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Guerra Ucraina-Russia, le news del 2 luglio. Cnn: “La Corea del Nord invierà 30mila soldati in aiuto a Mosca”

Guerra Ucraina-Russia, le news del 2 luglio. Cnn: “La Corea del Nord invierà 30mila soldati in aiuto a Mosca”
(afp)
Blocco Usa ad alcune armi a Kiev. Mosca: “Fine conflitto più vicina”. L’Ucraina convoca l’incaricato d’affari Usa. E Podolyak: “Oggi ancora consegne, sarebbe disumano interromperle”.
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L'Ucraina ha convocato l'incaricato d'affari degli Stati Uniti. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Kiev, spiegando che "il tema principale della conversazione con il diplomatico americano è stato l'assistenza militare degli Stati Uniti e la cooperazione in materia di difesa tra i due Stati".
La mossa giunge dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato lo stop all'invio di alcuni armamenti a Kiev, che però dichiara che non gli è stato notificato, fra cui missili di difesa aerea, a seguito di una revisione del Pentagono. Mossa alla quale il Cremlino ha risposto spiegando che meno armi vengono fornite a Kiev più è vicina la fine del conflitto

Tajani, sosteniamo gli sforzi di pace mesi in campo da Trump

L'Italia "sostiene le azioni del presidente americano Donald Trump a favore della pace in Medio Oriente". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, accolto a Villa Taverna dall'ambasciatore statunitense, Tilman Fertitta, in occasione delle celebrazioni per la Festa dell'Indipendenza degli Stati Uniti. Roma, ha proseguito Tajani, è al fianco degli Stati Uniti anche negli sforzi "per raggiungere la pace in Ucraina". Su entrambi i fronti, il titolare della Farnesina ha assicurato che l'Italia "sta facendo il possibile per aiutare la popolazione civile".

Ucraina: esplosioni su autostrada vicino a Zhytomyr, almeno 2 morti

Due esplosioni hanno scosso l'autostrada vicino a Zhytomyr, nel nord dell'Ucraina. "Due esplosioni si sono verificate nell'insediamento di Berezyna, vicino a Zhytomyr, sull'autostrada M-06", ha fatto sapere su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale di Zhytomyr, Vitaliy Bunechko, "possiamo dichiarare due morti e 15 feriti". Anche abitazioni private sono state danneggiate a seguito dell'esplosione.

Zelensky, stiamo chiarendo con Usa su fornitura armi

"Oggi ci sono state le relazioni dei ministri della Difesa e degli Affari esteri dell'Ucraina. In particolare, sulle relazioni con gli Stati Uniti d'America. Attualmente, a livello operativo, l'Ucraina e gli Stati Uniti stanno chiarendo tutti i dettagli relativi alla fornitura di supporto alla difesa, compresa la componente di difesa aerea. In un modo o nell'altro dobbiamo garantire la protezione della nostra gente". È quanto ha fatto sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale sui social. "Oggi abbiamo discusso i prossimi passi nelle relazioni con l'Unione Europea, che in questo semestre è presieduta dalla Danimarca", ha aggiunto, "oggi poi c'è stata una riunione con i nostri funzionari governativi e il team dell'Ufficio: stiamo preparando nuovi accordi con la Danimarca e altri partner sulla produzione di armi, la produzione congiunta e stiamo preparando notizie sui nostri droni intercettori".

Zelensky sente Al-Sisi: “Polo logistico alimentare in Egitto”

"La creazione di un polo logistico alimentare in Egitto" è stata discussa dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di una telefonata con il suo omologo egiziano, Abdel Fattah al-Sisi. "Abbiamo discusso di molte questioni importanti e svilupperemo ulteriormente le relazioni tra i nostri Paesi", ha spiegato Zelensky in un post su X, sottolineando che i due Paesi lavoreranno "per aumentare il volume d'affari commerciale". "Abbiamo concordato di incaricare i nostri team di iniziare a preparare un accordo commerciale preferenziale e di istituire una Commissione intergovernativa congiunta", ha aggiunto Zelensky, secondo cui "ho espresso la mia gratitudine per il sostegno dell'Egitto all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina. L'Egitto apprezza i nostri sforzi per mettere fine alla guerra ed è pronto a contribuire al raggiungimento di una pace giusta e sostenibile".

Verso il trasferimento in Danimarca di fabbriche d’armi ucraine per proteggerle dai raid russi

Sono in corso colloqui fra Copenhagen e Kiev per il trasferimento in Danimarca delle aziende ucraine che producono armi, fra cui droni e missili, e munizioni per proteggerle in questo modo dai raid russi, ha annunciato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen. Entro settembre o ottobre sarà chiaro l'andamento dei colloqui

Corte Parigi, Mosca dovrà pagare 1 miliardo a una banca ucraina

La Russia è stata condannata a pagare oltre 1 miliardo di dollari alla banca ucraina Oschadbank per la perdita dei suoi investimenti in Crimea. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Parigi. La controversia risale a un procedimento avviato nel 2018 da JSC Oschadbank presso un tribunale arbitrale internazionale in Francia. La banca ucraina lamentava la perdita di investimenti in Crimea a seguito dell'annessione del territorio alla Russia nel marzo 2014. Per far valere i propri diritti, Oschadbank si è basata su un trattato bilaterale di investimento concluso tra Russia e Ucraina il 27 novembre 1998. Il tribunale arbitrale si è pronunciato a suo favore, ordinando alla Russia di pagare oltre 1 miliardo di dollari (850 milioni di euro). Mosca ha quindi impugnato il lodo dinnanzi alla Corte d'Appello di Parigi, che lo ha annullato nel marzo 2021, sostenendo che il trattato non fosse applicabile. La banca ucraina ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, che ha annullato la decisione di appello nel dicembre 2022, ripristinando il lodo arbitrale. Nel mezzo della guerra in corso tra Russia e Ucraina, un nuovo collegio della Corte d'Appello di Parigi "ha respinto il nuovo ricorso di annullamento della Russia, prendendo atto della sentenza della Corte di Cassazione e confermando il lodo arbitrale contro la Russia", ha dichiarato all'AFP Lina Reyes, avvocato della Divisione di Risoluzione Alternativa delle Controversie del Centro di Mediazione e Arbitrato. La Corte d'Appello ha inoltre "respinto i reclami presentati dalla Federazione Russa in merito alla violazione dell'ordine pubblico internazionale, all'inadempimento del mandato del tribunale arbitrale e all'esistenza di ragionevoli dubbi sull'indipendenza e l'imparzialità di uno degli arbitri", secondo quanto si legge in una dichiarazione della Corte. Poiché la decisione del tribunale arbitrale rimane valida, la Russia è comunque condannata a pagare alla banca oltre 1 miliardo di dollari per la violazione del trattato bilaterale di investimento

Mosca consiglia ai russi di “considerare la situazione in corso” in Azerbaigian

Le autorità di Mosca sollecitano i russi che hanno in programma uno spostamento in Azerbaigian o già si trovano lì a "considerare attentamente la situazione in corso" nei loro programmi in seguito all'escalation della tensione fra i due Paesi. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha precisato che l'ambasciata russa è pronta per assistere familiari e contatti stretti dei russi detenuti nei giorni scorsi

Cremlino: “Il colloquio tra Putin e Macron è stato importante, anche se i disaccordi restano”

La Russia è interessata a dialogare con altri Paesi, anche se Mosca non è d'accordo con loro su molte questioni. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in alla tv russa, riferendosi alla conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron. "Putin ha ripetutamente ribadito la sua disponibilità a proseguire il dialogo", ha detto Peskov, "anche se il volume dei disaccordi, forse, supera di gran lunga quello delle questioni che offrono la possibilità di sforzi congiunti". Il dialogo, ha aggiunto, è "comunque necessario ed è nel nostro interesse". Quanto al motivo della chiamata, Peskov ha spiegato che "era passato molto tempo dall'ultima volta che avevano comunicato. Era necessario presentare la posizione reciproca in tutte le sue sfumature. Una cosa è ricevere resoconti dai propri collaboratori, un'altra è ascoltare direttamente la fonte originale"

Zelensky revoca la cittadinanza al metropolita Onufry

Il Servizio di sicurezza di Kiev (Sbu) ha annunciato che è stata revocata la cittadinanza ucraina al metropolita Onufry della Chiesa ortodossa ucraina (Uoc), sospettato di collaborare con Mosca. Lo riferisce l'agenzia Rbc Ucraina. "Sulla base dei materiali dell'Sbu, la cittadinanza ucraina di Orest Berezovsky, meglio conosciuto come Onufrij, è stata revocata. Il relativo decreto è stato firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'Sbu ha accertato che Berezovsky (Onufrij) ha ricevuto volontariamente la cittadinanza russa nel 2002. Non lo ha segnalato alle autorità ucraine competenti", ha spiegato l'intelligence ucraina in un comunicato. Citando i suoi legami con la Russia, Zelensky ha firmato una legge che vieta le attività della Chiesa ortodossa russa e delle organizzazioni a essa collegate nel Paese. L'Sbu ha anche aperto procedimenti penali contro il clero legato al patriarcato di Mosca, sospettato di "attività di controspionaggio". Sono state effettuate perquisizioni di vescovi e sacerdoti, chiese e monasteri alla ricerca di prove di "attività anti-ucraine". I tribunali ucraini hanno emesso verdetti di colpevolezza contro alcuni rappresentanti del clero, molti dei quali sono stati arrestati.
Onufry, già nel 2022, si era espresso apertamente contro la guerra condannando l'appoggio dato dal Patriarca di Mosca Kirill all'invasione dell'Ucraina. Secondo le informazioni in possesso dell'Sbu, il religioso ha invece mantenuto legami con la Chiesa di Mosca e si è deliberatamente opposto all'ottenimento dell'indipendenza canonica della Chiesa ucraina dal Patriarcato russo-ortodosso. Kirill ha benedetto l'aggressione armata delle truppe russe parlando di "guerra santa"

Podolyak: “Le armi dagli Usa oggi arrivano ancora, sarebbe disumano interromperle”

"Le consegne continuano ancora oggi. Sembrerebbe molto strano, disumano, interrompere la fornitura di sistemi antimissile, diciamo, in particolare di sistemi Patriot": lo afferma Mikhailo Podolyak, principale consigliere del presidente ucraina, come riporta Rbc-Ukraine. Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale in merito alla sospensione o alla revisione dei programmi di fornitura di assistenza alla difesa da parte degli Stati Uniti e ha richiesto un colloquio telefonico con i colleghi americani

Kiev: “Nessuna notifica dagli Usa sullo stop alle forniture di armi”

Il ministero della Difesa ucraino ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica preventiva delle riduzioni delle forniture di armi statunitensi e ha affermato che porre fine all'invasione russa richiede un supporto "costante". "L'Ucraina non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale in merito alla sospensione o alla revisione dei programmi di consegna per l'assistenza alla difesa concordata", ha dichiarato il ministero in una nota. "Sottolineiamo che la strada per porre fine alla guerra passa attraverso una pressione costante e congiunta sull'aggressore, nonché attraverso un continuo sostegno all'Ucraina", si legge nel comunicato da Kiev

Cremlino: “Putin e Macron non hanno discusso di un possibile incontro”

"Al momento non c'è stata alcuna discussione" tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron su un loro possibile incontro. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando ai giornalisti. Lo riporta l'agenzia Tass. "Per ora, la modalità telefonica è più che sufficiente per lo scambio di posizioni", ha aggiunto Peskov. Ieri Macron e Putin hanno avuto la prima conversazione telefonica dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina

Cnn: “La Corea Nord invierà 30mila soldati in aiuto a Mosca”

La Corea del Nord è pronta a triplicare il numero delle sue truppe impegnate a combattere per la Russia lungo la linea del fronte con l'Ucraina, inviando altri 25.000-30.000 soldati per assistere Mosca. Lo scrive la Cnn con una valutazione dell'intelligence condotta da funzionari ucraini. Le truppe potrebbero arrivare in Russia nei prossimi mesi, aggiungendosi agli 11.000 inviati a novembre per respingere l'incursione ucraina nella regione russa di Kursk. Circa 4.000 di questi soldati nordcoreani sono rimasti uccisi o feriti durante lo schieramento, secondo fonti occidentali

Cremlino: “Con meno armi a Kiev più vicina la fine del conflitto”

Meno armi vengono fornite a Kiev più è vicina la fine del conflitto. Questo il commento del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla notizia della sospensione di parte degli aiuti militari americani all'Ucraina. Lo riferiscono le agenzie russe

Dopo lo stop alle armi, Kiev convoca l’incaricato d’affari Usa

L'incaricato d'affari americano a Kiev è stato convocato al ministero degli Esteri a seguito della decisione degli Stati Uniti di bloccare le forniture di alcuni tipi di armi all'Ucraina. "Qualsiasi ritardo o rinvio" nelle consegne di armi statunitensi a Kiev "incoraggerebbe" la Russia a portare avanti la sua invasione, ha dichiarato mercoledì il Ministero degli Esteri ucraino, dopo aver convocato l'incaricato d'affari. "La parte ucraina ha sottolineato che qualsiasi ritardo o rinvio nel sostegno alle capacità di difesa dell'Ucraina non farebbe altro che incoraggiare l'aggressore a continuare a condurre la guerra e il terrore, anziché cercare la pace", ha affermato il Ministero ucraino in una nota. Gli Stati Uniti hanno annunciato martedì di aver interrotto la fornitura di alcune armi a Kiev, esprimendo preoccupazione per il calo delle proprie scorte di munizioni, in un momento in cui l'esercito russo sta intensificando i suoi attacchi contro l'Ucraina

Media: “Utilizzati microchip occidentali nei droni russi”

Secondo informazioni dell'emittente tedesca Zdf, l'esercito russo sta ripetutamente installando tecnologia e microchip occidentali nei suoi droni, nonostante le sanzioni. L'azienda Comsit, con sede a Zolling, in Alta Baviera, ha analizzato i componenti di diversi droni russi, tra cui il modello Shahed, utilizzati in Ucraina, come riportato da Zdf. Il risultato: tutti i droni esaminati contenevano chip a doppio uso provenienti dall'Occidente, ad esempio dalla Svizzera e dagli Stati Uniti. Questi sono importanti per il controllo dei droni. Come questa tecnologia sia arrivata in Russia non è ancora chiaro. I produttori interessati hanno rifiutato di commentare. I componenti sono soggetti a severe restrizioni all'esportazione da parte dell'Ue

Ammiraglio: “La flotta fantasma russa dispone di centinaia di navi”

La cosiddetta 'flotta fantasma' usata dalla Russia, ma anche dall'Iran e dalla Corea del Nord, per trasportare del petrolio aggirando le sanzioni potrebbe contare "circa 900 navi": è quanto dichiarato da un ammiraglio francese, Benoit de Guibert, intervenendo dinanzi ai deputati di Parigi. "L'azione dello Stato - ha proseguito - è prima di tutto una sorveglianza particolarmente attenta di questa flotta che stimiamo possa contare circa 900 navi, di cui una decina, viene seguita quotidianamente nella Manica", ha puntualizzato. Per l'ammiraglio, questa flotta clandestina non riguarderebbe "solo gli interessi russi ma anche di altri Paesi come l'Iran o la Nordcorea”

Il Papa: in Ucraina guerra insensata

Papa Leone torna a denunciare la "guerra insensata" in Ucraina. Ricevendo in udienza i Vescovi del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina, il Pontefice, parlando a braccio, ha sottolineato che "certamente nell'attuale contesto storico non è facile parlare di speranza a voi e al popolo affidato alla vostra cura pastorale. Non è facile trovare parole di consolazione per le famiglie che hanno perso i cari in questa guerra insensata. Immagino lo sia anche per voi che siete in contatto con le persone ferite nel cuore e nella carne". "Malgrado questo - ha osservato - ricevo tante testimonianze di fede e speranza da parte di uomini e donne del vostro popolo. E' segno della forza di Dio che si manifesta in mezzo alle macerie della distruzione". Papa Prevost ha rinnovato la sua vicinanza al popolo ucraino: "Vi sono vicino, rimaniamo uniti nell'unica fede e nell'unica speranza. In Dio tutto vive e trova pienezza di senso. Ci conforta la certezza che la pace possa tornare al più presto nella vostra patria".

Kiev: “Cannoneggiamento russo su ospedale a Kherson, feriti”

Proiettili d'artiglieria russi hanno colpito nella serata di ieri un ospedale della città ucraina di Kherson, danneggiando gravemente la struttura e ferendo almeno 8 persone: 5 pazienti e 3 del personale medico. Lo scrive su Facebook il governatore ucraino dell'omonima oblast, Oleksandr Prokudin, citato da Ukrinform.

Forze armate ucraine colpiscono raffineria di petrolio russa Attacco anche a stabilimento che produce missili

Le forze armate ucraine hanno condotto un attacco alla raffineria di petrolio di Saratovorgsintez (nella regione russa di Saratov), che fornisce carburante alle unità militari russe. Lo ha comunicato su Facebook - come riporta Ukrinform - lo Stato Maggiore dell'esercito di Kiev. Nella raffineria è scoppiato un incendio, l'entità dei danni è in fase di valutazione. Le forze ucraine hanno inoltre confermato un attacco allo stabilimento Kupol di Izhevsk (Russia), specializzato nella produzione di sistemi missilistici di difesa aerea a corto raggio.

Ucraina, un morto e un ferito a Kharkiv per attacco russo

Un attacco con drone russo nella regione ucraina di Kharkiv ha ucciso una persona e ne ha ferita un'altra. Lo ha dichiarato il governatore. I bombardamenti hanno colpito una fattoria nel villaggio di Borivske, provocando l'incendio di magazzini e veicoli, ha scritto il governatore di Kharkiv Oleg Synegubov su Telegram. L'esercito ucraino, nel frattempo, ha dichiarato di aver colpito una raffineria di petrolio nella regione occidentale russa di Saratov aggiungendo che la raffineria viene utilizzata da Mosca per "fornire carburante e lubrificanti alle unità militari russe" che combattono contro l'Ucraina.

Washington blocca l’invio a Kiev di Patriot, artiglieria di precisione e missili Helfire

"La potenza delle Forze Armate degli Stati Uniti rimane indiscussa: basta chiedere all'Iran", ha detto la vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, riferendosi ai recenti bombardamenti e attacchi missilistici statunitensi contro gli impianti nucleari della repubblica islamica. Politico e altri media statunitensi hanno riferito che tra i materiali trattenuti figurano missili per i sistemi di difesa aerea Patriot, artiglieria di precisione e missili Hellfire. La scorsa settimana, durante il vertice Nato a L'Aja nei Paesi Bassi, il presidente ucraino Zelensky ha incontrato Trump e sembra aver ottenuto una vaga risposta dal leader statunitense sui sistemi di difesa aerea Patriot. "Vedremo se possiamo renderne disponibili alcuni", aveva risposto vago Trump a proposito dei missili con cui Kiev cerca di neutralizzare gli attacchi russi. "Sono molto difficili da ottenere", ha aggiunto Trump. Il portavoce capo del Pentagono Sean Parnell, interpellato sulla questione da Afp, non ha risposto nel merito affermando solo che "l'esercito americano non è mai stato così pronto e capace grazie alla leadership del presidente Trump e del segretario Hegseth".

Mosca, arrestato ex viceministro della Difesa russo Timur Ivanov

Un alto funzionario della Difesa russa condannato a 13 anni per repressione della corruzione. Le autorità hanno arrestato l'ex viceministro della Difesa russo Timur Ivanov con l'accusa di corruzione, aggiungendo poi l'accusa di appropriazione indebita a ottobre.

Casa Bianca, invio munizioni sospeso dopo revisione Pentagono

La Casa Bianca ha confermato la sospensione nell'invio di missili antiaerei e altre munizioni all'Ucraina. "Questa decisione è stata presa per mettere al primo posto gli interessi americani a seguito di una revisione del Dipartimento della Difesa sul supporto militare e sull'assistenza del nostro Paese ad altri Paesi in tutto il mondo", ha dichiarato la portavoce Anna Kelly in una nota. "La potenza delle Forze Armate statunitensi rimane indiscussa: basta chiedere all'Iran", ha aggiunto. Secondo la revisione del Pentagono per determinati armamenti che erano stati promessi in un primo momento le scorte avevano raggiunto un livello troppo basso - ha spiegato un funzionario americano - e dunque le relative spedizioni non verranno effettuate.

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