzare l'assemblaggio. Il presidente è stato chiaro che non può accadere, e sono d'accordo".

Incendio in condominio area Tel Aviv per scheggia missile

Un incendio si è sviluppato sul tetto di un condominio di quattro piani nel Dan Bloc, nel centro di Israele, apparentemente causato da una scheggia colpita in seguito a un'intercettazione. Lo riporta Channel 13. Le squadre dei vigili del fuoco sono sul posto e stanno cercando di domare le fiamme. Non si hanno al momento notizie di persone intrappolate o ferite.

Israele, no impatto missili dopo ultimo bombardamento

I servizi di soccorso israeliani affermano di non aver ricevuto segnalazioni di impatti di missili in seguito all'ultimo bombardamento da parte dell'Iran, che a quanto pare ha coinvolto 5-10 missili. Lo riporta The Times of Israel.

Sirene d'allarme in Israele, esplosioni a Tel Aviv

Sirene in allarme in Israele, a causa del lancio di missili da parte dell'Ira. L'esercito israeliano su X avvisa di aver individuato lanci di missili dall'Iran e allerta i cittadini affinché si dirigano nei rifugi.

Ministro esteri iraniano: non sappiamo se possiamo fidarci Usa

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che spetta all'amministrazione Usa "mostrare la propria determinazione" per raggiungere una soluzione negoziata. "Oppure hanno in mente qualcos'altro e vogliono attaccare l'Iran comunque", ha detto Araghchi in un'intervista alla Nbc News a Ginevra, dove oggi ha preso parte ai colloqui con i suoi omologhi europei. "Quindi forse avevano questo piano e forse avevano solo bisogno di negoziati per nasconderlo", ha aggiunto il ministro. "Non sappiamo più come possiamo fidarci di loro", ha continuato Araghchi. "Quello che hanno fatto è stato di fatto un tradimento della diplomazia". Per mesi, l'amministrazione Trump ha avviato colloqui per raggiungere un accordo nucleare con l'Iran. Ma il processo è stato sospeso dopo che Israele ha lanciato i suoi attacchi contro l'Iran, poco prima che un nuovo round di colloqui sul nucleare fosse programmato in Oman.

Wp, centinaia cittadini Usa hanno lasciato Paese via terra

Centinaia di cittadini statunitensi hanno lasciato l'Iran attraverso i confini terrestri dall'inizio dell'attacco lanciato da Israele al paese la scorsa settimana. Lo riporta il Washington Post citando un cablogramma del Dipartimento di Stato, fatto circolare tra i diplomatici, visionato dal quotidiano statunitense. Il cablogramma sottolinea che diversi cittadini statunitensi che cercano di fuggire hanno incontrato "ritardi e molestie" da parte delle autorità iraniane e che ci sono state poche segnalazioni, non confermate, di americani detenuti e incarcerati. Il documento riservato afferma che i diplomatici statunitensi stanno monitorando attentamente queste segnalazioni. Il Turkmenistan, che condivide un lungo confine con l'Iran, avrebbe approvato non più di 100 richieste di ingresso di cittadini statunitensi provenienti dall'ambasciata di Ashgabat. Il Dipartimento di Stato starebbe ora consigliando ai cittadini statunitensi in Iran di trovare altre vie per lasciare il Paese, specifica il documento riservato.

Cnn, deputati Camera Usa riceveranno briefing riservato

I deputati della Camera negli Stati Uniti prenderanno parte ad un briefing riservato sulla situazione in Iran. Lo ha riferito alla Cnn una fonte vicina al dossier. Questo briefing si aggiunge a quello analogo che i senatori riceveranno la prossima settimana.

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