Esteri

Live

Israele - Gaza, le news del 27 luglio

Israele - Gaza, le news del 27 luglio
(ansa)
1 minuti di lettura

Al Jazeera: “Malgrado pausa tattica, oggi a Gaza 62 morti, tra cui 34 in fila per il cibo”

Malgrado la 'pausa tattica' annunciata da Israele per permettere l'afflusso di aiuti umanitari, nella sola giornata di oggi, dall'alba i morti a Gaza sono stati almeno 62, dei quali 34 erano persone in fila per il cibo. Lo scrive Al Jazeera, che cita fonti locali.

Crescono le adesioni alla lettera aperta degli ex ambasciatori a Meloni: sono 40

Crescono le adesioni alla lettera aperta inviata da un gruppo di ambasciatori in pensione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, perché l'Italia riconosca subito lo Stato di Palestina. Dalle 34 firme iniziali, si è saliti ora a 40. I firmatari in ordine alfabetico: Aldo Amati, Lorenzi Angeloni, Antonio Armellini, Marco Baccin, Piero Benassi, Mario Boffo, Alberto Bradanini, Giovanni Brauzzi, Rocco Cangelosi, Ino Cassini, Rosanna Coniglio, Antonio D'Andria, Vincenzo De Luca, Anna Della Croce, Roberto Di Leo, Pasquale Ferrara, Giovanni Ferrero, Giovanni Germano, Michele Giacomelli. Luca Giansanti, Aldo Mantovani, Maurizio Melani, Andrea Meloni, Elio Menzione, Laura Mirachian, Giuseppe Mistretta, Enrico Nardi, Ferdinando Nelli Feroci, Claudio Pacifico, Angelo Persiani, Michelangelo Pipan, Cristina Ravaglia, Lucio Alberto Savoia, Stefano Starace Janfolla, Stefano Stefanini, Vittorio Surdo, Franco Tempesta, Pasquale Quito Terracciano, Carlo Trezza, Gianfranco Varvesi.

Flotilla, un italiano e altri due attivisti accettano l’espulsione volontaria

Gli avvocati della maggior parte degli attivisti a bordo della flottiglia diretta a Gaza e intercettati da Israele la scorsa notte affermano che tre dei detenuti hanno accettato di essere deportati immediatamente, lo scrive il Times of Israel.
Il centro per i diritti legali Adalah afferma in una dichiarazione che "le autorità hanno presentato loro due opzioni: accettare la cosiddetta 'espulsione volontaria' oppure rimanere detenuti e comparire davanti a un tribunale affinché la loro detenzione in attesa dell'espulsione venga riesaminata".
Secondo Adalah, tre detenuti (un italiano, un americano e una parlamentare francese, Gabrielle Cathala) hanno accettato di essere deportati e dovrebbero lasciare Israele nelle prossime ore.
I due cittadini israelo-statunitensi a bordo dell'imbarcazione, Bob Suberi e Huwaida Arraf, sono stati interrogati dalla polizia israeliana e rilasciati, mentre 12 attivisti internazionali, tra cui un'altra parlamentare francese di sinistra, Emma Fourreau, si sono rifiutati di firmare ordini di espulsione volontaria e sono ancora sotto custodia israeliana, in attesa delle udienze legali, afferma l'organizzazione.
I restanti quattro detenuti, tra cui due giornalisti di Al Jazeera, hanno mantenuto un avvocato privato.

Starmer interrompe le vacanze per discutere dello Stato palestinese

Secondo quanto riportato dal Financial Times, il primo ministro britannico Keir Starmer richiamerà il suo governo dalla pausa estiva per discutere della situazione a Gaza, alla luce della crescente pressione sul governo laburista affinché riconosca uno Stato palestinese.
Il giornale afferma che la decisione di richiamare il suo gabinetto di ministri la prossima settimana è stata annunciata oggi da Downing Street. Il parlamento e il gabinetto del Regno Unito sono attualmente in pausa estiva fino al 1 settembre. Il richiamo arriva dopo che Starmer ha dichiarato venerdì che il governo britannico avrebbe riconosciuto uno Stato palestinese solo come parte di un accordo di pace negoziato, deludendo molti membri del suo partito laburista che avrebbero voluto che seguisse l'esempio della Francia e prendesse misure più rapide.

Il Qatar invia 49 camion in Egitto e Giordania per gli aiuti a Gaza

Il Qatar ha inviato 49 camion carichi di aiuti umanitari in Egitto e Giordania per la Striscia di Gaza, nel contesto di una crisi alimentare causata dalle restrizioni ai rifornimenti imposte da Israele, che hanno causato la morte di 133 persone per malnutrizione dall'inizio della guerra. "Nell'ambito del continuo sostegno umanitario del Qatar al fraterno popolo palestinese, un totale di 49 camion di aiuti umanitari sono arrivati in Egitto e Giordania", ha dichiarato oggi il ministero degli Affari Esteri del Qatar in una nota.
La dichiarazione precisa che gli aiuti provengono dal Fondo di Sviluppo del Qatar in collaborazione con la Qatar Charity Association e la Mezzaluna Rossa del Qatar. Saranno consegnati al Programma Alimentare Mondiale (Pam), che li distribuirà a Gaza attraverso i due valichi di frontiera: Rafah, dall'Egitto, nel sud dell'enclave palestinese, e Zikim, a nord.
Gli aiuti includono 4.704 pacchi alimentari per rifornire 4.704
famiglie. Inoltre 200 tonnellate di cibo per 50.000 persone, 174 tonnellate di farina e 5.000 unità di latte artificiale. Questo annuncio arriva lo stesso giorno in cui Giordania ed Emirati Arabi Uniti hanno effettuato tre lanci aerei nella Striscia di Gaza con 25 tonnellate di aiuti umanitari.
Il ministero della Salute di Gaza ha riferito oggi della morte di almeno sei persone, tra cui due bambini, nelle ultime 24 ore nell'enclave palestinese a causa della malnutrizione causata dal blocco israeliano delle forniture alimentari. Con questi nuovi decessi, il bilancio delle vittime per malnutrizione è salito a 133 dall'inizio dell'offensiva israeliana il 7 ottobre 2023, inclusi 87 bambini, secondo la stessa fonte.
Le morti per fame sono aumentate vertiginosamente nelle ultime settimane a Gaza, a seguito della chiusura quasi totale delle strade di accesso imposta da Israele a marzo, che ha impedito l'ingresso di cibo, medicine e carburante e ha peggiorato drasticamente la crisi nutrizionale nell'enclave.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) MIDEAST ISRAEL PALESTINIANS GAZA CONFLICT]]

Riconoscimento della Palestina, Israele convoca il viceambasciatore francese

Israele convoca il vice ambasciatore francese per il riconoscimento della Palestina. Il direttore generale del ministero degli Esteri, Eden Bar-Tal, su indicazioni del ministro Gideon Sa’ar, ha reso noto di aver convocato Mikaël Griffon per protestare contro l'annuncio del presidente francese Emmanuel Macron. "La Francia ha scelto di colpire Israele nel suo momento più difficile", ha accusato Bar-Tal.

Trump: “Sull’intesa tocca a Israele decidere”

Donald Trump ha dichiarato di "aver stanziato 60 milioni di dollari due settimane fa" per Gaza e "nessun altro Paese ha fatto nulla". "Cosa succederà, non lo so. Non spetta a me decidere, tocca a Israele farlo. E' terribile la situazione della fame e dei bambini, quel posto è un disastro", ha aggiunto sostenendo che "Hamas sta rubando molto cibo". "Vorremmo che più paesi partecipassero", ha detto.

Trump: “Dagli Usa 60 milioni di aiuti a Gaza, ma nessuno ha detto grazie”

"Abbiamo dato 60 milioni di dollari a Gaza per aiuti alimentari due settimane fa e nessuno lo ha riconosciuto. Qualcuno dovrebbe ringraziare ma nessuno ci ha ringraziato, nessuno dei Paesi europei lo ha fatto". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, prima di incontrare Ursula von der Leyen in Scozia.

(afp)

Regno Unito, le pause umanitarie non bastano per Gaza

La "pausa tattica" annunciata dall'esercito israeliano per far entrare aiuti umanitari a Gaza è "essenziale ma in ritardo", e non basta "ad alleviare i bisogni di coloro che soffrono disperatamente". È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico David Lammy in una nota diffusa dal Foreign Office.

Idf, due membri di Hezbollah uccisi in Libano

Due membri della forza d'èlite Radwan di Hezbollah sono stati uccisi ieri in un attacco di droni israeliani a Debaal, nel Libano meridionale. Lo dicono le Idf secondo i media israeliani. Nell'attacco sono morti Muhammad Haidar Abboud, un ufficiale operativo, e un altro agente non identificato, responsabile dell'artiglieria dell'unità. L’Idf afferma che i due erano coinvolti negli sforzi per ripristinare le capacità della forza Radwan e nella pianificazione di attacchi contro Israele.

Netanyahu all’Onu: “Aiuti consentiti a Gaza, non ci sono più scuse”

"Dicono che non permettiamo l'ingresso di rifornimenti umanitari. È consentito. Ci sono convogli sicuri. Ci sono sempre stati, ma oggi è ufficiale. Non ci saranno più scuse. Continueremo a combattere, continueremo ad agire finchè non raggiungeremo tutti i nostri obiettivi di guerra, finchè non avremo la vittoria completa". Lo dice il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita alla base aerea di Ramon nel deserto del Negev "Elimineremo Hamas", ha aggiunto Netanyahu. "Per raggiungere questo obiettivo, e anche il rilascio dei nostri ostaggi, stiamo facendo progressi nei combattimenti e nei negoziati", afferma. "Qualunque sia la strada che sceglieremo, dovremo continuare a consentire l'ingresso di forniture umanitarie minime. Lo abbiamo fatto finora"

34 ex ambasciatori scrivono a Meloni: “Riconoscere subito la Palestina”

L'iniziativa da assumere con urgenza, di altissimo significato politico e tutt'altro che meramente simbolica, è l'immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina, in vista della Conferenza internazionale sull'attuazione della soluzione e due Stati". È l'appello contenuto in una lettera aperta alla premier Giorgia Meloni firmato da 34 ambasciatori in pensione - tra cui ex Direttori politici, ex ambasciatori alla Ue e alla Nato, in Cina, Regno Unito e Russia - nella quale si sottolinea: "Ci sono momenti nella storia in cui non sono più possibili ambiguità né collocazioni intermedie. Questo momento è giunto per Gaza". "Ormai da molti mesi non ci sono più giustificazioni possibili o argomentazioni convincenti sulla condotta delle operazioni militari israeliane a Gaza. Gli esecrabili attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 non hanno più alcuna relazione, né quantitativa né qualitativa, con l'orrore perpetrato nella Striscia da Israele nei confronti della stragrande maggioranza di civili inermi, che non ha nulla a che vedere con il diritto di Israele all'autodifesa - denunciano - e che non è affatto improprio qualificare in termini di pulizia etnica, mentre la Corte Internazionale di Giustizia esamina gli estremi del genocidio".

Emirati Arabi Uniti, lanciate 25 tonnellate di aiuti nella Striscia

Tre aerei della Giordania e degli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato 25 tonnellate di aiuti sulla Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale giordana. Si tratta di un nuovo intervento congiunto volto a far fronte all'emergenza umanitaria in corso nel territorio palestinese. Il ministro degli Esteri emiratino, Abdullah bin Zayed, aveva annunciato ieri la ripresa immediata dei lanci aerei, definendo la situazione umanitaria a Gaza come "critica e senza precedenti.

Merz a Netanyahu: “Urgentemente aiuti umanitari a Gaza”

l cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, invitandolo a fornire "urgentemente" aiuti umanitari "alla popolazione civile affamata a Gaza". Lo ha reso noto l'ufficio di Merz. Questi aiuti "devono raggiungere la popolazione civile in modo rapido, sicuro e nelle quantità necessarie", si legge in una nota

Erdogan: “Bene Macron sul riconoscimento della Palestina”

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha elogiato la decisione del presidente francese, Emmanuel Macron che ha annunciato che la Francia riconoscerà lo stato palestinese.

Hamas: “Lanci di aiuti sono una mossa ingannevole”

Hamas ha definito i lanci aerei di aiuti umanitari su Gaza, autorizzati da Israele, "una mossa ingannevole" volta a eludere le richieste internazionali di cessazione dell'assedio e a "ripulire la propria immagine". In un comunicato diffuso su Telegram, il movimento palestinese ha dichiarato: "Il piano dell'occupazione di controllare gli aiuti attraverso i lanci aerei e i corridoi rappresenta una forma di gestione della fame che mette a rischio la vita dei civili".

Idf, via ai lavori per acquedotto nella Striscia

Sono iniziati i lavori per la costruzione di un acquedotto che porterà acqua desalinizzata dall'Egitto alla zona di al-Mawasi, nella costa meridionale della Striscia di Gaza, dove vivono attualmente centinaia di migliaia di sfollati palestinesi. Lo ha annunciato il Coordinatore israeliano per le Attività nei Territori (Cogat), precisando che l'iniziativa - promossa dagli Emirati Arabi Uniti - è stata approvata diverse settimane fa. Lo riporta il Times of Israel.

Papa Leone: “Rinnovo il mio appello per il cessate il fuoco”

“Seguo con molta preoccupazione la gravissima situazione umanitaria a Gaza dove la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua a essere esposta a violenze e morte. Rinnovo il mio accorato appello al cessate il fuoco, alla liberazione degli ostaggi, al rispetto integrale del diritto umanitario". Così Papa Leone XIV all'Angelus da piazza San Pietro.

Tajani sente Sa’ar: “Possibile rientro degli attivisti italiani a bordo di Handala”

l ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato stamane con il ministro israeliano Gideon Sa'ar. Lo rende noto la Farnesina, sottolineando in una nota che i due militanti italiani fermati stanotte sulla nave della Freedom Flotilla sono arrivati nel porto di Ashdod dove verranno assistiti dal personale dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. Il ministro Sa'ar ha indicato che la procedura prevede che i partecipanti alla manifestazione avranno due opzioni: firmare una dichiarazione per andare in aeroporto e lasciare subito il Paese o venire fermati presso una struttura detentiva locale con rimpatrio forzato nei prossimi 3 giorni. Tajani, prosegue la nota, ha poi discusso con Sa'ar dell'informazione ricevuta nella serata di ieri sulla pausa umanitaria a Gaza, insistendo tuttavia che le operazioni militari che possano coinvolgere la popolazione palestinese siano interrotte definitivamente. Tajani ha ripetuto la richiesta di aprire al più presto in maniera definitiva anche all'ingresso e alla distribuzione permanente di aiuti alimentari e sanitari nella Striscia, inclusi i materiali dell'iniziativa italiana Food for Gaza. Sulla Freedom Flotilla Tajani ha anche aggiornato della situazione il Sindaco di Messina, città da cui proviene uno dei due connazionali coinvolti.

Onu: “Bene le pause umanitarie, faremo il possibile per aiutare”

Il coordinatore delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e il soccorso, Tom Fletcher, ha salutato "con favore" le paure umanitarie annunciate da Israele per la consegna di aiuti alla popolazione di Gaza. "I nostri team sul campo faranno tutto il possibile per raggiungere quante più persone affamate possibile in questa finestra temporale", ha scritto su X.

Media, almeno 38 persone uccide dall’Idf dall’alba a Gaza

Almeno 38 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza dall'alba, secondo fonti ospedaliere locali. Tra le vittime, 24 civili che si erano radunati per ricevere aiuti umanitari. L'ospedale Al-Awda, nel nord della Striscia, ha riferito di almeno 9 morti e circa 50 feriti tra chi si trovava nei pressi del corridoio di Netzarim, nel centro di Gaza. Lo riporta Haaretz.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT]]

L’italiano a bordo di Handala: “Fate pressione sul governo italiano affinché chieda il nostro rilascio”

Lancia un appello il giornalista e blogger antimilitarista messinese Antonio Mazzeo bloccato da ieri sulla nave Handala della Freedom Flotilla che voleva forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza. Prima dell'irruzione dei militari israeliani ha trasmesso un video-appello a familiari, amici, concittadini e istituzioni affinché venga fatta pressione sul governo italiano per chiedere il suo rilascio e il rilascio di tutti coloro che erano a bordo della imbarcazione. "Mi chiamo Antonio Mazzeo e vengo dall'Italia - ha detto -. Se state guardando questo video sappiate che sono stato intercettato in mare e sono stato rapito dalle forze di occupazione israeliane o da un Paese complice del genocidio palestinese perpetrato da Israele. Faccio un appello a tutte e a tutti: fate pressione sul governo italiano affinché chieda il mio rilascio e quello di tutti coloro che si trovavano a bordo dell'Handala il prima possibile. Grazie".

(ansa)

Freedom Flotilla, la nave Handala è in Israele

La nave Handala della Freedom Flotilla Coalition, sequestrata nella notte dalla Marina israeliana, è stata fatta approdare in Israele, nel porto israeliano di Ashdod. Secondo l'organizzazione, diplomatici e avvocati dell'organizzazione Adalah sono in attesa di poter incontrare i membri dell'equipaggio. La Handala, carica di aiuti per la popolazione palestinese, faceva parte della Freedom Flotilla diretta a Gaza con l'intento di rompere il blocco navale imposto da Israele. L'equipaggio sarebbe stato "sequestrato in acque internazionali" e "illegalmente detenuto da Israele da oltre otto ore", secondo quanto denunciato in un post diffuso sui social. I contatti con la nave si sono interrotti ieri sera, dopo che le forze israeliane sono salite a bordo e hanno disattivato le telecamere.

Fonti mediche, almeno 26 i morti a Gaza dall’alba

Almeno 26 persone sono state uccise dall'alba dalle forze israeliane in diverse zone della Striscia di Gaza, ventiquattro delle quali mentre aspettavano di ricevere aiuti. Lo hanno riferito fonti sanitarie.

Ue, siamo al lavoro affinché la soluzione a due Stati diventi realtà

Stiamo lavorando per un Israele sicuro e una Palestina libera, che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza. La soluzione dei due Stati deve passare dal principio alla realtà". Lo afferma la commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Suica, in vista della conferenza di alto livello sulla questione palestinese e la soluzione dei due Stati che si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York a partire da lunedì.

Fonti mediche, almeno 19 palestinesi uccisi dall’alba dall’Idf a Gaza

Fonti mediche di Gaza hanno riferito ad Al Jazeera che almeno 19 palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi negli attacchi israeliani nella Striscia.

Idf spara sulle persone in fila per gli aiuti

L'esercito israeliano ha ucciso questa mattina almeno sette palestinesi che aspettavano l'arrivo di camion con aiuti vicino alla postazione militare di Zikim, vicino alla città di Beit Lahia, nel nord di Gaza. Lo ha reso noto l'ospedale Al Shifa. Sette i feriti dal fuoco dell'Idf, sempre secondo la fonte.

Fonti mediche, a Gaza almeno 16 morti nella notte

Almeno 16 palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani su Gaza nelle ultime ore, secondo quanto riferito da fonti mediche locali. Un raid ha colpito una tenda che ospitava una famiglia sfollata nell'area di Asdaa, provocando la morte di almeno nove persone, tra cui un padre con i suoi due figli e un altro padre con il figlio, ha dichiarato l'ospedale Nasser.

Herzog: “Accolgo con favore le pause umanitarie a Gaza”

Accolgo con favore le importanti misure annunciate dal governo e dall'esercito israeliano per rafforzare e potenziare la risposta umanitaria a Gaza, in particolare la decisione di attuare pause umanitarie per proteggere le vite dei civili e consentire la consegna sicura degli aiuti". Lo scrive su X il presidente israeliano Isaac Herzog.

Freedom flotilla: “L’equipaggio della Handala è detenuto illegalmente da Israele da più di 8 ore”

L'organizzazione Gaza Freedom Flotilla denuncia che l'equipaggio della nave Handala è "illegalmente detenuto da Israele da oltre otto ore, dopo essere stato sequestrato in acque internazionali e condotto con la forza in un porto israeliano".

Idf: “Due soldati uccisi ieri sera nel sud della Striscia”

Due soldati israeliani sono stati uccisi e un ufficiale è rimasto ferito ieri sera in seguito all'esplosione di un ordigno nel sud della Striscia di Gaza: lo ha annunciato questa mattina l'Esercito (Idf), come riporta il Times of Israel. I soldati uccisi sono il capitano 22enne Amir Saad, ufficiale del Corpo Tecnologico e di Manutenzione in servizio nell'unità di ricognizione della Brigata Golani e il sergente 20enne Inon Nuriel Vana, della stessa unità.
Secondo le prime informazioni, i due si trovavano a bordo di un veicolo blindato Namer per il trasporto delle truppe che è stato colpito da un ordigno esplosivo durante le operazioni a Khan Yunis.

Media: “Attacco israeliano nel sud di Gaza, ucciso un bambino”

Un bambino palestinese è stato ucciso e diverse altre persone sono rimaste ferite in seguito ad un attacco israeliano vicino a un centro di assistenza a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza: lo ha riferito una fonte del Nasser Medical Complex a Al Jazeera Arabic.

Media: “Camion di aiuti entrano a Gaza dall’Egitto”

Dopo la pausa umanitaria di 10 ore nei combattimenti stabilita da Israele in alcune zone di Gaza, camion carichi di aiuti stanno entrando dall'Egitto nella Striscia. Lo ha riferito l'emittente egiziana al Qahera News.
I tir carichi di cibo e generi di prima necessità sono passati dal valico di Kerem Shalom, nel sud di Gaza, secondo i post e i video pubblicati sui social.

Emirati: “Riprenderemo subito lanci aerei di aiuti”

Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ha annunciato che il suo paese riprenderà subito gli aiuti aerei a Gaza. "La situazione umanitaria a Gaza ha raggiunto un livello critico e senza precedenti", ha sottolineato in un post su X, "garantiremo che gli aiuti essenziali raggiungano i più bisognosi, via terra, via aria o via mare. I lanci aerei riprenderanno immediatamente".

Herzog: “Bene pause umanitarie. Falso Israele blocchi aiuti”

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha accolto "con favore" la decisione del governo e dell'esercito israeliano di attuare pause umanitarie per consentire la distribuzione sicura degli aiuti. "In coordinamento con i partner internazionali, Israele sta facendo tutto il possibile per migliorare il flusso di rifornimenti vitali attraverso corridoi designati, lanci aerei e zone umanitarie ampliate", ha scritto su X. "Chiedo alle agenzie delle Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali che collaborano con Cogat di fare la loro parte e garantire che gli aiuti raggiungano senza indugio chi ne ha bisogno, come Israele chiede da tempo", ha proseguito. "è inaccettabile che gli aiuti consegnati a Gaza non vengano distribuiti o siano dirottati da Hamas, nonostante accusino falsamente Israele di bloccarli".

Idf annuncia “percorsi sicuri per i convogli umanitari”

L'esercito israeliano istituirà "percorsi sicuri" per garantire il passaggio dei convogli umanitari nell'ambito della "pausa tattica" annunciata oggi in alcune parti della Striscia di Gaza. "Dalle 06:00 alle 23:00 (le 5:00-22:00 in Italia) saranno istituiti percorsi sicuri designati per consentire il passaggio sicuro dei convogli dell'Onu e delle organizzazioni umanitarie che consegnano e distribuiscono cibo e medicine alla popolazione in tutta la Striscia di Gaza", si legge in un comunicato.

Fratoianni: “Governo si attivi per incolumità italiani a bordo Flotilla”

"Ancora una volta Israele attacca la Freedom Flottilla per impedire che arrivi a Gaza con il suo carico di aiuti. A bordo anche italiani. Il governo si attivi subito per garantirne l'incolumità e faccia qualcosa, se ne trova il coraggio, per fermare l'orrore e il genocidio". Lo scrive sui social il leader di SI e deputato di Avs, Nicola Fratoianni.

Idf: “Tregua locale a Gaza fino a nuovo avviso”

La "pausa tattica" delle operazioni dell'Esercito israeliano (Idf) nelle Striscia di Gaza annunciata oggi sarà in vigore a livello locale "ogni giorno fino a nuovo avviso": lo ha reso noto l'Idf su Telegram. "La pausa avrà inizio nelle aree in cui l'Idf non è operativa: Al-Mawasi, Deir al-Balah e Gaza City, ogni giorno fino a nuovo avviso", si legge in un comunicato stampa. "Questa decisione è stata coordinata con l'Onu e le organizzazioni internazionali a seguito di discussioni in merito", prosegue la nota. "L'Idf continuerà a sostenere gli sforzi umanitari parallelamente alle operazioni di manovra e offensive in corso contro le organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza, al fine di proteggere i civili israeliani - conclude l'Esercito -. L'Idf è pronto ad ampliare la portata di questa attività, se necessario".

Israele annuncia una pausa delle attività militari in alcune aree di Gaza

L'esercito israeliano ha annunciato una pausa nelle attività militari in aree designate della Striscia di Gaza dove "non sta operando", fino a nuovo avviso. La tregua, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, sarà in vigore dalle 10:00 alle 20:00 di oggi ora locale (le 9:00-19:00 in Italia).

Camion di aiuti umanitari dall'Egitto verso Gaza

I camion di aiuti umanitari hanno iniziato a muoversi dall'Egitto verso Gaza. Lo riferisce la TV di stato egiziana.

Sette pacchi lanciati, ma gli aiuti cadono sulle tende: 11 feriti

Al Jazeera ha visionato alcune foto scattate nel sito in cui è avvenuto il lancio aereo degli aiuti. L'area si troverebbe nella parte nord della Striscia di Gaza, nei pressi di Beit Lahiya, lungo la strada costiera. Secondo le informazioni disponibili, undici persone sarebbero rimaste ferite dopo che uno dei pallet è precipitato direttamente sulle tende di un campo per sfollati vicino ad al-Rasheed Road, nella zona settentrionale della Striscia.
Nonostante l'incidente, diversi civili sono riusciti a recuperare alcune delle scatole e dei pacchi alimentari caduti dal pacco. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver sganciato sette pacchi, ma fonti locali parlano di cinque, di cui almeno tre sarebbero stati recuperati dalla popolazione. Gli altri due sarebbero invece finiti in una zona più distante dai campi per sfollati e vicina alle postazioni militari israeliane.

Israele riprende il lancio di aiuti umanitari su Gaza: il video diffuso dall'Idf

Idf annuncia lanci aerei di aiuti umanitari su Gaza

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato aiuti umanitari con un'operazione aerea nella Striscia di Gaza, dove migliaia di palestinesi sono minacciati dal rischio carestia. "In linea con le direttive dell'esecutivo, l'IDF ha recentemente effettuato un lancio aereo di aiuti umanitari, nell'ambito degli sforzi in corso per consentire e facilitare l'ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza," si legge in un post pubblicato su Telegram dalle forze armate israeliane. Secondo l'esercito, il lancio ha incluso sette pacchi contenenti farina, zucchero e cibo in scatola.

Mongolfiera di Amnesty su Parigi: "Stop genocidio a Gaza"

(afp)

Amnesty International ha proiettato la scritta "Stop genocide in Gaza" su una mongolfiera che questa sera ha sorvolato Parigi, in occasione dell'anniversario dei Giochi di Parigi 2024. La mongolfiera trasportava il braciere della fiamma "non olimpica", simbolo di protesta. "Amnesty ricorda alla Francia che a Gaza è in corso un genocidio, che le parole o le promesse delle autorità francesi non bastano", ha scritto su X la direttrice di Amnesty, Agnes Callamard. "Servono azioni, rapide ed efficaci, per porre fine alla carestia causata da Israele, al genocidio a Gaza e all'impunità di Israele."

Israele conferma abbordaggio: Handala rimorchiata

(ansa)

Il ministero degli Esteri israeliano conferma che la Marina israeliana ha preso il controllo dell'imbarcazione degli attivisti Handala, gestita dalla Freedom Flotilla Coalition, nave impegnata nel tentativo di rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza, sottolineando che tutti a bordo sono al sicuro – scrive il Times of Israel. In una dichiarazione, riportata utilizzando il nome originale della nave, il ministero afferma che le forze "hanno impedito alla nave Navarn di entrare illegalmente nella zona marittima della costa di Gaza". "La nave sta raggiungendo in sicurezza le coste di Israele. Tutti i passeggeri sono al sicuro", aggiunge. "I tentativi non autorizzati di violare il blocco sono pericolosi, illegali e compromettono gli sforzi umanitari in corso". Le stesse IDF non hanno ancora rilasciato una dichiarazione in merito. L'imbarcazione verrà rimorchiata dalla Marina fino al porto di Ashdod e gli attivisti saranno poi espulsi dal Paese.

Macron e al-Sisi: “Inaccettabile che persone muoiano di fame”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha sentito l'omologo egiziano al-Sisi e riferisce su X il contenuto della telefonata: "Scambio con il presidente al-Sisi. Tre mesi dopo la mia visita di Stato in Egitto, abbiamo fatto il punto sulla nostra cooperazione e discusso a lungo dell'inaccettabile situazione umanitaria a Gaza. Il continuo blocco degli aiuti e l'espansione dell'intervento israeliano rappresentano un rischio insostenibile di carestia e di sfollamento forzato delle popolazioni. Non possiamo accettare che persone e un gran numero di bambini muoiano di fame. La conferenza del 28 e 29 luglio a New York deve aprire una nuova dinamica a favore di una soluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese, sulla base di due Stati, unica soluzione in grado di garantire pace e sicurezza a tutti nella regione.”

(reuters)

Axios: “Rubio vuole che gli Usa cambino strategia a Gaza”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto alle famiglie degli ostaggi israeliani che gli Stati Uniti "devono cambiare strategia a Gaza". Lo ha detto il corrispondente da Washington di Axios, Barak Ravid, citando fonti che hanno partecipato all'incontro.

I commenti dei lettori