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Harvard, l’amministrazione Trump annuncia ingiunzione per ottenere i nomi degli studenti pro-Pal

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Nuovo scontro tra governo e ateneo che minaccia la revoca dell’accreditamento. Trump: “Raggiungeranno assolutamente un accordo"
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L’amministrazione Trump non allenta la stretta sulla storica e prestigiosa Università di Harvard. Il presidente americano si dice “sicuro di raggiungere un accordo” e intanto aumenta la pressione sull’ateneo con ingiunzioni formali per ottenere i documenti degli studenti stranieri che hanno partecipato alle proteste pro-Palestina e la minaccia della revoca dell’accreditamento.

"Dopo numerose richieste precedenti per ottenere informazioni rilevanti sugli studenti stranieri, il dipartimento per la sicurezza interna invierà ora citazioni giudiziarie che costringeranno Harvard a collaborare," ha fatto sapere il Dipartimento con un comunicato in cui si afferma che "Harvard, come altre università, ha permesso a studenti stranieri di abusare del loro visto e di incitare alla violenza e al terrorismo nei campus".

Sono mesi che il governo americano cerca di ottenere dall’università la lista degli studenti che lo scorso anno hanno partecipato alle proteste pro-Pal, partite dalla Columbia Univ…

L’amministrazione Trump non allenta la stretta sulla storica e prestigiosa Università di Harvard. Il presidente americano si dice “sicuro di raggiungere un accordo” e intanto aumenta la pressione sull’ateneo con ingiunzioni formali per ottenere i documenti degli studenti stranieri che hanno partecipato alle proteste pro-Palestina e la minaccia della revoca dell’accreditamento.

"Dopo numerose richieste precedenti per ottenere informazioni rilevanti sugli studenti stranieri, il dipartimento per la sicurezza interna invierà ora citazioni giudiziarie che costringeranno Harvard a collaborare," ha fatto sapere il Dipartimento con un comunicato in cui si afferma che "Harvard, come altre università, ha permesso a studenti stranieri di abusare del loro visto e di incitare alla violenza e al terrorismo nei campus".

Sono mesi che il governo americano cerca di ottenere dall’università la lista degli studenti che lo scorso anno hanno partecipato alle proteste pro-Pal, partite dalla Columbia University di New York e diffuse in centinaia di atenei del Paese. La mossa segue la lotta annunciata da Trump al suo insediamento alla Casa Bianca contro le università americane che hanno permesso il “dilagare dell’antisemitismo e dalla cultura liberal” nei propri campus.

L'amministrazione Trump si è poi scagliata particolarmente contro Harvard dopo che l’ateneo si è rifiutato di accogliere le richieste di cedere il controllo sul curriculum e sulle ammissioni dell'università. Il mese scorso un giudice federale ha impedito all'amministrazione di attuare un proclama firmato da Trump, che mirava a impedire ai cittadini stranieri di entrare negli Stati Uniti per studiare all'Università di Harvard.

Adesso però, l'ingiunzione costringerà Harvard a consegnare "documenti, comunicazioni e altre informazioni rilevanti per l'applicazione delle leggi sull'immigrazione dal 1º gennaio 2020 in poi".

“Harvard rimane irremovibile nei suoi sforzi per proteggere la propria comunità e i suoi principi fondamentali da ritorsioni infondate da parte del governo federale”, ha dichiarato l’università in una nota.

Mercoledì, il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani hanno comunicato di aver notificato formalmente all’ente accreditatore di Harvard, la New England Commission of Higher Education, che l’università avrebbe violato una legge federale contro la discriminazione, non garantendo un’adeguata protezione agli studenti ebrei e israeliani presenti nel campus. Le due agenzie federali hanno sostenuto che esistono “prove concrete che suggeriscono come l’ateneo potrebbe non soddisfare più gli standard di accreditamento della commissione”.

La commissione incaricata dell'accreditamento dell'università ha confermato all’agenzia di stampa Reuters di aver ricevuto la lettera, ma ha precisato che la prossima valutazione non avverrà prima del 2027 e che, anche in caso di esito negativo, a Harvard verrebbero concessi quattro anni per rientrare negli standard richiesti. Trump resta però convinto che la questione si chiuderà molto preso con un accordo. “Harvard è stata molto cattiva, totalmente antisemita. E, sì, raggiungeranno assolutamente un accordo", ha detto il presidente americano.

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