Non solo la Francia: più di 140 Paesi dell’Onu riconoscono lo Stato palestinese. Ecco quali sono
di Chiara SgrecciaSono già 147, su 193 membri delle Nazioni Unite, i Paesi che hanno riconosciuto il diritto dello Stato di Palestina a esistere come entità geografica e politica indipendente. A questi, come ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron, si aggiungerà da settembre anche la Francia: primo Paese del G7 a programmare il riconoscimento, ma non l’unico ad aver reagito rafforzando il sostegno alla costituzione di uno Stato palestinese in seguito all’offensiva israeliana a Gaza e in Cisgiordania, dopo il 7 ottobre 2023. Poi l’annuncio di Keir Starmer: “Anche la Gran Bretagna riconoscerà lo stato della Palestina il prossimo settembre a meno che Israele non faccia dei passi per mettere fine alla terribile situazione a Gaza”.
A proclamare l’indipendenza della Palestina con capitale Gerusalemme Est era stato, nel 1988, l’allora leder dell’Olp, Yasser Arafat, durante una riunione del Consiglio nazionale palestinese in esilio ad Algeri, capitale dell’Algeria, il primo Stato a riconoscer…
Sono già 147, su 193 membri delle Nazioni Unite, i Paesi che hanno riconosciuto il diritto dello Stato di Palestina a esistere come entità geografica e politica indipendente. A questi, come ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron, si aggiungerà da settembre anche la Francia: primo Paese del G7 a programmare il riconoscimento, ma non l’unico ad aver reagito rafforzando il sostegno alla costituzione di uno Stato palestinese in seguito all’offensiva israeliana a Gaza e in Cisgiordania, dopo il 7 ottobre 2023. Poi l’annuncio di Keir Starmer: “Anche la Gran Bretagna riconoscerà lo stato della Palestina il prossimo settembre a meno che Israele non faccia dei passi per mettere fine alla terribile situazione a Gaza”.
A proclamare l’indipendenza della Palestina con capitale Gerusalemme Est era stato, nel 1988, l’allora leder dell’Olp, Yasser Arafat, durante una riunione del Consiglio nazionale palestinese in esilio ad Algeri, capitale dell’Algeria, il primo Stato a riconoscerne la sovranità. Subito dopo sono arrivati altri 82 Paesi, tra cui Polonia, Bulgaria, Romania e altri attuali membri dell’Ue che hanno riconosciuto la Palestina prima di entrare nell’Unione. Alla fine del XX secolo gli Stati erano più di cento.
Tra il 2009 e il 2011, si sono uniti anche Brasile, Argentina, Bolivia, Ecuador, Cile, Perù, Uruguay e Venezuela. E nel 2013 la Santa Sede, che non fa parte dell’Onu, segnando un momento storico per il sostegno internazionale a popolo palestinese.
Nel 2014 è stata la Svezia il primo Paese, da membro Ue, a riconoscere lo Stato di Palestina. A cui, dieci anni dopo, si sono aggiunti Spagna, Irlanda e Slovenia. Sempre nel 2024 anche Norvegia, Giamaica, Repubblica di Trinidad e Tobago, Barbados, Bahamas e Armenia hanno riconosciuto l’indipendenza del territorio palestinese. L’ultimo Paese ad averlo fatto è stato il Messico, il 21 marzo scorso, quando la presidente Claudia Sheinbaum ha anche incontrato l’ambasciatrice dell’Anp Nadya Rasheed.
Così, oggi, tre quarti dei membri delle Nazioni Unite riconoscono il diritto a esistere della Palestina, considerata dall’Onu come “Stato osservatore non membro”, dal 2012. Per l’adesione completa servirebbe l’approvazione del Consiglio di Sicurezza, ma gli Stati Uniti hanno esercitato il veto per bloccare il pieno riconoscimento.
Oltre agli Usa, sono 45 i Paesi che non riconoscono la Palestina. Tra questi Canada, Australia e altri membri Ue come l’Italia, che sostiene la soluzione dei “due popoli, due Stati” per risolvere la questione israelo-palestinese. Ma che ritiene anche che il riconoscimento del nuovo Stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il reciproco riconoscimento da parte palestinese dello Stato di Israele.