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Iran-Israele, le news. Trump: “Risposta iraniana debole, ringrazio per averci avvertito”

Missili iraniani su base Usa in Qatar, nessuna vittima. Doha: “Intercettati con successo, la base era stata evacuata”. Aiea, tregua per ispezione ai siti nucleari: “Ci aspettiamo danni significativi a Fordow”. Parlamento iraniano annuncia stop collaborazione con Aiea. L’Idf ha lanciato una nuova offensiva su “simboli del regime”.
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Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha chiesto un cessate il fuoco in Iran per permettere agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica di compiere ispezioni nei siti nucleari iraniani colpiti. Mentre, secondo i media iraniani, Israele è tornata a colpire il sito nucleare di Fordow e ha attaccato anche il carcere di Evin e il quartier generale dei Pasdaran. Mentre Trump parla apertamente, e per la prima volta, di cambio di regime in Iran, coniando un nuovo acronimo MIGA (riadattando il suo Maga), il ministro degli esteri Araghchi a Mosca ha incontrato Putin per discutere della reazione all’intervento Usa contro i tre siti nucleari.

Punti chiave

Trump: c’è l’accordo tra Iran e Israele per il cessate il fuoco

Il presidente Usa annuncia l’accordo tra Iran e Israele per un cessate il fuoco: “Al via tra 6 ore”. L’accordo riguarderebbe un "cessate il fuoco totale" per dodici ore, al termine delle quali la guerra tra i due Paesi "sarà considerata conclusa".

Potenti esplosioni su Teheran

Una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale iraniana nelle prime ore di martedì, secondo quanto riferito dai corrispondenti dell'AFP sul posto. Le esplosioni sono avvenute dopo che l'esercito israeliano aveva intimato l'evacuazione dei residenti di un'area nel centro di Teheran, pubblicando una mappa che mostrava una zona di evacuazione che copriva parte del Distretto 7.

Anche l’Iran prepara l’attacco: avviso di evacuazione a Ramat Gan

L'Iran ha invitato gli israeliani a evacuare la città di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv. Lo riportano diversi media di Teheran.

Israele rilancia: ordine di evacuazione in un distretto di Teheran, si prepara attacco

L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione nel Distretto 7 di Teheran. "L'Idf continua a operare nell'area, come ha fatto negli ultimi giorni in tutto l'Iran, prendendo di mira le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato l'esercito israeliano in un comunicato pubblicato su X in persiano, invitando i cittadini a evacuare "immediatamente" un'area contrassegnata su una mappa condivisa nel post.

Trump: “Risposta iraniana molto debole, li ringrazio per averci avvertito. Ora si può fare la pace”

“L'Iran ha risposto ufficialmente alla nostra distruzione degli impianti nucleari con una risposta molto debole, che ci aspettavamo e che abbiamo contrastato con grande efficacia.” Ha commentato così Donald Trump su Truth l’attacco iraniano alle basi Usa in Qatar. “Voglio ringraziare l'Iran per averci avvisato in anticipo, il che ha permesso di non perdere vite umane e di non ferire nessuno. Forse l'Iran può ora procedere verso la pace e l'armonia nella regione, e incoraggerò Israele a fare lo stesso” ha aggiunto il presidente

Khamenei: "Non abbiamo aggredito, non ci sottometteremo”

"Non abbiamo aggredito nessuno, non accettiamo l'aggressione di nessuno, non ci sottometteremo alle aggressioni di nessuno: questa è la logica della nazione iraniana". Lo scrive su X la Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei dopo l'attacco missilistico lanciato contro una base statunitense in Qatar. Il post del leader della Repubblica islamica è accompagnato dall'immagine realizzata artificialmente che mostra una bandiera americana in fiamme mentre sullo sfondo sembra esserci una base militare ridotta in macerie sotto una pioggia di fuoco.

Media, Witkoff rimasto in contatto con l’Iran dopo gli attacchi

L'inviato di Trump in Medio Oriente, Steve Witkoff, è rimasto in contatto con funzionari iraniani dopo gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari del paese del fine settimana. Ad affermarlo sono due fonti citate dalla Cnn. Gli sforzi di Witkoff tuttavia, proseguono le fonti citate dall'emittente, si scontrano con l'estrema difficoltà per gli stessi funzionari iraniani a raggiungere la Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, dal cui assenso dipendono le decisioni diplomatiche di peso e che si è ritirato in una località nascosta a causa dell'escalation della tensione. Questo ha reso le comunicazioni tra gli Stati Uniti e gli iraniani, direttamente o tramite intermediari, piuttosto incerte, hanno ancora affermato i funzionari.

Macron: “La spirale di caos deve finire”

"Esprimo la solidarietà della Francia al Qatar, che è stato colpito dall'Iran sul suo territorio. Sono in stretto contatto con le autorità del Paese e i nostri partner nella regione. Invito tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a ridurre l'escalation e a tornare al tavolo dei negoziati. Questa spirale di caos deve finire". A dichiararlo, in un post su X, è stato il presidente francese Emmanuel Macron.

Crosetto: “Al sicuro i nostri militari in Iraq, Kuwait e Qatar

"Sono in corso attacchi contro alcune strutture presenti nei territori del Qatar, della Siria e dell'Iraq. Posso rassicurare che tutti i militari italiani presenti in Iraq, Kuwait e Qatar, hanno tempestivamente adottato tutte le procedure di sicurezza previste, incluso laddove necessario lo spostamento preventivo in aree sicure". Ad affermarlo è il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Tali attacchi - spiega il ministro - rientrano nel quadro delle ipotesi operative già considerate nei giorni scorsi dai tecnici della Difesa, che avevano subito disposto il riposizionamento prudenziale dei contingenti italiani nei teatri interessati. Ad oggi, tutto il personale è quindi al sicuro e non si registrano conseguenze né criticità per i nostri militari impiegati nelle missioni internazionali".

Media, Israele vuole concludere attacchi a Teheran entro fine settimana

Israele punta a porre fine all'operazione militare contro l'Iran entro la fine della settimana. Lo ha riportato l'emittente pubblica israeliana Kan, citando fonti di sicurezza israeliane, come riporta la Dpa. Secondo le informazioni, Israele ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi di guerra in Iran. Tuttavia, secondo Kan resta da valutare quali obiettivi la leadership iraniana stia ancora perseguendo dopo gli attacchi contro obiettivi statunitensi in Qatar. Secondo l''emittente, Israele è in attesa della decisione della Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei, in seguito agli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani. Se gli Stati Uniti continueranno a entrare in guerra dopo i contrattacchi iraniani, anche Israele continuerà i suoi attacchi "per approfondire ulteriormente i successi". Kan ha citato un funzionario della sicurezza rimasto anonimo, il quale ha dichiarato: "I prossimi giorni saranno i più intensi, con l'obiettivo di stabilire il tono e convincere gli iraniani a fermarsi. Se non funziona, continueremo con tutte le nostre forze".

Iran: “Missili contro Usa, non contro il fraterno amico Qatar”

Il Consiglio di Sicurezza dell'Iran ha dichiarato oggi che "le forze armate iraniane hanno sferrato attacchi contro la base statunitense in Qatar in rappresaglia per l'aggressivo e insolente attacco statunitense ai nostri siti nucleari". "La base statunitense è lontana dalle aree urbane e residenziali del Qatar", ha affermato, aggiungendo che "l'azione non ha messo in pericolo il fraterno e amichevole Paese del Qatar e il suo nobile popolo, e l'Iran è ancora impegnato a preservare e proseguire i calorosi e storici legami con il Qatar".

Cnn, “Trump non vuole maggiore un coinvolgimento militare”

Donald Trump non vuole un maggiore coinvolgimento militare in Medio Oriente. Lo riporta Cnn citando fonti vicine al presidente dopo la ritorsione dell'Iran.

Trump contro media Usa: “I siti iraniani sono stati distrutti, solo le fake news dicono il contrario”

"I siti che abbiamo colpito in Iran sono stati completamente distrutti, e tutti lo sanno. Solo le fake news dicono qualcosa di diverso per cercare di umiliarci, il più possibile - e persino loro dicono che sono stati 'praticamente distrutti!'". Lo ha detto Donald Trump attaccando Cnn, Abc news e Nbc news, "lo stupido Brian L. Roberts, presidente del 'Concast, Jonny Karl di Abc Fake News, e sempre, i perdenti di, ancora una volta, Concast di Nbc Fake News. I loro ascolti sono al minimo storico, zero credibilità!", ha incalzato il presidente.

Kuwait, militari italiani in bunker a scopo precauzionale

In Kuwait i militari italiani sono riparati in un bunker a titolo precauzionale mentre quelli in Qatar sono al sicuro. Inoltre in Iraq, ad Erbil e Baghdad, non risultano attacchi missilistici dovuti alla rappresaglia iraniana che possano aver coinvolto le basi dove operano i militari italiani. Lo si apprende da fonti informate, secondo cui gli attacchi "erano all'interno delle previsioni di possibilità". Per questo gli italiani che operavano nei luoghi finiti nel mirino "erano stati spostati precedentemente".

Iran: “Messaggio chiaro agli Usa, nessun attacco senza risposta”

Con l'attacco alla base Usa in Qatar "il messaggio delle forze armate iraniane alla Casa Bianca e ai suoi alleati è chiaro: l'Iran non lascerà che alcuna aggressione alla sua sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale resti senza risposta". Lo dichiarano le Guardie Rivoluzionarie in una nota. "Avvertiamo che il tempo del mordi e fuggi è passato e che il ripetersi di qualsiasi malefatta porterà al crollo dei pilastri militari Usa nella regione, alla sua umiliante fuga dall'Asia occidentale e alla materializzazione della causa delle nazioni islamiche, che sta spazzando via il tumore canceroso del sionismo", si legge.

Idf, portata a termine la più vasta ondata di attacchi su Teheran

Il portavoce dell’Idf, Effie Defrin, afferma che è stato portata a termine la più vasta ondata di attacchi mai effettuata a Teheran

Esplosioni nel nord di Teheran

Una serie di esplosioni è stata
udita nel nord di Teheran negli stessi minuti in cui le forze iraniane hanno attaccato una base americana in Qatar. Lo ha riferito un giornalista dell'Afp sul posto.

Media, amministrazione Trump avvertita degli attacchi alle basi

L'amministrazione americana era stata avvertita in anticipo dell'imminente attacco dell'Iran su basi statunitensi nel Golfo. Lo riferisce Axios.

Tajani verifica effetti raid con ambasciate nel Golfo

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani - secondo fonti informate - sta verificando con le ambasciate italiane nella regione del Golfo i possibili effetti degli attacchi iraniani. All'unità di crisi è stata convocata una riunione degli ambasciatori d'area.

Teheran, lanciati tanti missili quante le bombe Usa

L'Iran ha affermato di aver lanciato tanti missili verso la base aerea di Al Udeid in Qatar quanto il numero di bombe sganciate dagli Stati Uniti sui siti nucleari iraniani questo fine settimana, segnalando un probabile desiderio di allentare la tensione. A rilasciare la dichiarazione è stato il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano. Teheran ha anche affermato di aver preso di mira la base perché si trovava al di fuori delle aree popolate.

Nyt, l’Iran ha informato il Qatar prima dell’attacco

L’Iran avrebbe coordinato gli attacchi alle basi Usa insieme al Qatar per ridurre al minimo le vittime, lo riferisce il New York Times, citando tre funzionari iraniani. Secondo le fonti, l'Iran doveva simbolicamente contrattaccare gli Stati Uniti, ma allo stesso tempo farlo senza scatenare un'ulteriore escalation. Una strategia simile a quella adottata nel 2020, quando l'Iran avvisò l'Iraq prima di lanciare missili balistici contro una base americana nel Paese arabo per vendicare l'assassinio del generale Qassem Soleimani.

(reuters)

Allarme aereo anche in Bahrein

A causa dell'attacco di rappresaglia iraniano contro le basi militari statunitensi in Qatar e Iraq, il Bahrein ha emesso un allarme aereo. In un messaggio su X, il ministero dell'Interno ha invitato tutti i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino.

Qatar: “Ci riserviamo il diritto di rispondere all’aggressione. Nessuna vittima nell’attacco”

Il Qatar considera l'attacco iraniano alla base aerea "una flagrante violazione della sua sovranità e del suo spazio aereo, nonché del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Affermiamo che lo Stato del Qatar si riserva il diritto di rispondere direttamente in modo proporzionale alla natura e alla portata di questa palese aggressione in conformità con il diritto internazionale". Lo riferisce su X il portavoce del ministero degli Esteri qatarino, Majed Al Ansari.

Qatar: “Intercettati con successo i missili iraniani, la base era stata evacuata”

"Le difese aeree del Qatar hanno sventato l'attacco e intercettato con successo i missili iraniani". Lo riferisce su X il portavoce del ministero degli Esteri qatarino, Majed Al Ansari. La base, aggiunge il portavoce, "era stata evacuata in precedenza in conformità con le misure di sicurezza e precauzionali approvate".

Media, Usa monitorano il lancio di missili. Caine ed Hegseth con Trump nella Situation Room

Gli Stati Uniti stanno monitorando il lancio di diversi missili dall'Iran in direzione delle installazioni militari statunitensi in Qatar e Iraq. Lo riferiscono due funzionari citati dalla Cnn. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto Dan Caine si trovano nella Situation Room con Donald Trump, secondo un funzionario della Casa Bianca.

Tv di stato iraniana: “Dato risposta potente all’aggressione”

Le forze armate iraniane ed i Pasdaran, in un'operazione congiunta, hanno dato una risposta "potente" all' "aggressione" americana. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran dopo le notizie di attacchi dalla Repubblica islamica contro basi americane in Qatar e Iraq.

Axios, Sono 10 i missili iraniani sulla base in Qatar

I missili iraniani lanciati verso le basi americane in Qatar sono 10. Lo riporta Barak Ravid, giornalista di Axios, citando fonti israeliane. In precedenza Ravid aveva riportato il lancio di sei missili.

I jet Usa erano stati recentemente spostati dalla base in Qatar

Nei giorni scorsi, come risulta da varie immagini satellitari, decine di aerei da guerra americani sono spariti dalla base aerea di Al Udeid, alle porte di Doha, in Qatar, il quartier generale avanzato del Comando Centrale dell'esercito statunitense. Di solito, la base è piena di aerei da trasporto, jet da combattimento e droni. Si tratterebbe di una mossa per evitare che gli aerei siano distrutti in caso di attacco, come avvenuto oggi, in una regione dove gli Usa hanno 40 mila soldati.

Tv di Stato iraniana, al via l’operazione “Annuncio della vittoria” contro base Usa in Qatar

La tv di Stato iraniana ha annunciato l'inizio della operazione “Annuncio della vittoria” contro le forze americane nella base aerea Al-Udeid in Qatar.

Media, allarme anche alla base Al Salem in Kuwait

Le sirene di allarme sono scattate nella base aerea di Ali Al Salem in Kuwait. Lo riferiscono diversi media dell'area.

Media, un missile verso base Usa in Iraq

L'Iran ha lanciato un missile verso una base americana in Iraq. Lo riferisce l'account X di Osint613.

Attivato il sistema di difesa aerea nella base di Ain al-Asad in Iraq

Attivato il sistema di difesa aerea nella base Usa di Ain al-Asad in Iraq per paura di un potenziale accanto. Lo riferiscono fonti militari alla Reuters.

Almeno dieci missili iraniani sulla base Usa in Qatar

L'Iran ha lanciato almeno dieci missili balistici contro la base statunitense in Qatar. Lo riferisce Axios citando fonti israeliane.

Iran: social media, in blocco segnale Gps nel Golfo

Il sistema di navigazione globale Gps sarebbe in blocco in diversi paesi del Golfo, tra cui il Qatar, e del Medio Oriente. La notizia circola con insistenza su molti account di X. Il sospetto è che a interrompere il segnale siano stati gli Usa, in previsione di un possibile attacco iraniano contro la base di al Udeid, in Qatar.

Axios, l'attacco dell'Iran in Qatar previsto alle 19

L'attacco dell'Iran contro la base militare Usa in Qatar sarebbe previsto alle 13 ora locale, le 19 in Italia, cioè proprio quando Donald Trump riunisce il consiglio di sicurezza nello Studio Ovale. Lo riferisce Barak Ravi, il corrispondente da Washington di Axios.

Wsj, Iran posiziona i lanciamissili per l’attacco alle forze Usa

L'Iran sta posizionando i lanciamissili in vista di un potenziale attacco alle forze statunitensi in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti americane, secondo le quali il Pentagono sta monitorando una minaccia "credibile" alle basi americane nella regione.

Pezeshkian: “Non abbiamo voluto noi guerra”

"Non abbiamo iniziato la guerra né l'abbiamo voluta, ma non lasceremo senza risposta l'aggressione contro il 'Grande Iran'". Così in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che scrive: "Noi sosterremo la sicurezza di questa amata nazione con tutto il nostro essere e risponderemo a ogni ferita sul corpo dell'Iran con fede, saggezza e determinazione".

Fox, minaccia di attacco imminente alla base Usa in Qatar

La tv Usa Fox riporta, citando fonti, della minaccia di un attacco "imminente" alla base americana in Qatar.

Media, colpi di mortaio contro base Usa in Siria

L'agenzia iraniana Mehr ha riferito di un attacco con colpi di mortaio contro una base statunitense in Siria. Le fonti hanno affermato che è stata presa di mira la base militare americana nella zona di Kasruk nella provincia occidentale di Hasakah, in Siria. Le stesse fonti hanno annunciato che, in seguito all'attacco, sono state adottate rigide misure di sicurezza all'ingresso principale.

Il Qatar chiude lo spazio aereo per sicurezza

Il Qatar chiude lo spazio aereo "al fine di garantire la sicurezza di cittadini, residenti e visitatori". Lo rende noto il ministero degli Esteri di Doha in una nota, aggiungendo che "questa disposizione fa parte di una serie di misure precauzionali adottate in base agli sviluppi nella regione".

Trump attacca Medvedev, non usi la parola nucleare a caso

"L'ex presidente russo Medvedev ha usato veramente la 'parola con la N' (nucleare!), affermando che lui e altri Paesi avrebbero fornito testate nucleari all'Iran? L'ha detto davvero o è solo frutto della mia immaginazione? Se l'ha detto davvero, e se confermato, per favore fatemelo sapere immediatamente". Lo scrive Donald Trump su Truth. "La 'parola con la N' non dovrebbe essere presa con tanta superficialità. Immagino sia per questo che Putin è 'il capo'," ha aggiunto. Ieri Medvedev aveva sostenuto che gli attacchi americani hanno inflitto "danni minimi o nulli" e che l'Iran "proseguirà con la produzione di armi nucleari".

Iran: esplosioni ad Ahvaz, al confine con l'Iraq

Esplosioni sono state udite nei pressi della città iraniana di Ahvaz, nel sud-ovest del Paese. Secondo l'agenzia di stampa Fars si sono verificate nella periferia occidentale del capoluogo della provincia del Khuzestan, al confine con l'Iraq.

Guardiani della rivoluzione pubblicano su X foto missili: "Lo faremo"

I Guardiani della rivoluzione hanno minacciato un massiccio attacco missilistico. Almeno stando al post pubblicato dall'Irgc sull'account X di Sepah Media,canale dei pasdaran. "Questo è il nostro messaggio al mondo: lo faremo", si legge a corredo di una fotografia di missili stoccati in un tunnel.

Israele ordina evacuazione Khan Younis

L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione immediata del centro di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza ed esortato i cittadini a trasferirsi nell'area di Mawasi. "Per la vostra sicurezza, andate immediatamente a ovest, nell'area di Mawasi, e non tornate in zone di combattimento pericolose", ha scritto il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee su X. "L'esercito sta operando con grande forza per distruggere le capacità delle organizzazioni terroristiche nell'area e attaccherà qualsiasi sito utilizzato per lanciare razzi", ha avvertito. L'ordine di evacuazione, ha chiarito, non include gli ospedali di Al Amal o Nasser, tra i pochi centri medici ancora operativi nel sud di Gaza.

Idf, residenti Teheran "stiano lontani" da aree militari

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno diramato un avvertimento ai residenti di Teheran, intimando loro di stare lontani da determinate aree nei prossimi giorni. In un messaggio sui social, le Idf avvisano che l'esercito israeliano "continuerà a colpire obiettivi militari nell'area di Teheran". "Cari cittadini di Teheran, nei prossimi giorni l'esercito israeliano continuerà i suoi attacchi contro obiettivi militari nell'area di Teheran. Per la vostra sicurezza personale, vi chiediamo di stare lontani dai centri di produzione di armi, dai quartier generali militari e dalle istituzioni di sicurezza affiliate al regime”, recita il messaggio in farsi su X.

Israele, 3 arresti a Bat Yam, hanno impedito l'accesso ai rifugi

La polizia ha arrestato tre persone sospettate di aver impedito l'ingresso ai rifugi pubblici nella città di Bat Yam, colpita dai missili iraniani nei giorni scorsi. In uno dei casi, un residente è accusato di aver aggredito una donna che era entrata con il suo cane e di averla cacciata dal rifugio. In un altro episodio, una donna è sospettata di aver impedito l'accesso ad un'altra donna accompagnata dai suoi genitori anziani, entrambi ottantenni.

Araghchi: “Incontro con Putin è stato eccellente”

L'incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, è stato "eccellente". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo il faccia a faccia con il capo del Cremlino a Mosca. "Abbiamo discusso ampiamente degli eventi in corso. Abbiamo condiviso le preoccupazioni sulle conseguenze di azioni aggressive per la regione, la comunità internazionale e il sistema di non proliferazione nucleare", ha proseguito Araghchi, stando a quanto riportato dai media iraniani.

Capo di Stato Maggiore dell’Iran agli Usa: “Attacco non resterà senza risposta”

"Indipendentemente dall'entità del danno causato da questo atto sciocco, l'essenza stessa di questo crimine e di questa profanazione non rimarrà senza risposta". Lo ha dichiarato il maggiore generale Abdolrahim Mousavi, capo di Stato Maggiore dell'Iran, commentando in un video-messaggio al Paese gli attacchi americani contro tre siti nucleari della Repubblica islamica. "Questo atto di Trump è dettato dalla disperazione e mira a salvare il suo proxy, il regime sionista, in particolare lo stesso Netanyahu. Ma questo è stato un errore gravissimo delle cui conseguenze avevamo più volte messo in guardia", ha proseguito Mousavi, sottolineando che l'Iran "continuerà a punire con la forza Netanyahu finché non resterà indifeso, se Dio vuole".

Capo di Stato Maggiore dell’Iran agli Usa: “Attacco non resterà senza risposta”

"Indipendentemente dall'entità del danno causato da questo atto sciocco, l'essenza stessa di questo crimine e di questa profanazione non rimarrà senza risposta". Lo ha dichiarato il maggiore generale Abdolrahim Mousavi, capo di Stato Maggiore dell'Iran, commentando in un video-messaggio al Paese gli attacchi americani contro tre siti nucleari della Repubblica islamica. "Questo atto di Trump è dettato dalla disperazione e mira a salvare il suo proxy, il regime sionista, in particolare lo stesso Netanyahu. Ma questo è stato un errore gravissimo delle cui conseguenze avevamo più volte messo in guardia", ha proseguito Mousavi, sottolineando che l'Iran "continuerà a punire con la forza Netanyahu finché non resterà indifeso, se Dio vuole".

Media, Usa si attendono rappresaglia Iran entro 2 giorni

Gli Usa si attendono una rappresaglia iraniana contro qualche loro bersaglio in riposta all'attacco contro gli impianti nucleari dell'altra notte entro due giorni. Lo riferiscono due alti funzionari di Washington citati in forma anonima dal sito della Reuters. Prevediamo che possa accadere "in un giorno o due", afferma in particolare una delle fonti interpellate.

Capo forze armate Teheran, intraprenderemo "azioni decise"

L'Iran intraprenderà "azioni decise" in risposta agli attacchi statunitensi contro siti nucleari chiave. Lo ha annunciato il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Abdolrahim Mousavi. "Questo crimine e questa profanazione non rimarranno senza risposta", ha detto Mousavi alla TV di Stato "intraprenderemo azioni decise contro l'errore americano".

Iran: drone si schianta ad Amman. Danni

Un drone si schiantato nella zona ovest di Amman. Lo ha riferito l'agenzia di stampa giordana Petra. La caduta del piccolo velivolo senza pilota ha provocato "danni materiali", ha riferito l'agenzia.

Rutte, “raid Usa in Iran non viola diritto internazionale”

"Non sono d'accordo con chi considera l'attacco degli Usa in Iran come in contrasto col diritto internazionale". Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte alla vigilia del vertice Nato all'Aia. "La mia principale paura - ha aggiunto - è che Teheran possa avere la bomba atomica, sarebbe una minaccia per Israele e l'intera regione".

Meloni: “Iran colga opportunità per intesa con Usa su programma nucleare”

"L'Iran deve cogliere l'opportunità di un accordo" con Washington sul "proprio programma nucleare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni parlando del conflitto in Iran alla Camera dei deputati.

Trump, tenete bassi prezzi petrolio, non fate gioco nemico

"Tenete bassi i prezzi del petrolio. Vi sto guardando". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Tenete bassi i prezzi del petrolio. Vi sto osservando. State facendo il gioco del nemico. Non fatelo", ha detto il presidente.

Teheran, fermato cittadino europeo: “Spiava per Israele”

Le autorità iraniane hanno arrestato lunedì un cittadino europeo con l'accusa di spionaggio per conto di Israele. Lo ha riferito la tv di Stato.
Il fermo è avvenuto nella provincia occidentale di Hamadan. "La spia è entrata nel paese travestita da turista e per raccogliere informazioni e interrompere i sistemi offensivi e missilistici in Iran", ha spiegato l'emittente.

Cremlino, Putin-Araghchi hanno discusso soluzione pacifica

Il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi hanno discusso "diverse questioni, principalmente nel contesto delle possibili prospettive di una risoluzione pacifica" nel conflitto tra Israele e Iran. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Ma "le parti in conflitto hanno posizioni completamente diverse su questo tema" e quindi "la situazione è ancora molto tesa", ha aggiunto Peskov. Araghchi, citato da Ria Novosti, ha detto di avere avuto un "buon incontro" con Putin.

Casa Bianca, perché popolo non si ribella al regime?

Il presidente Donald Trump è "ancora interessato a una soluzione diplomatica" con l'Iran, ma il popolo iraniano dovrebbe ribellarsi al regime. Lo ha detto la sua portavoce, Karoline Leavitt, in un'intervista a Fox News. "Se il regime iraniano - ha spiegato - rifiuta di impegnarsi in una soluzione diplomatica e pacifica, a cui il presidente è ancora interessato, perché il popolo iraniano non toglie il potere a questo regime incredibilmente violento?".

Rutte: “Nato unanime, Iran non può avere atomica”

"Gli alleati hanno concordato da tempo che l'Iran non può avere la bomba atomica ed è obbligato a rispettare il regime di non proliferazione". Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte alla vigilia del vertice Nato all'Aja.

Casa Bianca, monitoriamo lo stretto di Hormuz

L'amministrazione Trump sta monitorando lo stretto di Hormuz: ogni decisione di chiuderlo sarebbe sconsiderata. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox.

Casa Bianca, Trump ancora interessato esito diplomatico

Il presidente americano Donald Trump "è ancora interessato" a una soluzione diplomatica con l'Iran. Lo ha assicurato la Casa Bianca.

Merz, non c'è ragione di criticare attacchi Usa a Iran

"Non c'è alcuna ragione di criticare" gli attacchi americani all'Iran. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando a Berlino, secondo la Afp.

Erdogan, “non approviamo attacchi alla sovranità dell'Iran”

"Non approviamo mai gli attacchi alla sovranità dell'Iran e alla sicurezza della nostra regione, indipendentemente da chi provengano, ed esprimiamo chiaramente la nostra reazione". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, come riferisce Anadolu, nel contesto dell'attacco degli Stati Uniti contro i siti nucleari iraniani. "Stiamo compiendo grandi sforzi per impedire che gli attacchi di Israele e dei suoi sostenitori contro il nostro vicino Iran si trasformino in un disastro ancora più grande", ha aggiunto il leader turco, durante un discorso ad Ankara.

Idf, false le voci diffuse sul salvataggio di ostaggi a Gaza

L'Idf ha smentito le voci circolate nelle ultime ore riguardo a un presunto salvataggio di ostaggi a Gaza. "Si tratta di notizie false", si legge in un comunicato. "Chiediamo al pubblico di attenersi solo agli aggiornamenti provenienti da fonti ufficiali e di evitare la diffusione di voci infondate che danneggiano le famiglie degli ostaggi e l'opinione pubblica. Gli sforzi per il loro ritorno continuano senza sosta".

Pahlavi annuncia canale diretto per militari e funzionari politici che vogliono “rompere con il regime”

Il principe ereditario Reza Cyrus Ali Pahlavi ha annunciato in una diretta social l'istituzione di un canale di comunicazione sicuro destinato a militari, membri della sicurezza e funzionari politici intenzionati a rompere con il regime. "Sto creando un canale formale per consentire al personale militare, della sicurezza e politico di mettersi in contatto diretto con me e con il mio team", ha dichiarato il principe ereditario, "allo scopo di espandere le nostre operazioni e gestire in modo efficiente il volume crescente di comunicazioni da parte di chi intende unirsi al nostro movimento". Pahlavi ha spiegato che l'obiettivo è rafforzare il coordinamento con coloro che già dall'interno si stanno opponendo al regime. "Non cerco potere politico, ma voglio aiutare la nostra grande nazione ad attraversare quest'ora critica verso stabilità, libertà e giustizia". Ha infine chiarito i tre principi fondamentali alla base della sua visione per la futura democrazia iraniana: "L'integrità territoriale dell'Iran, le libertà individuali e l'uguaglianza tra tutti i cittadini, la separazione tra religione e Stato".

Media, milizie filo-iraniane in Iraq in stato di allerta

Alcune milizie filo-iraniane presenti in Iraq "sarebbero entrate in allerta". Lo riferiscono fonti di Baghdad al quotidiano libanese al-Akbhar. L'indiscrezione arriva dopo che ieri sera il New York Times, citando alcune fonti anonime, ha svelato che diversi funzionari militari e di intelligence americani avrebbero rilevato segni che le milizie sostenute dall'Iran si starebbero preparando ad attaccare le basi statunitensi in Iraq.

Figlio dell’ultimo scià Phalavi: “Khamenei prepara fuga, il regime è al capolinea”

"Fonti credibili indicano che le famiglie di Ali Khamenei e di alti funzionari stanno preparando la fuga dall'Iran. Il regime è al capolinea in molte città, l'esercito è diviso, il popolo è unito. Le fondamenta di questa tirannia lunga 46 anni stanno crollando. Questo è il nostro muro di Berlino". Lo ha dichiarato il figlio dell'ultimo scià di Persia, Reza Pahlavi, in una diretta sui propri canali social. Pahlavi ha rievocato le lotte del passato: "Dalle proteste studentesche del 1999, al Movimento Verde, alle rivolte del 2017 e 2019, migliaia hanno sacrificato la vita per la liberazione dell'Iran. Oggi milioni di compatrioti continuano questa lotta. Non chiedono libertà: la stanno conquistando".

Ambasciata Usa in Qatar inviata americani a restare in casa

L'ambasciata statunitense in Qatar ha invitato i cittadini americani presenti nell'emirato del Golfo a rimanere in casa fino a nuovo avviso. In un messaggio con carattere di urgenza, la rappresentanza diplomatica degli Usa sottolinea che la raccomandazione è "per eccesso di cautela" e non fornisce ulteriori informazioni. Gli Stati Uniti si stanno preparando a possibili ritorsioni dopo aver bombardato i tre principali siti nucleari iraniani. Teheran, in risposta, ha avvertito di "conseguenze a lungo termine", evocando una possibile rappresaglia contro le basi statunitensi in Medio Oriente. La base militare di Al-Udeid, in Qatar, è la più grande base militare statunitense in Medio Oriente. Quello che è il quartier generale avanzato del Comando Centrale degli Stati Uniti ospita circa 10mila soldati.

Cremlino smentisce, nessuna lettera da Khamenei a Putin

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha smentito quanto riportato da alcuni media internazionali secondo cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe portato al presidente russo Vladimir Putin una lettera della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. "E' venuto senza lettera", ha dichiarato Peskov in un'intervista a Rossiya 1, commentando l'informazione secondo cui Araghchi avrebbe portato a Putin un messaggio di richiesta di aiuto dalla Guida Suprema dell'Iran dopo gli attacchi americani ai siti nucleari.

Messaggio di Sara Netanyahu agli iraniani, 'crediamo nella pace'

Sara Netanyahu, moglie delpremier israeliano, ha inviato un messaggio ai cittadini iraniani affermando: "Non siamo vostri nemici. La nostra guerra è contro il regime tirannico. Crediamo in un futuro di pace, libertà e amicizia tra i nostri popoli".

Teheran, abbattuto caccia F-35 israeliano a Tabriz e catturato il pilota

Le forze armate iraniane avrebbero abbattuto un caccia F-35 israeliano nei pressi della città di Tabriz nella parte nord-occidentale del Paese e catturato il pilota. Lo riporta l'agenzia Tasnim citando il dipartimento per le relazioni pubbliche del Corpo delle Guardie della Rivoluzione.

Tv israeliana: “Messaggio Israele a Iran, vogliamo porre fine alla guerra”

Secondo la tv pubblica israeliana Kan, Israele ha inviato un messaggio all'Iran in cui comunica di "avere intenzione di porre fine alla guerra". Teheran avrebbe risposto affermando che "i tempi non sono ancora maturi".

Università di Teheran colpita dai raid d'Israele

Un'università di Teheran è stata colpita oggi nell'ultima ondata di raid israeliani sull'Iran. Lo riferiscono fonti concordanti sui media locali, anche in lingua inglese, mentre vari studenti e ricercatori denunciano sui social come la struttura abbia riportato danni. Non è ancora chiaro se vi siano state vittime. L'ateneo in questione è la Shahid Beheshti University, nel settore nord della capitale iraniana, al centro oggi di bombardamenti che hanno messo nel mirino anche la rete elettrica provocando blackout temporanei in alcune zone. Non si tratta della prima università bersagliata dall'inizio degli attacchi d'Israele.

Idf, colpito 'Corpo Alborz' responsabile mantenimento stabilità regime

Nel corso dei raid effettuati dall'aviazione israeliana l'idf ha reso noto di aver colpito anche il 'Corpo Alborz', responsabile della sicurezza di diverse città del distretto di Teheran da varie minacce e del mantenimento della stabilità del regime, insieme alla Polizia di Intelligence e Sicurezza Generale delle Forze di Sicurezza Interna, che fa anch'essa parte delle forze militari del regime. "Questi centri di comando hanno un effetto militare significativo e influiscono inoltre sulla capacità del regime di imporre il controllo. Colpire questi obiettivi militari danneggia le capacità militari del regime iraniano", viene spiegato.

Idf, 100 bombe in due ore su Teheran. Città coperta da fumo

L'aeronautica militare ha effettuato il più grande attacco finora lanciato nella capitale iraniana in pieno giorno sganciando più di 100 bombe sulla città in due ore. Lo rende noto l'Idf. Un denso fumo copre l'intera città, come mostrano immagini e video sui media israeliani.

Idf, colpiti i comandi del Basij e l'Alborz Corps

L'Idf rende noto di aver colpito il quartier generale del Basij a Teheran, che "rappresenta una delle basi del potere delle guardie rivoluzionarie ed è responsabile anche dell'applicazione del codice islamico e della segnalazione alle autorità dei civili che lo violano". I raid dell'Iaf hanno preso di mira anche l'Alborz Corps, che è "responsabile del mantenimento della stabilità del regime". "Questi quartieri generali sono importanti sia dal punto di vista militare che in termini di governance e colpirli danneggia le capacità militari del regime iraniano", aggiunge l'Idf.

Idf, colpito a Teheran “l'orologio della Distruzione di Israele”

L'Idf ha colpito il cosiddetto orologio della 'Distruzione di Israele' che si trova in Piazza Palestina a Teheran e scandisce il tempo che manca fino alla 'distruzione di Israele. Esposto nel 2017 dalle autorità iraniane, l'orologio è un'installazione provocatoria che segna il conto alla rovescia fino al 2040, in base alla previsione della Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, secondo cui Israele cesserà di esistere entro quella data. Secondo le prime informazioni l'orologio è stato gravemente danneggiato dal bombardamento israeliano.

Idf, molti pasdaran uccisi nel raid al quartier generale

L'Idf afferma che "numerosi" pasdaran sono stati uccisi negli attacchi di oggi al quartier generale a Teheran. Lo riporta il Times of Israel.

Idf, attaccate anche strade di accesso a Fordow

Oltre all'attacco al sito nucleare di Fordow, l'esercito israeliano durante i raid di questa mattina ha bombardato anche le strade di accesso all'impianto. Lo riferisce il quotidiano israeliano Ynet.

Media, detenuti tentano la fuga dopo bombardamento al carcere di Evin

Avrebbe innescato un tentativo di fuga da due settori del carcere il bombardamento "simbolico" annunciato oggi da Israele sull'area dei Evin, centro di detenzione iraniano in cui sono reclusi diversi oppositori. Lo riporta Iran International che afferma di aver raccolto in particolare informazioni dal fratello di uno dei detenuti: il giornalista dissidente Reza Valizadeh. Secondo il racconto dello stesso Valizadeh, che pare sia stato in grado di contattare la famiglia, le esplosioni sono state così potenti da far tremare le mura della prigione, oltre a "sfondare il tetto della palestra". Avrebbero inoltre "danneggiato gli ingressi dei settori 7 e 8", da dove alcuni prigionieri hanno poi tentato di uscire dopo aver spento le fiamme per poter passare. Il fratello del detenuto riporta tuttavia che l'area sarebbe stata nel frattempo "circondata" da rinforzi delle forze speciali iraniane, mentre si sente ancora il rombo dei jet israeliani sulla zona e non si escludono nuovi raid. Altri parenti di reclusi, citati sempre da "fonti locali" riprese da Iran International, riferiscono da parte loro di aver tentato di avvicinarsi al carcere. Il sito dell'opposizione aggiunge comunque di non avere notizie di feriti fra i prigionieri.

Iran, 'al carcere di Evin situazione resta sotto controllo'

"Nell'ultimo attacco del regime sionista a Teheran, purtroppo alcuni proiettili hanno colpito il carcere di Evin, causando danni a parti della struttura": lo ha dichiarato la magistratura iraniana Mizan Online, in un messaggio su X, aggiungendo che tutte le risorse sono state impiegate per gestire il complesso carcerario e la situazione rimane "sotto controllo".

Idf, a Jabaliya distrutti 2,5 km tunnel di Hamas

Nelle operazioni militari in corso nella Striscia di Gaza, le forze dell'Idf affermano di aver distrutto diversi tunnel sotterranei nella zona di Jabaliya, lunghi complessivamente più di due chilometri e mezzo, che venivano utilizzati dai militanti di Hamas per soggiorni prolungati. Lo ha riferito il portavoce dell'Idf, secondo quanto riportato da Ynet News.

Berlino, in Germania garantite forniture petrolio e gas

Le forniture di petrolio e gas della Germania sono sicure. Lo ha riferito il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius. Gli sviluppi nello Stretto di Hormuz vengono monitorati "molto attentamente", ha dichiarato Kornelius ricordando, allo stesso tempo, che la Germania non importa né gas né petrolio dall'Iran.

Idf, uccise decine di Guardie rivoluzionarie in raid su Teheran

Funzionari israeliani stimano che decine o centinaia di Guardie Rivoluzionarie siano stati uccisi nell'attacco israeliano a Teheran. Lo riporta Ynet. Gli stessi funzionari hanno affermato che la scopo dell'operazione era massimizzare gli obiettivi e inviare il messaggio che, se la guerra non procede fino in fondo, il prezzo che pagheranno in Iran sarà molto più alto.

Putin, 'invio i miei migliori auguri a Khamenei'

Il presidente russo Vladimir Putin, ricevendo oggi al Cremlino il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, gli ha chiesto di porgere "i suoi migliori auguri sia al presidente iraniano che al supremo leader religioso", Ali Khamenei. Lo riferiscono le agenzie russe.

Araghchi a Putin, “la Russia è dalla parte giusta della storia”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ringraziato Mosca per aver condannato i raid sull'Iran e, incontrando Vladimir Putin, ha dichiarato che "la Russia oggi è dalla parte giusta della storia e del diritto internazionale". Lo riportano le agenzie russe.

Raid israeliani causano interruzioni corrente a Teheran

Gli attacchi israeliani su un sito di fornitura di energia elettrica a Teheran hanno causato interruzioni di corrente nella capitale iraniana. Lo hanno riferito i media locali.

Katz: “Stiamo attaccando carcere di Evin e quartier generale dei Pasdaran”. Colpita anche sede della tv di Stato

L'esercito israeliano sta attaccando il carcere di Evin. Lo ha confermato il ministro Israel Katz in una dichiarazione, secondo cui l'Idf "sta attualmente colpendo con una forza senza precedenti gli obiettivi del regime e gli organi di repressione governativa nel cuore di Teheran, tra cui il quartier generale dei Basij, la prigione di Evin per i prigionieri politici e gli oppositori del regime, l'orologio per la 'Distruzione di Israele' in Piazza della Palestina, il quartier generale della sicurezza interna delle Guardie Rivoluzionarie, il quartier generale dell'ideologia e altri obiettivi del regime". Oggi, secondo i media, sono stati colpiti da Israele il sito di Fordow, attaccato dagli Usa, e di nuovo la tv pubblica iraniana.

Cremlino, Usa non ci hanno informato dei loro piani

Gli Stati Uniti non hanno informato dettagliatamente la Russia sui piani per colpire l'Iran. Lo ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. "Non c'erano informazioni dettagliate qui", ha detto rispondendo a una domanda sull'argomento.

Putin, “aggressione a Iran non provocata e ingiustificata”

"L'aggressione non provocata contro l'Iran non ha motivi nè giustificazioni". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin ricevendo al Cremlino il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax.

Aiea chiede accesso alle scorte di uranio arricchito

Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha richiesto l'accesso ai siti nucleari iraniani per determinare la sorte delle scorte di uranio arricchito a un livello prossimo alla soglia di progettazione per una bomba atomica. "Dobbiamo consentire agli ispettori di tornare sul sito e fare un inventario delle scorte di uranio, in particolare dei 400 chili arricchiti al 60%", ha dichiarato Rafael Grossi all'apertura di una riunione di emergenza presso la sede centrale di Vienna, in Austria. Ha aggiunto che Teheran gli aveva inviato una lettera il 13 giugno indicando l'attuazione di "misure speciali per proteggere le apparecchiature e i materiali nucleari".

Putin a Araghchi, “Stiamo sostenendo popolo iraniano”

La Russia sta facendo sforzi per sostenere il popolo iraniano. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin ricevendo al Cremlino il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Lo riferiscono le agenzie russe.

Tajani, “no a chiusura di Hormuz, danni enormi per tutti”

Al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi "ho altresì espresso la preoccupazione, la richiesta di non intervenire con la chiusura di Hormuz, che potrebbe provocare danni enormi all'economia innanzitutto iraniana, ma anche a tutti gli altri Paesi, compresa la Cina".
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri a Bruxelles.

Media,missile Israele colpisce sito emittente tv statale

Un attacco missilistico israeliano ha preso di mira un edificio tecnico dell'emittente statale iraniana IRIB, noto come la struttura "9 Dey", che gestisce la trasmissione dei canali televisivi nazionali da 1 a 5, nonché la programmazione educativa e coranica. Lo riferisce Iran International, sottolineando che il sito ospitava anche nove reti radiofoniche.

Grossi: “Cessate il fuoco per ispezione ai siti nucleari”

Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha chiesto un cessate il fuoco in Iran per permettere agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica di compiere ispezioni nei siti nucleari iraniani. Intervenendo alla riunione di emergenza del Consiglio dei governatori dell'Aiea a Vienna, Grossi ha sottolineato che "accertare i fatti sul campo è un prerequisito per qualsiasi accordo e ciò può essere fatto solo tramite le ispezioni dell'Aiea". Invitando alla "massima moderazione", Grossi ha affermato che "è necessario che vi sia una cessazione delle ostilità affinché si verifichino le necessarie condizioni di sicurezza e protezione, affinché l'Iran possa consentire alle squadre dell'Aiea di accedere ai siti per valutare la situazione". In questo momento "non è possibile indicare quali danni abbia subito l'impianto di Fordow" attaccato dagli Usa.

Media, Khamenei chiederà a Putin ulteriore aiuto russo

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi consegnerà oggi al presidente russo Vladimir Putin una lettera della Guida Suprema Ali Khamenei da consegnare a Vladimir Putin nella quale Khamenei chiede maggior sostegno alla Russia. Lo scrive Reuters sul suo sito.
Secondo fonti iraniane, l'Iran non è rimasto finora impressionato dal sostegno della Russia e vorrebbe che Putin facesse di più per sostenerlo contro Israele e Stati Uniti.

Media, raid israeliani su sito nucleare di Fordow

I media iraniani riferiscono che Israele sta colpendo il sito nucleare di Fordow in seguito agli attacchi americani allo stesso impianto avvenuti domenica mattina presto.

Grossi: “Trasferimento di materiale nucleare va comunicato ad Aiea”

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Mariano Grossi ha detto di aver comunicato all'Iran che "qualsiasi trasferimento di materiale nucleare da una struttura protetta a un'altra deve essere comunicata all'Aiea". Mentre il Parlamento di Teheran valuta la sospensione della collaborazione con l'Aiea, Grossi ha convocato una riunione di emergenza del Consiglio dei governatori.

Aiea, pensiamo a danni significativi alla centrale di Fordow

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per il controllo del nucleare, Rafael Mariano Grossi, ha dichiarato che si prevedono "danni molto ingenti" all'impianto sotterraneo iraniano di Fordow dopo l'attacco aereo statunitense di questo fine settimana con sofisticate bombe bunker buster."Considerando la potenza esplosiva utilizzata e l'estrema sensibilità alle vibrazioni delle centrifughe, si prevede che i danni siano molto ingenti", ha affermato aggiungendo che "al momento nessuno, compresa l'Aiea, è in grado di valutare appieno i danni sotterranei".

Katz, Idf sta colpendo simboli del regime a Teheran

L'Idf ora sta attaccando "simboli del regime nel cuore di Teheran con un'intensità senza precedenti". Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz a Channel 12, aggiungendo che per ogni sparo sul fronte israeliano "il dittatore iraniano sarà punito e colpito con tutta la sua forza".

Iran, bombardato anche il carcere di Evin la prigione degli oppositori del regime

Parlamento Teheran discuterà stop a collaborazione con Aiea

Il parlamento di Teheran discuterà lo stop alla collaborazione fra l'Iran e l'Aiea. Lo riporta Tasnim citando quanto affermato da Mohammad Baqer Qalibaf, presidente dell'Assemblea consultiva islamica nel corso di una seduta pubblica dell'Aula. La sospensione andrebbe avanti "finché non saranno ottenute garanzie oggettive".

Idf, attacco simbolico all'ingresso del carcere di Evin

L'esercito israeliano ha detto di aver effettuato un attacco simbolico al cancello d'ingresso della prigione di Evin a Teheran, un sito ampiamente visto come un simbolo della repressione politica nella Repubblica islamica. Lo riferisce Iran International. Secondo l'esercito israeliano, l'attacco ha deliberatamente evitato di danneggiare gli edifici che ospitavano i detenuti.

Idf, in ultimo attacco Teheran lanciati 6-7 missili su Israele

Nell'attacco avvenuto poco fa sono stati lanciati solo sei o sette missili dall'Iran, in quattro ondate. Lo riferisce l'esercito israeliano. I missili sono stati lanciati in un arco di tempo di circa 40 minuti. Non ci sono segnalazioni di feriti. Sono stati riportati diversi impatti in aree aperte. Uno degli impatti, avvenuto vicino a una centrale elettrica nel sud di Israele, ha causato interruzioni di corrente in alcune città vicine, secondo quanto riferito dalla Israel Electric Corporation, la compagnia elettrica israeliana.

Idf, in corso attacchi contro siti militari a Teheran

L'Idf rende noto che l'aeronautica militare israeliana sta bombardando diversi siti militari a Teheran.

Araghchi, Teheran e Mosca stanno "coordinando posizioni"

L'Iran e la Russia stanno coordinando le loro posizioni sull'attuale escalation in Medio Oriente. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tass citando il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in visita a Mosca. In giornata, il presidente russo Vladimir Putin incontrerà Araghchi.

Portavoce iraniano sfida Trump in inglese, “biscazziere”

Il canale Iran International pubblica oggi un video del briefing odierno del portavoce militare iraniano Ebrahim Zolfaghari che, a un certo punto, si rivolge in inglese al "giocatore d'azzardo Trump" ("gambler Trump"), avvertendolo: "Tu hai iniziato questa guerra, noi la finiremo".

Missili dall’Iran: gravi danni nel sud e stop a luce elettrica

L'Idf ha identificato un totale di otto missili lanciati dall'Iran verso Israele in quattro raffiche diverse, la maggior parte è stata intercettata, alcuni sono caduti sul territorio. La Compagnia elettrica israeliana (Iec) ha riferito che, a seguito di danni nei pressi di una infrastruttura strategica nel sud del Paese, si sono verificate interruzioni nella fornitura di energia elettrica a diverse comunità della zona.

Media: altri 36 arresti in Iran per sospetto spionaggio

La polizia iraniana ha arrestato nelle ultime ore almeno altre 36 persone nel Paese, accusate di sospetto collaborazionismo con Israele e di piani di destabilizzazione, secondo quanto riferiscono fonti dell'opposizione all'estero attraverso il canale Iran International, citando un comunicato attribuito alle stesse autorità di pubblica sicurezza della Repubblica Islamica. I fermi risultano essere avvenuti nella provincia di Gilan, sullo sfondo della stretta imposta da Teheran sul fronte interno fin dall'inizio dell'escalation degli attacchi israeliani. I sospetti sono accusati di aver diffuso "disinformazione", ma anche di aver cooperato direttamente con "entità ostili" attraverso atti di sabotaggio e utilizzo di droni impiegati per lo spionaggio di basi militari iraniane. Le autorità affermano di aver sequestrato loro dispositivi di comunicazione, ricevitori satellitari per Internet collegati con la rete di Starlink e ordigni esplosivi artigianali.

Idf: raffiche consecutive da Iran su tutto Israele

Ondate continue di missili balistici, lanciati a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, sono arrivate dall'Iran e continuano ad arrivare su tutto Israele. L'Idf fa sapere che sta intercettando i vettori missilistici. Il servizio di soccorso Magen David Adom rende noto che un missile non è stato abbattuto ed è caduto in Galilea.

Ue: chiusura dello stretto di Hormuz estremamente pericolosa

"Le preoccupazioni per" possibili "ritorsioni e l'escalation di questa guerra sono enormi" e "la possibile chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell'Iran sarebbe estremamente pericolosa e negativa per tutti". Lo ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Ue Esteri.

Media: “Iran avvertì gli Usa di attacchi con cellule dormienti”

L'Iran aveva avvertito Donald Trump che, se fosse stato attaccato, avrebbe attivato attacchi con cellule dormienti all'interno degli Stati Uniti. Lo scrive Nbc aggiungendo che, in base alle sue fonti, il messaggio è arrivato a Trump tramite un intermediario durante il vertice del G7 in Canada la scorsa settimana. L'amministrazione Usa è in stato di massima allerta per qualsiasi potenziale ritorsione all'interno degli Usa. Il Dipartimento per la sicurezza interna ha lanciato ieri l'allarme: "Il conflitto con l'Iran sta creando un ambiente di minaccia elevata negli Stati Uniti".

Sirene d'allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv e nel nord di Israele per il lancio di missili dall'Iran.

Iran, l’esercito Teheran: “Pesanti conseguenze per Usa, la guerra si allargherà”

L'Iran ha minacciato di attaccare militarmente gli Stati Uniti e di "gravi conseguenze" dopo il loro attacco senza precedenti contro impianti nucleari iraniani. "Questo atto ostile (...) amplierà la portata degli obiettivi legittimi delle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran e aprirà la strada all'estensione della guerra nella regione", ha dichiarato un portavoce delle forze armate, Ebrahim Zolfaghari. "I combattenti dell'Islam vi infliggeranno pesanti conseguenze imprevedibili con operazioni (militari) potenti e mirate", ha aggiunto in un video diffuso dalla televisione di Stato.

Idf: attaccati 6 aeroporti in diverse zone del Paese

L'Idf ha attaccato sei aeroporti iraniani nell'ovest, nell'est e nel centro del paese. Lo ha riferito il portavoce dell'esercito israeliano, il quale ha aggiunto che gli attacchi aerei hanno danneggiato piste, recinti sotterranei, un aereo di rifornimento e 15 caccia ed elicotteri F-14, F-5 e AH-1 appartenenti al regime iraniano.

Cremlino: contatti in corso con gli Usa, anche sull’Iran

I contatti tra Russia e Stati Uniti sono in corso. Anche per quanto riguarda l'Iran". Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. Lo riporta Ria Novosti.

Teheran minaccia Usa, gravi conseguenze dopo attacchi

L'Iran ha avvertito gli Stati Uniti di gravi ripercussioni a seguito degli attacchi statunitensi agli impianti nucleari della Repubblica islamica. "Questo atto ostile amplierà la portata degli obiettivi legittimi delle forze armate iraniane e aprirà la strada all'estensione della guerra nella regione", ha detto il portavoce delle forze armate Ebrahim Zolfaghari. "I combattenti dell'Islam vi infliggeranno conseguenze gravi e imprevedibili con operazioni militari potenti e mirate", ha detto Zolfaghari alla televisione di Stato.

Attesa per l’incontro Araghchi-Putin a Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano - che si trova a Mosca per colloqui al Cremlino - ha affermato che avrà "discussioni serie e importanti" con il presidente russo Vladimir Putin, toccando "sfide e minacce comuni". La Russia ha condannato gli attacchi degli Stati Uniti agli impianti nucleari iraniani e l'ambasciatore russo all'Onu ha affermato che l'America ha "aperto un vaso di Pandora". Se il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà Putin più tardi oggi, è probabile che riceva forti parole di sostegno dal leader del Cremlino, ma l'assistenza militare da Mosca sembra improbabile. La Russia e l'Iran hanno un accordo di partenariato strategico, ma non è un patto di difesa e non obbliga Mosca a fornire sostegno militare a Teheran.

Idf: “Stiamo attaccando siti militari a Kermanshah”

I caccia israeliani stanno bombardando siti militari a Kermanshah, nell'Iran occidentale. Lo riferiscono le Idf, le Forze di difesa israeliane. L'aeronautica militare israeliana "sta attualmente colpendo siti infrastrutturali militari a Kermanshah, in Iran", si legge in una nota dell'esercito.

Media: giustiziata spia Mossad, capo della squadra informatica

I media iraniani hanno riferito dell'esecuzione di una "spia del Mossad" che, secondo loro, agiva come capo di una squadra informatica affiliata all'agenzia di intelligence israeliana. Lo rende noto Ynet. La magistratura iraniana ha comunicato che "Mohammad-Amin Mahdavi Shayesteh è stato impiccato questa mattina per cooperazione di intelligence con il regime sionista".

Shayesteh era stato arrestato alla fine del 2023 e secondo l'agenza di stampa Tasnim era "il capo di uno cyber-team affiliato al Mossad".

Mosca lancia l’allarme contaminazione alimentare dopo gli attacchi Usa ai siti nucleari

Gli attacchi agli impianti nucleari in Iran potrebbero danneggiare la sicurezza alimentare di diversi Paesi. Lo ha affermato Sergei Dankvert, capo dell'ente russo di controllo e vigilanza nel campo della veterinaria e della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari.
"Il pericolo maggiore - ha detto Dankvert - è rappresentato dagli attacchi agli impianti nucleari che potrebbero causare la contaminazione dei territori. L'Iran produce grandi quantità di prodotti vegetali e animali. Pertanto, tali danni avrebbero un grave impatto in termini di approvvigionamento alimentare".

Rubio invita la Cina a premere sull’Iran per evitare la chiusura dello Stretto di Hormuz

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato la Cina a sollecitare l'Iran a non chiudere lo Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi di Washington contro i siti nucleari di Teheran. "Incoraggio il governo cinese a contattarli in merito, perché dipendono fortemente dallo Stretto di Hormuz per il loro petrolio", ha detto Rubio, che è anche consigliere per la Sicurezza nazionale, parlando a Fox News dopo che il Parlamento iraniano ha approvato il blocco strategico dello Stretto attraverso cui transita la gran parte di petrolio e gas mondiale demandando la decisione finale al Consiglio supremo di sicurezza nazionale.

Immagine cartografica tratta da Google Maps. Lo stretto divide la penisola dalle coste dell'Iran e mette in comunicazione il Golfo di Oman con il Golfo Persico
Immagine cartografica tratta da Google Maps. Lo stretto divide la penisola dalle coste dell'Iran e mette in comunicazione il Golfo di Oman con il Golfo Persico (ansa)

Trump: “I siti nucleari in Iran annientati”

"Tutti i siti nucleari in Iran hanno subito danni monumentali, come mostrato dalle immagini satellitari. Annientamento è un termine esatto! La struttura bianca mostrata è incastonata profondamente nella roccia, con il tetto ben al di sotto del livello del terreno, e completamente protetto dal fuoco. I danni maggiori si sono verificati ben al di sotto del livello del suolo. Centro!!!". Così il presidente Usa, Donald Trump, su Truth.

Trump rinvia a martedì la partenza per il vertice Nato: oggi incontra il suo team sulla sicurezza

Donald Trump rinvia la partenza per il vertice Nato di Amsterdam. La Casa Bianca aveva annunciato la sua partenza per oggi ma nel programma di lunedì risulta solo una riunione con il Consiglio per la sicurezza nazionale, alle 13 locali (le 19 in Italia). Citando fonti della West Wing, alcuni media hanno riferito che il tycoon partirà domani, martedì, per il summit dell'Alleanza.

Donald Trump nella Situation Room
Donald Trump nella Situation Room (afp)

Khamenei: “Israele ha fatto grave errore, sarà punito”

Israele ha commesso un "grave errore" e "deve essere punito". Lo si legge in un account social associato alla guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei, in quelli che sarebbero i suoi primi commenti da quando gli Stati Uniti si sono uniti alla guerra di Israele. Nel post pubblicato su X si legge: "Il nemico sionista ha commesso un grave errore, ha commesso un grande crimine; deve essere punito e verrà punito; viene punito proprio ora".
Il post è accompagnato da un'immagine di un teschio con la stella di Davide, in cima a una città oscurata con missili che piovono dal cielo.

Gli attacchi israeliani hanno ucciso 950 persone e ne hanno ferite quasi 3500

Gli attacchi israeliani contro l'Iran hanno ucciso almeno 950 persone e ne hanno ferite 3.450, afferma un gruppo per i diritti umani. Il gruppo Human Rights Activists, con sede a Washington, ha fornito i dati che coprono l'intero territorio iraniano. Ha affermato di aver identificato 380 civili e 253 membri delle forze di sicurezza uccisi, tra i quali figurano anche le vittime di 253 membri delle forze di sicurezza. L'Iran non ha fornito un bilancio delle vittime regolare durante il conflitto e in passato ha minimizzato le perdite.

Missili dall'Iran, allarme in tutto il centro di Israele

Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv, Gerusalemme e in tutto il centro di Israele per il lancio di missili dall'Iran.

Borse, apertura in Asia: balzo dei prezzi del petrolio

Balzo dei prezzi del petrolio con un'impennata del 4% all'avvio delle contrattazioni in Asia. Pochi minuti dopo l'avvio degli scambi le quotazioni si sono stabilizzate ma segnano un netto progresso dei future sia del WTI che del Brent. È soprattutto la limitazione o l'interruzione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz a mettere in allarme gli operatori del mercato. A metà giugno, gli esperti di JPMorgan avevano avvertito che uno "scenario peggiore" in Medio Oriente potrebbe far salire il prezzo del barile di petrolio fino a 130 dollari

Dal corridoio marittimo di Hormuz passa un quinto della fornitura globale di greggio e gas liquido
Dal corridoio marittimo di Hormuz passa un quinto della fornitura globale di greggio e gas liquido (reuters)

Nuovi attacchi dell’esercito israeliano a “siti militari iraniani”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato nuovi attacchi contro "obiettivi militari" iraniani, tra cui siti di lancio e stoccaggio di missili.
"Circa 20 jet da combattimento hanno condotto attacchi utilizzando oltre 30 munizioni", ha dichiarato l'Idf in una nota “condotti su siti di stoccaggio e di infrastrutture per il lancio di missili", oltre che su "satelliti militari e siti radar".

Il ministro Araghchi a Mosca per colloqui con Putin

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è a Mosca per colloqui con il presidente russo Vladimir Putin e "altri alti funzionari russi". Lo dichiara l'agenzia di stampa ufficiale Irna, secondo cui i colloqui riguarderanno "gli sviluppi dopo l'aggressione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran".

Nyt: “Segni di possibili attacchi a basi Usa in Iraq e Siria da parte di milizie sostenute dall'Iran”

Funzionari militari e dell'intelligence americani hanno rilevato segnali secondo cui milizie sostenute dall'Iran si stanno preparando ad attaccare le basi statunitensi in Iraq, e forse in Siria, in rappresaglia per gli attacchi statunitensi in Iran. Lo scrive il New York Times, precisando che finora tali milizie si sono trattenute e che funzionari iracheni stanno lavorando duramente per dissuaderle dall'agire.

Marines di guardia durante le proteste dei manifestanti a Los Angeles
Marines di guardia durante le proteste dei manifestanti a Los Angeles (reuters)

Trump parla di cambio di regime in Iran e conia l’acronimo MIGA

Un cambio di regime in Iran non è un tabù. Lo scrive Donald Trump in un post su Truth in cui, parafrasando il suo motto 'Make America Great Again', conia un nuovo acronimo MIGA 'Make Iran Great Again': "Non è politicamente corretto usare l'espressione 'cambio di regime', ma se l'attuale regime iraniano non è in grado di rendere di nuovo grande l'Iran, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime???".

(ansa)

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