Trump manda i sottomarini «più vicino alla Russia»; Putin mette i supermissili Oreshnik in Bielorussia. Come in una micidiale partita a Risiko, i due leader spostano ordigni da fine del mondo e si comincia a passare dalla retorica nucleare a mosse operative: dalle parole ai fatti, spazzando via i canoni della deterrenza definiti ai tempi della Guerra Fredda in un clima di rassegnazione collettiva…