Il presidente americano Trump ha avuto un colloquio telefonico di 40 minuti con Zelensky. “Una conversazione importante, abbiamo stabilito un accordo per la difesa dei nostri cieli”, ha detto il leader ucraino. Ieri il tycoon aveva annunciato lo stop di invio di armi all’Ucraina, tra cui i sistemi di difesa anti-aerea. La Germania sta comunque valutando l’acquisto dei sistemi Patriot americani per Kiev e il cancelliere Merz ne ha parlato con Trump. La notte scorso la capitale è stata devastata da un imponente raid russo: il bilancio è di un morto e 26 feriti. E l’intelligence olandese e tedesca accusano: “Mosca intensifica l’uso di armi chimiche”.
Kiev sotto attacco, droni dalla Russia
La Russia sta conducendo un nuovo attacco con un'ondata droni su Kiev. Lo scrive il Kyiv Independent segnalando diverse esplosioni nella capitale ucraina.
Aiea: “Ripristinata l’energia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”
Dopo un’interruzione di 3.5 ore, è tornata l’energia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ma, come riferisce l’Aiea, la sicurezza nucleare rimane estremamente precaria in Ucraina.
Wang all’Ue: “La Cina non può accettare che la Russia perda”
La Cina "non può accettare che la Russia perda in Ucraina". Così ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in visita a Bruxelles, all'Alto rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas, secondo quanto rivelato da una fonte al corrente dei colloqui. L'incontro avvenuto mercoledì, secondo il funzionario, è durato quattro ore ed è stato caratterizzato "da scambi duri ma rispettosi, che hanno riguardato un'ampia gamma di questioni, dalla sicurezza informatica, alle terre rare, dagli squilibri commerciali, a Taiwan e al Medio Oriente". Secondo la fonte, le osservazioni fatte da Wang - che sembrano contraddire la posizione neutrale nel conflitto sempre rivendicata dalla Cina - suggeriscono che Pechino potrebbe preferire una guerra prolungata in Ucraina che impedisca agli Stati Uniti di concentrarsi sulla rivalità con la Cina.
Meloni discute con Trump della guerra in Ucraina
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di aver avuto una conversazione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante la quale hanno discusso della guerra in Ucraina e dei negoziati per un accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea.
Tass, 4 morti e 4 feriti per missili ucraini su Donetsk
Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Tass, quattro civili sono rimasti uccisi e quattro feriti in un attacco missilistico ucraino sulla città di Donetsk, controllata dai russi, capoluogo dell'omonima regione ucraina. Il sindaco, Alexei Kulemzin, ha detto che l'attacco è stato compiuto con missili lanciati dal sistema Himars di fabbricazione americana e che sono sono state uccise due donne e due uomini, mentre altre due donne e due uomini sono rimasti feriti.
Media: il blocco agli aiuti militari a Kiev è una decisione di Hegset
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha bloccato per la terza volta una spedizione di armi verso l'Ucraina, suscitando sorpresa e irritazione tra parlamentari e alleati. A rivelarlo è un'indiscrezione di Nbc News, per cui la sospensione, presa senza preavviso né coordinamento, ha riguardato munizioni vitali per Kiev, tra cui intercettori Patriot, missili Hellfire e sistemi Gmlrs. Secondo fonti del Pentagono, Hegseth avrebbe giustificato la decisione citando preoccupazioni sulle scorte, sebbene un'analisi militare interna abbia escluso rischi concreti per la prontezza degli Stati Uniti. La decisione ha scatenato dure critiche bipartisan. Il deputato democratico Adam Smith ha definito la giustificazione "disonesta", spiegando che "non siamo a un punto critico quanto a scorte" e che "il vero obiettivo è tagliare l'assistenza all'Ucraina". Anche il repubblicano Brian Fitzpatrick ha richiesto un briefing urgente alla Casa Bianca, mentre Micheal McCaul ha avvertito: "Non possiamo permettere a Putin di prevalere. Dobbiamo consegnare a Kiev le armi approvate dal Congresso". Dietro la decisione ci sarebbe anche la pressione del sottosegretario alla Difesa Elbridge Colby, fautore di una strategia che sposti l'attenzione verso il Pacifico e il contenimento della Cina. Il Pentagono ha parlato genericamente di una "revisione delle capacità", mentre in Europa alcune armi erano già state caricate su camion diretti in Ucraina.
Aiea: “Nella centrale nucleare di Zaporizhzhia situazioneprecaria”
Nella centrale di Zaporizhzhia, in Ucraina, ''la situazione della sicurezza nucleare è estremamente precaria'' dopo che ''ha perso tutta l'elergia elettrica esterna oggi'' per ''la nona volta durante il conflitto nucleare e la prima dalla fine del 2023''. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Mariano Grossi. Su 'X', l'Aiea spiega che la centrale di Zaporizhzhia ''sta operando facendo affidamento sull'energia dei suoi due generatori diesel d'emergenza''.
Putin domenica in videocollegamento al vertice dei Brics
Il presidente russo Vladimir Putin interverrà domenica in collegamento video al 17esimo vertice dei Paesi Brics che si svolge a Rio de Janeiro, in Brasile. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Il 6 e 7 luglio Rio de Janeiro ospiterà il vertice dei Brics. Domenica il presidente parteciperà alla sessione plenaria principale in videoconferenza", ha affermato Peskov. L'agenda del vertice prevede interventi su sanità, commercio, investimenti, finanza, cambiamenti climatici, gestione dell'intelligenza artificiale e questioni di pace e sicurezza.
Media: Trump ha detto a Zelensky di voler aiutare l’Ucraina con la difesa aerea
Donald Trump ha detto a Volodymyr Zelensky che gli Stati Uniti vogliono aiutare l'Ucraina nella difesa aerea in seguito all'escalation degli attacchi della Russia. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali i due leader di sono accordati per un incontro fra i coloro collaboratori per discutere della difesa aerea e delle forniture di altre armi. "Trump ha detto di voler aiutare nella difesa aerea e che controllerà cosa è stato fermato", ha detto una fonte riferendosi alla sospensione delle consegne di alcune munizioni e armi a Kiev.
Zelensky: “Con Trump accordo per rafforzare la protezione dei nostri cieli”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver concordato, durante una conversazione telefonica con il suo omologo statunitense Donald Trump, di "rafforzare la protezione" dei cieli ucraini dopo l'ultimo massiccio attacco russo con droni e missili contro l'Ucraina. "Abbiamo discusso le opzioni di difesa aerea e abbiamo concordato di collaborare per rafforzare la protezione del nostro spazio aereo", ha dichiarato Zelensky su Telegram, riferendo di aver avuto con il leader statunitense una "conversazione approfondita".
Orban: “Agenti ucraini in Ungheria per influenzare le elezioni del 2026”
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha denunciato la presenza di agenti dell'intelligence ucraina nel suo Paese per influenzare l'opinione pubblica in vista delle elezioni del 2026. "L'ucraina ha schierato agenti dell'intelligence in Ungheria per influenzare le elezioni parlamentari del 2026 e portare al potere un governo filo-ucraino", ha accusato Orban. "Si tratta di vincere le elezioni e poi attuare le decisioni prese a Bruxelles", ha aggiunto il primo ministro in un'intervista all'emittente ungherese Radio Kossuth, in cui ha affermato che queste manovre sono visibili a tutti in Ungheria. Le tensioni tra Kiev e Budapest, costanti dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022, negli ultimi mesi si sono intensificate e, a maggio, diversi diplomatici di entrambi i Paesi sono stati espulsi con accuse di spionaggio.
Zelensky: “Colloquio importante con Trump, difenderemo insieme i nostri cieli”
“Ho avuto un colloquio importante con Trump”, difenderemo insieme i nostri cieli”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata con il leader Usa.
Telefonata Merz-Trump: focus sulla difesa aerea per l’Ucraina
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ieri. A riferirne è il settimanale di Amburgo Der Spiegel, citando fonti governative. Il colloquio sarebbe stato incentrato sulla situazione in Ucraina, inclusa la questione del rafforzamento della difesa aerea del Paese. Merz e Trump hanno anche discusso di questioni commerciali. Il portavoce del governo Stefan Kornelius, durante la conferenza stampa di oggi, si è limitato a dire che Merz ha "fortemente sostenuto l'appoggio all'Ucraina nella difesa aerea" nelle telefonate degli ultimi giorni.
Media: Trump ha parlato con Merz di Ucraina e dazi
Lo Spiegel riporta che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato anche con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, discutendo della situazione in Ucraina e degli scambi commerciali tra Ue e Stati Uniti.
Telefonata di 40 minuti Trump-Zelensky: hanno parlato della fornitura dei sistemi di difesa aerea a Kiev
La telefonata fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky è durata circa 40 minuti e i due leader hanno parlato dell'escalation degli attacchi russi contro l'Ucraina e della fornitura di difesa aerea a Kiev. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Kiev conferma: “Il colloquio tra Zelensky è Trump è stato significativo”
I presidenti ucraino e statunitense Volodymyr Zelensky e Donald Trump hanno parlato al telefono. La loro conversazione si è svolta nel contesto della decisione Usa di sospendere la fornitura di alcuni tipi chiave di assistenza militare americana all'Ucraina. Ad annunciarlo è stato il consigliere presidenziale ucraino Andri Yermak, che ha parlato di "una conversazione molto importante e significativa tra i presidenti". "Tutti i dettagli saranno disponibili molto presto", ha aggiunto, come riporta l'agenzia Rbc Ucraina.
Raid russo su Kiev, il bilancio è di un morto e almeno 26 feriti
È di almeno un morto e 26 feriti, tra cui un bambino, il bilancio del raid russo su Kiev. Lo riferisce il Servizio di emergenza ucraino spiegando di aver estratto un corpo senza vita dalle macerie di un palazzo colpito nella zona occidentale della capitale.
Media: Trump ha parlato con Zelensky, “buona conversazione”
Donald Trump ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta il giornalista di Axios Barak Ravid, riferendo - secondo alcune fonti - che si è trattato di una "buona conversazione"
Kiev: “Nei raid di questa notte Mosca ha usato droni prodotti in Cina”
L'Ucraina denuncia che i detriti dei droni caduti durante i pesanti raid russi di notte dimostrano che alcuni di essi sono stati costruiti in Cina. In un post su X
il ministro degli Esteri Andrii Sybiha posta foto dei detriti e afferma che non esiste "metafora migliore" per descrivere il modo in cui la Russia continua ad espandere la sua guerra "coinvolgendo altri, tra cui truppe nordcoreane, armi iraniane e alcuni produttori cinesi". L'ironia, aggiunge Sybiha, è che "l'edificio del consolato cinese a Odessa ha subito lievi danni a seguito degli attacchi russi sulla città".
Anche Meloni sarà in videocollegamento al prossimo vertice dei Volenterosi
Si collegherà anche la premier Giorgia Meloni alla riunione della coalizione dei volenterosi presieduta da Keir Starmer ed Emmanuel Macron giovedì 10 luglio, mentre a Roma si tiene la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina. È quanto apprende l'Adnkronos da fonti di Palazzo Chigi, dopo che dall'Eliseo è arrivata la notizia del vertice nella sede del Comando marittimo alleato di Northwood, a nord di Londra, al quale si collegheranno da Roma anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e altri leader presenti alla conferenza. A quanto si apprende da fonti diplomatiche, la riunione della coalizione dei volenterosi, in coincidenza con l'evento a Roma, è stata organizzata in totale coordinamento con l'Italia, dove la prossima settimana sono attesi una cinquantina di capi di Stato e di governo e di ministri con l'obiettivo di dare slancio alla ricostruzione dell'Ucraina, riconfermando il sostegno politico e militare a Kiev. Nelle settimane scorse si era pensato di riunire i volenterosi a margine del vertice della Nato all'Aja che si è tenuto il 24 e 25 giugno, ma si era poi deciso di rinviare l'appuntamento - e di organizzarlo in coincidenza con la conferenza a Roma - per evitare di 'sovraccaricare' il summit.
Israele: forniremo a Kiev i sistemi idrici per l’Ucraina orientale
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha annunciato sul suo account X che Gerusalemme fornirà a Kiev sistemi idrici da installare nell'Ucraina orientale. I sistemi saranno destinati alle aree in cui le infrastrutture sono state colpite dai bombardamenti russi, causando una grave carenza d'acqua per la popolazione locale.
Macron: "Spero che il colloquio Trump-Zelensky dia le risposte attese da Kiev”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di "sperare" che la telefonata prevista nel pomeriggio tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky possa "portare tutte le risposte che sono attese dagli ucraini". Le dichiarazioni sono arrivate a margine di una visita a Saint-Germain-en-Laye, vicino Parigi, Macron ha sottolineato l'importanza delle misure contro Mosca: "Le sanzioni che stiamo adottando a livello europeo e quelle che gli Stati Uniti stanno preparando su iniziativa del Senato americano sono assolutamente determinanti". Il capo dell'Eliseo ha anche rivelato di aver parlato ieri con il presidente americano e di avere un nuovo colloquio previsto per sabato.
Media: “Il 10 luglio a Londra nuovo vertice dei Paesi volenterosi con Zelensky”
Il Regno Unito ospiterà giovedì 10 luglio un nuovo vertice della "coalizione dei volenterosi", l'alleanza informale di oltre trenta Paesi occidentali che sostengono l'Ucraina. Secondo quanto riferito a Politico da una fonte dell'Eliseo, l'incontro - che avverrà a margine del summit franco-britannico - sarà guidato dal presidente Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer dal quartier generale di Northwood, sede del Comando Marittimo Alleato della Nato. Tra i temi in agenda: il mantenimento delle capacità militari ucraine, l'aumento della pressione su Mosca e le prossime mosse in caso di cessate il fuoco. Al vertice parteciperà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegato da Roma dove prenderà parte alla Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina. L'ultima riunione della coalizione risale a marzo, complicata dalle divergenze sull'eventuale ruolo di garanzia militare degli Stati Uniti.
Servizi segreti olandesi: “Mosca intensifica l’uso delle armi chimiche”
La Russia sta intensificando l'uso di armi chimiche in Ucraina: è quello che afferma un rapporto elaborato dal servizio segreto federale tedesco e due agenzie di intelligence olandesi. "L'uso di gas lacrimogeni e cloropicrina da parte delle truppe russe è ormai diventato una pratica standard ed è diffuso", hanno annunciato congiuntamente il servizio di intelligence estero tedesco, il servizio di intelligence militare olandese Mivd e il servizio di intelligence olandese Aivd, secondo quanto riporta la Dpa. La Russia sta quindi violando la Convenzione sulle armi chimiche, che mira a vietare tali armi in tutto il mondo
Cremlino: “Trump non contento? Prestiamo molta attenzione alle sue dichiarazioni”
"Naturalmente prestiamo molta attenzione a tutte le dichiarazioni di Trump": così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni del presidente americano che ha dichiarato di aver detto a Putin, nel corso di una conversazione telefonica ieri sera, di non essere "contento" della situazione in Ucraina, dove la guerra non si ferma. Lo riporta l'agenzia Interfax. Secondo Peskov, Putin ha detto a Trump che Mosca sarebbe "in attesa di un accordo sulle date per un terzo round di negoziati diretti" dopo quelli del 16 maggio e del 2 giugno a Istanbul.
Cremlino: “Impossibile arrivare ai nostri obiettivi con la diplomazia”
Per Mosca "non è possibile" in questa fase "raggiungere" gli obiettivi in Ucraina attraverso i canali diplomatici e quindi prosegue la sua offensiva su larga scala. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, all'indomani di una telefonata infruttuosa tra Vladimir Putin e Donald Trump. "Preferiamo farlo per via diplomatica. Ma finché ciò non sembrerà possibile, continueremo con l'operazione militare speciale", ha dichiarato.
Mosca: nuovo scambio di prigionieri con Kiev
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che un nuovo scambio di prigionieri è stato effettuato oggi con l'Ucraina sulla base degli accordi tra le parti sottoscritti il 2 giugno a Istanbul. Il ministero non precisa quanti militari siano stati liberati da ciascuna delle parti.
Germania: “Sempre più brutali gli attacchi a Kiev”
"Questa guerra viene portata avanti con sempre maggiore brutalità e intensità e l'Ucraina ha urgentemente bisogno di sostegno". Lo ha affermato il portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz, Stefan Kornelius, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo ad alcune domande sugli sviluppi in Ucraina. Kornelius ha commentato in questi termini sia i pesantissimi attacchi russi della notte scorsa che hanno colpito Kiev, sia il rapporto dei servizi segreti circa le violazioni sull'uso di armi chimiche.
Germania: trattative con gli Usa per l’acquisto di Patriot per Kiev
La Germania è in "trattative attive per l'acquisto di missili antiaerei Patriot dagli Stati Uniti per fornirli all'Ucraina". Lo dice un portavoce della cancelleria di Berlino secondo quanto riporta Reuters.
Polonia a Trump: ”Putin deride i vostri sforzi di pace”
"Putin si sta prendendo gioco dei vostri sforzi di pace": così il ministro degli Esteri polacco Rados?aw Sikorski si è rivolto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui social media, esortandolo a ripristinare le forniture di armi all'Ucraina. Lo riferisce il Guardian. Sikorski afferma in un post sui social media che il presidente russo Vladimir Putin sta "prendendo in giro i vostri sforzi di pace", esortandolo a "ripristinare le forniture di munizioni antiaeree all'Ucraina e a imporre nuove e severe sanzioni all'aggressore". Sikorski ha aggiunto che il massiccio attacco russo di ieri sera ha causato "incendi e ingenti danni, anche al consolato polacco a Kiev".
Mosca: conquistato il villaggio di Predtechine nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo di cinque villaggi ucraini nel corso dell'ultima settimana, tra cui, nelle ultime 24 ore, quello di Predtechine, nella regione di Donetsk, nel sud-est dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Le dichiarazioni delle autorità russe non sono verificabili in modo indipendente.
Mosca: raid sull’Ucraina contro obiettivi militari
Il ministero della Difesa russo ha affermato che nei "massicci attacchi" della scorsa notte sull'Ucraina sono stati presi di mira obiettivi militari, tra i quali fabbriche di droni, un aeroporto militare e una raffineria di petrolio. Sul suo canale Telegram, il ministero scrive che nei raid sono stati impiegati droni e missili, tra i quali l'ipersonico Kinzhal.
Media: nel pomeriggio la telefonata tra Trump e Zelensky
La telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo statunitense Donald Trump annunciata ieri è prevista per oggi pomeriggio. Lo ha confermato all'Afp un alto funzionario ucraino. "Tutto è in fase di preparazione per questo pomeriggio, ma tutto sara' chiaro all'ultimo minuto", ha dichiarato il funzionario.
Media: Witkoff vuole revocare le sanzioni energetiche alla Russia
L'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff vorrebbe revocare le sanzioni nel settore energetico contro la Russia. Lo scrive Politico citando due fonti vicine al dossier. Secondo Politico Mosca e' in trattative con Washington per il riavvio del Nord Stream, sostenuta da investitori statunitensi. Questo sta generando ansia a Bruxelles. Trump e Putin "vogliono dividere il mercato energetico europeo e creare sfere di influenza separate", ha affermato un secondo funzionario dell'UE
Polonia: “Danni nella nostra rappresentanza diplomatica a Kiev”
La Polonia denuncia danni nella sua rappresentanza diplomatica a Kiev, la capitale ucraina finita di nuovo nel mirino di un attacco russo. "Il massiccio attacco russo della notte scorsa ha provocato incendi e molti danni, anche nel consolato polacco a Kiev", scrive su X il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski. "Presidente Trump, Putin si prende gioco del vostro lavoro per la pace", aggiunge. E rimarca: "Per favore, ripristinare le forniture di munizioni antiaeree all'Ucraina e imponete nuove sanzioni all'aggressore"
Manager Transneft cade da finestra casa a Mosca, “suicidio”
Andrei Badalov, vice presidente della Transneft, l'azienda di Stato russa che gestisce la rete di oleodotti del Paese, è morto stamane a Mosca cadendo da una finestra della sua abitazione. Lo riferiscono i media russi, aggiungendo che secondo i primi accertamenti si sarebbe trattato di un suicidio. Il corpo di Badalov, secondo l'agenzia Tass, è stato trovato da un addetto alla sicurezza sotto le finestre della sua abitazione sul Viale Rublevskoye. Secondo l'agenzia Ria Novosti, al momento del fatto la moglie e le due figlie del dirigente erano in casa e ora alcuni psicologi stanno prestando loro assistenza. La stessa agenzia riferisce che Badalov ha lasciato un biglietto di addio alla moglie. Anche i canali Telegram Mash e Baza hanno dato la notizia della morte di Badalov, che secondo Mash aveva problemi cardiaci e portava un apparecchio Holter per il monitoraggio del cuore. Badalov, 62 anni, era dal 2021 vice presidente della Transneft come responsabile della trasformazione digitale, la tecnologia informatica e l'automazione delle operazioni. "Ci rammarichiamo profondamente di darvi la notizia della morte prematura di Andrei Yurievich Badalov", ha scritto la società in un messaggio pubblicato sul suo sito in cui sottolinea "l'alta professionalità, la competenza, il talento da leader e l'esperienza" del dirigente. Qualità che hanno permesso alla Transneft "di raggiungere un nuovo livello qualitativo tecnologico e organizzativo, vincendo efficacemente le sfide delle restrizioni dovute alle sanzioni"
Zelensky:”Attacco russo massiccio e cinico, servono sanzioni Usa”
Quello di stanotte sull'Ucraina "è stato uno degli attacchi aerei su più vasta scala, deliberatamente massiccio e cinico. In totale sono stati lanciati 550" droni, "fra cui almeno 330 'shahed' russo-iraniani, insieme a missili, anche balistici". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando che "i primi allarmi di raid aerei nelle nostre città e regioni ieri hanno iniziato a suonare quasi contemporaneamente alle notizie dei media che parlavano di una telefonata fra il presidente Trump e Putin", dunque "ancora una volta la Russia dimostra di non avere alcuna intenzione di porre fine alla guerra e al terrore". "Tutto questo è la prova evidente che senza una pressione veramente su larga scala, la Russia non cambierà il suo comportamento stupido e distruttivo. Per ogni attacco di questo tipo contro le persone e la vita umana, la Russia deve subire sanzioni adeguate e altri colpi alla sua economia, alle sue entrate e alle sue infrastrutture. Questa è l'unica cosa che si può ottenere rapidamente per cambiare la situazione in meglio. E dipende dai nostri partner, in primo luogo gli Stati Uniti", afferma Zelensky in un lungo post su X
Lavrov a Rubio per 4 luglio: “Auspicio stabilità positiva relazioni”
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, si è congratulato con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in occasione del 4 luglio, l'Independence Day degli Stati Uniti, esprimendo la speranza che le relazioni fra Mosca e Washington diventino stabili e prevedibili in futuro. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "Caro signor segretario di Stato, le chiedo di trasmettere le mie sincere congratulazioni al popolo americano in occasione della festa nazionale degli Stati Uniti, il Giorno dell'Indipendenza, per esprimere il sostegno della Federazione Russa alle loro aspirazioni di unità e alla realizzazione del tradizionale sogno americano. Spero che, grazie agli sforzi congiunti, le relazioni fra i nostri Paesi si consolidino su un vettore creativo, acquisiscano stabilità positiva e prevedibilità basate sul rispetto reciproco e sulla considerazione degli interessi nazionali di ciascuno, predeterminati dalla storia, dalla geografia e dalle realtà sul campo", afferma Lavrov nel suo messaggio, il cui testo è stato pubblicato sul canale Telegram del ministero degli Esteri russo
Kiev: “L’attacco notturno russo più imponente dall’inizio della guerra”
L'Aeronautica militare ucraina accusa la Russia per quello che denuncia come il più grande attacco aereo notturno in oltre tre anni di conflitto, innescato dall'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio 2022. Per il portavoce, Yurii Ihnat, sono un record i 550 droni e missili lanciati contro il territorio ucraino, "il numero più alto che il nemico abbia mai usato in un singolo attacco"
Ministro Esteri ucraino: “Notte terribile a Kiev, Putin mostra così il disprezzo pe gli Usa e per la pace”
"Notte assolutamente terribile e insonne a Kiev. Una delle peggiori finora. Centinaia di droni e missili balistici russi sono caduti sulla capitale ucraina. Subito dopo che Putin ha parlato con il presidente Trump. E lo fa di proposito". Così in un post su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, secondo il quale "Putin mostra chiaramente il suo disprezzo totale per gli Stati Uniti e per chiunque abbia chiesto la fine della guerra". "Contro Mosca servono senza indugi le sanzioni più severe - incalza - L'Ucraina deve essere dotata di tutti i mezzi necessari per difendersi. Le decisioni sbagliate non possono che incoraggiare l'aggressore a intensificare il terrore". E, conclude, "ogni regime criminale del mondo sta seguendo con attenzione le azioni di Putin e le risposte. Se la facesse franca, sarebbe per tutti un messaggio molto chiaro. Basta aspettare la pace. Bisogna agire per raggiungere la pace. La pace attraverso la forza"
Esercito ucraino: “550 droni lanciati dalla Russia nella notte”
L'Ucraina accusa Mosca per attacchi nella notte con 550 droni e missili. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, sono stati lanciati dalla Russia 539 droni di diverso tipo e 11 missili. Abbattuti, confermano poche ore dopo l'ultimo colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin, 268 droni e due missili
Russia, abbattuti 48 droni ucraini nella notte
Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 48 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte: 26 sul territorio della regione di Rostov, 12 sul territorio della regione di Kursk, sei sul territorio della regione di Belgorod, tre sul territorio della regione di Orël e un drone sul territorio della regione di Lipetsk. Lo riferisce la Tass, riportando una nota del ministero della Difesa russo.
Almeno 14 feriti negli attacchi su Kiev. Traffico ferroviario bloccato
Le autorità di Kiev hanno annunciato che attacchi missilistici e con droni russi contro diversi quartieri della capitale hanno ferito almeno 14 persone durante la notte, 12 delle quali sono state ricoverate in ospedale. Secondo la compagnia ferroviaria nazionale ucraina, i bombardamenti russi hanno danneggiato le infrastrutture ferroviarie nella parte occidentale della città, causando la deviazione del traffico.
Edifici in fiamme a Kiev
di Gianluca Di Feo
Un pesante attacco russo ha colpito Kiev poche ore dopo la telefonata tra Trump e Putin. Ci sono state almeno tredici esplosioni e le immagini mostrano numerosi edifici in fiamme con una colossale nube nera che domina parecchi quartieri. Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della capitale, ha invitato la popolazione a non aprire le finestre a causa del pericoloso livello di "prodotti di combustione" nell'aria. Sulla città sono state scagliate tre ondate di ordigni, proseguite per più di sette ore: prima uno sciame di una cinquantina di droni Shahed/Geran, poi due salve di missili balistici. Il bilancio provvisorio parla solo di due feriti ma alle tre di notte l'offensiva era ancora in corso. Sono state segnalate esplosioni nella zona dell'aeroporto internazionale, dove sarebbe schierata una delle batterie contraeree Patriot che proteggono la città. Ci sono stati bombardamenti pure in altre regioni, in particolare a Dnipro e Poltava.
Raid notturno di droni e missili russi contro Kiev
Kiev di nuovo sottoposta a un massiccio attacco notturno causato da missili balistici russi. Diverse esplosioni sono state udite intorno alle 2:30 ora locale, secondo quanto riferito da Kyiv Indipendent. Immediatamente prima, l'aeronautica militare aveva avvertito dell'arrivo di missili diretti verso la capitale ucraina. Almeno tredici diverse zone di Kiev sarebbero state colpite e incendiate da droni e missili russi.
Macron, telefonata con Trump su Iran, Ucraina e accordo dazi
Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha parlato questa sera al telefono con il presidente americano, Donald Trump discutendo "dell'Iran, dell'Ucraina e dei negoziati in corso fra la Commissione europea e gli Stati Uniti". Lo si è appreso da una fonte dell'Eliseo. Macron, fa sapere la stessa fonte, ha parlato anche con il principe ereditario dell'Arabia Saudita dell'Iran e della situazione a Gaza.
Trump: “Ho detto a Putin che non sono contento”
Prima di partire per l'Iowa il presidente Usa ha raccontato alcuni dettagli della telefonata intercorsa tra lui e Putin: “Non sono stati fatti progressi”. Inoltre ha smentito di aver bloccato l’invio di armi all’Ucraina: “Continuiamo a mandarle, dovevamo solo verificare che ne avessimo abbastanza per noi”. Infine ha dichiarato di aver parlato anche di Iran con il suo omologo russo.