Un sito costruito sulle macerie di una città, dove «concentrare» prima i 600 mila gazawi di al Mawasi, poi l’intera popolazione della Striscia di Gaza. Un sito da cui, una volta entrati «volontariamente», non si può uscire. Un sito, infine, il cui accesso è condizionato a uno screening di massa per motivi di sicurezza. Difficile non provare le vertigini della Storia più buia di fronte a una defi…