Il governo britannico di Keir Starmer si è unito all'Ue nella decisione di abbassare il price cap, ossia il tetto sul prezzo di acquisto del petrolio, nell'ambito delle ultime sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Il 18esimo pacchetto di misure contro Mosca è stato approvato dall’Unione europea e la presidente della Commissione Ue, von der Leyen ha commentato: “Stiamo colpendo il cuore della macchina da guerra russa”. Secondo il premier ucraino Zelensky “si tratta di misure essenziali e tempestive”. Ma il Cremlino attacca: “Le sanzioni sono illegali”.
Sindaco di Mosca, nove droni abbattuti dalla contraerea russa
Nove droni in volo verso Mosca sono stati abbattuti oggi dalla contraerea russa. Lo ha riferito il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin, su Telegram
Merz, ci vorranno diversi ani prima che l’Ucraina diventi un membro dell’Ue
"Ci vorranno anni" prima che l'Ucraina possa entrare nell'Unione Europea. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante un incontro a Berlino con il presidente rumeno, Nicusor Dan. "La nostra massima priorità in questo momento è fare tutto il possibile per mettere fine a questa guerra", dopodiché, ha affermato Merz, inizieranno i colloqui per la ricostruzione dell'Ucraina. Questo processo potrebbe portare Kiev a diventare membro dell'Ue, ma "ci vorranno diversi anni".
Medvedev: “Gli idioti europei hanno approvato le sanzioni. Ora gli attacchi a Kiev saranno più duri”
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha attaccato "gli idioti europei" che hanno approvato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca e annunciato nuovo massicci attacchi sull'Ucraina. "Inutile dire" che il nuovo round di misure "sarà efficace nel cambiare la posizione della Russia quanto i precedenti diciassette. La nostra economia resisterà”, ha scritto su Telegram. Ora, ha ammonito, "gli attacchi contro obiettivi nella cosiddetta Ucraina, compresa Kiev, non faranno che intensificarsi". Medevdev è poi passato a elencare i "membri piu' odiosi" dell'Ue. Nella lista non più soltanto "i patetici baltici, gli insolenti finlandesi, i polacchi, la cui spartizione è rimasta in qualche modo incompiuta, e gli inglesi, che marciscono nella loro sporcizia, ma anche la Germania e la Francia, i cui leader aspirano chiaramente all'eredità del Terzo Reich e del regime di Vichy", ha scritto ancora. "Dobbiamo solo mantenere viva il più a lungo possibile la memoria della loro vile russofobia e imparare a odiarli tanto quanto i nostri antenati. L'odio e' un'arma potente", ha assicurato.
Gran Bretagna si unisce all’Ue sulle sanzioni a Mosca sul petrolio
Il governo britannico di Keir Starmer si è unito all'Ue nella decisione di abbassare il price cap, ossia il tetto sul prezzo di acquisto del petrolio, nell'ambito delle ultime sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Lo si legge in una nota del Foreign Office secondo cui l'obiettivo è fermare "la macchina da guerra di Putin" e "colpirla al petto". L'annuncio arriva sulla scia di un ulteriore nuovo pacchetto di sanzioni britanniche anti-Mosca mirate contro i servizi d'intelligence militare del Gru, accusati d'interferenze, cyber-attacchi e "minacce" ibride contro il Regno e gli alleati.
Ue e Nato condannano gli attacchi ibridi della Russia
L'Unione europea e la Nato condannano i continui attacchi ibridi della Russia contro l'Ue e gli alleati dell'Alleanza atlantica. È quanto si legge in una dichiarazione dell'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e in una dichiarazione del Consiglio Nord Atlantico.
"La Russia ha condotto campagne ibride contro l'Ue e i suoi Stati membri per anni, con attività illecite in ulteriore escalation dall'inizio della guerra di aggressione contro l'Ucraina ed è altamente probabile che persistano nel prossimo futuro", si legge nella dichiarazione di Kallas. "Le campagne ibride destabilizzanti della Russia - continua l'Alta rappresentante dell'Ue - non si limitano tuttavia al dominio informatico, ma includono anche atti di sabotaggio, interruzione di infrastrutture critiche, attacchi fisici, manipolazione e interferenza di informazioni e altre azioni segrete o coercitive".L'Ue, conclude Kallas, "continuerà ad agire con determinazione attraverso un approccio strategico nei confronti delle minacce ibride della Russia" e continuerà "a rafforzare la propria resilienza, ad approfondire la cooperazione con i partner internazionali, in particolare con la Nato, nel pieno rispetto dei principi concordati, e a fare pieno uso di tutti i mezzi disponibili per prevenire, scoraggiare e rispondere efficacemente alle attività ibride della Russia"."Condanniamo fermamente le attività informatiche malevole della Russia, che costituiscono una minaccia per la sicurezza degli Alleati. Siamo solidali e riconosciamo che Estonia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti hanno recentemente attribuito attività informatiche malevole ai servizi segreti militari russi (Gru) contro diversi alleati della Nato e l'Ucraina", si legge invece nel comunicato della Nato. "Invitiamo la Russia a porre fine alle sue attività informatiche e ibride destabilizzanti. Risponderemo a queste minacce nel momento e nei modi che riterremo opportuni, in conformità con il diritto internazionale e in coordinamento con i nostri partner internazionali, inclusa l'Ue", conclude il Consiglio Nord Atlantico.
Dalla Gran Bretagna nuove sanzioni contro la Russia: colpiti gli 007
Nuove sanzioni contro la Russia da parte del governo britannico di Keir Starmer, che torna a prendere di mira questa volta i servizi segreti militari di Mosca del Gru, colpendo tre unità e 18 ufficiali, secondo un comunicato diffuso dal Foreign Office. Londra afferma di avere raccolto elementi per "esporre" il coinvolgimento del Gru in "attività maligne" di minacce e interferenze recenti contro il Regno e i suoi alleati, oltre che nella vicenda del tentato avvelenamento nel 2018 in Inghilterra dell'ex spia doppiogiochista Sergey Skripal e di sua figlia Yulia e nel bombardamento di Mariupol, nella guerra in Ucraina.
Cremlino: “La fine della guerra e i rapporti con gli Usa sono due cose diverse”
"Una questione è la soluzione" della guerra in Ucraina, "un'altra sono le nostre relazioni bilaterali" con gli Usa, "tutte le questioni problematiche che irritano i nostri rapporti, e che abbiamo in abbondanza": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Lo riporta la Tass. Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump si è detto "deluso" da Vladimir Putin e dai pochi progressi nei negoziati di pace tra Russia e Ucraina.
Zelensky: “Telefonata con Macron, abbiamo discusso della fornitura dei missili Samp/T”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sui suoi social di aver avuto "una conversazione molto approfondita, durata un'ora, con il presidente francese Emmanuel Macron", ringraziandolo "per la sua visione strategica". "Abbiamo parlato della situazione in prima linea e delle urgenti esigenze di difesa dell'Ucraina" e "discusso approfonditamente del rafforzamento della difesa aerea ucraina, in particolare della fornitura di missili per i sistemi Samp/T e del finanziamento dei droni intercettori", ha aggiunto Zelensky annunciando che verranno preparate "decisioni congiunte con la Francia e altri partner a livello di Ministri della Difesa e degli Esteri su nuove misure volte a proteggere il nostro popolo dagli attacchi russi". In particolare, ha proseguito il leader ucraino, "vorrei sottolineare il nostro accordo sull'addestramento dei piloti per i jet Mirage: la Francia è pronta ad addestrare ulteriori piloti utilizzando ulteriori velivoli".
Tra i temi della telefonata anche il lavoro della Coalizione dei Volenterosi e l'ultimo pacchetto di sanzione Ue alla Russia.
"Insieme ai nostri partner americani, stiamo lavorando per garantire che la Russia percepisca una reale pressione globale.
Ogni giorno che questa guerra si prolunga, le conseguenze per la Russia saranno davvero dolorose".
Zelensky: “Intensificare i negoziati con la Russia a Instanbul”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato oggi che l'Ucraina deve "intensificare il percorso negoziale" con la Russia dopo le prime due tornate svoltesi a Istanbul. "Attualmente è in corso l'attuazione degli accordi del secondo incontro a Istanbul, è necessaria una maggiore dinamica in questo processo", ha scritto Zelensky sul suo canale Telegram. Il Cremlino ha detto che quello di Zelensky è "un segnale positivo". "Siamo assolutamente d'accordo, anche noi siamo favorevoli a rendere più dinamico il processo negoziale", ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
Cremlino: “Le sanzioni Ue contro la Russia sono illegali”
Le sanzioni della Ue contro la Russia sono "illegali". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Abbiamo detto ripetutamente che consideriamo tali restrizioni unilaterali come illegali e ci opponiamo ad esse", ha affermato Peskov
Merz: “Con le nuove sanzioni manteniamo la pressione su Mosca”
"Stiamo mantenendo la pressione sulla Russia". Lo ha scritto su X il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz sottolineando che "è positivo che l'Ue abbia approvato il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il pacchetto prende di mira le banche, l'energia e l'industria militare. Questo indebolisce la capacità della Russia di continuare a finanziare la guerra contro l'Ucraina". Questa mattina Merz è atteso in una conferenza con i giornalisti della stampa nazionale e internazionale.
Zelensky: “Le nuove sanzioni contro Mosca è essenziale”
"Desidero ringraziare in particolare la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e tutti i leader dei paesi dell'Unione europea - scrive Zelensky su Telegram - per la consolidazione e la posizione comune di principio. Ringrazio il presidente del Consiglio europeo António Costa. Ringrazio la Danimarca per l'inizio davvero forte della sua presidenza dell'Ue. Si tratta di una decisione necessaria, necessaria proprio ora come risposta al fatto che la Russia ha sferrato colpi ancora più duri alle nostre città e ai nostri villaggi". Il 18esimo pacchetto di sanzioni, prosegue il leader ucraino, "continua a esercitare pressione sulla flotta di petroliere russe, e non solo sulle navi stesse, ma anche sui capitani della flotta ombra e sulle società che contribuiscono a finanziare questi omicidi con il petrolio. Continueremo a esercitare questa pressione". L'Unione europea introduce inoltre un limite più severo al prezzo del petrolio russo, fissato a circa 46 dollari al barile. "In coordinamento con altri partner internazionali, lavoreremo affinché il price cap riduca effettivamente le entrate russe. È possibile. Sappiamo già come esercitare pressione". "Vorrei sottolineare - dice Zelensky - in particolare la decisione dell'Unione europea di vietare qualsiasi transazione relativa ai gasdotti del sistema Nord Stream, la cui costruzione faceva parte dei preparativi di Putin per una guerra su vasta scala. Tutta l'infrastruttura della guerra russa deve essere bloccata. Stiamo preparando rapidamente la sincronizzazione delle sanzioni europee in Ucraina e stiamo anche preparando nuove decisioni sulle sanzioni, sia a livello di partner che nella giurisdizione ucraina".
Kallas: “Le sanzioni a Mosca sono le più incisive di sempre”
"L'Ue ha appena approvato uno dei pacchetti di sanzioni più incisivi contro la Russia fino ad oggi. Stiamo tagliando ulteriormente il bilancio bellico del Cremlino, prendendo di mira altre 105 navi della flotta ombra e i loro complici, e stiamo anche limitando l'accesso delle banche russe ai finanziamenti". Lo dichiara su X l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. "I gasdotti Nord Stream saranno vietati. Un tetto massimo al prezzo del petrolio più basso - prosegue Kallas -. Stiamo esercitando maggiore pressione sull'industria militare russa, sulle banche cinesi che consentono l'elusione delle sanzioni e bloccando le esportazioni di tecnologia utilizzata nei droni". "Per la prima volta, stiamo designando la più grande raffineria di Rosneft in India. Le nostre sanzioni colpiscono anche coloro che indottrinano i bambini ucraini. Continueremo ad aumentare i costi, quindi fermare l'aggressione diventa l'unica via d'uscita per Mosca".
Francia: “Dalla Ue sanzioni senza precedenti contro la Russia”
"E' fatta! Noi, europei, adottiamo questa mattina sanzioni senza precedenti contro la Russia e i Paesi che la sostengono. La Francia ha svolto un ruolo decisivo. Con gli Stati Uniti, costringeremo Vladimir Putin ad un cessate il fuoco": lo scrive in un messaggio pubblicato su X il ministro degli Esteri francese, Jean Noel Barrot
Von der Leyen: “Con le nuove sanzioni colpiamo la Russia al cuore”
"Accolgo con favore l'accordo sul nostro 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Stiamo colpendo il cuore della macchina da guerra russa. Prendendo di mira i settori bancario, energetico e militare-industriale e includendo un nuovo tetto dinamico al prezzo del petrolio. La pressione è alta". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Resteranno in vigore finchè Putin non porrà fine a questa guerra. Grazie alla presidenza danese per questo primo successo", afferma ancora
Ucraina, c'è accordo Ue su 18esimo pacchetto sanzioni contro la Russia
Gli ambasciatori dell'Ue hanno dato il via libera al 18esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. La Slovacchia ha ritirato il suo veto, come annunciato ieri dal premier Rober Fico. Il pacchetto introduce anche un price cap sul petrolio russo del 15% inferiore rispetto al prezzo medio di mercato.
La Slovacchia toglie il veto per il nuovo pacchetto di sanzioni a Mosca
In un video pubblicato su Facebook il premier slovacco, Robert Fico, ha annunciato che è pronto a dare mandato ai rappresentanti di Bratislava presso l'Unione Europea affinché sostengano il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riporta la stampa slovacca. Secondo Fico, sarebbe controproducente continuare a bloccare il prossimo pacchetto di sanzioni, poiché tutte le opzioni per i negoziati con Bruxelles sono state per il momento esaurite e mantenere la posizione attuale metterebbe a repentaglio gli interessi del Paese.