Modelli come prigionieri deportati, El Salvador contro le sfilate a Parigi: “Glorificate i criminali
di Laura MariMagliette bianche e mani dietro alla schiena come prigionieri. Modelli inginocchiati, “criminali”, non indossatori. Il governo di El Salvador punta il dito contro la Fashion Week di Parigi, accusando le sfilate d’oltralpe di “glorificare i criminali”. L’invettiva è del presidente del Paese salvadoregno, Nayib Bukele che ha pesantemente criticato la passerella di venerdì scorso dello stilista americano, di origine messicana, Willy Chavarría.
I modelli hanno sfilato inginocchiati e indossando magliette e pantaloncini bianchi. Ma a suscitare le accuse del presidente di El Salvador è stato il fatto che gli uomini tenevano le mani dietro la schiena, come a simboleggiare e omaggiare gli stranieri deportati sotto l'amministrazione di Donald Trump, di cui Bukele è uno stretto alleato. Ma non solo. Gli abiti indossati dai modelli assomigliavano a quelli imposti ai detenuti del Centro di Contenimento del Terrorismo (Cecot), il carcere di massima sicurezza costruito dal presidente salvadoregno p…
Magliette bianche e mani dietro alla schiena come prigionieri. Modelli inginocchiati, “criminali”, non indossatori. Il governo di El Salvador punta il dito contro la Fashion Week di Parigi, accusando le sfilate d’oltralpe di “glorificare i criminali”. L’invettiva è del presidente del Paese salvadoregno, Nayib Bukele che ha pesantemente criticato la passerella di venerdì scorso dello stilista americano, di origine messicana, Willy Chavarría.
I modelli hanno sfilato inginocchiati e indossando magliette e pantaloncini bianchi. Ma a suscitare le accuse del presidente di El Salvador è stato il fatto che gli uomini tenevano le mani dietro la schiena, come a simboleggiare e omaggiare gli stranieri deportati sotto l'amministrazione di Donald Trump, di cui Bukele è uno stretto alleato. Ma non solo. Gli abiti indossati dai modelli assomigliavano a quelli imposti ai detenuti del Centro di Contenimento del Terrorismo (Cecot), il carcere di massima sicurezza costruito dal presidente salvadoregno per incarcerare i membri delle gang, e che è diventato il simbolo della sua guerra contro le bande criminali.
Al Cecot sono incarcerati anche circa 252 venezuelani deportati dagli Stati Uniti con accuse infondate di appartenenza al gruppo criminale Tren de Aragua. "Questo è ciò che accade quando i criminali vengono glorificati a Parigi. Chi perdona il lupo sacrifica la pecora", ha protestato Bukele con un post su X che Elon Musk ha ricondiviso.
Ma per lo stilista la passerella ha rappresentato “l’opportunità di affrontare la disumanizzazione del trattamento riservato agli immigrati negli Stati Uniti".
L'inaugurazione della sfilata è stata presentata in collaborazione con l'American Civil Liberties Union e intendeva fare riferimento diretto alle prigioni salvadoregne che detengono immigrati statunitensi. Le magliette bianche indossate dai modelli riportavano un messaggio dell'organizzazione per i diritti civili: "L'Aclu osa creare un'unione più perfetta, al di là di una singola persona, partito o fazione".