Una serie di raid russi contro Odessa e contro la regione di confine di Sumy hanno causato in Ucraina feriti e danni, un bambino di 10 anni è stato ucciso nel Donetsk. Intanto è stato annunciato il prossimo round di colloqui tra Russia e Ucraina, che dovrebbe svolgersi a Istanbul alla fine di questa settimana.
Zelensky firma la legge che elimina l’autonomia delle agenzie anti-corruzione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un controverso disegno di legge che elimina l'autonomia delle agenzie anticorruzione e ha suscitato preoccupazione nell'Unione europea. "Restituito con la firma del presidente ucraino", ha riportato il sito web del parlamento ucraino a tarda sera. Il messaggio è scomparso brevemente dopo la sua pubblicazione, per poi riapparire. Un alto funzionario ucraino ha confermato all'Afp che il presidente Zelensky aveva firmato il disegno di legge.
Protesta a Berlino contro la soprano Netrebko: “Niente palco a chi sostiene Putin”
Decine di persone hanno manifestato a Berlino contro l'esibizione del soprano di origine russa Anna Netrebko al festival musicale Classic Open Air. La protesta, convocata dall'associazione ucraina Vitsche, ha riunito fino a 200 partecipanti in piazza Gendarmenmarkt, davanti alla Konzerthaus, dove si teneva il concerto. La polizia ha riferito che la manifestazione si è svolta in modo pacifico.
I dimostranti, molti dei quali con bandiere ucraine, si sono posizionati davanti agli ingressi del teatro al grido di "La Russia è uno Stato terrorista", "Nessun affare con la Russia" e "Nessun palcoscenico per i sostenitori di Putin". Netrebko, cittadina russa e austriaca, è da tempo al centro di critiche per i suoi presunti legami con il presidente russo Vladimir Putin, in particolare dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Vitsche la accusa di non essersi mai espressa chiaramente contro la guerra, mentre il suo entourage ribadisce che l'artista ha preso pubblicamente le distanze dal conflitto.
Ue: “Preoccupano le restrizioni ucraine alle agenzie anti-corruzione”
"Sono seriamente preoccupata per il voto di oggi alla Rada. Lo smantellamento delle garanzie fondamentali che proteggono l'indipendenza di Nabu è un grave passo indietro. Organismi indipendenti come Nabu e Sapo sono essenziali per il percorso dell'Ucraina verso l'Ue. Lo Stato di diritto rimane al centro dei negoziati di adesione all'Ue". Lo ha scritto la commissaria Ue all'Allargamento Marta Kos su X in riferimento al voto del Parlamento ucraino sulle restrizioni nei confronti dell'Ufficio Nazionale ucraino anti-corruzione e dell'Ufficio del Procuratore speciale anti-corruzione.
Kos successivamente ha avuto un colloquio telefonico con la premier ucraina Yulia Svyrydenko sulla questione. "Abbiamo espresso serie preoccupazioni per gli ultimi sviluppi dello Stato di diritto, in particolare per le modifiche adottate alla legge su Nabu e sulla Sapo. Continueremo a lavorare con l'Ucraina per le necessarie riforme dello Stato di diritto e per progredire nel percorso verso l'Ue", ha scritto Kos.
Russia, via libera alla censura dei video “lesivi di valori tradizionali”
La Duma ha approvato una legge che obbliga i proprietari di servizi audiovisivi a censurare la distribuzione di materiali che screditano i valori spirituali e morali tradizionali russi. Il disegno di legge era stato approvato in prima lettura il 24 giugno e dà 24 ore di tempo dal ricevimento di una richiesta di distribuzione per valutare se un contenuto "scredita i valori spirituali e morali tradizionali russi o ne promuove la negazione". Lo riporta Ria Novosti.
Ucraina, il parlamento approva legge che indebolisce le agenzie anticorruzione
Il parlamento ucraino ha approvato oggi una legge che rafforza il controllo su due importanti agenzie anticorruzione. Le modifiche conferirebbero al procuratore generale nuovi poteri sulle indagini e sui casi gestiti dall'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina (Nabu) e dall'Ufficio speciale del procuratore anticorruzione (Sapo). "In effetti, se questo disegno di legge diventerà legge, il capo della Sapo diventerà una figura simbolica, mentre il Nabu perderà la sua indipendenza e diventerà una sottodivisione dell'ufficio del procuratore generale", hanno affermato le agenzie in una dichiarazione congiunta su Telegram. Il disegno di legge passa ora al presidente Volodymyr Zelensky per la firma o il veto. La lotta alla corruzione è fondamentale per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea e per mantenere l'accesso a miliardi di dollari di aiuti occidentali. L'approvazione della legge ha scatenato l'indignazione dell'opinione pubblica ucraina e oggi è stata organizzata una manifestazione di protesta a Kiev.
Russia, sì della Duma alla legge contro le ricerche online di informazioni “estremiste”
I parlamentari russi hanno approvato oggi una legge che punisce le ricerche online di informazioni ritenute "estremiste". Il disegno di legge approvato dalla Camera bassa, la Duma di Stato, passerà ora all'approvazione quasi certa della Camera alta e poi al presidente Vladimir Putin per essere convertito in legge. La norma punisce ciò che definisce "la ricerca deliberata e l'accesso a materiali estremisti" online. I trasgressori alla prima infrazione rischiano una multa fino a 64 dollari (circa 54 euro). La definizione ufficiale di attività estremista è molto ampia e include gruppi di opposizione come la Fondazione Anti-Corruzione, creata dal defunto leader dell'opposizione Alexei Navalny, e il movimento Lgbtq internazionale. Non è chiaro come le autorità rintracceranno i trasgressori. Funzionari e parlamentari hanno affermato che gli utenti Internet comuni non saranno interessati e che solo coloro che cercano sistematicamente contenuti illegali saranno presi di mira. Non hanno spiegato come le autorità distingueranno tra i due.
L’uso di una Vpn è stato inserito nell'elenco delle "circostanze aggravanti" in caso di altre violazioni della legge. I russi utilizzano ampiamente i servizi Vpn per accedere a contenuti vietati, ma le autorità hanno cercato di inasprire le restrizioni. L'autorità di vigilanza sulle comunicazioni statali ha fatto sempre più ricorso alla tecnologia per analizzare il traffico e bloccare specifici protocolli Vpn.
Prima visita del ministro degli Esteri israeliano Saar a Kiev
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar è arrivato a Kiev per una visita diplomatica, dopo oltre due anni senza che un diplomatico israeliano di alto rango visitasse l'Ucraina. Lo ha reso noto il ministero in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli sulla visita. Questa è la prima visita di Saar in Ucraina.
L'ultimo ministro degli Esteri israeliano a recarsi a Kiev è stato Eli Cohen nel febbraio 2023, segnando la prima visita di un diplomatico israeliano di alto rango dall'inizio della guerra in Ucraina.
Dall'inizio del conflitto, Israele ha condannato l'invasione, sostenuto la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e si è allineato alle posizioni delle potenze occidentali, guidate dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea, seppur con cautela a causa dei suoi stretti rapporti con la Russia.
Israele, infatti, non ha imposto sanzioni a Mosca né ha inviato armi o equipaggiamenti militari all'Ucraina, a eccezione dei dispositivi di protezione individuale, per non compromettere la sua alleanza geostrategica con Mosca in Medio Oriente e nel contesto del conflitto in Siria.
Germania: “Pronti a inviare due Patriot a Kiev se è garantita la sostituzione rapida”
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha spiegato che la Germania è disposta a fornire due sistemi di difesa aerea Patriot all'Ucraina. Tuttavia, il prerequisito è che vengano sostituiti rapidamente. "Possiamo consegnare due dei nostri sistemi, ma non se non abbiamo la garanzia affidabile che verranno sostituiti entro, diciamo, sei-otto mesi", ha detto Pistorius. Il motivo è garantire la capacità operativa e addestrativa della Bundeswehr."Stiamo cercando soluzioni che ci consentano di identificare i sistemi Patriot negli Stati membri, in Europa", ha affermato il ministro parlando dei prossimi passi, aggiungendo che la Germania è disposta a pagare per due sistemi. Anche la Norvegia e un altro Paese hanno accettato di pagare. "Non è una situazione senza speranza, ma il prerequisito è che i Paesi che li possiedono siano disposti a consegnarli ora, in modo che altri possano pagarli e possano essere inviati in Ucraina", ha detto ancora Pistorius.
Il ministro degli Esteri francese Barrot in visita a Kharkiv
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot è stato in visita a Kharkiv, nel corso della sua missione in Ucraina. Lo ha reso noto il suo omologo ucraino, Andrii Sybiha su X. "Insieme al ministro Barrot, abbiamo visitato Kharkiv, la città degli eroi. Sono grato a Jean-Noel per il suo coraggio e la sua solidarietà. In precedenza, era stato il primo ministro degli Esteri a visitare Sumy. Visite di questo tipo sono molto importanti. Dimostrano al nostro popolo che non siamo soli", ha affermato Sybiha
Il parlamento ucraino mette fine all’indipendenza delle agenzie anticorruzione
I deputati ucraini hanno approvato una serie di emendamenti per rimuovere l'indipendenza di due organismi anti-corruzione nel Paese, in seguito all'arresto di un funzionario che lavorava presso una di queste agenzie. Nonostante le diffuse critiche da parte di ong e gruppi per i diritti, il Parlamento ucraino ha votato con 263 voti favorevoli e 13 contrari per porre il Bureau nazionale anti-corruzione e l'Ufficio anti-corruzione specializzato sotto l'autorità diretta del procuratore generale, nominato dal presidente.
L’Ue è preoccupata per l’azione dell’Ucraina sulle istituzioni anticorruzione
L'Unione Europea è preoccupata per la recente azione dell'Ucraina in merito alle sue istituzioni anticorruzione" che sono "fondamentali per il programma di riforme dell'Ucraina e devono operare in modo indipendente per contrastare la corruzione e mantenere la fiducia pubblica".
Proteste contro la censura a Mosca, almeno tre fermi
L'oppositore Boris Nadezhdin e i suoi alleati stamattina hanno manifestato davanti alla Duma contro la censura in Russia: lo riporta la testata online Meduza secondo cui la polizia ha fermato almeno tre persone, tra cui Dmitry Kisiev, ex capo della campagna di Nadezhdin per le presidenziali del 2024, e i corrispondenti di RusNews, Yulia Petrova e Kontantin Zharov. Secondo il canale Telegram Ostorozhno Novosti sarebbe stata fermata anche un'altra persona. La protesta era organizzata principalmente contro il disegno di legge che propone multe per le persone accusate di "ricerca di materiale palesemente estremista" e di "accesso a tale materiale", anche su internet. Il Cremlino sta inasprendo sempre di più la repressione del dissenso e in questi anni ha bollato come "estremisti" anche dissidenti e organizzazioni politiche o non governative. Boris Nadezhdin, oppositore russo contrario alla guerra in Ucraina, aveva tentato di partecipare alle presidenziali russe dell'anno scorso ma le autorità hanno respinto la sua candidatura con un provvedimento che si ritiene dettato da motivazioni politiche e dalla volontà del governo russo di escludere un vero dissidente dalla corsa elettorale.
Mosca, conquistato un altro villaggio nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato la conquista di un altro villaggio nell'est dell'Ucraina nelle ultime 24 ore: quello di Novotoreckoe, nella regione di Donetsk.
Cremlino: “Assistiamo a un’escalation delle tensioni nucleari”
“Assistiamo a un’escalation delle tensioni, anche quelle nucleari”, avrebbe fatto sapere il Cremlino secondo quanto riposta Reuters
Cremlino: “Non ci aspettiamo miracoli dai negoziati con Kiev”
La Russia non si aspetta "miracoli o svolte improvvise" dalla nuova tornata di negoziati con l'Ucraina, che secondo Kiev è in programma domani. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax
Zelensky: “L’ex ministro della difesa Umerov guiderà i negoziati di domani”
L'ex ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, guiderà la delegazione di Kiev ai nuovi colloqui con la Russia previsti per domani in Turchia. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky. "La delegazione sarà guidata da Rustem Umerov", appena nominato segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, e "includerà rappresentanti dei servizi segreti", della diplomazia ucraina e della presidenza, ha dichiarato Zelensky sui social media.
Almeno 3 i civili uccisi e 45 i feriti negli attacchi russi della notte
Gli attacchi russi in Ucraina nelle ultime 24 ore hanno ucciso almeno tre civili e ne hanno feriti altri 45, secondo quanto riportato dalle autorità regionali. Tra le vittime ci sono anche dei bambini. Le forze russe hanno lanciato 42 droni d'attacco tipo Shahed e altri droni durante la notte, principalmente dalla Russia e dalla Crimea occupata, ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina. Almeno 26 droni sono stati abbattuti e altri sette sono stati persi o neutralizzati dai sistemi di guerra elettronica, secondo il comunicato. Nella provincia di Donetsk, le forze russe hanno ucciso tre persone il giorno scorso, tra cui un bambino a Kramatorsk, ha affermato il governatore Vadym Filashkin.
Zelensky: “Siamo pronti a lavorare per porre fine alla guerra”
L’Ucraina "è pronta a lavorare nel modo più produttivo possibile per liberare i nostri cittadini prigionieri e per la restituzione dei bambini rapiti, nonché per porre fine alle violenze e per preparare un incontro tra i leader per una reale conclusione di questa guerra". Lo dice su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky in vista dei colloqui in Turchia.
La Russia risponde all’Ue con le controsanzioni
La Russia risponde con sanzioni nei confronti di "rappresentanti delle istituzioni europee e di Paesi membri della Ue" agli ultimi due pacchetti sanzionatori adottati dalla Ue, il 17/o e il 18/o. Lo rende noto il ministero degli Esteri in un comunicato. Tra i sanzionati, a cui è vietato l'ingresso sul territorio russo, figurano "i deputati di Stati membri della Ue e del Parlamento europeo che hanno votato le risoluzioni e leggi anti-russe"
Francia: “I nuovi colloqui di pace sono lodevoli se portano a un incontro Putin – Zelensky”
I nuovi colloqui di pace previsti domani tra russi e ucraini sono lodevoli se conducono ad un incontro tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, che possa tradursi in un cessate il fuoco tra i due Paesi: è quanto dichiarato dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, intervistato da France Inter dall'est dell'Ucraina, dove si trova attualmente in missione: “È un bene che queste discussioni possano proseguire, ma a condizione che conducano ad un incontro a livelli di capi di Stato, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, un incontro che possa portare ad un cessate il fuoco", ha osservato il capo della diplomazia francese
Attacco russo nel Donetsk, ucciso un bambino di 10 anni
Un bambino di 10 anni è stato ucciso e altre cinque persone sono rimaste ferite questa mattina in seguito ad un attacco russo sulla città di Kramatorsk, nella regione orientale ucraina di Donetsk: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare della città, Oleksandr Honcharenko, come riporta Rbc-Ucraina. Le forze russe hanno lanciato una bomba aerea teleguidata che ha colpito l'edificio provocando un incendio, ha affermato Honcharenko: “Alle 7:30 (le 6:30 in Italia, ndr), risulta morta una persona, un bambino nato nel 2015. Altre cinque persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo cure mediche qualificate”
Il francese Barrot visita Chernobyl: “Visti i danni al sarcofago”
In visita in Ucraina, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha visitato la centrale nucleare di Chernobyl dove ha constatato le conseguenze dell'attacco russo dello scorso 14 febbraio. Lo ha riferito l'agenzia locale Ukrinform. "Ero a Chernobyl per vedere con i miei occhi i danni causati da un attacco di droni russi sul sarcofago, costruito da aziende francesi e che ha contribuito a mettere in sicurezza la centrale nucleare danneggiata", ha dichiarato Barrot. Il ministro ha ricordato che la Francia ha stanziato 10 milioni di euro alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo per sostenere gli sforzi urgenti volti ad attenuare le conseguenze dell'attacco. Ha inoltre invitato altri Paesi a unirsi a questi sforzi per garantire che il danno venga affrontato rapidamente.
Difesa russa, distrutti e intercettati 35 droni Kiev
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto e intercettato 35 droni ucraini durante la notte, tre dei quali nella regione di Mosca. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, rilanciato dall'agenzia stampa Tass.
Ucraina: 9.500 condannati per reati sono volontari al fronte
Quasi 9.500 persone precedentemente condannate per reati si sono offerte volontarie e prestano servizio al fronte nelle forze armate ucraine, tra cui 100 donne. Lo riferisce l'agenzia Ukrinform, secondo cui il Servizio esecutivo penale statale ucraino ha annunciato la notizia su Facebook. "Circa 9.500 persone condannate prestano attualmente servizio al fronte, anche in prima linea. Non tutti sono uomini: 100 donne con precedenti penali prestano ora servizio nelle Forze Armate ucraine. Sono solitamente assegnate a unità di comunicazione, logistica e supporto medico", si legge nel comunicato. L'agenzia ha inoltre chiarito che il 55% degli ex detenuti attualmente in servizio era stato precedentemente incarcerato per reati contro la proprietà. Un altro 11% è stato condannato per reati legati alla droga; il 9% per lesioni personali; il 6% per incidenti stradali con lesioni; e il 6% è stato condannato per omicidio.
Negoziati Mosca-Kiev, di cosa si parlerà a Instanbul?
Un confronto sui memorandum per una soluzione pacifica e la discussione di alcune questioni umanitarie. Secondo una fonte a Mosca citata da Ria Novosti, sarà incentrato su questi due aspetti il nuovo round di negoziati tra Russia e Ucraina, previsto per domani in Turchia. "E' previsto uno scambio di opinioni sui memorandum sulla visione di una soluzione pacifica, che le delegazioni hanno già discusso in precedenza, e la discussione di diverse questioni umanitarie", ha dichiarato l'interlocutore dell'agenzia russa. Le parti rivali hanno già tenuto due incontri a Istanbul. Il risultato è stato uno scambio di prigionieri e la consegna all'Ucraina delle salme dei militari delle Forze Armate ucraine deceduti. Mosca e Kiev si sono scambiate le bozze di memorandum sulla risoluzione del conflitto.
Attacco notturno a Odessa: esplosioni e incendi
Un attacco russo con droni ha colpito nella notte la città di Odessa, dove sono state udite esplosioni e sono scoppiati vari incendi. Lo ha riferito il sindaco Gennady Trukhanov citato da Ukrainska Pravda. L'attacco è avvenuto all'1.48 ora locale. Alle 2.38 è stata revocata l'allerta aerea a Odessa e nella regione. "Nonostante l'attivo lavoro delle nostre forze di difesa aerea -ha detto il comandante militare Oleg Kiper -, si sono verificati danni alle infrastrutture civili: un edificio amministrativo e delle auto sono in fiamme e negli edifici residenziali sono state rotte le finestre. "Si stanno chiarendo le informazioni sulle vittime".
Sybiha: delegazione russa abbia un mandato su punti chiave
Al prossimo incontro di Istanbul, la delegazione russa dovrà avere il mandato di discutere questioni chiave, tra cui il raggiungimento di un cessate il fuoco e la fine della guerra. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha durante una conferenza stampa congiunta a Kiev con il suo omologo francese Jean-Noel Barrot. Lo ha riferito un corrispondente dell'agenzia Ukrinform.
L'alto diplomatico ucraino ha osservato che, dopo due precedenti incontri tra le delegazioni ucraina e russa a Istanbul, si sono registrati progressi significativi su questioni come lo scambio di prigionieri, il ritorno dei minori e altre misure volte a rafforzare la fiducia. "Per questi motivi, questo processo negoziale è importante e merita di proseguire. Il Presidente Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina è pronta: non siamo un ostacolo alla pace, non lo siamo mai stati né lo saremo in futuro. Insistiamo per un cessate il fuoco. Ed è fondamentale che, se questi potenziali incontri avranno luogo e verrà concordata una data, la controparte abbia il mandato di discutere le questioni più importanti: la fine della guerra e il raggiungimento di un cessate il fuoco", ha dichiarato Sybiha.
Mercoledì nuovi negoziati Ucraina-Russia a Istanbul
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato lunedì che una nuova sessione di colloqui tra rappresentanti di Kiev e Mosca si terrà mercoledì in Turchia nel tentativo di porre fine a oltre tre anni di guerra, nonostante le posizioni dei due Paesi siano ancora "diametralmente opposte".
Attacchi russi nella regione di Sumy: 13 feriti tra cui un bambino
Nella tarda serata di ieri l'esercito russo ha lanciato un attacco con un drone sulla comunità di Putyvl, nell'oblast' di Sumy, ferendo 13 persone, tra cui un bambino di 5 anni. Lo ha fatto sapere il governatore della regione, Oleg Hrygorov, citato dalla Ukrainska Pravda. "Questa sera, il nemico ha attaccato le infrastrutture civili della comunità di Putyvl con i droni. Almeno quattro persone sono rimaste ferite in precedenza, tra cui un bambino di 5 anni. Hanno ricevuto l'assistenza medica necessaria senza bisogno di ricovero ospedaliero. Sul luogo dell'impatto è scoppiato un incendio. Un uomo di 24 anni è in gravi condizioni. Le truppe russe hanno colpito anche il territorio del distretto di Kovpakiv, nella comunità di Sumy.