Esteri

Mosca attacca Repubblica. Il comunicato del Cdr e quello della Direzione

Mosca attacca Repubblica. Il comunicato del Cdr e quello della Direzione

La nota del ministero degli Esteri mette nel mirino la nostra inviata

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La Russia attacca Repubblica definendola un «quotidiano russofobo». Lo fa in una nota che mette nel mirino anche la nostra giornalista Rosalba Castelletti, da nove anni inviata a Mosca. Il testo si trova in una sezione del sito del ministero degli Esteri russo dedicato a quelli che vengono definiti “Esempi di pubblicazioni che diffondono false informazioni sulla Russia” ed è stato rilanciato sui social sia dalla portavoce Maria Zakharova che dall’ambasciata russa in Italia.

Tutto parte da una cronaca di Castelletti che mercoledì registrava come anche il presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella fosse stato incluso dal ministero in un elenco di «funzionari occidentali accusati di aver “incitato all’odio” contro la Russia». Lista consultabile online e pubblicizzata dalle agenzie russe e dalla stessa Zakharova nel suo briefing settimanale.

La sua divulgazione aveva provocato proteste di vari parlamentari e spinto la Farnesina a convocare l’ambasciatore russo a Roma Aleksej Paramonov. Una circostanza che era già stata sottolineata con fastidio in un comunicato diffuso giovedì dalla missione russa che consigliava ai suoi interlocutori «di evitare di leggere al mattino gli articoli di una giornalista così “imparziale”».

La nota del ministero invece definisce Castelletti «voce principale, nella stampa italiana, degli agenti stranieri fuggiti dalla Russia» per le sue numerose interviste con oppositori costretti all’esilio, come quella con Ilja Jashin pubblicata venerdì. E la accusa di «ottenere commenti da chiunque tranne che da funzionari», omettendo di ricordare i suoi colloqui con esponenti di alto livello come il vicepresidente della Duma Pjotr Tolstoj o il metropolita Antonij.

Sia il testo del ministero che il precedente comunicato dell’ambasciatore alludono inoltre alla lettera aperta di Julija Navalnaja pubblicata da Repubblica e ai reportage moscoviti di Castelletti che avevano aperto il dibattito sfociato nell’annullamento del concerto del direttore d’orchestra Gergiev a Caserta. La nota è stata condannata da due esponenti del Pd, il senatore Filippo Sensi e l’eurodeputata Pina Picierno, e dal vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi.

Già il 25 giugno del 2024 Repubblica era stata inclusa in una lista di 81 media europei il cui accesso ai siti è bloccato in Russia.

Il Comunicato della Direzione di Repubblica

La verità è nemica delle dittature

L’attacco del Cremlino a Rosalba Castelletti e a Repubblica per aver dato notizie vere e non smentite né smentibili è solo l’ennesima conferma di come Mosca consideri la libertà di stampa. La verità è il primo nemico di tutte le dittature, specie di quelle impegnate da più di tre anni a massacrare i civili di un Paese confinante. Ma la forza della democrazie si regge proprio sulla possibilità di raccontare i fatti senza piegarli ai voleri del potere politico e alle esigenze della disinformazione. Conosciamo l’attenzione del regime di Putin per l’Italia, dove peraltro gode della simpatia di chi è quotidianamente impegnato a rilanciare la più trita e improbabile propaganda di Mosca, e siamo certi che anche il cumulo di menzogne e mistificazioni contenute nel comunicato rilanciato dall’ambasciata russa in Italia troverà interpreti felici di rilanciare le mistificazioni. Se il Cremlino pensa con questi metodi di riuscire a intimidire chi svolge con correttezza il proprio mestiere, sbaglia di grosso.

Il Comunicato del Cdr di Repubblica

Il Cdr a nome di tutta la redazione di Repubblica esprime solidarietà alla collega Rosalba Castelletti, inviata a Mosca del nostro giornale, fatta oggetto di un pesante attacco da parte del ministero degli Esteri russo e dell’ambasciatore russo che la accusano di essere russofoba e le imputano l’orchestrazione di una campagna mediatica “malevola” contro la politica estera russa. Nei confronti della collega Castelletti e del nostro giornale sono arrivate esplicite intimidazioni tramite web da parte dell’ “agenzia di politica estera russa che considera tutto e non dimentica nulla”. Affermazioni che condanniamo con forza e preoccupazione.Il tentativo di intimidire e mettere alla gogna i giornalisti per aver fatto il proprio lavoro qualifica gli autori delle minacce per quello che sono e non funzionerà, come non ha mai funzionato: questi attacchi sono una medaglia al valore del lavoro di Rosalba e di tutta la redazione.

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