NEW YORK – Le inondazioni in Texas non hanno spazzato via solo la vita di decine di famiglie, ma la memoria di Donald Trump. Nel giorno in cui la Casa Bianca ha aggiornato il bilancio delle vittime portandolo oltre quota cento, tra cui ventisette bambine e ragazze di Camp Mystic, il campo estivo cristiano femminile costruito lungo gli argini del fiume Guadalupe, esondato nella notte tra il 3 e 4 luglio, il governo ha respinto le accuse di inefficienza. La portavoce Karoline Leavitt ha attaccato chi «approfitta di questa tragedia per fini politici» e aggiunto che «chi diffonde volutamente bugie su queste catastrofi dovrebbe vergognarsi». Il riferimento era a dem e media, che hanno denunciato i tagli al National Weather Service, il servizio meteo nazionale.
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NEW YORK – Le inondazioni in Texas non hanno spazzato via solo la vita di decine di famiglie, ma la memoria di Donald Trump. Nel giorno in cui la Casa Bianca ha aggiornato il bilancio delle vittime portandolo oltre quota cento, tra cui ventisette bambine e ragazze di Camp Mystic, il campo estivo cristiano femminile costruito lungo gli argini del fiume Guadalupe, esondato nella notte tra il 3 e 4 luglio, il governo ha respinto le accuse di inefficienza. La portavoce Karoline Leavitt ha attaccato chi «approfitta di questa tragedia per fini politici» e aggiunto che «chi diffonde volutamente bugie su queste catastrofi dovrebbe vergognarsi». Il riferimento era a dem e media, che hanno denunciato i tagli al National Weather Service, il servizio meteo nazionale.
La notte della tragedia il personale era ridotto. Molti team di analisti dei dati meteo sono stati smantellati. «Il servizio - si è difesa la Casa Bianca, scaricando in pratica la colpa sulle autorità texane - aveva dato l’allerta tre ore prima che le inondazioni cominciassero. Tutto ha funzionato. Il presidente visiterà in settimana il Texas». Appena l’anno scorso, in piena campagna elettorale, Trump aveva attaccato il presidente Joe Biden per non essere andato subito in North Carolina, devastato dall’uragano, e aveva accusato l’amministrazione di «aver sbagliato tutto». Smentito dagli stessi amministratori repubblicani, il tycoon non aveva cambiato versione. Ora, «tutto è stato perfetto».
Le stesse autorità locali hanno accusato il National Weather Service di aver sottostimato l’allarme, nonostante il livello del Guadalupe si fosse alzato di oltre otto metri in poche ore. Membri dell’agenzia, in forma anonima, hanno confermato ai media che i tagli hanno messo in ginocchio il servizio. Il disastro ha messo a nudo un sistema di falle non solo a livello federale. Il piano di allerta locale, otto anni dopo l’ultima inondazione, non è stato realizzato. Seppure con un bilancio di 67 milioni di dollari, la contea di Kerr, al centro della tragedia e nel cuore di una zona a rischio inondazioni, non è riuscita a stanziare neanche un milione per mettere una parte degli argini in sicurezza.
Così in piena notte centinaia di persone, non raggiunte da avvisi, hanno finito per essere travolte dall’acqua. Tra loro, le due sorelline di Dallas, Blair Harber, 13 anni, e Brooke, 11, trovate abbracciate, e con in mano il rosario. Nelle ore della conta dei morti e della ricerca dei dispersi, almeno una quarantina, è diventato un caso politico anche il comportamento stridente di Trump che il 4 luglio, festa di Independence Day, aveva evitato per ore di commentare la tragedia. Il tycoon era apparso raggiante all’evento della firma della legge di bilancio, mostrato i pugni in segno di vittoria e mandato baci ai sostenitori radunati alla Casa Bianca. Poi il presidente nel weekend è andato a giocare a golf in New Jersey.
Le immagini hanno provocato rabbia nell’America antitrumpiana, ma non hanno scalfito l’amore del popolo Maga per il suo leader. Trump, per allontanare le critiche, ha ricordato di aver mandato sabato il segretario agli interni Kristi Noem, e inviato «preghiere e pensieri» ai texani. «Il presidente - ha aggiunto ieri la portavoce, rivolta alla comunità colpita - vi ama e pensa a voi». Lo zar del confine, Tom Homan, ha usato toni trionfalistici: «La nostra risposta non poteva essere migliore, grazie a Dio non c’era ancora Biden». Intanto in Texas le condizioni meteo restano preoccupanti, mentre l’allarme inondazioni si è esteso a Virginia, Pennsylvania e New Jersey.