Gaza, Sacra Famiglia colpita da Israele: 3 morti. Ferito anche padre Romanelli: “Ma io resterò qui”
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoQuesta mattina la chiesa della Sacra famiglia di Gaza è stata colpita da fuoco di artiglieria israeliano. Tre persone sono rimaste uccise - Saad Issa Kostandi Salameh, Foumia Issa Latif Ayyad e Najwa Abu Daoud. Altre sono rimaste ferite, tra loro anche padre Romanelli per fortuna in maniere lieve a una gamba. “La nostra chiesa è molto danneggiata e abbiamo tre morti da piangere. Io sono stato colpito a una gamba. Ma andrò avanti, voglio restare vicino alla mia comunità”, ha commentato padre Romanelli.
Da oltre 20 mesi il parroco resiste a Gaza insieme alla comunità cristiana. La chiesa è diventata rifugio e protezione per decine di famiglie, circa 500 persone in tutto. Prima della sua scomparsa, Papa Francesco telefonava a padre Romanelli ogni sera, alle 20 in punto, pregando per la pace e la salvezza di tutti i palestinesi.
La chiesa è stata danneggiata nell'attacco in quello che secondo i testimoni sembra essere stato fuoco di artiglieria proveniente da un carro armato. Due giorni…
Questa mattina la chiesa della Sacra famiglia di Gaza è stata colpita da fuoco di artiglieria israeliano. Tre persone sono rimaste uccise - Saad Issa Kostandi Salameh, Foumia Issa Latif Ayyad e Najwa Abu Daoud. Altre sono rimaste ferite, tra loro anche padre Romanelli per fortuna in maniere lieve a una gamba. “La nostra chiesa è molto danneggiata e abbiamo tre morti da piangere. Io sono stato colpito a una gamba. Ma andrò avanti, voglio restare vicino alla mia comunità”, ha commentato padre Romanelli.
Da oltre 20 mesi il parroco resiste a Gaza insieme alla comunità cristiana. La chiesa è diventata rifugio e protezione per decine di famiglie, circa 500 persone in tutto. Prima della sua scomparsa, Papa Francesco telefonava a padre Romanelli ogni sera, alle 20 in punto, pregando per la pace e la salvezza di tutti i palestinesi.
La chiesa è stata danneggiata nell'attacco in quello che secondo i testimoni sembra essere stato fuoco di artiglieria proveniente da un carro armato. Due giorni fa un altro raid israeliano aveva colpito l’area antistante la parrocchia, ma non c’erano stati danni né feriti. “Con profondo dolore, il Patriarcato Latino può ora confermare che due persone sono state uccise a seguito di un apparente attacco dell'esercito israeliano che ha colpito il Complesso della Sacra Famiglia questa mattina. Preghiamo per il riposo delle loro anime e per la fine di questa guerra barbarica. Nulla può giustificare l'attacco a civili innocenti”, ha dichiarato il patriarcato latino di Gerusalemme.
L’esercito israeliano ha aperto un’indagine sull’accaduto: "Le circostanze non sono ancora chiare, e i risultati dell'indagine saranno pubblicati in modo trasparente", ha promesso Oren Marmorstein, portavoce del ministero degli esteri israeliano, che ha voluto anche chiarire che "Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi e si rammarica di qualsiasi danno arrecato a un sito religioso o a civili non coinvolti". Nel corso dei 20 mesi di guerra, tuttavia, diverse moschee di Gaza sono state completamente distrutte o pesantemente danneggiate dai bombardamenti israeliani. A ottobre del 2023, almeno 17 persone furono uccise nalla chiesa greco ortodossa di San Porfidio a causa di un'esplosione provocata da un raid israeliano su un edificio adiacente.
"I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi", si legge in una dichiarazione rilasciata dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni. "Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Con lei anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Gli attacchi dell'esercito israeliano contro la popolazione civile a Gaza non sono più ammissibili. Nel raid di questa mattina è stata colpita anche la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, un atto grave contro un luogo di culto cristiano. Tutta la mia vicinanza a Padre Romanelli, rimasto ferito durante il raid. È tempo di fermarsi e trovare la pace".
Dall’alba di questa mattina, Israele è tornato a colpire la Striscia con una serie di attacchi aerei su diverse aree, ci sono morti a Jabalia al-Balad, a nord, nel quartiere di al-Zeitoun, a sud-est di Gaza City, e a ovest della città. Nel campo profughi di al-Nuseirat, quattro palestinesi sono rimasti uccisi dai colpi di artiglieria sparati vicino vicino al frantoio Abu Odeh, a est del campo. Altri quattro sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti nell'attacco israeliano su una tenda che ospitava sfollati all'interno della scuola Abu Helou nel campo profughi di al-Bureij.È la conta macabra con cui convivono i palestinesi di Gaza dall’ottobre 2023 e che è arrivata quasi a 60mila morti, la metà almeno dei quali civili.