Il rapporto dei Servizi su Cnn e Nyt: “Programma atomico iraniano solo ritardato dagli attacchi Usa”
di Massimo BasileNEW YORK – Immagini satellitari. Detriti sparsi sul terreno. Sei crateri. La coda di camion. New York Times e Cnn hanno analizzato materiale proveniente dall’intelligence del Pentagono per capire quanto della “spettacolare operazione” condotta dagli Usa nei siti nucleari iraniani avesse davvero raggiunto l’obiettivo. Le immagini riguardano il sito di Fordow, zona collinare a sud di Teheran, utilizzato per l’arricchimento di uranio. Donald Trump aveva parlato di “totale annientamento”, ma almeno sette foto e le considerazioni, in forma anonima, di funzionari americani e israeliani raccolte dai due media forniscono una versione meno epica. Quella che ha fatto infuriare il presidente degli Stati Uniti.
L’esercito israeliano, in una analisi preliminare, ha ritenuto che il sito di Fordow avesse subito gravi danni dopo l’attacco americano, ma non era stato completamente distrutto. Gli iraniani, inoltre, avrebbero trasferito una serie di equipaggiamenti, incluso l’uranio, dal sito. An…
NEW YORK – Immagini satellitari. Detriti sparsi sul terreno. Sei crateri. La coda di camion. New York Times e Cnn hanno analizzato materiale proveniente dall’intelligence del Pentagono per capire quanto della “spettacolare operazione” condotta dagli Usa nei siti nucleari iraniani avesse davvero raggiunto l’obiettivo. Le immagini riguardano il sito di Fordow, zona collinare a sud di Teheran, utilizzato per l’arricchimento di uranio. Donald Trump aveva parlato di “totale annientamento”, ma almeno sette foto e le considerazioni, in forma anonima, di funzionari americani e israeliani raccolte dai due media forniscono una versione meno epica. Quella che ha fatto infuriare il presidente degli Stati Uniti.
L’esercito israeliano, in una analisi preliminare, ha ritenuto che il sito di Fordow avesse subito gravi danni dopo l’attacco americano, ma non era stato completamente distrutto. Gli iraniani, inoltre, avrebbero trasferito una serie di equipaggiamenti, incluso l’uranio, dal sito. Anche un dipendente del Pentagono, citato dal quotidiano newyorkese, ritiene che la base nucleare non sia stata distrutta ma messa “fuori uso”. Per quanto? Forse due, massimo cinque anni. Per la Cnn, solo per pochi mesi. Neanche dodici bombe anti-bunker, ha commentato un esperto al Nyt, sarebbero sufficienti a distruggere il sito. I B-2 avrebbero sganciato una dozzina di bombe solo su Fordow.
Le immagini satellitari scattate subito dopo i raid mostrano danni e fori di entrata delle bombe americane. Appaiono almeno sei crateri d’impatto lungo una cresta che corre sopra la linea sotterranea, indicativi dell’uso di bombe bunker-buster. Le foto ad alta risoluzione, realizzate da Planet Labs, indicano cambiamenti sul terreno, nelle zone dove si è concentrato l’attacco. Gli israeliani, invece, avevano esaminato immagini scattate nei giorni precedenti al raid e da cui emerge che gli iraniani avevano spostato uranio e attrezzature. Quelle diffuse da Maxar Technologies mostrano sedici camion cargo posizionati vicino all’ingresso. Cosa ci facevano? Poi c’è il capitolo dei condotti di ventilazione. Le strutture erano visibili solo nel 2009, all’inizio della messa in funzione. Due anni dopo, erano stati interrati. Colpirli avrebbe un senso perché il foro per l’aria penetra la roccia, compromettendone l’integrità. I condotti sono considerati punti vulnerabili dell’impianto.
In un’altra immagine, scattata il 22 giugno, dopo l’attacco, si vedono detriti sparsi, mentre gli edifici di supporto appaiono intatti. Questo, secondo gli esperti, indicherebbe una cosa: l’obiettivo era distruggere la struttura sotterranea e non mettere fuori uso tutto l’impianto, colpendo le infrastrutture di supporto.